Politica
"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

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Due giorni fa il Consiglio Comunale di Massa ha approvato le tariffe TARI per il 2026, sulla base di un Piano Economico Finanziario validato dall'ATO Toscana Costa e ritenuto congruo rispetto ai criteri fissati da ARERA. Un via libera arrivato nonostante il voto contrario dell'opposizione, che in aula ha duramente contestato il metodo, se non il merito, del provvedimento.
A intervenire per Fratelli d'Italia è stato il consigliere comunale Bruno Tenerani, che ha aperto il suo intervento mettendo in discussione la reale corrispondenza tra costi e qualità del servizio: "Il servizio che i cittadini ricevono è davvero all'altezza di ciò che pagano? Perché basta uscire da quest'aula per vedere una realtà diversa."
𝗠𝗮𝘀𝘀𝗮 è 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝗰𝗮
Tenerani ha descritto una situazione di degrado diffuso, citando "cassonetti pieni, rifiuti abbandonati, strade che rimangono sporche per giorni, cestini traboccanti e numerose segnalazioni da parte dei cittadini." Una condizione, ha precisato, "che molti vivono quotidianamente" e non una percezione isolata.
Il riferimento è al Piano che, per il 2026, prevede entrate tariffarie per circa 19,98 milioni di euro. Per il consigliere di FdI il nodo politico sta proprio nello scarto tra la regolarità formale degli atti e la percezione reale della città: "La validazione di un piano economico non coincide con una certificazione della qualità del servizio reso ai cittadini. È proprio qui che si apre il tema politico, che oggi siamo chiamati ad affrontare."
Tenerani ha comunque tenuto a chiarire che la contestazione del suo gruppo non riguarda il rispetto delle procedure: "Noi non contestiamo il rispetto delle norme di ARERA o dell'ATO Toscana Costa. Contestiamo che ci si limiti ad approvare numeri senza affrontare il problema principale: il decoro urbano."
𝗜 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼
Nel passaggio più diretto del suo intervento, il consigliere ha elencato i termini con cui, a suo dire, i cittadini massesi valutano davvero il servizio: "Lo giudicano quando escono di casa. Lo giudicano vedendo i marciapiedi sporchi. Lo giudicano trovando rifiuti abbandonati. Lo giudicano quando devono convivere con situazioni che non sono degne di una città come Massa."
Da qui la richiesta rivolta all'Amministrazione: "Che l'Amministrazione non si limiti ad approvare le tariffe, ma pretenda dal gestore standard qualitativi più elevati, controlli più rigorosi e interventi più rapidi." Per Tenerani, a fronte di un costo annuo vicino ai venti milioni di euro, i cittadini "hanno il diritto di pretendere una città più pulita, controlli più efficaci e risultati concreti."
Il concetto è stato ribadito in chiusura di questa parte dell'intervento: "La TARI non deve essere soltanto una tassa da pagare. Deve essere il corrispettivo di un servizio che funziona. Oggi, purtroppo, molti cittadini hanno la sensazione di pagare sempre di più per ricevere sempre meno."
𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘀𝘂 𝗙𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮
Tenerani ha poi allargato il discorso al futuro della società che gestisce il servizio rifiuti, parlando di criticità "ormai evidenti" che richiedono "un cambio di passo, fondato su competenza, autorevolezza e conoscenza della realtà aziendale." Su questa base ha indicato un nome per la guida dell'azienda: "Affidare la guida dell'azienda a Massimiliano Fornari rappresenterebbe una scelta di responsabilità." Secondo il consigliere, l'esperienza di Fornari, "la profonda conoscenza dell'organizzazione e il rapporto di stima e collaborazione costruito con i dipendenti" potrebbero permettere di "avviare un serio percorso di rilancio."
Il consigliere ha chiuso l'intervento definendo la linea del suo gruppo in Consiglio: "Come Fratelli d'Italia continueremo a sostenere tutte quelle scelte che avranno come unico obiettivo il buon funzionamento dei servizi, la tutela dei lavoratori e l'interesse della comunità massese, senza pregiudizi ma con la concretezza che i cittadini si aspettano da chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica."
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Via libera del Consiglio Comunale di Massa alla "Rottamazione Quinquies", la misura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dal Governo Meloni. La delibera è stata approvata nella seduta di due giorni fa, dopo settimane di pressioni da parte delle opposizioni, di liste civiche, associazioni di categoria e commercialisti, che chiedevano all'Amministrazione comunale di non lasciarsi sfuggire l'opportunità.
