Politica
Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "La città che certifica la notte e sfratta il giorno"
"A Carrara siamo gente concreta: quando c'è un problema, si istituisce un tavolo. Quando il problema è grosso, si fa un patto. E quando il problema…

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"In questo periodo stanno aumentando in modo esponenziale le lamentele e anche i ricorsi rivolti al Giudice di Pace da parte di condomini che vengono vessati dall’Asmiu, costretti a pagare importi molto alti per il ritiro di rifiuti non differenziati, lasciati abbandonati dagli operatori ecologici all’interno o accanto ai condomini anche per più di un mese".La segnalazione è firmata da Stefano Benedetti presidente di Massa Città Nuova che ha rivolto un appello al sindaco di Massa Francesco Persiani e all'amministratore delegato di Asmiu Sabina Boghetti. Secondo Benedetti: "All’interno di un condominio c’è sempre qualche indisciplinato che non rispetta l’iter per la raccolta differenziata e abbandona nell’isola ecologica sacchetti misti, che al momento della raccolta vengono individuati e lasciati sul posto dagli operatori ecologici. La prima questione che balza agli occhi, è la scarsa condizione igienica sanitaria prodotta proprio dall’abbandono dei rifiuti e ciò sarebbe materia di ASL, in quanto si potrebbe profilare il rischio di malattie da contagio e in tal caso la responsabilità dovrebbe essere addebitata proprio all’ Azienda Pubblica , tenendo conto che si tratta di una azienda speciale e che il Sindaco di Massa, non è cosa di poco conto, è il primo responsabile della salute pubblica.Già questa è una anomalia che dovrebbe essere superata. Poi, aggiungo che se l’isola ecologica si trova sulla pubblica strada oppure su suolo privato ma all’esterno del palazzo,può essere utilizzata,purtroppo, abusivamente da tutti e proprio per questo motivo, in considerazione del fatto che le sanzioni amministrative dovrebbero essere notificate individualmente, non è accettabile che l’ Azienda faccia pagare il rifiuto non differenziato a tutti i condomini incolpevoli. Tra l’altro, è in questo modo è in atto una palese disparità di trattamento, perché lo stesso discorso non vale per le isole ecologiche presenti sul territorio, come quella che insiste sotto il palazzo del Comune di Massa,infatti giornalmente i rifiuti vengono abbandonati fuori dai contenitori e non differenziati, ma nessuno è chiamato a pagare, nonostante la presenza in zona di numerose videocamere. Ma non solo. Gli operatori Asmiu raccolgono il tutto all’interno dei cassoni dei mezzi e successivamente scaricano nel comparto Rur del Cermec che a sua volta trita i rifiuti senza differenziarli e li invia all’inceneritore con un conseguente sostanzioso aumento dei costi di smaltimento. Questa è la reale situazione che evidenzia un particolare accanimento nei conforti dei cittadini e soprattutto ci fa pensare come per l’ Asmiu i condomini della città siano diventati una fonte di reddito che, ovviamente, penalizza prima di tutto coloro che rispettano le regole e differenziano regolarmente i rifiuti,Per questo, invito il sindaco a intervenire per cambiare il metodo di lavoro e nel contempo gli amministratori dei condomini a installare videocamere, necessarie per individuare gli incivili che abbandonano i rifiuti non differenziati".
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Lunedì 23 marzo alle 7 attraccherà alla banchina Fiorillo del porto di Marina di Carrara la nave Ocean Viking. La nave della ong Sos Mediterranée sta facendo rotta in queste ore verso lo scalo apuano con a bordo 116 migranti soccorsi nelle acque del Mediterraneo Meridionale. Quello di lunedì 23 marzo sarà il primo sbarco del 2026 al porto di Marina di Carrara, complessivamente il conto degli attracchi di navi ong nello scalo apuano sale a 21 a partire dal 30 gennaio 2023. Da allora con quelli di giovedì saranno arrivati complessivamente a Marina di Carrara 2.385 migranti. Il picco di arrivi nel porto apuano si è registrato nel 2023 con 9 attracchi e 1.101 persone sbarcate, nel 2024 gli attracchi furono invece 5 con 708 migranti. Nel 2025 il numero di navi giunte fino a Marina di Carrara è cresciuto, sei, mentre è calato quello delle persone sbarcate, 460.
