Politica
Variante Aurelia: la soddisfazione del comitato del no per l'esito negativo del ricorso
Il comitato No Variante Aurelia accoglie con soddisfazione l'esito del ricorso al tribunale del TAR Toscana,che ha annullato gli atti relativi al 1o Lotto…

Associazione politica Ragazzi e ragazze del Bar Eden convoca un'assemblea pubblica in sala della Resistenza a Massa per il 29 giugno
L’Associazione politico-culturale “Ragazzi e Ragazze del Bar Eden – per una rete della sinistra”, a seguito della presentazione del proprio Manifesto-Programma, avvenuta il 28 gennaio scorso, ha elaborato…

Interrogazione in consiglio comunale del consigliere Mirabella sulla situazione dei residenti nella zona dei cantieri di Canal Del Rio
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto…

L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

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Un partito spaccato a metà - che non è mai un segno colto positivamente da eventuali simpatizzanti e potenziali elettori - con due correnti che hanno posizioni molto diverse sulle priorità da affrontare per il bene della città: è questo il ritratto di Forza Italia Massa che emerge dallo "stato dell'arte" della sua fazione, fatto da Stefano Benedetti, presidente dell'associazione Massa Città Nuova, che, ribadisce, per l'ennesima volta, la sua forte opposizione al sindaco Francesco Persiani, nonostante sia della stessa coalizione politica a cui appartiene Forza Italia e nonostante lui stesso sia stato parte integrante, in qualità di presidente del consiglio comunale, della giunta Persiani nel primo mandato. Ecco le posizioni di Benedetti: "Il congresso di Forza Italia Massa, che si è tenuto il 16 febbraio, ha evidenziato la presenza di due diverse sensibilità all’interno del partito. La nostra lista, che ha sostenuto la candidatura di Sonia Castellini, pur non avendo prevalso in questa tornata elettorale, è comunque presente nel Coordinamento con 12 membri su 30, a conferma del fatto che le nostre idee continueranno ad avere voce e spazio all’interno del partito. Vogliamo proseguire il nostro impegno, portando avanti le nostre proposte con determinazione e coerenza. Tra i temi più critici, esprimiamo forti perplessità sulla scelta di collocare la nuova questura unificata in un’area verde di Camponelli, una zona già caratterizzata da una viabilità compromessa. Riteniamo che una struttura di tale portata debba essere realizzata in un’area più idonea, evitando di aggravare ulteriormente il traffico e l’impatto sulla qualità della vita dei residenti. Allo stesso modo, ribadiamo la nostra contrarietà alla Casa di Comunità nella zona stazione, un progetto che comporterà inevitabili disagi per la popolazione. Non possiamo ignorare nemmeno la questione del mercato sul Viale Roma, già bocciato in passato da cittadini e commercianti ma riproposto oggi sotto forma di “esperimento”, nonostante il fallimento della precedente iniziativa. È inaccettabile insistere su soluzioni già respinte dalla comunità, e ricordiamo la raccolta firme promossa da Forza Italia e Fratelli d’Italia per riportare il mercato settimanale nel centro città. Un altro tema di grande preoccupazione è l’ampliamento del porto di Marina di Carrara, un’opera che ha già avuto conseguenze devastanti sulla nostra costa, aumentando l’erosione a causa delle modifiche delle correnti marine e del mancato apporto di sabbia dal fiume Magra. Un ulteriore ampliamento peggiorerebbe la situazione, con conseguenze ambientali ed economiche irreversibili. Spiace constatare che alcuni dirigenti di Forza Italia, entrati di recente nel partito, sostengano il progetto, nonostante la storica opposizione di FI per tutelare l’economia turistica della costa da Carrara a Viareggio. Ricordiamo che l’allora ministro Altero Matteoli bloccò il piano regolatore che prevedeva l’ampliamento della struttura portuale e riteniamo necessario avviare un confronto serio per evitare il tracollo del nostro territorio. Accogliamo con favore la bocciatura della variante Sogegross da parte della conferenza paritetica, che conferma la validità delle nostre obiezioni. Ci siamo sempre opposti a questo progetto, ritenendolo inadeguato e privo di reali benefici per il territorio. Oggi i fatti ci danno ragione e continueremo a vigilare affinché non vengano riproposte soluzioni simili, scollegate dalle reali esigenze della comunità. Purtroppo, dobbiamo evidenziare l’assoluta mancanza di una pianificazione territoriale, sostituita da interventi frammentari e privi di una visione d’insieme, segno di una crescente incapacità amministrativa.Nel merito, auspichiamo che l’ cmministrazione Comunale non decida di fare ricorso dimostrando in questo modo una particolare sensibilità nei confronti della categoria dei grossisti alimentari del nostro territorio.
