Politica
Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

Massa approva il PEBA: un passo verso una città più accessibile e inclusiva
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento atteso da anni che segna un passaggio importante nel…

L'alternanza al governo di una città è il simbolo della democrazia, non un problema: il consigliere FdI Manuel replica alle dichiarazioni del 5 stelle Martinelli
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha replicato alle dichiarazioni del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli che ha accusato il sindaco di Carrara Serena Arrighi…

Il Polo P&S: M.ARTE sia molto più che una “casa delle arti”
“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante…

Marmo: bene la lavorazione in loco, crescita a due cifre negli ultimi tre mesi
Lavorazione in loco: dati positivi negli ultimi mesi. Questa mattina il dirigente al settore Marmo Giuseppe Bruschi è intervenuto nel corso della commissione presieduta da Nicola Marchetti per…

Ex Bagno Marino: da lunedì 16 marzo parte la demolizione e la bonifica dell'area
Cominceranno lunedì 16 marzo i lavori di demolizione e bonifica di tutta l'area dell'ex bagno Marino, a Marina di Carrara. L'intervento sarà a cura del comune…

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Progetti articolo 21, il sindaco di Carrara Serena Arrighi torna a parlare all'indomani della presentazione del primo ricorso che mette ora a rischio la realizzazione del recupero dell'ex mercato coperto di Avenza. "L'articolo 21 prevede che le aziende del marmo realizzino progetti a favore della collettività in cambio di un'estensione del periodo transitorio – spiega Arrighi -. Questi impegni sono stati messi nero su bianco al momento della firma della proroga delle concessioni e tutte le imprese si sono fatte carico di realizzare i progetti da loro proposti, per questo è giusto che chi ora vorrebbe bloccare tutto o cambiare idea se ne assuma la responsabilità non solo nelle sedi opportune, ma anche di fronte alla collettività. Se, come sta accadendo, il restauro dell'ex mercato coperto non partirà o subirà importanti ritardi, è lecito che la comunità che non potrà godere del recupero di questo bene ne sia informata e che chi ha deciso di fermare la procedura presentando ricorso al Tar se ne assuma la responsabilità. Mi stupisce, dunque, sentire parlare un imprenditore navigato come Erich Lucchetti di gogna mediatica solo perché il Comune ha reso noto il ricorso che lui e le sue aziende hanno presentato: forse Lucchetti pensava che avremmo risposto a questo ennesimo attacco agli interessi della collettività con un'alzata di spalle, archiviandolo tra i tanti ricorsi che, quasi per prassi, alcuni imprenditori del lapideo presentano su ogni provvedimento preso del Comune. Bene, così non è stato e così non sarà in futuro. Classificare questo come 'un altro ricorso sul marmo da parte delle imprese' non sarebbe giusto tanto verso quelle aziende che dimostrano vero spirito collaborativo e interesse per la città, quanto verso la città stessa che è giusto sappia come stanno le cose e sia in grado di attribuire a ognuno le giuste responsabilità. Entrando poi nel merito delle rivendicazioni di Lucchetti ci tengo a sottolineare come nell'ultimo anno siano stati numerosi e continui gli incontri pubblici tra amministrazione e rappresentanti del mondo del lapideo per discutere di norme, problemi e regolamenti, tra cui ovviamente anche dell'articolo 21. Rispondendo infine a quelle aziende che chiedono un nuovo incontro per approfondire le problematiche dell'articolo 21, apprezzo questo loro modo di porsi e ribadisco la mia piena disponibilità ad incontrarle il prima possibile per provare a trovare un punto di incontro nell'interesse di Carrara e dei suoi cittadini".
