Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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"Ancora una volta ci troviamo a dover prendere atto dell'incapacità politica e gestionale del Ministro Azzolina nonché della Regione Toscana nel far valere la propria posizione - interviene Filippo Frugoli, commissario nazionale scuole Lega - Non solo il Governo ha lasciato senza risorse finanziarie la provincia di Massa Carrara la quale ha dichiarato di poter non essere in grado di effettuare la sanificazione degli istituti scolastici in vista degli esami e della ripresa dell'anno scolastico a settembre ma ha anche deciso di attuare drastici tagli all'organico dei docenti di ogni ordine e grado. Dalle tabelle in nostro possesso risulta una riduzione di 34 posti nella provincia di Massa Carrara per un totale di 118 nella nostra Regione: ciò porterà a dover ridurre il numero delle classi del territorio di quasi 30 classi. Non avendo ad oggi classi adeguate ad accogliere un normale numero di studenti, questa decisione porterà alla creazione di vere e proprie classi pollaio in barba alle varie norme di sicurezza sanitaria. Mi fa specie vedere il consigliere regionale Bugliani scendere in piazza con i "caschetti gialli" contro questi tagli: ci siamo stancati di vederlo apparire solo sotto campagna elettorale in cerca di qualche voto quando lui stesso, come rappresentante della Regione Toscana a trazione Pd, è complice di questi tagli con questo governo dal suo partito largamente sostenuto. Dopo aver distrutto la sanità Toscana la Regione sta procedendo, di concerto col Governo, alla distruzione dell'istruzione. Mi chiedo che senso abbia avere un consigliere regionale eletto nella nostra provincia se egli pensa solo ad andare sui giornali, tra l'altro facendosi opposizione da solo, dopo essere sparito dal territorio per 5 anni. Che il consigliere venga, insieme alla Regione ed al Governo, a vedere in che situazione si trovano le scuole della nostra provincia, che venga a farsi un'idea di quali sono le condizioni nelle classi in cui gli studenti devono vivere e poi ci dica se ci possiamo davvero permettere di poter tagliare l'organico docenti come deciso. Se l'intenzione del Governo è quella di proseguire in questa direzione e la Regione glielo permette siamo pronti ad occupare le piazze con studenti e docenti".
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È tornato sul "luogo del delitto", Nicola Franzoni, e ha fornito nuovo, succulento materiale per un altro servizio delle Iene sul caso della protesta "marciare per non marcire" da lui stesso ideata. Nicola Franzoni, imprenditore carrarese del settore della ristorazione, insieme al suo fedele compagno di avventure: l'insegnante dell'istituto Zaccagna, Manfredo Bianchi, è tornato a Roma per partecipare alla manifestazione dei gilet arancioni che si è svolta ieri al grido di "il coronavirus è il più grande bluff della storia".
Non contento della sua semplice adesione alla protesta, una volta terminata la manifestazione Franzoni, si è recato davanti al portone della presidenza del consiglio e ha urinato sotto la targa che indica l'ufficio di Giuseppe Conte. Il tutto ovviamente a beneficio del cellulare di uno dei suoi compagni che ha ripreso la scena per poi postarla su Facebook.
Nel video Franzoni ha motivato il suo gesto definendolo esemplificativo del rispetto che lui e i suoi hanno per il premier e per il governo ed ha anche chiarito di fregarsene totalmente della possibilità di essere denunciato. Le Iene che, dopo il primo exploit romano di Franzoni, gli avevano dedicato alcuni servizi, hanno subito preparato un nuovo servizio, corredato dal video integrale dell'ultima "prodezza" romana di Franzoni che, sul suo profilo Facebook ha documentato anche il tributo, con tanto di baci, saluti e foto ricordo, a "nonno Benito" sotto il balcone di piazza Venezia.
Si tratta di un altro video girato ieri, nel quale Franzoni, oltre a criticare ferocemente i 5 stelle, e a inviare messaggi nostalgici al fantasma di Mussolini, "se c'eri tu questo casino non succedeva", ha anche definito tutti i suoi concittadini - i carrarini - dei mentecatti per le critiche ricevute alle sue esternazioni filofasciste. E poi, insieme al suo amico Bianchi si è fatto filmare mentre manda baci al balcone di piazza Venezia.