Vogliamo inoltre chiarire che una buona democrazia si fonda sulla trasparenza e sulla partecipazione, elementi indispensabili per arrivare a scelte condivise e non imposte dall’alto. L’amministrazione Persiani, invece, ha dimostrato fino ad oggi il contrario, evitando costantemente il dialogo e il confronto con la popolazione e le categorie coinvolte in progetti spesso contestati, come la fontana e la piazza adiacente al pontile o la gestione dei parcheggi a pagamento a Marina. Analizzando l’operato del sindaco Persiani e della sua giunta, non possiamo tralasciare altre gravi criticità, come il degrado urbano, il mancato funzionamento di Asmiu, la situazione fallimentare di Casa Ascoli, il dissesto delle strade, l’abbandono delle periferie, da Partaccia alle zone montane, la tolleranza verso il commercio abusivo, la carente manutenzione del verde e la situazione finanziaria di Evam, che rischia di trasformarsi in un ulteriore problema con l’annunciata dismissione dell’azienda. Un altro caso emblematico è quello della scuola di Romagnano, dove un’errata strategia e una gestione priva di trasparenza e partecipazione hanno generato una forte mobilitazione contro il Comune, culminata in una raccolta firme promossa da molte famiglie. Questo, oltre a creare un disagio concreto per i cittadini, avrà inevitabilmente conseguenze negative anche sul piano Auspichiamo che FI riesca a imporsi nei confronti degli alleati con un proprio candidato, moderato ed europeista. In Marco Stella vediamo la persona giusta. Di fronte a tutto ciò, restiamo fermi sulle nostre posizioni e continuiamo a credere in un rinnovamento politico e amministrativo che parta dall’interno di Forza Italia, partito nel quale ci riconosciamo profondamente e per il quale continueremo a lavorare con determinazione, coerenza e trasparenza. Per concludere, rivolgiamo una appello al neo coordinatore SergioBordigoni affinché si adoperi per l’unità del partito con la certezza che saprà accogliere le nostre istanze che sono quelle dei cittadini e delle categorie tutte".
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Ad un mese dalla nomina commissario della Lega Giovani, Lucian Martisca illustra il programma che andrà a dar supporto alla sezione delle Lega a livello comunale, affrontando temi su più fronti: "L'obiettivo principale è avvicinare i giovani alla politica, facendo capire loro che la politica vuol dire costruire e mettersi a disposizione, in modo da poter dar voce a tutti i giovani che vorranno collaborare col partito nell'ottica di portare avanti proposte concrete, perché il primo compito della politica è quello di dare risposte. Uno dei temi fondamentali sarà la sicurezza, viste anche le condizioni in cui si trova la città, soggetta a furti, rapine e atti vandalici, fenomeni sempre più frequenti in città. Si parlerà anche di studenti, delle condizioni in cui si trovano i plessi scolastici, spesso degradati ma anche soggetti a sovraffollamento e disorganizzazione, tenuto conto del fatto che diversi istituti del nostro territorio sono stati accorpati o ancora peggio chiusi definitivamente. Non mancheranno gli interventi e le proposte in merito agli impianti sportivi comunali, in merito alla sanità e al terzo settore, fattori chiave per una città che ha bisogno di riprendersi in mano il proprio futuro. La Lega è un partito che ha sempre puntato sui giovani, proprio perché i temi trattati dal partito sono indirizzati al futuro e ai giovani d'oggi, che hanno voglia di costruire un futuro migliore senza tener conto della vecchia politica. Sicuramente per seguire da vicino le varie necessità dei giovani ci saranno vari confronti con la Consulta per le Politiche Giovanili del comune di Carrara, organo che negli ultimi due anni ha dimostrato di saper collaborare con le varie realtà territoriali, oltre a questo saranno richiesti incontri e tavoli ai vari assessori di riferimento per cercare di capire al meglio come portare Carrara ad essere di nuovo un punto di riferimento nel territorio apuano".
