Le aspettative e le urgenze delle imprese, da una parte. Dall’altra le risposte della politica e delle istituzione. Nel mezzo un confronto costruttivo e ricco di spunti fra le associazioni di categoria, Cna, Confartigianato e Confindustria, e le istituzioni: la segreteria provinciale del partito democratico, il consigliere regionale Pd Gianni Lorenzetti e, a tirare le conclusioni, l’assessore alle Attività produttive della Regione Toscana, Leonardo Marras.Ad aprire i lavori, nella sede dell’Autorità portuale di Marina di Carrra, la segretaria provinciale dem Elisabetta Sordi che ha annunciato all’interno del consueto appuntamento con la festa di partito a Ca’ Michele due giorni dedicata alla festa tematica, nazionale delle politiche industriali, dal 17 al 19 luglio. Il consigliere regionale del Pd, Gianni Lorenzetti, ha stigmatizzato le questioni aperte che ancora costituiscono un ostacolo per le politiche industriali sul territorio apuano: dalle bonifiche (“ci sono stati passi avanti ma non del tutto sufficienti”) al piano regolatore portuale, “fermo da decenni, sul quale adesso è obbligatorio correre”, fino alla discrasia di vedute fra le amministrazioni di Carrara e di Massa che rendono il percorso ancora più complesso.Lorenzetti ha parlato anche di un “nervo scoperto” del territorio: “la Imm non può essere abbandonata e lasciata morire”.La parola poi è passata ai rappresentanti delle associazioni di categoria; sia Davide Brizzi, presidente di Cna che Enrico Panconi (numero uno di Confartigianato) e Paolo Baldini (Confindustria) hanno evidenziato come la mancanza di programmazione rappresenti un rischio reale per le piccole e medie imprese. Una conferma che è avvenuta anche dopo aver ascoltata l’analisi dell’andamento economico della provincia apuana esposta da Fabio Cacioli, direttore Attività produttive della Regione Toscana. Se Panconi (Confartigianato) ha definito gli imprenditori apuani “resilienti”, Brizzi (Cna) ha proposto un’altra analisi della figura di chi investe e lavora sul territorio, rifuggendo dalla definizione di “eroi”. Paolo Baldini (Confindustria) ha ricordato l’importanza e il coraggio delle scelte (dal porto alle aree ancora oggetto di bonifica) per costruire un futuro al tessuto imprenditoriale apuano.E se le associazioni di categoria hanno chiuso il confronto mettendo al primo posto nell’agenda politico istituzionale del territorio, la sinergia e la chiarezza progettuale, l’assessore regionale Marras ha tirato le fila dell’incontro puntando sugli asset fondamentali e da valorizzare a livello provinciale: dalle risorse naturali al porto passando per lo spirito d’impresa e l’innovazione tencologica.
Pd: un confronto per lo sviluppo con le associazioni di categoria sul futuro della zona industriale. Annunciata festa nazionale di due giorni a Ca' Michele sulle politiche industriali
Scritto da Redazione
Politica
06 Giugno 2026
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