Politica
Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un…

"Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
"Le carenze sottolineate dai dipendenti del Genio Civile Toscana Nord pregiudicano il normale ed efficiente funzionamento di un ufficio che ha competenze nel delicato settore dell'assetto…

Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
Amare Marina chiede sicurezza per il territorio: "Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso. Una saggezza popolare che a Carrara non trova soddisfazione. È…

Il comune replica al Polo progressista e di sinistra piccioni in città sotto controllo, interventi già attivi e monitoraggio nelle piazze in centro
In replica all’articolo del Polo Progressista di Sinistra e della consigliera Bennati, uscito sulla stampa in merito alla situazione dei piccioni in città, preme precisare quanto…

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Arriva da Europa Verde Verdi Massa l'ennesima dichiarazione di adesione alla manifestazione di sabato 24 maggio organizzata dalla Cgil in sostegno ai propal multati per aver invaso i binari alla stazione di Massa nella manifestazione del 6 ottobre 2025. In ordine sparso, ma con lo stesso identico contenuto hanno dato pubblica adesione tutte le sigle e associazioni di sinistra di Massa e Carrara come Legambiente Carrara, Presidio Permanente per la Palestina Massa, Rifondazione Comunista Carrara, Accademi Apuana della Pace, Associazione Mycelium, Associazione I ragazzi del Bar Eden, Gruppo Territoriale MCE ( Movimento di Cooperazione Educativa) di Massa e Carrara, Giovani Comunisti PRC, il circolo Pd Quercioli Villette di Massa e altri. Europa Verde Massa ha anche sottolineato che le misure messe in atto dal comune e dalla questura per la manifestazione di sarebbero finalizzate a creare inutili allarmismi e a diffondere un sentimento di antipatia nei cittadini verso i manifestanti. Gli stessi firmatari della dichiarazione di Europa Verde Massa ammettono, tuttavia, che nell'ordinanza emessa dal comune di Massa e concordata con la questura, non vi sia nulla di illegale. Tutti quelli che hanno aderito alla manifestazione hanno esternato lo stesso pensiero unico: il terribile assalto, da loro ravvisato - ovviamente dettato da quello che, secondo loro è il governo fascista attualmente presente in Italia- alla libertà di manifestare. In nessuna delle loro indignate dichiarazioni di adesione alla manifestazione del 24 gennaio è comparsa una vaga constatazione del fatto che, le multe elevate ai manifestanti propal del 6 ottobre 2025, siano state la normale, corretta e giusta conseguenza di reati commessi e che non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare nè con il senso di quella specifica manifestazione. Alcuni dei propal del 6 ottobre, scandalizzati, hanno ribadito che quella manifestazione era stata autorizzata dalla questura e che si era svolta nella massima correttezza, in una clima addirittura da scampagnata in famiglia, senza fare mai riferimento all'occupazione dei binari alla stazione di Massa come se non sapessero che entrare in stazione, scendere sui binari e ostacolare il transito dei treni, causando disagi e disordini non siano affatto espressione di un modo corretto e autorizzato di manifestare ma che siano infrazioni che, per chiunque le commetta, in qualunque contesto, fanno scattare delle sanzioni. E che non possano mai essere approvati da alcuna questura come piano di una manifestazione. Da lì l'escalation di una logica difficilmente comprensibile: la Cigl e tutta la sinistra ripartono con un'altra manifestazione per dare sostegno a chi ha commesso dei reati nella precedente. Sembra inevitabile dedurre che secondo costoro, il diritto di manifestare il proprio più che legittimo dissenso a qualunue decisione politica comprenda e giustifichi anche una serie di reati, che devono essere derubricati a sciocchezze, perchè il fine "nobile" della eventuale manifestazione perdona e concede ogni cosa. Questo sembra essere quello che verrà ribadito nella manifestazione di sabato 24 gennaio a Massa: non che è stato violato il diritto di manifestare di qualcuno, ma che chi manifesta può serenamente infischiarsene delle leggi e dei divieti che non riguardono quella manifestazione e che valgono (o dovrebbero valere) per tutti, sempre. Del resto la decisione del Tar della Lombardia che, in questi giorni, ha tolto il daspo urbano a due dei manifestanti propal che furono arrestati ad ottobre, per aver compiuto atti di devastazione nella stazione di Milano, non fa che confermare questa tesi: in nome del diritto di manifestare si possono infrangere le leggi e infrangere anche tutto quel che si trova sul proprio percorso. Forse si tratta di una nuova lettura delle leggi e della Costituzione sfuggita alla maggioranza dei cittadini comuni che, già, non avevano compreso la necessità di danneggiare luoghi, oggetti attività pubbliche o commerciali in Italia per manifestare la propria solidarietà a Gaza e che oggi, ancor meno comprende perchè la legge dovrebbe avere due pesi e due misure, derubricando reati in nome di scelte politiche. E una domanda: a che serve, oggi, il buon senso?
