Politica
"Nessuno ha applicato la legge sulle attività estrattive come Carrara": l'intervento del sindaco Arrighi al convegno "La Toscana delle attività estrattive
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha partecipato stamani a Firenze al convegno 'La Toscana delle attività estrattive' organizzato dalla Regione Toscana. «La legge 35/2015 è una buona…

Massa Carrara, alluvioni senza fine: cittadini esasperati, manutenzioni sotto accusa secondo la consigliera del Consorzio Baldini
Maria Teresa Baldini, consigliera del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, ha lanciato una dura critica allo stesso consorzio in relazione agli allagamenti avvenuti a Carrara: "Fossi…

Massa tra allagamenti e silenzi: il comitato Ugo Pisa chiede risposte e un cambio di strategia
A distanza di giorni dagli ultimi episodi di allagamenti che hanno colpito la città di Massa, dal traffico in tilt ai sottopassi critici fino alle difficoltà…

Erosione costiera, approvato alla Camera l'ordine del giorno di Barabotti: «Davanti a inefficienza della Regione, difesa della Costa è diventata un'emergenza che deve trovare interesse a livello nazionale»
«L'approvazione del mio ordine del giorno alla Camera dei Deputati rappresenta un ulteriore passo avanti nel riconoscimento dell'emergenza erosione che colpisce la costa apuana e versiliese».

Cambio al vertice della Lega Giovani Toscana: Frugoli lascia per concentrarsi su Massa
La Lega Giovani Toscana annuncia un nuovo assetto organizzativo del movimento giovanile regionale. Dopo circa 3 anni, Filippo Frugoli lascia infatti il ruolo di coordinatore regionale…

Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

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"La politica ci ripensi e la fit Cisl non faccia gli errori del passato": è, in sintesi, l'appello che una rete di associazioni e comitati della provincia di Massa Carrara ha rivolto alle amministrazioni locali e ai rappresentanti di Fit Cisl per chiedere di rivedere la decisione per l'installazione del Biodigestrore al Cermec. Ecco il testo dell'appello:"Luca Mannini segretario della FIT-CISL di Massa Carrara, in un articolo uscito sui quotidiani in questi giorni si dice preoccupato, per le dichiarazioni rilasciate dall’assessora all’ambiente Monia Monni della Regione Toscana, la quale in occasione di una sua visita a Carrara in casa PD a Bonascola, anche alla presenza del sindaco Serena Arrighi e della segretaria provinciale di partito Elisabetta Sordi, avrebbe detto che “il fabbisogno dei biodigestori in Toscana è saturo” e quindi, secondo il sindacalista, avrebbe messo in discussione il progetto del nuovo impianto del Cermec SpA di Massa Carrara, nonché il mantenimento dei posti di lavoro. “La Rete delle associazioni e dei comitati contrari al biodigestore del Cermec” (‘RETE’) chiede, al sindacalista della FIT-CISL (che dice di aver tenuto in tutti questi mesi, la barra dritta con chi di competenza, insieme a CGIL, UIL, comuni di Carrara e di Massa per avere il biodigestore), come mai è dichiaratamente favorevole a costruire un impianto così inquinante, in considerazione del fatto che il metano, a partire dal 2035, non potrà più essere utilizzato in quanto combustibile fossile e che stante i tempi tecnici è presumibile che nonsia messo in funzione prima di cinque anni? Non gli viene in mente che i 42.395.400 milioni di euro e oltre, da spendere per questo impianto del Cermec saranno buttati al vento e la salute dei cittadini minacciata? Inoltre, non riflette che questi costi saranno spalmati interamente nelle bollette dei cittadini, dato che la politica locale si è vista respingere anche i fondi del PNRR? Evidentemente a questo sindacalista la lezione della ex Farmoplant dell’area S.I.N. non ha insegnato proprio nulla. Anche allora i sindacati difendevano a spada tratta il diritto al lavoro a scapito di quello alla salute. Tutti noi abbiamo ben presente come è finita. I costi in termini di salute sono stati enormi (basti pensare che oggi dopo 36 anni dalla chiusura dello stabilimento