Politica
Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

Massa approva il PEBA: un passo verso una città più accessibile e inclusiva
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento atteso da anni che segna un passaggio importante nel…

L'alternanza al governo di una città è il simbolo della democrazia, non un problema: il consigliere FdI Manuel replica alle dichiarazioni del 5 stelle Martinelli
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha replicato alle dichiarazioni del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli che ha accusato il sindaco di Carrara Serena Arrighi…

Il Polo P&S: M.ARTE sia molto più che una “casa delle arti”
“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante…

Marmo: bene la lavorazione in loco, crescita a due cifre negli ultimi tre mesi
Lavorazione in loco: dati positivi negli ultimi mesi. Questa mattina il dirigente al settore Marmo Giuseppe Bruschi è intervenuto nel corso della commissione presieduta da Nicola Marchetti per…

Ex Bagno Marino: da lunedì 16 marzo parte la demolizione e la bonifica dell'area
Cominceranno lunedì 16 marzo i lavori di demolizione e bonifica di tutta l'area dell'ex bagno Marino, a Marina di Carrara. L'intervento sarà a cura del comune…

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“Sono soddisfatto di aver trovato il sostegno unanime dei gruppi parlamentari sull’ordine del giorno della Lega inerente le bonifiche delle aree SIN di Massa-Carrara. È un rafforzamento ulteriore della nostra volontà politica, attraverso la condivisione con tutta l’aula. C’è una parte di Toscana, compresa fra i comuni di Massa e Carrara, che da decenni è gravata da inquinamenti che hanno compromesso la salute, il lavoro, l’economia e lo sviluppo di un intero territorio. Pensavamo di aver raggiunto l’obiettivo di bonifica tramite l’accordo di programma sul fondo di sviluppo e coesione, ma, purtroppo, il mancato raggiungimento di un’obbligazione giuridicamente vincolante da parte della Regione nel dicembre 2022 comportò la perdita di queste risorse. La Lega, già nel 2022, aveva ottenuto l’impegno del sottosegretario Vannia Gava, a rifinanziare questo accordo, ribadito anche nelle risposte a diverse interrogazioni. Oggi ho voluto mettere ai voti questo Odg e raggiungere il consenso totale dei gruppi parlamentari perché salute, lavoro e ambiente non devono avere colore politico. Idealmente ho voluto che questo atto di indirizzo assumesse maggior forza attraverso la condivisione di tutti. Il diritto di questi territori ad avere un futuro di felicità e prosperità dev’esseretutelato fino in fondo”. Così il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti, primo firmatario dell’Odg.
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È di oltre 91 milioni di euro l'investimento complessivo dell'accordo di sviluppo relativo alla realizzazione di un programma industriale nel settore della nautica italiana, che riguarda anche Massa e Viareggio, la cui stipula è stata approvata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Si tratta non soltanto di un impegno concreto da parte del Mimit per l'economia, attraverso la valorizzazione di un settore in crescita e volano strategico come quello che la nautica rappresenta, ma anche di quanto il governo Meloni continui a dare segnali concreti per il territorio apuano e versiliese. Questo accordo prevede e garantisce infatti importanti ricadute occupazionali, con una previsione di assunzioni di personale diretto di 200 lavoratori entro il 2026, grazie ai progetti di investimento produttivo e a quelli di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli stabilimenti di Massa e Viareggio del soggetto aderente. Da sempre, Fratelli d'Italia è convintamente a favore della realizzazione di un vero e proprio polo nautico nell'area apuo-versiliese e questo ingente investimento da parte del Mimit, rappresenta una dimostrazione tangibile di quanto l'esecutivo creda in progetti di crescita e sviluppo, che sono sinonimo di rilancio economico concreto e promozione per i nostri territori". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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L'impegno per le bonifiche delle aree Sin-Sir non si ferma, grazie al lavoro dell'onorevole Barabotti che da mesi dialoga con il governo per portare a termine interventi attesi da decenni," afferma Filippo Frugoli, capogruppo della Lega a Massa. A causa del mancato perfezionamento da parte della Regione Toscana, entro il 31 dicembre 2022, dell'obbligazione giuridicamente vincolante, il Ministero non ha potuto erogare le risorse necessarie. Frugoli sottolinea: "L'onorevole Barabotti ha già interrogato il governo negli scorsi mesi ricevendo rassicurazioni, e oggi con l'ODG legato al DL Coesione si chiede l'impegno al governo di aggiornare e rifinanziare l'accordo di programma per la messa in sicurezza e la bonifica del Sin di Massa e Carrara. Un importante passo avanti, oggi anche nell'aula parlamentare, verso il termine di questa annosa vicenda". "La Lega, nel ringraziare il deputato Andrea Barabotti," conclude Frugoli, "continuerà a lavorare sulle bonifiche, in primis per la salute dei cittadini e poi per lo sviluppo del territorio che per troppi anni ha pagato, in termini di vite e di lavoro, le conseguenze di questi ritardi."
