Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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In un territorio come quello apuano, dove il porto di Marina di Carrara rappresenta da decenni il crocevia strategico per l'economia locale e nazionale, la crisi dell'artigianato non è solo una questione settoriale: è una ferita aperta nel tessuto produttivo e sociale della provincia. La decrescita costante delle attività artigiane rischia di compromettere l'identità stessa di un territorio che ha fatto della manualità, della creatività e della resilienza il proprio marchio distintivo. Questo anche a fronte di una logistica che fatica da decenni a trovare i giusti sbocchi mentre, al contrario, si registra uno sviluppo manifatturiero e industriale, legato in particolare alla nautica e all'indotto di Baker Hughes, che avrebbero bisogno di spazi e politiche proattive dedicate proprio a potenziare le infrastrutture dedicate ai rapporti commerciali con l'Europa, i paesi del Mediterraneo e il resto del mondo. Senza dimenticare le ormai eterne potenzialità inespresse del lapideo, che produce un'enorme ricchezza sfruttando un bene comune senza che ci siano reali ricadute economiche e occupazionali sul territorio.È in questo contesto economico e sociale che prende vita il nuovo appuntamento con La Pisaniana, il programma ideato dal Circolo Culturale Filippo Mazzei, attraverso il fondatore Massimo Balzi, e trasmesso da 50Canale, dal titolo evocativo: "Sapiens. Uomini al centro". L'evento, organizzato dalle tre Confartigianato di Pisa, Lucca e Massa Carrara Lunigiana, è il terzo appuntamento che in qualche modo conclude a Massa il cerchio iniziato con i due precedenti incontri che si sono svolti nelle altre province. Sarà registrato lunedì 27 ottobre alle ore 18:30 nella sede provinciale di Confartigianato Imprese Massa Carrara Lunigiana in via Frassina 65 a Carrara.Un'occasione di confronto aperto tra mondo produttivo e rappresentanza politica, con la partecipazione degli onorevoli Deborah Bergamini, Riccardo Ricciardi, Andrea Barabotti e Marco Simiani, chiamati a dialogare con le imprese e i cittadini su prospettive, urgenze e visioni per il rilancio del comparto artigiano."L'artigianato non è un settore da proteggere per nostalgia, ma una leva strategica per il futuro. In un momento storico in cui l'economia locale soffre per la mancanza di infrastrutture adeguate e per l'assenza di politiche industriali coerenti, è fondamentale che la politica torni ad ascoltare chi produce valore con le proprie mani - evidenzia Sergio Chericoni, presidente di Confartigianato Imprese Massa Carrara Lunigiana -. Il porto di Marina di Carrara deve tornare ad essere un volano per le imprese, non un ostacolo burocratico. Serve una visione, non solo interventi tampone. Parleremo di piano regolatore, travel lift, Zona logistica semplificata e molto altro ancora. Grazie alla presenza di quattro onorevoli, due di maggioranza e due di opposizione, affronteremo criticità e potenzialità dell'artigianato su tutta l'area vasta ma sarà l'occasione per gettare uno sguardo più a fondo sulla situazione peculiare della nostra provincia". "I numeri parlano chiaro – conclude il direttore della Confartigianato apuana, Gabriele Mascardi -: in Italia abbiamo perso 400mila imprese artigiane in 10 anni, 72mila soltanto nel biennio precedente. Ogni bottega che chiude è una perdita economica e culturale. Per invertire la rotta servono misure concrete: semplificazione amministrativa, accesso al credito, incentivi per la digitalizzazione e formazione per i giovani. L'artigianato può essere competitivo, ma ha bisogno di strumenti adeguati. Investire in questo settore significa investire nella sostenibilità, nell'occupazione e nella qualità del Made in Italy."Confartigianato invita tutti gli interessati a partecipare all'evento, per contribuire con idee e proposte a un dialogo che metta davvero l'uomo al centro e restituisca dignità e prospettiva al lavoro artigiano.