Massa Carrara ha il primato di tumori della Toscana); i posti di lavoro dopo l’incidente del 1988 sono andati persi e il diritto al risarcimento non è stato rispettato; le bonifiche non sono state fatte e, se verranno fatte, le dovranno pagare i cittadini. Noi ci auguriamo che questo progetto del biodigestore - proseguono i rappresentanti della ‘RETE’ - non vengaportato avanti né a Massa Carrara né altrove. Ciò sulla scorta delle informazioni avute da illustri scienziati provenienti dal mondo universitario con una lunga esperienza nel settore. “La produzione di biometano non è economica - sostiene il prof. Gianni Tamino del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ISDE - infatti sarebbe fallimentare senza gli incentivi statali, ha un basso rendimento energetico e non è pulita. Anzitutto si liberano rilevanti odori molesti, ma anche molti inquinanti atmosferici (come polveri sottili, ossidi d’azoto e molti altri, tipici delle combustioni) a causa dei mezzi che trasportano i rifiuti, del cogeneratore che produce l’energia necessaria all’impianto, e infine dalla combustione del metano così ottenuto”.Invitiamo i sindacati, le forze politiche e le istituzioni, in primis i sindaci, a fare un passo indietro e a lavorare per costruire una alternativa davvero sostenibile, che abbia come fine quello di una raccolta differenziata spinta e la realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico da 15000-20000 Ton/anno di rifiuti organici, dai quali ricavare il ‘vecchio’ compost per farlo ritornare nel ciclo di una vera economia circolare a svolgere la sua funzione di preservazione del suolo e dell’ambiente. Solo su un progetto di questo genere le cittadine ed i cittadini saranno al fianco delle istituzioni per costruire lavoro e per promuovere il diritto alla salute. Ad ogni modo, ci aspettiamo che l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni, anche in virtù delle funzioni di programmazione e coordinamento che la legge affida alle regioni, spieghi chiaramente ai cittadini, di quanti biodigestori necessita davvero la Toscana, in considerazione che, è già in fase di collaudo il biodigestore nel comune di Montespertoli (nel Chianti, a poca distanza dai vigneti) da 160 mila tonnellate all'anno di rifiuti organici (dichiarato come il più grande biodigestore d’Italia), e che un altro da 41 mila tonnellate all'anno dirifiuti è stato inaugurato ad Asciano (SI), lo scorso 14 marzo.”.
La “Rete delle Associazioni e dei comitati contrari al biodigestore del Cermec SpA”:
-Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps
-Movimento Consumatori Nazionale aps
-Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua
-Associazione Comitato Acqua alla gola Massa
-IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità
-Magliette Bianche di Massa Carrara (LL.Sedi)
-Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara
°Rete NoRigass NoGNL Nazionale
°Comitato dei cittadini per la chiusura di Cava Fornace
° GrIG Presidio Apuane
°La Pietra vivente
°Italia Nostra Massa Montignoso
°Crisoperla associazione biologica per l’economia solidale aps
° Alleanza Acqua bene comune Pistoia e Valdinievole ODV
° ABC Acqua Bene Comune
°Atto Primo salute ambiente e cultura odv
°Rete Toscana in movimento
°Insieme per la Libellula
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I lavoratori delle aziende FHP, GRENDI Trasporti Marittimi, MDC Terminal, CO.SE.PORT, Lifting, AREA e AdSP del Mar Ligure Orientale, hanno annunciato uno sciopero nelle due ultime ore del proprio turno di lavoro nei giorni 3-4-5 aprile. "In una fase economica molto complessa in cui si trova il paese hanno fatto sapere dai sindacati Filt CGIL, Fit Cisl e Uilt - in primis a causa dell’inflazione e ad importanti utili che stanno facendo le aziende, è assolutamente necessaria una rivalutazione economica del CCNL che svolge la sua funzione di autorità salariale attraverso la tutela e l’incremento del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori. Per il triennio di futura vigenza contrattuale dovrà essere superato il