Politica
Corso di laurea in tecnologie digitali nella provincia di Massa Carrara: il plauso dei Giovani Democratici di Carrara
La firma ufficiale della convenzione, avvenuta il 4 febbraio 2026, per introdurre il primo corso di laurea triennale nel settore delle tecnologie digitali nella provincia…

Linea amministrativa conservatrice e autoritaria: il polo progressista di sinistra critica l'amministrazione di Massa
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S-Rifondazione Comunista-Massa Città in Comune, ritiene la seduta di consiglio comunale dedicata al bilancio una conferma della linea amministrativa e…

L'amministrazione non ha a cuore tutti i cittadini massesi allo stesso modo: le critiche del comitato No Variante Aurelia
Prosegono le polmiche sulla variante Aurelia portate avanti dal comitato per il no: "In relazione alla decisione del Comune di Massa di costituirsi contro il Ricorso…

L'amministrazione non ha a cuore tutti i cittadini massesi allo stesso modo: le critiche del comitato No Variante Aurelia
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Emergenza abitativa a Carrara: incontro in Comune con gli inquilini di via Bertoloni e via Villafranca.
Si è svolto nella mattinata di martedì 4 febbraio, negli uffici comunali di Carrara, un incontro dedicato alla delicata situazione abitativa che coinvolge gli inquilini dei…

Carrara sempre più sporca ma con la tassa Tari in aumento: il consigliere Mirabella analizza le troppe contraddizioni del servizio di pulizia urbana e raccolta rifiuti
"La ricerca nazionale UIL sulla Tari 2025 consegna a Carrara un dato che pesa come un macigno: +7,38 per cento di aumento della tassa sui rifiuti.

Scontri a Torino, il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio 2026, il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Tenerani, a nome del gruppo consiliare, ha espresso una ferma condanna…

Cantiere aperto e pieno di rifiuti in via dei Margini a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso chiede un intervento immediato
Ci sarebbe una situazione scandalosa e pericolosa in via dei Margini, nel pieno centro cdi Massa davanti all' asilo nido. A segnalarla è l'associazione Italia…

Sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "E' un fake" la replica del Pd di Carrara
Il Pd di Carrara smentisce ogni notizia relativa al sondaggio sul gradimento del sindaco Arrighi: "Apprendiamo dalla stampa che avremmo già approntato un sondaggio con tanto…

La lista Arrighi Sindaco a spada tratta in difesa del sindaco contro il consigliere Manuel di FdI
«Programmazione, progettazione e tanto lavoro da parte di uffici e amministrazione: è grazie a tutto questo che sarà allestito il capannone ex Cat di Avenza e si interverrà…

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Da combattere su tatami e ring della penisola a farlo per portare Simone Caffaz sulla poltrona di sindaco di Carrara. E' il percorso di Serena Giannini che si candida ne Il centrodestra siamo noi, la lista organizzata e coordinata da Riccardo Bruschi sotto la supervisione di Maurizio Lorenzoni che si presenta alle prossime elezioni comunali del 12 giugno.
"La nostra è una lista civica con un peso politico ben definito all'interno della coalizione – comincia Giannini – rappresenta quella parte del centrodestra da cui Simone Caffaz merita appoggio e lealtà".
Serena ha avuto una carriera ad alti livelli nelle arti marziali e nelle specialità di difesa personale, cominciata col karate, allenata dal maestro Alessandro Ferrari, raggiungendo più volte il podio nei campionati regionali e vincendo numerosi trofei e proseguita con il krav maga, arte marziale di origine israeliana adottata dalle forze di difesa dell'esercito israeliano. Prima atleta apuana a combattere nella specialità delle arti marziali miste, ha partecipato a numerosi stage in tutta Italia, frequentando e terminando il corso speciale Safe donna sistema di auto difesa femminile.
"La mia totale fiducia sulla candidatura di Simone Caffaz - precisa Giannini - è fuori discussione avendolo sostenuto anche in passato".
I suoi trascorsi da atleta agonista e il suo presente da mamma concentrano il suo interesse su quella parte del programma riguardante sport e scuola.