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L’annuncio dell’imminente creazione della consulta immigrati, fatto dal vicesindaco Roberta Crudeli, nell’ultimo consiglio comunale sarebbe solo propaganda, secondo il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che, proprio una settimana fa aveva fatto notare come il progetto della consulta immigrati fosse rimasto, da anni, lettera morta. “Ci vorranno ancora tanti mesi prima di vedere la consulta immigrati all'opera – spiega Mirabella e aggiunge – Il vicesindaco Roberta Crudeli ha cantato vittoria troppo presto, ma deve ancora uscire un avviso pubblico per la manifestazione di interesse al fine di trovare associazioni di migranti che siano presenti sul territorio e siano intenzionati ad aderire. Nel frattempo l'assessore piddino esulta sull’operazione, sulla quale è piombata tutta la maggioranza che non ha avuto alcun ruolo e ne ha approfittato mettendoci il cappello con la solita strumentalizzazione. Nel maldestro tentativo di cloroformizzare la città, questi signori ignorano i macroscopici problemi quotidiani e tengono un filo diretto con il sindaco Arrighi, facendo gli scudieri della giunta su tematiche sinistroidi. La Crudeli pertanto avrebbe dovuto presentare in aula, prima della delibera che approvava il regolamento, la delibera che istituiva la Consulta immigrati e, a seguire, far pubblicare dalla sua fidata dirigente, la manifestazione d’interesse rivolta alle associazioni con i requisiti per partecipare. La Crudeli ha dichiarato che: “Con la istituzione di questa Consulta, andremo a completare quanto ci eravamo impegnati a fare fin dalla campagna elettorale”, ma per 32 mesi sono stati tutti fermi e tutti zitti, e si sono rinvenuti solo a seguito della mia mozione quando è stato portato in commissione il regolamento che, tra l’altro era la copia di quello del 2008, per cui, in due mesi, non si capisce su cosa abbiano lavorato. Dopo tutto questo, quello che ha suscitato il massimo sconcerto è stato l’atteggiamento del vicesindaco che, dopo aver illustrato la delibera da votare, mi ha attaccato sfacciatamente, perché, per motivi strettamente personali, che la stessa Crudeli conosceva, ho dovuto lasciare il consiglio comunale. Mi chiedo come si sia permessa e chi creda di essere? È veramente inaccettabile l'arroganza che la rappresentante del Partito Democratico ha dimostrato per il fatto che, pur appartenendo ad una formazione di sinistra, si è permessa, di impartire ordini ai consiglieri di opposizione. La conclusione critica sulla figura della Crudeli, in riferimento alle parole rivolte ai consiglieri di opposizione, è incentrata sulla sua posizione autoritaria e sulla gestione sbagliata della dialettica politica. Questo tipo di comportamento risulta problematico in una democrazia, dove il rispetto per le opinioni diverse è essenziale per il buon funzionamento delle istituzioni. Un politico che potrebbe essere citato in tal senso è Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano che, in particolare, affermava che "la politica non è guerra", sottolineando come il confronto tra le forze politiche dovesse essere basato sul rispetto reciproco e non sull'imposizione di una sola visione. Ciò posto sarebbe fondamentale pertanto che la Crudeli rispettasse i ruoli e le prerogative di ciascuno, senza cedere alla tentazione di esercitare un potere sanzionatorio verso l’opposizione, che assolutamente non le compete. Inutili e fuori luogo anche le scuse dopo che i consiglieri di opposizione rimasti, hanno abbandonato l’aula a causa delle sue dichiarazioni shock unite a quelle dei sodali piddini. In sintesi, la critica esternata dalla rappresentante del PD si inserisce in un contesto di valutazione dell'etica politica, evidenziando la pericolosità di atteggiamenti che minano il pluralismo e la capacità di costruire un dibattito costruttivo tra maggioranza e opposizione che dovrebbe suscitare sdegno anche nella sinistra”.