Per la Ocean Viking giovedì sarà la settima volta a Marina di Carrara. La nave di Sos Mediterranée era stata la prima in assoluto ad attraccare sotto le Apuane il 30 gennaio 2023 con 95 persone a bordo e poi aveva fatto ritorno nello scalo carrarese altre cinque volte, l'ultima il 16 giugno2025 con a bordo 70 migranti.Come già in passato, anche questo lunedì le operazioni di accoglienza seguiranno una routine ormai ben consolidata. Tutte le operazioni saranno coordinate dalla Prefettura di Massa-Carrara, i migranti una volta sbarcati saranno accompagnati al padiglione C di Imm-CarraraFiere per il primo soccorso e le operazioni di riconoscimento quindi partiranno per strutture di accoglienza in tutto il territorio nazionale.
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La situazione della popolazione iraniana, in particolare delle donne è tornata al centro del dibattito del consiglio comunale di Carrara nella seduta del 17 marzo. Nell’occasione sono state presentate ben tre mozioni al riguardo, due dalla maggioranza e una dall’opposizione. Un vivace scambio di vedute ha sollevato la presentazione della mozione della consigliera dell’opposizione Maria Mattei che da anni porta avanti una battaglia in favore delle donne iraniane che hanno fondato il movimento “Donna Vita Libertà” contro le feroci repressioni della repubblica islamica e a seguito dell’uccisione della giovane curdo-iraniana Masha Amini, massacrata dalla polizia morale del regime islamico perché non portava il velo nel modo corretto. Maria Mattei ha, infatti, ricordato che il consiglio comunale carrarese aveva già approvato all’unanimità la sua proposta di intitolare un parco a Masha Amini e al movimento ‘Donna Vita Libertà’ e che gli ostacoli burocratici di una vecchia legge che impone dieci anni di tempo dalla morte per effettuare un’intitolazione, hanno di fatto impedito la realizzazione del progetto. Mattei ha anche fatto il punto sulla situazione attuale dell’Iran ricordando che una recente risoluzione del Parlamento Europeo ha vietato l’accesso ai rappresentanti della repubblica islamica dell ‘Iran per la repressione attuata e la mancanza di libertà imposta al loro popolo e che i titolari di passaporto iraniano se identificati come agenti del regime possono vedersi rifiutare l’ingresso nei paesi dell’unione Europea. In aggiunta, Mattei ha ricordato che il Parlamento Europeo ha chiesto più volte di inserire i Guardiani della Rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche ed ha chiesto anche il ripristino dell’accesso a internet e il rispetto dei diritti civili, tracciando un quadro molto sconfortante di un paese sottoposto a un rigido controllo e a una durissima repressione protetta dalla estesa limitazione dei mezzi di comunicazione con l’estero. Le richieste avanzate dalla Mattei si sono fondate sia sulla gravità contingente della situazione del popolo iraniano, sia su un’effettiva accelerazione del percorso per l’intitolazione del parco. La consigliera ha chiesto che il consiglio si attivi per intensificare le pressioni sul governo italiano affinchè lavori attivamente al rilascio degli ostaggi, ricordando che tra essi vi è il premio Nobel Narges Mohammadi e per il ripristino della comunicazione digitale.
