La biblioteca civica 'Lodovici' di Carrara ha ottenuto lo status di Presidio di Mamma lingua. Il progetto si rivolge alle famiglie con bambini 0-6 anni delle più numerose comunità straniere del territorio, promuovendo l'importanza della lettura condivisa in lingua madre, della narrazione e della diversità linguistica. I Presidi di "Mamma Lingua. Storie per tutti, nessuno escluso" sono presenti in ogni regione e offrono operatori formati sul progetto, attività specifiche e i libri che compongono la bibliografia del progetto.Per ottenere questo il Comune ha dovuto rispettare numerosi requisiti tra cui: la presenza di uno scaffale di libri in lingua, la formazione specifica del personale bibliotecario e la creazione di una rete tra la comunità locale, le scuole e le istituzioni per far sì che la biblioteca diventi un luogo dove tutti italiani e stranieri possano sentirsi a casa, accolti e compresi. «Si tratta di un importante e meritato traguardo per la nostra Biblioteca civica - commenta l'assessore alla Cultura e all'Istruzione Gea Dazzi -. Mamma lingua è accoglienza, integrazione, intercultura, narrazione, diversità linguistica. Le azioni e i progetti che si potranno sviluppare sul territorio, anche con altre realtà culturali e associative, costituiranno un valido supporto per un'inclusione reale e fattiva che tenga conto dei bisogni di chi, giungendo nel nostro paese, ha in primis il diritto di riconoscersi e di mettere in dialogo la propria cultura linguistica con quella del paese in cui si troverà a vivere e a costruire il futuro dei propri figli».La Biblioteca negli spazi dedicati alla fascia 0-6 e alle ragazze e ai ragazzi svolge attività di sensibilizzazione sull'importanza della lettura condivisa in famiglia in lingua madre, con attività di promozione di libri in lingua, disponibili al prestito e grazie al prezioso contributo di volontari lettori che leggono nelle lingue più diffuse sul nostro territorio. Il presidio è uno spazio di accoglienza, integrazione, scambio interculturale, narrazione per tutti, nessuno escluso.Al centro del progetto ci sono le famiglie che, con la narrazione e l'ascolto di storie hanno un ruolo centrale nella crescita e nello sviluppo affettivo, cognitivo e linguistico di tutti i bambini. Una attività di non dispersione e di arricchimento reciproco, rivolta non soltanto alle comunità straniere, ma a tutti. Sono tante le famiglie italiane e straniere che partecipano agli incontri periodici che si svolgono in biblioteca. Il prossimo appuntamento è previsto per il 25 giugno alle 18.Il progetto di AIB Associazione Italiana Biblioteche si rivolge alle famiglie con bambini 0-6 anni delle più numerose comunità straniere del nostro paese. Il manifesto "Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso" scritto da Graziella Favaro, pedagogista, esperta di educazione interculturale e plurilinguismo, riassume in 10 punti le finalità del progetto: tradotto in 19 lingue e da diffondere su tutto il territorio nazionale nelle biblioteche, le scuole, gli studi pediatrici, le associazioni affinché il messaggio di Mamma lingua sia diffuso quanto più possibile per sensibilizzare le famiglie straniere e italiane.
‘Mamma Lingua. Storie per tutti, nessuno escluso’. Letture condivise per bambini e famiglie nella loro lingua d’origine
Scritto da Redazione
Cultura
12 Giugno 2026
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