Politica
Il verde pubblico è un bene comune. Avs chiede trasparenza e che si applichi il regolamento adottato
Nei giorni scorsi ci sono arrivate diverse segnalazioni per il taglio di altri otto pini sulla salita S. Ceccardo e di un albero maestoso nel parco…

Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport…

Carrara, sicurezza, Barabotti (Lega): "Arrighi chiede più Stato, poi la sua maggioranza boccia "Strade Sicure". Ai cittadini gli appelli non bastano"
"La sindaca Arrighi chiede più presenza dello Stato, ma quando in Consiglio comunale arriva una proposta concreta per richiedere i militari di "Strade Sicure",…

Futuro Nazionale Massa-Carrara: “Immigrazione, il centrodestra predica serietà ed efficienza, ma i fatti raccontano un’altra realtà”
Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul…

Carrara, il Centrodestra fa squadra e guarda al futuro: “Pronti a scrivere una nuova pagina per la città”
"Grande partecipazione al gazebo unitario del Centrodestra in Piazza 2 Giugno a Carrara, un’importante occasione di incontro e confronto con i cittadini, che hanno voluto fermarsi…

Oscuramento dei profili social e responsabilità dei genitori: le proposte di Cantalamessa
Quando la criminalità conquista i social, anche la risposta legislativa deve guardare lì. Nell'intervista a Format Lab Academy, il senatore leghista Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione…

Fratelli d’Italia Massa-Carrara: proposta per l’istituzione del garante provinciale dei diritti delle persone con disabilità
Fratelli d’Italia scende in campo a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presentando…

Comunicato stampa. Trasporto dei blocchi di marmo, CNA Massa Carrara: «Un'eccellenza del territorio a rischio. Serve una prospettiva per il futuro»
Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento…

Cava Fornace, Barabotti e Montemagni (Lega): «La costa apuo-versiliese non è la pattumiera della Toscana»
«Su Cava Fornace siamo davanti a un paradosso democratico che non può essere ignorato. Il Consiglio regionale della Toscana ha impegnato la Giunta a perseguire la…

Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega:…

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In seguito al dibattito di questi giorni sul tema della sicurezza in città e le recenti dichiarazioni della Sindaca Arrighi, il consigliere comunale Andrea Tosi (Lega) esce con un comunicato stampa relativo alla mozione formale che ha depositato in Consiglio Comunale sull'estensione dell'Operazione "Strade Sicure" a Carrara.
Dopo la presa di posizione della Sindaca Serena Arrighi, che si è rivolta al Prefetto definendo i recenti fatti di cronaca un "campanello d'allarme" per la città, la risposta della Lega non si è fatta attendere. Il consigliere comunale Andrea Tosi ha protocollato una mozione che punta a "impegnare formalmente l'Amministrazione a richiedere l'assegnazione di un contingente dell'Operazione "Strade Sicure" per il territorio di Carrara", scrive nel suo comunicato Tosi. "Una mossa politica e amministrativa ad altissimo impatto, pensata per mettere la maggioranza di centrosinistra di fronte alle proprie responsabilità. Ben venga che la Sindaca Arrighi riconosca finalmente la gravità delle criticità legate alla sicurezza in città, superando anni di narrazioni che derubricavano le nostre denunce a semplice "percezione" o strumentalizzazione", dichiara Andrea Tosi. "Ma dopo gli appelli a mezzo stampa e la lettera al Prefetto servono atti istituzionali concreti. La richiesta di maggiore presenza dello Stato non può restare una lettera d'intenti: oggi c'è l'opportunità concreta di portare i militari sul nostro territorio a presidio dei quartieri più a rischio e degli snodi sensibili".
