Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte della Regione Toscana, avvenuta su richiesta dell'allora (è stata fatta nel 2025, subito dopo la bocciatura del progetto presentato dall'amministrazione carrarese per il titolo di 'capitale italiana della cultura contemporanea 2026') consigliere regionale, oggi portavoce del presidente Eugenio Giani, Giacomo Bugliani. Un titolo creato apposta, peraltro anche ontologicamente scorretto: la Toscana è una regione e quindi non può avere capitali, al massimo capoluoghi, ma, del resto, Carrara, capoluogo lo è già, sulla cui creazione ha indagato il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Dopo la drastica esclusione dal bando ministeriale per la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, la Regione Toscana annuncia oggi il titolo di “Capitale toscana dell’arte contemporanea”. Un riconoscimento che fino ad oggi non esisteva e che nasce proprio dopo la bocciatura di Carrara al bando nazionale per la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. La conferenza stampa è prevista domani, con il presidente Eugenio Giani, il sindaco Arrighi e l’assessore alla cultura Gea Dazzi. Ma c’è da fermarsi un attimo: questo titolo esisteva prima? No. Non esisteva. La Regione Toscana non aveva mai assegnato un riconoscimento di questo tipo. Ed ecco che entra in gioco la politica: il titolo nasce dalla mozione n. 2046, presentata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani (PD) e approvata il 25 giugno 2025, che appare chiaramente orientata a individuare Carrara come prima destinataria, senza riferimenti ad altre città toscane. È evidente che l’operazione sia stata promossa dal PD per dare visibilità politica all’amministrazione Arrighi, con l’obiettivo di recuperare immagine e credibilità dopo la mancata assegnazione del titolo nazionale. Carrara era arrivata finalista al bando nazionale con il dossier “Carrara da duemila anni contemporanea”, sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Rete museale del contemporaneo. Ma a Roma è successo qualcosa di incredibile che ha messo a nudo l’improvvisazione e la totale impreparazione della classe dirigente di sinistra, nonostante che il progetto sia stato pagato e affidato ad una società di Torino. Durante l’audizione davanti alla commissione ministeriale, la domanda fatidica è arrivata quando un membro della commissione ha chiesto: “Il budget? Potete spiegare meglio?”
Ed è qui che è emerso il vero dramma. Dei sei rappresentanti della delegazione, tra cui l’assessore alla cultura Gea Dazzi, nessuno è stato in grado di fornire risposte chiare. Il microfono è passato di mano in mano, qualche balbettio ed esitazioni continue. Dopo diversi tentativi, è stato chiamato un terzo soggetto seduto nella fila davanti per provare a rifondere qualcosa di coerente. Ma il risultato è stato evidente: non è emerso un piano finanziario chiaro e dettagliato. L’audizione di Roma, trasmessa in streaming e seguita pubblicamente, ha sollevato più di una perplessità.
Quindi ecco che il presidente Giani propone ora un titolo regionale: reale o simbolico? La Regione Toscana annuncia oggi il titolo di Capitale toscana dell’arte contemporanea, assegnato a Carrara, a pochi mesi dalle elezioni comunali del 2027. La domanda quindi è inevitabile: si tratta di un vero progetto culturale accompagnato da risorse e investimenti oppure di un titolo simbolico nato per compensare la mancata assegnazione nazionale? Fino a oggi, nessuna cifra è stata comunicata. Nessuna garanzia di investimento reale. Nessun piano concreto. Solo un titolo e una conferenza stampa per fare immagine. In altre parole: una medaglia simbolica senza peso economico, che rischia di diventare uno spot politico più che un vero sostegno alla cultura. Tempismo elettorale e strategia politica? Il titolo regionale, accompagnato da una conferenza stampa ad hoc, arriva proprio a ridosso delle elezioni: una mossa calcolata per trasformare la sconfitta nazionale in una vittoria simbolica, senza affrontare i problemi concreti, senza presentare piani dettagliati e senza garantire finanziamenti reali. Carrara umiliata merita qualcosa di diverso: progetti culturali strutturati, finanziamenti reali, trasparenza e chiarezza. Non titoli creati all’ultimo minuto per apparire in conferenze stampa.