riferimento all’Ipca depurato dei beni energetici importati al fine di giungere ad un Tec – Trattamento economico complessivo (18 per cento) che tenga conto anche della redditività del settore sviluppata in questi anni, e che recuperi pienamente il potere di acquisto dei lavoratori in questi anni di inflazione crescente. Inoltre sempre al fine di tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori è indispensabile l’inserimento di un meccanismo di tutela salariale in caso di mancato rinnovo nei tempi previsti. Aggiungiamo che per il settore portuale, l’incertezza è acuita dagli annunci ripetuti di riforme normative imminenti, superando la legge 84/94, per cui è necessario che lo strumento che regola il lavoro portuale, ovvero il CCNL, resti un caposaldo da tutelare e da ammodernare. Indispensabile garantire anche un aggiornamento normativo che tenga conto delle evoluzioni del settore e che provi a proiettare il lavoro portuale nel prossimo futuro, un rinnovo che deve avvenire nei tempi prestabiliti. L' obiettivo principale è quello di migliorare le condizioni di lavoro e di produrre effetti benefici sulla qualità del lavoro, della produttività e della sicurezza. Il numero di incidenti, spesso mortali, impone una riflessione sulle modalità di svolgimento del lavoro, sulle tempistiche e soprattutto sull’alternanza tra tempi di lavoro e tempi di riposo, nonché interventi mirati all’adeguamento e aggiornamento normativo in ambito di salute e sicurezza. Una platea di lavoratrici e lavoratori riposati e non stressati è in condizioni di essere più produttiva e di rendere il sistema portuale nazionale più competitivo e più sicuro. È nostra convinzione che un orario di lavoro ridotto ed una riduzione dell’incidenza del lavoro straordinario, unito ad una retribuzione adeguata, permetterà di mettere in campo i presupposti per un lavoro migliore. Le OO.SS rivendicano anche un’incentivazione al pensionamento anticipato - “caposaldo” del precedente rinnovo cui dare “piena attuazione essendo ancora fermo a causa della mancata prosecuzione dell’iter ministeriale”- una “formazione” con la necessità di creare un diretto legame, sancito a livello contrattuale, tra formazione, qualificazione professionale ed inquadramento; un’adeguata previdenza complementare con la richiesta di un aumento della percentuale destinata al fondo di previdenza integrativa a carico azienda al 2 per cento; una revisione normativa con la definizione a livello nazionale delle “causali dei contratti a tempo determinato”.
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La segreteria provinciale della Lega esprime soddisfazione per lo scrupoloso lavoro di approfondimento svolto dal gruppo consiliare regionale Lega, che vede nello staff tecnico anche il consigliere comunale di Massa ed ex assessore Paolo Balloni, in merito alle problematiche che affliggono ad ampio raggio la costa nord della Toscana ed in particolare la provincia apuana. Il gruppo regionale Lega, critico con l'amministrazione regionale, dimostratasi da tempo inefficace anche su questo problema, come già comunicato dalla capogruppo regionale Elena Meini e dal consigliere regionale Massimiliano Baldini ha, da tempo, protocollato un atto che impegna la Regione Toscana alla formazione di un tavolo inter-istituzionale permanente, con il coinvolgimento di comuni, province, Regione e ministeri ma anche Autorità Portuali, CNR, Università, che vada ad affrontare e risolvere, una volta per tutte, questa criticità. L'impegno è assolutamente in linea con l'approccio richiesto recentemente anche dalle associazioni di categoria interessate al tema, e come Lega auspichiamo che l'atto posto all'attenzione della commissione ambiente e lavori pubblici regionale, trovi velocemente l'approvazione di tutto il consiglio regionale. La Lega prosegue nella propria azione politica anche dai banchi regionali, dai quali seppure come forza di minoranza, esercita le proprie funzioni di controllo e proposta per tutte le province regionali, forte della propria squadra di consiglieri regionali.