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La preoccupazione cresce e i cittadini decidono di farsi sentire. In via Petroniano è stata presentata una raccolta firme promossa da residenti e commercianti per segnalare le criticità legate alla viabilità e alla sicurezza stradale, aggravatesi dopo l’introduzione del senso unico di marcia. La preoccupazione cresce e i cittadini decidono di farsi sentire. In via Petroniano è stata presentata una raccolta firme promossa da residenti e commercianti per segnalare le criticità legate alla viabilità e alla sicurezza stradale, aggravatesi dopo l’introduzione del senso unico di marcia. Secondo quanto segnalato dai firmatari, il nuovo assetto viario avrebbe comportato un aumento della velocità dei veicoli, rendendo più difficoltoso e pericoloso l’attraversamento pedonale. Una situazione che desta particolare allarme considerando la presenza, lungo la via, di famiglie, bambini, anziani, attività commerciali e un asilo. La raccolta firme è stata presentata dal consigliere comunale Daniele Tarantino, che ha annunciato la consegna ufficiale del documento nel prossimo Consiglio Comunale. Sul tema è stata inoltre depositata un’interpellanza comunale firmata da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, con cui si chiede all’Amministrazione se sia a conoscenza delle criticità segnalate e quali interventi intenda adottare per migliorare la sicurezza in via Petroniano, anche attraverso strumenti di moderazione del traffico e verifiche tecniche sul posto. «Non si tratta di polemica – spiegano i residenti – ma di sicurezza quotidiana. Chiediamo interventi concreti per ridurre la velocità e rendere la strada più sicura per tutti». Ora la parola passa al Consiglio comunale, chiamato a dare risposte a una richiesta che arriva direttamente dal territorio e da chi quella strada la vive ogni giorno. La raccolta firme è stata presentata dal consigliere comunale Daniele Tarantino, che ha annunciato la consegna ufficiale del documento nel prossimo Consiglio Comunale. Sul tema è stata inoltre depositata un’interpellanza comunale firmata da tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, con cui si chiede all’Amministrazione se sia a conoscenza delle criticità segnalate e quali interventi intenda adottare per migliorare la sicurezza in via Petroniano, anche attraverso strumenti di moderazione del traffico e verifiche tecniche sul posto.«Non si tratta di polemica – spiegano i residenti – ma di sicurezza quotidiana. Chiediamo interventi concreti per ridurre la velocità e rendere la strada più sicura per tutti». Ora la parola passa al Consiglio comunale, chiamato a dare risposte a una richiesta che arriva direttamente dal territorio e da chi quella strada la vive ogni giorno.
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Nel corso del suo intervento alla Camera dei Deputati, pubblicato sui propri canali social, il parlamentare della Lega Onorevole Andrea Barabotti, partendo dal caso di Jonathan Rivolta e dal tema della legittima difesa, ha richiamato con forza l'attenzione di tutti i livelli istituzionali sulla necessità di smantellare i campi rom abusivi presenti sul territorio nazionale. Il tema riguarda da vicino anche Carrara e, in particolare, il campo abusivo del Lavello, sul quale il deputato è impegnato in prima linea da tempo. «Le ordinanze di demolizione che abbiamo sollecitato e ottenuto con la nostra azione politica non hanno ancora trovato attuazione – ha dichiarato il parlamentare – e il Comune, a questo punto, è responsabile della corretta esecuzione dei provvedimenti e deve procedere senza ulteriori rinvii. Non intendiamo attendere oltre: riporteremo il caso in tutte le sedi istituzionali, da quelle locali fino a quelle nazionali».