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Il comune di Massa avvia una rivoluzione digitale nel settore edilizio: le pratiche edilizie archiviate saranno progressivamente digitalizzate per migliorare l’efficienza amministrativa, ridurre i tempi di risposta e semplificare l’accesso ai documenti. L’assessore Matteo Basteri ha annunciato il progetto, sottolineando i vantaggi concreti per cittadini e professionisti: “Grazie alla digitalizzazione, sarà possibile consultare online gli elenchi delle pratiche edilizie, evitando spostamenti inutili e riducendo il carico di lavoro degli uffici comunali. La documentazione sarà fornita direttamente in formato digitale, garantendo maggiore sicurezza nella conservazione dei dati e creando un archivio più accessibile. Per sostenere questa transizione, i diritti di segreteria sono stati uniformati a 40 euro per ogni pratica, sia essa la prima o una successiva associata allo stesso immobile.Nuova organizzazione degli sportelli e accesso centralizzato ai documenti. Per consentire un’implementazione efficace del progetto, gli orari dello sportello amministrativo saranno temporaneamente modificati: sarà aperto per l’intera giornata del martedì e chiuso il giovedì, mentre gli uffici tecnici manterranno gli orari consueti. Inoltre, l’accesso agli atti avverrà esclusivamente tramite la piattaforma C-Portal, eliminando le attuali modalità cartacee o tramite altri canali (protocollo, Urbi, ecc.). Per chi avrà difficoltà con il nuovo sistema, sarà garantita assistenza tramite il personale URP e SUE durante la fase di transizione. Dal mese di aprile, nuove funzionalità online. A partire da aprile, sarà possibile calcolare gli oneri di digitalizzazione direttamente online, senza bisogno di recarsi agli sportelli. Inoltre, verranno introdotte nuove funzionalità per la gestione dei depositi delle strutture “prive di rilevanza”. Il piano di digitalizzazione interesserà gli archivi SUE, i condoni edilizi e gli elenchi delle pratiche storiche, consentendo ai tecnici di consultare la documentazione direttamente dal proprio ufficio, con un notevole risparmio di tempo e risorse. Un investimento per il futuro.“La digitalizzazione apporterà benefici immediati e a lungo termine – spiega l’assessore Basteri –. I professionisti lavoreranno con maggiore rapidità ed efficienza, mentre il Comune disporrà di un archivio sicuro e protetto dal deterioramento. È un percorso impegnativo, che richiederà tempo, ma una volta ottimizzato consentirà di ridurre i tempi di evasione delle pratiche, garantire maggiore sicurezza e ottimizzare le risorse umane”.
“La digitalizzazione dell’archivio edilizio è solo il primo passo – conclude il sindaco di Massa Francesco Persiani –. Vogliamo rendere l’amministrazione più moderna, trasparente e funzionale, offrendo ai cittadini un servizio più efficiente e innovativo.”
