Politica
La colpa della mancata elezione di Massa a capitale della cultura è tutta di Persiani: allineamento perfetto tra il Polo progressista e di sinistra e l'ex predidente del consiglio comunale del dentrodestra Benedetti
I miracoli della politica: uno degli storici esponenti del centro destra massese, Stefano Benedetti, già presidente del consiglio nel primo mandato Persiani - e non nel…

Regolamento del verde approvato dal consiglio comunale di Carrara
Martedì 17 marzo il consiglio comunale ha approvato il Regolamento del verde pubblico e privato e le linee guida per la progettazine e gestione del verde urbano. Il…

Carrara - Palazzo Pisani: partiti i lavori per il miglioramento sismico
Dopo più di 20 anni di chiusura uno dei luoghi più importanti della storia cittadina si prepara a essere restituito ai carrarini. Si è aperto il…

Caro carburanti e taglio delle accise voluto da Salvini: i giudizi positivi di Frugoli e Tosi della Lega
Il caro carburanti torna al centro del dibattito politico e arriva anche da Massa una presa di posizione netta. Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale,…

Marmo: via libera del consiglio comunale alla modifica del disciplinare dell'articolo 21
Il consiglio comunale ha deliberato nella seduta di martedì 17 marzo l'approvazione della modifica alla disciplina di attuazione del regolamento dell'articolo 21 del regolamento comunale degli agri marmiferi.«Numeri…

Proroga Marmo: la resa della Arrighi mascherata da vittoria. Il marmo merita sviluppo, non palliativi dice il consigliere Mirabella
Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, ha commentato l'annuncio della modifica dell'articolo 21 fatta dal sindaco Serena Arrighi: "I lavoratori del marmo in questo periodo…

Lettera del giornalista e scrittore Riccardo Jannello alla città di Massa e a tutti quelli che per ragioni politiche hanno tifato contro alla candidatura sfumata di capitale della cultura 2028
Arriva dal giornalista e scrittore di origine massese, Riccardo Jannello, una bellissima e attenta lettera alla città di Massa e a…

Legambiente interviene sulla modifica dell'articolo 21: un errore la proroga per il rispetto della filiera
Ieri sera, in Consiglio comunale, è stata approvata la proroga di due anni per i controlli sul raggiungimento del 50 per cento di lavorazione in filiera…

La maggioranza rifiuta di discutere il caso Benfatto: dura critica dell'opposizione
I consiglieri di maggioranza del comune di Carrara hanno fermato la richiesta dell'opposizione di presentare un'interrogazione sulle voci sempre più insistenti, apparse anche su testate locali,…

Due anni di proroga per gli imprenditori del marmo non in linea con l'articolo 21: i consiglieri di maggioranza approvano la modifica "per privilegiare il lavoro e i lavoratori"
I consiglieri di maggioranza del comune di Carrara giustificano la scelta di modificare l'articolo 21 in favore degli imprenditori che non hanno raggiunto il 50 per…

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"La notizia della perdita dei 13 milioni di euro per la bonifica della falda ha innescato uno scarica-barile inqualificabile in cui è stata chiamata in causa anche la mia amministrazione: per rispetto dal lavoro fatto e della verità, sono doverose alcune importanti precisazioni": si apre così la nota di Francesco De Pasquale, ex sindaco di Carrara, tirato in ballo dall'onorevole Martina Nardi nella polemica sulle risorse per le bonifiche sfumate. "La mia amministrazione ha sempre dato priorità al tema delle bonifiche, agendo con competenza, puntualità e rigore. Sulla bonifica della falda in area Sin, abbiamo dato tutte le autorizzazioni necessarie all'approvazione del progetto nei tempi stabiliti, rispondendo tempestivamente e interloquendo efficacemente con tutte le istituzioni. Grazie all'On. Riccardo Ricciardi, inoltre abbiamo portato il problema delle tempistiche all'attenzione della Sottosegretaria Fontana che ha attivato il tavolo istituzionale imprimendo un'importante accelerazione a tutto il percorso - spiega De Pasquale -. Quando la mia amministrazione è stata la referente delle procedure – aggiunge l'ex sindaco - i progetti e i procedimenti sono stati portati avanti e conclusi: la bonifica del Parco Guadagnucci e la restituzione al riutilizzo delle aree residenziali di Avenza e Nazzano ne sono la conferma".