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"Non è passata inosservata la delibera di giunta del comune di Carrara, relativa al tema del salario minimo" a segnalarlo il segretario di Forza Italia Carrara, Giuseppe Bergitto che spiega: " Un provvedimento che, oltre a giungere curiosamente a pochi giorni dalle elezioni regionali, appare come un evidente tentativo di strumentalizzazione politica da parte dell’attuale maggioranza a guida PD, reduce da una pesante sconfitta elettorale sul nostro territorio. Ciò che lascia più perplessi non è solo la tempistica, ma soprattutto la spudorata incoerenza di un’amministrazione che, da una parte, sostiene la necessità di garantire salari più alti per i lavoratori impiegati negli appalti comunali, mentre dall’altra chiude gli occhi sulle situazioni all’interno delle proprie società partecipate. In tali realtà, infatti, si continuano ad applicare contratti non adeguati alle mansioni effettivamente svolte, con retribuzioni che in alcuni casi risultano inferiori ai 9 euro l’ora. La battaglia per un salario dignitoso, come sancito dall’articolo 36 della Costituzione, non può diventare uno strumento di propaganda elettorale, ma deve rappresentare un obiettivo concreto e continuativo, perseguito con coerenza, impegno e rispetto delle norme. Se questa amministrazione vuole davvero fare qualcosa di serio per i lavoratori, inizi dalle proprie partecipate e dagli appalti comunali, dimostrando con i fatti e non con i proclami la volontà di garantire condizioni di lavoro giuste e trasparenti. Il modus operandi di questa maggioranza è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Un esempio evidente è la gestione approssimativa della società “Progetto Carrara” e dei suoi ultimi dipendenti: una vicenda nota da tempo, il cui epilogo era prevedibile, ma che non ha trovato una soluzione credibile, bensì un tentativo maldestro di chiudere la questione con modalità che sollevano seri dubbi sulla legittimità procedurale. Persino i sindacati, alcuni dei quali tradizionalmente vicini a questa Amministrazione, si sono visti costretti a prendere posizione in modo netto, criticando la mancanza di coinvolgimento e la gestione unilaterale di una questione così delicata. Forza Italia Carrara chiede con forza chiarezza: questa delibera di Giunta n. 365/2025 rappresenta un reale impegno a favore dei lavoratori o l’ennesimo atto di propaganda di una maggioranza ormai in affanno? Serve un cambio di passo: meno annunci e più coerenza, meno propaganda e più rispetto per chi lavora ogni giorno, anche all’interno delle strutture delle società partecipate del comune di Carrara.
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Il consigliere comunale del Pd di Massa, Stefano Alberti, ha presentato un’interpellanza volta a capire “Quali interventi concreti per contrastare i pericoli e i disagi causati dagli intensi temporali e “bombe d'acqua”. Spiega Alberti: “A causa dei cambiamenti climatici l'intensità delle piogge determina, anche nel nostro territorio e sempre più spesso, quelle che vengono definite “bombe d’acqua” e che, col manifestarsi di intensi temporali, puntualmente, si creano pericoli e disagi. Spesso, tuttavia, tali situazioni di pericolo e disagio sono frutto anche di problemi irrisolti e mancati interventi. In occasione dei temporali che si sono abbattuti in città nei mesi di settembre e ottobre si sono registrate nuove frane, smottamenti e allagamenti in diverse zone del territorio comunale per cui è risultato evidente che serve una maggiore consapevolezza del fenomeno e dei rischi che si corrono. C’è bisogno di concrete e mirate azioni di prevenzione a partire da una manutenzione del territorio adeguata, e da politiche di pianificazione urbanistica incentrata sul modello delle " città spugna". Ad ogni scroscio d'acqua, infatti, sono molte le strade comunali e non solo che subiscono rilevanti allagamenti e non è possibile assistere, rassegnati, a questo stato di cose. In via Pisa, nei giorni di pioggia intensa, i residenti, gli operatori e gli utenti della scuola “ Guido Bresciani” vivono ormai rassegnati le difficoltà ed il disagio che tale condizione provoca. Non fa più notizia (dopo aver conquistato le pagine dei giornali e telegiornali nazionali), il sottopasso della stazione di Massa Centro che diventa “piscina” e inutilizzabile perché completamente sommerso dall'acqua nei giorni di intense piogge. Di fronte a questo stato di cose, da parte dell'amministrazione comunale non sono accettabili risposte vaghe o “fataliste”; e che occorrono interventi certi ed efficaci, necessari e non più rinviabili, per cui chiediamo se esiste un coerente piano comunale di interventi volto a contrastare e mitigare i problemi causati dalle piogge intense ese sono previste azioni e/o programmati interventi volti a risolvere i problemi che le piogge causano in via Pisa, nell’area della scuola “ Guido Bresciani“, e in particolare al sottopasso della stazione di Massa Centro”.