"La mozione richiama esplicitamente gli ultimi drammatici episodi di microcriminalità, spaccio, risse e degrado che hanno colpito aree come la Lugnola, la Doganella, l'ex Marconi, oltre ai parchi pubblici e alle fermate del trasporto locale. Un quadro di insicurezza diffusa a cui la proposta della Lega risponde con una soluzione nazionale già pronta e a portata di mano: il potenziamento dell'Operazione "Strade Sicure" fino a 10.000 unità complessive, misura promossa dal Governo e sostenuta da una risoluzione della Lega alla Camera. A fare da apripista sul territorio provinciale era già stato l'intervento del deputato leghista Andrea Barabotti, che ha chiesto l'estensione del presidio militare ai due capoluoghi di provincia, trovando subito la sponda del Sindaco di Massa Francesco Persiani".
"Massa si è già detta pronta a fare squadra per ottenere questi presìdi straordinari, che permetterebbero di liberare risorse preziose delle Forze dell'Ordine e della Polizia Municipale da destinare al controllo dinamico e alle attività investigative", incalza Tosi. "Carrara non può rimanere a guardare né isolarsi per pregiudizio ideologico. Con questa mozione chiediamo alla Giunta di attivarsi subito presso il Prefetto, il Ministero dell'Interno e della Difesa, lavorando in sinergia con il Comune di Massa e il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica".
"Se l'Amministrazione crede davvero nella necessità di rafforzare la presenza dello Stato a Carrara – conclude Tosi – voti a favore di questa mozione senza esitazioni. I cittadini chiedono risposte immediate, presidio fisso e tolleranza zero contro il degrado: noi le soluzioni le abbiamo messe sul tavolo, ora vediamo chi sta dalla parte della sicurezza e chi preferisce la propaganda".
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"La sicurezza dei cittadini e il controllo del territorio devono essere una priorità". Lo afferma Bruno Tenerani, consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Massa e dirigente provinciale del partito, che interviene sul tema dell'accoglienza con una presa di posizione netta a tutela dei quartieri e delle comunità locali.
Secondo Tenerani, la questione non può essere affrontata in modo scollegato dalla legalità. "Il tema dell'accoglienza non può essere separato da quello della sicurezza, della legalità e del rispetto delle regole", sottolinea il consigliere, che chiede di mettere i quartieri "nelle condizioni di vivere con maggiore serenità" e di garantire alle Forze dell'Ordine strumenti adeguati per operare.
Nel mirino di Tenerani ci sono i Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), che a suo giudizio rappresentano un modello emergenziale fallimentare. Tre le criticità evidenziate:
𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗼, con strutture spesso aperte senza il consenso di sindaci e comunità locali;
𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁à 𝗱𝗶 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, perché molti ospiti sarebbero privi di documenti certi, con ricadute sul tracciamento reale delle persone;
𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝘁𝗲, che secondo il consigliere generano insicurezza e degrado e sottraggono serenità ai residenti.
"Stop a soluzioni emergenziali che generano insicurezza e degrado", è la posizione di Fratelli d'Italia espressa da Tenerani, che rilancia il ruolo dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). Per il dirigente provinciale sono strumenti concreti per trattenere, in vista dell'espulsione, chi non ha diritto di rimanere in Italia. Garantirebbero inoltre un reale sostegno alle Forze dell'Ordine, perché i decreti di espulsione vengano eseguiti davvero. Tenerani precisa che il sostegno è rivolto a procedure di rimpatrio "realmente applicabili nei casi previsti dalla legge".
"Difendere i nostri territori", conclude Tenerani, "significa difendere la qualità della vita dei cittadini, la sicurezza e la legalità. Difendiamo i nostri quartieri, pretendiamo la legalità!"
Carmen Federico
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"A quasi tre anni dalla firma delle convenzioni per la proroga delle concessioni estrattive dell'ottobre 2023, la narrazione trionfalistica dell'Amministrazione Arrighi si infrange contro la dura realtà dei fatti: un'immobilità amministrativa che sfiora il paradosso e che sta costando cara alla città". Lo scrive in un comunicato Filippo Mirabella, consigliere d'opposizione della Lista Ferri.