A intervenire in aula, a nome del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, il consigliere 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 𝐓𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐧𝐢, che ha aperto il suo intervento sottolineando come fosse difficile comprendere le esitazioni iniziali della maggioranza: "Ci eravamo sinceramente meravigliati del fatto che sembrava, fino a poco tempo fa, il Sindaco Persiani, l'Assessore al Bilancio e la maggioranza si opponessero a questa opportunità", ha dichiarato Tenerani, ricordando come fosse "difficile comprendere perché un'Amministrazione che si richiama all'area del centrodestra rifiutasse una misura promossa proprio dal Governo nazionale di riferimento".
"𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚", ha aggiunto il consigliere, rivendicando il pressing esercitato da FdI e da altri soggetti esterni al Consiglio. Tenerani ha infatti ricordato che sul tema si erano espresse "altre forze politiche, liste civiche, associazioni, professionisti, commercialisti e numerosi cittadini, tutti concordi nel sottolineare come il Comune di Massa stesse rischiando di perdere un'occasione importante".
Da qui la soddisfazione per l'approdo in aula del provvedimento: "Ci consideriamo soddisfatti che oggi la delibera sia in discussione e votazione, perché riteniamo che rappresenti una scelta di buon senso, equilibrata e nell'interesse dei cittadini e del Comune di Massa".
𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨, 𝐦𝐚 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨
Il consigliere di FdI ha tenuto a precisare la natura della misura, respingendo l'idea che si tratti di un condono: "Il rispetto delle regole e il corretto adempimento degli obblighi tributari restano un dovere di ogni cittadino. Chi ha sempre pagato regolarmente non deve sentirsi penalizzato rispetto a chi, invece, si trova oggi in una situazione debitoria".
Tenerani ha spiegato che la Rottamazione Quinquies "prevede che il capitale dovuto resta da pagare", mentre l'agevolazione riguarda "esclusivamente interessi, sanzioni e oneri accessori previsti dalla normativa nazionale, con l'obiettivo di rendere concretamente recuperabili somme che, in molti casi, rischierebbero di non essere mai incassate".
Uno strumento, ha proseguito, pensato per "famiglie, lavoratori e imprese che hanno attraversato momenti di difficoltà economica" e che ora potranno "regolarizzare la propria posizione e tornare ad adempiere ai propri obblighi nei confronti dell'amministrazione pubblica".
𝐈 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢: 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟑𝟕 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢
Sul fronte finanziario, Tenerani ha citato i dati forniti dagli uffici comunali, secondo cui "una parte significativa dei crediti affidati alla riscossione sia di difficile esigibilità e risalga anche a molti anni fa". Il consigliere ha parlato di "carichi complessivi superiori ai 37 milioni di euro, con una quota rilevante rappresentata da interessi e sanzioni", ricordando che gli uffici hanno "evidenziato la sostenibilità dell'operazione sotto il profilo finanziario, anche alla luce degli accantonamenti effettuati e delle misure di tutela già previste dal bilancio comunale".
"Recuperare oggi una parte di queste somme significa trasformare crediti difficilmente riscuotibili in risorse effettivamente disponibili per la collettività", ha aggiunto, definendo la delibera un "equilibrio tra responsabilità ed efficacia amministrativa: da una parte la conferma del principio secondo cui i tributi devono essere pagati, dall'altra la capacità di utilizzare strumenti concreti per aumentare la riscossione e rafforzare le entrate dell'Ente".
Risorse che, secondo Tenerani, torneranno alla città: "Le risorse che potranno essere recuperate saranno risorse a disposizione della città, dei servizi pubblici, della manutenzione del territorio e delle esigenze della nostra comunità".
𝐈𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢
Il consigliere ha annunciato il voto favorevole del gruppo: "A nome del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, esprimiamo convintamente il nostro voto favorevole, auspicando che cittadini e imprese possano cogliere questa opportunità per regolarizzare la propria posizione e contribuire al rafforzamento delle finanze del Comune di Massa".
Non sono mancati i ringraziamenti a chi, "anche dall'esterno del Consiglio Comunale, ha contribuito a far comprendere l'importanza di questa scelta, convincendo l'Amministrazione a portare finalmente il provvedimento in aula".
