Politica
Il Polo P&S: M.ARTE sia molto più che una “casa delle arti”
“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante…

Marmo: bene la lavorazione in loco, crescita a due cifre negli ultimi tre mesi
Lavorazione in loco: dati positivi negli ultimi mesi. Questa mattina il dirigente al settore Marmo Giuseppe Bruschi è intervenuto nel corso della commissione presieduta da Nicola Marchetti per…

Ex Bagno Marino: da lunedì 16 marzo parte la demolizione e la bonifica dell'area
Cominceranno lunedì 16 marzo i lavori di demolizione e bonifica di tutta l'area dell'ex bagno Marino, a Marina di Carrara. L'intervento sarà a cura del comune…

Troppi fondi sfitti a Massa: la critica dell'associazione Confimpresa
Troppi fondi sfitti in centro: secondo Confimpresa l'associazione massese che si occupa di corsi formazione “Il rischio è quello di assistere a un progressivo impoverimento del centro con…

A Carrara il Congresso Uilm Lucca e Massa Carrara
Il 1° Congresso Territoriale di UILM Lucca Massa Carrara di terrà martedì 18 marzo 2026 alle ore 9.30 presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara. All'iniziativa sarà…

The Italian sea group: "Non ci saranno tagli nè cassa integrazione", il report del sindaco Arrighi dopo il primo incontro tra le parti
«E’ stata una prima riunione importante che ha visto la partecipazione di tutte le parti coinvolte: proprietà dell’azienda, rappresentanti dei lavoratori e istituzioni - dice il sindaco…

Cimitero del Mirteto in condizioni di degrado: l'appello di Benedetti per un intervento immediato
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha segnalato una situazione grave al cimitero del Mirteto: "La nostra associazione è stata contattata diverse volte,…

Fosso Lavello: approvata la mozione della Lega per la revisione degli accordi tra Massa e Carrara
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato la mozione del gruppo Lega, presentata dal Consigliere Comunale Paolo Balloni, volta alla revisione dell’accordo con il Comune di…

Pd Massa, Massa è un'altra cosa e gruppo misto di minoranza sparano a zero sull'amministrazione Persiani: basta slogan, più concretezza
Una lunga serie di critiche arriva dal gruppo consiliare del Pd di Massa, da Massa è un'altra cosa e dal gruppo misto di minoranza contro l'amministrazione Persiani: "Per…

Proroga agli imprenditori del marmo: per Bernardi e Caffaz una mossa dell'amministrazione per evitare proteste e ulteriore perdita di consenso
I consiglieri dell'opposizione Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz hanno commentato la proroga concessa dall'amministrazione agli imprenditori del marmo per il raggiungimento della lavorazione del 50 per…

