Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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A seguito dell’emergenza da Covid-19, il vicesindaco Matteo Martinelli, sentito l’Ufficio Tributi, proporrà al Consiglio comunale un rinvio dei termini per la consegna degli avvisi di pagamento della Tari per l’anno in corso. Anche le intimazioni di pagamento relative alle annualità precedenti della tassa sui rifiuti saranno inviate in una fase successiva rispetto al consueto.
«Porteremo la proposta all’attenzione della commissione Bilancio, nella prima seduta utile. E poi procederemo con l’iter necessario a formalizzare il rinvio, che prevede l’approvazione del provvedimento da parte del consiglio comunale» ha spiegato il titolare della delega ai Tributi, auspicando nella collaborazione di tutte le forze politiche.
«Questo provvedimento si è reso necessario per due ragioni: la prima è di natura sanitaria, e punta a evitare la creazione di assembramenti presso gli uffici comunali, cosa che accade di frequente in concomitanza con l’invio degli avvisi per la Tari; la seconda, non meno importante, riguarda il tentativo di concedere un po’ di respiro finanziario a famiglie e operatori in questo momento delicato, anche per le ripercussioni economiche e sociali dell’emergenza innescata dal Covid-19» ha aggiunto il vicesindaco Martinelli.
Le attuali scadenze, (31 maggio; 31 luglio; 30 settembre e 30 novembre) saranno rinviate: i nuovi termini saranno resi noti a conclusione dell’iter di approvazione della procedura di rinvio.
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Una costruzione in ferro e cemento che sta sorgendo nei pressi della spiaggia libera del porto ha attirato l’attenzione di molti cittadini e l’intervento della federazione provinciale dei Verdi di Carrara che hanno fatto notare: “Carrara è una città purtroppo distratta, lontana dai temi ecologisti, chiusa all’interno di una roccaforte mono produttiva che produce una cultura a senso unico che le proibisce di adeguarsi alle esigenze dell’oggi.”. I Verdi hanno voluto sottolineare la grande disattenzione verso tematiche ambientali come i cambiamenti climatici e le risoluzioni che gli stati europei hanno imposto per tutelare l’ambiente, eliminare l’uso del fossile e della plastica e hanno messo l’accento su un ‘evidente incongruenza operata dall’amministrazione carrarese: “ Curioso che l’amministrazione carrarese si siaè prodigata per l’abbattimento di alberi sani a Marina di Carrara e non si accorga, oggi, che a 200 metri, lungo il molo di ponente, siano iniziati, di fatto, i lavori per la costruzione di un nuovo manufatto, che scavalca ogni disegno di ristrutturazione logica e necessaria. Chiamati da cittadini, ci siamo recati sul posto ed abbiamo notato subito, l’impatto visivo del manufatto sia in altezza che in larghezza ,le dimensione sono evidenti .” I Verdi hanno ricordato la loro continua attenzione alla tutela delle spiagge e alla salvaguardia del diritto dei cittadini di accedere al mare, in nome del quale hanno ottenuto l’imposizione dell’accesso diretto alla spiaggia ,tramite passaggi regolamentati e la protezione della vista sul paesaggio marino come altro diritti dei cittadini. “ Non riusciamo a comprendere come sia stato possibile superare i divieti di ampliamento della costruzione vicina al molo – hanno aggiunto i Verdi - Sembra evidente il consumo del suolo, nel nostro comune, e costatiamo, purtroppo , che non è stato ancora raggiunto nemmeno il suo limite . Eppure in Europa, ci sono direttive e leggi che sanciscono consumo del suolo zero. Forse in quel di Carrara si hanno delle deroghe edilizie che noi non conosciamo? Chiediamo agli enti preposti, che hanno autorità giuridica e amministrativa di dare delucidazioni in merito alla cittadinanza. Meglio intervenire subito che a lavori compiuti. Un vantaggio economico che vale per tutti, anche per chi ha iniziato questi lavori.”.