La realtà dietro lo spot. Il messaggio politico è evidente: rivitalizzare l’immagine dell’amministrazione in difficoltà. Carrara ha una storia millenaria nell’arte, ma non può essere sacrificata sull’altare della propaganda elettorale. Se il titolo non porta risorse, progetti concreti e sviluppo culturale reale, rimane solo un’operazione di immagine, non per la città, ma per la Arrighi, anzi per la candidatura dell’Arrighi. I cittadini meritano risposte, non conferenze stampa e titoli simbolici".
immagine creata con A.I.
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“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte esposto al sindaco Persiani in Consiglio comunale. La sua totale indifferenza ai furti nelle attività commerciali di via delle Mura sud, alla comparsa di svastiche nel quartiere ebraico e in Piazza Berlinguer, ai vandalismi notturni segnalano un aumento del degrado in città che non si risolve con l’ordine pubblico”. “Siamo di fronte a un impoverimento economico, sociale e culturale della città che ha riflessi sulla nostra vita quotidiana. Il Sindaco Persiani da troppi mesi è muto perché concentrato solo nella gara per la Capitale della cultura. Enormi risorse economiche ed energie della macchina amministrativa sono destinate a questa operazione di propaganda personale; ci sarebbe bisogno di forti investimenti pubblici per sradicare il dominio della cultura patriarcale attraverso tutti quei soggetti che nella vita quotidiana si impegnano per cambiare questo stato di cose” rincara Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, osserva come ancora una volta sia stata danneggiata dai vandali una delle tre opere d’arte che rappresentano il femminile nello spazio pubblico. Prima era accaduto con la “Lavandaia” di Gigi Guadagnucci, poi con Sophia che ricorda in piazza Aranci il femminicidio di Cristina Biagi e adesso il tentativo di asportare l’Afrodite di Vito Tongiani. Nessuna statua che rappresenta una figura maschile ha mai subito questi trattamenti in città, segno tangibile di una cultura patriarcale che fatica ad accettare la rappresentazione della donna nello spazio pubblico. Molte di queste opere sono state denigrate anche attraverso l’utilizzo di nomignoli dispregiativi e per troppo tempo, anche su questo, si è fatto finta di nulla. Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute si sono limitate agli eventi rituali senza impegnarsi nella trasformazione quotidiana della cultura della società massese. Ci sono tante associazioni impegnate ogni giorno per cambiare questo stato di cose che soffrono la mancanza di risorse, invitiamo l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo per capire i loro bisogni.
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Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico – ha subito messo in chiaro Arrighi – continuerà la propria attività fino al prossimo settembre, seppur con minime rimodulazioni orarie. Da aprile, tuttavia, non potremo più contare sul finanziamento ministeriale per cui abbiamo chiesto il massimo delle proroghe e che ha dato vita al progetto sperimentale del Verde magico per un costo di gestione pari a circa 200mila euro annui. Quello di Verde Magico, lo ricordo, è stato finora un servizio completamente gratuito e con una presenza media giornaliera di circa 5 o 6 bambini. Parallelamente nonostante questa amministrazione abbia lavorato sull'ampliamento dei nostri poli educativi, assorbendo dal 2022 74 nuovi bambini, 70 bambini sono ancora fuori dai nostri servizi 0-6 per mancanza di spazi. Gli asili e i nidi comunali, che nel nostro caso vantano fasce di esenti e riduzioni ISEE particolarmente importanti, devono ovviamente avere la precedenza negli investimenti pubblici, ma questo non significa abbandonare un progetto importante come quello di Verde Magico. Già da tempo è cominciata una seria riflessione su come rimodulare un'iniziativa sicuramente di alto valore per la nostra comunità rendendola al tempo stesso sostenibile dal punto di vista gestionale ed economico. Sono al momento in corso diverse valutazioni con l'obiettivo di rendere quello spazio un luogo dove bambine e bambini continuino a essere protagonisti. Vogliamo che sia sempre più un punto di incontro per tutta la città e che sia funzionale allo sviluppo del parco della Padula. Dal prossimo autunno a villa Fabbricotti arriverà l'Università di Pisa e nel frattempo stiamo lavorando per l'apertura degli orti urbani nella parte bassa del parco oltre che sul recupero di diverse infrastrutture tra cui il ponte pedonale che collega proprio Verde Magico con la strada provinciale per Gragnana. In quest'ottica futura pensiamo ci possa essere ampio spazio dove andare a sviluppare un progetto, affidato attraverso un bando pubblico, che metta assieme formazione, cultura e socializzazione nei locali del Villino Vittoria».
