Politica
Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

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«La via Foce non può essere lasciata in queste condizioni». È questo il richiamo che Massimiliano Manuel, capogruppo di Fratelli d’Italia a Carrara, rivolge al presidente della Provincia, chiedendo un intervento concreto e tempestivo su un’arteria di collegamento altamente trafficata tra i due capoluoghi.
«Parliamo di una strada importante, percorsa quotidianamente da centinaia di cittadini, che oggi presenta diverse criticità che non possono essere derubricate a semplice problema di decoro – afferma Manuel –. In più punti i bordi della carreggiata sono invasi da detriti franosi, la segnaletica verticale è obsoleta e necessita di una revisione, mentre il manto stradale presenta avvallamenti che possono diventare pericolosi, soprattutto per motociclisti e ciclisti». Secondo il capogruppo meloniano, è arrivato il momento che la Provincia dia risposte concrete. «Alla Provincia chiediamo semplicemente di fare il proprio lavoro: monitorare le strade, programmare la manutenzione e intervenire prima che una criticità si trasformi in un problema più grave. Non possiamo aspettare che accada qualcosa per poi domandarci perché nessuno sia intervenuto prima». Manuel allarga poi il ragionamento alla gestione complessiva della viabilità provinciale.«Sappiamo bene che la Lunigiana è un territorio che necessita di attenzioni particolari e di importanti investimenti, ma questo non significa dimenticare gli altri territori. I due capoluoghi non possono essere considerati soltanto luoghi di rappresentanza, di cerimonie e di inaugurazioni. La Provincia deve essere presente anche quando c’è da manutentare una strada, mettere in sicurezza una carreggiata o risolvere una criticità segnalata dai cittadini».E proprio sul versante carrarese rimane aperta anche la questione della provinciale Carrara-Castelpoggio.«Per quanto riguarda la Carrara-Castelpoggio – ricorda Manuel – abbiamo già effettuato le dovute osservazioni insieme ai tecnici della Provincia e abbiamo già sollecitato gli interventi necessari. Anche in questo caso, però, siamo ancora in attesa di risposte concrete».
«Il punto politico è molto semplice – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia –: la manutenzione delle strade non può essere fatta soltanto quando il problema diventa emergenza. Serve una programmazione seria e costante. Il presidente della Provincia venga a verificare personalmente le condizioni della via Foce e delle altre arterie provinciali del nostro territorio. I cittadini di Carrara e Massa meritano la stessa attenzione che viene riservata alle occasioni istituzionali e alle inaugurazioni. Perché amministrare significa soprattutto occuparsi dei problemi quotidiani delle persone, non soltanto tagliare nastri».
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“La decisione dell’amministrazione comunale di intervenire in maniera cruenta per contrastare la proliferazione dei piccioni in città è l’ennesima dimostrazione di come in otto anni il problema non sia stato preso sul serio nonostante i miei ripetuti interventi. Alcuni mesi fa, per esempio, ho scritto alla Asl Toscana Nord Ovest per segnalare la presenza di piccioni all’interno di un loro appartamento abbandonato nel quartiere della Martana; ho informato per conoscenza sia il Sindaco Persiani che l’assessore Acerbo della situazione. Nessuno, in questi anni, ha fatto nulla per iniziare un percorso di controllo e censimento della popolazione attivando poi tutte quelle azioni non cruente per contrastare la crescita del numero dei piccioni” dichiara la consigliera Bennati. “Lo scorso Febbraio in consiglio comunale abbiamo presentato un emendamento al Regolamento per la tutela degli animali per rendere strutturale l’alimentazione dei piccioni con mangime sterilizzante. Certo non la soluzione assoluta, ma senza dubbio quella che efficacemente ne avrebbe contrastato la crescita incontrollata. Ricordo bene la sua bocciatura da parte della maggioranza e dell’ufficio tecnico comunale che però, oggi, non ritiene oneroso invece spendere 38.000 euro per uccidere i piccioni dopo averli catturati dentro una gabbia” specifica Bennati.