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Domenica 24 Marzo al Jack Rabbit di Massa è stata presentata ufficialmente la candidatura alle elezioni europee del 8 e 9 Giugno di Angelica Gatti con la Lista Pace Terra Dignità promossa da Michele Santoro e Raniero la Valle. Angelica Gatti di Massa, 35 anni, è una docente, ha due figlie piccole ed è da sempre impegnata nella politica locale e nazionale. “Un grande impegno essere in questa lista per le Elezioni Europee, un impegno che comincia ancora prima della campagna elettorale vera e propria con la raccolta firme. Ne servono 75000 in tutta Italia, se le cose vanno ovunque come nella nostra provincia non ci saranno problemi! La raccolta va molto bene, le persone si fermano per poter firmare e soprattutto per poter parlare di Pace”. L'incontro di domenica è stato molto partecipato e sentito: una cinquantina di persone hanno condiviso un momento di riflessione sul tema della pace e dell'impegno politico. Oltre alla candidata, sono stati diversi gli interventi: Mohamed Ambrosini di Un ponte per, Nicolò di Habit giovani, Laura Penaglia di Nuovi Paesaggi Urbani; diversi gli interventi dei promotori della lista: Giuditta Sborgi, Nicola Cavazzuti e Francesco Anselmi. "Oggi è necessario guardare alla pace per pensare a tutte le grandi questioni che ci sono davanti a noi – ha continuato Angelica Gatti - Solo con la cessazione immediata dei conflitti si può pensare tutto il resto: la pace e il clima, la pace e il lavoro, la pace e il rapporto dell'occidente con il resto del mondo. Sembra incredibile nel 2024: armamenti, soldati, morte. L’Europa si converte ad una economia di guerra. L’Italia alimenta la spirale bellicista. Il mondo non riesce a bloccare il massacro delle persone nella striscia di Gaza. Incredibile. E invece sta accadendo. Adesso. Per questo è fondamentale la Pace. Oggi siamo dentro un sistema di guerra, che tocca le nostre vite tutti i giorni: la crisi economica, la difficoltà delle famiglie, il caro vita e l’energia, l'aumento estremo delle disuguaglianze. L'imbarbarimento delle nostre coscienze. La guerra ci toglie il futuro, la paura ci paralizza, ci lascia sbigottiti e ci fa distogliere lo sguardo. Per questo mi impegno per queste elezioni europee: credo che l'Europa abbia il compito di essere il cuore di nuovo pensiero per il mondo, con il resto del mondo e non contro. La lista Pace Terra Dignità è importante perché porta la pace al centro e spinge tutti a fare i conti con ciò che sta accadendo. Sembra un’utopia? No, la pace è una scelta non una utopia e questa lista riporta finalmente l’asticella della politica in alto per fare qualcosa di grande e di difficile ma di profondamente umano, la pace, appunto. Non solo, questa lista è la possibilità per tanti di alzare la voce. La maggioranza del popolo italiano è contraria alla guerra. Noi siamo la maggioranza. La nostra voce è più forte perché insieme non abbiamo paura”.
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Si dice sconcertato, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi di fronte all’atteggiamento del presidente dell’Accademia Antonio Passa che- a suo dire –si starebbe ostinando a non procedere secondo quanto prescritto da due gradi di giudizio, il Tar della Toscana e il Consiglio di Stato, in merito alla vicenda della direttrice Silvia Papucci la cui nomina sarebbe risultata non corretta per mancanza di titoli. “Atteggiamento arrogante, irresponsabile e al di fuori delle norme del Presidente dell'Accademia Antonio Passa – ha detto Bernardi - figura, completamente avulsa dal contesto territoriale, che si sarà visto in Accademia una decina di volte in sei anni e che si è anche permessa (16 gennaio 2024) di dissertare sulla città di Carrara descrivendola come un "ambiente avvelenato", le cui tesi sostenute tramite l'avvocatura dello Stato sono state clamorosamente smentite, se non ridicolizzate. Chiunque avesse un minimo di dignità, dopo due batoste simili, ne trarrebbe le debite conclusioni, rassegnando le proprie dimissioni, per altro a poche settimane dal termine di due mandati caratterizzati da una patologica assenza da Carrara e da nessuna iniziativa concreta a favore dell'Accademia e tantomeno della città”. Bernardi, tuttavia, precisa di essere interessato solo al destino dell’Accademia e non alla dignità di Passa che, secondo lui: “Si è reso coscientemente responsabile insieme a quel che resta del CdA e ad una Commissione Elettorale accondiscendente, di avallare procedure illegittime e fantasiose, fregandosene dei danni che stanno producendo al corretto funzionamento dell'Accademia, da oltre un anno in un clima di incertezza, alla sua immagine, all'immagine della città di Carrara. Senza considerare che ha speso soldi pubblici in ricorsi che già in partenza erano, in tutta evidenza, pretestuosi”. Bernardi