"I fatti dimostrano che noi siamo stati puntuali e competenti, altri no. Al netto delle difese di ufficio dell'on. Nardi, la Regione a guida Pd ha tentennato, mandando a monte tutto il lavoro che faticosamente avevamo costruito nella seconda parte del nostro mandato. Mi auguro che consapevole di questo grave errore la Regione si faccia davvero carico di rimediare, come ha annunciato ieri l'assessore toscano all'Ambiente. Speriamo che questa volta alle parole seguano i fatti – conclude De Pasquale - affinché le bonifiche possano partire prima possibile per il bene di tutti i cittadini e del territorio".
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I consiglieri Simone Caffaz (Carrara Civica) e Andrea Tosi (Lega) in commissione hanno sollevato il caso della selezione per il nuovo dirigente alla cultura: i requisiti richiesti dal sindaco Arrighi sono, secondo loro, pretestuosi.
"Il sindaco ha emanato un avviso interno per selezionare il nuovo dirigente alla cultura - spiegano Caffaz e Tosi -, ma la lista delle lauree da possedere per l'accesso ha suscitato imbarazzo: sembra l'escamotage per indire un bando esterno cucito ad hoc sul vincitore o sulla vincitrice, il cui nome è già conosciuto in città".
Il sindaco Arrighi ha deciso di scegliere un eventuale candidato interno, idoneo a garantire il buon andamento degli uffici e dell'amministrazione, ma nessuno sembra possedere i titoli indicati.
"Ha discriminato nel suo avviso coloro che possiedono un diploma parificato all'Accademia e chi ha una laurea tradizionale. - denunciano Caffaz e Tosi -. Qualcuno riesce a spiegare perché un laureato in lettere, storia, filosofia, giurisprudenza e tutte le altre materie non possa legittimamente ricoprire tale incarico?"
Per questo motivo chiedono di sapere di più riguardo le motivazioni relative ai titoli di studio richiesti per la eventuale nomina, a loro parere irrispettosi e discriminanti, anche nei confronti delle competenze dei dirigenti e dei funzionari attuali.
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Dalla riforma elettorale passando per l'instabilità dei governi italiani per arrivare poi al porto di Marina di Carrara, alla Bolkestein e al lapideo. E' stato un confronto a tutto tondo fra il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni, candidato nel collegio plurinominale della Toscana, e Martina Nardi, deputata del Partito democratico candidata nel collegio uninominale che riguarda la nostra provincia.
I due rappresentanti del territorio apuoversiliese si sono misurati in un faccia a faccia condotto dal giornalista Attilio Papini nella sala convegni di Confartigianato Massa Carrara, trasmesso in diretta Facebook sul canale social dell'associazione di categoria.
I due politici hanno effettuato anche un percorso comune nella maggioranza a sostegno del governo Draghi e per prima cosa hanno rimarcato entrambi la necessità di dare subito misure a sostegno delle imprese e delle famiglie per affrontare il caro energia condividendo in sostanza l'impostazione di aiuti immediati, l'estensione di crediti d'imposta fino al 50% per le aziende.
Su medio e lungo termine Nardi ha rimarcato la necessità di potenziare l'energia prodotta da fonti rinnovabili. Mallegni ha invece evidenziato la possibilità di ragionare sulla creazione di termovalorizzatori di quarta generazione per produrre energia elettrica dai rifiuti. Il dibattito si è spostato sulle alleanze per arrivare ai temi del territorio.
