Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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L'opposizione che doveva essere assente in maniera compatta era rappresentata dal solo consigliere di Forza Italia Lorenzo Lapucci. In compenso la maggioranza, che non ha voluto accettare la richiesta dell'opposizione di sospendere consigli e commissioni, ha schierato la formazione quasi al completo con tanto di assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, che, stando a quanto dichiarato da lui stesso, avrebbe dovuto essere in quarantena volontaria per essere stato, una decina di giorni fa, in visita alla famiglia a Reggio Emilia, all'epoca zona rossa per il contagio.
Il consiglio comunale di stasera era a porte chiuse ma con la diretta streaming. Gli assessori e i consiglieri, per rispettare il decreto della distanza minima di un metro, hanno occupato anche gli spazi riservati al pubblico per cui alcuni di loro non sono comparsi nelle immagini della telecamera dello streaming e tra questi c'era, appunto, Raggi, che ha risposto all'appello iniziale.
A segnalare la presenza di Raggi in consiglio è stato Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega, che, in un post sulla sua pagina Facebook ha ricordato che a comunicare la scelta della quarantena volontaria era stato proprio Raggi il 10 marzo scorso, cioè solo nove giorni fa. Pieruccini ha anche annunciato l'intenzione di verificare se Raggi abbia violato la normativa regionale che dall'8 marzo impone la quarantena a tutte le persone rientranti in Toscana dalle zone in cui è più diffuso il contagio.
"Credo che l'assessore Raggi dovrebbe spiegare come ha fatto l'autocertificazione per poter uscire di casa visto che aveva dichiarato di aver segnalato alle autorità sanitarie di essere in quarantena - ha detto Pieruccini - Mi domando anche se l'assessore Raggi si è reso conto di aver fatto fare una figuraccia al sindaco che tutte le sere, nel video messaggio, raccomanda a tutti i cittadini di non uscire di casa se non per motivi di massima urgenza".
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Il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, si è rivolto al consiglio comunale cittadino indirizzando il proprio pensiero alle vittime del Coronavirus.
"Buona sera a tutti - ha esordito -, questa sera userò lo spazio dedicato alle comunicazioni per aggiornare il consiglio e la città sulla situazione dell’emergenza coronavirus in città. Come sapete, attraverso il sito del comune, i social e la stampa locale, la mia amministrazione informa quotidianamente la cittadinanza sull’andamento delle cose. Il consiglio comunale offre l’occasione di fare il punto e tirare le somme dei numeri che restano purtroppo preoccupanti".
"Intanto - ha affermato - per quanto riguarda il trend dei contagi posso dirvi che, dall’arrivo dell’epidemia in città, a fine febbraio (il primo caso lo ricorderete è stato quello della donna di codogno, attestato il 29 febbraio) abbiamo registrato un totale di 32 casi positivi, 61 provvedimenti di quarantena e purtroppo 3 decessi. In particolare negli ultimi 6 giorni siamo passati da 2 casi (quelli della coppia di codogno) a 32 positivi. Molti di questi sono ricoverati in Ospedale. Per questo voglio ringraziare pubblicamente a nome di tutta la città tutti gli operatori della sanità, dai medici agli infermieri, che in condizioni spesso non semplici, stanno assicurando la tenuta del nostro sistema sanitario, dimostrando professionalità, dedizione e una straordinaria generosità".
"Per questo - ha concluso -, oltre a invitare quotidianamente i cittadini a seguire le prescrizioni igienico sanitarie per il contenimento del contagio e i provvedimenti del governo per arrestare l’epidemia, ci siamo attivati per ridurre le occasioni di assembramento e aggregazione. Abbiamo chiuso i parchi pubblici e la passeggiata Pertini sul molo di ponente: oggi ho emesso un’ordinanza nella quale ne ho disposto la chiusura fino a data da stabilirsi. Abbiamo avviato controlli serrati sugli spostamenti, monitorando un totale di circa 300 persone e sporgendo una decina di denunce. Colgo l’occasione per ringraziare la Polizia Municipale, che sta svolgendo un lavoro egregio e la nostra Protezione Civile, che a seguito dell’apertura del Centro operativo comunale ci sta garantendo un supporto h24 nella gestione di questa emergenza".
