Politica
Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

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Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel ha replicato alle dichiarazioni del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli che ha accusato il sindaco di Carrara Serena Arrighi di consegnare l'amministrazione alla destra: "Fa quasi sorridere leggere le dichiarazioni del consigliere del Movimento 5 Stelle Matteo Martinelli che, nel suo attacco al sindaco Serena Arrighi e alla sua maggioranza, arriva addirittura a sostenere che il problema sarebbe quello di "consegnare la città alla destra". È bene ricordare che in democrazia l'alternanza non è una minaccia, ma un valore. È il meccanismo che permette ai cittadini di giudicare chi governa e, quando un'amministrazione non è all'altezza delle sfide che ha davanti, scegliere legittimamente una strada diversa. Carrara purtroppo rappresenta un esempio evidente di cosa accade quando una città rimane per troppo tempo chiusa nello stesso schema politico. Prima le lunghe stagioni amministrative della sinistra, poi la parentesi del Movimento 5 Stelle: il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. Una città che potrebbe essere tra le più belle e ricche d'Italia, grazie alla sua storia, alla sua cultura, al marmo e alla sua posizione strategica, è stata progressivamente trasformata in un caso emblematico di occasioni mancate e difficoltà amministrative.I dati parlano chiaro: livelli occupazionali tra i più critici della Toscana e del Paese, servizi e qualità della vita che faticano a migliorare, scelte amministrative spesso confuse e contraddittorie su temi strategici come il marmo, la sanità e lo sviluppo economico. Colpisce la miopia con cui la sinistra continua ad affrontare i problemi reali della città, rimanendo ancorata alle solite contrapposizioni ideologiche mentre Carrara avrebbe bisogno di pragmatismo, visione e capacità amministrativa. E mentre si scambiano accuse reciproche, appare sempre più evidente che l'unica vera preoccupazione di queste forze politiche non sia il futuro della città, ma la ricostruzione di un ipotetico "campo largo" che, a giudicare dai toni e dalle polemiche di questi giorni, assomiglia più a una trattativa da banco del mercato che a un serio progetto politico per Carrara. Se persino chi ha governato la città fino a ieri attacca chi la governa oggi, forse il problema non è "consegnare la città alla destra". Il problema è che un modello amministrativo che guida Carrara da decenni ha mostrato tutti i suoi limiti. Per qualcuno l'alternanza viene descritta come un pericolo. Per noi – e per la grande maggioranza dei cittadini che vogliono vedere Carrara tornare a crescere – rappresenta invece un auspicio e una necessità. Carrara merita finalmente una stagione nuova, fondata su serietà amministrativa, visione e responsabilità. Più che temere l'alternanza, chi governa da anni dovrebbe iniziare a temere il giudizio dei cittadini".
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“Ho presentato un’interrogazione per capire le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro uso pubblico del M.ARTE al Pomario. Ritengo che la visione di una casa delle arti sia limitante per le potenzialità di quello spazio in centro città. Ho riscontrato in questi anni una domanda molto forte di spazi pubblici gratuiti in uso alla cittadinanza. In particolare le scuole superiori cittadine, proprio per carenza di spazi adeguati, hanno difficoltà a svolgere le loro assemblee studentesche, attività di discussione e dibattito che nell’ambito scolastico permettono alla comunità studentesca di sperimentare e apprendere valori come democrazia e partecipazione” evidenzia Bennati. Per questo ho voluto chiedere al Sindaco Persiani se c’è la disponibilità a valutare la concessione per tale scopo alle dirigenze scolastiche” dichiara Bennati. Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ha riscontrato in questi anni come le rappresentanze degli studenti in molti istituti superiori si siano dovute spesso arrangiare trovando soluzioni senza il sostegno né della Provincia di Massa Carrara né del Comune di Massa. Il Liceo classico ad esempio continua a riunirsi in un cinema con una tariffa di 6 euro a testa, il Liceo scientifico ha usato la sala di una parrocchia con più turni, altre scuole fanno assemblee classe per classe, altre ancora non le fanno proprio. La democrazia si apprende sui banchi di scuola e la politica massese, che spesso in quelle scuole si è formata con le “occupazioni”, non si è adoperata per soddisfare questo bisogno che le nuove generazioni hanno manifestato e per facilitare la loro sana e completa crescita culturale e formativa.
