Politica
Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 192
In merito alla raccolta firme promossa in questi giorni, l'Amministrazione comunale desidera anzitutto tranquillizzare tutti i genitori e gli interessati.L'obiettivo dell'Amministrazione è attivare il servizio di refezione scolastica nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i necessari adempimenti organizzativi che precedono ogni anno l'avvio delle attività. La partenza delle mense, infatti, deve essere coordinata con l'organizzazione scolastica, attraverso i necessari confronti con i dirigenti degli istituti, le organizzazioni sindacali e il gestore del servizio, così da garantire un avvio ordinato ed efficiente.Proprio per questo motivo, la raccolta firme appare non solo prematura, essendo stata avviata prima delle comunicazioni ufficiali dell'Amministrazione, ma anche non necessaria. L'Amministrazione è infatti già al lavoro da tempo affinché il servizio possa essere avviato nel minor tempo possibile, con l'obiettivo di rispondere concretamente alle esigenze delle famiglie.Comprendiamo l'attenzione dei genitori verso un servizio così importante e assicuriamo che ogni scelta sarà comunicata con la massima trasparenza non appena saranno completati tutti i passaggi necessari.L'impegno dell'Amministrazione è quello di garantire un servizio efficiente e di qualità, conciliando le esigenze delle famiglie con quelle dell'organizzazione scolastica.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 429
In merito alle osservazioni formulate da alcune associazioni ambientaliste sul piano di contenimento della popolazione dei piccioni nel centro città, l'Amministrazione comunale ritiene necessario precisare alcuni aspetti.L'intervento in corso non rappresenta un'iniziativa autonoma del Comune di Massa, ma costituisce l'attuazione del Piano regionale di controllo del piccione (Columba livia forma domestica) 2022-2026, approvato dalla Regione Toscana, che disciplina modalità e criteri di gestione della specie negli ambiti urbani.La necessità di intervenire nasce dalle criticità riscontrate nel centro città, dove l'eccessiva presenza di piccioni determina problemi igienico-sanitari, accumuli di guano, danni agli edifici storici e difficoltà nella gestione degli spazi pubblici.Prima di ricorrere agli interventi di controllo previsti dal Piano regionale, il Comune ha adottato tutte le misure preventive ed ecologiche previste dall'articolo 46 del Regolamento di Polizia Urbana, che disciplina il divieto di alimentare i colombi, la rimozione dei residui alimentari, gli interventi per impedire la nidificazione sugli edifici e la pulizia delle superfici interessate dal guano.Tali misure, pur necessarie e tuttora in vigore, non si sono dimostrate sufficienti a ridurre la popolazione dei colombi entro livelli compatibili con il contesto urbano. Per questo motivo il Piano regionale prevede che possano essere attivati interventi integrativi di controllo.L'obiettivo dell'Amministrazione non è l'eliminazione della fauna urbana, ma una gestione equilibrata della popolazione del piccione domestico effettuata esclusivamente con modalità selettive, autorizzate e nel rispetto delle norme sul benessere animale.
Le operazioni vengono svolte con gabbie-trappola selettive, sottoposte a controlli quotidiani e monitoraggio costante; eventuali specie diverse accidentalmente catturate vengono immediatamente liberate.
L'Amministrazione comunale resta aperta al confronto con associazioni e cittadini, ma ribadisce che le scelte adottate sono fondate su un preciso quadro normativo regionale, su valutazioni tecniche e sulla necessità di tutelare la salute pubblica, il decoro urbano e il patrimonio storico della città.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 269
Arrivano nuove segnalazioni dai cittadini di Marina di Carrara riguardo alla situazione di via dei Mille, una strada molto frequentata che collega viale Galilei con via Bigioni e che, secondo quanto riferito dai residenti, presenta da tempo criticità legate alla sicurezza stradale.A raccogliere le preoccupazioni dei cittadini è il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Carrara, con il capogruppo Massimiliano Manuel, che chiede all'Amministrazione comunale di intervenire prima che si verifichino situazioni più gravi. "Ci è stata segnalata una problematica che riguarda la velocità con cui molti veicoli percorrono via dei Mille – spiega Manuel –. Parliamo di una strada a senso unico, con numerose auto parcheggiate su entrambi i lati e con una presenza quotidiana di residenti, pedoni, ciclisti, motocicli e scooter. In queste condizioni, il transito a velocità sostenuta rappresenta un elemento di forte preoccupazione per chi vive nella zona".I residenti evidenziano inoltre come la strada, pur trovandosi all'interno del centro abitato e quindi soggetta ai limiti previsti dal Codice della Strada, non presenti una segnaletica particolarmente evidente né strumenti utili a richiamare gli automobilisti a una maggiore prudenza.