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“Carrara non è una città di ignoranti come vorrebbero far credere in certe dichiarazioni del sindaco Arrighi , dell’assessore Gea Dazzi e del curatore Domenico Raimondi”. Lo dice il consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel che aggiunge: “Abbiamo letto con disappunto gli articoli pubblicati sulla stampa in merito ai vandalismi perpetrati contro le opere della mostra White Carrara e non ci sono piaciuti. Il sindaco ha detto che serve da parte di tutti maggiore consapevolezza di cosa sia un’opera d’arte e maggior rispetto verso quanto esposto. Da tali parole emerge un ritratto della città e dei suoi abitanti non molto lusinghiero e certamente non rispondente alla realtà. Un lettore poco attento potrebbe facilmente identificare nei carrarini un popolo di barbari ignoranti e incivili. Ebbene, non è affatto così e ci sentiamo in dovere di rimarcarlo. In effetti dovrebbero essere proprio le istituzioni ad avere la responsabilità in merito al corretto funzionamento di un evento pubblico, in quanto responsabili nel garantire il rispetto delle leggi, la tutela del bene e quella dei diritti dei fruitori. Tuttavia, sia l’assessore Dazzi, sia il curatore Raimondi hanno mostrato incompetenza nella tutela delle sculture esposte, sebbene si siano verificati una serie di eventi negativi che hanno avuto come conseguenza un danno d’immagine per tutta la cittadinanza . Inevitabile chiedere alla Arrighi invece cosa è stato fatto per contrastare il degrado ed il senso di poca sicurezza del centro storico. Non è certo un mistero che anche Piazza Alberica , dove sono state istallate gran parte delle opere della White Carrara, sia frequentata in gran parte da persone di varie etnie che non sembrano molto rispettose di ciò che la città vuole mostrare e dimostrare, anche da prima dell’esposizione. Un chiaro esempio di quello che denunciamo è la povera statua di Maria Beatrice d’Este, uno dei simboli cittadini che viene ogni giorno scambiata dagli extracomunitari come vespasiano: non abbiamo mai ascoltato una presa di posizione dura e chiara dall’amministrazione per combattere questi inaccettabili comportamenti.
Ci risulta oltretutto che a fracassare il ‘Gomitolo’ di Paolo Ulian (Bufalini Marmi) collocata in piazza Accademia, non è stato né un bambino disattento e neppure un carrarino distratto, ma un nord africano che voleva fotografarci sopra la figlia. Fratelli d’Italia tiene a precisare che i cittadini di Carrara non sono ignoranti e vandali ma, anzi, come dimostrato in più occasioni, il carrarino, per tradizione e competenze anche artistiche ha un pensiero critico. Sarebbe giusto e opportuno ammettere con chiarezza che la responsabilità di certi episodi va cercata in chi nell’organizzazione non ha saputo tutelare l’immagine di una intera città che possiede un patrimonio culturale unico al mondo. Basta con questa strafottente noncuranza politica nei confronti dei propri doveri”.