“Come Verdi, oggi Europa Verde – hanno concluso - siamo propensi a sostenere soluzioni ecosostenibili che portano vantaggi a tutta la cittadinanza. Ma, con fermezza, siamo contro abuso ambientale. La nostra battaglia è per una svolta ecologia, il nostro fine è di costruire dei presupposti politici sani per ricomporre quella coesistenza fra la natura e l’uomo che è stata manipolata a favore di interessi personali. Sappiamo, che esiste un modello economico culturale che resiste a questo cambiamento ma siamo certi che il mondo non ha due soluzioni. Ecco il motivo della nostra presa di posizione: imporre l’unico cambiamento possibile, che si concretizza nel vivere la propria vita in modo corretto, difendendolo da un modo di fare che non vuol morire. Restiamo positivi, Europa Verde è una proposta, unica e reale, giovani e meno giovani si stanno mobilitando in tutto il mondo, per uscire da una crisi politica ed economica che rappresenta solo una volontà oltraggiosa ,la quale, rifiuta di accettare la realtà. Ecco, siamo a un incrocio o si sceglie la strada, nera, ossia la catastrofe, oppure si intraprende un percorso verde che permette di vivere un futuro sostenibile e bello. Detto questo, le nostre prese di posizione, compresa quella menzionata, fanno parte del nostro modo di agire e di proporci, quando interveniamo sulle questioni lo facciamo per trovare le giuste soluzioni.”.
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Appello del Pd di Massa Carrara firmato da Enzo Manenti segretario provinciale Pd Massa Carrara, da Martina Nardi deputata Pd, da Giacomo Bugliani consigliere provinciale Pd, da Gianni Lorenzetti presidente della provincia di Massa Carrara e sindaco di Montignoso, da Roberto Valettini sindaco di Aulla, da Stefano Alberti capogruppo Pd Provincia Massa Carr ara, da Roberta Crudeli capogruppo Pd Comune di Carrara e da Gabriele Carioli capogruppo Pd Comune Massa:
Stiamo vivendo tutti un momento estremamente difficile, probabilmente il più complicato nella recente storia del nostro Paese per questo come cittadini italiani, prima ancora che come appartenenti al Partito Democratico di Massa Carrara, sentiamo la necessità di appellarci a tutti quanti i nostri concittadini e a tutti i nostri rappresentanti istituzionali per chiedere un COMUNE SFORZO COLLETTIVO al fine di vincere tutti assieme questa decisiva battaglia.
Siamo convinti che tutti INSIEME saremo in grado di fare FRONTE COMUNE e battere UNITI la diffusione del virus e uscire da questa emergenza ancora più forti come Pese e come territorio di Massa Carrara.
Per prima cosa vogliamo ringraziare ed esprimere VICINANZA E SOLIDARIETÀ A TUTTO IL PERSONALE SANITARIO che in queste ore sta combattendo in prima linea per garantire a tutti noi il diritto alla salute, per fortuna abbiamo un sistema di sanità pubblica che si dimostra vero patrimonio collettivo e siamo sicuri che, quando potremo archiviare questa terribile pagina della nostra storia, tutti quanti saranno consapevoli della necessità e volontà di rafforzare ancora di più questo patrimonio con persone, mezzi e risorse.
Poi chiediamo a tutti di dare una mano a questa battaglia collettiva seguendo scrupolosamente le indicazioni delle nostre istituzioni e le raccomandazioni della scienza: dobbiamo fare alcuni sacrifici ma DOBBIAMO FARLO per evitare che il contagio si allarghi e quindi metta a rischio la tenuta delle nostre strutture sanitarie. In questa fase il comportamento di ognuno di noi diventa fondamentale per vincere questa sfida. E quindi ognuno di noi DEVE ESSERE RESPONSABILE perché da ognuno di noi dipende il bene collettivo della salute.
Tutto il Partito Democratico di Massa Carrara attraverso le proprie strutture territoriali, i propri iscritti e dirigenti, i propri rappresentanti istituzionali E' A DISPOSIZIONE delle famiglie di Massa Carrara per qualsiasi evenienza si presenti. Siamo in grado di aiutare, se vi fossero, le persone anziane o che necessitano di stare a casa ad esempio consegnando a domicilio la spesa o i medicinali o altro di cui avranno bisogno.