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"Urlare, gridare allo scandalo, offendere, e poco importa se quello che si dice sia palesemente falso. Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha dato prova ancora una volta di quella che è una strategia comunicativa consolidata sua, del suo partito e di buona parte della parte politica che lui rappresenta. Tutto si basa sul rilanciare notizie in ordine sparso, senza minimamente preoccuparsi di verificare se queste siano vere o false. L'importante è fare confusione e stracciarsi le vesti sulla pubblica piazza, e poco importa se si creano allarmismi o preoccupazioni in chi, in buona fede, legge le loro affermazioni pensando che siano frutto di studio e approfondimenti. E' così che nella sua costante ricerca di un po' di visibilità Manuel in questi mesi ci ha ormai abituato ad intervenire su tutti e tutto senza risparmiare toni sopra le righe, attacchi personali e accuse che spesso trascendono quello che dovrebbe essere il civile dialogo politico. Proprio ieri il solerte consigliere parlava in un comunicato stampa addirittura di 'Follia amministrativa' dell'amministrazione colpevole, a suo dire, di una gestione senza logica del denaro pubblico tutto perché si sta occupando della messa in sicurezza del ponte di via Elisa, ponte che, secondo il consigliere, dovrebbe essere abbattuto a breve. Niente di più falso, ovviamente. A essere abbattuto e ricostruito sarà il sottostante ponte di corso Rosselli che dovrà essere allargato nel corso degli interventi di messa in sicurezza del Canal del Rio che proprio lì sfocia nel Carrione. Gli interventi su via Elisa sono quindi doppiamente importanti visto che non solo si interviene per mettere in sicurezza una strada, ma la sua riapertura sarà sicuramente funzionale alla gestione del traffico in concomitanza proprio con i cantieri di Canal del Rio. Le accuse di Manuel sono quindi non solo false, irricevibili e fuori luogo, ma testimoniano soprattutto un modo di fare politica che, per fortuna, è ben lontano da quello di questa amministrazione. Noi crediamo nell'impegno quotidiano e nel lavoro e non abbiamo bisogno di rincorrere notizie o titoli sul giornali, le nostre bandiere sono la serietà e la concretezza con le quali stiamo, poco a poco, cambiando Carrara".
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“Non è stato edificante l'intervento del Sindaco Persiani sulla chiusura della scuola Parini di Romagnano. Continue sono state le contraddizioni rilevate dai genitori nelle risposte fornite mescolate all’arroganza nei loro confronti; la decisione di chiudere una scuola ovviamente va oltre alla fredda necessità di cambiare edificio, crea scompensi, non solo emotivi, ma anche logistici per le famiglie e alunni che dovranno subire lo spostamento. Comprendendo questo, qualsiasi decisione avrebbe dovuto essere resa con maggior rispetto”. Queste le riflessioni della consigliera comunale Bennati dopo aver preso parte alla riunione pubblica convocata dall’amministrazione in Consiglio comunale. Ordinare lo sgombero immediato di un edificio senza l'ostensione dei relativi documenti, non è un comportamento istituzionale accettabile. Di fronte alle giustificate preoccupazioni dei numerosissimi genitori presenti, sia per il rischio corso non avendo provveduto allo sfollamento dell'edificio, “che potrebbe anche crollare tra 1 minuto”, appena avuta la perizia sia per quelli potenziali delle altre scuole non potendo confidare sulla mancanza di danno visibile, è del tutto inammissibile che un Sindaco risponda di fare accesso agli atti per appagare i dubbi.A cosa doveva servire quella riunione aperta se non a rassicurare i genitori, i docenti, alunni e il personale? Troppe volte nella storia politica massese si sono annunciati rischi di crollo di immobili pubblici lasciati poi all'uso costante e normale. Così è stato per il vecchio ospedale, per il palazzo di via Pisacane e per il distretto Asl di via Bassa Tambura. Sono tutti ancora lì in piedi senza nessun crollo strutturale, anzi in ogni situazione si procede con ritardo che si accumula ad altro ritardo. Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, MCC, che compongono il Polo Progressista e di Sinistra, hanno sempre contrastato questa logica “dell’allarme improvviso” senza percorsi partecipati con documenti pubblici. La sensazione vissuta infatti è che si stia cercando di realizzare quell’accorpamento scolastico non riuscito per altre strade attraverso un’operazione emergenziale poco chiara.
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“L’inaugurazione a Carrara della statua dedicata al guerrigliero argentino Errnesto Che Guevara, promossa con grande dispendio di risorse anche mediatiche da Anpi e Arci e col patrocinio del Comune, costituisce un affronto alle vittime del comunismo e dei regimi totalitari nel mondo e in particolare in America Latina. Mentre in Venezuela le statue ai dittatori simboli del comunismo vengono divelti e distrutti, in Italia, invece, i nostalgici del comunismo rialzano la testa con indicibile protervia. Un’iniziativa che rende l’idea di quali siano le priorità del cosiddetto mondo progressista: idolatrare figure controverse, sulle quali gli stessi storici si interrogano, ignorando la situazione attuale del continente latinoamericano soprattutto a Cuba e in Venezuela, dove falce e martello sono solo simboli di oppressione. Ai nostalgici del comunismo sotto mentite spoglie come la sindaca Arrighi consiglio invece di dedicarsi con più zelo alla città, visto che l’organico della polizia di Stato a Carrara è completo, valorizzando le forze dell’ordine e magari installando qualche telecamera di sicurezza in più, potenziando anche l’illuminazione stradale, soprattutto alla luce dell’allarmante ed esponenziale crescita dei reati in città”.