"Ci risulta che la questione sia stata già segnalata alla Polizia Municipale durante la precedente amministrazione e successivamente anche a quella attuale – prosegue il capogruppo di Fratelli d'Italia –. Ai cittadini era stato suggerito di promuovere una raccolta firme tra i residenti per sostenere la richiesta di installazione di dissuasori di velocità. Crediamo però che la sicurezza stradale non debba dipendere esclusivamente dalle iniziative dei cittadini: l'Amministrazione deve ascoltare le segnalazioni e valutare gli interventi più adeguati".
Fratelli d'Italia chiede quindi una verifica da parte degli uffici competenti e un confronto con i residenti per individuare possibili soluzioni, dalla maggiore presenza di controlli alla valutazione di eventuali dispositivi per moderare la velocità."Non possiamo aspettare che si verifichi un incidente per intervenire – conclude Massimiliano Manuel –. La prevenzione e l'attenzione alla sicurezza dei cittadini devono essere una priorità. Via dei Mille, come altre strade del territorio, merita risposte concrete e non soltanto promesse".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 197
Luglio 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Toscana dall'inizio delle rilevazioni, nel 1955. A livello globale, il 2023, il 2024 e il 2025 sono stati i tre anni più caldi mai misurati. Ma non serve soltanto la scienza per rendersene conto: lo sentiamo sulla pelle.Le estati che ricordiamo, quelle in cui si usciva la sera, si andava in bicicletta o si portava fuori il cane con un golfino, non esistono più.Il clima è cambiato, eppure le nostre città continuano troppo spesso a essere progettate come se questo cambiamento non fosse avvenuto.E la politica, nei vari livelli istituzionali, resta inerte.Per questo abbiamo lanciato la mappa dei rifugi climatici di Massa: una prima ricognizione, ancora incompleta e aperta alle segnalazioni di tutti, dei luoghi pubblici nei quali trovare ombra, verde e ristoro dal caldo.
https://padlet.com/comitatougopisa/mappa-rifugi-climatici-massa-ecrtasydps8d5n21
La mappa mostra già una realtà evidente: non tutti i quartieri di Massa dispongono di un rifugio climatico pubblico, gratuito e adeguato.E non è una questione di comodità. È una questione di salute e di urbanistica.Abbiamo diritto all'ombra: a percorrere la città senza essere esposti al sole per interi tragitti, a corridoi verdi che colleghino case, servizi e luoghi di lavoro, a spazi pubblici nei quali trovare sollievo durante le ondate di calore.Ma l'ombra non compare per caso: è il risultato delle scelte urbanistiche.Dipende da dove si costruisce, da dove si lascia spazio agli alberi, da dove si conserva il suolo permeabile, da dove si realizzano parchi e giardini.Ed è qui che emerge la contraddizione delle politiche attuali. Secondo i dati ISPRA, tra il 2006 e il 2022 Massa ha perso circa 67 ettari di suolo libero. In una città che deve affrontare temperature sempre più elevate, la direzione dovrebbe essere opposta: meno consumo di suolo, più verde, più alberi, più superfici permeabili. E invece, proprio mentre si parla di adattamento climatico, il Comune continua a portare avanti il progetto della Questura al Parco degli Ulivi.Il 22 luglio il Consiglio comunale ha approvato, con 22 voti favorevoli e 5 contrari, una variante che sottrae al parco ulteriori 618 metri quadrati, portando l'area interessata a 3.218 metri quadrati rispetto ai 2.600 iniziali.
