Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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Un passo in aiuto alle molte difficoltà che tutto il mondo dell’imprenditoria e del commercio locale può incontrare nel tentativo di accedere agli aiuti finanziari disposti dal governo Conte: il coordinamento di Italia Viva Carrara ha disposto l’apertura di uno sportello on line al quale segnalare tutti problemi e le criticità incontrate nel rapporto con le banche. A spiegare il progetto è stato Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva: “Per Italia Viva è fondamentale ripartire subito e in sicurezza. – ha detto Volpi- Per questo ritieniamo necessario accompagnare con efficienza e efficacia la Fase 2, perché il virus economico sta travolgendo i nostri commercianti, artigiani e piccoli imprenditori. Italia Viva in assoluta tutela della privacy personale offre la propria disponibilità ad un ascolto serio e costruttivo rivolto ai titolari delle Partite IVA, commercianti, professionisti e lavoratori autonomi che sono stati piegati dall’emergenza sanitaria economica e sociale. Le quotidiane preoccupazioni, la mancanza di liquidità, l'aumento dell'indebitamento la difficilissima ripartenza per i nuovi costi di gestione per contrastare la pandemia non danno tregua alla paura per il futuro. Italia Viva ha deciso di organizzare una prima azione per cercare di risolvere la situazione di stallo che si è creata attraverso l’apertura immediata di uno sportello on-line, nel quale chiunque può denunciare l’inerzia, la burocrazia, i dinieghi e gli eventuali abusi da parte delle banche che secondo il presidente del consiglio Giuseppe Conte avrebbero dovuto elargire i prestiti garantiti dal governo.”. Volpi ha assicurato che verranno raccolte tutte le segnalazioni e le proteste in maniera tempestiva e ha garantito il supporto dell’onorevole Cosimo Maria Ferri per fare in modo che Italia Viva diventi portavoce presso gli organi competenti ,ABI, Regione Toscana , Sace, Fidi Toscana, delle anomalie segnalate.
“Siamo costantemente al lavoro con l'intento di colmare quel distacco che si è creato tra i cittadini e l’amministrazione 5 Stelle guidata dal sindaco De Pasquale , - ha continuato Volpi - e crediamo nella possibilità di dare un aiuto per risolvere il problema, cosa che non si può dire della gestione emergenza coronavirus da parte degli amministratori pentastellati che ha abbandonato la città e i suoi cittadini al loro gravoso destino. Noi stiamo dalla parte del concittadino Crocetti che con il suo video fa riflettere sulla mancanza di una politica vicina alle famiglie e ai lavoratori . Noi ci vogliamo mettere la faccia. Forse non saremo in grado di dare tutte le risposte e risolvere tutti i problemi, ma non scappiamo come fa De Pasquale dalle responsabilità. Non aprire più la saracinesca significherà morire non solo per quel commerciante, ma per tutta la città.”.
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«Prima di addossare responsabilità a chicchessia, il consigliere Bernardi dovrebbe fare un ripasso su quali siano le competenze delle deleghe attribuite ai vari membri della giunta. Evidentemente pur avendo avuto per diversi anni sia la delega all’Ambiente sia quella ai Lavori pubblici, l’ex assessore non ha mai compreso quali contratti di servizio afferiscano a un settore piuttosto che all’altro»: si apre così, con le parole di Sarah Scaletti, la replica dell’amministrazione all’ennesimo intervento del consigliere di minoranza.