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C'erano anche Luca Guadagnucci e Roberto Pistone, già nominati coordinatore regionale della Toscana e provinciale di Massa-Carrara il primo, e coordinatore comunale di Massa l'altro, alla costituzione di Libertà e Democrazia, Futuro Europa Italia, la nuova formazione politica di orientamento cattolico presentata a Roma. Oltre quattrocento tra aderenti e simpatizzanti, coloro che nella giornata di lavori hanno preso parte alla ufficializzazione del nuovo partito e alla prima direzione nazionale, il cui protagonista è stato il fondatore e neo presidente di Libertà e Democrazia, l'architetto Giancarlo Affattato. Tra gli interventi anche quello dell'avvocato massese, che oltre a esprimere soddisfazione «per l'inizio di un nuovo percorso che stando al panorama politico attuale si preannuncia stimolante», riferendosi alla regione e alla provincia di cui è coordinatore, Guadagnucci ha sottolineato: «In Toscana c'è tanto da fare ma grazie anche ai coordinatori provinciali e al vice coordinatore regionale Franco Dinardo, la nostra azione politica è già iniziata». Mentre riguardo alla provincia apuana l'ex consigliere comunale ha dichiarato: «Stiamo lavorando già da alcuni mesi con buoni risultati alla formazione di un gruppo coeso e pronto a svolgere un'attività politica meticolosa e di sostanza sul territorio». A margine dell'incontro l'altro massese Roberto Pistone ha ribadito invece «l'impegno a partire dall'ambito a me più affine – spiega il coordinatore comunale di Massa – quello del sociale, riferito alle persone con disabilità, agli anziani e alle cosiddette categorie fragili e più bisognose». Tra i protagonisti oltre ad Affatto, i dirigenti nazionali area femminile Cheti Cafissi, l'ex onorevole e sottosegretario alla giustizia Luigi Vitali, l'ex onorevole attualmente presidente dell'ordine nazionale dei biologi Vincenzo D'Anna, il professor Mario Ferrante, docente dell'università di Palermo, a cui si è unito in collegamento monsignor Gianni Fusco, che ha ricordato: «Oggi il nostro pensiero è rivolto allo stato di salute del Santo Padre – le parole del coordinatore nazionale per lo sviluppo dottrina sociale cattolica – dopo di che l'augurio è che questo movimento di ispirazione cattolica si faccia portavoce delle istanze sociali della chiesa e dei bisognosi, dando vita a un percorso costruttivo con le altre forze politiche moderate». Guadagnucci conclude con un appello rivolto ai cittadini apuani, in attesa di comunicare le decisioni di Libertà e Democrazia rispetto alle prossime elezioni regionali in Toscana: «Chi vuole si unisca a noi in questo nuovo percorso che ha l'obiettivo di rappresentare un valida alternativa sia nel panorama politico nazionale che locale – conclude il coordinatore provinciale e regionale – per quel che ci riguarda più da vicino, a partire dai Comuni della provincia di Massa-Carrara».
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Il consiglio comunale ha deliberato lunedì scorso il nuovo regolamento della consulta dei Cittadini immigrati. Si tratterà di un organismo di partecipazione e consultazione riguardo tutti i temi e gli argomenti che riguardano le comunità di cittadini immigrati. Il prossimo passo sarà ora la pubblicazione di un avviso pubblico per selezionare rappresentanti di associazioni ed enti presenti sul territorio che operano in questo settore. Una volta costituita la consulta dei Cittadini immigrati potrà dare voce e favorire l'incontro e il dialogo tra soggetti di diverse culture attraverso il confronto e l'informazione reciproca. Oltre che nell'amministrazione e nel consiglio comunale, il nuovo organismo avrà suoi interlocutori privilegiati nelle altre consulte che sono già state costituite: la consulta delle Persone con disabilità, la consulta Anziani, la consulta delle Politiche giovanili e, non ultima, la commissione 'Progetto donna' per le pari opportunità. "Sono felice e soddisfatta di aver completato l'iter per la costituzione della consulta dei Cittadini immigrati. Ringrazio gli uffici che hanno lavorato alla stesura del nuovo regolamento e tutti i consiglieri con i quali abbiamo condiviso questo percorso – dice il vicesindaco e assessore al Sociale Roberta Crudeli -. Sono più di dieci anni che la consulta dei Cittadini immigrati manca in città, ora andremo non solo a colmare questo vuoto, ma forniremo soprattutto a tantissime persone un luogo di confronto e di condivisione. Con la costituzione di questa consulta andremo inoltre a completare quanto ci eravamo impegnati a fare fin dalla campagna elettorale, vale a dire creare luoghi di ascolto e dialogo con le varie realtà del territorio. Tutto ciò è ora possibile sia grazie alle quattro consulte, a cui si aggiunge la commissione 'Progetto donna, che grazie ai luoghi fisici che in questi anni abbiamo restituito alla comunità".
