Politica
Pulizia del verde nelle frazioni montane: il Partito Democratico chiede interventi tempestivi e una manutenzione programmata
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, la consigliera comunale Giovanna Santi, Daniele Tarantino e Giovanni Ricci, responsabile del Circolo della Montagna PD, richiamano l’attenzione dell’Amministrazione comunale…

Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

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La UILFPL Sindacato Nazionale è da sempre vicina alla categoria della Poliza Locale, e siamo infatti l'unico sindacato oggi, 21 maggio, a Roma per una manifestazione nazionale per la riforma della Polizia Locale vetusta da più di 40 anni, con un contratto non più confacente con le sue attività, di sicurezza territoriale integrata, con le più svariate richieste di parte pubblica che ne aumentano le competenze a fronte di stipendi bassi e di nessuna tutela, invita il Polo Polo Progressista, a vagliare alcune norme, in primis, il numero degli addetti è data da una legge nazionale la 65/86, che stabilisce e recita nell'art 7 c. 1 "il contingente numerico degli addetti al servizio, secondo criteri di funzionalità e di economicità, in rapporto al numero degli abitanti del comune e ai flussi della popolazione, alla estensione e alla morfologia del territorio, alle caratteristiche socio-economiche della comunità locale; il tipo di organizzazione del Corpo, tenendo conto della densità della popolazione residente e temporanea, della suddivisione del comune stesso in circoscrizioni territoriali e delle zone territoriali costituenti aree metropolitane", da ciò basta pensare che la popolazione di Massa viene quadruplicata nel periodo estivo, a ciò si aggiungono le varie leggi regionali e comunali con i propri regolamenti La legge regionale toscana Norme in materia di sicurezza urbana integrata e polizia locale e il regolamento di polizia municipale, oltre la legge nazionale ha stabilito minimo, nr. 1 addetto ogni 1000 abitanti . facendo i calcoli il comune di Massa sino al 2022 aveva 70000 abitanti circa, quindi il corpo di polizia municipale dovrebbe avere minimo 70 addetti, più il dirigente comandante più gli ufficiali, min 20, circa 90 addetti come si era nel 1995. Invece ad oggi si hanno 59 addetti più il comandante e 3 ufficiali, in sintesi sotto organico, questi soggetti sono spalmati in 3 turni. Il personale che viene assunto, come da norma regionale e nazionale , sono obbligati a fare un corso di 6 mesi, e in ogni caso vanno a sostituire i pensionamenti, decessi o le dimissioni. Inoltre il personale a differenze degli amministrativi lavora 7 gg su 7 e quindi maturano il giorno di riposo compensativo, poi devono stare tutti bene, non ammalarsi, e non avere incidenti ed essere sottoposti ad inal, devono essere sempre presenti senza possibilità di ferie, devono essere presenti alle commemorazioni con i gonfaloni, presidiare i Consigli Comunali, alle gare ciclistiche e podistiche, ai sinistri stradali, alla musica alta, alla movida, agli abusi edilizi e commerciali, all'antidegrado, ai maltrattamenti, alla tutela degli animali e alle attività civiche, in qualunque condizioni atmosferiche, entrata-uscita di alunni e studenti, manifestazioni e cortei, turisti, fiere, ecc., devono svolgere attività Istituzionale e di rappresentanza, Servizi ambientali, educazione stradale e alla legalità e per ultimo svolgere servizi di polizia giudiziaria e amministrativa. Fare prevenzione e repressione sono criteri della nostra attività, se qualcuno vi investe il parente ed è senza assicurazione, non facciamo le sanzioni?, se corrono veloci, li stiamo a guardare?, se parcheggiano negli spazi degli invalidi o davanti a un passo carrabile, oppure bruciano sterpaglie davanti la vostra finestra o danneggiano un veicolo o una vetrina, oppure le baby gang su una movida impazzita di minorenni. Per non parlare delle calamità naturali, che ci impegnano con sacrifici giorno e notte, per il ripristino di tutto. Per le buche tanto agognate, si fa presente che la polizia locale può esclusivamente fare le segnalazioni, ma è un altro il settore comunale a cui compete . Questa è la sicurezza che questi signori chiedono ad una città? Gli operatori di Polizia locale sarebbero ben contenti di fare gli orari amministrativi, sabato domeniche e ponti compresi insieme alle notti, con le loro famiglie, senza rischiare nulla, invece di essere chiamati ogni secondo per le qualsivoglia problematiche che con il caldo e con il turismo aumentano. Siamo stanchi di leggere tendenziose e false notizie date senza conoscere le norme da coloro che si ergono a giudici e danno notizie fuorvianti, imparate a conoscere il lavoro della polizia locale e le svariate competenze. E poi potete dire la vostra .Si premette inoltre che ciò appena scritto non venga frainteso, tutti abbiamo la possibilità di dare la nostra opinione ma questo deve essere fatto con umiltà, partendo dalla necessaria consapevolezza che non si può essere saccenti in tutte le materie.Quindi aiutateci ad aiutarvi, ma per far ciò, ci serve personale, quindi si richiede consapevolezza per assumere per investire sulla sicurezza, abbiamo bisogno di più vigili, di ufficiali, per un corretto funzionamento del settore a tutela della popolazione. Ovviamente si deve poter assumere anche negli altri settori carenti di personale, che sono in sofferenza, ma questo è un problema politico/amministrativo.