"Da una parte l'Amministrazione Arrighi fa propaganda sui cantieri del PNRR — opere che, a causa di ritardi e criticità emerse nella gestione, hanno visto lievitare i costi con varianti e integrazioni milionarie che hanno richiesto anche l'impiego di risorse comunali. Dall'altro lato, la Giunta lascia fermi progetti finanziati dai privati tramite l'Articolo 21 del Regolamento degli agri marmiferi e la Legge Regionale 35/2015.
Il paralizzante corto circuito della Giunta - prosegue Mirabella - solleva seri interrogativi sulla capacità gestionale di Palazzo Civico: su 19 macro-progetti complessivi presentati dai concessionari delle cave, la Giunta è riuscita ad approvare i progetti esecutivi solo di pochi interventi. La maggior parte delle opere pattuite resta ancora ferma nei cassetti dell'Amministrazione Arrighi, sono infatti 19 in totale, distribuiti e proposti dalle circa 69 cave coinvolte, per un valore economico complessivo stimato in circa 25-26 milioni di euro.
I due approvati pochi giorni fa sono la mitigazione idraulica e geomorfologica della viabilità a Miseglia. Aziende interessate: Monte Maggiore s.r.l. (concessionaria della cava n. 75 "Ciresuola A") e F.B. Cave s.r.l. (concessionaria della cava n. 103 "Calocara B"), entrambe operanti nel bacino di Miseglia. Importo dei lavori: € 815.609,32. E l'intervento sul parco "Ragazzi del '44" ad Avenza. La che fara i lavori e' l'Escavazione Marmi Lorano II s.r.l., concessionaria della cava n. 21. Costo complessivo dell'opera: € 218.883,56.
Il meccanismo è chiaro, ma l'amministrazione finge di non capire: le aziende hanno già ottenuto l'incremento temporale previsto dalle convenzioni: con la firma delle convenzioni del 2023 è stata formalizzata l'estensione della durata delle concessioni, fermo restando l'obbligo di realizzare gli interventi previsti.
La città aspetta invano le opere: Ai sensi delle norme del Codice Civile sui contratti a prestazioni corrispettive, l'adempimento degli obblighi assunti dalle parti è necessariamente collegato al rispetto delle procedure previste per dare concreta esecuzione agli interventi. Tradotto: se la Giunta non delibera l'approvazione dei progetti esecutivi, le imprese non possono procedere all'apertura dei cantieri fino al completamento degli adempimenti necessari.
Chiedo: chi decide cosa approvare e quando?
Perché il parco "Ragazzi del '44" ad Avenza o la viabilità di Miseglia vanno avanti mentre tanti altri progetti strategici per i quartieri restano congelati?
Senza un cronoprogramma pubblico e senza criteri oggettivi, la scelta di quali delibere portare al voto in Giunta appare del tutto soggettiva e incondivisa. L'Amministrazione Arrighi sembra dare precedenza ad alcuni progetti rispetto ad altri, senza che siano stati resi pubblici criteri oggettivi e un cronoprogramma complessivo, lasciando senza risposta i cittadini che attendono da anni riqualificazioni, sicurezza idrogeologica e servizi. Questa immobilità amministrativa crea un doppio danno per i cittadini stessi.
Siamo di fronte a una gestione che presenta gravi criticità su due fronti:
• Opere PNRR: ritardi e burocrazia fanno sballare i costi, costringendo il Comune a metterci i soldi delle tasse dei cittadini per compensare gli aumenti.
• Opere Articolo 21: opere a costo zero per il bilancio comunale (perché pagate dalle Aziende del lapideo) restano al palo perché la Giunta non ha ancora portato a compimento l'iter necessario per l'approvazione delle delibere esecutive.
Chiedo: perché i progetti non sono stati deliberati subito tutti insieme e come funzionano le scadenze?