Come Pd di Massa Carrara infine riteniamo che proprio perché OGGI E' IL MOMENTO DELL'UNITA' vadano lasciate da parte tutte le polemiche e le divisioni fra le varie forze politiche e garantiamo la piena e incondizionata collaborazione a tutte le amministrazioni locali della nostra provincia senza alcuna distinzione fra maggioranza e opposizione. Verrà il tempo della contrapposizione politica che è la base di ogni democrazia, ma quel tempo non è ora,
ORA E' IL TEMPO DELLA COLLABORAZIONE A OGNI LIVELLO, IN OGNI LUOGO E IN OGNI ISTITUZIONE.
Anche per questo il Pd di Massa Carrara ritiene opportuno che ogni forza politica e sociale sostenga il lavoro che tavolo tecnico-politico a livello provinciale sta facendo sia per fronteggiare con azioni comuni e coordinate l'attuale fase anche per preparare il territorio nel caso in cui anche la nostra provincia si dovesse trovare ad affrontare una acutizzazione nella diffusione del virus.
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E’ comparsa, in sordina, nell’ambito delle osservazioni" al Piano Regionale Cave che entro fine legislatura il Consiglio Regionale dovrà approvare o respingere, dopo un primo vaglio di giunta, una particolare osservazione fatta dal comune di Carrara che ha sollevato molte perplessità nei membri del Presidio Apuane del Grig. A riferire il fatto e i dubbi conseguenti è stata Floirda Nicolai socia del Grig che ha fatto notare: “L’osservazione numero 153.3 del comune di Carrara recita al PR01 paragrafo 8.1.1 <Si chiede che l'esclusione delle lavorazioni nelle aree Zone di Protezione Speciale sia limitata alle sole escavazioni a cielo aperto, in ossequio al parere espresso al dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze in data 30/07/2019 e accettato dall'Ente Parco regionale delle Alpi Apuane attraverso il suo Consiglio Direttivo, con la deliberazione numero 17 del 20/09/2019 >. La risposta della Giunta Regionale, opportunamente e fortunatamente, stata è tranciante: “L’esclusione dello svolgimento delle attività estrattive in aree definite ZPS discende dalla applicazione della Direttiva Uccelli 79/409/CEE e D.M. 184 del17/10/2007”.La Nicolai ha quindi sottolineato come l’amministrazione 5 stelle di Carrara voglia ossequiare un parere giuridico privato pagato dai contribuenti su richiesta del Parco delle cave e “ignori” il rispetto delle normative nazionali. Per questo motivo ha rivolto all’amministrazione una richiesta di spiegazioni in merito all’osservazione sottoposta al consiglio regionale per chiedere una qualche possibilità di escavazione anche nelle ZPS.
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Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale presenterà un esposto contro ignoti a seguito della circolazione sui social network di un messaggio audio che divulgava informazioni false e tendenziose sulla situazione in città relativamente alla diffusione del Coronavirus. L’atto sarà formalizzato nelle prossime ore, in collaborazione con le forze di polizia.
“Non è il momento dell’informazione fai-da-te, men che meno quando si tratta di contenuti assolutamente falsi, la cui diffusione semina ingiustamente il panico tra la popolazione. In queste ore ho ascoltato un messaggio audio che sta circolando sulle chat di WhatsApp in cui si diffondono notizie false come, ad esempio, l’allestimento nel polo fieristico di Imm a Marina di Carrara di un centro per le quarantene. Voglio smentire categoricamente questa informazione e tutte le altre contenute in quel messaggio” dichiara con fermezza il primo cittadino.