Contro le parole della consigliera Mattei si è levato Hicham Koudsi che ha voluto difendere quelli che lui considera i valori della sua fede: “La parola ‘islamica’ è molto strumentalizzata – ha detto Koudsi – La guerra che c’è ora in Iran è fatta dagli Stati uniti e Israele per interessi economici e per prendere il petrolio. Non è una cosa religiosa, né è per difendere le donne iraniane. Non strumentalizzate l’Islam perchè siamo in due miliardi di musulmani e siamo in crescita, perché la nostra religione ha principi giusti e ci fa vivere legati a Dio. Dio non ci ha creati per distruggere gli altri. Noi diamo valore alla vita umana”. Il consigliere ha ammesso che la ribellione del popolo iraniano contro il regime attualmente al potere è giusta ed ha voluto ribadire che “Non c’è costrizione nell’Islam”, ripetendo, in un secondo intervento, la solita dichiarazione di moltissimi musulmani: le donne dell’Islam sono libere e sono loro che scelgono di mettersi velo o burka per seguire i dettami della loro religione, nessuno le costringe. Ha anche lamentato il fatto che i fotografi cerchino apposta solo le donne coperte col burqa per fotografarle e far credere che siano tutte così. In realtà anche le donne che mettono il velo sono ugualmente ‘costrette’, quantomeno dalla loro religione, a dover costantemente mortificare la loro bellezza e la loro salute per riservare le loro grazie solo ed esclusivamente a un marito, il più delle volte scelto e imposto dai famigliari maschi e tutto questo ha, comunque, molto poco a che vedere con i concetti di libertà e di rispetto delle donne. Maria Mattei è quindi intervenuta in risposta alle dichiarazioni di Koudsi ed ha chiarito:“La religione deve restare un fatto personale e intimo. Se la religione diventa stato, la libertà è in pericolo. E questo è ciò che è successo in Iran. Le religioni devono restare fuori dal dibattito politico. Ho visto immagini di donne musulmane coperte interamente dal burka, stare sedute a terra ai margini di un banchetto di uomini che si proclamano islamici e ricevere da loro pezzi di pane lanciati come si fa con i cani e questo per me è ributtante”.
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"La narrazione ufficiale fatta di post sui social, con l'ingegnere del comune col caschetto giallo ad illustrare il cantiere e le rassicurazioni politiche non reggono più davanti alla realtà: sul cantiere della scuola Taliercio, finanziata dal PNRR, emerge un quadro allarmante" a parlare è il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Il sito, secondo segnalazioni di cittadini, appare privo di operai, mezzi e attrezzature, con il cancello spalancato e senza segni di lavoro in corso. La situazione lascerebbe presupporre che, di fatto, il cantiere sia fermo o con un’attività minima o nulla della ditta incaricata e questo non è un dettaglio da poco. Nonostante le dichiarazioni rassicuranti del sindaco Serena Arrighi e dell’assessore Moreno Lorenzini, appare chiaro che la situazione è preoccupante: il nuovo edificio è ancora incompleto, mentre il tempo del PNRR scorre inesorabile.
I dati ufficiali del bilancio comunale mostrano che l’intervento per la costruzione della nuova scuola secondaria “Taliercio” ha un valore complessivo di oltre 9,5 milioni di euro, interamente finanziati dal PNRR e già impegnati nelle opere progettuali. Tuttavia, al momento risultano impegnati e pagati solo poco più di 4,2 milioni di euro, con avanzamento dei lavori ben al di sotto delle previsioni. All'inizio dei lavori, per far fronte all’emergenza strutturale, il sindaco Arrighi aveva deciso di trasferire gli studenti nell’ex Campo dei Pini, installando moduli temporanei (container) a noleggio. Una operazione che ha già comportato un esborso di quasi due milioni di euro, a fronte dell’esclusione e mancata utilizzazione della ex scuola media “Da Vinci” di Avenza, disponibile da anni e mai sfruttata.
Secondo quanto emerge da documenti e comunicazioni interne, la scelta è stata guidata da indicazioni della ASL, che segnalava la necessità di mantenere disponibilità dell’immobile Da Vinci per l'apertura di un imminente cantiere finanziato con l'ex art 20 per realizzare la scuola infermieri. Quel finanziamento da 5,5 milioni di euro, però, non risulterebbe, allo stato degli atti pubblicamente disponibili, ancora formalmente disponibile o certificato. In questo contesto, non è dato sapere se siano stati effettuati ulteriori approfondimenti o verifiche preventive prima di procedere allo spostamento degli studenti e al ricorso ai moduli temporanei.