La firma della convenzione non equivale all'inizio del cantiere. Il percorso procedurale obbligatorio segue questi tre passaggi:
• Presentazione ed approvazione del Progetto Esecutivo: Ogni singola opera pubblica richiede iter di verifica tecnica da parte degli uffici comunali (e spesso autorizzazioni paesaggistiche, sovrintendenza, ecc.).
• Approvazione in Giunta: solo quando la Giunta approva il progetto esecutivo (come è successo per il parco Ragazzi del '44 ad Avenza riportato sulla stampa), l'opera diventa eseguibile.
• Dopo l'approvazione del progetto esecutivo, l'avvio dei lavori deve avvenire secondo i termini previsti dalla relativa convenzione e dagli atti di affidamento. Inoltre prima di iniziare le opere, le ditte devono rilasciare garanzie finanziarie (fideiussioni) a favore del Comune. Se la ditta non effettua i lavori, il Comune deve riscuotere la fideiussione e realizzare l'opera in proprio.
L'opposizione non resterà a guardare, pretendiamo una convocazione immediata in Commissione e la pubblicazione di un calendario tassativo di approvazione per tutti i 19 progetti. Se la Giunta Arrighi non riesce a governare le procedure ordinarie, abbia il coraggio di ammetterlo: Carrara non può continuare a pagare le cambiali della sua pigrizia politica e il fatto che, a distanza di 3 anni dalla firma delle convenzioni, solo una parte molto limitata di questi 19 progetti sia arrivata alla fase operativa", termina Mirabella.
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I consiglieri dell'opposizione del comune di Massa: Stefano Alberti,Enzo Romolo Ricci, Gabriele Carioli Giovanna Santi, Daniele Tarantino, Dina Dell’Ertole e Ivo Zaccagna hanno presentato una mozione contro il taglio delle ore per gli insegnanti di sostegno nelle scuole della provincia di Massa Carrara: "La Consulta delle Persone con Disabilità del Comune di Massa, l’Osservatorio Provinciale per i Diritti delle Persone Disabili, le organizzazioni sindacali F.L.C.-C.G.I.L. e U.I.L.-Scuola hanno in vari modi segnalato una drastica riduzione, da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, organo del Ministero dell’Educazione e del Merito, delle ore assegnate ad insegnanti di sostegno e personale A,T.A. nelle Scuole della Provincia di Massa-Carrara, in particolare in quelle del secondo ciclo, equivalente a circa 60 cattedre da 18 ore ciascuna, rispetto a quanto richiesto nei P.E.I. Piani Educativi Personalizzati, approvati per ogni studente con disabilità dai G.L.O.-Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione, organo tecnico collegiale, di cui fanno parte familiari degli studenti disabili, insegnanti, educatori, assistenti sociali, neuropsichiatri. Tale riduzione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale sembra interessare le richieste provenienti dalla nostra provincia ed in particolare dai Comuni di Carrara e Massa, in maniera molto più rilevante rispetto ad altre province e comuni toscani; l’Ufficio Scolastico Regionale non ha fornito alcuna reale motivazione per le sue decisioni, se non una generica presunta maggior incidenza percentuale di studenti con disabilità grave nelle scuole della nostra provincia ed in particolare di Carrara e Massa, rispetto alle medie regionali e nazionali; l’Ufficio Scolastico Regionale non ha in alcun modo contestato specificatamente veridicità e congruenza di nessuno dei P.E.I. prodotto dai G.L.O. del nostro territorio. Consolidati precedenti giurisprudenziali ad ogni livello, comprese sentenze della Corte Costituzionale, escludono la possibilità da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale di respingere unilateralmente ed arbitrariamente, come avvenuto in questo caso, le richieste contenute nei P.E.I., anche laddove vi siano motivazioni legate a mancanza di disponibilità economiche; - risulta particolarmente ingiustificato ed incomprensibile che il taglio colpisca in modo così drastico le richieste di insegnanti di sostegno per le scuole della nostra Provincia ed in particolare dei Comuni di Carrara e Massa; - tale riduzione, decisa in violazione delle vigenti normative, determinerà una grave compromissione del diritto all’istruzione, del diritto alla salute e del diritto all’inclusione di un numero rilevante di studenti disabili delle scuole della provincia e soprattutto di Carrara e Massa, con probabile impossibilità per alcuni di terminare il ciclo di studi intrapreso. Chiediamo al sindaco di invitare l’Ufficio Scolastico Regionale a ritirare immediatamente ed integralmente il provvedimento di riduzione delle ore per insegnanti di sostegno e di personale A.T.A. di tutte scuole della provincia, in particolare di quelle dei Comuni di Carrara e Massa, rispettando tutte le indicazioni richieste dai G.L.O. nei vari P.E.I.; - di informare tutti i rappresentanti istituzionali del nostro territorio ad ogni livello, chiedendo loro con forza che si associno a questa sua iniziativa; - di mantenere anche per l’anno scolastico 2026-27 le risorse necessarie per garantire tutte le attività degli operatori socio-educativi agli iscritti con disabilità nelle scuole primarie del nostro Comune".