"La confusione sulle competenze, dimostra semmai ce ne fosse bisogno la superficialità e la scarsa affidabilità di Bernardi: come l’ex assessore dovrebbe sapere, infatti, né la pulizia delle caditoie né tanto meno la realizzazione di collettori fognari di acque bianche, nel caso specifico il cosiddetto “fognone”, sono mai stati in capo al settore Ambiente. Anche entrando nel merito delle accuse, emerge chiaramente la pretestuosità dell’intervento del consigliere comunale. Gli allagamenti registrati a seguito del nubifragio di mercoledì sono stati causati non da una presunta scarsa manutenzione del territorio ma dalla violenza dell’evento che in meno di mezz’ora (e non in un’ora, come riportato dal consigliere) ha scaricato su una zona pianeggiante come Marina di Carrara 50 mm di pioggia. E in casi come questi, anche le poche foglie che eventualmente potevano essere presenti al suolo, visto che siamo in piena primavera e non in autunno, non avrebbero certo fatto la differenza".
Quanto al progetto del collettore fognario sotto viale XX Settembre: «L’iter di realizzazione dell’opera è stato negativamente condizionato e rallentato dal fatto che il progetto preliminare, predisposto proprio mentre Bernardi era assessore ai Lavori Pubblici, non era mai stato approvato ufficialmente dall’Autorità Portuale» aggiunge Andrea Raggi. L’assessore ai lavori pubblici in carica, che si sta occupando del progetto, spiega infatti che: «L’autorità portuale ha respinto senza appello la soluzione cardine dell’intero progetto, ovvero quella di far sfociare il collettore direttamente all’interno dello scalo portuale, una ipotesi criticata anche la Capitaneria di Porto. Di fronte a questa bocciatura, ratificata nero su bianco in sede di Conferenza dei Servizi, la nostra amministrazione – conclude Raggi - è stata costretta a far ripartire praticamente da zero la progettazione. ».
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Duro attacco all'amministrazione comunale del commissario di Carrara della “Lega-Salvini premier” Nicola Pieruccini, sull'assenza di progetti per il rilancio dell'economia cittadina dopo la chiusura forzata per il Coronavirus e sul rischio di un imminente collasso di alcune importanti cooperative sociali con conseguenti gravi ricadute occupazionali e sociali.
“Dall'inzio del lockdown – ha detto Pieruccini – abbiamo in più occasioni stimolato la giunta a predisporre un piano per fronteggiare la crisi economica, ma fino ad oggi il comune è stato capace solo di intestarsi qualche piccolo progetto e recepire qualche minuscolo finanziamento regionale e statale. Mentre alcuni comuni vicini hanno studiato un piano da decine di milioni di euro per aiutare le imprese, i negozi e il turismo, la giunta carrarese si è invece dedicata a sterili polemiche con l'opposizione”. Pieruccini ha poi puntato il dito su una problematica in particolare: “Ci sono i settori più fragili dell'economia locale che rischiano il collasso nel giro di pochi mesi con conseguenze sociali e occupazionali drammatiche: si pensi ad esempio alle cooperative sociali che da decenni operano nel nostro territorio svolgendo importanti servizi pubblici e un altrettanto significativo ruolo sociale, occupando svariate decine di persone e che, contrariamente ad altre pseudo-associazioni di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, non hanno il principale scopo di arricchire i loro soci fondatori. Da mesi queste cooperative sono in attesa di risposte da parte del sindaco e non vengono neppure convocate in municipio per un colloquio”. In conclusione Pieruccini ha rivolto al sindaco l'invito ad occuparsi della ripresa economica con un ampio progetto che preveda anche una tutela delle fasce più deboli: “E' necessario – ha concluso Pieruccini – che il comune si faccia carico di riprendere un dialogo con queste cooperative per permettere loro di proseguire nella loro attività e a svolgere alcuni servizi pubblici mantenendo il più possibile i livelli occupazionali, senza favorire una loro scellerata crisi che manderebbe sul lastrico svariate decine di famiglie la cui unica prospettiva rimarrebbe quella di rivolgersi ai servizi sociali andando a sovraccaricarli ulteriormente in un periodo particolarmente difficile quale si prospetta quello a venire”.