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"Siamo scettici e perplessi nell'apprendere che l'Amministrazione Comunale abbia scelto di intervenire subito con la chiusura del ponte di Avenza per alcuni mesi, malgrado la Regione Toscana abbia offerto una finestra di intervento da ora sino ad Ottobre; il tema della sicurezza idraulica del Carrione è certamente prioritario, ma ci sorprendono negativamente tempi e modi di intervento". Queste le parole del circolo del PD di Avenza, che ritiene tale intervento utile e necessario, ma che vada realizzato causando le minori difficoltà possibili alla circolazione, ai cittadini ed alle numerose attività commerciali e produttive della zona già fortemente provate dal blocco legato al lockdown sanitario.
"A nostro giudizio sarebbe opportuno posticipare l'intervento permettendo così a tutti una adeguata "ripartenza" e valutarne con maggior attenzione le conseguenze – ha ribadito il circolo PD di Avenza - Lo sconcerto maggiore viene dal sapere che un periodo di "blocco" così invasivo per la popolazione di Avenza, sia stato deciso senza un minimo di partecipazione cittadina nè di adeguata informazione".
"Questo è l'ennesimo episodio che dimostra come l'abolizione dei Consigli dei Cittadini abbia influito negativamente su "trasparenza e partecipazione", aspettiamo ancora oggi la proposta alternativa ad essi, promessa mai realizzata" – ha inoltre denunciato il Circolo.
Il circolo PD di Avenza ha pertanto comunicato che monitorerà la situazione, approfondendo la questione e interpellando i propri rappresentanti in comune e il consigliere regionale Giacomo Bugliani. L'obbiettivo del circolo è quello di capire se esista la possibilità di intervenire in modo più efficiente nei tempi e nei modi al fine di recare il minor disagio possibile.
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Bollata come esempio di maleducazione dal coordinamento comunale di Italia Viva, la risposta pubblica data dall’assessore ai lavori pubblici di Carrara, Andrea Raggi, all’onorevole Cosimo Maria Ferri: non solo, ma rigettate al mittente le accuse di populismo con un carico da undici sopra: il coordinatore comunale di Italia Viva, Fabrizio Volpi ha infatti specificato che il populismo dei 5 stelle sarebbe quello della peggior versione del fenomeno, cioè quello di tipo sudamericano.
“È inaccettabile – ha detto Volpi - che I’ amministrazione 5 Stelle a Carrara abbia, da sempre, cercato di accattivarsi le simpatie dei cittadini puntando solo al consenso politico attraverso tutte le possibili forme di vuota propaganda con poca considerazione dei contenuti. L’assessore Andrea Raggi è più che abituato a figuracce sul “tempismo” nell’apertura dei cantieri, per cui ogni sospiro sembra necessariamente dover finire come il taglio dei pini a Marina di Carrara in piena stagione turistica o la rasatura delle radici all’entrata in città in località San Ceccardo alla vigilia di Natale. Da questo personaggio, arrogante ed incapace, bisogna aspettarsi di tutto. Aspetteremo con pazienza e fiducia la risposta della Regione Toscana sulla data di apertura del cantiere sul ponte di Avenza.”
Volpi, a nome di Italia Viva, ha auspicato un miglioramento delle capacità espresse da Raggi dall’inizio del suo mandato ed ha rimarcato: “Liquidare al rango di bassa rozzezza i profili parlamentari evocati nelle critiche all’onorevole Cosimo Ferri, è l’antica formula di chi non sa rispondere sui contenuti, ma sa utilizzare l’offesa contro il competitore dialettico. Tanto è vero che il “finissimo” si fa per dire assessore Andrea Raggi, non spende mai una sola parola per confutare gli argomenti, anzi li schiva sempre mostrando scaltrezza, prediligendo questa volta persino il ricorso alla formula del ‘populismo ’ liquidando così, da ignorante, le tesi opposte alle sue. Ciò che ha manifestato Raggi nella risposta sulla vertenza da parte di famiglie e commercianti sui tempi di demolizione e rifacimento del ponte di Avenza , denota tutta l’insofferenza che i 5 Stelle nutrono verso le istituzioni rappresentative e i vincoli imposti dai meccanismi democratici di una società civile, perché questo comportamento è proprio una prerogativa del loro tratto genetico . Un rappresentante importante come un assessore ai Lavori pubblici non può affidarsi ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali, per rispondere politicamente su una questione di sostanziale importanza, considerato il momento di estremo disagio sanitario economico e sociale del territorio.”.