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Stefano Benedetti presidente di Massa Città Nuova si è espresso sul muro sull'argine del Frigido: "In questi giorni le organizzazioni ambientaliste hanno promosso una raccolta firme per tentare di bloccare lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione di un muro di 250 metri sugli argini del fiume Frigido presso Massa. Nel merito, voglio chiarire che all’epoca non tutte le forze politiche del Centro Destra erano d’accordo su questo,progetto, vedi Forza Italia che fece una forte opposizione, ostacolata solo dagli alleati. Oggi, riemerge il, problema, non solo per la bruttura di un muro che a differenza di quello di Capezzano-Massarosa -Viareggio non si trova in area artigianale-industriale , ma nel centro turistico di Marina di Massa, dove famiglie,turisti e cittadini, vanno spesso a camminare e neanche per l’importo del finanziamento che poteva essere utilizzato in altro progetto, ma, soprattutto, perché la messa in sicurezza del fiume poteva essere realizzata attraverso la gratuita asportazione di tutto il materiale da cava sversato abusivamente nell’alveo ed anche con la messa in campo di controlli presso le aziende del marmo che scaricano nel fiume. Mi sembra che tutto ciò non sia mai stato fatto e mi viene spontaneo chiedere al Sindaco che ormai regna da circa sette anni su tutta la città, perché non abbia mai provveduto ad identificare gli “abusivi” che hanno trasformato il Frigido in una pericola discarica. Per quanto sopra, chiedo all’amministrazione comunale di attivarsi per realizzare l’asportazione dei detriti dall’alveo del fiume e quindi di intervenire formalmente nei confronti della Regione per bloccare i lavori in fase di realizzazione".
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Non sorprende l'impugnativa da parte del Governo dell'ultima legge regionale toscana in materia di lapideo, la numero 52 del 2025, che stabilisce l'obbligo di lavorazione in loco anche per la parte di cava che non è agro marmifero. Un obbligo che entrerà in vigore alla scadenza della concessione, quindi un periodo che supera i 15 anni, e che uniformerà ai dettami della legge 35/2015 anche le parti relative ai cosiddetti beni estimati nelle cave miste.Il governo nazionale si schiera dunque a difesa di privilegi che affondano le radici in un lontanissimo passato, senza far nulla per superarli e che permettono a chi ha percentuali di beni estimati predominanti una rendita. Un vantaggio che oltre a determinare un minor gettito per la collettività, causa una oggettiva discrepanza sul mercato dei materiali lapidei. Nelle intenzioni del governo Meloni non c'è quindi nessuna volontà di difendere il libero mercato o di tutelare le imprese, né tantomeno quella di favorire i lavoratori del marmo come invece hanno semplicisticamente provato a sostenere i rappresentanti locali della destra. Inoltre, l'impugnativa non ha nessun riferimento alla filiera corta che resta un impegno che le aziende hanno assunto al momento della sottoscrizione delle convenzioni per avere, senza gare, la proroga delle concessioni. Un impegno che sappiamo essere difficile, ma che resta la base sul quale è stato costruito l'impianto normativo nel 2015 figlio di una lunga concertazione a cui hanno contribuito tutte le parti. Come frutto di concertazione, confronto e discussione, convegni e dibattiti, audizioni e ascolto è stata la proposta del nostro capogruppo in consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli, durante l'ultima seduta della passata legislatura.
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Il Circolo della Montagna di Rifondazione Comunista Massa Carrara ringrazia tutte e tutti coloro che sabato 18 ottobre hanno partecipato alla Giornata per la Palestina alla Casa del Popolo di Casette. La risposta del territorio è stata generosa e attenta, segno che i valori di solidarietà, giustizia e pace che da sempre portiamo avanti come PRC sono vivi e condivisi.La giornata si è aperta alle ore 17 con il corteo da Piazza del Casotto per le vie del paese. Alle ore 18 si è svolto l’incontro pubblico con Michele Borgia (Freedom Flotilla Italia), Anna Camposampiero (Segreteria nazionale PRC e responsabile esteri), Patrizia Fistemaire (Sanitari in digiuno per Gaza) e Paolo Bertolozzi (coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti) che hanno offerto testimonianze e approfondimenti sulla situazione palestinese e sulle iniziative di solidarietà internazionale.Alle ore 20 abbiamo condiviso la cena solidale, seguita alle ore 21.30 dallo spettacolo teatrale “Nakba” di Maurizio Bonugli e Floriana Lazzarotti; a chiudere musica dal vivo.Comunichiamo con soddisfazione che l’intero ricavato della serata sarà devoluto alle famiglie palestinesi attualmente ospitate a Massa, famiglie che, pur non essendo più sotto le bombe, sono state sradicate dalla loro terra e separate da parenti che si trovano ancora in Palestina. È un gesto concreto per sostenere chi sta affrontando perdita, distanza e precarietà.Un grazie sincero ai/alle partecipanti, alle realtà che hanno portato il loro contributo e, in particolare, alle compagne e ai compagni che hanno lavorato come volontari, con dedizione e competenza, per giorni, perché la festa riuscisse: dall’organizzazione del corteo alla logistica, dalla cucina all’accoglienza, fino alla parte culturale.Come Rifondazione Comunista ribadiamo il nostro impegno contro la guerra, le occupazioni e ogni forma di oppressione, per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e per una pace giusta fondata sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani universali. Continueremo a costruire, insieme a chi vorrà, iniziative di solidarietà e informazione, nella convinzione che nessuno si salva da solo.