prosegue sottolineando che dietro ai tentativi di impedire la nomina di Marco Baudinelli, arrivato secondo dopo la Papucci, ci sia una manovra calcolata, dettata, forse, dal timore, che avrebbe spinto a paradossi come convocare un consiglio di amministrazione in cui sono in carica solo tre dei sei membri legittimi, tra i quali anche colui che ha presieduto quella commissione elettorale che ha originato il caos attualmente in corso. “praticamente chiamano a risolvere il problema, quelli che il problema hanno creato – ha continuato Bernardi - la proposta che Passa farà in quel consiglio di amministrazione e che ha già annunciato, sarà quella di procedere a un ballottaggio tra Baudinelli e Rocca (che per altro ha ottenuto 0 voti al primo turno), andando palesemente contro a ciò che è stato indicato nelle sentenze, ovvero di nominare Baudinelli Insomma, l'unica cosa che può fare Passa, per non gettare ulteriormente l'Accademia nel caos, è farsi da parte e permettere alla commissione elettorale di fare ciò che le sentenze le chiedono: verificare che Baudinelli abbia i requisiti e, siccome avendo già ricoperto il ruolo, notoriamente li ha, nominarlo direttore dell'Accademia. Tutto il resto è un'ulteriore e inaccettabile tentativo di violare le norme e le sentenze della magistratura e perseguire gli interessi propri e non quelli dell'Accademia e della città”. Bernardi ha poi annunciato che presenterà denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti di chi ostacolerà la nomina di Baudinelli.
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‘Buonarroti’ e ‘Taliercio’: consegnati nei tempi previsti i cantieri per l’abbattimento e la ricostruzione delle due scuole medie di Marina. Il prossimo cantiere a partire sarà ora quello per il rifacimento della Caravella. Terminati i traslochi di aule e attrezzature, sono cominciati ufficialmente in questi giorni in via Marco Polo e in via Felice Cavallotti i lavori per la costruzione delle nuove sedi delle scuole medie ‘Taliercio’ e ‘Buonarroti’. In via Marco Polo la spesa prevista è di circa 10,5 milioni di euro di cui quasi un milione finanziati dal Comune e il resto da fondi Pnrr, stessa cifra grossomodo destinata da palazzo Civico alla nuova ‘Buonarroti’ dove invece l’investimento complessivo sarà di 8,6 milioni di euro. Per entrambi i cantieri la fine dei lavori è prevista per il 2026, complessivamente invece i fondi in arrivo dal Pnrr su Carrara si aggirano attorno ai 30 milioni di euro a cui il comune ha dovuto aggiungere un altro 10 per cento di fondi propri per poter far partire tutti i cantieri. “Con la consegna dei cantieri di ‘Buonarroti’ e ‘Taliercio’ abbiamo raggiunto un importante risultato il cui merito va riconosciuto a tutti i tecnici e agli uffici del comune – spiega l’assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini -. Grazie a un investimento davvero importante sostenuto da fondi Pnrr e risorse proprie del comune entro poco più di due anni Marina avrà due scuole medie moderne, efficienti e funzionali che saranno un fiore all’occhiello non solo per il litorale, ma per tutta la città. Lo stesso possiamo dire di altri due interventi di edilizia scolastica ormai partiti da mesi, vale a dire quello per la nuova mensa della primaria ‘Rodari’ di Avenza e per l’ampliamento dell’asilo nido ‘I cuccioli’ di via Erevan, che stanno procedendo a ritmi serrati e nel pieno rispetto di tutti i tempi prestabiliti”. L’assessore allarga poi il discorso e si concerta sui tutti i progetti che rientrano sotto l’ombrello del Pnrr. “Fino a questo momento tutte le scadenze sono state rispettate e tutti i progetti sono partiti o stanno per partire – aggiunge Lorenzini -. Stiamo parlando, lo ricordo, di investimenti da oltre 30 milioni di euro tra Pnrr e stanziamenti comunali. Ci sono interventi come, per esempio, quello per la messa in sicurezza della frana lungo la strada comunale per Campocecina o ancora l’ampliamento de ‘I cuccioli’ che sono in uno stato molto avanzato e si potranno concludere già nei prossimi mesi. Stanno proseguendo molto bene, tra gli altri, anche i lavori per la nuova rotatoria di Bonascola e la riqualificazione di villaggio San Luca o ancora la ristrutturazione della piscina ‘Tosi’ a Carrara dove in questo momento gli operai sono impegnati in lavorazioni interne e stanno rispettando il cronoprogramma. Da alcune settimane sono poi partiti i cantieri all’ex Mattatoio di viale XX Settembre, mentre ormai siamo pronti a dare il via anche all’intervento previsto alla Caravella: a inizio aprile ci sarà la conferenza dei servizi terminata la quale potremo procedere subito alla consegna dei lavori. Si dovrà invece attendere ancora qualche mese per il via del cantiere per la sistemazione idraulica del Canal del Rio per il quale siamo in attesa di una nuova conferenza dei servizi”.