"Reputo che la pratica dello sport in generale – dice Giannini – sia una palestra fondamentale non solo per il fisico ma anche per la mente. Significa indirizzare fin da subito ai concetti di sacrificio, rispetto e disciplina. Mi piacerebbe che l'amministrazione guidata da Simone ponesse il tema dello sport centrale e connesso alla scuola e alla socialità, incentivando e spronando i bambini e i ragazzi di oggi a praticare attività sportiva in spazi di aggregazione sociale"."
"Sono sicura della sensibilità di Simone Caffaz – prosegue Giannini - verso il tema della collaborazione con le scuole perché, attraverso un dialogo con i docenti, vengano organizzati più corsi accessibili per tutti in palestre, piscine, spazi riammodernati e fruibili per l'importantissima funzione che lo sport ha per il benessere e per tenere bambini e ragazzi lontani e fuori dai pericoli della vita di oggi"
"Mi piace sottolineare anche il programma sulla sicurezza – conclude Giannini – che ha come punti forti la videosorveglianza e la partecipazione attiva del cittadino nella segnalazione di pericoli e nella prevenzione della microcriminalità. Alla base di ogni ipotesi di rilancio e sviluppo le persone devono sentirsi sicure e tranquille"
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Anche la seconda pagella di Legambiente ai candidati sindaco, quella sul rischio alluvionale, fa riflettere: secondo i 13 valutatori dell’associazione, un solo candidato (Briganti) supera bene la prova, mentre gli altri risultano insufficienti (Arrighi, Caffaz, Vannucci, Vincenti, Locani) e uno pessimo (Ferri).
Le domande sul rischio alluvionale
La gestione dell’intero territorio, basata sull’intercettazione delle acque piovane e sul loro rapido smaltimento al mare mediante un esteso reticolo di canalizzazioni superficiali e sotterranee, accentua progressivamente i picchi di piena: agiscecioècome un’efficace “fabbrica di alluvioni”.
- Quali misure concrete vi impegnate a realizzare per ridurre il rischio alluvionale?
- In particolare: vi impegnate a progettare e realizzare al più presto i ravaneti spugna per ridurre il rischio alluvionale, l’inquinamento di fiumi e sorgenti e le crisi idriche estive?
La pagella
|
ALLUVIONI |
|
OTTIMO: 7-8 |
SUFFICIENTE: 6-7 |
INSUFFICIENTE: 5-6 |
SCADENTE: 4-5 |
PESSIMO: 2 - 4 |
|
VOTI |
Vittorio |
Serena ARRIGHI |
Simone CAFFAZ |
Andrea VANNUCCI |
Rigoletta VINCENTI |
Ferdinando |
Cosimo FERRI |
|
Misure di |
7,2 |
6,1 |
5,1 |
5,9 |
5,3 |
4,1 |
4,7 |
|
Ravaneti |
7,8 |
5,7 |
6,2 |
4,9 |
5,0 |
6,1 |
3,0 |
|
MEDIA |
7,5 |
5,9 |
5,7 |
5,4 |
5,1 |
5,1 |
3,8 |
Sulla domanda generale, Briganti esprime una visione complessiva della gestione del rischio idraulico, dal monte alla foce del Carrione, e sulla necessità di rallentare i deflussi. Arrighi, pur esprimendo una visione più tradizionale, inserisce alcuni elementi interessanti (casse di laminazione, interventi sulle cause dell’impermeabilizzazione, interventi sulla foce del Carrione). Nel solco degli interventi tradizionali si pongono anche Caffaz e Vannucci, anche se quest'ultimo appare più consapevole della necessità di rallentare i deflussi (con “briglie, canalizzazioni, fosse di decantazione”). Vincenti esprime continuità con l’attuale gestione (inadeguata) del rischio alluvionale e pone l’accento sul reticolo minore e la rete di raccolta delle acque piovane senza alcuna particolare attenzione per la situazione a monte e per l’asta del Carrione. Infine Locani e Ferri, proponendo “nuovi studi” e nuovi “piani” (particolarmente il secondo) mostrano scarsa conoscenza della situazione locale e dell’esistenza stessa degli studi più recenti (come lo studio idraulico del 2016 e il Masterplan del Carrione del 2018).