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Sono molti i dubbi e le critiche che l’incontro-dibattito “Verso una città verde. Idee e strumenti per il cambiamento” promosso da Italia Nostra, che vedrà la partecipazione del sindaco di Carrara Serena Arrighi e dell’assessore all’ambiente Moreno Lorenzini, ha sollevato nel consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che non ha esitato a definirlo “una buffonata”. Bernardi, che ha chiarito di essere favorevole al taglio dei pini lungo le strade, purchè seguito da rapide nuove piantumazioni, si è stupito della presenza del sindaco e dell’assessore all’incontro ed ha spiegato: “ E’ sorprendente che Arrighi e Lorenzini si siedano a un tavolo per discutere del futuro del verde pubblico. La loro presenza appare infatti una beffa, considerando le scelte discutibili fatte dopo il devastante downburst del 2022 e le promesse di ripiantumazione delle pinete di Marina di Carrara, rimaste tali. Cosa avranno da dire? Riconosceranno le lungaggini e il fallimento della loro incapacità? Invece di veder crescere nuovi alberi in questi due anni abbiamo assistito all'abbattimento indiscriminato dei pini rimasti (senza sostituirli), sollevando enormi dubbi sulla coerenza delle politiche ambientali dell’amministrazione. Le critiche non si sono fatte attendere e cittadini e associazioni hanno denunciato l'assenza di piani e regolamenti chiari per la gestione del verde pubblico, che, a tutt’oggi , non ci sono. Nel 2023, poco dopo il downburst, l’assessore Lorenzini aveva dichiarato che “per rimediare a questi danni , il nostro intento è aumentare il patrimonio arboreo del territorio comunale con con palme, aceri, lecci e tigli (chi più ne ha più ne metta) per 570mila euro”. Ad oggi abbiamo assistito invece ad una strage di pini senza che ve ne sia stato ripiantumato uno. Addirittura nella Salita San Ceccardo e in via Don Minzoni, il sindaco Arrighi ha mozzato un centinaio di pini lasciando al loro posto dei monconi con radici, senza aver ancora deciso con quali alberature sostituirli. Dove è finita la prevista ripiantumazione di centinaia di nuove alberature? Dove sono spariti i due distinti progetti per contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di numerose piante avvenuta nel corso degli anni, approvati dalla giunta Arrighi ? Abbiamo perso forse i finanziamenti del Ministero della Transizione ecologica e quelli della Regione Toscana? Con il progetto finanziato dal Mite per 311mila, Lorenzini aveva promesso che sarebbero state piantate 35 nuove palme da dattero su viale Colombo e altre 33 su viale da Verrazzano, ma non se ne sa notizia, così come dei 98 nuovi alberi di cui 54 lecci, 32 tigli, 1 acero e 11 bagolari del Viale XX Settembre. Nessuna traccia anche dei256 mila euro della Regione Toscana per le alberature per Avenza Ovest e per la Doganella. Forse l’assessore Lorenzini nella conferenza ” Verso una città verde . Idee e strumenti per il cambiamento” spiegherà che fine hanno fatto quasi 600 mila euro e centinaia di piante da rimpiantumare. Sempre Lorenzini ha persino ringraziato il Mite la Regione Toscana, non solo perché sarebbe aumentato in maniera considerevole il patrimonio verde comunale e perché sarebbe stato compiuto un gesto concreto per la salute e il benessere dei cittadini. È giunto il momento che l'amministrazione Arrighi smetta di recitare questa farsa ambientale: i cittadini meritano azioni concrete per la salvaguardia del verde pubblico, non spettacoli mediatici che mascherano l'assenza di risultati tangibili. La città ha bisogno di fatti, non di parole e forse, prima di parlare di verde pubblico, sarebbe stato il caso di piantare qualche albero vero”.