Nardi è partita dalle bonifiche: "Il Parlamento e i Governi hanno fatto la loro parte. Ora manca il territorio, il raccordo fra sindaci, Regione e provincia. I parlamentari dovrebbero essere di pungolo ai territori che hanno lasciato che il tempo scorresse". Poi il porto: "E' una grande risorsa per il territorio, per le grandi imprese come Baker Hughes e la nautica da diporto. E' stato importante anche aver ripreso al Pontremolese per i collegamenti con il nord, di merci e persone, un corridoio intermodale collegato con l'intera Unione Europea".
La deputata ha poi espresso il suo sogno "che se non fosse caduto il governo forse avrei trovato il modo di finanziare. Una funivia che da Massa e Carrara raggiunga le cave, dove c'è il Michelangelo e dove realizzare un vero museo all'aperto. Un'opera sposata anche da alcuni imprenditori locali. Sarà un impegno vero per far sì che il nostro territorio assuma anche un'altra veste sotto il profilo turistico".
"Sulla Pontremolese 450 milioni sono già approvati dallo Stato come misura del Pnrr – ha incalzato Mallegni -. Quando è stato rifatto il contratto fra Rfi e Ministero abbiamo inserito la Pontremolese come opera strategica.
L'intervento complessivo costerà 2,3 miliardi di euro". Su porto ed erosione, Mallegni ha ricordato che la zona apuoversiliese deve iniziare a lavorare insieme: "L'erosione non riguarda solo Marina di Massa. Per questo ho voluto mettere insieme tutti i sindaci da Carrara a Viareggio per scrivere un protocollo d'intesa per la manutenzione ordinaria annuale che porti la sabbia dai punti di accumulo dove manca". Infine sulla direttiva Bolkestein, il senatore ha detto che "il problema è risolto. Le aste sono state cancellate. Abbiamo inserito le procedure a punteggio che si calcola sulle precedenti gestioni, sul reddito familiare legato all'attività. Si va in deroga al codice della navigazione e non si devono più demolire le opere quindi emerge il valore immobiliare, l'avviamento di impresa. Sarà poi rivisto il canone di concessione. Con le modifiche che abbiamo introdotto non c'è mai la fine concessione: la scadenza deve essere commisurata al tempo necessario per ammortizzare gli investimenti che avrai fatto da quel momento in avanti e gli stabilimenti balneari investono ogni anno".
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"Stanno dietro ai fiorellini e alle aiuole e hanno perso 13 milioni di euro per le bonifiche. 'L'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Persiani, dimostra in questo modo tutta la la sua incapacità amministrativa. Insieme a Persiani anche l'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, entrambi non hanno capito che questa, doveva essere una delle loro priorità". Non usa mezzi termini l'onorevole del Pd Martina Nardi, per commentare la notizia del definanziamento di 13 milioni di euro che dovevano essere utilizzati per la bonifica della falda Sin e Sir di Massa Carrara. " E' inutile - prosegue l'ex presidente della Commissione attività Produttive della Camera- cercare responsabilità altrui, le amministrazioni comunali non hanno prestato la giusta attenzione a questa cosa e oggi il risultato è che i soldi sono svaniti . Altro che cabina di regia al massimo una cabina per il mare, questa è l'unica che riescono a dirigere". I soldi stanziati nel 2018 del Fondo di sviluppo e coesione , dovevano essere impegnati entro il 31 dicembre 2022 , ma purtroppo a questo punto è palese che i tempi per farlo non ci sono piu' e con i tempi sono svaniti anche i soldi.
"Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto. Io - prosegue Martina Nardi- in dieci anni di parlamentare ho monitorato che quel finanziamento ci fosse, che fosse cospicuo, che fosse importante e 13 milioni di euro sono una cifra rilevante , forse non sarebbe stata sufficiente al cento per cento per tutte le bonifiche, ma sicuramente molto rilevante. Oggi è triste leggere questa notizia , leggere che a causa dell'inadeguatezza dell'amministrazione Persiani e De Pasquale il nostro territorio ha perso i soldi. Sono degli incapaci, non si può che definirli cosi, hanno perso un occasione importantissima per il rilancio di questo territorio".