Sulla domanda particolare, si dichiarano favorevoli alla realizzazione dei ravaneti spugna Briganti e Locani. Arrighi e Caffaz sono possibilisti, ma previe verifiche tecniche; anche Vannucci, in linea di principio,ritiene utile stabilizzare i ravaneti per rallentare il deflusso pur con alcune perplessità tecniche e giuridiche (i PABE, tutelando i ravaneti stabilizzati e vegetati, renderebbero difficilmente realizzabile il progetto). Vincenti richiama la tipizzazione dei ravaneti da parte dei PABE che tutelano quelli rinaturalizzati, mentre demandano alle aziende la messa in sicurezza di quelli instabili. Ferri, infine, non si esprime.
I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente
La vera causa dell’incremento delle alluvioni non è l’aumento delle precipitazioni, ma il nostro approccio culturale, arrogante e autolesionista: anziché “lavorare con la natura” sfruttandone i meccanismi protettivi, pretendiamo cioè di dominarla artificializzando ogni fase del ciclo idrologico.
Ma, in tal modo, creiamo un circolo vizioso: con l’urbanizzazione impermeabilizziamo il territorio e sottraiamo spazio ai corsi d'acqua; le acque piovane, non più assorbite dal suolo, creano allagamenti; per evitarli, raccogliamo le acque in canalizzazioni sotterranee (fognature) e le allontaniamo il più rapidamente possibile, recapitandole nei corsi d'acqua; ma in tal modo ne incrementiamo i picchi di piena, favorendone l’esondazione; per evitarla, ne acceleriamo lo scorrimento al mare e la corrivazione (canalizzazioni) inducendo, però, un’ulteriore accentuazione dei picchi di piena (a parità di precipitazioni). Nel suo insieme, dunque, l’attuale gestione del territorio agisce come una potente “fabbrica di alluvioni”.
Come far fronte a questo rischio crescente, generato dalla nostra miopia? L’approccio attuale, rifiutandosi di restituire spazio agli alvei, esaspera la lotta contro la natura, si limita cioè ad adeguare “in verticale” la capacità di smaltimento delle crescenti portate: scavando gli alvei ed elevando argini e ponti, in una rincorsa senza fine, foriera di alluvioni ancor più catastrofiche (ad es. in caso di rotture arginali o di accumulo di sedimenti da frane).
Da questo circolo vizioso si esce solo con un radicale cambiamento di paradigma basato sulla prevenzione, mirato quindi alla riduzione dei picchi di piena (anziché a rincorrere il loro incremento). Un approccio che richiede di abbandonare la nostra arroganza e di “collaborare con la natura”, trattenendo le acque sul suolo e nel suolo e rallentando i deflussi in ogni fase del ciclo idrologico.
Tra le innumerevoli misure che possiamo adottare per ottenere “città-spugna” vi sono: la forestazione (compresa quella urbana); restituire generosamente spazio, sinuosità e scabrezza (grazie alla vegetazione riparia) agli alvei dei fiumi e del reticolo idrografico minuto; rendere inondabili le aree verdi; eliminare le canalizzazioni (a partire da quelle in cemento); delocalizzare le strade che hanno occupato gli alvei di fondovalle; riportare a cielo aperto i corsi d'acqua tombati (dove possibile); pavimentazioni urbane permeabili; rendere permeabile l’esteso reticolo delle canaline stradali e delle fognature bianche; convogliare in trincee assorbenti le acque cadute sui tetti e sulle strade; realizzare bacini di ritenzione delle acque meteoriche urbane; potenziare l’efficacia ritentiva e d’infiltrazione del terrazzamento; disseminare il territorio (a partire da quello collinare) di microstrutture di ritenzione idrica e fosse assorbenti; ecc. ecc.