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"L'Espresso Versilia, attivo dai primi di agosto fino alla fine di settembre, rappresenta un'ottima opportunità, con ricadute positive sull'intera Toscana, sotto molti punti di vista. Si tratta infatti di un'ulteriore possibilità e di uno strumento di mobilità in più per garantire una rete di richiamo per territori che non solo sono storicamente caratterizzati da un'ampia offerta turistica per i giovani, come le spiagge della Versilia, ma che sono vere e proprie mete culturali ed artistiche di alto livello per tutti, turisti sia italiani che stranieri. La fermata ferroviaria prevista a Massa Centro, ad esempio, permette la scoperta dell'arte del marmo, dei centri storici di Massa e di Carrara, così come la scelta dei cammini sulla via Francigena, la scoperta dei borghi della Lunigiana, la possibilità di conoscere le montagne Apuane, i percorsi agroalimentari dalle molte caratteristiche identitarie, oltre alla vicinanza con le spiagge di Marina di Massa per proseguire, appunto, nella limitrofa Versilia, grazie alle fermate di Forte dei Marmi, Camaiore Lido-Capezzano, Viareggio e Torre del Lago Puccini. Bene che questo servizio ferroviario caratterizzi la prossima estate, perché rappresenta un efficace modello di valorizzazione dei nostri territori, ricchi per i turisti di possibilità di svago e di cultura ampiamente diversificate e ancora tutte da scoprire nelle loro peculiarità". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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"Sarà l'occasione per fare il punto della situazione, approfondendo cosa sono le Zls. Un'iniziativa che abbiamo fortemente voluto insieme al segretario regionale Emiliano Fossi e che realizzeremo grazie al lavoro portato avanti con la Federazione del PD di Massa Carrara che ringraziamo sin da adesso. Sarà un appuntamento nel quale ci concentreremo su cosa prevede la proposta toscana e come questa potrà facilitare la competitività locale e regionale. Un tema di grande attualità anche alla luce di recentissime analisi legate agli aspetti economici ed infrastrutturali. Il tutto, naturalmente, in attesa del decreto di istituzione definitiva da parte del governo nazionale della proposta elaborata dalla Regione" spiega Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture del Pd della Toscana. Porteranno i propri saluti il sindaco di Carrara Serena Arrighi, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e la segretaria PD provinciale Elisabetta Sordi. I lavori saranno introdotti Francesco Gazzetti e proseguiranno con una tavola rotonda coordinata da Federica Maineri, responsabile delle politiche del mare del PD Toscana. Interverranno Leonardo Marras, assessore attività produttive Regione Toscana che sta seguendo il dossier Zls; Andrea Corsini, assessore al commercio e infrastrutture Regione Emilia Romagna per un'interessante comparazione rispetto al percorso intrapreso sullo stesso tema. Importanti contributi arriveranno poi da Rossana Soffritti, portavoce regionale delle Donne democratiche; Stefania Lio, vicesegretaria PD Toscana e Marco Simiani, capogruppo PD in commissione ambiente alla Camera dei Deputati. In sala si annunciano numerose e qualificate presenze in grado di arricchire l'iniziativa le cui conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Eugenio Giani ed al segretario regionale del PD Emiliano Fossi.