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E' il sindaco di Massa Francesco Persiani a dare l'annuncio della nomina del nuovo assessore alla cultura del comune di Massa: “Oggi ho firmato il decreto di nomina di Valeria Della Pina a nuovo Assessore del Comune di Massa con delega a Cultura, Scuola e politiche educative, Gemellaggi,Pari opportunità e politiche di genere, Memoria.È una scelta che nasce dalla volontà di dare continuità al significativo lavoro avviato in questi anni dall'amministrazione e dalla stessa Della Pina quale Presidente della corrispondente commissione consiliare. Ringrazio le forze di maggioranza per il sostegno e il contributo forniti in questo percorso. Il lavoro comune proseguirà in modo sempre più condiviso e coeso e, se necessario, con ancora maggiore determinazione per affrontare le sfide che attendono l'Amministrazione fino alla conclusione della consiliatura, nell'interesse della città.A Valeria Della Pina, confidando nella sua accettazione dell’incarico, rivolgo il mio augurio di buon lavoro, certo che saprà mettere a disposizione della città competenza, entusiasmo e passione”
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Nella sede CNA di Carrara il confronto con l’Autorità Portuale su investimenti, waterfront, logistica, traffici e prospettive future dello scalo. Al centro anche la Pontremolese e il futuro della nautica: «Sul Travel Lift le imprese hanno ormai perso fiducia dopo anni di annunci» Il porto di Marina di Carrara si trova davanti a una fase decisiva. Dopo gli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni, il futuro dello scalo passa ora dall'approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, lo strumento chiamato a definire l'assetto e le prospettive di sviluppo del porto nei prossimi anni. È questo uno dei principali elementi emersi nel corso dell'incontro organizzato da CNA Massa Carrara nella sede di Carrara, ad Avenza, con il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano. Un momento di confronto dedicato allo stato di avanzamento degli investimenti, alle opere in corso, all'andamento dei traffici e, soprattutto, alle prospettive future dello scalo. Al centro del confronto il ruolo del porto come infrastruttura strategica per l'economia provinciale, non soltanto per la movimentazione delle merci, ma per la capacità di generare opportunità per logistica, trasporti, manifattura, meccanica, servizi, nautica, turismo, artigianato e commercio.Dall'incontro è emersa con chiarezza la necessità di arrivare quanto prima alla definizione del nuovo Piano Regolatore Portuale. Il futuro programma degli investimenti è infatti strettamente legato all'approvazione del nuovo strumento di pianificazione. Il nuovo Piano, attualmente all'esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, prevede una diversa organizzazione degli spazi portuali, con la collocazione della componente turistica nella parte di ponente e di quella commerciale nella zona di levante. Un'impostazione che punta non a un ampliamento indiscriminato, ma a una maggiore specializzazione e razionalizzazione degli spazi, per rendere più efficiente la convivenza tra le diverse funzioni del porto: commerciale, nautica e turistica.
Fino a quel momento, lo sviluppo infrastrutturale potrà procedere principalmente attraverso il completamento delle opere già previste dal precedente Piano Regolatore, ormai arrivato alla sua fase conclusiva. Tra gli interventi in corso o programmati figurano le opere del waterfront, il nuovo varco di accesso al porto in continuità con viale Zaccagna, destinato a migliorare l'accessibilità e ad alleggerire il traffico pesante su viale da Verrazzano e viale Colombo, la prosecuzione degli interventi infrastrutturali interni e l'allungamento della banchina Taliercio, il cui avvio è previsto all'inizio del 2027.«Il porto di Marina di Carrara è una delle infrastrutture strategiche del nostro territorio e il nuovo Piano Regolatore Portuale rappresenta un passaggio decisivo per il suo futuro», dichiara Davide Aldo Brizzi, Presidente di CNA Massa Carrara. «Negli ultimi anni sono stati realizzati investimenti importanti e oggi abbiamo l'opportunità di aprire una nuova fase. Dobbiamo mettere il porto nelle condizioni di crescere in modo ordinato, efficiente e coerente con le esigenze della città, delle imprese e dell'intero sistema produttivo provinciale».Per Brizzi, la questione va ben oltre la dimensione strettamente portuale. «Il tema non è soltanto il porto: è lo sviluppo economico del territorio. Razionalizzare gli spazi, migliorare gli accessi, ridurre l'impatto del traffico pesante, rafforzare la logistica, potenziare i collegamenti ferroviari e creare nuove opportunità anche attraverso la nautica e il turismo significa costruire condizioni concrete di crescita. Per le piccole e medie imprese questo può significare nuovi lavori, nuovi servizi, nuove filiere e maggiore competitività. Ma per ottenere questi risultati dobbiamo passare dalla stagione degli annunci a quella delle opere realizzate e dei tempi certi».