In una città che ha bisogno di più ombra e più verde, sottrarre altro spazio a un parco è una scelta che va nella direzione opposta a quella imposta dalla crisi climatica.Ma la responsabilità non è soltanto comunale.La Regione Toscana parla di resilienza, adattamento e rigenerazione verde. Il presidente Giani ha annunciato per settembre una nuova legge sulla rigenerazione verde, con l'obiettivo di ridurre le isole di calore attraverso nuove alberature, aree verdi e una diversa progettazione degli spazi urbani.Sono interventi necessari, ma non possono bastare se, contemporaneamente, si continua a consumare suolo.Quale coerenza c'è tra queste parole e scelte che continuano a trasformare il territorio, come l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola, oggetto di forti contestazioni anche nel territorio pratese, la nuova base militare prevista nell'area di San Rossore o lo sfruttamento delle Alpi Apuane, un patrimonio naturale sottoposto da decenni a una pressione estrattiva che ne ha modificato profondamente il paesaggio?Non contestiamo la necessità di piantare alberi o realizzare interventi per la gestione dell'acqua: contestiamo l'idea che possano sostituire una vera politica di adattamento climatico fondata anche sulla tutela del suolo.Per questo chiediamo a Comune e Regione di cambiare marcia: fermare il progetto della Questura nel Parco degli Ulivi e il nuovo consumo di suolo, tutelare il verde esistente, aumentare le superfici ombreggiate e permeabili e costruire una vera rete di rifugi climatici nei quartierIl cambiamento climatico non è più una previsione. È la città nella quale viviamo oggi. È il tempo delle scelte.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 209
L'ennesima tragedia che ha colpito il distretto del marmo di Carrara impone una riflessione profonda e un'assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni e del mondo produttivo. La morte di Aldo Gullotti non può essere archiviata come una fatalità: dietro ogni incidente mortale sul lavoro ci sono condizioni che devono essere prevenute e corrette.Il Segretario Regionale dei Giovani Democratici, Bernardo Taddei dichiara:"Da troppo tempo il nostro Paese convive con una vera e propria emergenza nazionale. Le morti sul lavoro non possono essere considerate una tragica normalità né il prezzo inevitabile della produzione. Il distretto del marmo è una risorsa straordinaria per la Toscana e per il Paese, ma nessun risultato economico può valere più della vita e della sicurezza delle persone. Non possiamo accettare che nel 2026 si continui a morire mentre si cerca di guadagnarsi da vivere. Quando aumentano i ritmi produttivi e si rincorrono volumi sempre maggiori, abbassando l'attenzione alla prevenzione, il rischio diventa strutturale. La sicurezza deve tornare a essere il primo investimento di imprese e istituzioni, non un costo da comprimere. Servono più ispettori, maggiori controlli e investimenti concreti nella prevenzione. Dove il profitto prevale sulla sicurezza, la politica ha il dovere di intervenire"
La Delegata Regionale al Lavoro dei Giovani Democratici, Zoe Stroobant aggiunge:"Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta collettiva e nella nostra città questo avviene troppo spesso. Solo un anno fa piangevamo Paolo Lambruschi e da allora nulla sembra essere cambiato. In un settore segnato da ritmi di lavoro pesanti, infortuni frequenti e un forte impatto ambientale, è inaccettabile continuare su questa strada. Le chiamano "morti bianche", ma a Carrara questo termine assume un significato ancora più drammatico: il nostro marmo bianco continua a tingersi di rosso. Non è una fatalità, ma una tragedia che ha responsabilità precise. Nel 2026, con gli sviluppi tecnologici di cui disponiamo, è inaccettabile che non si riesca ancora a coniugare sicurezza e lavoro. Basta continuare a romanticizzare un distretto che per troppo tempo ha arricchito pochi e sacrificato i più: servono imprese che investano davvero nella sicurezza e istituzioni capaci di vigilare con continuità e rigore."Il Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa-Carrara, Alessio Fatticcioni conclude:"A nome di tutta la federazione dei Giovani Democratici di Massa-Carrara esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari, agli amici e ai colleghi di Aldo Gullotti. Di fronte a tragedie come questa non bastano le parole: serve l'impegno concreto di tutti affinché nessuno debba più perdere la vita sul proprio posto di lavoro. Sosterremo ogni iniziativa che vada nella direzione di rafforzare le tutele, promuovere una vera cultura della prevenzione e garantire che il diritto a tornare a casa dopo una giornata di lavoro non venga mai messo in discussione.In attesa e nel rispetto delle indagini da parte delle autorità competenti, il messaggio che emerge è : la sicurezza deve diventare un principio irrinunciabile e non negoziabile su tutti i settori del lavoro."