Ciò detto: dal primo aprile, cosa accadrà? Allo stato attuale dei lavori, è ragionevole ritenere che al 1° aprile 2026 la scuola Taliercio non risulti ancora completata, e i container non saranno smantellati e rimarranno in uso, con costi di noleggio e gestione che continueranno a gravare sulle casse comunali. E i cittadini rischiano di trovarsi a coprire i costi extra generati dai ritardi, e la spesa pubblica aggiuntiva sarà reale. Cosa prevede, infatti, il PNRR e la normativa europea? Le regole del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, così come quelle dell’Unione Europea sul Next Generation EU, sono molto chiare sui tempi di realizzazione delle opere. Se un progetto non viene completato entro le scadenze prefissate, il rischio è concreto: revoca totale o parziale dei fondi europei destinati all’opera; restituzione di somme già erogate; obbligo per l’ente locale di coprire con risorse proprie eventuali porzioni di progetto non finanziabili più dal PNRR. In sostanza, se entro il 31 marzo una parte significativa dell’opera non sarà ultimata, l’Italia rischia di dover restituire a Bruxelles parte dei fondi già stanziati, facendo così gravare il conto sui bilanci comunali e quindi sui cittadini.
In presenza di ritardi significativi o di criticità nella gestione delle risorse, potrebbero intervenire anche organi di controllo come la Corte dei Conti, che ha già richiamato l’attenzione, in casi analoghi, sugli effetti che i ritardi nei progetti PNRR possono avere sui bilanci degli enti locali. In tali circostanze, potrebbero essere avviate verifiche per accertare eventuali responsabilità amministrative, qualora emergessero irregolarità o inefficienze nella gestione degli interventi. I fatti non lascerebbero dubbi: improbabile che la scuola Taliercio sia pronta entro il 31 marzo scadenza PNRR; i costi per moduli temporanei cresceranno ancora; la mancata verifica su finanziamenti prospettati ha prodotto costi rilevanti che meritano chiarimenti; il comune potrebbe dover integrare con risorse proprie somme importanti se i fondi PNRR venissero revocati o ridotti, oppure chiedere un finanziamento statale (come per la scuola Buonarroti, ma per il quale, da dicembre, data della richiesta, non si è visto pubblicato il decreto del governo) infine la Corte dei Conti potrebbe avviare verifiche per eventuale danno erariale.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa accadrà a partire dal 1° aprile 2026 e quali saranno le conseguenze finanziarie per l’amministrazione e per le famiglie. È urgente avere trasparenza, responsabilità e chiarezza sulle reali scadenze e sui costi definitivi. La politica della Arrighi e della sua maggioranza non può più nascondersi dietro annunci ottimistici e rassicurazioni: le dichiarazioni rese finora appaiono in contrasto con la situazione attuale. È arrivato il momento di prendere responsabilità concrete per una gestione che evidenzia limiti evidenti di programmazione e controllo, e di agire subito per rimediare, prima che tutti i progetti diventino “cattedrali nel deserto”, costi enormi e ingenti risorse pubbliche impegnate senza risultati concreti ad oggi riscontrabili. Il tempo delle promesse è finito: serve trasparenza, controllo rigoroso e interventi immediati perché i cittadini sappiano come sono impiegati i loro soldi e possano finalmente vedere opere completate, non cantieri abbandonati".
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"Elaborare in tempi rapidi il piano regionale per l'autismo coinvolgendo fattivamente le associazioni, attivare un monitoraggio annuale sulle diagnosi di spettro autistico e dei disturbi del neurosviluppo. Sono i due impegni contenuti in una mozione presentata da Fratelli d'Italia e approvata all'unanimità dal Consiglio regionale e a cui si aggiungerà un'ulteriore proposta, che sarò discussa nel prossimo consiglio regionale: il finanziamento da parte della Regione Toscana di borse di studio in neuropsichiatria infantile, per far fronte a carenze di organico, particolarmente sentite sul territorio massese" ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Guidi.