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Su invito del coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Baruzzo, è arrivato stamani ad Avenza il consigliere regionale Paolo Marcheschi per fare un sopralluogo sul ponte di Avenza, al centro di molte polemiche per l’annuncio dell’imminente partenza dei lavori di ristrutturazione voluti da Regione e comune. Insieme a Marcheschi e Baruzzo c’erano anche i rappresentanti delle associazioni dei commercianti di Avenza e degli ambulanti e diversi titolari di negozi della zona.
“Abbiamo fatto intervenire il consigliere regionale Paolo Marcheschi – ha detto Baruzzo - che si era subito disponibile a venire qui, perchè siamo stati contattati da alcuni commercianti di Avenza preoccupati per l’abbattimento del ponte in via Giovan Pietro. Secondo i commercianti l’abbattimento e la ricostruzione del ponte, con i tempi necessari per ricostruirlo, dopo i tre mesi di lockdown causati dall’epidemia, darebbero il colpo fatale all’economia locale. Il ponte collega,, infatti due zone del centro storico di Avenza in cui ci sono moltissime attività commerciali, per cui l’apertura di un cantiere sarebbe assolutamente deleteria. A quanto sembra, il sindaco avrebbe subito in maniera silente le decisioni prese dalla Regione in merito alla ricostruzione del ponte ma noi di Fratelli d’Italia avremo da proporre alcune soluzioni alternative a quella concordata da Regione e comune come ad esempio quella di abbassare l’alveo del fiume facendo quella manutenzione che non è mai stata fatta dalla sua ristrutturazione . Il sindaco ha detto di aver ascoltato le associazioni di commercianti e ambulanti ma, forse, se li ha ascoltati, non ha capito bene le loro istanze.”
“La programmazione dei lavori per rimettere a norma il ponte è saltata con l’evento del coronavirus – ha spiegato Marcheschi – che ha spostato le priorità. E’ chiaro che la priorità del momento non è buttare giù un ponte e ritirarlo su a breve, perché andrebbe ad aggiungersi alle problematiche che già stanno affrontando i commercianti della zona che vivono un momento di grande sofferenza. Lasciarli, nel periodo estivo con la quasi certezza di avere la divisione del quartiere in due è un’altra botta notevole sulle loro possibilità di ripresa economica. Noi concordiamo sulla necessità di fare i lavori, anche perché, nella precedente ristrutturazione sono stati fatti male. Bisogna sottolineare, infatti, che non si tratta di un ponte antico costruito da secoli ma di un ponte ristrutturato solo 15 anni fa. Ci sono gravi responsabilità politiche per chi ha fatto il ponte in questo modo e c’è stata un alluvione che ha fatto danni molto gravi causata anche dalla struttura sbagliata del ponte. E’ meglio spendere cinquantamila euro in più ma assicurarsi che l’opera sia fatta in modo corretto senza doverci poi ritornare sopra.”
