Politica
Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo il consigliere Pd Daniele Tarantino
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

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Arriva dal Segretario Generale FP CGIL Alessio Menconi una forte critica a Nausicaa s.p.a.: "Da tempo oramai le emergenze climatiche sono sempre più frequenti e oltre ai disastri ambientali( inutile ricordare l'alluvione del 2014 e tutte quelle successive) generano disagio per chi lavora nei servizi sospesi.Più volte abbiamo affrontato il problema relativo alla gestione , a seguito delle ordinanze comunali di chiusura dei servizi, delle giornate lavorative perse dai/dalle dipendenti dell’ azienda partecipata.Nonostante questo anche questa volta si è creato il caos tra lavoratrici e lavoratori che non sapevano se dovevano raggiungere il luogo di lavoro o meno per svolgere altri tipi di attività.La proposta nostra, da sempre, è quella di organizzare ilservizio, nei vari settori aziendali, in maniera tale da far si che, in caso di chiusura straordinaria, le lavoratrici ed i lavoratori vengano impiegati in smart-working per svolgere attività formative obbligatorie che oggi svolgono durante l’ ordinario tempo di servizio.Questo permetterebbe di evitare spostamenti in situazioni di allerta, di garantire a lavoratrici e lavoratori la dovuta formazione e di non perdere la retribuzione. Le emergenze non sono più straordinarie, ma oramai fanno parte dell’ ordinarietà e come tali devono essere gestite.Chiediamo pertanto un intervento dell’ amministrazione comunale affinché vengano date chiare indicazioni all’ Azienda per aprire e chiudere al più presto una trattativa che non può più essere rinviata.Ricordiamo che salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori, così come la retribuzione, sono responsabilità dell’ azienda e pertanto auspichiamo che vengano accolte le richieste di chi da tempo rivendica tali diritti".
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"Discutere, confrontarsi e allacciare rapporti con tutte le forze del centrosinistra per dare continuità al grande lavoro fatto nelle ultime elezioni regionali sono un nostro obiettivo e una priorità - dicono il sindaco Serena Arrighi e il segretario comunale del Pd Luca Barattini - Accogliamo quindi positivamente l'apertura al dialogo che arriva dal segretario comunale di Sinistra italiana Carlo Perazzo. Proprio le regionali hanno fatto registrare anche a Carrara un forte tasso di astensionismo andando a confermare un trend ormai generale e generalizzato. Se vogliamo invertire questa tendenza e coinvolgere nuovamente i cittadini nella vita democratica non possiamo quindi che ripartire dalla politica, dalla buona politica, quella che parla di idee, di grandi temi e che guarda lontano. Dobbiamo ripartire da quel terreno comune dove affondano le proprie radici non solo le forze di maggioranza in consiglio comunale ma tutti coloro che si riconoscono nel centro sinistra. Tanto la lista civica quanto il Partito democratico sono favorevoli alla costruzione del cosiddetto campo largo, consapevoli che questo non possa e non debba essere rispolverato solo quando ci sono delle elezioni all'orizzonte, ma debba essere alla base di un agire condiviso fondato su una comunanza di valori. Da parte nostra c'è la massima apertura a parlare e ad ascoltare qualsiasi interlocutore voglia portare il proprio contributo in maniera costruttiva a cominciare, ovviamente, da Avs, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista e tutte le forze riformiste".