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Continua il batti e ribatti tra Pd e Lega in merito all'aggressione subita dal leghista Filippo Fugoli da parte di Stefano Alberti consigliere comunale del Pd e, nonostante tutte le premesse di condanna della violenza fisica e verbale che ogni parte avanza, nel merito della questione le loro posizioni continuano ad apparire inconciliabili e i toni di entrambe le parte tutt'altro che abbassati. Ecco, dunque, l'ennesima replica al vetriolo del Pd di Massa:
"Restiamo fermi nella condanna della violenza, che sia essa fisica o verbale praticata fuori e dentro le aule delle istituzioni, tuttavia è nostro dovere affermare che dalla Lega non vogliamo alcuna lezione. Poche settimane fa abbiamo assistito ad un’azione squadrista all’interno della Camera dei Deputati perpetrata da alcuni deputati proprio dello stesso partito di Frugoli ai danni di un deputato del Movimento 5 Stelle, a proposito di ciò, da alcun membro della Lega, né toscana né nazionale, è emersa alcuna parola di condanna dello spettacolo vergognoso e violento messo in atto né alcuna parola di scuse dei deputati che hanno assalito il collega del 5S.
In questo sta la differenza tra la nostra comunità e la loro: per noi la violenza, verbale o fisica, è qualcosa da non praticare, per loro è un mezzo; noi capiamo i nostri errori e chiediamo scusa, per loro la becera aggressività è il pane quotidiano, la normalità. E questi sono gli stessi modi che si riscontrano essere messi in atto all’interno del consiglio comunale di Massa, in cui la maggioranza leghista, con l’appoggio del sindaco Persiani e del presidente del consiglio, ha imbavagliato la minoranza di centrosinistra attraverso la revisione dei regolamenti, la non calendarizzazione dei nostri atti, l’assenza di condivisione e coinvolgimento nelle decisioni i nostri capigruppo. Questo clima ha portato, lunedì 22 luglio, all’ennesimo episodio di scherno e derisione dei nostri consiglieri, in particolare Stefano Alberti che è stato offeso duramente e personalmente e poi provocato dal consigliere Frugoli.
In questa vicenda c’è un grande assente: il presidente del consiglio comunale, che ricordiamo avere il compito di garantire l’equilibrio e il corretto e pacifico svolgimento della seduta e proprio per questo, un suo intervento avrebbe senz’altro evitato l’alzarsi dei toni e di modi, tuttavia non è stato fatto, come in tante, troppe altre occasioni. Chiediamo quindi, che vengano presi provvedimenti al fine di superare questa situazione che non fa alcun onore ai partiti di maggioranza, né tanto meno all’istituzione che rappresentano, per la quale, è evidente, non hanno alcun rispetto".
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La violenza fisica è inaccettabile e non può avere giustificazioni di sorta in nessun contesto a maggior ragione all’interno delle istituzioni. Purtroppo, l’episodio avvenuto l’altra sera in consiglio comunale è una conferma del peggioramento del clima politico nella città di Massa, denunciato pubblicamente dal Polo progressista di sinistra solo una settimana fa. Un peggioramento frutto di atteggiamenti e atti da parte della maggioranza di centrodestra che, progressivamente, ha creato un clima politico e istituzionale fondato sull’arroganza e, a volte, sull’intimidazione nei confronti dei consiglieri di minoranza per la loro attività ispettiva, di controllo e propositiva. Più volte all’interno delle Commissioni e della stessa aula consiliare si sono verificati azioni, atteggiamenti, atti in netto contrasto con i principi fondamentali che presiedono il confronto civile in una democrazia. Troppi sono gli episodi avvenuti, anche recentemente. Va sottolineata l’incapacità, da noi più volte denunciata, dello stesso Presidente del Consiglio comunale a svolgere una funzione di garanzia, come previsto dalla legge, che richiederebbe un atteggiamento equilibrato ed equanime. Pronto e scattante nel redarguire o censurare i consiglieri di minoranza, a interpretare regolamenti e statuto negli interessi della maggioranza, mentre non è reattivo nei confronti dei consiglieri di centrodestra. Evidente dimostrazione che il dibattito e il confronto politico infastidiscono e innervosiscono il Presidente del Consiglio comunale, il Sindaco e la sua compagine. È in questo pesante clima politico che va considerata l’aggressione fisica dell’altra sera per comprendere meglio il contesto in cui l’episodio è avvenuto e attivare i necessari anticorpi democratici. Il deterioramento del clima politico ci preoccupa molto e altrettanto deve preoccupare tutti i cittadini e le cittadine, le forze politiche e sociali. Riteniamo che sia compito primario della maggioranza e del Sindaco rimuovere le cause di questa allarmante situazione e ripristinare le condizioni per garantire a tutti i consiglieri e le consigliere agibilità politica al fine di svolgere al meglio il loro ruolo con il necessario confronto politico e dibattito democratico