Al monte, la misura più efficace è la realizzazione dei ravaneti spugna (da prescrivere nelle autorizzazioni alle cave), rimuovendo dai ravaneti attuali le terre e la marmettola (che li rendono meno permeabili e più propensi a enormi colate detritiche che colmano gli alvei sottostanti) e stabilizzandoli. Occorre inoltre sfruttare ogni cavità del terreno (ad es. le cave a fossa) per trattenere le acque piovane (ad es. indirizzandovi quelle raccolte dalle canaline stradali); svuotare le cavità che sono state riempite a discarica; recedere dal folle intento di sdemanializzare le fosse di cava.
Le nostre domande ai candidati sindaco miravano a verificare in quale misura essi fossero consapevoli della necessità dell’approccio della prevenzione e si impegnassero ad attuarlo. Il risultato è sconfortante: senza un radicale cambiamento culturale, Carrara è condannata a subire nuove alluvioni. Ci auguriamo che il nuovo sindaco abbia il coraggio di compiere una profonda riflessione sugli spunti emersi dalle nostre domande".
Così Legambiente
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Da combattere su tatami e ring della penisola a farlo per portare Simone Caffaz sulla poltrona di sindaco di Carrara. E' il percorso di Serena Giannini che si candida ne Il centrodestra siamo noi, la lista organizzata e coordinata da Riccardo Bruschi sotto la supervisione di Maurizio Lorenzoni che si presenta alle prossime elezioni comunali del 12 giugno. "La nostra è una lista civica con un peso politico ben definito all'interno della coalizione – comincia Giannini – rappresenta quella parte del centrodestra da cui Simone Caffaz merita appoggio e lealtà". Serena ha avuto una carriera ad alti livelli nelle arti marziali e nelle specialità di difesa personale, cominciata col karate, allenata dal Maestro Alessandro Ferrari, raggiungendo più volte il podio nei campionati regionali e vincendo numerosi trofei e proseguita con il krav maga, arte marziale di origine israeliana adottata dalle forze di difesa dell esercito israeliano. Prima atleta apuana a combattere nella specialità delle arti marziali miste, ha partecipato a numerosi stage in tutta Italia, frequentando e terminando il corso speciale Safe donna sistema di auto difesa femminile. "La mia totale fiducia sulla candidatura di Simone Caffaz - precisa Giannini- è fuori discussione avendolo sostenuto anche in passato".
I suoi trascorsi da atleta agonista e il suo presente da mamma concentrano il suo interesse su quella parte del programma riguardante sport e scuola. "Reputo che la pratica dello sport in generale – dice Giannini – sia una palestra fondamentale non solo per il fisico ma anche per la mente. Significa indirizzare fin da subito ai concetti di sacrificio, rispetto e disciplina. Mi piacerebbe che l'amministrazione guidata da Simone ponesse il tema dello sport centrale e connesso alla scuola e alla socialità, incentivando e spronando i bambini e i ragazzi di oggi a praticare attività sportiva in spazi di aggregazione sociale"."
"Sono sicura della sensibilità di Simone Caffaz – prosegue Giannini - verso il tema della collaborazione con le scuole perché, attraverso un dialogo con i docenti, vengano organizzati più corsi accessibili per tutti in palestre, piscine, spazi riammodernati e fruibili per l'importantissima funzione che lo sport ha per il benessere e per tenere bambini e ragazzi lontani e fuori dai pericoli della vita di oggi"
"Mi piace sottolineare anche il programma sulla sicurezza – conclude Giannini – che ha come punti forti la videosorveglianza e la partecipazione attiva del cittadino nella segnalazione di pericoli e nella prevenzione della microcriminalità. Alla base di ogni ipotesi di rilancio e sviluppo le persone devono sentirsi sicure e tranquille"
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Con la definizione, ad aprile, dell'organico di diritto, si è concretizzato il temuto rischio dell'accorpamento per due classi dell'ISS Montessori-Repetti per l'anno scolastico 2022/2023: una al liceo classico ed una al linguistico.
Pronta la replica dei rappresentanti di istituto che, per conto dei genitori, hanno indirizzato missive al provveditorato agli studi e all'ufficio scolastico regionale ove viene evidenziata l'assoluta inopportunità di "classi pollaio" anche a fronte dell'andamento imprevedibile del covid.