Secondo Marcheschi ci sarebbero le condizioni oggettive per rivedere i termini temporali e quindi il momento in cui far partire i lavori. La Regione ha previsto un anno di tempo per l’avvio del cantiere e si era detta disponibile a iniziare i lavori a ottobre. Ma questa soluzione pregiudicherebbe il commercio nel periodo natalizio causando uguale danno ai commercianti locali. “Aggiungo un’ipotesi a quella proposta da Baruzzo relativa all’abbassamento dell’alveo del fiume, derivata dal confronto con gli addetti ai lavori – ha continuato Marcheschi - e sottoporrò entrambe all’attenzione dell’assessore regionale Ceccarelli, perché la questione dell’abbattimento del ponte deve prescindere da qualsiasi appartenenza politica . Secondo le previsioni per realizzare il rifacimento del ponte ci vorranno sei mesi. Oltre alla possibilità di abbassare l’alveo, ipotesi che la Regione aveva scartato ma che, data la situazione che richiede tempi più brevi e interventi meno invasivi, potrebbe essere ripresa in considerazione e realizzata come è stato fatto a Carrara in zona Conad, si potrebbe valutare la possibilità di ridurre i tempi di ristrutturazione. Ne ho parlato con dei tecnici e credo che si possa verificare se, con un costo aggiuntivo da parte della regione, sia possibile ottimizzare i tempi. Ormai siamo abituati a lavorare in emergenza: basti pensare al ponte di Genova. Si possono dimezzare costi, procedure e tempi. I 700 mila euro necessari per i lavori ci sono, se la Regione ne aggiungesse altri 200 mila e i lavori venissero completati in due o tre mesi invece di sei, si potrebbe risolvere la situazione facendo partire i lavori a settembre con l’impegno di terminarli entro l’inizio di dicembre.” Marcheschi ha ribadito l’impossibilità da parte della politica di pensare che tutto possa ripartire da dove era stato interrotto prima della pandemia.
“Il virus ha portato un ripensamento di tante cose – ha concluso Marcheschi - e la politica deve trovare rapidamente la migliore iniziativa per non fare ulteriori danni. Riparare al problema derivato da una eventuale prossima alluvione alla fine non deve creare ulteriori danni a un tessuto commerciale che in questi mesi è stato azzerato. Cerchiamo di salvare il salvabile sia il commercio, sia il pericolo dell’alluvione. Vorremmo rimettere in discussione il problema anche se la decisione è stata presa. Le prospettive sono cambiate per colpa del virus: i lavori programmati sono stati spostati nel tempo e la politica deve decidere se questo è il momento opportuno per farli”.
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Proseguono le iniziative dell’amministrazione comunale a sostegno della ripresa dopo il fermo imposto dall’emergenza Covid-19. Venerdì il sindaco Francesco De Pasquale ha firmato un’ordinanza che consente l’utilizzo a titolo gratuito dele aree verdi del territorio comunale per la pratica di attività sportive all'aperto. Con il provvedimento si incentivano associazioni e società a utilizzare parchi e pinete per gli allenamenti, mettendo così a loro disposizione spazi ampi e all’aperto dove il rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid è sicuramente più agevole. “Vogliamo da un lato valorizzare e incentivare le attività sportive e motorie come strumento di promozione del benessere psicofisico dei cittadini: dopo due mesi di permanenza forzata a casa è sicuramente un toccasana per tutti. Dall’altro cerchiamo di andare incontro e facilitare il rispetto della norma per società e associazioni, che ovviamente hanno patito il fermo anche dal punto di vista economico” spiega il primo cittadino. Il principio che ispira l’ordinanza è lo stesso da cui è nato il provvedimento di una settimana fa con cui l’amministrazione ha “esteso” le possibilità di utilizzo del suolo pubblico per bar e ristoranti: “Anche le realtà sportive come gli esercizi commerciali hanno risentito pesantemente della chiusura e necessitano di occasioni per ripartire. Molte di loro infatti ci hanno chiesto di utilizzare parchi ed aree verdi pubbliche per lo svolgimento delle attività. Con questa ordinanza diamo loro una risposta positiva” spiega l’assessore allo Sport Andrea Raggi.
Il provvedimento dispone la concessione per l'utilizzo gratuito di parchi ed aree verdi a favore delle società sportive fino al 31 ottobre 2020: le domande dovranno essere inviate all'ufficio sport all'email
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Gli auguri del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle al dottor Corrado Mattana, primo dirigente del commissariato di pubblica sicurezza della nostra città, per il nuovo importante incarico di questore vicario.