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Oltre cento segnalazioni di cittadini che chiedevano la pulizia di tombini, caditorie e griglie delle strade comunali intasati da foglie e detriti che hanno presentato il loro conto due giorni fa, quando, con un semplice temporale, molte strade di Marina sono andate completamente sott’acqua. Per il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi non ci sono dubbi: la responsabilità è dell’assessore all’ambiente Sarah Scaletti. A lei, Bernardi ha rivolto l’invito a dare pubbliche spiegazioni sullo stato dell'arte dell'intervento che, già discusso in commissione nel 2018, avrebbe dovuto realizzare, lungo il viale XX Settembre, un collettore fognario bianco nel tratto dalla ferrovia al mare. “ Credo che sia lecito sapere – ha detto Bernardi - dopo l'ultimo allagamento, a che punto è la progettazione e la realizzazione del primo lotto di questo intervento previsto da via Marco Polo al mare al fine di convogliare le condotte di Marina Est ed evitare allagamenti. La proposta della progettazione del primo lotto prevedeva uno scatolare di 3 metri e mezzo per uno e mezzo con due curve, nel quale sarebbero dovuti confluire anche gli scarichi di via Nazario Sauro, proprio per alleggerire la condotta . L'azione politica dei 5 Stelle su questa problematica ad oggi purtroppo è inesistente nonostante sia stata più volte sollecitata dall’opposizione in consiglio comunale, senza ricevere risposte.” Bernardi ha voluto mettere in evidenza che non si è trattato di una corsa contro il tempo a tamponare il disastro, ma di un’azione che avrebbe dovuto essere affrontata agevolmente nei tre anni di governo grillino della città e che avrebbe efficacemente contrastato l'inondazione di ieri nelle zone Avenza e parte di Marina di Carrara. Bernardi ha poi aggiunto: “Per cercare di evitare un altro allagamento, chiedo alla Scaletti se è in essere un contratto di servizio con la Multiservizi Nausicaa che preveda un programma dettagliato di pulitura di griglie e tombini sulle strade delle zone che solitamente vanno "sott'acqua". E’ evidente che finora la risposta non può essere che negativa visto che la pioggia caduta non era certamente di tale entità da allagare Avenza e Marina. Chiedo quand’è stata l’ultima volta che l’amministrazione 5 Stelle ha avuto notizia della pulitura dei 7.500 tombini presenti su tutto il territorio comunale, soprattutto di quelli nelle zone a rischio. La priorità degli interventi di Via Campo d'Appio è nota a tutti e da tempo infatti gli abitanti di quella zona lamentano una situazione mai sanata, nonostante le numerose segnalazioni, oltre naturalmente ad alcune strade di Marina di Carrara che sono particolarmente soggette agli allagamenti quando le caditoie non pulite con regolarità creano un problema della ricezione delle acque piovane ed esondano.”
Cinquanta millimetri d’acqua caduti in meno di un’ora: questi i dati dell’acquazzone di lunedì scorso, riportati da Bernardi, che sono, tuttavia, stati sufficienti per superare i marciapiedi ed entrare nelle casa e nei fondi commerciali. Per Bernardi si tratta dell’ennesima testimonianza dell'incuria e della mancanza di responsabilità dei grillini che ha mandato in sofferenza la rete fognaria bianca, impedendole di reggere l'afflusso così intenso. “ E’ risaputo – ha concluso Bernardi – anche dall'assessorato all'ambiente, che gli interventi sui convogliatori, tombini, caditoie, bocche di lupo presenti sul territorio comunale necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria programmate nel tempo. Pertanto chiedo che vengano immediatamente avviata un'operazione di manutenzione straordinaria e svuotamento dei pozzetti, pulitura dei tombini e quant’altro al fine di evitare altri allagamenti e che tutti i cittadini continuino a segnalare situazioni che necessitano urgentemente l’intervento di pulizia.”.
