"I dati dell'ultimo rapporto ISPRA recentemente riproposti e analizzati in un convegno di Legambiente certificano che Carrara ha alcuni tra i peggiori dati in Toscana rispetto al consumo di suolo. Per questo motivo una scelta amministrativa definitiva sull'area di Villa Ceci, che escluda ogni ipotesi di nuove edificazioni sarebbe non solo auspicabile, ma assolutamente doverosa e necessaria". scrivono Sinistra Italiana – circolo di Carrara, Europa Verde – Verdi Massa Carrara, Movimento 5 Stelle - Carrara, Partito della Rifondazione Comunista - Carrara.
"Ci ha lasciati dunque molto stupiti, come forze politiche, la risposta dei gruppi che sostengono l'Amministrazione Arrighi di fronte alla proposta avanzata dai consiglieri comunali Matteo Martinelli e Rigoletta Vincenti. La proposta, avanzata in continuità con il percorso dell'Amministrazione De Pasquale, voleva dare seguito all'ipotesi di esproprio dell'area, per destinarla a parco pubblico. Un percorso avviato con il piano operativo comunale nel 2022, che ha stabilito dei vincoli nell'area e che deve trovare compimento – secondo la legge - entro 5 anni, pena il venir meno di quella possibilità, come già aveva segnalato l'ex assessore all'urbanistica Bruschi ed hanno nuovamente sottolineato i due consiglieri di opposizione. Consiglieri che hanno anche indicato le risorse da utilizzare tra quanto accantonato nel mandato precedente e quanto potrebbe essere recuperato in futuro.
Limitarsi a rispondere in consiglio comunale che quel percorso non si condivide, rilanciando l'ipotesi di altre strade di cui però non si sono visti atti amministrativi in questi anni è, per le nostre forze politiche, un'inerzia inaccettabile.
Se è legittimo, infatti, non condividere l'ipotesi dell'esproprio, si dovevano verificare i presupposti per altri tipi di scelte amministrative che potessero garantire lo stesso esito: la totale inedificabilità di quell'area e la sua destinazione a parco pubblico per la cittadinanza.
L'unica presa di posizione sul tema, invece, sono state le dichiarazioni dell'Assessore Lorenzini che nel gennaio di due anni fa tornò ad aprire alla parziale edificabilità dell'area trovando la ferma contrarietà non solo delle nostre forze politiche ma di diverse associazioni ambientaliste.
L'Amministrazione Arrighi e le forze politiche di maggioranza a questo punto devono essere chiare nei confronti dei cittadini su Villa Ceci: bocciare la proposta avanzata dai consiglieri Martinelli e Vincenti e non mettere in campo nessuna altra proposta prima della scadenza del mandato amministrativo vuol dire – aldilà delle dichiarazioni di principio fatte in consiglio comunale - riaprire alla possibilità, per la prossima amministrazione comunale, di tornare a discutere di perequazioni e possibilità di edificare con i proprietari di quell'area.
Una scelta che, come forze politiche, riterremo gravemente sbagliata, tanto che sia frutto di una scelta consapevole, quanto che sia invece figlia dell'incapacità di conseguire da un punto di vista amministrativo gli obiettivi politici che si indicano. Villa ceci può e dev'essere al più presto un parco pubblico per tutti".