Ma soprattutto i genitori insistono sulla necessità di assicurare qualità dell'offerta formativa attraverso la continuità didattica e la tutela degli equilibri delle classi. Secondo i genitori, inoltre, il calo di iscritti non fotografa il costante flusso in entrata al Montessori-Repetti da scuole fuori Comune, soprattutto da Massa e Sarzana, ad anno scolastico già avviato.
Sul tema interviene l'onorevole Cosimo Ferri, candidato sindaco di Carrara: "Condivido, raccolgo e rilancio l'appello dei genitori che porterò in Parlamento all'attenzione del Ministro dell'Istruzione contro il dimensionamento scolastico".
"La programmazione dell'offerta formativa territoriale – dichiara - non può essere oggetto di interventi che ostacolano la costruzione di una scuola pubblica di qualità".
Ferri, piuttosto, rilancia: "Non c'è bisogno di dimensionamento scolastico; occorre investire in organici aggiuntivi, in maggiore tempo scuola, in riduzione del numero di alunni per classe, in edilizia scolastica adeguata, in servizi funzionali (quali mensa e trasporti, assistenza disabili, ecc.)".
E conclude: "Bisogna evitare accorpamenti funzionali alla mera logica numerica a discapito della qualità del servizio scolastico. Puntiamo sul PNRR e sulle nuove regole ed opportunità. La scuola e la formazione sono pilastri della crescita dei nostri giovani".
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1. Giulio Milani (RivAL), Sullo spirito costituente
2. Loredana Soffio (RivAl), Il precedente cileno
3. Mario Pegollo (Indipendente), La Costituzione colpita al cuore: lavoro, diritti sociali e mercato
4. Daniele Ramadan e Alessandro Pellegrini (Studenti NoGP Firenze), Un nuovo mondo, un nuovo essere umano
5. Massimo Franceschini (CLN Genova), Quale legittimità per la nuova Costituente? Percorsi di consapevolezza per la "riabilitazione" democratica
6. Marco Santero (M3V), La Costituzione tradita
7. Gabriele Giovannini (Alternativa Toscana), La Voce "Alternativa"
1. Alessandro Città e Giada Delbene (Alba No GP)
2. Stefano Contin e Massimo Franceschini (CLN Liguria)
3. Andrea Macciò (FPL Firenze)
4. Rosanna Andreozzi. Aida Nodi, Andrea Majid Valcarenghi (La Tenda Italia Grosseto)
5. Massimiliano Marchi e Gianluca D'Amelio (Lucca Consapevole)
6. Gabriele Nannetti, Susanna Spagnoli, Sonia Bibbolino. (Libertà Livorno)
7. Asunis Annapaola, Carla Valieri, Roberto Niccoli (Genova Libera Piazza)
8. Andrea Bartalini e Roberta Luciani No GP Siena
9. Federica Tringali e Alessio Gasperini (Miracolo a Milano)
10. Claudia Bonsanti, Libera di Scelta Versilia
11. Paola Trambusti e Laura Vesperini (Pisa NO GP)
12. M3V, Marco Santero, Fatima Frangioni, Luciano Luciani
13. Aurora Coppi e Marcello Gosetto,, Davide Fisicaro (Nea Polis Firenze/Prato), Mario Monforte
14. Gabriele Giovannini, Veronica Somma (Alternativa Toscana)
15. Daniele Ramadan e Alessandro Pellegrini (Studenti NoGP Firenze)
16. Manuela Rivera e Ferruccio Zanca (Mantova No GP)
17. Elena Tartarini (Carc Massa)
18. Lucia Canepa, Alessandra Cannavò, Luca Paolella (No GP Provincia di Imperia)
19. Dario Campagnolo (CNT Connessione Nuclei Territoriali) e Isabella Fontana (Liguri Apuani)
Scaletta degli interventi in manifestazione:
Giulio Milani (RivAL)
Giorgio Bianchi (fotoreporter e scrittore)
Rosanna Andreozzi (La Tenda Italia Grosseto)
Daniele Ramadan (filosofo, Studenti NoGP Firenze)
Alessio Gasperini, (Miracolo a Milano)
Stefano Contin (CLN)
Roberto Niccoli (Genova Libera Piazza)
Mario Monforte (Nea Polis Firenze/Prato)
Elvino Vatteroni (Italexit Carrara)
Luca Paolella (No GP Provincia di Imperia)
Massimiliano Marchi (Lucca Consapevole)
Fulvio Grimaldi (giornalista e scrittore)
Paola Trambusti (NoGP Pisa)
Gabriele Giovannini (Alternativa Toscana)
Claudia Bonsanti (Libertà di Scelta Versilia)
Andrea Macciò (FPL Firenze)
Loredana Soffio (RivAl)
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Il Comitato "Marina Si-Cura" ha invitato tutti i candidati a sindaco (e a consigliere comunale) a partecipare ad un incontro che si terrà domenica 5 giugno, alle 10.30, alla foce del Carrione.