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Nell’ambito delle misure messe a punto durante l’emergenza Covid-19 a sostegno della popolazione, l’amministrazione comunale ha deliberato oggi la sospensione dei pagamenti e la riduzione e decurtazione delle tariffe per i servizi educativi e scolastici di quest’anno. «Stiamo cercando di fare il possibile per attenuare i contraccolpi di questa crisi, anche sul fronte economico. Come abbiamo già avuto modo di dire, anche il bilancio comunale risente del fermo e quindi le risorse che abbiamo a disposizione sono limitate. Abbiamo chiesto maggiore flessibilità al governo e in attesa di una risposta, che speriamo positiva, stiamo comunque cercando in ogni modo di alleviare i cittadini. In questo caso con la sospensione e la riduzione delle tariffe per i servizi scolastici» ha spiegato il sindaco, Francesco De Pasquale, titolare della delega all’istruzione.
La giunta oggi ha deliberato di procedere alla decurtazione della retta fissa mensile per il servizio dei Nidi d'infanzia comunali proporzionalmente al periodo di sospensione del servizio, fino alla ripresa delle normali attività educative: la riduzione è stata stabilita nella cifra dello 0,56%, per ogni giorno di sospensione, della quota annuale versata per il servizio di trasporto scolastico. Sono state bloccate inoltre fino al 30 settembre 2020 le procedure di riscossione coattiva di eventuali somme a debito maturate dall'utenza per i servizi educativi e scolastici usufruiti. La delibera sospende inoltre fino al 30 settembre 2020, il pagamento di tutte le rate non ancora pagate e concesse dall’ufficio, con apposito piano di dilazione, nel 2019 e nel 2020. Con separata nota, l’ufficio procederà a comunicare ai singoli debitori il nuovo piano di ammortamento, coerente con la sospensione accordata con il presente provvedimento.
Le eventuali somme a credito versate dall'utenza rimarranno comunque disponibili alla ripresa delle attività educative e scolastiche e, nel caso venisse confermata l’iscrizione ai servizi scolastici per l’anno successivo, potranno essere utilizzate a scomputo totale o parziale delle somme dovute. Per gli studenti che invece non fruiranno più dei servizi al termine del corrente anno scolastico (ad es: per completamento ciclo di studi), l'eventuale credito residuo per servizio non usufruito verrà comunque rimborsato all'utenza interessata dal Settore Attività Produttive/Cultura e Biblioteca/Servizi Educativi e Scolastici.
Per informazioni è possibile rivolgersi ai numeri 0585 641532/455/433 (servizi scolastici) oppure 0585 641456/448 (asili nido)
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A fare il punto giornaliero sull'emergenza è stato, come sempre, il primo cittadino di Carrara, Francesco De Pasquale, che ieri sera si è rivolto ai propri concittadini:
"Dalla casa di riposo ci arrivano notizie confortanti: i casi positivi si sono ridotti a due, ci sono state ben 9 guarigioni e si attende l’esito di 5 tamponi che per motivi di laboratorio devono essere ripetuti. Voglio ringraziare quindi il presidente del cda Giuseppe Simone Profili, il direttore Francesco Fariello e tutto il personale per come hanno gestito una situazione delicatissima.
Volevo informarvi che questa mattina ho ricevuto simbolicamente le chiavi di alcuni ristoranti nell’ambito di una campagna nazionale di sensibilizzazione sui problemi del settore. Mi sono impegnato a riportare le istanze di questa categoria all’attenzione delle istituzioni sovraordinate, con le quali mi ero già confrontato, ma l’incontro è stata anche l’occasione per spiegare cosa stiamo facendo come amministrazione comunale. Lo dico qui anche in risposta all’appello di un altro ristoratore che giustamente ha richiamato l’attenzione del suo sindaco sui problemi del settore.