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Sconcerto e rabbia sono i sentimenti con i quali Tomas Furia rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori e Luca Mannini Segretario Provinciale di Fit Cisl hanno accolto il rifiuto arrivato dal dirigente dell’Unione Comuni della Lunigiana a sospendere alcuni dei servizi compresi nella raccolta rifiuti gestita da Ideal Service. “Gli Operatori IdealService in questi giorni, in silenzio, con dedizione e spirito di sacrificio stanno affrontando l’ emergenza coronavirus con la testa e con il cuore – hanno detto Furia e Mannini - svolgendo un lavoro duro e pericoloso nel rispetto delle rigide norme di sicurezza concordate tra l’Azienda e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, cercando di garantire sia il servizio sia la sicurezza dei lavoratori perché consapevoli che in caso di contagio di uno o più addetti alla raccolta, per i protocolli di quarantena, si rischierebbe una riduzione o nel peggiore dei casi una interruzione del servizio.
Un Servizio che ricordiamo è essenziale per la Comunità tutta.
In quest’ottica vien logico pensare che le risorse umane a disposizione dell’azienda vanno salvaguardate il più possibile e gestite nel migliore dei modi. Cosa talmente ovvia che tutte le aziende di Igiene Ambiente hanno eliminato tutti quei servizi non ritenuti indispensabili, per concentrare tutte le risorse nel servizio primario ed essenziale che è quello della raccolta rifiuti porta a porta.
Nella stessa logica IdealService ha chiesto all’Unione dei Comuni della Lunigiana di sospendere alcuni servizi non essenziali che, tra l’altro portano, l’utenza a doversi muovere inutilmente da casa contravvenendo alle norme di sicurezza nazionali attualmente in atto. I servizi in questione sono il CDR (Centro di Raccolta) di Mulazzo e il servizio di Ecomobile ma il dirigente addetto dell'Unione dei Comuni ha risposto no. Secondo questo dirigente è indispensabile dare questi servizi nei quali le persone raggiungono un camioncino dotato di bidoni per conferire una serie di rifiuti speciali come pile, lampadine, neon, pitture e altro cioè tutti rifiuti che normalmente le persone accumulano per mesi prima di averne una quantità sufficiente perché valga la pena portarli allo smaltimento. Una presa di posizione quella del dirigente che ripetiamo comporta la violazione da parte dei cittadini delle norme di Sicurezza previste dai vari DPCM che si sono succeduti in questi giorni.”. Inevitabile per Fit Cisl la denuncia di questa situazione e la necessità di ribadire con forza che la sicurezza di tutti dipende da comportamenti responsabili : “L’Unione dei Comuni, per mezzo del proprio dirigente, - hanno concluso Furia e Mannini - non si sta comportando così perché non è intelligente, rispettoso e opportuno dare ulteriori scuse a quelle persone che in barba ai decreti continuano imperterrite a gironzolare per le città, rischiando per se e per gli altri.Siamo pertanto a chiedere un intervento urgente del presidente dell’Unione dei Comuni, persona che conosciamo bene e stimiamo per il senso pratico e la ragionevolezza con cui opera quotidianamente, affinché “aiuti” il dirigente a ritrovare un po’ di buon senso in un bruttissimo periodo per il paese.”.
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La visita del governatore della Toscana Enrico Rossi al vecchio ospedale di Massa e al Monoblocco di Carrara in cerca di strutture sanitarie in cui piazzare nuovi posti di terapia intensiva ha spinto il Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, che da anni porta avanti una battaglia per la riapertura di un punto di primo soccorso e che di recente ha condotto brillantemente la difesa del Monoblocco dalla ventilata possibilità di abbattimento, a dare alcune indicazioni sul migliore utilizzo della struttura.