Nel corso dell'incontro è emersa anche la necessità di considerare lo sviluppo del porto all'interno di una strategia infrastrutturale più ampia, nella quale assume un'importanza particolare il collegamento ferroviario della Pontremolese e il suo raddoppio, atteso da 50 anni.
Per CNA, la competitività dello scalo non può infatti essere valutata esclusivamente all'interno dei suoi confini, ma deve essere messa in relazione con la capacità del territorio di garantire collegamenti efficienti verso l'entroterra, la Lunigiana e i principali corridoi logistici. Il rafforzamento della Pontremolese rappresenta quindi un'infrastruttura strategica che deve essere considerata tale in sede Governativa una buona volta per tutte, non soltanto per la mobilità delle persone, ma anche per la logistica, il trasporto delle merci e la capacità del porto di ampliare il proprio bacino di riferimento. Una connessione ferroviaria più efficiente potrebbe contribuire a rendere più competitivo il sistema logistico apuano, favorendo l'integrazione tra porto, imprese e territori e creando condizioni migliori per attrarre nuovi traffici e nuovi investimenti.
Un altro tema particolarmente sentito nel corso del confronto è stato quello della nautica e delle infrastrutture necessarie a sostenerne lo sviluppo, a partire dal progetto del Travel Lift. La realizzazione di un'infrastruttura dedicata alla movimentazione e alla manutenzione delle imbarcazioni rappresenterebbe un elemento importante per rafforzare la filiera nautica locale e per creare nuove opportunità per cantieristica, manutenzione, refitting, servizi tecnici e imprese artigiane.
Tuttavia, proprio su questo punto, dal mondo delle imprese emerge una crescente stanchezza rispetto a promesse e annunci che si sono susseguiti nel tempo senza arrivare a una concreta realizzazione dell'opera.
La sintesi del Presidente di Cna Massa Carrara Davide Brizzi: «Dopo tante promesse cicliche e tanti annunci, nel mondo imprenditoriale si è progressivamente persa la fiducia nella possibilità che quest'opera venga effettivamente realizzata. Se vogliamo che la nautica diventi davvero uno dei pilastri dello sviluppo del territorio, servono tempi, risorse e un cronoprogramma credibile. Le imprese non possono programmare investimenti e occupazione sulla base di annunci che si ripetono senza tradursi in opere».
Nel corso dell'incontro è stato evidenziato anche il significativo cambio di passo registrato sul fronte degli investimenti. Dal 2016, anno dell'integrazione tra gli scali, gli investimenti complessivi realizzati sul porto di Marina di Carrara hanno raggiunto circa 110 milioni di euro. Un dato che assume particolare rilievo se confrontato con il periodo precedente all'integrazione, quando nel triennio precedente gli investimenti si erano fermati a circa 1,8 milioni di euro. Numeri che testimoniano una trasformazione importante dello scalo e che rendono ancora più necessario guardare alla prossima fase con una strategia di lungo periodo.
CNA Massa Carrara sottolinea infine la necessità che la nuova fase di sviluppo venga accompagnata da un confronto costante con il territorio e con le categorie economiche, affinché le opportunità legate alla crescita del porto possano tradursi in ricadute concrete anche per le imprese locali.
«La nostra Associazione sostiene una visione del porto capace di mettere insieme sviluppo economico, qualità urbana, sostenibilità e competitività», conclude il Presidente Brizzi.
«Il territorio ha bisogno di infrastrutture efficienti, ma soprattutto di una programmazione credibile. Il nuovo Piano Regolatore Portuale deve diventare rapidamente il quadro dentro il quale costruire la prossima fase di sviluppo dello scalo. Parallelamente, infrastrutture come la Pontremolese e opere dedicate alla nautica come il Travel Lift devono uscire dalla dimensione degli annunci ed entrare finalmente in quella della realizzazione. Il porto può essere un vero motore di crescita per Carrara e per l'intera provincia, ma dobbiamo fare in modo che questa crescita generi opportunità anche per il tessuto economico locale. Le imprese sono pronte a fare la propria parte. Ora servono scelte chiare, tempi certi, opere concrete e un confronto continuo con il territorio».