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La notizia divulgata dal capitano della nave ‘Humanity one’ della ong ‘Sos Humanity’, che ha sbarcato, oggi, a Marina di Carrara, 70 migranti raccolti nel mar Mediterraneo, che a bordo c’erano una ventina di casi di scabbia ha messo in allarme i rappresentanti della Lega Salvini Premier, che, per voce del segretario provinciale Nicola Pieruccini hanno fatto sapere: “La scabbia è una malattia della pelle causata da un parassita a larga diffusione. Molti sindaci per tutelare la salute dei propri cittadini hanno emesso ordinanze per vietare a persone provenienti da paesi dell’area africana e asiatica la permanenza anche temporanea nelle proprie città, se non in possesso di regolare certificato sanitario aggiornato. La Lega quindi chiede quali siano le intenzioni in merito all’infezione da scabbia, del sindaco Arrighi e del vicesindaco del PD Roberta Crudeli, che esultano e danno il benvenuto agli immigrati, tutte le volte che attivano al porto di Marina le navi ONG. Si tratta di un’emergenza salute dovuta al fatto che molti sbarchi sono fuori dai controlli e nonostante le misure di contrasto prese dal Ministro Matteo Piantedosi, la convinzione dei cittadini sulle epidemie dimenticate come la cosiddetta “rogna“ e la TBC, ma anche HIV e sifilide, è piuttosto diffusa. Esiste davvero il rischio di contagio e il ritorno di epidemie dimenticate? Secondo l’Oms il pericolo dipende sia dall’incidenza della Tbc nel paese d’origine di molti migranti, sia dalle condizioni di vita degli immigrati dopo essere sbarcati. Infatti la stragrande maggioranza soffre di tubercolosi in forma non conclamata e, una volta a arrivati in Italia, le loro condizioni peggiorano perché le politiche buoniste della sinistra vogliono accogliere tutti, ma poi li lasciano vivere in condizioni disumane, tanto che molti delinquono e spacciano. La scabbia è tipica delle fasce sociali più svantaggiate, come quella dei clandestini appena sbarcati, ed è favorita da scarsa igiene, condizione tipica dei barconi dovuta al sovraffollamento dove l’igiene è un miraggio. Gli individui più vulnerabili, invece come i minori non accompagnati, sono inclini ad infezioni respiratorie e malattie gastrointestinali a causa delle cattive condizioni di igiene e delle privazioni cui sono sottoposti durante la migrazione. Si tratta, adesso, di vedere dove verranno trasferiti per essere sottoposti alle cure necessarie. Come Lega domandiamo se la responsabilità è dell’ amministrazione comunale di Carrara e se dovrà farsi carico di questa ulteriore emergenza, ed eventualmente con che risorse. E ancora ci chiediamo dove saranno ospitati gli immigrati con la scabbia affinchè sia possibile informare i cittadini per evitare eventuali contagi.
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La guerra è la sconfitta della politica e dell’umanità, ma nonostante questo non riusciamo a liberarci da essa. E’ quindi necessaria una rivoluzione della pace ? Di questo si parlerà giovedì 23 maggio alle ore 21:00 presso il teatro dei Fratelli Cristiani a Massa. Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Nicola Cavazzuti, introdurrà tre candidati della lista Pace Terra Dignità che si presenterà alle elezioni europee dell’8 e 9 Giugno: Rita Scarpinelli, componente della Segreteria nazionale e Responsabile nazionale antifascista del partito di Rifondazione comunista. Molto impegnata anche nell’educazione ambientale; Alì Khalil Rashid, attivista per la pace la giustizia e il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Per molti anni è stato primo segretario dell’ambasciata palestinese in Italia e membro del consiglio d’Europa.
Fabio Alberti, membro dell’esecutivo nazionale della Rete italiana Pace e Dosarmo e di Un Ponte Per, nonché attivista per la pace e per i diritti.Durante la serata si esibiranno anche il cantautore Mappo, che interpreterà alcuni canti per la pace e l’attore Gaetano Vacca che leggerà alcuni brani palestinesi. Appuntamento per giovedì 23 Maggio alle ore 21:00 ai Fratelli Cristiani.