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“Trasformeremo in positivo questo evento calamitoso impegnandoci fin da subito in una rapida costruzione del pontile, così identitario per la città di Massa. La Regione sarà vicino al Comune e alla Prefettura nello sviluppo dei lavori perché il ripristino dei luoghi è un’esigenza fondamentale per il futuro”. Sono le prime parole del presidente Eugenio Giani di ritorno da Massa dove ha svolto un lungo sopralluogo insieme all’assessora all’ambiente Monia Monni, al prefetto, Arpat e tutti i soggetti coinvolti, nel luogo dove il 28 maggio la nave cargo Guang Rong, battente bandiera cipriota, si è scontrata con la banchina del pontile di Marina di Massa a causa delle condizioni meteo marine avverse. Giani ha poi spiegato la situazione: “Già nella giornata di oggi - fa presente Giani - sono state predisposte le panne per delimitare l’eventuale fuoriuscita e le condizioni di sicurezza; domattina saranno rafforzate con una seconda circonferenza di panne. Allo stato attuale tutto lascia pensare che non vi siano fuoriuscite perché le cisterne non sono state alterate nell’urto; dopo che sarà tolto il gasolio dalle cisterne la nave sarà più leggera e potenzialmente in grado di essere rimossa”. Le parole di Giani arrivano dopo che Arpat ha effettuato i campionamenti nell’area. Per l'agenzia ambientale “allo stato attuale, non ci sono segnalazioni di rilasci significativi di sostanze inquinanti dalla nave nell’area interessata”. L'assessora Monni ha spiegato che "i soggetti incaricati dall'armatore stanno posizionando due tipi di panne, quella più vicina alla nave, capace di trattenere le quantità di carburante eventualmente rilasciate e una più esterna", che "invece ha una forte capacità di contenimento. Sono stati individuati quattro punti intorno alla nave – ha aggiunto Monni sottolineando come l’azione condotta segua un approccio teso a tenere insieme il legame fra la salute dell’ecosistema e quella umana -e ulteriori due punti più vicini alla riva, su cui sono stati effettuati i campionamenti chimici e biologici finalizzati a conoscere anche lo stato biologico delle acque, al fine di monitorare l’evoluzione delle matrici ambientali durante le fasi di rimozione del relitto.Arpat ha sottolineato che sull’area interessata sono stati fatti campionamenti finalizzati a conoscere anche lo stato biologico delle acque, in particolare fitoplancton, sedimenti e granulometria, al fine di monitorare l’evoluzione delle matrici ambientali durante le fasi di rimozione del relitto, secondo l’approccio one health che riconosce il legame indissolubile tra la salute dell'ecosistema e la salute umana.
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La chiusura della Scuola Parini di Romagnano è un pugno nello stomaco per studenti, famiglie e l’intera comunità. Una decisione che solleva tante domande e preoccupazioni. “Abbiamo iniziato subito, insieme alla consigliera Giovanna Santi, a incontrare alcune famiglie – così il consigliere comunale, Daniele Tarantino - e incontreremo ancora insieme al nostro gruppo consiliare genitori e allievi per raccogliere le loro osservazioni sulle difficoltà che stanno incontrando in modo da avere una visione complessiva e portare la tematica a conoscenza dell’amministrazione comunale. Vanno ascoltate le persone che vivono questa situazione di disagio per individuare al più presto soluzioni concrete”. Non mancala rabbia dei genitori: “Ci chiediamo come la decisione sia stata presa e ci interroghiamo sul fatto che l’amministrazione sapesse già dallo scorso venerdì che la scuola era inagibile”. Insomma, i tempi per comunicarlo, secondo i genitori, sono stati troppo lunghi e vorrebbero avere risposte immediate soprattutto da parte del sindaco: “Durante l'assemblea – hanno chiarito - il sindaco non è stato in grado di dare risposte esaustive poiché non aveva ancora alcun documento relativo ai carotaggi. Ma la cosa che non ci convince è che esiste un messaggio del 2021 dove si afferma che la scuola era perfetta: possibile che dopo 4 anni sia distrutta? E poi, fino alle 13,30 di martedì scorso la segreteria riceveva ancora iscrizione e alle 13,50 la scuola non era più agibile? I ragazzi sono usciti e sembravano degli sfollati. Questo non ci convince e non ci fermiamo, Romagnano e Mirteto non si fermano e percorreremo tutte le strade possibili. Un dubbio viene anche su Alteta, che fino a poco tempo fa aveva un danno strutturale e adesso va bene? I disagi sono molti, soprattutto nel trasporto dei bambini che hanno genitori che lavorano. Mancano i mezzi per accompagnarli nelle scuole designate di Alteta e Mirteto e non si è pensato a un servizio, gratuito, di scuolabus per sopperire il disagio”. La scuola Parini è chiusa e non ci sono fondi per recuperarla, così pare. “Alla Parini c’era un programma fitto di progetti portati avanti da ottimi insegnanti – aggiungono i genitori – e non possiamo demolire tutto così. Questa storia non ci convince e andremo fino in fondo. Contatteremo un geologo di fama internazionale perchè abbiamo bisogno di quelle certezze che ad oggi non ci sono state date”. Il consigliere Tarantino, insieme alla consigliera Santi e al gruppo consigliare Pd porteranno all’attenzione dell’amministrazione comunale le perplessità e i dubbi avanzati dai genitori.