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"Divertita sorpresa"? La condividiamo! Anche noi ci stiamo ancora chiedendo dove fosse la CISL fino a ieri" comincia così la replica di Menconi della Cgil alle considerazioni fatte da Mastorci della Cisl:"Leggiamo con divertita sorpresa (cit.) le dichiarazioni del segretario della CISL FP di Massa Carrara, Enzo Mastorci, il quale – probabilmente risvegliato da un torpore sindacale durato qualche mese – si è improvvisamente accorto dell’esistenza della struttura “Tiziano” di Aulla. E lo fa con grande clamore, chiedendo addirittura l’intervento del Prefetto. Una presa di posizione tanto fragorosa quanto tardiva. Ma andiamo con ordine. Nel nostro recente comunicato, abbiamo espresso con chiarezza la nostra preoccupazione per il futuro della Tiziano, struttura che – a causa del mancato rinnovo della convenzione da parte del Comune di Aulla – rischia di veder compromessa la continuità dei servizi e le garanzie per i lavoratori. Ci saremmo aspettati, vista la delicatezza del tema, di essere convocati dal Comune e dalla Società della Salute per aprire un tavolo di confronto, come sarebbe naturale in una situazione che riguarda direttamente lavoratori e utenti. E invece, silenzio. Silenzio istituzionale, certo, ma anche sindacale. Perché, fino a oggi, la FP CGIL è stata l’unica sigla a denunciare pubblicamente il malcontento tra il personale e i rischi legati al trasferimento della struttura da Aulla a Fivizzano, nella sede della Fondazione Don Gnocchi. L’unica, finché – guarda un po’ – dopo le nostre dichiarazioni, anche la CISL ha scoperto l’esistenza del problema e ha deciso di occuparsene. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Nel suo intervento sulla stampa, Mastorci si premura di commentare con un certo tono piccato le parole di Menconi (FP CGIL), che si era permesso - inaudito! – di affermare di essere l'unica sigla ad occuparai della questione. E qui il segretario CISL, con l’aplomb di un editorialista del sabato sera, si offende: "forse aver detto che siamo l’unica sigla che si è interessata lo ha fatto rimanere male". Caro segretario, resti sereno: rimanere "male" è difficile quando si leggono ricostruzioni così fantasiose. Ciò che ha colpito, piuttosto, è che la CISL sia tornata a interessarsi della questione solo dopo che la FP CGIL ha pubblicamente denunciato le criticità della situazione ormai evidenti a chiunque non guardi altrove. Ma anziché ringraziarci per aver acceso i riflettori, il segretario Mastorci preferisce lanciarsi in battute personali, sostenendo che Menconi ha “molto tempo libero” e addirittura che "smanetta col cellulare". E qui sì, ci siamo davvero divertiti. Perché se parliamo di tempo libero e cellulari, allora viene spontaneo ricordare quando qualcuno – forse lo stesso Mastorci – smanettava sui social lamentandosi pubblicamente di aver ricevuto una multa dalla Polizia Municipale... per non aver pagato il biglietto del parcheggio. Strano comportamento, soprattutto se si considera che chi parla dovrebbe rappresentare anche la Polizia Municipale. Chissà cosa ne pensano gli agenti. Quanto alla battuta secondo cui Menconi "ha pochi lavoratori da difendere", ringraziamo Mastorci per il tentativo di comicità. Sfortunatamente per lui, i lavoratori ci cercano, ci scrivono, ci incontrano. Forse proprio perché, a differenza di altri, non li incontriamo solo quando ci sono comunicati da firmare o Prefetti da allertare. Ora, ben venga l’attenzione improvvisa. Ma fa specie – e qui sì, il divertimento è reale – che solo dopo il nostro intervento, la CISL abbia scoperto l’acqua calda, lanciando allarmi e convocazioni. Forse il problema non è che Menconi ha "troppo tempo libero", ma che qualcun altro ne ha avuto fin troppo per stare in silenzio. E a questo punto, una domanda sorge spontanea: ma davvero Mastorci è così preoccupato per i lavoratori, o piuttosto per qualcun altro? Perché sarà pure una coincidenza (anzi, sicuramente lo è!), ma resta il fatto che il presidente della SDS, l’ente che gestisce i servizi socio-sanitari è proprio Roberto Valettini – sindaco di Aulla e, guarda caso, avvocato storico della CISL. Chissà che questa “scarsa reattività” della sigla di Mastorci sulla vicenda non sia dovuta più al desiderio di non scontrarsi con il Presidente/Sindaco/Avvocato che non a quello di difendere i lavoratori. Insomma, la sensazione è che per qualcuno il vero impegno non sia nel tutelare chi lavora, ma nel salvaguardare equilibri politici e sindacali. Ma si sa, ognuno ha le sue priorità. Noi, come sempre, scegliamo da che parte stare: quella dei lavoratori".
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La casa di riposo comunale Regina Elena di Carrara è una realtà divisa a metà. Lo sostiene Alessio Menconi segretario provinciale della Cgil che aggiunge: " Il nuovo direttore punta al risparmio, questo si traduce col taglio di ore e personale: una riduzione drastica che punta ad eliminare 19 ore al giorno di assistenza, cioè quattro operatori in meno pronti a prendersi cura dei vostri cari. Certo la parte comunale della struttura è stata rinnovata negli arredamenti, il che fa molta scena, ma la maggior parte della struttura è in mano agli operatori della cooperativa, prima Compass,ora la Salute, che, come molti ricorderanno, hanno passato mesi se non anni difficili, in cui gli stipendi arrivavano a singhiozzo, ma gli stessi operatori non hanno mai mancato un solo giorno a lavoro, garantendo il benessere degli ospiti nonostante l'oggettiva difficoltà ad arrivare a fine mese. Ora la nuova batosta , un progetto che prevede di tagliare quattro teste con la promessa di dislocarle in altri luoghi di lavoro.