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Benfatto Assessore! E' iniziata l'estate e l'amministrazione comunale ha compiuto l'ennesimo atto di ingiustizia e di disparità nei confronti di Avenza. A meno di 24 ore dal comunicato stampa della Pro Loco avenzina, nel quale l'associazione di volontariato evidenziava le enormi difficoltà legate allo svolgimento della prossima festa Medioevale, ecco arrivare il pomposo annuncio dell' assessore Lara Benfatto riguardante gli eventi musicali che si terranno in Piazza Menconi a Marina di Carrara. La Pro Loco di Avenza riceverà dal comune, come contributo per realizzare la suddetta festa circa 10mila euro, ma una buona parte di questa cifra dovrà essere impegnata per ottemperare a tutte le normative riguardanti la sicurezza; perciò il ridimensionamento della manifestazione, che si svolgerà in forma ridotta, è inevitabile. A Marina di Carrara, invece, nei confronti di una delle due Pro Loco marinelle (quale delle due?) il comune di Carrara, oltre alla prevedibile erogazione del consueto contributo economico, ha provveduto alle spese per la sicurezza e per l'allestimento del palco, service audio-luce, sedie e gazebo con un impegno di spesa di 18.500 euro.
Una disparità di trattamento che non trova nessuna spiegazione. Uno spettacolo indecoroso messo in atto da una amministrazione comunale che riesce a trovare risorse per finanziare, (di concerto con il comune di Montignoso), un progetto di accoglienza e di integrazione della durata di sei mesi per la cifra di 160.000 euro, ma che è incapace di reperire stanziamenti volti a realizzare progetti di carattere sociale e culturale per la disastrata Avenza.
Quanto sopra esposto si configura come una discriminazione indiretta che i cittadini avenzini non possono più tollerare. Si rende necessaria, da parte di chi amministra, una riflessione socio- economica dell'intero territorio comunale. Il compito, viste le capacità e l'ignavia dei soggetti chiamati in causa, appare arduo e di lunga durata. Nel frattempo un riequilibrio delle risorse economiche sarebbe, quantomeno, cosa gradita.
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MALTRATTATA”
Continuano gli “sfregi” alle opere di White Carrara, ma l’assessore Gea Dazzi vuole parlare solo di cose belle, il curatore Domenico Raimondi pensa che Carrara sia popolata da persone disattente, e per il sindaco Serena Arrighi l’importante è non rovinare l’atmosfera tanto le opere sono assicurate. Quindi va tutto bene? Nessuno ha responsabilità? Ritengo che questa ipotesi sia inaccettabile, soprattutto in considerazione del fatto che il settore 4 Cultura e Turismo del comune di Carrara, ha più professionisti con incarichi diretti, di quante palline ci sono in un pallottoliere. Il comune di Carrara ha promosso e prodotto l’evento conferendo ad un professionista l’ incarico per l’organizzazione della manifestazione “ White Carrara 2024” per 35.200 euro, cI saremmo aspettati scelte più adeguate e aderenti alla protezione delle opere. Ciò che si è verificato all’opera il “ Gomitolo” di Paolo Ulian era ipotizzabile data la sua grande fragilità: sarebbe stato opportuno che fosse esposta in luoghi chiusi con adeguati distanziatori atti a limitare il contatto dei visitatori. La valorizzazione di un’opera d’arte passa attraverso la sua tutela, conservazione e fruizione del pubblico che la visita. L’assessore Gea Dazzi o è distratta o non conosce il territorio, le cronache hanno registrato diverse criticità nel centro storico di Carrara, era pertanto doveroso prevedere tutte le modalità a tutela delle opere, perché non sono sufficienti né le telecamere né i saltuari passaggi della Polizia Municipale, in un progetto “adeguato” riferito ad opere esposte all’aperto, devono essere previsti ancoraggi stabili per la sicurezza delle opere e dei visitatori, distanziatori e guardiania h 24.