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Venerdì 31 luglio, a Colonnata, si è svolto un importante incontro tra il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Senatore Patrizio La Pietra, l’onorevole Irene Gori della commissione agricoltura e sovranità alimentare alla camera dei deputati, l’onorevole Alessandro Amorese e i produttori del Lardo di Colonnata, una delle eccellenze gastronomiche che rappresentano il territorio apuano nel mondo. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al costante interessamento dell’Onorevole Alessandro Amorese, che ha promosso il confronto con il Ministero per dare seguito alle esigenze manifestate dai produttori e rafforzare il sostegno istituzionale a un prodotto simbolo del Made in Italy.Nel corso dell’incontro il Sottosegretario La Pietra ha voluto ascoltare direttamente le istanze degli operatori del settore, raccogliendo osservazioni e proposte e confermando la volontà del Governo Meloni di affiancare concretamente chi ogni giorno tutela una tradizione secolare e produce qualità, identità e sviluppo economico.
Il Ministero dell’Agricoltura è infatti al lavoro su una proposta finalizzata a rafforzare la valorizzazione del Lardo di Colonnata, aumentando gli strumenti di promozione e tutela di questa straordinaria tipicità italiana. Un percorso che, se portato a compimento, potrà offrire nuove opportunità di crescita ai produttori, rafforzare la competitività del prodotto sui mercati nazionali e internazionali e sostenere l’economia del territorio apuano. «Il Lardo di Colonnata – dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia – non è soltanto un’eccellenza gastronomica, ma rappresenta storia, tradizione, cultura e lavoro. È dovere delle istituzioni creare le condizioni affinché prodotti come questo possano essere sempre più valorizzati e difesi dalla concorrenza internazionale, trasformando la loro unicità in un motore di sviluppo per l’intero territorio.»
All’incontro hanno partecipato, oltre al Sottosegretario Patrizio La Pietra e all’Onorevole Alessandro Amorese, anche il Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Guidi e il Coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Carrara, Massimiliano Manuel, a conferma della costante attenzione del partito verso le realtà produttive locali e della volontà di costruire un dialogo diretto tra territorio e Governo. L’incontro di Colonnata rappresenta un ulteriore passo nel percorso di vicinanza del Governo Meloni alle produzioni di eccellenza italiane, con l’obiettivo di sostenere chi crea valore, occupazione e prestigio per il nostro Paese.
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"Mentre Carrara si presenta come una città ferita, paralizzata da cantieri infiniti che stanno esasperando i residenti e mettendo in ginocchio commercianti ed esercenti, l'amministrazione Arrighi e l'assessore al Bilancio Mario Lattanzi rispondono nell'unico modo che sembrano conoscere: aumentando le tasse" parte a gamba tesa l'itervento del consigliere della lista Ferri, Filippo Mirbella che aggiunge: " L'approvazione dei nuovi rincari della TARI rappresenta infatti l'ennesimo schiaffo a una comunità già duramente provata. Il rincaro approvato e i numeri del salasso vengono fuori chiaramente dalle cifre illustrate da Lattanzi in Consiglio comunale e non lasciano spazio a dubbi:
• +3,9 per cento: l'aumento medio della tassa sui rifiuti già operativo per il 2026.
• +4,6 per cento: l'ulteriore balzello già ipotizzato e programmato per il 2027.
• 16.320.556 euro: il tetto massimo applicabile per il 2026, con una crescita del 5,60% rispetto al 2025.
L'amministrazione ha deliberatamente deciso di spingersi fino al limite massimo consentito dalle autorità di regolazione e le giustificazioni basate sull'inflazione Istat, sul costo dei carburanti o sui contratti dei dipendenti suonano come scuse burocratiche di fronte a una cittadinanza che non riceve in cambio alcun miglioramento dei servizi. Città ostaggio dei cantieri e commercio al collasso e la gestione dei cantieri del Rio a Carrara da parte della giunta Arrighi-Lattanzi, sostenuta dal PD, dall'altra ha messo in gravissima difficoltà commercianti e residenti e, da ieri, la crisi è stata aggravata da un drastico aumento della TARI! L'Assessore Mario Lattanzi con una mano dà e con l'altra toglie: gli indennizzi di 150mila euro tra l'altro sono irrisori e offensivi di fronte ai danni causati, evidenziano infatti una politica che colpisce le attività con tasse mentre lui offre briciole. Nonostante un avanzo di bilancio corposo (parte sostanziosa del quale sarà impegnato per cercare di tamponare le perdite per le opere del PNRR) la maggioranza preferisce aumentare la pressione fiscale anziché sostenere la città, rendendo il PD politicamente responsabile di una vera e propria crisi sociale.