“Ci ha colpito la visita del governatore Rossi – hanno fatto sapere dal Comitato - perché oggetto del suo sopralluogo, come lui stesso ha confermato, erano le strutture in precedenza ospedaliere: l’Ospedale completamente dismesso di Massa e il Monoblocco di Carrara. Il nostro amato Monoblocco, ex ospedale sì, ma dal 25 gennaio 2017 attivissimo Centro Polispecialistico dedicato ad Achille Sicari. Che il Monoblocco esisterà dando il meglio di sé per servizi e risorse umane oggi nessuno lo può mettere in dubbio: oltre settemila firme, raccolte in tempi non sospetti, lo garantiscono al di là degli impegni di istituzioni regionali e locali e di ASL. Vediamo quindi di utilizzarlo al meglio questo nostro edificio prezioso dove ancora esistono spazi attrezzati: pensiamo in particolare ai locali del Pronto Soccorso, con strumentazioni che forse sono ancora utilizzabili, pensiamo a quegli spazi ancora vuoti in attesa di vivere e far vivere di buona sanità a dimensione umana. Ecco, se la visita veloce di Rossi può avere un fine, e senz’altro ce l’ha, auspichiamo che il Monoblocco abbia offerto una risposta alla sua ricerca. Siano questi spazi benefici nella loro ampiezza a ridare ossigeno alla nostra Sanità in questa fase colpita pesantemente da un virus capace di superare distanze e barriere, se non ben erette. Se il Noa è ospedale Covid, allontaniamo da esso, per quanto possibile, quei servizi e quelle persone, pazienti e operatori sanitari, che devono essere garantiti per la loro vita e la loro dignità. Al Monoblocco questo dovrebbe essere possibile, posto com’è in una posizione baricentrica nella provincia, con un riproponibile Pronto Soccorso collegato a reparti perfettamente funzionanti. La visita e le affermazioni del governatore della Toscana, le sue parole, l’attenzione con cui i sindaci stanno seguendo l’emergenza e la loro decisione nel tutelare la popolazione ci fa ben sperare. Dicemmo un tempo “Non abbatterete il Monoblocco” ; oggi possiamo dire che il Monoblocco potrà abbattere il virus e le sofferenze del nostro territorio. Infine, ma non per ordine di importanza, un ringraziamento a coloro che ci seguono con fiducia, che sono tanti, ma ancor più agli operatori sanitari che stanno dando il meglio di sé per la vita e la salute di tutti.”.
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Ecco il tradizionale messaggio che il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha inviato alla sua gente questa sera facendo il bilancio quotidiano del Coronavirus:
Il prezzo che la nostra città sta pagando all’epidemia di Coronavirus si fa sempre più alto. Dal nostro ultimo aggiornamento infatti, l’azienda sanitaria mi ha comunicata che sono morte due persone.
Alle loro famiglie e ai loro cari va il cordoglio mio, dell’amministrazione e di tutta la nostra città. Si tratta di un momento davvero difficile perché al dolore per queste perdite, si aggiunge la preoccupazione per la salute dei nostri cari e sicuramente il sacrificio di non poterci stringere gli uni agli altri.
Al momento il dato ufficiale ci racconta che ci sono due nuovi casi positivi ricoverati al Noa e quattro persone positive a domicilio. Sappiamo però che ci sono anche diversi contagi rilevati sul territorio del nostro comune e diversi cittadini attendono l’esito dei tamponi effettuati nelle ultime ore. Oggi registriamo inoltre un’impennata delle quarantene, che da ieri sono più che raddoppiate.