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Dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Michele Balderi e dal consigliere comunale e capogruppo di FdI Massimiliano Manuel arriva un’analisi critica della situazione del centro storico di Carrara: “Carrara città più bella, con più attenzione alla pulizia , al decoro e più sicura raccontata nelle linee programmatiche del sindaco Serena Arrighi, per ora non l'abbiamo vista, ma quello che appare più desolante è l'abbandono del nostro centro storico. Stiamo assistendo, infatti, ad un lento e continuo calo demografico che deriva della politica di sinistra degli anni settanta, quando decisero di urbanizzare Bonascola, Avenza e Marina, con lo spostamento delle principali scuole superiori dal centro città alle frazioni di Fossola e Marina. Le varie forze politiche non hanno mai messo in atto azioni mirate per tutelare quello che era rimasto in centro. Da anni Carrara centro perde sempre più abitanti carraresi mentre aumentano gli stranieri, comunitari ed extracomunitari, in buona parte cinesi e questa colonizzazione rende la città sempre meno attraente e meno sicura. È un fatto constato che il prezzo delle case del centro di Carrara è diminuito notevolmente e va sempre più aumentando il numero delle case rimaste invendute o non affittate e ci sono anche costruzioni di recente realizzazione che ancora non trovano acquirenti. Un sindaco attento e che crede nel rilancio promesso in campagna elettorale, dovrebbe affrontare questa emorragia di residenti con soluzioni forti: un’ idea politica vincente dovrebbe cercare di attrarre imprenditori che vogliono investire in attività commerciali e in servizi, rendendo il centro storico più vivibile, cercando di ridurre le criticità come quella della mobilità, della viabilità e dei parcheggi, che sono quasi tutti a pagamento senza zone riservate ai residenti come in tutti i centri storici delle città limitrofe. Assurdo avere la zona di costa con parcheggi liberi e il centro che quasi totalmente a pagamento, tenendo conto che decine di attività commerciali sono chiuse, ci sono i fondi sfitti e la zona ospedaliera che faceva gravitare migliaia di persone in centro ormai ridotta a pochi servizi. L'amministrazione Arrighi appare ancora troppo limitata sulla progettualità, evidenziando un immobilismo ingiustificato. Il calo demografico parte da lontano, ma, in questi ultimi due anni, non si è minimamente invertito il trend: anzi, ogni anno, centinaia di persone in meno risiedono in città, con la conseguente discesa inesorabile della popolazione. Questa rappresenta, forse, una delle sconfitte più grandi della politica della Arrighi e anche del PD, che ha amministrato per decenni la città di Carrara, ora diventata capoluogo di provincia. Il rilancio del centro storico deve necessariamente passare attraverso azioni concrete di progettualità, agevolando anche fiscalmente, coloro ristrutturano le abitazioni e le facciate dei palazzi, promuovendo eventi culturali nelle zone a traffico limitato o pedonalizzate, evitando di penalizzare oltremodo i residenti che più volte hanno sollevato il problema in ordine all'insufficienza dei posti auto disponibili nel centro storico, in rapporto al numero di permessi concessi, nel rispetto del regolamento comunale. Necessario, anche, rivedere le isole pedonali che non sono più concilianti con la situazione odierna: lo stesso sindaco Arrighi aveva più volte annunciato una rivisitazione della ZTL, mai, tuttavia, avvenuta. Per i meloniani Massimiliano Manuel e Michele Balderi è necessario e urgente un confronto serio e costruttivo nell'interesse dei cittadini e dicono basta alla lenta ed inesorabile perdita di prestigio della città".
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"Avenza manca da tanto tempo dalla carta topografica degli amministratori di Carrara". A parlare è la Pro loco di Avenza che fa un'analisi critica della considerazione riservata al quzrtiere da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute. "Pur essendo quella parte della città che è al centro geografico del comune, nella quale si coagula larga parte del settore produttivo industriale del territorio, dove si trova la più alta concentrazione di studenti, dove vive quasi un terzo degli abitanti di tutto il distretto amministrativo e buona parte dei politici che ci rappresentano, Avenza è scomparsa dai radar della politica locale. Eppure durante le campagne elettorali, Avenza è sempre sulla bocca di tutti i candidati, soprattutto sulla bocca di quelli di Avenza. E come volevasi dimostrare, infatti, anche per quest’anno la ricca stagione di eventi dell’estate carrarese non passa da qui. Tanti concerti e tanti eventi promossi e finanziati dall’amministrazione spalmati su tutto il territorio comunale, ma neanche uno per quel luogo misconosciuto dalla politica che si chiama Avenza. Quel luogo, in cui l’unica festa rievocativa di successo che attrae utenti dai comuni limitrofi, ogni anno si trova ad essere sempre oggetto di discussione tra cittadini organizzatori e politica per garantire le risorse necessarie alla sua sopravvivenza. Ogni anno le risorse sono sempre meno, mentre si ingrossano le manifestazioni che non comprendono il territorio di Avenza, anche se è una zona facilmente raggiungibile, nodo di percorrenza posto sullAurelia e sulla linea ferroviaria che collega la Toscana alla Liguria. Questo cronico atteggiamento che si riscontra in diversi settori dell’amministrazione, rischia di trasformare la frazione di Avenza in un’estesa periferia centrale, estesa dalla costa a Turigliano.