Il tempismo di questa manovra appare del tutto slegato dalla realtà del territorio, perché Carrara è una città strutturalmente bloccata e profondamente penalizzata dai cantieri. Le attività produttive, i negozi di vicinato e i locali pubblici del centro da mesi stanno subendo perdite pesantissime a causa della gestione caotica dei lavori pubblici e, invece di sostenere il tessuto commerciale con sgravi fiscali e incentivi per compensare i disagi dei cantieri, la giunta Arrighi decide di aumentare i costi fissi proprio a chi fatica ad alzare la serranda ogni mattina. La domanda che i cittadini e le opposizioni pongono con forza è una sola: perché aumentare la TARI se il Comune ha sbandierato un avanzo di bilancio e risorse disponibili?
Non è condivisibile che l'amministrazione abbia scelto di fare cassa sulle tasche dei contribuenti quando l'ente locale vanta un simile "tesoretto". Una politica lungimirante avrebbe utilizzato quelle risorse straordinarie per sterilizzare gli aumenti dei costi di gestione dei rifiuti, tutelando il potere d'acquisto delle famiglie e salvaguardando le imprese locali dal collasso. Inoltre, le agevolazioni introdotte nel regolamento (come quelle per i figli universitari fuori sede o per gli spazi espositivi) appaiono come deboli specchietti per le allodole, incapaci di compensare un aumento generalizzato che colpirà la stragrande maggioranza della popolazione.
La retorica del "contenimento del danno" usata dall'assessore Lattanzi crolla davanti alla realtà dei fatti. Carrara merita una gestione che sappia collegare i bilanci alla vita reale delle persone, non un'Amministrazione che accumula risorse mentre la città affonda tra polvere, transenne e bollette sempre più care e le elezioni amministrative sono sempre più vicine".
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Esulta l'amministrazione Arrighi per aver riaperto l'accesso alla città, attraverso la salita di San Ceccardo e la via Don Minzoni e lo fa come se fosse un grande successo e non un parziale recupero di una situazione ormai irrecuperabile, causata proprio dall'apertura di tremila cantieri che hanno inciso pesantemente su tutta la vita commerciale del centro cittadino. Esulta e non dice che la chiusura imposta e lanciata come assai di più breve durata, è partita a novembre 2025, costringendo già tutto il commercio di Carrara est a fare il Natale più sottotono degli ultimi 70 anni. Esulta e, come è consuetudine, fa annunci trionfali, nei quali, casualmente, non si dice che la riapertura della salita di San Ceccardo è solo parziale, almeno per ora. Infatti si può solo percorrerla in entrata a Carrara e non in uscita e per uscire dalla città si è costretti ancora ad ingorgarsi in via Aronte e in via Carriona. Il ritorno alla vera normalità del traffico a Carrara centro, a quanto dicono dall'amministrazione, sarà molto vicino, compatibilmente con il fatto che, altrettanto a breve, si aprirà un altro megacantiere in via Verdi che inciderà sulla viabilità del centro cittadino. Insomma: per i residenti del centro, prostrati da nove mesi di disagi, ogni piccolo passo avanti verso la normalità è sempre un sollievo. Ma da qui ad esultare e a giustificare la scelta di mettere in ginocchio il tessuto commerciale di una città già fortemente in sofferenza, con una prospettiva ancora molto lontana e indefinita di miglioramento, ce ne passa. Ecco l'annuncio del comune:
"Si sono concluse stamani le operazioni di tracciamento della segnaletica orizzontale nel tratto di via don Minzoni compreso tra via Aronte e via Roma. Con quest'ultimo intervento è stato così possibile riaprire al traffico sia via don Minzoni che la salita di San Ceccardo. Gli interventi di asfaltatura appena conclusi sono da considerarsi provvisori. L'asfalto avrà ora bisogno di alcuni mesi di assestamento prima di essere rifatto il prossimo autunno.A partire da lunedì 3 agosto cominceranno invece le operazioni, coordinate dalla polizia locale, per il ritorno definitivo alla normale viabilità nel centro cittadino. Tutta la segnaletica di cantiere dovrà essere rimossa e poi, passo passo, saranno ripristinati sensi unici, stalli e divieti così come in vigore fino a prima dell'apertura del cantiere per l'adeguamento idraulico di canal del Rio, con alcune novità. Rispetto al passato resteranno in vigore il doppio senso di marcia nel tratto di via don Minzoni tra via del Cavatore e via San Francesco e, in via sperimentale, il senso unico discendente nel tratto di via Aronte tra corso Rosselli e via VII Luglio.