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Massa – Muri imbrattati con slogan violenti e frasi contro il presidente del Consiglio, a due passi dalla sede dell'amministrazione. Residenti e commercianti chiedono un intervento immediato. È quanto denunciano i cittadini che in questi giorni hanno segnalato alla redazione, e prima ancora allo sportello del cittadino di Fratelli d'Italia a Massa, una serie di scritte vandaliche comparse in Via A. Ghirlanda, nel centro cittadino, a pochi metri dal Palazzo comunale. A rivolgersi allo sportello è stato un gruppo di residenti e passanti, indignati per quello che definiscono "uno scempio". Sulla facciata color ocra, accanto al locale che propone pranzi per gli uffici, compaiono vernice nera e rossa in più punti. La frase più grave recita "Meloni appesa", un'espressione che suona come un auspicio di violenza contro la presidente del Consiglio. Accanto si leggono "Lavorare è una merda, rubiamo!", lo slogan "Anan libero" e alcune sigle numeriche ("161" e "1312") ricorrenti in certi ambienti dell'estremismo. "Passiamo ogni giorno da qui e non è accettabile leggere minacce sui muri della nostra città, per di più a due passi dalla sede del Comune", raccontano alcuni residenti alla referente dello sportello, Ilaria Balloni, che ha raccolto le segnalazioni e documentato i fatti con fotografie.
Il tema, però, non è solo il gesto dei vandali. I cittadini chiedono perché, a distanza di diversi giorni, le scritte siano ancora lì, in una zona che gli amministratori attraversano ogni giorno. "Il decoro urbano è un dovere dell'amministrazione", sottolineano, "e qui non si parla di una semplice bravata, ma di minacce a un'istituzione dello Stato. Possibile che nessuno le abbia notate, con il Palazzo comunale a pochi passi?"
Da qui la domanda che rimbalza tra i residenti: 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗼𝘃'𝗲̀? Non risulta alcun intervento di rimozione né comunicazioni pubbliche da parte di Palazzo civico.
Alle istituzioni locali viene chiesto di
rimuovere in tempi brevi le scritte;
verificare le telecamere di zona per individuare i responsabili;
potenziare i controlli nell'area, soprattutto nelle ore serali.
Le segnalazioni saranno trasmesse anche alle forze dell'ordine perché valutino eventuali profili di reato, dal danneggiamento all'istigazione. Resta da capire se il Comune intenderà rispondere all'appello dei cittadini.
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Un altro fondamentale e positivo tassello si aggiunge al percorso di salvaguardia occupazionale di The Italian Sea Group S.p.A. Dopo la firma dell'accordo avvenuta in Regione lo scorso 09 settembre e il successivo parere favorevole dei commissari, è arrivata l'autorizzazione ex art. 46 CCII da parte della Sezione Fallimentare del Tribunale di Firenze per l'attivazione dei Contratti di Solidarietà.