Cogliamo, anche, l’occasione per rispondere alla nostro sindaco sull’annuncio degli imminenti lavori di ripristino della Sala Amendola, ringraziandola, ma ricordandole che l’amministrazione ha recentemente sottoscritto un progetto per partecipare, purtroppo senza successo, al bando per la promozione dei cammini storici, indetto dal Ministero, che prevede la riqualificazione di tutto il Centro Culturale Amendola, comprensivo di biblioteca, sala convegni e pertinenze. L’impegno di riqualificazione e di rilancio culturale non deve riguardare soltanto la risistemazione della Sala Convegni, ma deve interessare tutto il Centro Culturale Amendola. La nostra battaglia culturale, quella promossa dai cittadini, sarà, dunque, per la realizzazione di un centro polifunzionale per i cittadini di tutte le età e di tutte le estrazioni. Per fare questo auspichiamo che le risorse che verranno incamerate dalla vendita della palazzina dell’ex CAT rimangano ad Avenza, concorrendo alla realizzazione di un grande progetto per la cultura che vada a beneficio di tutti e che indennizzi i cittadini della perdita della finalità pubblica del complesso Ex CAT.
A questo proposito invitiamo caldamente i cittadini, le associazioni interessate e tutte le forze politiche a partecipare al primo incontro pubblico, organizzato dalla Pro Loco di Avenza, che si terrà il 3 giugno alle ore 21,30 presso il Giardino di Casa Pellini ad Avenza: il tema verterà sul destino del centro Amendola come luogo di rinascita culturale di tutto il nostro territorio".
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“Fermare la concessione del Parco degli Ulivi alla questura è un atto di responsabilità" - ha dichiarato Ivo Zaccagna, consigliere comunale della lista civica Massa- Come lista civica *Massa è un'altra Cosa*, esprimiamo la nostra ferma opposizione alla proposta di concedere il Parco degli Ulivi alla questura. Tale decisione, se attuata, aggraverebbe notevolmente la situazione nel quartiere, compromettendo sia la viabilità che la vivibilità della zona”. “Il Parco degli Ulivi - ha detto Dina dell'Ertole, consigliere comunale della medesima lista - rappresenta un prezioso spazio verde per la nostra comunità, un'area di svago e socializzazione che contribuisce al benessere dei residenti. Inoltre, l’installazione della questura in questa area porterebbe a un aumento del traffico e della congestione stradale, con conseguenti disagi per i residenti e cittadini. Le infrastrutture attuali non sono adeguate a supportare un tale incremento di veicoli, e la sicurezza stradale, già fortemente compromessa dopo i lavori in Via Benedetto Croce, peggiorerebbe ulterirmente. La nostra preoccupazione pertanto, è condivisa da oltre 2000 cittadini che hanno già firmato una petizione per fermare questa concessione. Questo significativo sostegno dimostra chiaramente l'importanza che la comunità attribuisce alla protezione del Parco degli Ulivi e alla qualità della vita del quartiere. In alternativa, proponiamo al sindaco di prendere in seria considerazione la nostra proposta (come da lui richiesta alla quale non ci siamo sottratti per senso del dovere nei confronti della città), supportata anche dal Consigliere Regionale Giacomo Bugliani, di adibire il vecchio ospedale a nuova sede della questura.