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Lavorazione in loco: dati positivi negli ultimi mesi. Questa mattina il dirigente al settore Marmo Giuseppe Bruschi è intervenuto nel corso della commissione presieduta da Nicola Marchetti per presentare i dati aggiornati al 28 febbraio 2026 sulla lavorazione in loco nelle cave carraresi. Complessivamente sono 48 le cave a oggi obbligate a lavorare in loco almeno il 50 per cento del materiale estratto. Di queste 19, pari quindi al 40% del totale, raggiungono già l'obiettivo mentre a 4 (8%)manca meno dell'1% a raggiungere la soglia indicata. Tra le restanti 25 cave a 10 (21% del totale) manca tra l'1 e il 10%, a 7 (15%) manca tra il 10 e il 30% e infine a 8 manca più dell'80%. Si tratta di numeri che certificano una importante crescita nelle percentuali della lavorazione in loco già rispetto all'ultima misurazione del novembre 2025. Poco più di tre mesi fa le cave che avevano già raggiunto il 50 per cento erano 15 (4 in meno di oggi) mentre 12 erano quelle a cui mancava meno del 10 per cento (oggi sono 10) e, infine, 21 erano quelle con una distanza dalla soglia maggiore del 10 per cento, oggi sono 15.«Questi numeri confermano una volta di più in maniera inequivocabile la bontà di quello che si è fatto e di quello che si sta facendo – sottolinea il sindaco Serena Arrighi -. In pochi mesi abbiamo numeri certificati che ci mostrano una situazione in continua evoluzione. A novembre meno di una cava su tre, il 31%, rispettava già gli obblighi della filiera, tre mesi dopo questa percentuale è salita al 40%, ma se guardiamo a chi è in procinto di raggiungerli arriviamo addirittura a una cava su due, il 49%. Anche tra quelle che sono più lontane d'altronde, lo stato delle cose è decisamente migliorato tanto che siamo passati da 21 a 15 cave che si discostano dalla soglia prevista per la lavorazione in loco di più del 10 percento. Certe cifre non possono essere ignorate e per questo crediamo che la decisione di fare slittare dopo quattro anni, anziché dopo due, il primo rilevamento sia un atto di responsabilità. Grazie al grande lavoro che è stato svolto in questi anni abbiamo ora finalmente strumenti puntuali per monitorare l'andamento del settore, è quindi necessario leggere i dati e agire di conseguenza con dei correttivi funzionali a raggiungere i due principali obiettivi della legge regionale: aumentare l'occupazione e le ricadute sul territorio attraverso una maggiore lavorazione in loco. Grazie alla regole che abbiamo già introdotto abbiamo innescato un percorso virtuoso che sta evidentemente già portando frutti. Decadere oggi metà delle cave significherebbe non solo non dare credito a chi sta dimostrando con i fatti di stare lavorando per raggiungere gli obiettivi, ma avrebbe anzitutto ricadute pesanti su tutto il nostro territorio. Vorrebbe dire chiudere 25 cave, lasciare senza lavoro diverse centinaia di lavoratori diretti, senza parlare di quelli dell'indotto e, non ultimo, interrompere e rimandare un processo che i numeri ci raccontano sta già funzionando».«Come abbiamo già avuto modo di dire – aggiunge il presidente della commissione Marmo Nicola Marchetti – non c'è sul tavolo nessun tipo di sconto per le aziende. Non si ripartirà da zero, semplicemente daremo più tempo alle aziende per continuare a lavorare e a investire per raggiungere l'obiettivo del 50 per cento. Questo significa prima di tutto fare politica per il bene della collettività e dei lavoratori del marmo».