Ad oggi, hanno assicurato la loro presenza Rigoletta Vincenti, Vittorio Briganti, Serena Arrighi, Simone Caffaz, Andrea Vannucci e Ferdinando Locani che il comitato ringrazia.
Interverranno anche Claudia Bienaimè (architetto), Riccardo Canesi (docente di geografia), Riccardo Caniparoli (geologo, consigliere nazionale di Italia Nostra) e Florida Nicolai (docente universitaria ed esponente del GRIG).
Tutta la popolazione, soprattutto quella di Marina, è invitata a partecipare.
"Contrariamente a quanto molti pensano - si legge nella nota del comitato -, anche perché molti vogliono che così si creda, le alluvioni non sono fenomeni naturali essendo per lo più provocate dall'incuria e dall'irresponsabilità umane.
Come successo a Marina di Carrara il 5 novembre 2014, le cause dell'alluvione sono da attribuirsi al dissesto idrogeologico montano (vedi escavazione selvaggia), all'ostruzione del reticolo idrografico superficiale a monte e a valle, alla costrizione dell'alveo del Carrione (cui si aggiungono certamente argini mal costruiti), al tappo di una foce sempre più ristretta, alla costruzione del piazzale Città di Massa, vera e propria diga che impedì, nell'occasione, il deflusso dell'inondazione.
Noi, cittadini di Marina di Carrara, già colpiti duramente personalmente e patrimonialmente, temiamo la ripetizione di un tale evento tanto più se verrà messo in essere l'ampliamento del porto sul quale la maggior parte dei candidati a Sindaco sembra d'accordo.
Chiediamo a chi si candida ad amministrare la città quali provvedimenti intenderà mettere in atto, onorando la responsabilità che gli compete, per evitare rischi futuri, tanto più probabili con gli eventi improvvisi ed estremi causati dal riscaldamento globale in un territorio già adesso tra i più piovosi d'Italia".
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Continua da parte di Simone Caffaz la disanima dei punti del programma di amministrazione della città che porterà al giudizio degli elettori nelle prossime consultazioni amministrative del 12 giugno. Questa volta il candidato della coalizione che comprende Lega Salvini premier, Il centrodestra siamo noi, Simone Caffaz Sindaco, Capitale Carrara, NPSI Liberali Socialisti e Carrara futura parla dei provvedimenti relativi alla sicurezza.