Questa soluzione permetterebbe di: 1) Preservare il suolo pubblico: Evitando nuova cementificazione e salvaguardando il Parco degli Ulivi come area verde essenziale per la comunità.2) Riqualificare la zona ex ospedale: Trasformando un'area attualmente in disuso in un centro funzionale e moderno di sicurezza, contribuendo al miglioramento del tessuto urbano e alla valorizzazione di una zona storicamente rilevante. 3).Garantire una città al passo con i tempi: Promuovendo una visione urbanistica sostenibile e attenta alle esigenze dei cittadini, favorendo uno sviluppo equilibrato e responsabile.4) Migliorare le condizioni di lavoro per gli operatori della questura: La nostra proposta mira anche a garantire un ambiente lavorativo adeguato e funzionale per gli operatori della questura, permettendo loro di svolgere il proprio lavoro in condizioni ottimali.Chiediamo quindi al sindaco e alla giunta comunale di ascoltare le nostre istanze e quelle dei residenti e delle associazioni, di valutare attentamente questa proposta alternativa che rappresenta una scelta più sostenibile e lungimirante per tutta la comunità"
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La commissione sanità del Partito Democratico di Carrara esprime viva soddisfazione per la nomina del dottor Gianni Baldetti a nuovo responsabile del settore di Oncologia chirurgica ricostruttiva della mammella al delle Apuane, localizzato nell’ex Ospedale Civico di Carrara. Siamo soddisfatti, non soltanto perché la scelta è ricaduta su di un chirurgo valido e capace (anche perché sappiamo benissimo che non tocca ad un partito politico valutare il curriculum dei professionisti che operano nel nostro territorio), ma, soprattutto, perché, con questa nomina, si colma il vuoto che si era creato in questo importante Servizio dopo il pensionamento (nello scorso marzo) della precedente responsabile, e si consolida la capacità delle strutture sanitarie del nostro territorio di offrire qualità ed efficienza alle donne inserite nel percorso diagnostico e terapeutico dedicato al tumore alla mammella.Ci congratuliamo, ci rallegriamo, e ringraziamo la ASL, ma non possiamo fare a meno di sottolineare il fatto che questa felice conclusione, all’inizio della vicenda, non sembrava così scontata. Come ogni volta che nella nostra realtà ci sono criticità da risolvere (vedi Monoblocco, vedi Casa della salute di Avenza, vedi carenze di organico) appare sempre, nell’atteggiamento aziendale un continuo tentativo di rimandare, procrastinare, non avere mai chiarezza nel definire tempi certi.Siamo assolutamente convinti che se questa volta la sospirata fumata bianca è arrivata in tempi decenti è merito soprattutto del fatto che il PD è riuscito, a suo tempo, a creare un tavolo permanente di discussione (la cosiddetta “cabina di regia”) tra le Amministrazioni locali, la ASL, la Regione ed il sindacato, e ci risulta che proprio in questo tavolo la ASL sia stata messa alle corde e costretta ad agire in tempi rapidi. Questo tavolo, presieduto dalla Sindaca Arrighi (che noi abbiamo scelto) e dall’assessora Crudeli (che viene dalle nostre file) è stato da noi voluto ed ottenuto intervenendo nelle opportune sedi politiche, sul nostro assessore regionale e la segreteria regionale del nostro Partito: per avere la possibilità di pressare la ASL “a tenaglia” (da una parte i ruoli istituzionali, dall’altra quelle interne alla politica) sulle decisioni da prendere. Siamo, infatti, convinti che il management aziendale abbia, indubbiamente, il ruolo e l’onere di programmare e decidere quali scelte effettuare per assicurare in modo efficiente ed efficace il diritto alla salute della popolazione; ma siamo altrettanto convinti che sia la politica a dover dettare gli indirizzi ed i tempi di tali scelte.Continueremo ad essere parte attiva per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, e che la popolazione del nostro territorio aspetta. Chiediamo ai cittadini di essere sempre vigili e pronti a mobilitarsi per sostenere le nostre azioni.