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 239
Buone notizie in vista per decine di migliaia di lavoratori della scuola. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato le procedure per assegnare nuove posizioni economiche al personale ATA — cioè il personale amministrativo, tecnico e ausiliario — con tanto di arretrati da liquidare in un'unica soluzione.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Sul piatto ci sono 46.297 nuove posizioni economiche, che si sommano alle 51.941 già attive, per un totale di quasi 100mila lavoratori coinvolti nel sistema di valorizzazione professionale. A seconda del profilo di appartenenza, l'aumento in busta paga varierà tra i 700 e i 2.000 euro annui.
Ma non è tutto: chi ottiene le nuove posizioni riceverà anche gli arretrati maturati, con importi compresi tra 1.450 e 4.150 euro, pagati tutti insieme e non a rate. La spesa complessiva dell'operazione supera i 134,3 milioni di euro, che il Ministero promette di erogare dopo l'estate, non appena si concluderanno gli ultimi passaggi amministrativi.
𝗟𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗮
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato l'iniziativa sottolineando la continuità dell'impegno per il personale scolastico:
Il Ministro ha parlato di un impegno costante per la valorizzazione di tutto il personale della scuola e per il miglioramento delle condizioni economiche e di welfare.
Valditara ha inoltre ricordato un altro tassello di questa strategia: la sottoscrizione di tre contratti collettivi del comparto Scuola, che hanno già portato a un aumento retributivo mensile complessivo di 304 euro per il personale ATA.
𝗨𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼𝘃𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗶ù 𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼
L'operazione va letta come parte di un percorso più ampio di rivalutazione salariale che il Ministero porta avanti da tempo per il personale non docente delle scuole, storicamente tra le categorie con le retribuzioni più basse nel comparto istruzione. Resta ora da capire quali saranno i tempi esatti di erogazione, legati alla conclusione delle procedure amministrative annunciate.
Fonte: askanews (6 agosto 2026). Elaborazione basata sul comunicato del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 169
È stata approvata dal Comune di Carrara la graduatoria provvisoria relativa al bando di concorso per l'erogazione dei contributi di integrazione al canone di locazione, riferita all'avviso dello scorso 5 maggio, con scadenza il 19 giugno 2026.«Il contributo affitto è un aiuto concreto per le famiglie che ogni anno questa amministrazione mette a disposizione e permette di alleggerire il peso del canone di locazione – dice il vicesindaco e assessore alla Casa Roberta Crudeli -. Quest'anno sono stati stanziati 400mila euro aumentando le risorse disponibili rispetto al 2025. È stata da parte nostra una scelta fortemente voluta proprio perché siamo consapevoli di quanto la spesa per l'affitto possa essere gravosa per tante famiglie e siamo certi che questo sostegno possa fare la differenza per molti»Quanti sono stati esclusi dalla graduatoria riceveranno una lettera raccomandata con il codice identificativo di protocollo associato alla domanda di partecipazione. Avverso la graduatoria provvisoria è possibile proporre ricorso, facendo pervenire la propria opposizione entro e non oltre il termine perentorio del 5 settembre 2026 tramite raccomandata A.R. indirizzata al Comune di Carrara – Ufficio Protocollo - Piazza 2 Giugno, Carrara, in alternativa con consegna a mano all'Ufficio Protocollo del Comune di Carrara, Piazza 2 Giugno, o infine mediante Posta Elettronica Certificata all'indirizzo
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 247