“Voglio invitare i cittadini a informarsi solo ed esclusivamente attraverso fonti attendibili. Ci sono i canali istituzionali, come i bollettini di Regione Toscana e dell’Azienda Sanitaria Usl Toscana Nord Ovest, che vengono diramati anche attraverso i social network e il sito del Comune di Carrara. Inoltre, anche su scala locale, ci sono le testate giornalistiche registrate, che sono tenute per legge a divulgare solo notizie verificate. Ricordo che chi diffonde informazioni per sentito dire, gettando nel panico le persone, è passibile di denuncia. Io mi sono mosso in questa direzione. Auspico che non venga dato credito e seguito a questo genere di notizie: se ricevete messaggi inattendibili da fonti non bene identificabili non dategli credito e soprattutto non contribuite alla loro diffusione. Come ho già detto per uscire da questa delicata situazione serve la collaborazione di tutti: non solo per contrastare la circolazione del virus COVID19, ma anche per arrestare un altro virus, altrettanto pericoloso, quello del panico. Il primo si contiene attenendosi alle prescrizioni igienico sanitarie diramate dalle autorità; il secondo si combatte attendendosi alle informazioni che arrivano da fonti certe ed evitando di divulgare messaggi falsi”
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Stupore e molte perplessità nel gruppo carrarese di Italia Viva sulla decisione del sindaco De Pasquale di concedere una della sale consiliari per la discussione di quattro tesi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
“Nonostante la chiusura degli atenei e i divieti di assembramento – hanno detto da Italia Viva - con un accordo tra il presidente Antonio Passa ed il sindaco De Pasquale, in mattinata si sono raggruppate molte persone fra professori, laureandi, parenti e amici al fine di poter fare in comune quello che era stato proibito di fare all'accademia. Per il grave episodio accaduto Italia Viva non può che stigmatizzare le dichiarazioni del sindaco che, in piena emergenza sanitaria e senza aver tutelato i dipendenti comunali in servizio, ha sostenuto seraficamente quanto segue: “Ho ospitato una sessione di discussione delle tesi di Laurea dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, nell'ottica di una proficua collaborazione tra enti” . Evidentemente fuori dal tempo e dallo spazio della vita reale il sindaco non si è reso conto di aver raggirato le imposizioni emanate dal Governo a tutela della salute pubblica.” Italia Viva ha quindi ricordato al sindaco che la sua condotta è in conflitto con i decreti emessi dal governo centrale e che l'amministrazione non avrebbe dovuto dare alcun supporto a Palazzo del Principe per l'obbligo di sospensione della didattica e non avrebbe potuto autorizzare la sessione di laurea nella modalità adottata , non ottemperando alle disposizioni imposte dal Consiglio dei Ministri. Per di più il sindaco De Pasquale non poteva mettere a disposizione gli spazi comunali a tutela dei lavoratori in servizio, in quanto ci è stato riferito che non sono state assolutamente rispettate le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus indicati nel DPCM del 4 marzo 2020 e disposizioni successive, perché sia i professori, sia le persone presenti in numero consistente provenivano da molte parti d ‘Italia. “ Italia Viva quindi ha messo in discussione le decisioni prese dall' amministrazione grillina e soprattutto da De Pasquale al quale ha ascritto un comportamento che negli ultimi tempi non ha mostrato la responsabilità verso la salute pubblica del comune che istituzionalmente dovrebbe rappresentare . Italia Viva ha rivolto un appello agli amministratori a non continuare a creare situazioni che potrebbero mettere in difficoltà i nostri dipendenti comunali e i nostri concittadini e ad impegnarsi con più rigore a rispettare per primi le norme diramate dal governo a tutela della salute propria e degli altri. Nello specifico ha suggerito di leggere con attenzione le regole per cui le scuole e gli atenei di tutta Italia come contenuto nel DPCM sono chiusi per le norme di prevenzione e contrasto della diffusione del coronavirus, compresa la sospensione dell'attività didattica e che tali obblighi devono essere rispettati anche dal sindaco di Carrara.
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L’assembramento di una trentina di persone sotto il comune di Carrara e di un’altra quindicina all’interno, nei pressi o dentro la saletta consiliare, per la discussione di quattro tesi di laurea dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, è stato notato e segnalato dal coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini che, stamani, ha anche provveduto a chiedere l’intervento della polizia.