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Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza Mercurio, Massa. Con le tre moderatrici Imane Louham (GD Massa), Zoe Stroobant (GD Carrara) e Rania Guriguer (GD Lunigiana) saranno presenti il Dott. Paolo Puzone, già Presidente del tribunale di Massa e Filippo Giomini, vicesegretario nazionale dei Giovani Democratici. La riforma Nordio (governo Meloni) non è una riforma sulla giustizia ma è un puro attacco alla magistratura. Con questa proposta di riforma costituzionale la giustizia non migliorerà: i processi non saranno più celeri, non verrà assunto nuovo personale e non verranno stabilizzati gli assunti con il PNRR presso l'ufficio del processo. Si tratta invece di un progetto chiaro di mettere in discussione l'indipendenza della magistratura, indebolendo uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto. Il sorteggio, il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica e la divisione dei CSM comportano inevitabilmente questo.
Noi crediamo in una giustizia indipendente, capace di garantire l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di svolgere il proprio lavoro senza pressioni. Toccando i magistrati si toccano i diritti di tutti i cittadini. Riteniamo sbagliato un progetto che punti alla separazione delle carriere e a un'influenza forte della politica sul pubblico ministero, col rischio di sottrarre il coordinamento della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri, compromettendo l'efficacia delle indagini. È necessaria una riforma della giustizia per snellire i processi e investire maggiormente negli uffici giudiziari; con la stima di spesa per i tre nuovi organismi, il doppio di quella attuale, tante sono le criticità che si potrebbero risolvere. Allo stesso tempo il governo dovrebbe avere il coraggio di assumersi la responsabilità dei fallimenti della propria azione politica e non trovare nemici da attaccare, come sembra fare con ultimi episodi di cronaca che per nulla riguardano il quesito referendario. Dopo anni di annunci e propaganda, su temi come la sicurezza, i risultati concreti sono scarsi: tante dichiarazioni e slogan, ma zero fatti. La giustizia non può diventare un terreno di scontro politico né uno strumento per coprire i fallimenti dell'azione di governo. In uno Stato democratico le istituzioni si rafforzano garantendo equilibrio dei poteri, trasparenza e responsabilità politica.
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Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza per il territorio: l’erosione del litorale apuano e il progetto di difesa costiera realizzato nei primi anni Duemila.L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento su una questione ambientale che riguarda da vicino il futuro della costa apuana, sempre più esposta ai fenomeni erosivi che interessano molte aree del Mediterraneo e che richiedono interventi di pianificazione e gestione attenta del territorio. L’ingegnere Arrighi segui direttamente il progetto di protezione del litorale apuano, illustrato nel corso della serata. L’ingegnere ha ricostruito il contesto in cui nacque l’iniziativa, sviluppata nei primi anni Duemila grazie alla collaborazione tra tutti gli enti locali interessati, con la Provincia di Massa-Carrara nel ruolo di capofila e il supporto di strutture universitarie specializzate. L’intervento fu finanziato interamente dalla Regione Toscana con uno stanziamento complessivo di circa venti milioni di euro.
In una prima fase le risorse furono destinate anche a interventi di ripascimento tradizionale, basati sul trasferimento di sabbia lungo la costa. Tuttavia questa soluzione si rivelò presto poco efficace: le correnti marine tendevano infatti a disperdere rapidamente il materiale, rendendo necessari continui nuovi interventi senza affrontare la causa strutturale del fenomeno erosivo.
Da qui la scelta di adottare un approccio più scientifico, fondato su studi e sperimentazioni. Attraverso modelli fisici in scala realizzati nei laboratori di idraulica marittima fu possibile riprodurre il tratto di costa apuano e simulare il comportamento del moto ondoso anche in condizioni estreme. Le prove evidenziarono come la principale causa dell’erosione non fosse tanto la carenza di sabbia quanto l’inclinazione con cui le onde raggiungono la costa, generando una corrente tangenziale capace di trascinare progressivamente i sedimenti verso sud. Le simulazioni portarono così all’individuazione di una soluzione articolata composta da pennelli trasversali, una scogliera emersa e una scogliera soffolta collocata più al largo. Quest’ultima struttura si è rivelata particolarmente efficace perché consente alle onde di frangere prima di raggiungere la riva, riducendone l’energia e quindi la capacità erosiva. Gli studi indicarono inoltre che una lunghezza di circa trenta metri rappresentava il miglior equilibrio tra efficacia e sostenibilità dell’intervento.