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Dopo le moltissime dichiarazioni di condanna dell'aggressione subita dal consigliere Filippo Frugoli da parte del collega Stefano Alberti, al termine del consiglio comunale di Massa del 22 luglio - dichiarazioni arrivate anche dal Partito Democratico a cui appartiene lo stesso Alberti - arriva, in ultimo, anche la dichiarazione dello stesso consigliere piddino che, a sorpresa, rigetta le accuse, sostenendo, prima, di essere stato provocato e poi di non aver, in realtà, compiuto l'aggressione, tanto da annunciare querele nei confronti di tutte le ricostruzioni fantasiose dei fatti. Ecco quanto dichiarato da Alberti: "Con riguardo a quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale di Massa, la necessità di salvaguardare la mia persona e i miei affetti dal clamore mediatico assunto dalla vicenda e, soprattutto, da false rappresentazioni dei fatti che stanno ledendo la mia onorabilità, mi impone di chiarire quanto segue. Durante il consiglio comunale del 22 luglio scorso sono stato offeso e provocato. Dopo avermi offeso personalmente durante il suo ultimo intervento, infatti, il consigliere Frugoli, al termine della seduta, ha attraversato l’aula consiliare, avvicinandosi ai banchi dell’opposizione dove siedo, per cercare uno scontro, dapprima verbale e poi anche fisico con me, che nel frattempo mi stavo allontanando dalla sala per far rientro a casa.
La vicenda, ha visto, dunque, nel consigliere Frugoli, un soggetto attivo che ha assunto nei miei confronti condotte offensive e provocatorie di cui anche io ho riportato dirette conseguenze, sebbene non altrettanto pubblicizzate. Un pronto intervento da parte di chi, in consiglio, ha il compito di garantire l’equilibrio e il corretto e pacifico svolgimento della seduta avrebbe senz’altro evitato l’alzarsi dei toni e di modi, ma, in questo, come in altri innumerevoli casi precedenti, la minoranza, dileggiata e schernita, è abbandonata a se stessa. Ribadisco, in ogni caso e ancora una volta, il mio dispiacere per non aver lasciato cadere nel vuoto le offese e le anzidette condotte provocatorie, cui, comunque, non è seguita alcuna aggressione fisica da parte mia, che, come già detto, mi stavo allontanando dall’aula in compagnia di un collega.Preciso, inoltre, essendo il fatto avvenuto alla presenza di numerosi testimoni, di aver conferito mandato al mio legale affinchè agisca a mia tutela nelle sedi più opportune contro ricostruzioni non veritiere e fantasiose di quanto accaduto, siano esse provenienti da persone, partiti od esponenti politici.
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La lettura delle dichiarazioni rese dal sindaco del comune di Carrara agli organi di stampa e ai propri cittadini in merito all’Articolo 21, è sconfortante. L’uso di termini e giudizi da gogna mediatica, che denigrano i destinatari e sobillano la collettività verso singoli privati specificatamente menzionati, mai era stato adottato da alcuno tra coloro che in passato hanno ricoperto la carica di primo cittadino della nostra città. Su ciò, purtroppo, è inutile proferire ogni ulteriore commento. Per far comprendere alla collettività, sono, viceversa, basilari le informazioni che non vengono correttamente rappresentate o vengono taciute, volutamente, agli stessi cittadini ed elettori.
Il sindaco non dice che durante gli incontri intercorsi con gli imprenditori, questi ultimi avevano già rappresentato le varie criticità connesse all’applicazione dell’Articolo 21, ma che l’amministrazione ha proceduto, rifiutando ogni confronto o dialogo sulle soluzioni prospettate, imponendo modalità non previste dalle convenzioni sottoscritte con le imprese. Il sindaco non dice come i ricorsi citati siano arrivati dopo il protratto silenzio e l’inerzia dello stesso sindaco ad una ben precedente richiesta scritta di avviare un confronto ed un dialogo tra gli interessati prima della scadenza del termine per la proposizione delle impugnazioni.Il sindaco non dice che è stata impugnata al TAR una determinazione dirigenziale che, senza alcuna preventiva deliberazione del consiglio comunale o della giunta, spoglia il comune dei propri poteri pubblici di esecuzione delle opere previste dall’Articolo 21.