A lui abbiamo chiesto di fare il punto della situazione: “Stamani alle nove siamo arrivati in comune e abbiamo trovato alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara che stavano discutendo la loro tesi di laurea. Questo per noi della Lega non dovrebbe essere possibile perché il presidente del consiglio Conte ha bloccato tutti gli atenei e tutte le scuole di ogni ordine e grado e tutte le attività didattiche, per cui non capiamo come mai è stata fatta questa sessione di esame. Noi siamo stati allertati dai dipendenti comunali dell’ufficio anagrafe, che è aperto anche al sabato, che si sono visti arrivare un frotta di persone, nonostante il sindaco, il giorno prima avesse dato disposizioni affinchè il personale e gli utenti restino a un metro di distanza gli uni dagli altri. Abbiamo chiesto l’intervento della polizia per identificare e far certificare le persone presenti in comune. Qualcuno si è giustificato dicendo che la sala in cui si stava svolgendo l’esame era di trenta metri quadrati e quindi sufficiente, in base alla legge per ospitare le undici persone che vi abbiamo trovato all’interno. Ovviamente questo è vero solo in parte perché ciò che conta è come le persone sono disposte all’interno dello spazio e lì, stamani c’erano otto persone gomito a gomito che fronteggiavano il laureando. Secondo noi, in questo caso, non stati messi in atto i sistemi di sicurezza che si riducevano a una sedia posta fuori della porta, nel corridoio del comune, con una bottiglia di disinfettante e un rotolo di carta assorbente da usare come salviette. Non abbiamo ancora avuto conferma che esista un atto formale scritto che attesti a richiesta della sala da parte dell’Accademia e il corrispondente atto di concessione da parte del comune: per questo motivo stiamo verificando se c’è stato un abuso d’ufficio da parte del sindaco per aver concesso le sale comunali e se c’è stato comunque un incauto affidamento delle stesse sale perché, di fatto, è entrato chiunque, stamani, dal momento che non era stata posta una guardia all’ingresso che verificasse l’entrata delle sole persone autorizzate. Nei prossimi giorni valuteremo coi nostri legali se ci sono le condizioni per fare un esposto o una denuncia nei confronti del sindaco.”
Pieruccini ha poi aggiunto una sua perplessità che lo ha coinvolto in prima persona: “Quando sono entrato in comune, stamani, senza peraltro che nessuno mi fermasse e chiedesse le motivazioni della mia presenza, mentre salivo le scale per arrivare alla saletta consigliare in cui si stavano svolgendo gli esami di laurea, il vicesindaco Martinelli mi ha urlato che il comune era chiuso, sebbene nel corridoio fuori dalla saletta ci fosse una trentina di persone. Per cui mi sono chiesto se il comune, secondo Martinelli, dovesse risultare chiuso solo per me, visto che quelle persone presenti erano tutti parenti, amici e accompagnatori dei ragazzi che dovevano discutere la tesi e non utenti dell’ufficio anagrafe, che si trova al piano di sotto. Quindi, vorrei dire al vicesindaco Martinelli di informarsi bene su come stanno le cose prima di venire ad apostrofare me.”.
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Questa mattina, una delle salette consiliari del comune di Carrara, ha ospitato una sessione di discussione delle tesi di Laurea dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Nell'ottica di una proficua collaborazione tra enti, l'amministrazione ha così dato supporto a Palazzo del Principe che per problemi legati alla didattica e al personale, non aveva la possibilità di organizzare la sessione nella modalità abituale. Per evitare disagi agli studenti, quindi, il Comune di Carrara ha messo a disposizione i suoi spazi, garantendo contestualmente il rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus indicati nel DPCM del 4 marzo 2020 e disposizioni successive.
"Da sindaco e anche da insegnante sono stato ben lieto di andare incontro alla richiesta dell'Accademia e dei suoi studenti. Abbiamo dato la possibilità a questi laureandi di portare a compimento il loro percorso nei tempi previsti, un risultato importante per loro e per le loro famiglie. A loro vanno i miei complimenti. La sessione si è tenuta nel rispetto delle norme diramate per contenere la diffusione del Coronavirus. Colgo l'occasione per richiamare tutti a non creare falsi allarmismi e a rispettare le norme igienico sanitarie diramate dal governo a tutela della salute propria e degli altri" ha dichiarato il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ricordando il comma i) dell'articolo 1 del DPCM del 4 marzo 2020.