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Troppi fondi sfitti in centro: secondo Confimpresa l'associazione massese che si occupa di corsi formazione “Il rischio è quello di assistere a un progressivo impoverimento del centro con conseguenze non solo economiche, ma anche sociali. Servono interventi strutturali, gli incentivi da soli non bastano”. Da Confimpresa intervengono sul tema dei numerosi fondi sfitti nel centro cittadino, una situazione che da tempo preoccupa commercianti e residenti e che, secondo l’associazione, non può essere risolta con interventi occasionali o con semplici incentivi economici. Il problema, viene sottolineato, è complesso e riguarda una serie di scelte che negli ultimi anni hanno inciso in modo negativo sulla vitalità commerciale del centro. «Gli incentivi possono essere utili, ma da soli non bastano – spiegano da Confimpresa – perché chi decide di aprire un’attività valuta molti fattori: il costo del suolo pubblico, le limitazioni della ZTL, la facilità di accesso, la presenza di servizi e il flusso reale di persone. Se questi elementi non vengono affrontati insieme, qualsiasi contributo economico rischia di essere insufficiente». Tra i nodi principali indicati dall’associazione c’è proprio il costo del suolo pubblico, ritenuto ancora troppo alto per molte piccole attività, soprattutto in una fase in cui il commercio di prossimità è già in difficoltà. A questo si aggiungono le limitazioni legate alla ZTL, che secondo il direttivo di Confimpresa devono essere ripensate tenendo conto delle esigenze di chi lavora in centro e non solo di quelle legate alla viabilità. Un altro tema ritenuto decisivo è lo spostamento del mercato, scelta che, secondo l’associazione, ha avuto conseguenze negative sull’economia del centro storico. «Il mercato rappresentava un richiamo naturale di persone – viene spiegato – e il suo spostamento ha ridotto il passaggio in molte vie, con effetti evidenti sulle attività commerciali. Il rischio concreto è che, senza un ripensamento complessivo, si finisca per indebolire anche il mercato stesso». Da Confimpresa evidenziano inoltre come negli ultimi otto anni la strategia adottata dall’amministrazione comunale non abbia prodotto i risultati annunciati. Nonostante i vari interventi, il numero dei fondi sfitti è aumentato e sempre più imprenditori rinunciano ad aprire in centro, preferendo altre zone o altri comuni dove i costi sono più sostenibili e le condizioni di lavoro più favorevoli. «Non si tratta di fare polemica – precisano i membri dell'associazione – ma di prendere atto di una realtà sotto gli occhi di tutti. Il centro si sta svuotando e servono scelte coraggiose. Occorre un confronto vero con le categorie economiche per costruire un piano che tenga insieme incentivi, riduzione dei costi, revisione della ZTL, gestione del suolo pubblico e rilancio del mercato». Da Confimpresa concludono ribadendo che il commercio è una parte fondamentale della vita della città e che senza un intervento strutturale il rischio è quello di assistere a un progressivo impoverimento del centro, con conseguenze non solo economiche ma anche sociali.
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Il 1° Congresso Territoriale di UILM Lucca Massa Carrara di terrà martedì 18 marzo 2026 alle ore 9.30 presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara. All'iniziativa sarà presente Rocco Palombella, segretario nazionale UILM, che aprirà il confronto sulle sfide decisive per il settore metalmeccanico e per il lavoro. Tra i temi centrali del congresso ci sarà anche la situazione del cantiere navale TISG – The Italian Sea Group, realtà strategica per l'area apuana e oggi al centro di una fase complessa, tra tensioni finanziarie, prospettive di risanamento e preoccupazioni per l'occupazione .Il congresso sarà l'occasione per fare il punto sulle priorità sindacali, sulle prospettive industriali e sulle proposte della UILM per garantire più salario, meno orario e un lavoro migliore, in linea con il messaggio della campagna congressuale.
