"Dire che i lavori al Parco della Caravella sono "conclusi" non è solo un’inesattezza, è una palese distorsione della realtà".La tocca piano il consigliere della lista civica Massimiliano Bernardi in risosta all'annuncio dell'assessore all'urbanistica Moreno Lorenzini che, ieri, ha dichiarato terminati i lavori alla Caravella. Bernardi prosegue e rincara: "Le recenti dichiarazioni trionfali dell’assessore Moreno Lorenzini sono un castello di carte che crolla di fronte alle carte ufficiali del progetto. La narrazione istituzionale tenta di spacciare la piantumazione dei pini e il restauro della recinzione monumentale come "interventi ulteriori", quasi fossero un regalo generoso della giunta. Falso. Il progetto approvato dal Ministero dello Sport ha un nome unico e inscindibile fin dal primo giorno: “Parco della Caravella - Marina di Carrara. Assurdo quindi Il bluff dello "spacchettamento" e della finta deroga. L'amministrazione dimentica che per costruire in quell'area ha dovuto convocare una Conferenza dei Servizi decisoria per ottenere il Permesso di Costruire in Deroga al Piano Attuativo dell'Arenile (PAAV). Quella deroga è stata concessa dagli enti – Soprintendenza in testa – sull’intero perimetro. I marmi storici e la pineta devastata dal downburst del 2022 non sono "optional" da aggiungere in un secondo momento: sono vincoli strutturali e paesaggistici obbligatori per legge. Senza il loro ripristino, l’opera non è collaudabile. La verità è molto più cinica: per non sforare i tempi del PNRR (Missione 5 Cluster 1) e rischiare di perdere i 2,5 milioni di euro da Roma, il comune sembra aver "spacchettato" il progetto con frazionamenti tattici e bilanci opachi. E adesso intervengano i Revisori dei Conti. Non si può più fare finta di nulla di fronte all' escamotage contabile che serve solo a frammentare le cifre per aggirare i controlli e nascondere la reale entità degli esborsi. Questa gestione non è più tollerabile. Per questo motivo, i documenti e i dati contabili relativi a queste operazioni devono essere direttamente controllati dal Collegio dei Revisori dei Conti. A loro non si chiede un timbro di favore, ma un controllo ispettivo serio, analitico e senza sconti. Ricordiamo ai revisori che la certificazione della correttezza, della regolarità e della legittimità dei conti non è un optional formale, ma un preciso obbligo di legge. Devono vigilare e devono farlo ora. I cittadini pretendono trasparenza assoluta e risposte immediate sulla regolarità di questi frazionamenti sospetti. Chi deve controllare risponda della propria funzione, prima che la situazione sfugga definitivamente di mano. Lorenzini si è sbrigato a far finire in fretta e furia la parte sportiva per dichiarare il cantiere chiuso sulla carta, ma ha dovuto stralciare dal finanziamento europeo proprio la sicurezza, i marmi e il verde. E le cifre ballano: dove sono i 400mila euro? Ma il vero scandalo sta nei numeri. L'assessore sbandiera ai quattro venti lo stanziamento di "ulteriori 400mila euro" per recinzione e illuminazione. Peccato che, ad oggi, le delibere e gli atti ufficiali parlino di appena 139mila euro effettivamente stanziati. Dove sono finiti gli altri soldi? Perché si annunciano cifre gonfiate alla stampa, quando gli impegni di spesa reali coprono a malapena una frazione dei lavori necessari? I cittadini di Carrara stanno pagando di tasca propria – con fondi comunali – gli errori di calcolo e i ritardi di un PNRR che non è stato capace di coprire l'intero obbligo urbanistico concordato. Presentare una pezza finanziaria (per giunta ridotta nei fatti a soli 139mila euro) come una "valorizzazione estetica" è un insulto all'intelligenza della città. Il Parco della Caravella non è affatto finito: è un'opera mutilata che la giunta sta cercando di salvare dal disastro burocratico a spese dei contribuenti".
"Lavori finiti alla Caravella, per il consigliere Bernardi è un grande bluff dell'assessore Lorenzini: "La giunta usa i soldi dei cittadini per tappare i buchi del PNRR"
Scritto da Redazione
Politica
12 Giugno 2026
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