Il Polo Progressista e di Sinistra sin dal Luglio 2023 ha interrogato l’amministrazione comunale per sapere cosa avesse fatto fino a quel momento per fermare la proliferazione dei piccioni. La risposta ieri come oggi è sempre stata la stessa ovvero niente. A distanza di anni l’unica cosa fatta a livello amministrativo è stata mandare il falco in volo al cimitero di Turano che ha però solo spostato il problema altrove. L’amministrazione comunale deve chiarire quale altro atto amministrativo ha prodotto per fermare in maniera non cruenta l’aumento incontrollato della popolazione dei piccioni. Tra l’altro vorremmo capire se ha mai coinvolto la LIPU o qualsiasi altra associazione che si occupa di volatili, per capire in che modo affrontare il problema e nel caso quali suggerimenti ha ricevuto e messo in atto. Abbiamo lavorato, in questi tre anni, con grande impegno su questo tema perché ce lo chiedeva la città senza aver mai trovato ascolto né da parte dell’amministrazione comunale né da parte dell’ufficio ambiente e dei suoi responsabili. Adesso si sceglie di uccidere i piccioni come risposta all’inerzia amministrativa di questi otto anni. Il nostro invito al Sindaco Persiani e all’assessore Acerbo è quello di invitare il settore ambiente a riflettere sulla strada intrapresa per mettere in campo tutte le azioni non cruente possibili partendo però dal censimento della popolazione. L’incapacità ad amministrare la crescita della popolazione dei piccioni non può essere pagato dagli animali attraverso la loro soppressione.
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Nuova segnalazione di Bruno Giampaoli presidente di Italia Nostra Massa Montignoso: "La zona del Portone di Massa, nello specifico intorno alla piccola rotonda, si trova in condizioni pietose con i soliti tombini tappati e con molti piastroni sconnessi e staccati dal suolo pericolosi anche perché "basculanti" cioè mobili che rappresentano un vero attentato all'incolumità dai passanti, inoltre i piastroni si sono spezzati ed hanno creato delle profonde buche dove si accumulano sassi di varie dimensioni che se colpiti da veicoli in movimento possono diventare proiettili micidiali, come testimoniò Enzo Posterli gestore del Bar Italia. Quest'antico crocevia cittadino è molto trafficato oltre da auto e moto anche da un flusso di ciclisti amatoriali e no che vanno o tornano dalla collina i quali impegnando la rotonda mettono a rischio la propria incolumità fisica rischiando di cadere in quanto queste strade sono ridotte veramente male con tutta una serie di profonde buche che non è facile schivare". Giampaoli ha chiesto al sindaco di Massa Francesco Persiani di fare un intervento per mettere in sicurezza quella zona del centro storico che purtroppo da anni è stata completamente abbandonata al degrado e alla decadenza culturale e commerciale.
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I consiglieri comunali Guidi, Tenerani ed Evangelisti impegnano Sindaco e Giunta a chiedere una modifica della Carta della Qualità del Servizio: stop alle emorragie di acqua potabile che durano settimane, più trasparenza e indennizzi in caso di ritardi.
MASSA, 7 AGOSTO 2026 – Stop alle "emorragie" di acqua potabile che per settimane allagano le strade di Massa a causa dei ritardi del gestore idrico. È questo il cuore della mozione depositata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Marco Guidi, Bruno Tenerani e Massimo Evangelisti, che mira a rivoluzionare i tempi di intervento per la riparazione dei guasti sulla rete dell'acquedotto pubblico gestito da GAIA S.p.A.
Il documento impegna ufficialmente il Sindaco e la Giunta ad agire con la massima urgenza in sede di Assemblea dei Soci di GAIA e all’interno dell’Autorità Idrica Toscana (AIT) per introdurre una regola tassativa: l'obbligo per il gestore di riparare in via definitiva le perdite su strada o terreno pubblico entro 24 ore dalla prima segnalazione, nei casi in cui il guasto non comporti l'interruzione del flusso idrico nelle case.
"L'acqua è un bene pubblico primario e un diritto umano universale, ma troppo spesso assistiamo impotenti a uno spreco immorale della risorsa idrica — dichiarano i consiglieri di Fratelli d'Italia —. Il fatto che non vi sia una mancanza d'acqua nelle case non può più giustificare il procrastinarsi degli interventi tecnici per intere settimane. Questo modus operandi calpesta il senso civico dei cittadini, che continuano a pagare tariffe puntuali, e arreca un danno gravissimo al decoro e alla sicurezza stradale. La protezione dell'ambiente e le politiche green non si fanno a parole, ma azzerando le inaccettabili inerzie operative sulla rete".
Attualmente, la regolamentazione nazionale ARERA e la Carta della Qualità del Servizio di GAIA impongono un tempo certo per l'arrivo sul posto del pronto intervento (3 ore), ma lasciano un vuoto normativo sulla chiusura definitiva del cantiere. La mozione di FdI punta a colmare questa lacuna introducendo uno Standard Specifico di Qualità vincolante e sanzionabile.