A darne notizia sono Giacomo Saisi, Segretario Generale della UILM UIL Lucca Massa Carrara, e Bruno Casotti, Segretario della FIM CISL Toscana, che sottolineano come ora l'attenzione sia rivolta all'ultimo passaggio decisivo: la definitiva approvazione da parte del Ministero del Lavoro.
Un'ossigeno cruciale anche per la filiera degli appalti
L'approvazione del Tribunale non rappresenta una risposta importante solo per i dipendenti diretti del cantiere, ma dà una boccata d'ossigeno fondamentale a tutte le ditte in appalto e dell'indotto che stanno attraversando un momento di fortissima difficoltà. L'attivazione dell'ammortizzatore sociale al cantiere principale consentirà infatti anche alle aziende fornitrici di far richiesta degli ammortizzatori sociali ad esso collegati, attivando una rete di protezione estesa a tutta la filiera produttiva.
"Il via libera del Tribunale di Firenze mette un altro mattoncino fondamentale per la tenuta dell'intero sito produttivo – dichiarano Giacomo Saisi (UILM UIL) e Bruno Casotti (FIM CISL) –. La solidarietà era l'unica strada per evitare un impatto sociale devastante e per dare una mano concreta anche alle tante aziende dell'appalto, i cui lavoratori soffrono in prima persona le ripercussioni della crisi. Ora occorre accelerare al Ministero del Lavoro per chiudere l'iter e dare certezze immediate a tutto il bacino dei lavoratori, diretti e dell'indotto."
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A seguire un momento di convivialità con un apericena condiviso chiuderà la serata.
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Entra nel vivo il piano di valorizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici dedicati ai più giovani sul territorio comunale. Sono ufficialmente partiti in questi giorni i lavori di ristrutturazione e restyling dell’area giochi e del campetto da calcetto in località San Ceccardo, situati nei pressi della chiesa di quartiere.L’intervento, affidato alla gestione di Nausicaa S.p.A., permetterà di restituire all'intera comunità di San Ceccardo e ai ragazzi della città un luogo completamente rinnovato, sicuro e accogliente. Con l'apertura del cantiere, le squadre sono già al lavoro per sistemare la pavimentazione, riqualificare le attrezzature sportive e mettere in sicurezza i giochi destinati ai più piccoli.L'opera rappresenta un ulteriore fondamentale tassello dopo l'inaugurazione del campo da basket di Nazzano, lungo via Provinciale, anch’esso riqualificato nei mesi scorsi per offrire ai giovani uno spazio di riferimento in cui praticare attività sportiva all'aperto.«Con l'apertura del cantiere di San Ceccardo diamo concretezza ad un impegno preso direttamente con i residenti e con le famiglie del quartiere - ha dichiarato Carlo Orlandi, assessore alle partecipate -. Vedere gli operai e i mezzi al lavoro significa che il percorso di rigenerazione dei nostri spazi pubblici prosegue a passo spedito. Non ci limitiamo a riparare o sostituire strutture, ma stiamo restituendo vitalità e decoro a luoghi simbolo della nostra comunità. Il nostro obiettivo è chiudere i lavori nei tempi previsti per consegnare ai ragazzi uno spazio moderno, sicuro e pronto per essere vissuto tutti i giorni. Nel contempo, abbiamo fatto un un sopralluogo al parco pubblico antistante lo stadio, per intervenire anche lì. La zona ha molti residenti e andremo incontro alle loro richieste, andando a intervenire anche negli spazi che interessano l'area giochi».«I nostri tecnici sono già impegnati su questo nuovo cantiere a San Ceccardo - ha aggiunto il Presidente di Nausicaa, Antonio Valenti - proseguendo poi verso lo Stadio, in un percorso di cura e valorizzazione del patrimonio pubblico che ci vede al fianco del Comune. Come azienda del territorio, il nostro obiettivo è anche quello di migliorare la qualità nei quartieri. Riqualificare spazi ricreativi significa investire sul benessere delle comunità servite».