Ricordo al sindaco Arrighi che quando dichiara che le opere sono assicurate, dovrebbe anche precisare che non tutti gli eventi sono assicurabili, soprattutto se conseguenti a curiosità o disattenzione. Queste opere non sono state solo maltrattate da genitori distratti e bambini curiosi, ma anche da chi aveva il dovere di proteggerle. Su questo tema presenterò un interrogazione al prossimo Consiglio Comunale, i cittadini hanno il diritto di conoscere come vengono utilizzati i soldi pubblici.
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La consigliera Daniela Bennati del Polo Progressista e di Sinistra (M5S e UP) questa mattina prima delle 13 avrebbe voluto effettuare un sopralluogo lungo via Alta Tambura, esercitando il diritto al sindacato ispettivo, per verificare gli effetti dell’ordinanza di divieto di transito e sosta. Arrivata al bivio stradale per Guadine ha constatato, lungo la strada provinciale, la presenza di decine di auto parcheggiate. Un gazebo della Polizia Municipale era posto all’imbocco della strada comunale e ingombrava la carreggiata riducendone l’ampiezza.
Dopo essersi qualificata alle sole due persone presenti, non appartenenti al corpo di Polizia Municipale ma a una qualche associazione indicata nell’ordinanza, le hanno riferito di avere il compito di controllare i pass e impedire il transito a chi ne fosse sprovvisto. Appurata la situazione ha fatto presente il suo ruolo di consigliera comunale e pubblico ufficiale ottenendo come risposta un invito ad attendere oltre mezz’ora l’arrivo della Polizia Municipale oppure “un faccia come le pare”. E’ evidente che più di qualcosa non torna in questa ordinanza e nei prossimi giorni, come gruppo consiliare, faremo le opportune valutazioni per chiarire il funzionamento del posto di blocco al bivio per le Guadine.
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Luana Mencarelli, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, dopo un anno dal secondo insediamento del sindaco Persiani esprime un duro giudizio nei suoi confronti e della sua maggioranza per l'evidente impostazione della loro azione. Una serie di interventi sul territorio che hanno suscitato un crescente malcontento tra i cittadini, perché ritenuti inappropriati, inutili se non dannosi per la qualità della vita nella nostra città e che prevaricano il dovuto ascolto e partecipazione di tutti e tutte.
"È inaccettabile – dichiara Mencarelli – anche la recente ZTL in via Alta Tambura, che chiude l'accesso alla Val Renara, attuata senza un'adeguata consultazione pubblica di operatori, associazioni e cittadini impegnati nel rilancio dei territori montani e interessati alla loro fruizione. Dimostrazione di una totale mancanza di considerazione delle esigenze dell'intera comunità."
La coordinatrice del M5S ripercorre gli interventi alla Colonia Ugo Pisa e la devastazione del relativo parco. "Le aree verdi – continua Mencarelli – sono vitali per il benessere del territorio e dei suoi residenti e non possono essere sacrificate per progetti che non rispondono ai bisogni reali della popolazione e che peggioreranno la qualità ambientale e della vita cittadina".Tra le altre scelte criticate, la decisione di collocare la nuova Questura nel parco pubblico degli Ulivi, sacrificandone una parte non trascurabile. "È inconcepibile – sottolinea – che si continui a devastare spazi verdi per progetti che potrebbero essere realizzati con altre soluzioni". Non meno problematiche sono le scelte urbanistiche riguardanti la variante Aurelia, descritta da Mencarelli come "una devastante opera dai costi esorbitanti che distruggerà un'ampia area verde, residuale agricola e peggiorando l'esposizione alle sollecitazioni dannose e inquinanti di molti cittadini senza la minima previsione di alcun sistema di mitigazione", e la nuova Casa della Salute alla stazione, che sarà realizzata in un'area a ridosso della ferrovia e già altamente congestionata dal traffico, sordi di fronte alle numerose obiezioni. Infine non si può non parlare dell'intervento davanti al pontile con la fontana nera e il suo camouflage, definendolo un "grave spreco di risorse pubbliche" che ha portato a risultati estetici e urbanistici evidentemente incongrui e scadenti. "Questa città non può più tollerare scelte prive di qualità e partecipazione come quelle adottate dall'amministrazione Persiani che assolutamente non comportano valore aggiunto al nostro territorio".Luana Mencarelli conclude chiedendo un cambiamento radicale nelle politiche urbane e una maggiore partecipazione dei cittadini nelle decisioni che riguardano il futuro della città. "È tempo di ascoltare la voce della comunità e di agire nell'interesse collettivo, piuttosto che continuare con progetti che creano solo divisioni e malcontento."