«Una collaborazione proficua e sempre volta a garantire sicurezza e benessere alla nostra città. Al dott. Mattana, con cui spesso mi sono trovato a lavorare nelle commissioni consiliari da me presiedute, rivolgo i miei più sinceri auguri per il nuovo incarico che è chiamato a svolgere, certo dell'ottimo lavoro svolto nella nostra città» le parole di commiato di Giovanni Montesarchio, presidente della Commissione Consiliare "Sicurezza Urbana, Ambiente, Protezione Civile e Polizia Municipale".
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Roberta Crudeli, capogruppo Pd, interviene in merito ai tagli all'organico scolastico nella provincia di Massa-Carrara dopo l'emergenza sanitaria.
"A seguito dell'emergenza sanitaria - esordisce - la scuola ha subito importanti trasformazioni e grazie all'impegno degli insegnanti di qualunque ordine e grado, che hanno affrontato le difficoltà indotte dalla pandemia, è stato possibile garantire agli studenti le lezioni con la didattica a distanza".
"E' notizia di alcuni giorni fa - afferma - che, in base ad una riorganizzazione non si capisce bene su quali logiche, la nostra provincia potrebbe perdere 34 cattedre. Questo comporterebbe il taglio di numerose classi e quindi l'aumento della presenza di studenti per classe in una fase in cui il distanziamento sociale è alla base di tutto. La comunità scolastica si è mostrata unanime definendo i tagli inopportuni e rischiosi. La scuola rappresenta uno dei cardini della nostra società, punto di riferimento per studenti, genitori ed insegnanti e rappresenta un presidio fondamentale per le famiglie. E' imprescindibile garantire il diritto all'istruzione con efficienza ed in condizioni di sicurezza. A questo punto mi chiedo per quale motivo si parla di didattica a doppio turno o didattica alternata mentre nella nostra provincia vengono tagliati posti di lavoro ai docenti creando così classi sovraffollate?"
"La didattica a distanza - conclude - è stata necessaria nella fase emergenziale ma da Settembre, ci auguriamo che le lezioni in classe possano riprendere ovviamente in sicurezza. Mi unisco quindi all'appello della comunità scolastica, dei genitori, degli studenti della provincia nei confronti delle istituzioni affinché si evitino i tagli all'organico dei docenti salvaguardando la salute di tutti e valorizzando una risorsa fondamentale come la scuola".
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Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia ha voluto esprimere pubblicamente il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal capo del commissariato di polizia di Carrara, dottor Corrado Mattana, in procinto di trasferirsi nel comune di Crema in qualità di vicequestore. Ecco le parole di Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di FdI:
“Apprendiamo che il dottor Corrado Mattana , dirigente del commissariato di Carrara verrà trasferito ad incarico più importante ed avendo conosciuto ed apprezzato le sue doti umane e professionali siamo certi che anche nella nuova sede porterà quel valore aggiunto necessario per ottenere ottimi risultati nel contrasto alla criminalità. Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, coglie pertanto l’occasione per ringraziare il dottor Mattana per l’ottimo lavoro svolto a difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini negli ultimi quattro anni a Carrara.”.
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Il coordinatore comunale di Forza Italia a Massa, Domenico Piedimonte, denuncia lo stato in cui versano gli accessi al mare del litorale massese e in un comunicato, illustra la situazione, anche alla luce delle imminenti aperture:
“Gli accessi al mare e il piano dell'arenile sono oggi più che mai di vitale importanza- scrive- . Appena riaperte le spiagge, i cittadini e i turisti hanno pieno diritto di accedere alla spiaggia. Soprattutto oggi che siamo nella fase 2 dell'emergenza Covid che limita e regolamenta l'accesso agli stabilimenti balneari”.
“Come gruppo di Forza Italia abbiamo negli anni continuamente monitorato la situazione dei “Varchi al Mare”, documentandola con foto. Queste, comparate con le immagini di Google Maps, ci hanno mostrato una situazione di tale illegalità che, purtroppo, la politica da sola non può risolvere senza un immediato intervento delle autorità competenti. In primis la Capitaneria di Porto”.