«Con la riapertura completa di via don Minzoni si chiude simbolicamente un cantiere che in questi mesi ha portato tanti disagi, ma che garantirà una maggiore sicurezza idrogeologica per molti anni a venire – dice il sindaco Serena Arrighi -. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà dell'ultimo periodo e per questo come amministrazione e come maggioranza ci siamo impegnati per provare ad attenuarle il più possibile. Martedì scorso il consiglio comunale ha approvato lo stanziamento di 150mila euro come ristoro per le attività commerciali, un'agevolazione che si va ad aggiungere alle altre che avevamo già previsto nei mesi scorsi. Oggi ci tengo però soprattutto a sottolineare come fondamentale per la gestione di questi mesi sia stato il grande impegno di tantissime persone che ora voglio ringraziare a nome di tutta la città. Grazie quindi all'ingegner Giuseppe Marrani, ai tecnici e agli uffici comunali che hanno seguito e coordinato tutte le fasi di questo intervento, ai progettisti, ai responsabili del cantiere, agli operai e alle ditte che con professionalità hanno realizzato una grande opera che la città attendeva da decenni. Un enorme grazie, infine, alla comandante Paola Micheletti e a tutti gli ufficiali e gli agenti della nostra polizia locale. In questi mesi con impegno e grande dedizione al proprio lavoro hanno gestito con competenza una viabilità completamente rivoluzionata». Arrighi fa poi il punto sui tanti cantieri aperti negli ultimi anni in città. «In questi mesi una delle domande che mi è stata fatta più spesso è: 'perché tutto insieme, perché i lavori non sono stati calendarizzati diversamente?'. La risposta è semplice: perché Carrara non si poteva più permettere di essere lasciata indietro, perché questa amministrazione da quando si è insediata ha sempre guardato lontano, al bene e allo sviluppo di Carrara sul lungo periodo e non al proprio tornaconto immediato - sottolinea il sindaco Serena Arrighi -. Tra bando Periferie e PNRR avevamo a disposizione decine di milioni di euro da investire sul centro storico con scadenze molto stringenti. Abbiamo deciso di fare tutto, abbiamo deciso di recuperare anche il tempo perduto da chi molti di questi progetti li aveva lasciati chiusi per anni in un cassetto, abbiamo deciso, sapendo che la sfida sarebbe stata complessa, che Carrara non avrebbe potuto perdere questa occasione. Ci siamo assunti le nostre responsabilità e i risultati ora iniziano a vedersi: a palazzo Rosso stanno nascendo quattro piani dedicati alla cultura; palazzo Pisani dopo più di 20 anni ha iniziato il suo percorso di recupero mentre con la nuova pavimentazione di via Verdi completeremo un vasto restyling che da San Francesco arriva fino al Carmine. Nel frattempo abbiamo investito sulla cultura e sugli eventi, questa estate in centro abbiamo avuto grandi concerti, abbiamo avuto C/Art e White Carrara senza dimenticare che tra poco meno di due mesi alla Padula arriverà il corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell'Università di Pisa. Si tratta di tutti interventi legati tra loro e che fanno parte di una visione unica di sviluppo e rilancio di Carrara, un percorso che è già partito e che è destinato a portare la nostra città nel futuro».
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- Bando contributo affitto a Massa: plauso della Lega per l'attenzione alle famiglie
- A breve la riapertura di Via Don Minzoni e anche 150 mila euro di ristori per i commercianti penalizzati dal cantiere Canal del Rio
- "Sulla rottamazione quinquies Massa sceglie il buonsenso, Carrara volta le spalle a cittadini e imprenditori": le considerazioni di Andrea Tosi della Lega
- Dignità e coerenza non sono in vendita: Simone Caffaz spiega sui social tutti i retroscena della rottura col centrodestra carrarese
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