L’ amministrazione comunale è informata delle ripercussioni di queste scelte azzardate sulle persone fragili che vengono assistite? La nuova organizzazione prevede l'eliminazione di un unità notturna, per una scelta meramente economica che non tiene conto della sicurezza di operatrici ed ospiti, aggiungendo peso al carico di lavoro già elevato .Plaudiamo al rinnovo degli arredi e dei locali, ma se la contropartita è un taglio ai servizi e alla sicurezza delle lavoratrici noi non ci stiamo. Non ci piegheremo mai a tali decisioni azzardate, prese avendo una visione aziendale , perché per tutti noi ,per tutti gli operatori ,gli anziani fragili, sono famiglia, persone da accudire al meglio e a cui far vivere il più serenamente possibile gli ultimi anni della loro vita. E tutto questo poco ha a che vedere col risparmio. Qui nessuno si risparmia, mai".
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"Dopo mesi di arroganza politica, il Partito Democratico e il sindaco Arrighi continuano a far finta di non sentire il grido d’allarme che da tempo arriva dagli imprenditori del marmo, dagli artigiani e dai lavoratori del comparto" a parlare è Filippo Mirabella, consigliere comunale della Lista Ferri che spiega: "Un grido che parla di famiglie che rischiano di rimanere senza lavoro, di cave piccole e medie che non riescono a reggere norme complesse e difficilmente applicabili. Ed il PD, che dovrebbe stare dalla parte dei più deboli, ha invece tirato dritto, ignorando chi in questo settore lavora ogni giorno e conosce bene le conseguenze di certe scelte fatte a tavolino. È bene ricordare come nasce la questione del famigerato “50 per cento di lavorato in cava”, oggi al centro dell’impugnazione del Governo sulla legge regionale toscana n. 52/2025. Tutto parte il 31 ottobre 2023, quando gli imprenditori del marmo e il sindaco di Carrara Serena Arrighi avevano firmato le nuove Concessioni per l’utilizzo pluriennale delle cave. In quelle concessioni compare l’obbligo di lavorare in loco almeno il 50 per cento dei blocchi estratti, condizione legata al rinnovo delle autorizzazioni. Una misura che, fin da subito, si è dimostrata inapplicabile per la maggior parte delle cave di piccole e medie dimensioni, prive delle strutture necessarie.
Cosa cambia ora? Con l’impugnazione si apre la strada a una modifica sostanziale della legge. Se la Corte Costituzionale accoglierà le motivazioni del Governo, l’obbligo del 50 per cento potrà decadere o essere rivisto, restituendo margini di operatività alle imprese e imponendo alla Regione una nuova formulazione. Questo avrà inevitabili ricadute anche sulle concessioni firmate nell’ottobre 2023, che potrebbero dover essere rinegoziate o integrate, vista la loro connessione diretta con il principio del “50 per cento in loco”. Il 17 ottobre 2025, su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di impugnare la legge regionale riguardante la gestione delle cave sostenendo che viola le normative statali in materia di concorrenza, libertà di iniziativa economica e circolazione delle merci. Sarà quindi inevitabile rivedere modalità e condizioni, con effetti diretti sull’intero comparto del marmo. Come spesso accade nella politica locale, diversi esponenti hanno voluto esprimere la propria soddisfazione per l’iniziativa del Governo. Tra questi, alcuni rappresentanti di Fratelli d’Italia, come i consiglieri Guidi di Massa e Manuel di Carrara, che hanno pubblicamente ringraziato i loro referenti a Roma, Donzelli e Amorese, per l’attenzione riservata al tema. Tuttavia, nelle sedute consiliari a cui ho personalmente assistito, è da riconoscere che l’attore principale che ha realmente portato avanti con coerenza e determinazione la battaglia sul tema del cosiddetto “50 per cento di lavorato in cava” è stato Massimiliano Bernardi.