Nel corso della relazione Arrighi ha illustrato anche il confronto con altre soluzioni sperimentate nello stesso periodo, come le strutture in geotessuto riempite di sabbia, che nel tempo si sono dimostrate meno efficaci sia per la loro deformabilità sia per la minore capacità di dissipare l’energia del moto ondoso.
I risultati del progetto sono stati documentati attraverso immagini e rilievi che mostrano un sensibile miglioramento della stabilità della costa, in particolare nel tratto compreso tra il Frigido e viale Roma. Il confronto tra la situazione precedente ai lavori e quella successiva evidenzia un avanzamento della spiaggia e una maggiore tenuta del litorale.Arrighi ha tuttavia ricordato come nessun intervento di difesa costiera possa essere considerato definitivo. A distanza di oltre quindici anni dalle opere realizzate diventa infatti sempre più importante una manutenzione programmata delle strutture, anche perché le correnti residue possono generare solchi sul fondale che, se non monitorati, rischiano di ridurne progressivamente l’efficacia.Il dibattito che è seguito alla relazione ha toccato diversi temi di grande attualità: dal ruolo dei fiumi nel trasporto dei sedimenti all’insabbiamento delle foci, fino alla possibile subsidenza del territorio e alla carenza di dati storici sistematici sull’evoluzione della linea di costa. Questioni che confermano quanto la tutela del litorale richieda una visione di lungo periodo, fondata su competenze tecniche, continuità amministrativa e capacità di pianificazione.
La serata si è conclusa con un caloroso ringraziamento all’ingegner Giuliano Arrighi per la competenza e la chiarezza con cui ha saputo raccontare un’esperienza professionale di grande valore, offrendo al tempo stesso utili spunti di riflessione su un tema strategico per il nostro territorio.
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Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della Padula, che, alla luce delle ultime informazioni arrivate dal comune, si avvia a concludere il suo percorso entro settembre di quest'anno. Tra i primi a segnalare la preoccupazione dei genitori per la soppressione di servizio di grande utilità e valutato come ottimo dai fruitori sono stati il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Massimiliano Manuel e il consigliere dei civici Massimiliano Bernardi che avevano dedicato al caso dello Spazio Verde Magico uno dei loro seguitissimi servizi della serie: "Sindaca, fatti un giretto...". Stamani ad affiancare i genitori in protesta erano presenti entrambi i consiglieri dell'opposizione e anche una rappresentanza della Cgil in difesa delle operatrici che rischiano il posto di lavoro. La storia dello Spazio Verde Magico ha la sua partenza quattro anni fa, con il bando periferie dello stato che ha permesso la creazione di un progetto dalla doppia valenza sociale e ambientale rivolto ai bambini dai 18 mesi ai sei anni che offre un servizio educativo professionale in un ambiente il più possibile a contatto con la natura. A Carrara venne individuata la palazzina presente all'interno del parco della Padula e il servizio fu assegnato alla cooperativa Con Voi che ha saputo farsi molto apprezzare dai genitori e dai bambini. Molti dei genitori presenti alla protesta hanno, infatti, voluto rimarcare proprio l'alto livello del servizio offerto che, finora, si articolava in orario sia mattutino, sia pomeridiano con molte attività svolte anche in collaborazione degli stessi genitori. "E' un servizio fondamentale per chi non ha possibilità di affidare il proprio figlio a qualcuno - ha detto una mamma presente alla protesta - Io sono completamente sola e quelle due ore in cui il mio bimbo sta al Verde Magico, per me sono vitali. Non è un servizio solo per i bambini, ma anche per le mamme". "Le educatrici sono bravissime e i percorsi fatti con i bambini sono stati entusiasmanti - ha dichiarato un'altra mamma - Ho mandato il mio bambino allo Spazio Verde Magico prima che raggiungesse l'età di entrare alla scuola materna e loro hanno saputo farlo famigliarizzare con la nuova realtà tanto che quando ha iniziato l'asilo non h avuto alcun problema". Il servizio è gratuito ed è andato incontro soprattutto alle famiglie che non possono permettersi di pagare le rette degli asili nido. La qualità del servizio ha poi attirato sempre più utenti nella fascia pomeridiana perchè a Carrara centro non ci sono spazi pubblici in cui poter portare i bambini. Il progetto Verde Magico sostenuto dal finanziamento del bando periferie è giunto a conclusione e per questo motivo il comune ha profilato prima una riduzione di orario e poi una chiusura, non essendoci più le risorse per