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«Maggiore presenza dello stato sul territorio, intensificazione dei controlli e, soprattutto, più collaborazione tra gli enti». Queste le principali richieste avanzata nella lettera che stamani il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha inviato stamani al Prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello. «I fatti di cronaca delle ultime settimane sono un campanello d'allarme e un segnale che come territorio è necessario agire per garantire a tutti i cittadini maggiore sicurezza – spiega la prima cittadina -. Quanto accaduto alla Lugnola, alla Doganella, ma anche i filmati girati all'interno della ex sede del liceo scientifico 'Marconi' a Fossola sono segnali che di certo non possono essere ignorati. Oggi ho scritto al prefetto Gaetano Cupello per portare alla sua attenzione tutti questi episodi. Ritengo che in questa fase sia necessario più che mai riprendere in mano il Patto per la sicurezza urbana che è stato sottoscritto da Prefettura, Regione, Provincia e Comuni nel dicembre del 2022 e, partendo da lì, tutti gli enti debbano lavorare in maniera sinergica».
«Solo pochi mesi fa – ricorda il sindaco Arrighi – dopo i tragici fatti di Massa Carrara si è fatta promotrice di un patto per la buona movida che è stato presto preso da esempio e imitato anche da altri Comuni del territorio. Si è trattato di un impegno concreto che ha coinvolto istituzioni, cittadini e associazioni di categoria e che ha dato risultati evidenti e positivi. Si è trattato soprattutto di un documento nel quale ognuno secondo le proprie competenze si è assunto responsabilità e si è impegnato a dare il proprio contributo. Quelle della condivisione e della collaborazione ritengo d'altronde siano necessariamente le strade maestre da seguire per affrontare in maniera organica e non strumentale il tema della sicurezza. Anziché cercare titoli ad effetto e trincerarsi dietro a slogan consumati, tutte le istituzioni e le forze politiche dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. È curioso d'altronde come l'attenzione di chi oggi invoca interventi esemplari si accenda a intermittenza solo quando i fatti di cronaca riguardano Comuni amministrati dal centro sinistra e sia invece completamente assente quando questi riguardino amministrazioni amiche. La verità è che la sicurezza non ha colore politico e i cittadini meritano che un tema così serio sia affrontato in maniera organica a tutti i livelli. Il Comune di Carrara in questi mesi è già intervenuto con varie iniziative: dall'aumento del terzo turno della polizia locale, all'introduzione degli street tutor nelle strade della movida e sicuramente come amministrazione siamo disponibili a fare ancora di più all'interno però di una strategia complessiva. La sicurezza, lo ricordo, è anzitutto in capo al governo centrale eppure, nonostante i proclami di qualche politico romano, gli organici delle forze dell'ordine a Carrara sono ancora ben lontani da quelli necessari e permane ancora una evidente e profonda differenza rispetto a Massa. Sicurezza non può poi prescindere da azioni per contrastare il degrado, le immagini dello stato in cui versa l'ex sede del liceo scientifico a 'Fossola' hanno riportato alla luce una situazione di abbandono che denunciamo da anni e che necessita interventi urgenti. Ricordo come l'attuale amministrazione provinciale appena insediata indicò nella demolizione e ricostruzione di quell'edificio come una delle proprie priorità. Da allora è passato quasi un anno, tutte le carte richieste al Comune sono state date da tempo eppure niente è stato fatto e la situazione è peggiorata sempre di più».
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- Carlo Augusto Angeloni, dall’esperienza professionale all’impegno nella democrazia cristiana di Massa-Carrara
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- "Nidi: il comune di Carrara incassa illegittimamente migliaia di euro dalle famiglie tra bug informatici e burocrazia irragionevole": la denuncia dell'ex consigliere comunale Lorenzo Lapucci
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