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Da Gianluca Brunetti e Mauro Rivieri di Libertà e Diritti l’appello al sindaco di Massa Francesco Persiani a non recedere sulla decisione di assegnare gli spazi dell’ex mercato ortofrutticolo per il ramadan. “Ci auguriamo che il sindaco Persiani non faccia marcia indietro – scrivono Brunetti e Ronchieri - sulla concessione degli spazi dell'ex mercato ortofrutticolo per il ramadan, ascoltando le idee oscurantiste di FDI ed in particolare le idee reazionarie ed arretrate di Guidi. Crediamo nella libertà di culto in tutte le sue forme anche per favorire ed aiutare l'integrazione degli immigrati, soprattutto per quelli di seconda generazione. Sarebbe necessario un intervento anche da parte delle autorità ecclesiastiche presenti sul territorio, per pacificare la situazione di tensione e divisione che si è creata a Massa grazie a FDI. Sosteniamo il diritto alla libertà di culto e pensiamo che un centro di preghiera temporaneo a Massa non possa recare nessun danno alla città ed ai suoi cittadini”.
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“Sul pagamento del contributo per il concerto di Francesco Gabbani, l'amministrazione comunale e il sindaco Serena Arrighi sono in un cul de sac e infatti, a sei mesi dall'evento, non l'hanno ancora fatto”: lo sostiene il consigliere dell’opposizione Simone Caffaz che prosegue: “È illegittimo che paghi Gabbani, perchè violerebbe il regolamento, ma è illegittimo anche che non lo paghi, perchè l'organizzazione ha il diritto soggettivo di ricevere il contributo deliberato. Nell'ultimo consiglio comunale Arrighi lo ha ammesso candidamente, affermando di essere ancora in attesa di un resoconto delle spese da parte dell'organizzazione, ma celando il vero motivo del ritardo: a questo punto si è infilata in un vicolo cieco e, qualsiasi cosa faccia, compirà un atto illegittimo". Caffaz che, da mesi, relativamente al concerto del cantautore carrarese, evidenzia una situazione di palese illegittimità, ha aggiunto: “Arrighi ha affermato in consiglio comunale che il comune ha partecipato all'evento e non ha deliberato un contributo, ma la delibera dice esattamente l'opposto. Nel frattempo contrariamente a quanto promesso dal sindaco, Gabbani ha reso note le tappe del suo prossimo tour e nessuna di queste sarà a Carrara”.