mantenerlo in vita nella forma attuale. Molte delle mamme hanno ipotizzato che la ragione della chiusura potrebe essere la prossima apertura del polo universitario a Carrara che ha anche le strutture della Padula tra le sedi individuate. Il gruppo di protesta ha atteso che il sindaco di Carrara Arrighi o l'assessore di riferimento Dazzi scendessero a palrare con la gente, ma, in realtà è stata concessa solo un'udienza a una piccola rappresentanza delle mamme e alla segretaria della Cgil Massa Carrara, la quale al ritorno ha riferito: "L'amministrazione ha intenzione di aprire un bando concedendo l'utilizzo delle strutture del villino in cui ora c'è il Verde Magico per far sì che un privato metta insieme un progetto simile a quello che è stato il Verde Magico. il comune metterà a disposizione il villino e la parte del parco che è in uso anche oggi, facendo anche interventi strutturali sfruttando le risorse per adeguare altri spazi del parco al polo universitario. Il servizio dal 15 aprile sarà mantenuto e il comune metterà delle risorse fino al nuovo bando. Non ci sarà gara d'appalto ma andrà in proroga con l'attuale cooperative, per cui le lavoratrici saranno presenti. A breve ci sarà un incontro tra gli uffici e l'assessore Dazzi per stabilire il nuovo orario rimodulato". Ovviamente il servizio, con il nuovo bando, non sarà più gratuito ma la sindacalista ha assicurato che il comune cercherà di tenere le tariffe contenute. I consiglieri Manuel e Bernardi hanno dichiarato: " Noi oggi come rappresentanti dell'opposizione abbiamo voluto partecipare perchè siamo stati i primi a segnalare la problematica con i video e portando le persone in consiglio comunale. Riteniamo che il Verde Magico sia l'unico posto nel verde nel centro di Carrara, con un'importante funzione sociale, perchè gli utenti sono per lo più persone che hanno più difficoltà ad usufruire di servizi privati. Oggi abbiamo visto che il sindaco Arrighi non è scesa ad ascoltare i cittadini, ma ha ricevuto solo una delegazione e constatiamo che il problema rimane perchè il Verde Magico non resterà nella formula che ha avuto finora sia per gli orari, sia per la gratuità, nonostante in consiglio comunale il sindaco e l'assessore alla cultura avessero assicurato che stavano pensando a come mantenere il servizio. Quindi ancora una volta hanno detto una cosa e poi ne fanno un'altra per cui noi non siamo soddisfatti di questa risposta e continueremo la nostra battaglia per mantenere il sevizio nella formula attuale".
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"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito politico carrarese dopo la dura critica del gruppo consiliare del Pd nei confronti del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli, è l'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che spiega: "Da mesi assistiamo a episodi di prevaricazione nei confronti di Martinelli, dal tentativo di delegittimazione del segretario Dem Luca Barattini, agli insulti che gli ha rivolto un assessore durante una commissione consiliare bilancio, passando per l'attacco portato in sua assenza dal vice sindaco Roberta Crudeli nell'ultimo consiglio Comunale. Il nostro consigliere di opposizione ha avuto gioco facile nel criticare questa amministrazione, ma quasi mai in modo isolato e sempre sui temi. Sulla proroga alle imprese del marmo, sullo scellerato progetto del ghetto al Murlungo e sulla sanità, per esempio, le sue critiche sono state in linea con quelle delle altre forze politiche che compongono il fronte progressista e con le posizioni espresse da tutte e tre le sigle sindacali confederali. Per diffondere la sua attività di consigliere certamente non sperpera 50mila euro di soldi pubblici come fa la giunta per sostenere la sua squallida propaganda elettorale mascherata da marketing territoriale. Ricordiamo agli smemorati Dem che furono loro a proporci di entrare in maggioranza e fu lo stesso Martinelli a rifiutare un assessorato, visto che non c'era condivisione né sui temi, né sui ruoli. Il nostro Consigliere sta facendo opposizione in modo efficace e condiviso con il gruppo locale, dimostrando capacità e competenza. Del resto questa amministrazione ha continuato a riproporre con un clamoroso copia-incolla le politiche di bilancio che lui aveva varato da Vice Sindaco e di cui anche loro stanno beneficiando. Quando abbiamo amministrato, ci siamo trovati un buco di bilancio di circa 15 milioni di euro che la precedente amministrazione ci aveva lasciato sul groppone. L'odierna maggioranza, dovrebbe scusarsi e ringraziare Martinelli anziché delirare pubblicamente, visto che le abbiamo consegnato un bilancio sano e soprattutto veritiero".