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"La denuncia della CGIL sulla situazione della casa di riposo comunale Regina Elena è grave e inaccettabile" lo afferma il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "Tagli drastici alle ore di assistenza, riduzione del personale e un’organizzazione che rischia di compromettere sicurezza e qualità dei servizi rappresentano una vera e propria bomba sociale. Gli ospiti più fragili, che meritano protezione, attenzione e cure costanti, si trovano oggi a pagare il prezzo di scelte gestionali che sembrano fatte esclusivamente in funzione del risparmio. Eppure, l’assessore alle politiche sociali Roberta Crudeli (PD), come membro della giunta e rappresentante dell’amministrazione comunale, non può lavarsene le mani. La sua funzione non è solo simbolica: ha il dovere politico e istituzionale di controllare, verificare e intervenire, di attivare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per proteggere gli anziani e sostenere gli operatori. La normativa è chiara: la Legge Regionale Toscana n. 41 del 24 febbraio 2005, agli articoli 20, comma 3 e 23, comma 1, stabilisce che il Comune eserciti la vigilanza sulle strutture autorizzate avvalendosi di una Commissione Multidisciplinare, costituita in collaborazione con l’Azienda USL. Questa Commissione ha il compito di verificare la conformità dei servizi ai requisiti stabiliti dal D.P.G.R. n. 15/R del 26 marzo 2008, che indica per ogni struttura: il numero minimo e massimo di ore di assistenza; il personale necessario, con qualifiche e competenze adeguate; gli standard organizzativi e assistenziali necessari a garantire sicurezza, dignità e qualità della vita degli ospiti. Crudeli non può ignorare queste regole, né limitarsi a sorridere durante le inaugurazioni degli arredi rinnovati. La Commissione Multidisciplinare è lo strumento che la legge le assegna per valutare e controllare l’impatto di decisioni come il taglio delle ore, per verificare se siano compatibili con i parametri regionali e, soprattutto, con il diritto degli anziani a ricevere cure adegospiti E invece nulla. Silenzio totale. Nessun controllo, nessun intervento, nessuna iniziativa concreta. Gli anziani continuano a essere trattati come numeri su un bilancio, invece che come persone da tutelare, con diritti e dignità da rispettare. Non possono essere serviti “a ore”, con assistenza erogata col contagocce. Ogni riduzione di personale o di ore significa più rischio per la sicurezza, più carico di lavoro per gli operatori e, soprattutto, peggior qualità di vita per chi abita la struttura. Il rinnovo degli arredi può fare scena, ma la dignità degli anziani non si misura nei mobili nuovi, si misura nella presenza costante di personale qualificato, nella cura quotidiana, nella possibilità di vivere gli ultimi anni di vita con sicurezza e serenità. E invece, con quattro operatori in meno, questa dignità viene calpestata. L’assessore Roberta Crudeli deve rendere conto ai cittadini: come pensa di garantire la sicurezza e il benessere degli anziani se non esercita il controllo che la legge le impone? Ogni giorno di silenzio, ogni ora di mancata vigilanza è un giorno in cui gli ospiti della Casa di Riposo Regina Elena sono più soli e più vulnerabili.La politica non può limitarsi alla facciata. Gli anziani della città non possono essere sacrificati sull’altare del risparmio. E la responsabilità della giunta PD, e in particolare di Roberta Crudeli, è chiara, precisa e incancellabile: se qualcosa dovesse andare storto, non ci sarà scusa né alibi legislativo che tenga.È ora che l’assessore si assuma le proprie responsabilità: attivi subito la Commissione di Vigilanza, verifichi i tagli di ore e garantisca ciò che la legge regionale stabilisce da anni. Gli anziani della Casa di Riposo Regina Elena non possono più aspettare".