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Biodigestore CERMEC, un’occasione assolutamente da non perdere considerato che l’attuale impianto è tutto tranne che un impianto moderno e funzionale. Un’occasione dove sia la Proprietà, rappresentata dal Comune di Massa e dal Comune di Carrara, sia le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL hanno tenuto finora la barra a dritta nel perseguire l’obbiettivo della progettazione e la conseguente realizzazione del Biodigestore, nonostante la perdita dei fondi PNRR. E la volontà e la caparbietà del territorio è stata premiata dalla Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Toscana che ha dato, l’8 febbraio scorso, parere favorevole alla realizzazione dell’impianto da oltre 40 milioni di euro, anche se con alcune prescrizioni e vincoli da rispettare; Biodigestore che almeno fino a poco tempo fa avrebbe dovuto rientrare, tra l’altro, fra i piani e le strategie del gestore unico di area vasta Reti Ambiente. E su quest’ultimo concetto il condizionale è d’obbligo visto che la scorsa settimana, presso la sede PD di Bonascola, ci risulta che l’Assessore Regionale all’Ambiente Monia Monni abbia dichiarato che il fabbisogno dei biodigestori in Toscana è saturo, di fatto mettendo in discussione il nuovo impianto di Massa. Una situazione difficile dunque per il nostro territorio che rischia di perdere un impianto che attualmente, nonostante la sua vetustà, dà lavoro a 40 dipendenti oltre a tutti quelli dell’indotto; di questo siamo molto preoccupati come FIT-CISL, visto che riteniamo il futuro Biodigestore di CERMEC assolutamente necessario al tessuto produttivo della nostra Provincia nonché indispensabile a mantenere il reddito nonché il posto di lavoro degli attuali dipendenti. Se si dovesse perdere la realizzazione del nuovo Biodigestore, come FIT-CISL, siamo convinti si tratterebbe, oltre che uno smacco, un fallimento completo della politica locale, considerando che alcuni impianti di Biodigestione Anaerobica, come ad esempio quello di Belvedere a Peccioli, non sono pubblici. Come si può parlare di economia circolare se poi si incentiva un via vai di mezzi pesanti che trasportano rifiuto organico [FORSU] da un punto all’altro della Regione a tutto vantaggio degli impianti privati?Auspichiamo dunque, come FIT-CISL, una task-force di tutte le Parti e Rappresentanze Politiche del nostro territorio, Provincia compresa, affinché si arrivi finalmente a fare sintesi creando di fatto le condizioni definitive per la realizzazione del Biodigestore. Fare sintesi per trovare le soluzioni giuste e veloci per finanziare la messa in opera delle bonifiche, nonché per porre in atto tutti quegli atti burocratici e non propedeutici all’inizio dei lavori di costruzione. Non ultima rimane la necessità di scorporare velocemente il settore 'Igiene Ambiente' da Nausicaa, la Municipalizzata del Comune di Carrara, per una veloce confluenza della stessa in Reti Ambiente; l’attuale situazione venutasi a creare con continui atti transitori tra Reti Ambiente, Comune di Carrara e NAUSICAA, al fine di permettere la gestione in deroga della raccolta e spazzamento rifiuti, sta creando incertezza tra i lavoratori già fortemente preoccupati per un trasferimento di sede in località Battilana che, doveva concludersi entro il 1° di aprile e ad oggi non è ancora stata posata la prima pietra. Un trasferimento che ci sembra ricco di incognite.Insomma, tutta una serie di incertezze e tentennamenti che rischiano di dare adito nonché essere strumentalizzati da qualcuno a discapito della realizzazione del Biodigestore, lasciando il nostro territorio marginale e periferico nonché poco protagonista in un contesto di Area Vasta.