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«E’ stata una prima riunione importante che ha visto la partecipazione di tutte le parti coinvolte: proprietà dell’azienda, rappresentanti dei lavoratori e istituzioni - dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi - Ringrazio anzitutto il prefetto Gaetano Cupello per aver subito accolto la mia richiesta di convocazione di questo tavolo e averlo coordinato. La proprietà ci ha rassicurato sul fatto che non ci saranno né tagli, né cassa integrazione per i dipendenti diretti del cantiere e non possiamo che accogliere con favore questa notizia. D’altro canto resta la viva preoccupazione tanto per il futuro di lavoratori e ditte dell’indotto quanto per i tempi che serviranno per gestire questa crisi"
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Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato la mozione del gruppo Lega, presentata dal Consigliere Comunale Paolo Balloni, volta alla revisione dell’accordo con il Comune di Carrara sulla pulizia del Fosso Lavello. L’atto scaturisce dalla necessità di riequilibrare la ripartizione dei costi di rimozione rifiuti dal corso d’acqua che funge da confine naturale tra i due comuni. I monitoraggi avviati fin dal 2019 hanno infatti dimostrato che la quasi totalità dei rifiuti e degli inquinanti rinvenuti deriva da sversamenti illeciti originati dall’insediamento campo nomadi situato sulla sponda carrarese. L'impegno della Lega per il ripristino della legalità nell'area è proseguito costantemente nel tempo. Nonostante l'accertamento di gravi irregolarità edilizie all'interno dell'insediamento nomadi — emerso a seguito delle sollecitazioni dell'On. Andrea Barabotti a tutti gli Enti competenti — e la conseguente emissione di ordinanze di demolizione da parte di Carrara, tali provvedimenti risultano a oggi ancora ineseguite. A questa azione si è affiancato il lavoro del consigliere comunale di Carrara e segretario provinciale della Lega, Andrea Tosi, il quale ha presentato diverse interrogazioni presso il proprio Ente per denunciare l'inerzia dell'amministrazione e sollecitare interventi risolutivi. Tale stallo continua ad alimentare un clima di degrado e grava economicamente sulla comunità di Massa per le operazioni di bonifica."Le indagini tecniche, effettuate anche tramite l'ausilio di barriere galleggianti e telecamere, hanno confermato che i rifiuti presenti nel Fosso derivano in modo inequivocabile dal campo nomadi situato sulla sponda di Carrara," ha dichiarato Paolo Balloni. "La Legge prevede il principio del 'chi inquina paga', pertanto è inaccettabile che i contribuenti massesi debbano continuare a farsi carico della bonifica di un'area inquinata da cause esterne. È doveroso tutelare il bilancio del nostro Ente e la salute dei cittadini ridefinendo i termini per una collaborazione che sia finalmente equa.". "La mozione, in coerenza con le azioni intraprese negli anni dalle amministrazioni comunali guidate dal Sindaco Francesco Persiani, impegna ora l'Amministrazione a richiedere l'istituzione di un tavolo tecnico congiunto. L'obiettivo è ricalcolare le spese di bonifica in base all'effettiva responsabilità e subordinare ogni futuro impegno economico del Comune di Massa alla definizione di un piano concreto di risanamento e al rispetto del cronoprogramma delle demolizioni da parte di Carrara." ha aggiunto Eleonora Cantoni consigliere comunale e segretario comunale Lega Massa. In chiusura, il capogruppo Filippo Frugoli dichiara: "Ringrazio il consigliere Balloni per aver portato l'attenzione su questo tema fondamentale per il territorio. Per la Lega la battaglia della legalità è una priorità, specialmente in ambiti complessi come gli insediamenti abusivi; siamo in prima linea per garantire che il rispetto delle regole sia effettivo e che il peso delle inadempienze altrui non ricada sui cittadini di Massa".