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Un altro grido d'allarme sulla situazione di Carrara arriva da Cesare Micheloni di "Avenza Si R-Esiste": "Per capire lo stato di Avenza non servono premi o targhe da appendere all’ingresso del Comune. Basterebbe una fotografia, l’ennesima, scattata qualche giorno fa : un uomo ubriaco, i pantaloni abbassati, appoggiato a un muro come fosse un elemento degradato dell’arredo urbano. Sullo sfondo un edificio pubblico che cade a pezzi; intorno un quartiere che osserva, scuote la testa e tira dritto. Non per indifferenza, ma per quella stanchezza che subentra quando scene simili si ripetono fino a svuotarsi di senso. Mentre nei palazzi si celebra Carrara, “prima capitale toscana dell’arte contemporanea”, nelle strade di Avenza l’arte più diffusa sembra essere quella dell’abbandono. Il vero pericolo è qui, vorrebbero che ci abituassimo a questo scenario, ma l’assuefazione al degrado sarebbe la nostra vera e definitiva sconfitta. Proprio questa accettazione passiva alimenta un’ingiustizia a doppio taglio; colpisce chi è talmente alla deriva da non riuscire più a chiedere aiuto e ferisce i residenti che, pur pagando le tasse, vedono il proprio quartiere scivolare lentamente nell’oblio. Le spiegazioni ufficiali sono un copione già scritto: mancano le strutture, non ci sono risorse, la competenza è di qualcun altro. A volte si arriva perfino a dire che certe persone hanno “scelto” di vivere così. Tutto formalmente corretto ma drammaticamente insufficiente, come un alibi istituzionale. Nessuno sceglie davvero la strada, ci si finisce, ci si scivola, ci si resta intrappolati. Trasformare una tragedia in una “scelta” serve solo ad archiviare la pratica senza risolverla. Dietro queste giustificazioni da ufficio emerge una resa culturale. Non è solo una questione di decoro ma di assenza, di servizi sociali invisibili e di un’amministrazione che sembra più impegnata nelle celebrazioni che nei problemi quotidiani del territorio. Quando una comunità accetta che l’inaccettabile diventi normale, sta dichiarando la propria resa. E a restare nuda in mezzo alla strada non è solo la fragilità di chi è caduto, è la nostra idea di civiltà".
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"Come gruppo consiliare del Polo Progressista di Sinistra lanciamo l'allarme sul futuro dell'Aeroporto del Cinquale. Dalle ultime verifiche è emerso che, nel dicembre 2025, la società svizzera Truestar Real Estate SA ha ceduto il ramo d'azienda di gestione dell’area aeroportuale alla neonata nel gruppo “Talin”, “Aeroporto dei Marmi srl”.Questa operazione di “finanza creativa” svela un disegno preciso: trasformare un piccolo scalo turistico e sportivo in una vera e propria speculazione edilizia e finanziaria. Il progetto, messo nero su bianco in un atto notarile nel dicembre 2025, non potrebbe concretizzarsi senza l’avallo di Comune di Massa, Comune di Montignoso, Provincia di Massa Carrara e Regione Toscana.“Il sig. Talin non è uno sprovveduto” e dobbiamo ipotizzare che abbia già avviato i passaggi istituzionali necessari a garantire l’operazione, che a nostro modesto avviso prevede impatti devastanti per il territorio. Il progetto delineato comporterebbe prima di tutto una cementificazione selvaggia: l'area è classificata nel RU come PIME (area a rischio inondazione). L'edificazione aggraverebbe il rischio idrogeologico, peggiorando anche il rischio inondazione delle zone residenziali adiacenti.Aumenterebbe l’insicurezza della zona vista la creazione di un deposito carburanti, anche per autotrazione, con agevolazioni fiscali, a ridosso delle abitazioni. Il pensiero va alla tragedia del deposito Eni di Calenzano del 2024, un monito che non può essere ignorato. La realizzazione di un hotel, di un centro commerciale d’élite, di un teatro, infine, sposterebbe l'asse commerciale verso Forte dei Marmi, assestando il colpo di grazia alla Marina e al centro Massa , già messi a dura prova dopo una stagione 2025 decisamente opaca e con le prossime che non si preannunciano di certo migliori. Siamo di fronte a un bivio: o le amministrazioni locali ammettono che quanto depositato in Camera di Commercio è frutto di un percorso condiviso politicamente, oppure devono smentire immediatamente e pretendere chiarezza dalla TrueStar Real Estate SA. Il Polo Progressista di Sinistra denuncia il silenzio assordante della politica locale, che forse per pigrizia o forse per interesse, sostiene un progetto che sacrifica la sicurezza dei massesi, il nostro ambiente e l’economia locale agli appetiti di un grande gruppo finanziario".