I soldi secondo l'onorevole Nardi, "sono stati persi principalmente a causa dell'incapacità della amministrazione comunale guidata da Persiani, insieme a quella guidata dall'ex sindaco 5 stelle di Carrara. La cabina di regia non ha funzionato- conclude-. Ognuno ha le proprie respionabilita. Una cosa però è certa, siccome l'interesse prioritario che avvenga la bonifica è dei comuni di Massa e di Carrara , è del tutto evidente che doveva essere impegno prioritario del sindaco Persiani e del sindaco De Pasquale far si che che questo iter si chiudesse positivamente. Il fatto di non essere stati presenti e pressanti, verso gli altri enti coinvolti impegnati a dare quotidianamente risposte anche ad altri territori, ha portato a questo fallimentare risultato. Oggi è inutile che il sindaco Francesco Persiani voglia dare responsabilità ad altri, chieda invece scusa ai suoi concittadini per la sua inadeguatezza".
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Domenica 25 settembre si vota per l’elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
Il comune di Carrara informa che la sottocommissione elettorale circondariale ha provveduto a variare i luoghi di votazione degli elettori, dopo aver preso atto dell'impossibilità di utilizzare i seggi della sezione 18 Fontia e della sezione 64 Sorgnano.
Le elettrici e gli elettori della sezione 18 di Fontia, domenica 25 settembre, andranno a votare presso la scuola elementare Gentili, in Piazza San Giovanni ma Fossola: le elettrici e gli elettori della sezione 64 di Sorgnano andranno, invece, a votare sempre a Sorgnano, ma presso la ex scuola elementare (ora centro diurno per anziani).
Si ricorda che si vota soltanto nella giornata di domenica 25 settembre, dalle ore 7 alle ore 23.
Per la prima volta è esteso il voto per il Senato della Repubblica anche ai 18enni.
Ogni elettore dovrà presentarsi alla propria sezione di appartenenza munito di un valido documento di identità e della tessera elettorale: gli uffici comunali per il rilascio delle tessere elettorali sono aperti venerdì 23 e sabato 24 settembre, dalle ore 8.30 alle ore 18 e il giorno delle votazioni dalle ore 7 alle ore 23.
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"E' stato un gioco a scomparsa di soldi e obiettivi, tutto è rimasto sulla carta e quello delle bonifiche si è trasformato in un miraggio, a ben 34 anni dallo scoppio della Farmoplant! A più riprese abbiamo denunciato l'immobilismo statale e regionale, adesso il rischio è diventato realtà ed è scaduto il termine per il finanziamento dei 13 milioni di euro. E' il momento di dire basta a questi ritardi, a questi continui ostacoli burocratici: chi pensa alla salute dei residenti?" dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi ed il candidato alla Camera dei Deputati Alessandro Amorese.
"Quei soldi, dai Fondi di sviluppo e coesione, destinati alla bonifica della falda acquifera dell'area Sin-Sir svaniscono a causa di un adempimento burocratico che doveva essere compiuto entro il 31 dicembre. Il territorio paga lo stallo amministrativo tra Sogesid, Regione e Ministero. Decenni di annunci per ritrovarci ancora una volta a fare i conti con il nulla di fatto perché di realmente finanziato non c'era quasi niente. Ci sono solo 40omila euro che serviranno soltanto ad appaltare la progettazione -attaccano Fantozzi e Amorese -.Con un prossimo Governo di Centrodestra questi interventi diventeranno priorità e garantiremo le risorse per l'area Sin di Massa Carrara. Il territorio apuano, per la presenza nel corso di 50 anni di industrie chimiche, merita la massima attenzione. Sono anni che insistiamo con la Regione per l'istituzione del registro tumori per la provincia di Massa Carrara, ma è sempre stato negato. I cittadini apuani chiedono trasparenza e conoscenza della situazione epidemiologica del territorio e i dati sanitari relativi all'incidenza dei tumori".