Oggi si è verificato l’ennesimo tragico infortunio sul lavoro che ha causato la morte di Aldo Gullotti.“Futuro Nazionale per Carrara” porge le condoglianze, alla famiglia, agli amici e conoscenti della vittima.Ancora una volta il marmo ha strappato l’ennesima vita umana, è evidente ormai, che ci vogliono nuove misure per la sicurezza sul lavoro nonostante che il “Testo unico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro” ( TUSL), sia una legge ben costruita e attuale, copiata anche dagli altri paesi europei e non solo.La squadra di “Futuro Nazionale” ha pensato ad un progetto che implementi il TUSL per ridurre la delle morti bianche sul lavoro.Per prima cosa, quando accade un evento così tragico, il risarcimento alle famiglie è doveroso ma le quote che vengono erogate in questo momento sono del tutto insufficienti.La vita di un onesto lavoratore non vale di meno di un delinquente che commette un reato come vorrebbero farci credere una parte della politica e della magistratura di sinistra.Il rischio e il pericolo deve essere riconosciuto per chi, quotidianamente, lotta per portare a casa uno stipendio pulito, senza scorciatoie disoneste.Il secondo aspetto è che ci siano più controlli sulla sicurezza e sugli enti di formazione, che devono avvenire su tutti i livelli: Comune, Provincia, Regione, Stato.Il terzo aspetto è l’implemento del personale presso le ASL e l’Ispettorato del lavoro attraverso gli R.S.P.P. esterni che coadiuvano le procedure dei controlli su tutto il territorio comunale e provinciale.Il progetto ha come ultimo aspetto, tutta una serie di soluzioni innovative per aiutare le aziende, i professionisti e i lavoratori nella tutela della salute e della vita nei luoghi di lavoro.“Futuro Nazionale per Carrara” insieme ai suoi collaboratori è pronto a sedersi intorno ad un tavolo, insieme al Governo, alle categorie e alle associazioni di tutti gli ambiti produttivi e a tutte le sigle sindacali per illustrare il programma che è stato realizzato per tutelare la vita di tutti i lavoratori, nessuno escluso.Noi ci auguriamo che questo invito venga accolto da tutte le parti in causa per costruire insieme un futuro migliore, perché ogni persona deve avere un lavoro sicuro e la sicurezza nel lavoro.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 642
"Ancora una volta ci troviamo nella condizione di dover denunciare l’ennesimo incidente mortale sul lavoro nella nostra provincia. Infatti, nella mattina di mercoledì 5 agosto un uomo è rimasto schiacciato da alcune lastre di marmo, morendo sul colpo. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.L'incidente, l'ennesimo, si colloca in un contesto molto preoccupante per la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, anche e soprattutto nella nostra provincia.Se andiamo a vedere l'indice di incidenza, il numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, ci rendiamo conto di una realtà drammatica: infatti, con un bacino di poco meno di 70.000 occupati la provincia di Massa Carrara presenta un indice pari al 57,3% decessi per milione di lavoratori, il valore più alto d’Italia.A livello regionale, invece, la Toscana presenta un’incidenza di 9 morti per milione di occupati, superiore alla media nazionale che si ferma a 8,1. Per questo motivo, la regione è stata classificata come “zona arancione”, che comprende i territori con un rischio compreso tra la media italiana e il 25% in più.I settori manifatturiero, delle costruzioni ed estrattivo emergono come quelli più a rischio. Tutto questo dimostra che la sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora ben lontana dall'essere raggiunta.Ci vorrebbero più formazione sul tema sicurezza, maggiori ispettori del lavoro e una cultura della prevenzione. Come partito portiamo avanti, da tempo, battaglie per costituire una procura nazionale del lavoro e per introdurre il reato di omicidio sul lavoro, in modo da punire severamente chi non rispetta le norme sulla sicurezza. Ricordiamo, inoltre, che anche precarietà e appalti a cascata si ripercuotono sulla sicurezza, impedendo di individuare responsabilità.Non è un caso che il modello estrattivista del marmo sia anche quello in cui avvengono maggiori infortuni, perché è proprio la modalità di produzione che distrugge ambiente e rapporti sociali, creando disuguaglianze e incrementando la scarsa sicurezza in quei luoghi di lavoro.Pensare di poterlo riformare è inutile, quel sistema va cambiato nel profondo, per la salvezza dei lavoratori, per la salvezza di coloro che quel sistema stesso considera “deficienti”.Segnaliamo, infine, che per giovedì 6 agosto Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil proclamano uno sciopero di otto ore in tutto il distretto del marmo apuo-versiliese. Rifondazione Comunista Massa Carrara appoggia convintamente lo sciopero e invita tutti i lavoratori e le lavoratrici ad aderire, ricordando che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto non più sindacabile".