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Una lunga serie di critiche arriva dal gruppo consiliare del Pd di Massa, da Massa è un'altra cosa e dal gruppo misto di minoranza contro l'amministrazione Persiani: "Per quanto riguarda le mozioni presentate, rileviamo che l'ordine di discussione è stato stabilito tramite sorteggio dal Presidente del Consiglio, senza alcun criterio di priorità, lasciando in attesa da tempo mozioni di particolare importanza per la città che avrebbero meritato una trattazione più tempestiva. Si registra inoltre una netta differenza di atteggiamento da parte dell'amministrazione tra la mozione proposta dalla Lega e quella presentata dalla minoranza.Sulla mozione della Lega, riguardante il fosso del Lavello, l'amministrazione ha espresso parere favorevole, impegnandosi a istituire un tavolo con il Comune di Carrara: iniziativa che riteniamo utile, ma che sorprende, considerando che fino ad oggi non era mai stata presa in considerazione. Riteniamo che la politica debba risolvere i problemi e lavorare sulla condivisione dei percorsi e non ridursi ad un semplice esercizio di propaganda, rispolverando slogan identitari che, quando si parla di persone, minori e comunità, fanno rabbrividire.Al contrario, sulla mozione presentata dai gruppi di minoranza, riguardante il proseguimento del gemellaggio con Algeri legato alla figura di Ali Piccinin, è stato espresso parere negativo, nonostante contenesse elementi di merito rilevanti.La mozione, presentata lo scorso anno dal PD e portata in Consiglio con grande ritardo, come previsto dal regolamento, richiamava la posizione assunta nel 2021 dal Sindaco e il valore storico e culturale della vicenda legata alla tradizione locale e agli studi storici che hanno ricostruito il legame tra la città di Massa e la figura di Ali Piccinin, alla base delle iniziative culturali e istituzionali che negli anni hanno portato a rapporti con la città di Algeri e alla proposta di gemellaggio tra le due comunità.Per questo motivo riteniamo incomprensibile il parere negativo espresso dall'amministrazione su una proposta che non aveva carattere ideologico, ma culturale e istituzionale, legata anche a un percorso portato avanti dalle amministrazioni succedutesi nel tempo, tra cui quella Persiani.Per quanto riguarda il PEBA, la nostra astensione è stata motivata da ragioni precise e documentate. Abbiamo chiesto all'amministrazione di indicare chiaramente le priorità di intervento, ritenendo che le scuole debbano essere considerate il primo presidio di inclusione. Dalle schede di valutazione emerge infatti che l'accessibilità complessiva è garantita solo in due edifici scolastici, dato che impone una programmazione seria e immediata.Abbiamo inoltre richiesto un cronoprogramma dettagliato e l'indicazione delle risorse economiche da destinare agli interventi, poiché nei principali documenti di programmazione dell'ente — DUP e Programma triennale delle opere pubbliche — non risultano stanziamenti dedicati.Un ulteriore elemento di criticità riguarda l'incompletezza del piano. Il PEBA non comprende l'intero territorio comunale: risultano esclusi i paesi montani e diversi quartieri periferici, che invece devono essere parte integrante di una pianificazione che voglia realmente garantire pari diritti a tutti i cittadini.Riteniamo inoltre che il PEBA non possa ridursi a un mero atto amministrativo propedeutico al futuro Piano operativo comunale, arrivato dopo otto anni, ma debba diventare uno strumento concreto di intervento, da attuare a partire proprio dalle zone più dimenticate, in particolare dai paesi a monte, troppo spesso trascurati dall'amministrazione Persiani. Auspichiamo che l'ottimo lavoro svolto dai tecnici comunali trovi finalmente applicazione attraverso atti amministrativi conseguenti e adeguate coperture finanziarie, così da realizzare gli interventi necessari per il superamento delle barriere architettoniche e garantire una città realmente accessibile a tutti.Il nostro voto favorevole ha riguardato anche la mozione sull'endometriosi, presentata dalla maggioranza, sulla quale abbiamo comunque portato proposte migliorative ed espresso voto favorevole, così come abbiamo espresso voto favorevole sulla mozione presentata dal polo progressista di sinistra riguardante la frazione di Turano.Continuiamo ad agire con coerenza e senso delle istituzioni, non con slogan, ma con responsabilità e concretezza".
- Proroga agli imprenditori del marmo: per Bernardi e Caffaz una mossa dell'amministrazione per evitare proteste e ulteriore perdita di consenso
- PNRR Carrara al bivio: se i fondi saranno revocati, il bilancio sarà a rischio”, secondo il consigliere Mirabella
- Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
- Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
- Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
- Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
- Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
- Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
- Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
- Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico