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Lo scempio della salita San Ceccardo per entrare in città senza i tradizionali pini, fa sempre più tristezza e tutto il nostro territorio è stato imbruttito per la strage dei pini. Che fine ha fatto la ripiantumazione promessa dall'assessore all'ambiente Moreno Lorenzini nel comunicato stampa del settembre del 2023? Nell’ ultima commissione congiunta Ambiente e LL.PP l'agronomo Guido Iacono di Legambiente aveva esposto diverse ipotesi per la sostituzione dei pini tagliati nella salita di S. Ceccardo quali la rovere, il tiglio, il siliquastro e il platano: tutte specie latifoglie e caducifoglie, ma nulla di effettivo è stato fatto. Nel frattempo Lorenzini, dopo il disastro ambientale iniziato con il downburst dell’agosto 2022, pare che non abbia mantenuto le tante promesse fatte. Infatti il via libera di Lorenzini a due grandi progetti di ripiantumazione del verde pubblico e interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici, pare non abbiano poi avuto seguito e in città non si sa dove e quando saranno ripiantati gli alberi tagliati. Lorenzini aveva detto che complessivamente sarebbero stati investiti circa 570mila euro per la messa a dimora di centinaia di alberi attraverso due diversi progetti, finanziati rispettivamente con risorse del Ministero della Transizione ecologica e con il finanziamento della Regione Toscana. Nel dettaglio il primo progetto avrebbe previsto un investimento complessivo di 311mila euro stanziati dal Mite che dovevano essere destinati ad una decisa implementazione del patrimonio arboreo lungo assi viari ad alta intensità di traffico. Ma non è mai stato chiarito dove. Nello specifico sarebbero dovuti essere messe a dimora 35 nuove palme da dattero su viale Colombo e altre 33 su viale da Verrazzano per ricostruire il patrimonio dei due viali. Anche qui, non si sa né dove né se effettivamente è stato fatto l’intervento.Lungo il viale XX Settembre peraltro, avrebbero dovuto essere piantati complessivamente 98 nuovi alberi di cui 54 lecci, 32 tigli, un acero e 11 bagolari, alberi dalla chioma gigantesca. Chiedo dov’è stato piantato l’ unico acero rosso o campestre previsto? E gli 11 bagolari che vista la folta chioma si dovrebbero individuare facilmente? L’assessore ci potrebbe indicare presso quali numeri civici sarebbero stati piantati i 54 lecci i 32 tigli in tutto 85 piante ad alto fusto ? Più articolato il secondo intervento che avrebbe dovuto coinvolgere varie zone comprese tra i viali litoranei, lo sbocco della strada dei Marmi sulla statale Aurelia, Avenza Ovest e la Doganella che avrebbe dovuto essere finanziato con 256mila euro dalla Regione Toscana. “In questo modo non solo aumenteremo in maniera considerevole il patrimonio arborio comunale, ma compiremo anche un gesto concreto per la salute e il benessere di tutti noi visti gli importanti benefici che una maggiore presenza di verde comporta sotto tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana” sosteneva l’assessore all’ Ambiente nel settembre scorso. Per ora, però Moreno Lorenzini ha fatto tanta propaganda e poca piantumazione, mentre il sindaco Arrighi si è dedicata solo al taglio di tutti i pini del centro città , ma nessuno dei due ha piantato nuovi alberi, se non quei pochi e miseri alberelli alti 50 centimetri davanti alla IMM che prima che diventino alberi di 20 metri e ricostituiscano una nuova pineta , passeranno sicuramente più di 20 anni.