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Un'analisi dell'andamento della città alla luce del recente entusiasmo per la presenza della troupe di Sky che gira a Carrara una puntata di Quattro Ristorani: a farla è il consigliere provinciale Cesare Micheloni: "La presenza in città della troupe di SKY ha nuovamente evidenziato che una parte della comunità carrarese è pronta a manifestare il suo orgoglio identitario solo in occasioni sporadiche. In questo contesto, gli episodi che mettono in risalto i sentimenti di appartenenza, e la tanto decantata accoglienza, si verificano esclusivamente in occasione di manifestazioni legate all'intrattenimento o allo spettacolo, e non di certo durante l'ennesimo sbarco dei migranti clandestini al porto. Viceversa, in quelle situazioni dove la partecipazione attiva della gente sarebbe indispensabile, non si riscontra un'adeguata partecipazione popolare. Ad esempio di ciò, mi permetto di tirare in ballo la Pro Loco di Avenza che, in un tessuto sociale sempre più eterogeneo e privo di personalità, sopravvive solo grazie alla perseveranza di pochi volontari. Il resto degli avenzini non collabora alla realizzazione degli eventi e vi partecipa in maniera passiva (un capitolo a parte sono invece le associazioni di volontariato, dove la discreta adesione alle stesse è determinata da molteplici fattori). Anche in tema di salvaguardia delle tradizioni, del dialetto e della memoria collettiva, non si riscontra un appropriato interesse da parte degli attori sociali. Piccole isolate scintille che alimentano il mantenimento del folclore locale si possono avvistare tra le pagine di alcuni gruppi del più famoso social network, dove tra ricette di "vere" torte di riso, foto d'epoca, racconti di personaggi, fatti e vicende, ancora c'è qualcuno che ha voglia di preservare i ricordi del passato. Le pubblicazioni editoriali che trattano temi locali vengono spesso snobbate e il più delle volte dimenticate. A tal proposito, provate ad andare in una delle biblioteche comunali a chiedere libri che trattano tematiche locali e vedrete che vi risponderanno picche. Insomma una fetta di carraresi si appassiona (peraltro più sui social che dal vivo) quando Gabbani si improvvisa artista di strada, quando arriva il Borghese di turno, o durante la trepida attesa degli immancabili fuochi d'artificio, senza dubbio non per Convivere, Marble Weeks e quant'altro di culturale o pseudo tale. Del resto commemorazioni e celebrazioni, oramai risultano essere solo funzionali al mantenimento di un certo tipo di modello sociale che non trova più, in alcuni casi mi sento di dire purtroppo, riscontro nella società, o comunque lo trova solo in una parte di essa. Inoltre, neanche l'attuale Carrarese, squadra di vertice che lotta per la serie B, riesce più ad infiammare il popolo gialloazzurro. In questo caso vien da dire che a Carrara anche la famosa locuzione panem et circenses appare anacronistica. Infatti, l'agire di chi, con poco si guadagnava il favore delle masse, nella terra del marmo, non è più necessario. Anestetizzare la coscienza dei cittadini è operazione superflua laddove la consapevolezza è oramai pressoché assente. Infine, per quanto riguarda l'interesse che i cittadini nutrono per la politica, e soprattutto per i partiti locali, è meglio stendere un velo pietoso. Pertanto, chi usa i soliti slogan infarciti di buonismo e di retorica che definiscono Carrara una città accogliente e solidale, forse farebbe bene ad adoperarsi di più per renderla tale, innanzitutto per chi ci risiede, visto che oggi non lo è. So che parlare di certi temi fa sì che si venga classificati nella categoria dei disfattisti, tuttavia non posso esimermi dall'esprimere il mio pensiero. Un'analisi cruda e spietata, che qualcuno può ritenere essere eccessiva, ma che spero serva a far riflettere chi ha ancora voglia di mettersi in discussione e di migliorare il luogo dove tutti noi viviamo".
- Lorenzo, 26enne poliziotto-eroe, esempio per i giovani toscani: il plauso di Filippo Frugoli della Lega
- Verifica dello stato delle scuole di Massa: il sindaco Persiani fa il punto dopo l’incontro con i dirigenti scolastici
- Pieruccini, Lega: "Valutiamo la possibilità di segnalare il comune di Carrara per la mancata vigilanza sui minori islamici costretti a fare il ramadan"
- Firmato il protocollo per la sicurezza.: in arrivo nuove telecamere in tutta la città, ad oggi ce ne sono già 180 in funzione
- Non basta uno show televisivo per risollevare Carrara, bisogna combattere il degrado che la affligge: le riflessioni del consigliere Massimiliano Manuel
- Inversione di tendenza per tutelare le Alpi Apuane: è la richiesta di Sinistra Anticapitalista Massa Carrara
- Tavolo tecnico sull'erosione e sul caso del litorale massese: la proposta del consigliere regionale massimiliano Baldini della Lega
- Su Cava Fornace, Regione colpevolmente sorda ad ogni richiesta proveniente dal territorio: la denuncia di Massimiliano Baldini della Lega
- Alluvione: l'onorevole Alessandro Amorese assicura che sono in arrivo aiuti in più anche per Massa, Carrara e Lucca
- Piano Cave, le precisazioni della Regione. Baccelli: “Il 5 per cento solo in casi specifici e nel rispetto delle valutazioni ambientali”