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Sarebbero solo visioni utopistiche quelle sulle piste ciclabili da realizzare a Carrara fatte dall'assessore all'Ambiente Moreno Lorenzini: lo sostiene il consigliere della Lista Ferri e spiega: “Le piste ciclabili non saranno mai realizzate e quelle già esistenti sono in uno stato pietoso. Una delle tante promesse surreali dell' amministrazione Arrighi che crede che, con “presentazioni shock ”, si possano realizzare per magia infrastrutture, strutture o servizi che invece richiedono progetti e, soprattutto, efficienza e preparazione. Per di più una delle poche piste ciclabili che esiste veramente, cioè quella sull'Aurelia che da Baudoni, passando per Nazzano arriva al ponte di Castagnola, è lasciata all’incuria e ci sono molte segnalazioni di residenti che lamentano come essa sia diventata un parcheggio per rimorchi, furgoni, camper e perfino camion con traino. È decisamente sconcertante fare questi annunci quando la situazione delle piste ciclabili (realizzate dalle precedenti amministrazioni) sono state lasciate in uno stato indecoroso ed inaccettabile. Abbiamo fatto una ricognizione anche sullo stato della pista di Marina di Carrara, che risulta pericolosa per gli avvalli a causa delle radici dei pini e che, sarebbe d’obbligo curarne l’asfaltatura e il verde per evitare continui pericoli. Delle nuove piste ciclabili presenti nel programma elettorale della Arrighi (che si impegnava a realizzare chilometri di percorsi) l’assessore all’Ambiente Lorenzini non fa che parlarne, come nel febbraio del 2023, quando aveva annunciato il primo lotto di una fantomatica pista per bici e monopattini da Marina ad Avenza addirittura in fase esecutiva e del cui progetto non sisa più nulla. L’assessore aveva anche annunciato una pista ciclabile sulla strada nuova per Campocecina che, sosteneva, essere al centro di un progetto di maquillage che avrebbe dovuto prendere le mosse dal PNRR e che prevedeva una serie di novità quali: “230mila euro di lavori il progetto per le piste ciclabili passa dalla fase preliminare a quella esecutiva e prevedo di realizzare il primo lotto entro dicembre”. Ma anche di questo progetto non si è saputo più nulla. Inoltre aveva concluso che la pista che avrebbe dovuto partire dal Buscaiol di Marina ed arrivare fino ad Avenza, sarebbe stata focalizzata sui monopattini e le sulle bici elettriche perché più in uso. Lorenzini aveva anche aggiunto: “Nell’ intero viale XX Settembre dai monti al mare , si sarebbe dovuto restringere la carreggiata per creare una corsia dedicata alla mobilità sostenibile, come nelle grandi città di tutta Europa”. Dove trovano fondamento tutte queste promesse? La mancata realizzazione delle piste ciclabili annunciate da anni, rappresenta quindi una significativa delusione per i cittadini e solleva legittime preoccupazioni riguardo all'efficacia delle politiche pubbliche nel promuovere la mobilità sostenibile. Le promesse non mantenuteg non solo compromettono gli sforzi per ridurre l'inquinamento atmosferico e il traffico urbano, ma minano anche la fiducia nella Arrighi e nella sua giunta. È fondamentale che rispettino gli impegni presi, specialmente quando si tratta di iniziative che hanno un impatto diretto sulla qualità della vita urbana e sulla salute pubblica. Ci si riempie tanto la bocca di neutralità carbonica, emissioni zero senza che la città veda azioni conseguenti, concrete ed efficaci. È certo più facile fare presentazioni roboanti che realizzare infrastrutture, strutture e servizi”.
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