Nicola Cavazzuti – Andrea Marchetti, Dipartimento Ambiente e Lavoro Rifondazione Comunista Massa Carrara
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 303
Un milione e 350mila euro sul piatto. Una procedura totalmente digitalizzata e semplificata per presentare le domande. Criteri premiali specifici per sostenere la cultura fuori dalle grandi aree metropolitane. Il bando 2026 della Regione Toscana per i musei e gli ecomusei è ufficialmente partito, e i territori vicini stanno già raccogliendo i frutti: Secondo i dati pubblicati disponibili, la vicina provincia di Lucca ha già ottenuto 108.000 euro totali dal bando perché i suoi musei, essendo già accreditati e inseriti nell'elenco ufficiale della Regione Toscana, si sono mossi in tempo per richiedere i finanziamenti ordinari. I musei lucchesi (come l'Orto Botanico e il Puccini Museum) non hanno fatto altro che presentare la domanda telematica per ottenere la loro quota del fondo. E a Carrara? La domanda sorge spontanea e, soprattutto, legittima. I cittadini e gli operatori culturali non hanno dimenticato la precedente occasione persa sul bando delle biblioteche, che ha impedito al Comune di accedere a quelle risorse e aveva già sollevato forti critiche politiche. Un'occasione sprecata che oggi pesa come un macigno sulla gestione della cultura cittadina. Per questo motivo, la comunità ora pretende risposte chiare e tempestive.
Ora la responsabilità politica e amministrativa richiede chiarimenti da parte dell'Assessore alla Cultura Gea Dazzi e della struttura competente. Le macchine burocratiche del Comune si sono già attivate? Sulla ripartizione "a pioggia": Il bando prevede che il 60 per cento delle risorse complessive (€ 810.000,00) venga distribuito in parti uguali a tutti i musei ammessi in graduatoria. Il restante 40 per cento (€ 540.000,00) viene distribuito in base al punteggio di qualità ottenuta. Carrara è presente con un solo museo il MUDAC ha preso solo 53,5 la cifra base di partenza per ogni singolo museo si aggira proprio intorno ai 6.700 euro, a cui si sommano i bonus per arrivare solo a circa 10.000. Il bando regionale scadeva l'8 giugno 2026. Ecco come funzionano i passaggi e cosa è successo nel dettaglio:
Cosa ha fatto Lucca?
• Ha mosso 11 musei: Realtà storiche della Lucchesia hanno partecipato singolarmente per ottenere i fondi di gestione ordinaria.
• Ha sfruttato la "Toscana diffusa": Molti comuni lucchesi rientrano nei criteri premiali della nuova legge regionale, ottenendo punteggi più alti.