La proposta dei consiglieri Guidi, Tenerani ed Evangelisti introduce inoltre tre importanti strumenti di controllo e compensazione a tutela della comunità di Massa:
1. Trasparenza totale: GAIA dovrà inviare ogni quattro mesi un report dettagliato con i tempi medi di riparazione suddivisi per quartieri e frazioni, uniti a una stima volumetrica dei litri di acqua persi a causa dei ritardi.
2. Indennizzi automatici o storni territoriali: Se il gestore supererà il limite delle 24 ore senza comprovati motivi di forza maggiore, scatteranno indennizzi automatici a favore dei residenti delle zone colpite oppure lo storno di tali somme verso investimenti straordinari e vincolati di compensazione e tutela ambientale da realizzarsi esclusivamente nel territorio comunale di Massa.
3. Controllo del Consiglio: La Giunta dovrà relazionare ogni quadrimestre alla Commissione Consiliare competente sullo stato di avanzamento della trattativa istituzionale e societaria con il gestore.
Chiediamo un limite massimo di 24 ore — concludono gli esponenti di Fratelli d'Italia — perché rappresenta un tempo congruo e tecnicamente accessibile per un'azienda strutturata. È l'ora di ripristinare il dovuto rispetto verso la cittadinanza di Massa.
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CARRARA – «Da ormai due anni una parte dei servizi sanitari del Monoblocco di Carrara viene svolta all’interno di moduli prefabbricati. Medici e operatori sono costretti a lavorare nei container e i cittadini vi accedono per ricevere cure e prestazioni. Una situazione inaccettabile che va avanti da troppo tempo»
Lo dichiara Andrea Tosi, segretario provinciale della Lega Massa-Carrara e consigliere comunale di Carrara, che nei giorni scorsi ha sollevato il tema anche attraverso un video sui social, ottenendo grande attenzione e numerose reazioni da parte dei cittadini. «Il presidente della Regione Eugenio Giani ha mostrato una certa sensibilità rispetto alla sistemazione degli studenti nei container a Camaiore, sostenendo che una condizione del genere non sia accettabile. È un principio che condividiamo. Proprio per questo chiediamo che la stessa attenzione venga riservata anche a Carrara, dove però nei container da due anni lavorano medici e vengono curati pazienti. È vero che è prevista la realizzazione di un nuovo edificio accanto al Monoblocco, un progetto sul quale, peraltro, come Lega e insieme a numerosi comitati cittadini abbiamo espresso più volte forti perplessità e scetticismo. Resta però il fatto che, ad oggi, i servizi continuano ad essere svolti nei moduli prefabbricati e non ci risultano iniziative concrete e formali dell’Amministrazione comunale capaci di produrre il superamento di questa situazione. Prima di formulare giudizi definitivi, però, vogliamo conoscere esattamente ciò che è stato fatto. Per questo presenterò un’interrogazione consiliare con cui chiederò al sindaco Arrighi di chiarire se e come il Comune si sia attivato nei confronti della Regione Toscana e dell’ASL: quali richieste ufficiali siano state avanzate, quali solleciti inviati, quali diffide eventualmente trasmesse, quali atti formali adottati per chiedere una soluzione alla situazione del Monoblocco. Parallelamente continueremo a sensibilizzare la politica regionale. Se i container sono considerati una sistemazione inaccettabile per gli studenti, è difficile comprendere perché possano diventare accettabili quando dentro ci sono medici e pazienti. Carrara merita la stessa attenzione riservata ad altri territori della Toscana.»
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«Il Partito Democratico è una comunità politica pluralista, nella quale il confronto, anche quando è acceso, rappresenta una ricchezza. Ma perché sia davvero democratico deve svolgersi nel rispetto delle persone, delle regole e degli organismi del partito».Lo dichiarano congiuntamente Emiliano Fossi, segretario del Partito Democratico della Toscana, ed Elisabetta Sordi, segretaria del Partito Democratico di Massa-Carrara, intervenendo dopo la conferenza stampa sulla situazione del PD di Massa.«Le valutazioni sulla vita dell’Unione comunale di Massa e le eventuali richieste riguardanti gli organismi dirigenti o la convocazione di un congresso devono essere avanzate e discusse nelle sedi previste dallo Statuto. Gli organismi democraticamente eletti non possono essere scavalcati né messi di fronte a decisioni e ultimatum annunciati attraverso la stampa.Questo non significa limitare il diritto di critica o comprimere il dibattito interno. Significa, al contrario, garantire che ogni posizione possa essere ascoltata e valutata attraverso un confronto trasparente, collegiale e rispettoso della nostra comunità politica.Il Partito Democratico regionale e provinciale prenderà in esame, con serietà e nel rispetto delle procedure, ogni richiesta che verrà formalmente sottoposta agli organismi competenti. L’invito rivolto a tutte e tutti è quindi quello di riportare il confronto nelle sedi del partito, evitando ulteriori contrapposizioni pubbliche che non aiutano né il PD né la città.Il rilancio dell’iniziativa politica a Massa e la costruzione di una proposta credibile per il futuro richiedono partecipazione, responsabilità e unità. È questo il terreno sul quale ciascuno è chiamato a offrire il proprio contributo».