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“La sanità oggi è meno democratica, l’aziendalizzazione ha messo in crisi il sistema e la sua vocazione sociale”. La denuncia arriva da Rigoletta Vincenti, medico e consigliere comunale del gruppo progressista. La pneumologa, candidata al Senato nel collegio uninominale Toscana Nord per l’Unione popolare, lancia un appello ai vertici della Regione: «Serve un’inversione di rotta – avverte Vincenti – con investimenti sui presidi territoriali. Siamo sempre meno efficaci sul fronte della prevenzione e della cura delle malattie croniche, la pandemia ha aumentato le criticità con ritardi negli screening e nei controlli. Stiamo assistendo a una deriva verso la privatizzazione, che va fermata, se vogliamo che il diritto alla salute sia garantito a tutti».
Vincenti, che ha diretto il reparto di Pneumologia degli ospedali di Livorno e Massa durante l’emergenza Covid, annuncia l’intenzione di confrontarsi con l’assessore regionale alla Sanità: «Chiederò un incontro all’assessore Bezzini – spiega – per mettere sul tavolo le priorità. La nostra società ha subìto cambiamenti importanti, crescono le famiglie monocomponenti e chi si trova in condizioni di fragilità per età o per patologia non sempre può contare sull’assistenza dei propri cari. Per far fronte a queste sfide – prosegue – occorrono risorse, da impiegare nel potenziamento delle strutture per le cure intermedie con l’obiettivo di ridurre il carico sugli ospedali. Dobbiamo assicurare una spesa pubblica in linea con la media europea, che corrisponde al 7,3% del Pil. È indispensabile aumentare i posti letto e incrementare in modo stabile il personale sanitario, bisogna ricostruire la rete dei medici di base raddoppiando le formazioni annue». Un piano per il quale Vincenti chiede sostegno traversale: «Se vogliamo guardare al futuro – dice – dobbiamo sviluppare forme di tutela degli anziani non autosufficienti e garantire sostegno adeguato per tutte le forme di disabilità. Ci vuole un impegno economico maggiore sull’assistenza domiciliare, sulle terapie abilitative e riabilitative. Temi delicati come questi non possono essere oggetto di divisioni politiche. L’esigenza di una risposta sanitaria equa – conclude – è una battaglia da affrontare uniti».
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Vivace e partecipato l’incontro della candidata Pd al collegio uninominale, Martina Nardi, svolto nella sede Carrara centro e aperto dal segretario Luciano Morotti che ha ricordato quanto la vocazione europeista del partito faccia a pugni con le dichiarazioni della leader di FdI.
Tutto ciò - è scritto in una nota a firma del segretario del Pd di Carrara centro - per significare quanto sia necessario affidare la guida del paese a forze politiche attente a chi affronta difficoltà dovute anche alla crisi economica:
Poi, introdotta dal segretario comunale Gianluca Bizzi che ne ha ricordato l’ottimo lavoro svolto in parlamento come presidentessa della commissione attività produttive, ha spiegato di aver aderito alla richiesta con l’entusiasmo e l’impegno di chi farà di tutto mettendoci la faccia e consumando le suole delle scarpe per il confronto in questo difficile collegio.
Dichiarandosi molto preoccupata per le intenzioni riguardanti i rapporti con l’UE della parte avversa, ha confermato che la nostra convinta adesione sarà punto di riferimento per la politica del futuro che appare molto lontana dai comportamenti di Orban e della Polonia. Toccherà quindi al nostro partito portare l’Italia nel futuro, cogliendo le opportunità offerte dalla transizione ecologica e dalla digitalizzazione per cambiare abitudini di vita e portarci verso un mondo migliore senza nessun pensiero a Flat Tax che sono inadeguate e rischiano di arricchire ancora di più chi già è ricco.