In questi giorni i nostri uffici stanno effettuando una valutazione tecnica sulla possibilità di concedere un ampliamento gratuito del suolo pubblico. L’idea è quella di estendere gli spazi esterni a disposizioni delle attività per agevolare il rispetto delle distanze di sicurezza e senza chiedere ulteriori esborsi. Lo avevamo già detto ma è bene ripeterlo perché evidentemente il nostro messaggio non è stato abbastanza efficace.
Inoltre abbiamo avviato una analisi delle risorse settore per settore per individuare tra i servizi sospesi a causa dell’emergenza eventuali fondi da destinare alle iniziative di sostegno al rilancio del commercio. Gli effetti del fermo hanno ricadute anche sul nostro bilancio e proprio per questo stiamo chiedendo al governo maggiore flessibilità, in modo da poter destinare risorse ai settori più colpiti dalla crisi.
Come ho già detto inoltre abbiamo condiviso la richiesta di Anci al governo di reintegrare i fondi per poter cancellare la Tari relativa all'anno 2020 per le attività economico produttive chiuse, sia per legge che per le conseguenze dell'emergenza Covid.
Per quanto riguarda invece i provvedimenti già attuati, come ho già detto, lo scorso 10 aprile abbiamo deliberato la sospensione dei termini di scadenza dei pagamenti di Tari, Tosap, Icp, Canone e contributo attività estrattiva, intercorrenti tra il 08/03/2020 e il 30/06/2020.
Sempre in riferimento alle richieste che ci arrivano dal mondo della ristorazione, segnalo che attualmente è consentito il servizio di consegna a domicilio per alimenti e bevande. Da ordinanza regionale, l’asporto è consentito solo per gli alimenti, non per le bevande. Questo almeno fino al 4 maggio.
Concludo ringraziando sentitamente la Comunità Senegalese della nostra città che nei giorni scorsi ha fatto una cospicua donazione sul conto corrente attivato dal comune a sostegno delle persone che non riescono più a fare la spesa a causa dell’emergenza sanitaria. I nostri concittadini di origine senegalese si sono resi protagonisti di un bel gesto di solidarietà che ci deve aiutare a guardare con ottimismo al futuro.
Vi invito quindi a continuare ad attenervi scrupolosamente alle misure di sicurezza e di prevenzioni per il contenimento dell’epidemia.
Perché se ami la tua città mantieni le distanze".
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Di ieri l’annuncio della manifestazione “Marciare per non marcire” ideata dagli imprenditori carraresi Nicola Franzoni e Gianni Musetti per far sentire la protesta di aziende e esercizi commerciali bloccati dai decreti derivati dalla necessità di contenere il contagio da coronavirus. Subito a stretto giro, già ieri è arrivato il rifiuto della Prefettura di Roma a concedere il permesso ai manifestanti e di oggi, invece, l’incarico affidato dagli organizzatori allo studio legale dell’avvocato Giulio Zanetti per fare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il provvedimento prefettizio di diniego.
Lo ltudio Legale dell'avvocato Giulio Zanetti potrà avvalersi della collaborazione di altri studi professionali, dallo stesso designati e coordinati, ognuno con specifiche competenze. “ Il provvedimento di diniego assunto dalla Prefettura di Roma – ha detto Zanetti - non è assolutamente condivisibile, in quanto la manifestazione promossa per il primo maggio, oltre ad essere pacifica e garantita dalla nostra carta costituzionale, verrebbe svolta nel rispetto delle attuali disposizioni in materia di covid 19. La Prefettura, purtroppo, ha usato due pesi e due misure, ha posto in essere una disparità di trattamento, consentendo la manifestazione dell'Anpi il 25 aprile e negando la manifestazione del primo maggio del movimento "Marciare per non marcire". Faremo ricorso straordinario al capo dello stato nei termini di legge.”. I rappresentanti del movimento hanno voluto ricordare la grave situazione in cui versano i ristoratori, i commercianti, gli artigiani : “Vietarci di manifestare – hanno dichiarato Franzoni e Musetti - è un atto di ingiustizia, di prevaricazione, abbiamo il diritto di esprimere pacificamente le nostre ragioni. Non ci fermeremo, il governo deve dimettersi, ad oggi non è stato in grado di fornirci aiuti economici per gli affittti, per le utenze e per i dipendenti. Non possiamo continuare a restare chiusi e non possiamo neppure riaprire alle insostenibili condizioni ad oggi imposte dal Governo.”.