FILIPPO MIRABELLA CAPOGRUPPO CONSILIARE LISTA FERRI
Lo scempio della salita San Ceccardo per entrare in città senza i tradizionali pini, fa sempre più tristezza e tutto il nostro territorio è stato imbruttito per la strage dei pini. Che fine ha fatto la ripiantumazione promessa dall'assessore all'ambiente Moreno Lorenzini nel comunicato stampa del settembre del 2023? Nell’ ultima commissione congiunta Ambiente e LL.PP l'agronomo Guido Iacono di Legambiente aveva esposto diverse ipotesi per la sostituzione dei pini tagliati nella salita di S. Ceccardo quali la rovere, il tiglio, il siliquastro e il platano: tutte specie latifoglie e caducifoglie, ma nulla di effettivo è stato fatto. Nel frattempo Lorenzini, dopo il disastro ambientale iniziato con il downburst dell’agosto 2022, pare che non abbia mantenuto le tante promesse fatte. Infatti il via libera di Lorenzini a due grandi progetti di ripiantumazione del verde pubblico e interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici, pare non abbiano poi avuto seguito e in città non si sa dove e quando saranno ripiantati gli alberi tagliati. Lorenzini aveva detto che complessivamente sarebbero stati investiti circa 570mila euro per la messa a dimora di centinaia di alberi attraverso due diversi progetti, finanziati rispettivamente con risorse del Ministero della Transizione ecologica e con il finanziamento della Regione Toscana. Nel dettaglio il primo progetto avrebbe previsto un investimento complessivo di 311mila euro stanziati dal Mite che dovevano essere destinati ad una decisa implementazione del patrimonio arboreo lungo assi viari ad alta intensità di traffico. Ma non è mai stato chiarito dove. Nello specifico sarebbero dovuti essere messe a dimora 35 nuove palme da dattero su viale Colombo e altre 33 su viale da Verrazzano per ricostruire il patrimonio dei due viali. Anche qui, non si sa né dove né se effettivamente è stato fatto l’intervento.Lungo il viale XX Settembre peraltro, avrebbero dovuto essere piantati complessivamente 98 nuovi alberi di cui 54 lecci, 32 tigli, un acero e 11 bagolari, alberi dalla chioma gigantesca. Chiedo dov’è stato piantato l’ unico acero rosso o campestre previsto? E gli 11 bagolari che vista la folta chioma si dovrebbero individuare facilmente? L’assessore ci potrebbe indicare presso quali numeri civici sarebbero stati piantati i 54 lecci i 32 tigli in tutto 85 piante ad alto fusto ? Più articolato il secondo intervento che avrebbe dovuto coinvolgere varie zone comprese tra i viali litoranei, lo sbocco della strada dei Marmi sulla statale Aurelia, Avenza Ovest e la Doganella che avrebbe dovuto essere finanziato con 256mila euro dalla Regione Toscana. “In questo modo non solo aumenteremo in maniera considerevole il patrimonio arborio comunale, ma compiremo anche un gesto concreto per la salute e il benessere di tutti noi visti gli importanti benefici che una maggiore presenza di verde comporta sotto tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana” sosteneva l’assessore all’ Ambiente nel settembre scorso. Per ora, però Moreno Lorenzini ha fatto tanta propaganda e poca piantumazione, mentre il sindaco Arrighi si è dedicata solo al taglio di tutti i pini del centro città , ma nessuno dei due ha piantato nuovi alberi, se non quei pochi e miseri alberelli alti 50 centimetri davanti alla IMM che prima che diventino alberi di 20 metri e ricostituiscano una nuova pineta , passeranno sicuramente più di 20 anni.