Piedimonte attribuisce alle precedenti amministrazioni gran parte delle responsabilità:” Fino ad oggi- prosegue- la sinistra ha fatto scempio delle nostre spiagge e del nostro litorale. Ha placato le proteste per la mancanza di arenile degli operatori interessati rilasciando la concessione per costruire casette o ristoranti. Una sinistra che ha anche tolto ai residenti e ai villeggianti gli spazi previsti dalla legge per godersi qualche ora di mare senza gabelle”
Piedimonte fa presente che la zona presa in esame non riguarda solo la porzione nei dintorni di Piazza Bad Kissinger, ma i varchi di tutto il litorale massese, cioè il varco da 1 a 5 , nei pressi dell’ingresso di lato al Pontile, con ostruzioni, interventi totalmente abusivi: “ Il varco 4- continua- tra il Bagno Italia e il bar\ristorante Venere, rappresenta la situazione più grave! E' sempre esistito con tanto di cartello comunale ed è presente nelle mappe allegate al piano dell'arenile in nostro possesso da anni. Questo varco numero 4 è però incredibilmente scomparso dalle mappe che i dirigenti di settore hanno fornito ai membri della commissione ambiente affermando anche che tale varco non è mai esistito. Oltre ad affermare,in audizione pubblica e registrata, che la distanza di 250 metri tra un varco e l'altro non era indicata in nessuna norma esistente”.
“Abbiamo le foto dell'esistenza di un varco adiacente il Bagno Italia , abbiamo anche le foto del paolo comunale indicante ‘Accesso Pedonale al Mare’. Invece, il palo è stato tagliato, la segnaletica è stata divelta ed è stato abusivamente chiuso con un cancelletto di ferro , ricoperto da una squallida rete e da allora sono aumentate iniziate le bugie di alcuni uffici comunali su quell'accesso al mare. Non ne capiamo il perché,ma ai nostri cittadini è doveroso dare queste risposte adesso,non tanto per i soldi che il Comune aveva speso per le segnaletiche divelte ma soprattutto perchè ora raggiungere l'arenile attraversando gli stabilimenti balneari è ancora più arduo a causa delle regole che impone la pandemia dalla quale stiamo uscendo”.
“Il piano dell'Arenile prima o poi si farà- continua- ma nel frattempo si faccia immediatamente rispettare quello esistente e si restituisca ai nostri cittadini e ai nostri turisti la libertà di accesso al mare, tema, questo, sempre nel cuore di Forza Italia. Non accettiamo più sentir dire che il piano dell'Arenile del Comune di Massa è vecchio perché del 1998;quelli di Carrara, di Montignoso, di Forte, di Pietrasanta, di Viareggio vanno tutti dal 1999 al 2010, e comunque tutti recepiscono le stesse leggi nazionali e regionali che consentono una visione del mare intesa come restituzione al benessere della cittadinanza. Non me ne vogliano le associazioni di categoria dei balneari per quanto affermato finora.- conclude-Forza Italia è sempre stata vicino a loro e lo è tutt'oggi su temi importanti e sensibili come quello della Bolkenstein. La problematica dei varchi al mare divenuti impraticabili o inesistenti riguarda una manciata di essi e coinvolge pochissimi stabilimenti balneari. Quindi, chi fino ad oggi si è fatto beffa del bene pubblico e della sua utilità negando ai massesi ed ai turisti la libertà di accedere al mare è ora che ripristini la legalità. A tal proposito, come Coordinatore Comunale di Forza Italia, ho ricevuto il mandato di sollecitare sia pubblicamente che con un esposto scritto tanto la Capitaneria di Porto quanto la Procura.; alla prima chiedendo un nuovo immediato accertamento ed il ripristino degli accessi al mare nelle giuste misure di larghezza ed alla giusta distanza alla seconda, tra l'altro, per tentare di fare chiarezza su come è stato possibile che nonostante pubbliche denunce durate oltre 15 anni la corsa a chiudere alcuni varchi al mare è aumentata e rimasta impunita e senza alcun controllo da parte degli uffici comunali preposti”.
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