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E’ drastico, il responsabile comunale del settore giovani di Forza Italia, Lucian Martisca, nella sua analisi della gestione pentastellata della città e non cerca certo mezze misure: “Il centro storico con le sue architetture medioevali, gotico romane, rinascimentali, e barocche, simbolo di una storia centenaria che ha saputo vivere tutti i tempi, anche quelli più avversi, non è riuscito a sopravvivere alla sinistra e alla onda balorda grillina, raggiungendo il livello più basso nella sua storia millenaria.”
Martisca ha riconosciuto come l’azione che ha progressivamente portato al lento spegnersi del centro storico sia partita da almeno una quindicina d’anni con la corresponsabilità di varie amministrazioni che si sono succedute ma non ha lesinato bordate a quella attualmente in carica definendo Francesco De Pasquale: il sindaco del dolce far niente. “ I 5 Stelle che promettevano il rilancio della città storica – ha detto Martisca - hanno invece svenduto il loro tempo e il loro ruolo agli interessi particolari della propria fazione politica e al loro personale tornaconto. Con questa collezione fotografica scattata nel centro storico abbiamo voluto fare una rassegna delle peggiori trascuratezze, dagli atti vandalici, agli abbandoni degli immobili e del patrimonio pubblico, all'arredo urbano sino ai cantieri pubblici aperti e poi abbandonati. Nessun incentivo alla ristrutturazione, nessuna tassa o provvedimento contro l'abbandono, nessun vincolo alla speculazione, nessun programma culturale, sociale, economico, commerciale di rilancio e di incentivo. Il partito di maggioranza si è limitato alla gestione ordinaria della cosa pubblica e alla salvaguardia del reddito personale acquisito dai membri della giunta, grazie alla fiducia di elettori speranzosi del cambiamento radicali, ormai certificatamene illusi e truffati.”
Martisca ha poi concluso annunciando che sarà Forza Italia giovani ad assumersi l’onere di cancellare scritte e graffiti che imperversano sui muri della città come gesto volto a provocare una risposta e una reazione da parte della giunta.
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Convincono molto poco le misure annunciate dal sindaco De Pasquale per andare incontro alla crisi economica fortemente patita dai cittadini a causa dell’epidemia, soprattutto nel coordinamento comunale di Forza Italia.
E’ stato Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Forza Italia, a mettere in evidenza alcune criticità e a suggerire iniziative che potrebbero risultare utili: “Le parole del sindaco De Pasquale sulla TARI sono pura demagogia e rivelano come l’amministrazione di Carrara, così come questo loro scellerato governo, non stia mettendo sul piatto proprio nulla per contrastare la tragedia cui sono sottoposti i cittadini. – ha detto Bruschi - Infatti, questa tassa è solo “sospesa” ed è l’Anci che sta proponendo la sua riduzione a livello nazionale tramite la compensazione di trasferimenti statali o la revisione dei vincoli di bilancio. Il contributo per gli affitti invece viene dalla Regione Toscana che delega ai comuni i bandi e l’assegnazione, e la giunta lo propone come un suo merito.”
Bruschi ha poi bacchettato l’amministrazione ricordando l’urgenza di fare una manovra con i soldi e non con le chiacchiere ed ha portato l’esempio di quanto fatto nelle amministrazioni delle vicine Lucca e Pisa.