In questa giornata così difficile vogliamo comunque darvi un’informativa sulle attività che stiamo organizzando per essere vicini a tutti voi cittadini. In queste ore stiamo lavorando alla predisposizione di un elenco di attività commerciali che effettuano il servizio di consegna a domicilio. Oltre ai servizi che eroghiamo direttamente come comune e attraverso le nostre partecipate, stiamo cercando di fare rete anche con i privati per andare incontro alle esigenze delle persone. Di qui l’idea di mettere insieme un elenco di punti vendita che effettuano la consegna a domicilio della spesa, facendo da cabina di regia tra le iniziative dei singoli negozi.
I commercianti che vogliono aderire all’iniziativa possono rivolgersi all’ufficio commercio scrivendo a
Oggi vorrei fare anche una riflessione su quanto trasmesso ieri dalla trasmissione di Rete4 “Fuori dal Coro” che ha parlato del nostro Monoblocco. IL quadro tratteggiato è decisamente impreciso ed equiparando la situazione del Centro Polispecialistico Achille Sicari a quella del vecchio Ospedale di Massa, completamente dismesso. I camici che avete visto nel video sono quelli del personale che tutti i giorni lavora in quella struttura. Mi corre l’obbligo di precisare infatti che il Monoblocco ospita ancora tante preziose attività e che la nostra amministrazione è impegnata ormai da mesi per la sua valorizzazione attraverso la richiesta alla Regione Toscana di un intervento di ristrutturazione e miglioramento sismico che permetta di tornare a usare tutti gli spazi della struttura. Per questo aspettiamo stanziamenti adeguati che permettano di conservare e ampliare i servizi e che consentano di difendere e valorizzare gli spazi di quella struttura, che insieme alle professionalità che la popolano sono il suo vero tesoro. Mai come in questi giorni, infatti, è emerso quanto sia importante avere sul territorio spazi adeguati. Anche se, lo ricordo, la nostra richiesta è partita in tempi non sospetti, in questo momento di emergenza sanitaria si è rivelata quanto mai lungimirante, come conferma la proposta del presidente Enrico Rossi di ricavare proprio al Monoblocco 24 posti per la terapia intensiva.
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E’ una questione di coerenza con quanto imposto dai decreti del governo per affrontare l’emergenza sanitaria attuale: questa è l’opinione del gruppo di Italia Viva di Carrara che ha deciso di schierarsi accanto ai consiglieri dell’oppsozione che hanno chiesto la sospensione di consigli comunali e commissioni. Anzi, Italia Viva ha anche rincarato la dose parlando di scelta inopportuna a proposito della volontà della maggioranza di imporre ai consiglieri tutti di non rispettare le indicazioni del governo.
“Condividere ed attuare le misure varate dal presidente del Consiglio dei Ministri per contrastare la diffusione del Covid-19 secondo Italia Viva è un obbligo per tutti senza se e senza ma. – hanno detto da Italia Viva - In particolare per contribuire a diffondere la consapevolezza tra i cittadini ad assumere comportamenti responsabili. Sarebbe stato un atto di responsabilità da parte del presidente del consiglio Michele Palma fare un passo indietro e comunicare che le attività del consiglio comunale sono sospese fino a data da destinarsi in quanto non sono ravvisabile inderogabili urgenze amministrative .”
Ma il rifiuto della maggioranza, secondo Italia Viva potrebbe nascondere ragioni recondite di altra natura: “ A meno che, ed il dubbio è suffragato dalle dichiarazioni del capogruppo Del Nero, l’unica vera urgenza in ordine di tempo sia riferita alla transazione tra il vicesindaco Matteo Martinelli e la Società Paradiso Spa che, vista la “ fissazione dei 5 Stelle ” potrebbe sembrare un’ imposizione inderogabile. Una transazione che, voluta e decisa in solitudine ed autonomia dal Martinelli, poteva essere gestita diversamente, vista la mancanza di una sentenza di quantificazione del risarcimento da parte del Tribunale di Massa. Martinelli infatti pur di giungere alla transazione ha tenuto in considerazione la stima del CTU nominato dal Tribunale nel 2009 che era stata rivalutata per circa 14 milioni di euro, senza aspettare che il giudice sentenziasse l'ammontare del risarcimento sul “principio della perdita di chance” e forse ha deciso anche di non valutare la possibilità che il comune di Carrara, uscita la sentenza, avrebbe potuto ricorrere in appello e chiedere che fosse predisposto un nuovo CTU, aprendo così ad altre possibilità.”