«Il Partito Democratico è una comunità politica pluralista, nella quale il confronto, anche quando è acceso, rappresenta una ricchezza. Ma perché sia davvero democratico deve svolgersi nel rispetto delle persone, delle regole e degli organismi del partito».
Lo dichiarano congiuntamente Emiliano Fossi, segretario del Partito Democratico della Toscana, ed Elisabetta Sordi, segretaria del Partito Democratico di Massa-Carrara, intervenendo dopo la conferenza stampa sulla situazione del PD di Massa.
«Le valutazioni sulla vita dell’Unione comunale di Massa e le eventuali richieste riguardanti gli organismi dirigenti o la convocazione di un congresso devono essere avanzate e discusse nelle sedi previste dallo Statuto. Gli organismi democraticamente eletti non possono essere scavalcati né messi di fronte a decisioni e ultimatum annunciati attraverso la stampa.
Questo non significa limitare il diritto di critica o comprimere il dibattito interno. Significa, al contrario, garantire che ogni posizione possa essere ascoltata e valutata attraverso un confronto trasparente, collegiale e rispettoso della nostra comunità politica.
Il Partito Democratico regionale e provinciale prenderà in esame, con serietà e nel rispetto delle procedure, ogni richiesta che verrà formalmente sottoposta agli organismi competenti. L’invito rivolto a tutte e tutti è quindi quello di riportare il confronto nelle sedi del partito, evitando ulteriori contrapposizioni pubbliche che non aiutano né il PD né la città.
Il rilancio dell’iniziativa politica a Massa e la costruzione di una proposta credibile per il futuro richiedono partecipazione, responsabilità e unità. È questo il terreno sul quale ciascuno è chiamato a offrire il proprio contributo».
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Il Comune di Carrara ha aderito alla campagna di raccolta firme promossa da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità, per sostenere le attività di vicinato, il commercio locale, tutelare le città ed i quartieri e la loro socialità. Nel palazzo comunale la sindaca Serena Arrighi e l’assessore al commercio e attività produttive Gianmaria Nardi hanno firmato la proposta alla presenza del responsabile Massa Carrara di Confesercenti Daniele Benvenuti. «Negozi e botteghe sono molto di più di luoghi dove fare acquisti, sono la spina dorsale dei nostri centri storici e delle nostre città – dicono la sindaca di Carrara Serena Arrighi e l’assessore al Commercio Gianmaria Nardi -. Ogni luce accesa rappresenta un presidio sul territorio, un posto dove si costruiscono socialità e cittadinanza attiva iniziative come questa di Confesercenti sono importanti perché rappresentano un aiuto concreto per tante attività. Per stare al passo coi tempi e con le nuove abitudini dei consumatori il commercio locale ha bisogno di soluzioni moderne e come amministrazione comunale siamo favorevoli a ogni novità che possa andare in questa direzione».
«Ci fa davvero molto piacere che il Comune di Carrara abbia sposato la nostra iniziativa – spiega il responsabile provinciale di Confesercenti – e di questo dobbiamo pubblicamente ringraziare la sindaca Serena Arrighi che ha immediatamente garantito la propria adesione una volta illustrata la proposta insieme all’assessore Nardi. Proposta di legge che punta a contrastare la desertificazione commerciale attraverso misure concrete, come l’istituzione delle zone economiche speciali di prossimità (ZESP), con agevolazioni fiscali e amministrative per le imprese, un osservatorio nazionale dedicato e un fondo per sostenere la rigenerazione del commercio di vicinato. La desertificazione commerciale è una delle principali emergenze dei nostri territori – conclude Benvenuti –. Una azione concreta per offrire strumenti per sostenere chi continua a investire nei centri urbani, nelle frazioni e nei borghi. Ringraziamo quindi il Comune di Carrara per il suo sostegno che dimostra attenzione e sensibilità verso il commercio di prossimità e il suo ruolo strategico per la vita delle comunità».
È possibile aderire alla raccolta firme per la proposta di iniziativa popolare direttamente online, collegandosi qui: https://www.confesercenti.it/rigenerazione-urbana/ attraverso Spid o Carta di identità elettronica, oppure tutti i giorni presso l’Urp del Comune di Carrare e nei punti di raccolta che l’associazione organizzerà nelle piazze e nei mercati del territorio.
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Filattiera, 7 agosto 2026. Si è tenuta questa mattina presso il Centro Didattico "Tiziano Mannoni" di Filattiera la presentazione del Rapporto Lunigiana 2026, lo studio curato dall'Istituto Studi e Ricerche (ISR) in collaborazione con la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. L'evento, aperto dai saluti del Sindaco Annalisa Folloni, del Presidente della Provincia di Massa-Carrara Roberto Valettini e del Presidente camerale Valter Tamburini, ha delineato il quadro attuale di un'area interna in fase di transizione e riposizionamento.
L'indagine evidenzia una contrazione demografica del 6,2% nell'ultimo decennio, con la popolazione attestata a 51.317 residenti e un indice di vecchiaia salito a 335 anziani ogni 100 giovani. Sul fronte produttivo, le imprese si fermano a 4.875 unità, registrando un calo del 9% sul 2019, con l'età media dei titolari che supera i 53 anni e le aziende giovanili al 7,4%. Su quasi 12.000 addetti totali, il terziario ne assorbe 5.074 e il commercio 2.399, a fronte dei 1.777 dell'industria e dei 524 del primario. In questo contesto, l'assistenza sociale e la "silver economy" garantiscono un presidio strutturato a supporto della comunità locale.
A sostenere la tenuta socio-economica lunigianese è l'apporto della componente straniera (+24,3% in sei anni), che incide per il 10% sulla popolazione totale e per il 15,4% nella fascia giovanile (15-29 anni): le imprese a guida estera sono 729 (+39% nel turismo), mentre i lavoratori dipendenti stranieri (+31%) coprono oltre un terzo degli addetti dell'edilizia. Le infrastrutture evidenziano un quadro contrastato: se il traffico autostradale dai caselli di Aulla e Pontremoli registra livelli record, il territorio sconta la perdita del 15% degli sportelli bancari (23 rimasti) e ritardi nella fibra FTTH (prevista al 72% nel 2026). Particolarmente dinamico risulta il mercato immobiliare residenziale (+64% di compravendite e +70% nel non residenziale) con canoni di locazione in crescita del 15%, spinti dagli affitti brevi che generano 11,3 milioni di euro di ricavi.
Sul versante produttivo, l'agricoltura mostra un deciso consolidamento: le micro-imprese scendono dal 64% al 45%, mentre le aziende biologiche crescono del 30%, coprendo il 21% della superficie agricola e integrandosi con successo nell'offerta agrituristica. Il turismo, parallelamente, registra oltre 109.000 presenze con un aumento del 13% della componente internazionale.
"Il ruolo dell'Istituto Studi e Ricerche è fornire metriche rigorose e puntuali affinché amministratori ed enti possano programmare interventi mirati al riposizionamento delle filiere locali e allo sviluppo dei settori in espansione", ha precisato il Presidente dell'ISR, Sergio Chericoni.
L'approfondimento delle prospettive territoriali si è svolto durante la tavola rotonda "Voci dalla Lunigiana", introdotta dall'intervento del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Il dibattito, moderato dall'esperto Marco Pinelli, ha visto la partecipazione di Pierangelo Caponi (Project Manager DMC Lunigiana), Valentina Gazzoli (CEO A. Gazzoli & Soci Srl), Giovanni Guastalli (Sindaco di Bagnone), Vittorio Marcelli (Vicepresidente Distretto Rurale della Lunigiana) e Matteo Mastrini (Sindaco di Tresana).
"I dati odierni ci impongono di lavorare in stretta sinergia istituzionale per trasformare le potenzialità espresse dai flussi turistici e dalle produzioni agroalimentari in leve di sviluppo duraturo. Come ente restiamo a completa disposizione del sistema produttivo per favorire l'innovazione tecnologica, sostenere la transizione ecologica e garantire tutto il supporto necessario a rendere i comuni lunigianesi sempre più attrattivi per i nuovi investimenti," ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini.
"Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'Istituto Studi e Ricerche e alla Camera di Commercio per questo report che fotografa con precisione le dinamiche della Lunigiana, evidenziando il ruolo trainante del turismo a sua volta fortemente legato alla Via Francigena. I dati rappresentano una bussola insostituibile per orientare le nostre strategie programmatiche, a partire dal Piano Operativo Intercomunale, e per mettere in campo azioni efficaci contro lo spopolamento dei nostri borghi. L'interlocuzione con la Regione Toscana e l'impiego sinergico dei fondi europei ci consentiranno di trasformare queste analisi in progetti concreti di valorizzazione e crescita per tutto il territorio." ha sottolineato il Sindaco di Filattiera, Annalisa Folloni.
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Dopo mesi finalmente è stato pubblicato il tanto atteso Masterplan della costa che contiene gli interventi per la difesa dell’arenile. Un piano che non dice nulla di nuovo per tutelare e preservare la costa massese, a rischio estinzione a causa dell’erosione. “Lo scorso inverno abbiamo incontrato il nuovo assessore regionale David Barontini in occasione del suo sopralluogo sulle nostre spiagge – raccontano i balneari del Consorzio –. E’ stata l’occasione per consegnargli un documento descrittivo, sintetico ma esaustivo, della situazione della nostra costa, con idee e proposte concrete su azioni da poter mettere in atto per contrastare l’erosione. Sono passati mesi, durante i quali avrà avuto modo di leggerlo. Nel frattempo abbiamo assistito alle diverse visite dell’assessore sulla costa toscana in occasione delle riprofilature stagionali che sembra essere stato più un tour promozionale e autoreferenziale con tanto di locandina dal colore blu, rassicurante. Grazie al consigliere regionale Gianni Lorenzetti abbiamo avuto la possibilità di un nuovo incontro con l’assessore Barontini, per discutere delle nostre proposte di tutela dell’arenile. Entrambi ci hanno rassicurato: il documento da noi presentato è stato letto, studiato e valutato. Non solo, perché alcune idee, ci hanno detto, sarebbero state prese per essere inserite nel Masterplan della costa Toscana. Ci hanno assicurato che finalmente la lotta all’erosione con questo Masterplan sarebbe stata affrontata con approccio scientifico, con una programmazione di interventi da realizzarsi nei prossimi 10-20 anni. Sembrava si aprisse l’era di una svolta decisiva”. Passato del tempo, quindi arriva la pubblicazione del Masterplan. “Peccato – proseguono dal Consorzio dei Balneari – che il Masterplan che è stato recentemente pubblicato non contenga nulla di quanto promesso, sembra un vecchio documento spacciato per nuovo. I dati su cui si basa arrivano fino al 2020, non si tiene presente l’evoluzione della spiaggia degli ultimi 6 anni, anni in cui, purtroppo, c’è stato un forte peggioramento causato dal fenomeno erosivo.
Le quantità di sedimenti necessari sono rimaste le stesse del vecchio masterplan del 2021, nessun aggiornamento. E’ stata solamente modificata la stima dei costi totale, cosa che, peraltro, era già stata fatta sia nell’aprile 2022 sia nell’ottobre 2023.
La delibera di Giunta con cui è stato approvato il Masterplan, inoltre, sottolinea come dal provvedimento non derivino oneri a carico della Regione: quindi il Masterplan rimane, come è sempre stato, una “lista delle necessità”, la Regione non impiega risorse e si riserva di trovarle, non si capisce bene quando e dove.
Si ripete ancora una volta quanto già visto e vissuto in passato: tante conferenze sul tema erosione, tanti incontri e sopralluoghi, tante belle parole come “resilienza”, “adattamento ai cambiamenti climatici”, “approccio ecosistematico”, ma in concreto non abbiamo nulla di nuovo. Il Masterplan è, purtroppo, un documento vecchio senza denari e senza progetti”. Cosa accadrà allora alla costa massese? Sarà lasciata, ancora, in balìa di un’erosione sempre più aggressiva? Cosa è rimasto della sperimentazione con barriere rimovibili che abbiamo più volte chiesto? Ci sarà ancora spiaggia per le prossime estati? Quale sarà il primo tratto a sparire definitivamente a causa dell’erosione?
- L'Amministrazione di Massa rassicura le famiglie sulle mense scolastiche
- Per il contenimento dei piccioni nel centro città si applica il Piano della Regione Toscana a tutela della salute pubblica e del patrimonio cittadino
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