FILIPPO MIRABELLA CAPOGRUPPO CONSILIARE LISTA FERRI
Lo scempio della salita San Ceccardo per entrare in città senza i tradizionali pini, fa sempre più tristezza e tutto il nostro territorio è stato imbruttito per la strage dei pini. Che fine ha fatto la ripiantumazione promessa dall'assessore all'ambiente Moreno Lorenzini nel comunicato stampa del settembre del 2023? Nell’ ultima commissione congiunta Ambiente e LL.PP l'agronomo Guido Iacono di Legambiente aveva esposto diverse ipotesi per la sostituzione dei pini tagliati nella salita di S. Ceccardo quali la rovere, il tiglio, il siliquastro e il platano: tutte specie latifoglie e caducifoglie, ma nulla di effettivo è stato fatto. Nel frattempo Lorenzini, dopo il disastro ambientale iniziato con il downburst dell’agosto 2022, pare che non abbia mantenuto le tante promesse fatte. Infatti il via libera di Lorenzini a due grandi progetti di ripiantumazione del verde pubblico e interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici, pare non abbiano poi avuto seguito e in città non si sa dove e quando saranno ripiantati gli alberi tagliati. Lorenzini aveva detto che complessivamente sarebbero stati investiti circa 570mila euro per la messa a dimora di centinaia di alberi attraverso due diversi progetti, finanziati rispettivamente con risorse del Ministero della Transizione ecologica e con il finanziamento della Regione Toscana. Nel dettaglio il primo progetto avrebbe previsto un investimento complessivo di 311mila euro stanziati dal Mite che dovevano essere destinati ad una decisa implementazione del patrimonio arboreo lungo assi viari ad alta intensità di traffico. Ma non è mai stato chiarito dove. Nello specifico sarebbero dovuti essere messe a dimora 35 nuove palme da dattero su viale Colombo e altre 33 su viale da Verrazzano per ricostruire il patrimonio dei due viali. Anche qui, non si sa né dove né se effettivamente è stato fatto l’intervento.Lungo il viale XX Settembre peraltro, avrebbero dovuto essere piantati complessivamente 98 nuovi alberi di cui 54 lecci, 32 tigli, un acero e 11 bagolari, alberi dalla chioma gigantesca. Chiedo dov’è stato piantato l’ unico acero rosso o campestre previsto? E gli 11 bagolari che vista la folta chioma si dovrebbero individuare facilmente? L’assessore ci potrebbe indicare presso quali numeri civici sarebbero stati piantati i 54 lecci i 32 tigli in tutto 85 piante ad alto fusto ? Più articolato il secondo intervento che avrebbe dovuto coinvolgere varie zone comprese tra i viali litoranei, lo sbocco della strada dei Marmi sulla statale Aurelia, Avenza Ovest e la Doganella che avrebbe dovuto essere finanziato con 256mila euro dalla Regione Toscana. “In questo modo non solo aumenteremo in maniera considerevole il patrimonio arborio comunale, ma compiremo anche un gesto concreto per la salute e il benessere di tutti noi visti gli importanti benefici che una maggiore presenza di verde comporta sotto tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana” sosteneva l’assessore all’ Ambiente nel settembre scorso. Per ora, però Moreno Lorenzini ha fatto tanta propaganda e poca piantumazione, mentre il sindaco Arrighi si è dedicata solo al taglio di tutti i pini del centro città , ma nessuno dei due ha piantato nuovi alberi, se non quei pochi e miseri alberelli alti 50 centimetri davanti alla IMM che prima che diventino alberi di 20 metri e ricostituiscano una nuova pineta , passeranno sicuramente più di 20 anni.
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