Secondo Italia Viva sarebbe quindi inquietante il fatto che, in risposta ad una emergenza di pandemia mondiale con una gravissima crisi economica in atto e famiglie intere in difficoltà, oltre che alla presenza di un’ emergenza sanitaria senza precedenti che sta colpendo la nostra provincia con decessi e numero importanti di contagi, l’amministrazione 5 Stelle si preoccupasse di approvare il bilancio di previsione sostanzialmente per la transazione Paradiso: tutto ciò è inammissibile e disumano. Per questi motivi Italia Viva coglie l'occasione anche di rispondere al capogruppo del Movimento 5 Stelle Daniele Del Nero che sui social “indispettito” e non “preoccupato” ha deciso che non sospendere la normale attività delle commissioni consiliari e del consiglio comunale, sia corretto. Del Nero ritiene che in questo momento si debba approvare il bilancio, seppur in largo anticipo secondo ai tempi , in quanto strumento importante e strategico e di responsabilità politica con un soliloquio privo di sostanza e pregno di irricevibile vuota propaganda.”.
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L’unico distinguo sono circostanze estreme che richiedano decisioni indifferibili, per il resto, Cristiano Bottici, vicepresidente del consiglio comunale di Carrara e portavoce di tutti i consiglieri dell’opposizione ha fatto formale richiesta al presidente del consiglio comunale Michele Palma, di sospendere le commissioni e i consigli comunali fino al prossimo 3 aprile. La richiesta è avvenuta de visu, nel corso della commissione marmo presieduta da Palma durante la quale Bottici ha comunicato la decisione dell’opposizione compatta a non partecipare ad eventuali lavori di commissione e ai consigli comunali, salvo per la necessità – non palesata al momento – di addottare provvedimenti urgenti e indifferibili. “ Sono andato di persona per rispetto istituzionale e personale nei confronti degli altri commissari.” Ha detto Bottici.
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La piaga della chiusura di due ospedali più che efficienti, quali il Monoblocco di Carrara e il vecchio Ospedale di Massa, per i cittadini apuani non è mai guarita e il servizio della trasmissione “Fuori dal coro” di Mario Giordano, andato in onda ieri sera su Rete 4, ha avuto l’effetto dell’ennesimo, molestissimo dito a tormentare la ferita. Gli effetti molto negativi derivati dalla decisione di accorpare i due ospedali nella nuova e moderna struttura – non dimensionata, tuttavia, come la somma dei due ospedali preesistenti, ma come la fusione ridotta di entrambi - del Delle Apuane in viale Mattei a Marina di Massa, sono ben presenti per tutti i residenti nella provincia di Massa Carrara da circa quattro anni: esattamente dal momento in cui il nuovo ospedale unico è stato aperto.
Il servizio realizzato da “ Fuori dal coro”, che ha evidenziato come i vertici della regione Toscana, che sono i principali responsabili della chiusura dei due ospedali apuani, stiano frettolosamente cercando di recuperare parte di quelle strutture per far fronte all’emergenza devastante che sta piegando il sistema sanitario limitato che loro hanno voluto, ha, ovviamente, fatto ancor più indignare gran parte dell’opinione pubblica apuana soprattutto per l’evidenza tangibile dei numeri legati a tutta l’operazione. Dai posti letto alle postazioni di terapia intensiva che avrebbero permesso di affrontare con molta più tranquillità l’emergenza attuale, fino ai costi, abnormi e spropositati della nuova struttura: le cifre sciorinate dal servizio di Rete4 hanno scatenato il gioco delle ripicche polemiche della politica tra chi avvallò quel progetto e chi, da sempre, vi si oppose. Bersaglio di molte invettive specialmente social è stato l’assessore ai lavori pubblici del comune di Massa, Marco Guidi, di Fratelli d’Italia che, intervistato nel servizio, ha ribadito la sua condanna per lo spreco di denaro pubblico avvenuto nella vicenda dell’ospedale apuano.