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Il consigliere comunae della Lega Andrea Tosi ha commentato i disagi causati dal maltempo sul comune di Carrara. "Ogni volta che piove, a Carrara si ripete la stessa scena: strade allagate, fossi pieni, canali ostruiti, case danneggiate. La gente vive con la paura, e ogni temporale diventa un’emergenza. Alla luce di questa situazione, chiederò la convocazione urgente di una commissione consiliare per approfondire il tema della manutenzione dei corsi d’acqua e ascoltare direttamente i Consorzi di Bonifica, con l’obiettivo di fare chiarezza.I cittadini pagano ogni anno contributi importanti, ma in molte zone continuano a segnalare fossi invasi dalla vegetazione, alvei in stato critico e canali secondari del tutto trascurati. È giusto capire con trasparenza quali interventi sono stati fatti, dove e con quali priorità.Di fronte a situazioni che si ripetono ciclicamente da anni, serve un confronto serio ulteriore, dati aggiornati alla mano. I cittadini chiedono sicurezza.Carrara non può continuare a vivere nell’incertezza ogni volta che piove. Serve più attenzione, più chiarezza, più concretezza".
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La pioggia che sta flagellando Carrara ha portato anche una pioggia di critiche da parte di Fratelli d'Italia: "Ancora una volta Carrara si ritrova in ginocchio di fronte a un'ondata di maltempo. Basta una pioggia intensa perché il fiume Carrione arrivi pericolosamente vicino all'esondazione e molte zone della città si trasformino in un mosaico di allagamenti, con danni sempre più gravi per famiglie, attività economiche e infrastrutture.Una situazione che si ripete puntualmente da anni, senza che chi amministra abbia dato risposte strutturali a un problema noto, grave e irrisolto.Il Partito Democratico e l'amministrazione Arrighi, invece di affrontare con serietà la fragilità del nostro territorio, si limitano a rincorrere l'emergenza, annunciando interventi solo dopo che i danni sono ormai fatti. È una gestione miope, che espone Carrara a rischi sempre maggiori e mina la sicurezza dei cittadini. Carrara ha bisogno di un piano vero, non di promesse o di riparazioni dell'ultimo minuto. Serve una strategia condivisa tra Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara e Comune di Carrara, con interventi mirati e programmati sul lungo periodo:
• opere di messa in sicurezza e regimazione del fiume Carrione e dei suoi affluenti;
• un piano efficiente di manutenzione e potenziamento del sistema di deflusso delle acque;
• investimenti su monitoraggio, prevenzione e infrastrutture idrauliche.
Opere fondamentali come il cosiddetto "fognone" non possono più restare soltanto sulla carta o nei cassetti delle buone intenzioni. È indispensabile una seria programmazione della cura degli argini e del letto del Carrione, che non può essere trascurata o rimandata a quando l'acqua supera i limiti di guardia. La sicurezza del territorio richiede continuità, manutenzione costante e scelte politiche coraggiose. La città non può più permettersi di vivere nell'attesa della prossima alluvione. Ogni episodio di maltempo non deve trasformarsi in una prova di sopravvivenza, ma in un banco di verifica della capacità di governo. Finora, però, l'amministrazione Arrighi e il Pd hanno dimostrato di non essere all'altezza di questa sfida. Per Fratelli d'Italia e' tempo di cambiare passo, di prevenire invece di rincorrere, di pianificare invece di tamponare, di difendere davvero la sicurezza e la dignità della nostra città.
- Scuole e servizi chiusi per il maltempo, Nausicaa s.p.a. nel caos: la critica di Menconi della Cgil
- Monoblocco, sanità e territorio: le domande senza una risposta chiara del vicesindaco Crudeli secondo Rifondazione Comunista Carrara
- Nuovi argini e dragaggio per il fiume Frigido: Fratelli d'Italia Massa chiede la messa in sicurezza urgente del fiume
- Avanti col campo largo per continuare il percorso delle elezioni regionali toscane: la posizione del sindaco Arrighi e del segretario Pd Barattini
- Mastorci della Cisl si è svegliato dal torpore: Menconi , Cgil, replica al segretario genaerale Cisl Toscana Nord
- Quattro operatori in meno allla rsa Regina Elena di Carrara: Menconi della Cgil critica la politica di risparmio
- "L'impugnativa della legge regi ionale sul marmo è un atto di garanzia. Arrighi studi la Costituzione": l'onorevole della Lega Barabotti risponde all'attacco al governo del sindaco di Carrara
- Legge regionale sul marmo impugnata dal governo: il consigliere Mirabella critica la posizione di Arrighi e del Pd
- Legge regionale sul marmo: Arrighi torna ad attaccare il governo e ribadisce che a Carrara si è lavorato bene
- Qualità della vita 2025- Massa Carrara migliora ma resta tra le province più fragili della Toscana: l’analisi di Michele Folloni Segretario Generale Cisl Toscana Nord