Il sindaco non dice che le imprese in questione hanno offerto – ed offrono anche nei loro ricorsi - di adempiere senza indugio agli obblighi economici pattuiti con le convenzioni dell’Articolo 21, mentre il comune rifiuta di incassare le relative somme ed eseguire le opere pubbliche promesse ai cittadini, volendone imporre l’esecuzione ai privati. La realtà è dunque ben diversa da quanto si evince dalle suddette dichiarazioni di stampa. Un conto è adempiere all’Articolo 21 e ai relativi obblighi economici, cosa che le imprese vogliono fare fermamente e subito, un conto è governare nel rispetto del corretto agire amministrativo, cosa che, evidentemente, l’amministrazione comunale e il sindaco non riescono a fare.
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ll segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni sarà domani in Toscana per un dibattito pubblico. Il parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra giovedi 25 luglio interverrà alla Festa provinciale della Cgil di Massa Carrara , in corso alla Ca' Michele Bonascola, dove alle ore 21 parteciperà all'incontro pubblico "Costruire l'alternativa mettendo al centro il lavoro". Con Fratoianni si confronteranno Roberto Fico del M5S, Peppe Provenzano del Pd, Daniela Barbaresi della Cgil. Coordina il giornalista Federico Bogazzi
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Ancora una volta dobbiamo assistere, allibiti e indignati, al solito balletto di alcuni imprenditori, se così li si può ancora definire, che, dopo aver firmato un accordo con il comune, si affrettano a portarlo in tribunale. Questa volta l’impugnazione riguarda il tanto deprecato art. 21 del Regolamento degli Agri marmiferi, grazie al quale le aziende hanno evitato le gare per le concessioni, ottenendo una proroga fino al 2042 in cambio della lavorazione in loco di almeno il 50% dell’escavato e della realizzazione di un progetto di un generico “interesse generale”.Finora le lagnanze degli imprenditori erano rivolte contro la lavorazione in filiera, prima accettata e poi dichiarata “praticamente irrealizzabile”; adesso tocca ai progetti di ”interesse generale”.A quanto si sa, le 69 aziende firmatarie delle convenzioni, per ottenere la proroga, hanno presentato in tutto 19 progetti per un investimento totale di 25.600.000 euro. Se facessimo la media “del pollo di Trilussa”, equivarrebbe a un investimento pro capite di 371.015 euro.25,6 milioni potrebbero sembrare tanti, ma è così? Facciamo un piccolo esempio: una delle aziende ricorrenti ha avuto nel 2021 un utile di 3 milioni e rotti di euro e nel 2022 un utile di 4.680.000. Se consideriamo l’utile più basso e lo moltiplichiamo per i 25 anni di proroga, ottenuti anche grazie alla realizzazione dei progetti in questione, abbiamo la stratosferica cifra di 75.000.000 di euro, lucrati su un bene della collettività da una sola azienda.Sempre basandoci sulla media del pollo, 371.015 euro di investimento totale, spalmati sui 25 anni di proroga, equivarrebbero a 14.840 euro di spesa all’anno che, rispetto ai 3 milioni e rotti di utile in un anno dell’azienda in esame, sono solo lo 0,5 per cento, una microscopica briciola: ogni euro investito ne rende 200, non esiste banca al mondo che garantisca simili rendite! E se facessimo lo stesso calcolo sugli utili di tutte le 69 aziende e li confrontassimo con le briciole dei 25,6 milioni dati alla città con l’art. 21? A fronte di questi dati e dei danni ambientali provocati dall’escavazione (di cui le imprese non pagano certo il conto), forse dovrebbe essere la cittadinanza a fare ricorso contro le imprese! Infine, di fronte a tanta arroganza e al poco rispetto per la città, non vediamo che una soluzione: dichiarare decadute le convenzioni dei ricorrenti, bloccare l’escavazione di quelle cave e metterne a gara le concessioni.A meno che il diritto al ricorso non sia contemplato nelle clausole di riserva, che risultano essere state apposte a penna sulle convenzioni e di cui la cittadinanza non conosce il contenuto. Se così fosse, aver permesso l’apposizione di quelle clausole, tanto più conoscendo la scarsa affidabilità dei contraenti, che spessissimo firmano accordi per poi contestarli nei tribunali, dimostra davvero una ben scarsa lungimiranza! E ci chiediamo anche perché l’Amministrazione le abbia accettate.