Attaccato ovviamente dalla sinistra, che in alcuni casi ha anche chiesto le dimissioni dell’assessore, Guidi ha incassato tuttavia il pieno appoggio del coordinamento comunale di FdI di Carrara che attraverso il suo leader, Lorenzo Baruzzo ha fatto sapere: “Fratelli d'Italia si è sempre battuta per il mantenimento dei due più importanti ospedali apuani , quello di Massa ed "Monoblocco" di Carrara, i cui posti letto adesso farebbero molto comodo e contro lo sperpero di denaro pubblico nella costruzione e gestione del Noa. L'assessore ai lavori pubblici del comune di Massa, nonchè presidente provinciale di Fratelli d'Italia, intervenuto in trasmissione, è stato accusato di sciacallaggio politico e qualcuno ne ha chiesto addirittura le dimissioni. A questi qualcuno, tra cui l'onorevole Marina Nardi del Pd, ed a tutti gli altri complici diretti o morali del disastro della sanità toscana chiediamo se non si vergognano e se non hanno un po’ di pudore, invece di fare un mea culpa accusano chi fa ulteriormente notare la loro incapacità politico/ amministrativa. Non riusciranno mai con i loro metodi "democratici" a tapparci la bocca e ad impedirci di denunciare le loro malefatte politiche. All'amico Marco Guidi vada tutta la nostra solidarietà e vicinanza.”.
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“E' indegno che in un momento così grave come quello che stiamo vivendo ci sia chi per un passaggio televisivo e qualche titolo faccia propaganda demagogica sulla pelle di chi piange i propri cari e di chi, quortidianamente, è in prima fila anche a rischio della propria vita per combattere e vincere questo virus” così Enzo Manenti, segretario provinciale del Pd di Massa Carrara replica alle critiche contro la sanità apuana lanciate dal consigliere di Massa Marco Guidi, durante la trasmissione Fuori dal Coro di Mario Giordano andata in onda l'altra sera su Rete4.
“Ci dispiace che in questo momento sia proprio un assessore del Comune di Massa – aggiunge la deputata Pd Martina Nardi - ad aver innescato questo sciacallaggio. Se con quel servizio televisivo, si voleva dire che non abbiamo cura dei nostri cittadini la risposta è: ne abbiamo cura, abbiamo un ospedale nuovo e all’avanguardia e non una struttura vetusta e non funzionale per operatori e utenti”.
“E' un atto di sciacallaggio politico – aggiunge il consigliere regionale Giacomo Bugliani - che solo chi non ha a cuore la sorte della nostra comunità avrebbe potuto mettere in atto. Un servizio carico di mistificazioni che non ha altra funzione che essere lo strumento di una bassa contesa politica di natura elettoralistica, che nulla ha a che vedere con la cura della salute pubblica. Una mancanza di rispetto verso i medici, gli infermieri e gli operatori della nostra sanità, che stanno vivendo momenti drammatici e mettono a rischio la propria incolumità per tutti noi”.
“Purtroppo – commenta amareggiato Manenti - gli sciacalli della demagogia e della disinformazione pur di raccogliere ascolti e qualche like sui social non esitano a raccontare bugie e ad alzare l'allarme fra i nostri cittadini. I cittadini della provincia di Massa Carrara conoscono bene l’iter che ha portato alla scelta del nuovo ospedale unico apuano e quindi sanno benissimo che il nuovo ospedale risponde perfettamente alle indicazioni che arrivano dalla ricerca scientifica del mondo sanitario: contrazione dei tempi di ospedalizzazione a fronte di nuove tecnologie chirurgiche e di cura. Non a caso il nostro ospedale risulta essere il presidio di riferimento di secondo livello inserito in una rete Provinciale che prevede e prevedeva al momento della decisione politica, il mantenimento degli ospedali di Pontremoli e Fivizzano per il primo livello e ovviamente Ospedale Pediatrico Apuano (OPA) per il terzo livello. Una offerta completa che naturalmente teneva conto del riutilizzo delle strutture esistenti come con l’ospedale di Carrara. Perché la verità che la destra non racconta mai è che in Toscana nonostante i tagli alla sanità pubblica fatti dai governi di destra negli anni scorsi s'è sempre continuato a investire”.