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Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un problema di giustizia sociale. Poi, se è vero che il turismo porta ricchezza, è pur vero che non deve farlo a spese dei diritti dei residenti, altrimenti è sfruttamento. E poi, ancora, non è accettabile, e neppure legale, permettere che poche attività di lucro scarichino/esternalizzino i costi sui cittadini. Al ritorno di ogni estate ci si rende conto di diventare ospiti, e per giunta trattati male, nel posto in cui viviamo e paghiamo le tasse. Marina di Carrara vive ogni anno un incremento di presenze: se per i visitatori questa è un’opportunità di svago, per i residenti la stagione turistica si trasforma in un incubo quotidiano: trovare un posto auto diventa un’impresa, anche per esigenze irrinunciabili come portare un anziano a una visita medica, rientrare a casa dopo il lavoro o trasportare la spesa. È un problema di diritti, non solo di parcheggi, non derubricabile pertanto come una semplice “carenza di parcheggi”, tema che, per sua natura, non si risolve mai soltanto aggiungendo nuovi stalli; è un problema di totale assenza di misure strutturali di tutela dei residenti, in particolare nei periodi di massima pressione turistica. Dunque, chi, qui, abita e paga le tasse non trova posto e le esigenze della sua quotidianità vengono ignorate. Succede, in silenzio, a migliaia di persone che sono costrette ad arrangiarsi perché nessuno ha mai pensato a tutelarle.
Il profitto di pochi, il sacrificio di tutti
Ogni anno, tra giugno e settembre, gli stabilimenti balneari, che si aggiungono all’attività di porto e cantieri, richiamano sul territorio un flusso enorme di veicoli. Le loro attività prosperano e i loro bilanci crescono. Ma i costi di quel traffico, il caos sulle strade, l’impossibilità di parcheggiare, l’aria più inquinata, la qualità della vita che crolla, li paghiamo noi, ogni giorno, con la nostra salute, il nostro tempo, la nostra pazienza. In economia questo meccanismo ha un nome preciso: esternalizzazione dei costi. Un’azienda genera un disagio ma non ne sostiene le spese: le trasferisce sulla collettività. È una pratica che il diritto europeo, con il principio “chi inquina paga” (art. 191, par. 2, TFUE), considera inaccettabile. Eppure, a Marina di Carrara è la norma, estate dopo estate, con la piena tolleranza del comune.
Un comune che guarda da un’altra parte
Nell’agosto del 2025, ho inviato una segnalazione formale via PEC al Sindaco e alla Polizia Municipale, descrivendo la situazione, richiamando le leggi applicabili, richiedendo un riscontro, ma è seguito solo silenzio, che non interpreto come dimenticanza (sarebbe comunque colpevole), ma come scelta; una scelta illegale, perché la Legge 241/1990 impone all’amministrazione di rispondere alle istanze formali dei cittadini. Il principio di buona amministrazione, sancito dall’art. 97 della Costituzione, richiede trasparenza e responsabilità. In questa circostanza, il comune di Carrara li ha violato entrambi. Ma il problema va oltre una PEC ignorata. Il comune non ha predisposto alcuna misura strutturale per tutelare i propri residenti: nessun permesso di sosta riservato, nessun piano di mobilità, nessuna navetta diurna, nessun coordinamento con gli operatori economici che generano il traffico. Un vuoto totale, ogni anno, puntuale come l’estate.