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I Giovani comunisti di Massa Carrara criticano le misure del governo sulla scuola:"Il recente decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio, pubblicato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito lo scorso 9 marzo, andrà ad incidere pesantemente su quadro e monte orario degli istituti tecnici delle scuole secondarie di secondo grado. Infatti, dal prossimo anno scolastico sarà definitiva la modifica del quadro orario, con meno ore per diverse discipline chiave. In particolare, in tutti gli indirizzi ci sarà una riduzione delle ore di lingua e letteratura italiana da quattro a tre ore settimanali in quinta, tagli sugli autori del canone letterario italiano, diminuzione delle interrogazioni orali a fronte di una prova orale che vale un terzo alla Maturità; tutto questo porterà ad una minore preparazione per affrontare la prima prova della Maturità. A questo aggiungiamo l'importanza di padroneggiare la nostra lingua madre, sia nella produzione scritta che nell'esposizione orale. Nel settore tecnologico: riduzione delle ore di scienze e fisica da 528 a 297 nel biennio, con un nuovo unico insegnamento: “Scienze sperimentali”. Diminuire le materie STEM significa tagliare le gambe a quegli studenti che vorranno, poi, frequentare corsi di laurea scientifici e dovranno accedervi tramite un test di ingresso. Senza aggiungere i vari tagli di organico che porteranno alla perdita di cattedre in ogni scuola. Nel settore economico è prevista la diminuzione delle ore di geografia, dalle 132 ore attuali alle 99 ore nel biennio. Questo porterà alla sciagurata conseguenza della diminuzione di una disciplina essenziale in un indirizzo di studio come il Turistico, senza considerare il fatto che questi tagli porteranno alla scomparsa della classe di concorso A21 (Geografia negli istituti secondari di secondo grado).
Questi nuovi e ulteriori tagli non fanno altro che umiliare, ancora una volta, il mondo della scuola e compromettono il futuro di noi studenti. Anche la Gilda degli Insegnanti esprime preoccupazione, evidenziando un progressivo smantellamento della scuola pubblica statale. Quello che risulta chiaro, e che noi contestiamo, è la volontà di aggiornare i curricula scolastici alle richieste del mercato. Una decisione sciagurata, che noi rigettiamo convintamente. Notiamo sempre più la tendenza a trasformare l'istruzione in un prodotto, privilegiando competenze tecniche richieste dalle imprese, a scapito della formazione critica. La scuola dovrebbe essere un momento di formazione umana, di crescita personale e dovrebbe formare cittadini consapevoli con un pensiero critico sulla realtà, in grado di leggere la complessità e di incidere sulla società, e non soltanto lavoratori pronti per essere lanciati nel mercato del lavoro, in base alle necessità produttive. La scuola non è un'azienda e l'istruzione non è una merce e lo Stato dovrebbe promuovere una formazione libera e pubblica, senza sottostare alle logiche del mercato. Solo così sarà possibile crescere come persone e cittadini consapevoli, in grado di sognare e realizzare un futuro migliore".
- La colpa della mancata elezione di Massa a capitale della cultura è tutta di Persiani: allineamento perfetto tra il Polo progressista e di sinistra e l'ex predidente del consiglio comunale del dentrodestra Benedetti
- Regolamento del verde approvato dal consiglio comunale di Carrara
- Carrara - Palazzo Pisani: partiti i lavori per il miglioramento sismico
- Caro carburanti e taglio delle accise voluto da Salvini: i giudizi positivi di Frugoli e Tosi della Lega
- Marmo: via libera del consiglio comunale alla modifica del disciplinare dell'articolo 21
- Proroga Marmo: la resa della Arrighi mascherata da vittoria. Il marmo merita sviluppo, non palliativi dice il consigliere Mirabella
- Lettera del giornalista e scrittore Riccardo Jannello alla città di Massa e a tutti quelli che per ragioni politiche hanno tifato contro alla candidatura sfumata di capitale della cultura 2028
- Legambiente interviene sulla modifica dell'articolo 21: un errore la proroga per il rispetto della filiera
- La maggioranza rifiuta di discutere il caso Benfatto: dura critica dell'opposizione
- Due anni di proroga per gli imprenditori del marmo non in linea con l'articolo 21: i consiglieri di maggioranza approvano la modifica "per privilegiare il lavoro e i lavoratori"