“ Le strumentazioni, il personale e l’organizzazione sanitaria del NOA sono apprezzati ovunque, - aggiunge Bugliani - anche nella tanto decantata Lombardia, che guarda al nostro sistema sanitario (e nello specifico anche al NOA di Massa) come a un esempio da imitare. Il Monoblocco di Carrara, a differenza di quanto qualcuno vuole fare credere, non è un ospedale dismesso, ma, come noto, un centro polispecialistico che svolge attività complementare al NOA di Massa e il cui funzionamento ha sempre dato ottime risposte alla popolazione, erogando migliaia di prestazioni annue con servizi di valenza provinciale, come l’oculistica, la diabetologia, la reumatologia, l’endocrinologia, l’oncologia day hospital, le cure palliative, il Cord/ITT, la dermatologia, la radiologia con annessa TAC, la chirurgia ambulatoriale di tutte le specialistiche, la cardiologia, l’urologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la sterilizzazione, l’ostetricia e la ginecologia. Ci sono cinque sale operatorie funzionanti e il Monoblocco non è mai rimasto chiuso neppure un giorno. All’esterno del Monoblocco sono poi collocate la neuropsichiatria infantile, l’anatomia patologica, la formazione, la veterinaria, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la farmacia, la medicina preventiva e i servizi del 118 (compresa la formazione). Mi sorprende che una rete nazionale, avallata da esponenti politici locali, abbia dichiarato una simile falsità, facendo credere chiusa una struttura pienamente funzionante. In un’emergenza come questa la capacità dei nostri responsabili e dei nostri sanitari ha trasformato il NOA in un ospedale Covid19 e il sistema ha dimostrato di saper tenere in modo eccellente”.
“Probabilmente non sanno o fanno finta di non sapere- spiega Nardi – che ad esempio in Lombardia, dove da decennio governa la destra, in queste ore stanno cercando di tirare su un ospedale da campo in un padiglione di una fiera, mentre noi, qui a Massa Carrara, possiamo, se ce ne sarà bisogno utilizzare strutture ancora in possesso dell’Asl sia a Massa che a Carrara. Perché , proprio grazie al fatto che esista il Noa e che i due vecchi ospedali non siano stati ceduti o dismessi, noi siamo in vantaggio rispetto ad altri territori”.
“Qualora dovessero mancare posti per ospitare i positivi al Covid19 che necessitano di cure – precisa Bugliani -, nel Monoblocco di Carrara sono stati individuati spazi agevoli che possono portare a ulteriori 24 posti letto e altri 37 si possono trovare nel vecchio ospedale di Massa. Già da domani i lavori per l’emergenza partiranno sia a Carrara che a Massa. Il tutto sarà completato in tempi rapidi e senza ricorrere a soluzioni estreme come avvenuto altrove: testimonianza di una sanità che funziona molto bene, a dispetto di chi vuole far credere il contrario per mera propaganda politica”.
“In Toscana e a Massa Carrara - conclude Nardi - non siamo dietro a nessuno sulla sanità pubblica, è questo non è frutto del caso ma di diverse politiche di investimento sulla sanità pubblica fra la sinistra e la destra. Non a caso in Toscana abbiamo tanti posti letto quanti ne hanno in Lombardia, ma noi siamo 3,5 milioni di abitanti, mentre la Lombardia di abitanti ne ha ben 11,5 milioni”.