“Lucca e di Pisa la settimana scorsa hanno stanziato rispettivamente 12 e 15 milioni con dei piani d’insieme ben pubblicizzati in chiare locandine riguardo al contributo per pagamento affitti alle attività chiuse, abbattimento della tari, suolo pubblico azzerato, parcheggi e mezzi gratuiti. E’ necessario un analogo progetto “Carrara Riparte” rivedendo gli impegni di spesa del comune. Non si venga a dire che Lucca e Pisa sono comuni più ricchi, perché nessun comune dispone di un entrata di 26 milioni di euro dal contributo speciale marmo. Dove sono questi soldi e perché non tornano ai cittadini, ma si fermano in via VII Luglio? Il fatto che le giunte di Carrara, per malaffare prima ed incompetenza ora, non siano capaci di avere un surplus di bilancio ma anzi abbiano reso la nostra città una delle più indebitate d’Italia, non è una scusa ma casomai una scandalosa aggravante della loro posizione. Questo sarà il mantra di Forza Italia ad oltranza, ed un impegno per il futuro perché torni a Cesare quello che è di Cesare.”.
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La segnalazione, fatta da Lorenzo Lapucci di Forza Italia e Lorenzo Baruzzo di Fratelli d’Italia, era vera e documentata e tutto sommato, confermata, tra le righe un po’ fumose della replica ufficiale dell’amministrazione: di fatto c’è stato alla fine di marzo un dipendente di un ufficio distaccato del comune di Carrara risultato positivo al coronavirus del quale, a quanto hanno potuto ricostruire Baruzzo e Lapucci, non è stata data informazione neppure ai colleghi dello stesso ufficio. Sulla base di queste informazioni i due esponenti del centro destra hanno chiesto informazioni sulle misure di sicurezza attivate per il caso specifico ma dall’amministrazione hanno ricevuto una risposta che non negava la veridicità del caso sebbene li accusasse di aver divulgato false informazioni. Accusa che Baruzzo e Lapucci hanno assolutamente rispedito al mittente chiedendo, ancora una volta, chiarezza e trasparenza:
“Abbiamo deciso di chiedere informazioni all'amministrazione comunale sul caso di contagio da Covid 19 di un dipendente comunale dopo un’attenta e scrupolosa valutazione. È stata considerata la delicatezza dell'argomento e la doverosa tutela della riservatezza di dati sensibili come quelli sanitari ed abbiamo ritenuto di rivolgere il quesito pubblicamente ritenendo doveroso contemperare il primario diritto alla privacy con gli importanti diritti di informazione, di pubblicità e trasparenza propri della pubblica amministrazione. Abbiamo scelto la comunicazione a mezzo stampa per ottenere una risposta nella stessa forma e garantire alla più ampia platea possibile una informazione pertinente e puntuale, in considerazione del fatto che la notizia era divenuta oggetto di numerose domande da parte di cittadini. Consci della responsabilità di rappresentanza popolare di cui siamo investiti, della nostra funzione pubblica e scevri da ogni volontà di creare allarmismo e di strumentalizzare l'operato dell' amministrazione, abbiamo ritenuto di chiedere maggiore chiarezza sul tema.
Prendiamo atto della risposta dell'amministrazione che ci rinfranca evidenziando il rispetto delle disposizioni a contrasto della diffusione del covid 19 contenute nei protocolli ministeriali. Abbiamo potuto verificare personalmente che all'interno del palazzo comunale sono state adottate tutte le misure di prevenzione indicate per la tutela della salute dei dipendenti e le modalità di ricevimento dei cittadini negli uffici sono state limitate a casi di urgenza.
Riteniamo comunque che l'amministrazione al fine di chiarire definitivamente la vicenda, nel rispetto dei dati sensibili, debba indicare i motivi per cui sostiene che la nostra informazione non sia corretta e dissipare definitivamente i dubbi sulla veridicità della stessa. La trasparenza nella comunicazione è un obbligo della pubblica amministrazione e si configura ancora più doveroso se necessario a negare un’informazione non corrispondente alla realtà fattuale.”.
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