E quindi è necessario l’impegno di tutti perché questo futuro prenda vita e altrettanto necessario recuperare i consensi di chi, scontento, manifesta l’intenzione di non andare a votare. E’ invece tempo di decidere quale Italia vogliamo e sarà necessaria la scelta soprattutto nei collegi uninominali per non rischiare di consegnare il paese in mano a chi ha anche intenzione di modificare la costituzione in modo antidemocratico. Così come sarà necessaria una attenta politica per i giovani e non prestare il fianco a nessun condono.
Dovrà, semmai, essere migliorata l’efficienza dell’apparato statale, del servizio sanitario nazionale che ben si è comportato in occasione della pandemia, e andranno tutelate le pensioni. Il salario minimo, che sarebbe già stato approvato se non fosse caduto il governo, è un'altra necessità per dare sicurezza alle giovani generazioni. Sulla vicenda Sanac, la candidata chiamata in causa dalla domanda di una partecipante, ha spiegato che i parlamentari locali di tutti gli schieramenti hanno fatto il possibile per arrivare ad una soluzione ma, in questo caso, è mancata la risposta del governo nella persona del ministro Giorgetti (lega). Per concludere quindi, l’appello è che non basta impegnarsi, dobbiamo veramente mettercela tutta perché sarà una scelta tra destra e sinistra, e questo specialmente nei collegi uninominali.
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L'Azienda USL Toscana nord ovest replica alle dichiarazioni degli esponenti di Fratelli d'Italia che a mezzo stampa hanno accusato l'Azienda di ledere il "diritto della smart working dei lavoratori considerati più deboli che ne fanno richiesta".
"La realtà è tutt'altra - afferma l'Azienda - perché l’AUSL Toscana nord ovest è invece una delle realtà più avanzate in tema di lavoro agile. Dopo il periodo di emergenza sono stati prorogati tutti i contratti di smart working già attivati, sia per i lavoratori fragili sia per i dipendenti che sono titolari dei benefici della legge 104, per sé e per i propri familiari. All'Azienda non risulta che ci siano dipendenti con tali requisiti a cui, a seguito della richiesta, sia stata negata l’attivazione del lavoro agile".
"Non solo, questa Azienda ha promosso una iniziativa formativa rivolta a tutti i dirigenti e i responsabili per l'utilizzazione dello smart working, per sensibilizzare i responsabili verso una nuova forma di svolgimento della prestazione lavorativa che punti più sul raggiungimento degli obiettivi che sul controllo quotidiano della prestazione".
"Oggi sono circa 60 i dipendenti che, avendo fatto domanda, utilizzano il lavoro agile. L’AUSL Toscana nord ovest, dal febbraio scorso, ha un regolamento per il lavoro agile, presentato ai sindacati, che permette ai dipendenti che si trovano in particolari condizioni l’attivazione dello smart working o del telelavoro. Per tutti gli altri dipendenti (con esclusione dei dipendenti addetti all’assistenza e ai rapporti con l’utenza) è stato previsto l’accoglimento del 30% delle domande di chi ne farà richiesta. L'azienda stima che potrebbero esserne interessati circa 200 operatori, oltre a quelli che ne hanno diritto per particolari condizioni (per esempio i cosiddetti lavoratori "fragili")”.
"Più nello specifico, occorre precisare che il lavoro agile nella forma dello smart working è caratterizzato da una prestazione lavorativa che alterna rientri in azienda e prestazioni in ufficio, con estrema flessibilità, da concordare tra il responsabile ed il dipendente. La normativa prevede almeno due rientri settimanali. L’AUSL Toscana nord ovest ha inteso questa disposizione con elasticità, prevedendo che tali rientri possano essere previsti anche calcolando un periodo più lungo di una settimana, nell’arco di un mese o più. Al contrario, nel telelavoro non sono previsti rientri del dipendente".
"Quanto sopra per respingere qualsiasi accusa di ledere i diritti dei lavoratori in tema di lavoro agile e a dimostrazione di come l'Azienda abbia preso in piena considerazione le opportunità fornite dallo smart working, sia per agevolare i lavoratori fragili, sia per incrementare l'efficienza dei propri servizi, sempre coinvolgendo i rappresentanti dei lavoratori".
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