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Il primo suggerimento per la riapertura dei reparti chiusi del Monoblocco e di tutto il vecchio ospedale di Massa era venuto da Italia Viva Massa Carrara che, oggi, alla luce della concreta possibilità di attuazione valutata sia dai sindaci locali sia dal governatore della Toscana Enrico Rossi e dai vertici Asl Toscana, chiedono di operare una scelta delle strutture da riaprire fatta con buonsenso.
“In politica accade spesso di non tenere più conto di una vecchia opinione e di cambiare idea – hanno fatto sapere da Italia Viva – cosa che, a volte, se va tutto bene, è sinonimo di intelligenza perché vuol dire rimettersi in discussione. In piena emergenza sanitaria per l’infezione Covid19, forte di una reciproca stima costruita sugli accesi dibattiti dei mesi appena trascorsi, i sindaci di Massa e di Carrara offrono con forza una seconda opportunità agli ospedali dismessi da anni al fine di raggiungere quegli obiettivi di salute pubblica di cui sono i primi responsabili, andando nella direzione di quanto proposto da Italia Viva alcuni giorni fa. Italia Viva non può che condividere peraltro le valutazioni su questa soluzione che Stefania Saccardi ed il presidente Enrico Rossi stanno verificando con i tecnici preposti in alcuni ospedali della nostra zona. La percentuale di contagi sul territorio provinciale è abbastanza importante e se dovesse aumentare, il si rischierebbe la saturazione dei posti disponibili in ospedale come avvenuto in alcuni casi in Lombardia con il conseguente trasferimento di pazienti in altre regioni.”. Secondo Italia Viva la grande sfida della politica toscana oggi è quella di contenere il contagio il più possibile nell’ottica di una proficua collaborazione tra le varie istituzioni ed è interesse ed impegno di tutti che la soluzione sia prioritaria, efficace e svelta . La proposta fatta dal sindaco di Carrara Francesco De Pasquale di sfruttare l’ex Ospedale Civico, invece che il Monoblocco, ha sollevato qualche perplessità nel gruppo di Italia viva per la datazione molto più vecchia del Civico e per il fatto di essere rimasto chiuso in questi anni a differenza del Monoblocco che, se pur come attività ambulatoriale e chirurgia in day hospital, ha continuato a funzionare. I membri di Italia Viva hanno assicurato di aver piena fiducia nella valutazione dei tecnici che attueranno la scelta giusta sulle strutture più idonee ma hanno voluto ribadire: “ Il Monoblocco è l’orgoglio di Carrara città solidale e ha confermato la bontà della decisione di difendere quella struttura dalla demolizione: una risorsa davvero speciale in questo momento di emergenza. Dopo mesi di lotta hanno vinto i cittadini ed il sindaco De Pasquale, proprio su forti pressione dei comitati e dei residenti, ha inviato la richiesta, accolta dalla Regione Toscana, di ristrutturare e valorizzare gli spazi della struttura, in un’ ottica però molto diversa dalla eventuale decisione odierna della riapertura di reparti solo ed esclusivamente per l'infezione Covid19 e questi investimenti con l’attuale emergenza non hanno alcuna attinenza. Invitiamo quindi la politica a muoversi con buon senso e a mantenere una comunicazione vera e trasparente e cioè che “temporaneamente” potrebbe essere presa in considerazione anche la redistribuzione dei pazienti ricoverati, spostando, ove necessario, quelli colpiti dal virus , così da liberare posti letto al Noa. Sono queste le principali misure che Italia Viva aveva proposto per contrastare il coronavirus e garantire il controllo ed il buon esito dell’ infezione. Misure che devono essere tempestive e valutate attentamente dai tecnici e dai vertici della Sanità regionale. È speranza di tutti che la decisione sia presa in tempi stretti. Italia Viva confida nella scelta che sarà effettuata e qualunque sia la struttura individuata deve essere l’unica soluzione condivisa e posta in essere nel più breve tempo possibile.”.
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