Non sto parlando di parcheggi. Sto parlando di leggi.
Voglio essere chiara su una cosa, perché spesso questa problematica viene ridotta a una discussione su stalli e asfalto: non è un problema tecnico, ma un problema di diritti. La Costituzione italiana garantisce a tutti il diritto alla salute (art. 32) e la libertà di circolazione in modo equo e non discriminatorio (art. 16). La Legge 104/1992 e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (L. 18/2009) obbligano le amministrazioni a rimuovere ogni ostacolo alla mobilità autonoma. Quando un anziano non riesce a raggiungere il proprio medico perché non c’è posto dove fermarsi, non si tratta di un disagio accettabile. Si tratta di una violazione di legge. E la legge offre già la soluzione. L’art. 7, comma 11, del Codice della Strada stabilisce che i comuni possono riservare aree di sosta ai residenti con una semplice ordinanza del sindaco. Non servono fondi straordinari, non servono nuove normative: serve una firma. Non sto inventando nulla: ciò che chiedo è già realtà, con successo, in decine di comuni italiani, costieri e no. Quindi, altrove funziona. Perché qui no?
Ciò che chiedo è semplice: quattro richieste concrete, tutte previste dalla normativa vigente, tutte già applicate altrove:
- Istituire con urgenza aree di parcheggio riservate ai residenti nelle zone a maggior afflusso estivo, mediante permessi stagionali gratuiti o a tariffa simbolica, sul modello già adottato da Cecina, Livorno, Pisa e molti altri Comuni costieri toscani, come consentito dall’art. 7 del Codice della Strada e dalle Linee Guida ANCI.
- Attivare un piano straordinario di mobilità estiva che includa navette di interscambio, ZTL nelle aree più critiche e parcheggi scambiatori periferici, in linea con la Direttiva UE 2008/96/CE e con il PUMS, e che coordini tali interventi con i servizi già attivi (come il Lungomare by Night) per costruire un sistema organico di mobilità sostenibile.
- Introdurre nelle convenzioni con i concessionari balneari e con gli altri operatori economici che generano traffico l’obbligo di contribuire alla gestione della mobilità stagionale, in applicazione del principio chi inquina paga e delle norme sulle concessioni demaniali.
- Rispondere formalmente alla segnalazione già inviata nell’agosto 2025, nel rispetto della L. 241/1990 e del principio di buona amministrazione ex art. 97 Cost.
Non sono contro il turismo, ma sono per un modello che non si regga sul sacrificio silenzioso di chi abita questo territorio tutto l’anno. Ogni euro guadagnato dagli operatori turistici, ogni posto auto occupato da un turista, non è un problema in sé. Il problema è che nessuno ha mai deciso che anche i residenti contano. Scrivo questa lettera perché, come moltissimi altri, sono esasperata: lo sono i miei vicini, i miei familiari, le persone anziane del mio quartiere che non sanno come muoversi d’estate. La scrivo perché le leggi esistono, i modelli esistono, le risorse esistono. Ciò che manca è un’amministrazione che abbia il coraggio di scegliere da che parte stare, ma, soprattutto, che applichi le leggi a tutela dei propri cittadini, suo compito precipuo. Il diritto a una vita dignitosa non va in vacanza d’estate.
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- Il comune replica al Polo progressista e di sinistra piccioni in città sotto controllo, interventi già attivi e monitoraggio nelle piazze in centro
- Vespa velutina, Lucca e Massa Carrara le più colpite della Toscana: l'intervento di Montemagni e Barabotti della Lega
- Pubblicata la graduatoria definitiva degli ammessi e degli esclusi al bando per il cambio alloggi ERP
- Referendum 22-23 marzo, voto assistito: come richiedere le certificazioni in provincia di Massa Carrara
- Gestione di interventi per il contrasto all’emarginazione della popolazione adulta e alla condizione delle persone senza fissa dimora. Il Comune pubblica un bando rivolto agli Enti del terzo settore
- La lunga battaglia di Maria Mattei per dedicare un parco al movimento “Donna, Vita, Libertà” delle donne iraniane e a Masha Amini, vittima del regime islamico in Iran
- A Carrara serve un polo scientifico che attiri le industrie locali: l'appello del Pd di Carrara centro al sindaco Arrighi
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