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Sulla questione concessioni del marmo intervien e con una nota il segretatio provinciale della Cisl Andrea Figaia: "Occorre ripartire dalla 'madre di tutte le scelte' ovvero quella operata dal comune di Carrara di “non effettuare le gare” (stile - balneari - per intenderci ) per mettere in gioco, tra vari concorrenti in competizione tra loro, le cave, ovvero la loro coltivazione. In cambio, nel senso più positivo possibile ovviamente, le imprese, per rimanere al loro posto, avrebbero iniziato una lavorazione in loco, la filiera, nella misura del 50 per cento in relazione con l'escavato. Non solo, devono anche fare progetti – regolamentati dall' art. 21 – per 'regalare' alla comunità carrarese opere di interesse pubblico, pensate studiate programmate e poi messe in opera dalla aziende stesse. Progetti che stati elencati sulla stampa ma dei quali, nonostante ripetute richieste in incontri con l'amministrazione, non si ha conoscenza e non ne viene consegnata copia o riassunto. Si fa un gran parlare della cosiddetta “certificazione Emas” , nel senso che l'art. 38, comma 5, della l.r.t. n. 35 del 2015, prevede, oltre alle facilitazioni di cui sopra, anche la possibilità di allungare il brodo e di iniziare filiera e progetti dopo due anni. Pare che alcune aziende non abbiano neppure fatto domanda; altre, complice un ritardo burocratico nazionale, stanno ricevendo le certificazioni di questi tempi, nonostante abbiano avuto tutto il tempo per fare la domanda, dal 2015 in poi. Nel frattempo, però, l'amministrazione comunale, ha rilasciato a tutti le cosiddette 'convenzioni' propedeutiche alle 'concessioni' (senza nemmeno provare a legare le stesse al ritiro dei numerosi ricorsi, almeno quelli in essere se non a strappare un minimo impegno da costoro di non farne altri in futuro, per esempio vedi 'enfiteusi') che porteranno le aziende escavatrici ad operare, in vigenza della nuova legge 35, dal 2015 al 2042 e tutto sembra andare in cavalleria almeno per altri due anni, ma con un buco da riempire anche per il ritardo del comune nel portare a termine il Regolamento sulla Tracciabilità ( fino alla Pesa). Se le certificazioni Emas non sono state presentate, in ossequio alla legge regionale, entro ottobre 2023, allora parte da subito la filiera ed anche i Progetti art. 21. Per la Filiera quindi, al termine del biennio, cioè da ottobre 2025 si faranno i monitoraggi, con controlli però 'da subito'. Non è proprio la stessa cosa, perchè se invece vale la certificazione Emas, presentata in ritardo, il monitoraggio andrebbe ancora oltre. I progetti invece non si conoscono e cominciano a fiorire legende metropolitane. Concludendo: nella logica gattopardesca per cui si attua una vera rivoluzione amministrativa nel settore (Prc, Regolamenti comunali, Pabe, Convenzioni, Concessioni , Parco delle Apuane ecc.) in realtà, alla fine, sembra che tutto vada, come sempe, verso il solito pareggino in trasferta, per le aziende. Attenzione però: le imprese batteranno il calcio di rigore, concesso dal 'VAR' con il vantaggio dei ricorsi civili e/o amministrativi che nessuno pensa di fermare proseguendo, appunto, nella babele degli atti regolamentanti non così ostili ai 'marmai' ma comunque subito impallinati da costoro in giudizio".
- Il Pd di Massa replica ai balneari: "Forse si sono distratti riguardo al lavoro fatto dal Pd negli anni"
- “Avenza non può più attendere: siamo pronti a finanziare il completo recupero della sala Amendola”
- Confindustria Toscana Centro e Costa: sensibili alle tematiche della sicurezza, ma fuori dal dibattito sulle cave
- Videocontrollo sugli accessi all'ufficio dell'assessore al sociale Roberta Crudeli: la critica di Massimiliano Bernardi
- Cava Fornace sarà chiusa: il consiglio comunale ha votato all'unanimità
- NO alla questura nel parco degli Ulivi, SI ad altre proposte: lo ribadisce il Comitato Ugo Pisa
- Il Consorzio Balneari Massa attacca il Pd: "Favorevoli all'ampliamento del porto, indifferenti al destino del territorio"
- Cava Fornace: "Attivata l'Ispra su interrogazione della consigliera regionale della Lega Elisa Montemagni
- La questura nell'area dell'ex magazzino del vecchio ospedale: la proposta dei consiglieri Pascucci e Guidi
- Dalla manifestazione contro Alberto Franchi ai ringraziamenti pubblici per il contributo della sua azienda alla White Carrara: il consigliere Manuel di FdI evidenzia le incongruenze nella linea politica del sindaco Arrighi