È stato lui a sollevare per primo la questione nelle sedi istituzionali, presentando emendamenti, interrogazioni e interventi puntuali quando ancora il tema non aveva trovato spazio nel dibattito pubblico. Il suo impegno costante e documentato ha consentito di mantenere viva l’attenzione sulle difficoltà delle piccole e medie imprese del comparto, contribuendo in modo concreto ad aprire un confronto più consapevole e costruttivo sul futuro del settore lapideo. E il PD? Su questo fronte è rimasto in silenzio, forse anche perché era stato proprio il partito di maggioranza ad introdurre quell’obbligo nella legge regionale, ignorando le richieste di revisione e di maggiore equilibrio arrivate dal territorio.La politica locale trova il suo senso più autentico nelle aule consiliari e nelle sedi istituzionali, dove il confronto dovrebbe essere sempre aperto e trasparente. In questa vicenda, tuttavia, il dibattito è apparso a tratti poco chiaro, con posizioni che si sono definite solo dopo l’intervento del Governo. Un confronto più incisivo e condiviso da parte delle altre forze politiche, a sostegno delle istanze sollevate da Bernardi nei mesi precedenti, avrebbe certamente contribuito a rendere il percorso decisionale più efficace e tempestivo. Se l’iniziativa del Governo Meloni andrà in porto, le piccole e medie imprese del marmo — quelle realtà familiari che non sono quotate in borsa e che danno lavoro a decine di cavatori — potranno finalmente contare su regole più sostenibili. Sarebbe la fine di un tentativo, neanche troppo celato, di concentrare il controllo delle cave nelle mani di pochi operatori. Noi continueremo a seguire passo dopo passo l’evoluzione di questa modifica in Regione: ora che è stato eletto il nuovo Consiglio regionale, sarà fondamentale monitorare i lavori, gli emendamenti e il dibattito pubblico. La posta in gioco è troppo importante perché questo tema venga trattato in modo divisivo o con posizioni di parte; è indispensabile che vi sia una condivisione trasversale, sempre nel pieno interesse del territorio e dei cittadini che ne dipendono. Adesso la parola passa alla Regione Toscana, e solo allora si capirà se, oltre ai proclami, resterà qualcosa di concreto e positivo per il futuro delle piccole e medie imprese del comparto lapideo".
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Nuovo attacco del sindaco di Carrara Serena Arrighi al governo, questa volta in relazione alla legge regionale sul marmo bloccata: "Marmo: dal governo solo propaganda, le modifiche alla legge regionale non avrebbero effetti a Carrara. Nonostante i commenti di giubilo di esponenti del centrodestra cittadino e provinciale, questa uscita sembra essere solo l'ennesima ripicca voluta da Roma nei confronti di una Regione, la Toscana, che da anni ha intrapreso con coraggio la strada di riforme che guardano alla sostenibilità ambientale, al rispetto dei lavoratori e allo sviluppo dell'economia locale. Al di là degli annunci e dei titoli sui giornali questa modifica non cambierebbe nulla sulla gestione del lapideo a Carrara e non lo farebbe perché a Carrara in questi anni si è lavorato bene confermando sempre di più il ruolo della nostra città come punto di riferimento per il lapideo nazionale. A Carrara, cosa che forse è sfuggita a quegli esponenti del centrodestra locale che ora gridano al successo, nell'ottobre del 2023 tutte le cave hanno firmato convenzioni nelle quali si impegnano, tra l'altro, a rispettare il parametro del 50 per cento di lavorazione in loco rendendo quindi ininfluente in partenza l'intervento del governo. I tentativi di intervento nel lapideo da parte di Roma sembrano piuttosto un modo per ovviare a quello che il centrodestra non ha mai fatto là dove è stata al governo locale. Carrara in questi anni non solo ha firmato convenzioni con tutte le imprese escavatrici, ma si è dotata, solo per fare alcuni esempi, di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi, ha introdotto la tracciabilità dei materiali estratti, ha creato un osservatorio sul marmo ha, in altre parole, affrontato in maniera seria e strutturale tutto quello che riguarda un settore tanto importante della propria economia nel solco di un percorso virtuoso nato con la legge regionale 35 del 2015 e sviluppato poi dalle varie amministrazioni cittadine. Oggi a Carrara ci sono regole certe per tutti e un terreno fertile per lo sviluppo e la crescita del settore, uno scenario ben diverso, per fare un esempio, da quello di Massa. A pochi chilometri da qui, dove è il centrodestra a governare, in tutti questi anni si è assistito a un generale immobilismo, senza riforme, senza novità, senza regolamenti che tutelino lavoro e ambiente. Probabilmente è questo il modello che vuole il centrodestra, un modello dove dietro una 'libertà d'impresa' di facciata si nasconde un desiderio di sfruttare le nostre montagne il più possibile senza lasciare nulla alla comunità".