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Questi solo alcuni dei numeri che hanno riguardato il festival C/ART di sabato scorso, evento fortemente voluto, promosso e sostenuto dal comune di Carrara con la compartecipazione della Camera di Commercio: affluenza stimata in 3.000 persone che hanno percorso le vie dei quartieri storici di Grazzano, Baluardo, Caffaggio e la via Carriona, 70 le postazioni tra scultori, musicisti e molte altre categorie di artisti, locali e provenienti da diverse città creative Unesco, 300 i pasti serviti alla cena Carrareccia che ha voluto rappresentare, lungo la via Carriona, il Cluster della Gastronomia, allestita con una lunga tavolata di cento metri, cibo tradizionale e acqua servita nelle bottiglie con etichetta del festival prelevata dalla fontana della Sirena. Scommessa vinta dunque dalle due ideatrici di C/ART, Gea Dazzi, assessore alla cultura, che questa manifestazione ha fortemente voluto, e Maura Crudeli, focal point per Carrara Città Creativa Unesco, che ne ha curato l’organizzazione artistica, con la collaborazione dalla ‘giovane’ agenzia di comunicazione Hive group. Ma più dei numeri, ci fa piacere notare lo spirito che questo evento ha stimolato nei cittadini: la loro adesione totale, la partecipazione e la manifestazione di affetto verso quei quartieri che sono, da sempre, la parte meno appariscente della città, luoghi arroccati lungo la via Carriona, arteria di transito prima dei carri trascinati dai buoi, poi dei camion che trasportavano marmo, luoghi ai margini eppure con un fascino innegabile. Adesso, spenti i fari, ci impegneremo per far si che questo sia il punto di partenza per la loro valorizzazione unitamente alla riqualificazione della stessa via Carriona, dei magnifici ponti sul fiume e delle chiese che fanno parte del patrimonio culturale e storico della nostra città anche stimolando la raccolta di progetti e idee che costituirebbero un primo passo utile a riportare questi quartieri, al ruolo che meritano. E questo con l’impegno di tutti accogliendo il suggerimento della chiusura di una poesia di Mauro Borgioli, che si vantava di essere nato nella vecchia Carrara e di essere cresciuto tra il ponte della Lacrime e quello della Lugnola, poesia che descrive il nostro carattere di carrarini e che conclude: “ …s’a’ndian tuti d’accordi, tuti ‘n grup ai la faren vder no’ cla roba al lup” .
foto di Daniele Mugnaini
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- Conclusa la Festa dell'Unità a Ca' Michele: il bilancio positivo del Pd carrarese
- Da Forza Italia Massa Carrara e dal Pd Toscana la solidarietà a Filippo Frugoli aggredito dal consigliere del Pd di Massa Stefano Alberti: la dichiarazione del dindaco Persiani
- Coro di solidarietà al consigliere Filippo Frugoli per l’aggressione subita da esponenti della Lega, di Forza Italia, dai Civici Apuani e anche dal Pd
- Ancora un ritardo sul trasferimento delle cure intermedie a Fossone: per Fratelli d'Italia celerebbe l'intenzione di dismettere il Monoblocco
- Bisogna realizzare la nuova palazzina a Monterosso: l’appello congiunto di Cgil Massa Carrara, Cisl Toscana nord e Uil Toscana
- Solidarietà della Lega Giovani di Massa al consigliere Filippo Frugoli aggredito fisicamete dal consigliere Stefano Alberti
- Articolo 21: arrivato il primo ricorso. A rischio il recupero dell’ex mercato coperto di Avenza
- Bisogna costruire al più presto bagni pubblici a Carrara: la richiesta del consigliere Andrea Tosi
- Il Pri di Massa analizza il piano strutturae per la città proposto dal sindaco Persiani
- Bambini esclusi dall'estate ragazzi: l'interpellanza dei consiglieri del Pd di Massa