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Secondo furto alla scuola primaria Marconi di viale Potrignano nell’arco di pochi mesi: ad agosto 2024, infatti, ladri erano penetrati all’interno della scuola portando via quattro lavagne digitali e nei giorni scorsi l’impresa è stata ripetuta e, i soliti ignoti, hanno rubato cinque lavagne digitali del valore di 12 mila euro l’una. A riferire la notizia è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha spiegato: “Siamo di fronte a una situazione gravissima che danneggia gli alunni , le famiglie, gli insegnanti e l’intera comunità scolastica. C’è una vera escalation di furti anche in altre scuole, per cui è inevitabile domandare se c’è stato un intervento dell’amministrazione a cui compete la sicurezza delle scuole primarie. Il sindaco Arrighi avrebbe dovuto intervenire con urgenza per evitare che la scuola diventasse un bersaglio facile, facendo installare, per esempio, un sistema di allarme collegato con le forze dell’ordine. Sarebbe stato necessario anche fornire una maggiore illuminazione e verificare che ingressi e finestre fossero adeguatamente protetti per rendere la scuola meno vulnerabile. Invece non abbiamo visto né un post né una dichiarazione del sindaco Arrighi e nessuna parola di solidarietà alla scuola, agli insegnanti e soprattutto agli alunni ed alle loro famiglie, che ancora una volta subiscono le conseguenze di una gestione superficiale e distratta. L’assenza di una presa di posizione da parte della Arrighi è tanto grave quanto il furto stesso: il silenzio, in questi casi, suona come un’ammissione di colpa. Un danno enorme per gli alunni e la qualità dell’insegnamento perché il furto delle lavagne digitali non è solo un problema di sicurezza, ma rappresenta un colpo gravissimo per la didattica e il diritto allo studio degli alunni della scuola Marconi. Le LIM (Lavagne Interattive Multimediali) sono strumenti fondamentali per l’apprendimento moderno: permettono di integrare immagini, video e contenuti digitali, rendendo le lezioni più coinvolgenti ed efficaci. La loro assenza costringe gli insegnanti a tornare a metodi di insegnamento più tradizionali, privando gli alunni di strumenti essenziali per la loro crescita educativa. Il ripetersi di questi episodi generano frustrazione nelle famiglie, che giustamente si chiedono perché il comune, proprietario dell’edificio, non abbia adottato misure concrete per proteggere il materiale scolastico, garantendo ai propri figli il diritto a un'istruzione dignitosa e moderna”. Bernardi è tornato a chiedere all’amministrazioni risposte concrete e misure immediate per garantire che non si verifichino altri furti. Il consigliere dell’opposizione ha ricordato che lasciare che le scuole diventino bersagli facili per i ladri significa voltare le spalle alla comunità educativa e dimostrare totale indifferenza per il diritto all’istruzione ed ha fatto notare il paradosso dell’importanza della scuola data dal sindaco Arrighi durante la campagna elettorale, con il tema della formazione e degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) legati al marmo messo nelle linee programmatiche di mandato, sebbene si tratti di competenze che non sono della PA, e la mancanza di interventi a tutela della primaria Marconi, risorsa fondamentale per la formazione dei bambini e delle bambine. Bernardi ha concluso sottolineando che il sindaco Arrighi sarebbe sempre più lontana dai cittadini e domando chi dovrà ricomprare le lavagne.
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La Procura della Repubblica di Massa ha predisposto il sequestro della nave Guang Rong, che, nella serata del 28 gennaio, si è scontrata con la banchina del pontile di Marina di Massa, ed ha avviato le indagini preliminari finalizzate all’accertamento di eventuali profili di colpa che possano aver avuto incidenza casuale sul naufragio. Sulla possibilità di un grave danno ambientale si è espresso l’onorevole Andrea Barabotti della Lega: “Ora la priorità è la messa in sicurezza dell'area, un intervento fondamentale per il nostro litorale. Quell'imbarcazione rappresenta una grave minaccia ambientale, una vera e propria bomba ecologica che dobbiamo disinnescare al più presto. Allo stesso tempo, confidiamo che, una volta recuperata la scatola nera, le indagini possano far emergere le responsabilità. Quanto accaduto è inaccettabile, e chi ha sbagliato deve pagare. Dalla scorsa notte sono in costante contatto con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Vannia Gava. Insieme al sindaco e alle altre autorità locali, stiamo monitorando attentamente l'evolversi della situazione".
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