"Lavoreremo con grande determinazione – comincia Caffaz – affinché i cittadini di Carrara non solo siano più sicuri ma affinché si sentano più sicuri. La sicurezza è presupposto e diritto che una buona amministrazione deve garantire. Lo stato di degrado in cui versano diverse zone della nostra città incentiva azioni criminose e moleste e riduce sensibilmente lo stato di sicurezza generale"
"La sicurezza intesa come presidio, legalità e decoro – continua Caffaz – saranno priorità della mia amministrazione. Otterremo un maggior presidio di polizia e carabinieri nei quartieri, chiederemo al Governo adeguata attenzione per il territorio di Carrara. Ringrazio le forze dell'ordine per ciò che già fanno e chiederemo loro un rinnovato impegno. Impiegheremo meglio e di più la polizia comunale anche negli orari serali e, compatibilmente con le loro mansioni, in quelli notturni destinando risorse addizionali al corpo"
"Estenderemo e miglioreremo le reti di pubblica illuminazione – prosegue Caffaz – anche nelle zone periferiche e nei paesi a monte. Allargheremo pervasività ed efficacia degli impianti di videosorveglianza anche nei complessi residenziali più a rischio, contrasteremo con forza il commercio abusivo nelle strade della città. Chi vorrà regolarizzare la propria posizione sarà ben accetto ma non ci sarà più illegalità"
"Promuoveremo lo strumento del daspo urbano – conclude Caffaz – e cioè dell'allontanamento dai luoghi pubblici del trasgressore con sanzione pecuniaria incentivandone ed estendendone l'uso in riferimento a determinati luoghi critici della città. Risse e molestie di genere non saranno tollerate. Ci sono altri efficaci provvedimenti in tema di sicurezza nel programma che invito a consultare sul sito internet, sui social e in forma cartacea nelle sedi dei comitati ma ciò che più conta è che la nostra amministrazione non tollererà più sacche di violenza e illegalità"
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Nel consiglio comunale di martedì 31/05 è stato approvato il POC (piano operativo comunale, un tempo conosciuto come piano regolatore) coi soli voti favorevoli del Movimento 5 Stelle Carrara. Un documento che Carrara attendeva da parecchi anni, che sblocca una situazione stagnante per l'edilizia locale e che l'amministrazione de Pasquale ha concluso in una sola legislatura.
"Abbiamo lavorato affinché il POC permettesse di dare una svolta al deficit che Carrara paga nel rapporto abitante/aree verdi pro capite, inserendo una serie di azioni che sono coerenti tra loro per arrivare all'obiettivo - interviene il presidente della commissione urbanistica Daniele Raggi- Per arrivare a quell'obiettivo si è incentivato l'ampliamento ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed si è puntato sulla trasformazione dei capannoni e vecchi depositi di marmo per progetti dedicati alla filiera corta della lavorazione lapidea ed esposizioni artistiche. Su una cosa però vorrei mettere l'accento - continua Raggi- abbiamo posto le basi per una svolta epocale: la possibilità di acquisire il parco di Villa Ceci al patrimonio pubblico attraverso esproprio, eliminando tutte le previsioni di edificazioni previste dalle precedenti amministrazioni. Ma siamo andati oltre, perché grazie al fondo creato accantonando le nuove entrate portate dall'aumento delle tariffe applicate sui materiali di pregio estratti dalle nostre cave abbiamo già accantonato quanto necessario per procedere all'esproprio e fare in modo che il parco pubblico a Villa Ceci possa diventare realtà"
"In questo documento si tutela il territorio e la città dal rischio idrogeologico limitando gli interventi di nuova impermeabilizzazione del terreno, ma ci si concentra anche su aspetti più particolari, come ad esempio la "casa bombardata" di Avenza, che viene inserita come soggetta ad esproprio in modo che sia l'amministrazione finalmente a poter intervenire per la sua messa in sicurezza e la creazione di un progetto dedicato alla memoria" conclude il consigliere.
Anche questo atto diventa l'esempio di come la politica fatta per il bene comune portata avanti dal Movimento 5 Stelle ha permesso in 5 anni di arrivare a risultati che la città aspettava da tempo, quasi sognava, come il poter rimarginare la ferita dell'ex hotel Mediterraneo (grazie ad acquisizione area e disponibilità di oltre 2,5 milioni di euro per il suo recupero) , realizzare il parco pubblico a Villa Ceci con esproprio e acquisizione immediatamente possibile grazie a oltre 2 milioni di euro già disponibili, aumentare le ricadute dell'escavazione del marmo sulla città con nuove tariffe e art 21, mettere in sicurezza le scuole investendo 10 milioni di euro in 5 anni e vincere finanziamenti per costruirne 2 nuove per circa 16 milioni di euro. Con Rigoletta Vincenti questa sarà la strada che continueremo a perseguire, con l'obiettivo di puntare veramente al rilancio della città partendo da basi già predisposte e che nessuno prima di noi aveva mai portato avanti, interloquendo con tutti ma guardando sempre e solo al bene comune
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