"Ringrazio per la collaborazione instaurata già da tempo con l'amministrazione comunale, il sindaco, la città di Carrara e tutti quelli che hanno collaborato alla organizzazione degli esami finali di tesi del nostro prestigioso istituto. " ha aggiunto il presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara Antonio Passa.
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"Domenica 8 marzo si dedicherà doverosamente molto spazio a celebrare la festa della donna, l'impegno della nostra organizzazione sindacale consiste nel non dimenticare quanto ancora bisogna fare per migliorare le condizioni delle donne nel mondo del lavoro - premette Giovanni Bernicchi (segretario generale Fisascat Cisl Toscana Nord) -. La Fisascat CISL è un sindacato che segue molte realtà lavorative dove le donne sono presenti in maggioranza rispetto ai lavoratori uomini; Terziario e Commercio, Imprese di Pulizie, Cooperative Sociali, Ristorazione e Pubblici Esercizi, sono alcuni esempi di settori dove l'impiego femminile è superiore a quello maschile, ma le differenze sono sempre molto sostanziali e le disparità tra i due sessi sono ancora molto marcate. Abbiamo assistito anche numerose collaboratrici scolastiche nel processo di internalizzazione, andato a buon fine per quasi tutte. In generale, a Lucca, ne sono sono rimaste escluse, e saranno quindi licenziate, circa 50 e a loro esprimiamo la massima vicinanza, sempre pronti a dare il massimo anche perchè sappiamo quale duro percorso avessero alle spalle come lavoratrici negli appalti pubblici".
"In generale purtroppo anche se i contratti collettivi determinano un trattamento omogeneo per entrambi i sessi, le lavoratrici risultano sempre quelle maggiormente penalizzate, tre donne su cinque sono inquadrate con un rapporto di lavoro part-time involontario rispetto ai colleghi maschi che sono prevalentemente con un contratto a tempo pieno e per poter accedere al mondo del lavoro spesso le donne sono poste di fronte ad una sola scelta che è quella di un rapporto di lavoro a tempo parziale con pochissime possibilità di poter raggiungere il tempo pieno. Paradossalmente tra le poche lavoratrici che hanno un contratto full-time, e che hanno la necessità (per motivi familiari o per accudire i propri figli) di una trasformazione a part-time, questa possibilità viene molto spesso negata dal datore di lavoro, costringendo in molti casi la donna a dimettersi dal proprio impiego".
"La donna lavoratrice - continua Berncchi - oltre ad essere penalizzata dall'avere un contratto part-time involontario, spesso deve subire la massima flessibilità oraria, con la conseguente difficoltà di organizzare la propria vita privata, che molto spesso è fatta di figli da accudire e di una famiglia da mandare avanti. Molte sono le situazioni d'impiego, ma ad oggi manca la qualità che non è paragonabile con la quantità del lavoro che diventa un fattore prevalente su tutti gli aspetti, in particolare sul fronte del rispetto dei diritti. I settori che ho citato sono purtroppo quelli dove la ~qualità del lavoro lascia spesso a desiderare, soprattutto negli appalti,dove il fenomeno della esternalizzazione del servizio consente facile guadagni per chi la pone in essere, scaricando così le responsabilità e le necessità a chi si trova a gestire l'appalto con il minimo delle risorse, con la conseguenza di un pesante aggravio del lavoro delle addette impiegate nelle strutture in appalto, dover assistiamo alla presenza di maggiori carichi di lavoro e minori tutele.Il settore degli appalti è quello che vede il maggior impiego di mano d'opera femminile ma è anche quello con la maggiore incidenza di precarietà e di minori tutele occupazionali.Altro esempio è rappresentato dal settore del terziario e commercio, che si presenta migliore sotto l'aspetto economico ma con difficoltà legate ad un impiego che spesso vede giornate come la domenica e I festivi impiegate sul posto di lavoro.Quanto ho descritto rappresenta in sostanza le molteplici difficoltà che nel 2020 la donna deve affrontare nel mondo del lavoro e spesso questa battaglia è impari e piena di pregiudizi".