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Dati non molto confortanti emergono dal rapporto del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nella provincia apuana. Ad analizzare i risultati è Michele Folloni segretario generale Cisl Toscana Nord: "Il nuovo Rapporto del Sole 24 Ore sulla Qualità della Vita 2025 registra per la provincia di Massa Carrara un piccolo passo avanti: 70ª su 107 province italiane, in crescita di due posizioni rispetto all’anno scorso. Un miglioramento che però non nasconde le criticità strutturali del territorio, che rimane tra i fanalini di coda della Toscana, il cui quadro resta diseguale. Nel panorama regionale, la classifica conferma una forte distanza tra le province toscane: Siena (14ª) guida la regione, seguita da Prato (31ª), Pisa (34ª) e Firenze (36ª), tutte nella fascia medio-alta. Pistoia (61ª) e Lucca (68ª) si collocano poco sopra Massa Carrara, che resta ultima in Toscana per qualità della vita complessiva.
L’indice demografico conferma una popolazione molto anziana (posizione 96ª), con un tasso di natalità tra i più bassi d’Italia (102ª) e un’età media al parto di 33 anni, segno di un ritardo nei progetti familiari.Sul fronte sanitario, i dati sono drammatici: geriatri attivi (104ª posizione), una delle peggiori disponibilità di specialisti in Italia. I dati sul consumo di farmaci antidepressivi (105ª) sono tra i più alti del Paese, segno di un diffuso disagio psicologico e sociale. La mortalità generale (101ª) e la speranza di vita alla nascita (65ª) indicano un sistema sanitario e ambientale da rafforzare. A peggiorare il quadro, la forte emigrazione ospedaliera (72ª): molti cittadini sono costretti a curarsi fuori provincia, spesso fuori area vasta, la peggiore performance in Toscana.
Tra le voci più gravi emerge il tasso di infortuni mortali e invalidanti, dove Massa Carrara precipita al 106° posto su 107. Un dato allucinante, che riflette il peso del settore lapideo, dove il rischio rimane altissimo nonostante controlli e sensibilizzazione. Anche il rischio idrogeologico (posizione 96ª) contribuisce a rendere il territorio fragile e vulnerabile.
Sul piano economico, Massa Carrara si colloca a metà classifica (49ª per ricchezza e consumi), ma soffre una bassa presenza di amministratori comunali under 40 (70ª), segno di un sistema politico e istituzionale poco rinnovato. Un piccolo segnale positivo arriva dal mondo culturale: la provincia risulta prima in Italia per numero di librerie attive, un indicatore raro di vitalità sociale e curiosità intellettuale in un contesto difficile. Dietro i numeri ci sono persone – anziani soli, giovani che emigrano, lavoratori che rischiano ogni giorno. Serve una strategia che tenga insieme sanità, sicurezza, lavoro e servizi sociali, non solo crescita economica, è la riflessione che emerge leggendo i dati del Sole 24 Ore. La sfida per Massa Carrara è dunque trasformare la resilienza in rinascita: difendere il lavoro, ma anche la vita, la salute e il futuro delle comunità".
- Il governo impugna la legge regionale sul marmo: "Inapplicabile" secondo Bernardi che da anni segnala la stessa anomalia
- Intervento del sindaco Arrighi sulla sicurezza urbana: presa di coscienza troppo tardiva per Avenza Si R-Esiste
- Polemica Sanatrix di Aulla: Martorci segretario generale Cisl Fp Toscana Nord replica a Menconi della Cgil
- Intervento di Cosimo Ferri in occasione della 75ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro
- Nuovo regolamento del verde urbano: commissioni comunali sempre aperte al dialogo con le associazioni. Le presidenti Carusi e Barghini respingono l'attacco di associazione ARCA
- Retiambiente replica ad Avenza Si R-Esiste sulla raccolta pomeridiana dei rifiuti
- Campo largo Pd/5 Stelle a Carrara: il Pd lo propone ma vuole parlare solo con "le persone giuste" del Movimento
- Commissione Ambiente a Carrara: il comune sceglie la delegittimazione invece del confronto sul Regolamento del Verde. Episodio indegno secondo associazione ARCA
- Il Polo P&S: avviso di sfratto all’amministrazione Persiani dai “luoghi che non contano”
- Porto di Carrara: il dibattito ha dimenticato ambiente e salute secondo il comitato Ugo Pisa