Chiedo: per quale motivo il Comune ha presentato un solo progetto rispetto alle possibilità offerte dal bando? L'Assessora predetta dovrebbe fornire ai cittadini maggiore trasparenza sulle strategie e sulle scelte culturali dell'amministrazione. Carrara vanta un patrimonio museale unico, legato a doppio filo alla sua storia, al marmo e all'arte contemporanea. Lasciarsi sfuggire anche queste risorse per la valorizzazione, la conservazione e la comunicazione dei nostri spazi espositivi sarebbe imperdonabile. I finanziamenti regionali servono proprio a questo: dare ossigeno alle attività ordinarie e lanciare progetti innovativi. L'assessore Dazzi é chiamata ora a dimostrare con i fatti un cambio di passo nella gestione della cultura cittadina, portando a casa le risorse che Carrara merita, o assisteremo all'ennesimo risultato marginale di circa 10 mila euro? I musei di Carrara e i suoi cittadini aspettavano di sapere se, questa volta, la leadership culturale della città era stata all'altezza della sfida. Secondo noi, i risultati fin qui ottenuti non sono all'altezza delle aspettative. E fa discutere, in queste ore, soprattutto il destino del CARMI (Museo Carrara e Michelangelo). Quello che doveva essere il fiore all'occhiello della cultura cittadina rischia oggi di perdere quella centralità strategica che avrebbe dovuto rappresentare. La scelta di destinare parte degli spazi del CARMI anche a funzioni universitarie apre interrogativi sul futuro ruolo museale e sulla sua vocazione originaria.
Carrara possiede un patrimonio artistico e museale unico al mondo, legato alla pietra, alla scultura e alla storia contemporanea. Eppure, tra equilibri politici da ricomporre e scelte gestionali discutibili, le nostre eccellenze rischiano di essere svilite. I finanziamenti del bando regionale 2026 sarebbero serviti proprio a dare ossigeno alle attività ordinarie e a rilanciare la comunicazione e la conservazione. L'assessore Dazzi e la dirigenza del settore sono chiamati ora a dimostrare con i fatti un cambio di passo nella gestione della cultura cittadina per riscattare il passato e riportare il CARMI al ruolo che gli spetta, o dobbiamo rassegnarci all'idea che per la cultura a Carrara la partita sia già persa in partenza? I cittadini pretendono risposte. E le pretendono subito. Una domanda provocatoria e senza sconti all'Assessore: assisteremo all'ennesimo treno perso per una gestione che, alla luce dei risultati, lascia forti interrogativi sulla capacità di programmazione culturale? Il panorama culturale cittadino restituisce ormai un quadro preoccupante. Il caso più eclatante è quello del Museo Civico del Marmo: un'istituzione unica al mondo, scrigno della nostra identità e della nostra storia locale, che resta inaccettabilmente chiusa da ben quattro anni. Quattro anni di annunci, di porte sbarrate e di una situazione di stallo che l'amministrazione non è ancora riuscita a superare, mentre i turisti rimangono fuori e la città subisce un danno evidente alla valorizzazione e alla percezione internazionale del proprio patrimonio. O dobbiamo rassegnarci all'idea che per la cultura a Carrara la partita sia già persa in partenza? Oppure aspettare la conclusione di questo deludente mandato con a capo la Arrighi sostenuta dal PD: la città non accetterà altre scuse.
- Intelligenza artificiale a scuola: via libera del governo a 100 milioni per formare i docenti
- "Mai più morti sul lavoro": il cordoglio della senatrice Susanna Campione di FdI per la tragedia sul lavoro avvenuta a Carrara
- Tragedia a Carrara - Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL proclamano sciopero di 8 ore domani in tutto il distretto del marmo apuo versiliese
- ASMIU s.r.l. replica ai sindacati
- Carrara, Centrodestra: “Unità, responsabilità e dialogo. Il nostro dovere è costruire la coalizione più forte possibile.”
- L'ennesima tragedia sul lavoro a Carrara. AVS Toscana: "Sicurezza subito, non possiamo più piangere morti annunciate"
- Cave nel Parco Apuane: la UE apre un'istruttoria dopo la denuncia di Apuane Libere
- Nessun progetto della giunta 5 Stelle lasciato nel cassetto, ma poca lungimiranza e molto tornaconto: l'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale bacchetta il sindaco Arrighi
- Scuola, il Governo dà il via libera a oltre 46mila nuove assunzioni di docenti
- FIM Toscana – UILM Lucca Massa Carrara: nasce il Polo Nautico Carrara