"Ci vuole un impegno sindacale e anche legislativo che tenga ben conto delle difficoltà che le lavoratrici devono affrontare in termini di parità di diritti e di condizioni che possano conciliare i tempi di vita e lavoro necessari per chi deve affrontare le difficoltà della quotidianità - sottolinea il referente Fisascat Cisl - . Non è sufficiente stanziare soldi per incentivare la figura della madre lavoratrice, si devono piuttosto avere regole e leggi che permettano alle donne di poter equilibrare le esigenze lavorative e di legittima carriera con le esigenze~familiari, tutto questo ad oggi non è possibile. Per cui per non rendere ipocrita ed inutile festeggiare l'8 marzo, al posto di belle parole, spesso vuote di contenuti tangibili, tutti dobbiamo impegnarci per cambiare concretamente il futuro della donna che lavora , raggiungendo il traguardo della completa parità di diritti tra uomo e donna nel mondo del lavoro e anche nella società".
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Mancano i posti nei reparti di malattie infettive e in terapia intensiva e questo è l’aspetto più serio di tutta l’epidemia di coronavirus in Italia. Il fioccare di nuovi casi anche sul territorio provinciale ha fatto nascere la proposta di Italia Viva di riaprire i reparti chiusi del Monoblocco a Carrara e il vecchio ospedale di Massa ed approntarli per ospitare almeno le degenze delle persone contagiate. Si tratta di una strategia che, secondo Italia Viva, potrebbe aiutare l’ospedale unico delle Apuane, già impegnato per le attività sanitarie d'emergenza, a superare eventuali criticità.
“I reparti chiusi e non deteriorati all'interno del Monoblocco potrebbero essere ancora utilizzabili per ricavare un certo numero di posti letto – hanno fatto sapere dal coordinamento di Italia Viva - parliamo di una struttura che fino a qualche anno fa era attiva e che probabilmente con poche risorse si potrebbe riadattare senza procurare problemi. È una proposta da valutare anche se la percentuale dei casi di contagi nella nostra provincia al momento è bassa e sotto controllo. Ma visto che non ci sono dati certi in merito ad eventuali contagi futuri qualora questa bassa percentuale diventasse un numero assoluto importante con il conseguente rischio di saturare gli ospedali della nostra zona, non ci facciamo trovare impreparati. La grande sfida oggi è quindi cercare di contenere il contagio il più possibile o diluirlo nel tempo. Di fronte a questa situazione il nostro territorio deve fare ampiamente la sua parte, sia la cittadinanza che con grandi sacrifici sta affrontando con la giusta serietà questa fase, sia medici, infermieri e tutto il personale che lavora direttamente ogni giorno a potenziale contatto con il virus e con turni al limite della sostenibilità per il contenimento dell'epidemia.”
Nel piano di Italia Viva sul Monoblocco è evidenziat anche la possibilità di utilizzare i nuovi posti letto per redistribuire i pazienti ricoverati, spostando quelli non colpiti dal virus in modo da liberare posti letto al delle Apuane per i contagiati. “Sono le principali misure che Italia Viva – hanno concluso da Italia Viva - propone per contrastare il coronavirus e garantire il controllo dell’ infezione anche attraverso la rimodulazione locale delle attività ospedaliere. Italia Viva al fine di rafforzare la proposta , invita a valutare l' episodio che e accaduto a Pontremoli che ha fatto scattare il protocollo sanitario: gli infettivologi del delle Apuane di Massa hanno prelevato dall'Ospedale il paziente positivo al Coronavirus per trasferirlo nella struttura di Massa, dove ha potuto ricevere le cure del caso. Da lì l’allarme in Lunigiana e la chiusura dell’ospedale di Pontremoli, riunione fiume dei sindaci dell’Unione dei Comuni per l'emergenza creatasi. Italia Viva peraltro a fronte dell'emergenza segnala la necessità di "ridistribuire il personale sanitario destinato all'assistenza, prevedendo più infermieri e medici da dedicare alle aree di sub-intensiva". La ratio dovrebbe puntare sul reperire in velocità il personale sanitario a lavorare nei reparti più sotto pressione, dovrebbero infatti essere organizzati i turni reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree della provincia, meno sottoposte a carichi lavorativi legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19.”.
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