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Ecco il testo integrale dell'ordinanza emessa dal sindaco di Massa Francesco Persiani relativa alle misure di sicurezza previste per la manifestazione di sabato 24 gennaio organiizzata dalla Cgil con la partecipazione del Pd e di tutte le associazioni di sinistra del territorio pre protestare contro le multe ricevute dai manifestanti propal cheil 6 ottobre 2025 invasero i binari alla stazione di Massa: "Sabato 24 gennaio, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, si terrà a Massa la manifestazione organizzata dallaCGIL, che si attende sarà partecipata da un elevato numero di persone; la manifestazione prevede un corteo con il seguente percorso: Piazza IV Novembre, Via Carducci,Viale Roma, Via Eugenio Chiesa, Piazza Liberazione, Via Puccini Via Maternità, Via Turati, Piazza Matteotti, Via Guglielmi, Via Porta Fabbrica e Piazza Aranci; Vista la nota inviata dalla Questura di Massa Carrara, acquisita al protocollo dell’Ente con il n. 2759/ 2026, avente ad oggetto i servizi di ordine e sicurezza pubblica per garantire la pubblica incolumità durante lo svolgimento della manifestazione; Preso atto che nella comunicazione in questione il Signor Questore rimette alla valutazione del Sindaco l’emissione di apposita ordinanza di divieto di somministrazione di bevande in bottiglie di vetro sino al termine della manifestazione; Dato atto di quanto emerso in data 21 gennaio in sede di Comitato Provinciale per l’ Ordine e la Sicurezza Pubblica in merito all’argomento; Considerato che l’utilizzo dei contenitori in vetro ed in lattina ed il loro deposito incontrollato possono comportare un serio pericolo per l’incolumità pubblica, per coloro che partecipano alla manifestazione o si recano nei luoghi di svolgimento della stessa o nelle immediate vicinanze - sia durante la dimostrazione che nei momenti successivi – in particolare per quelli in vetro che, se frantumati, possono arrecare lesioni personali anche di grave entità; Ritenuto necessario ed urgente intervenire, in occasione della manifestazione, a tutela del preminente interesse di salvaguardia dell’incolumità e sicurezza pubblica, vietando, nelle piazze e nelle strade interessate della manifestazione, a partire dalle 9:00 di sabato 24 gennaio p.v. e fino alle ore 14:00 del medesimo giorno e comunque fino alla fine della manifestazione:
- la vendita per asporto, da parte degli esercizi commerciali che si trovano sul percorso della manifestazione, di bottiglie in vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici durante lo svolgimento del corteo, anche dispensate da distributori automatici;
- la detenzione per tutta la durata della manifestazione, da parte dei partecipanti, di bottiglie di vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici;
Ritenuto altresì opportuno, per le medesime ragioni, imporre l’obbligo a carico delle attività che effettuano la vendita per asporto di bevande in contenitori di plastica di aprire e togliere preventivamente i tappi di tali contenitori; Visti:
- la Circolare del Gabinetto del Ministro del 18 luglio 2018, prot. n. 11001/1/110 “ Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche – Direttiva”;
- l’art. 50 del d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i., comma 7 bis , che testualmente recita: “Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna, nel rispetto dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto, e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici”;
Dato atto che, per il numero dei destinatari la comunicazione personale non è possibile, il presente provvedimento è reso noto mediante idonee forme di pubblicità;
Rilevato che nell’adottare il presente provvedimento si è proceduto ad effettuare un ragionevole e proporzionale bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato ritenendo, nel caso di specie, preminente l’interesse alla sicurezza ed all’incolumità pubblica; Tutto ciò premesso
ORDINA
Per le motivazioni indicate in narrativa, che si intendono qui integralmente richiamate:
1) è vietato in Piazza IV Novembre, Via Carducci, Viale Roma, Via Eugenio Chiesa, Piazza
Liberazione, Via Puccini Via Maternità, Via Turati, Piazza Matteotti, Via Guglielmi, Via Porta Fabbrica e Piazza Aranci, a partire dalle 09:00 di sabato 24 gennaio p.v. e fino alle ore 14:00 del medesimo giorno e comunque fino alla fine della manifestazione, in occasione della dimostrazione pubblica con corteo organizzata dalla CGIL:
- vendere, per asporto, da parte degli esercizi commerciali nelle aree adiacenti il percorso della manifestazione, bottiglie in vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici durante lo svolgimento del corteo, anche dispensate da distributori automatici;
- detenere per tutta la durata della manifestazione, da parte dei partecipanti, bottiglie di vetro e lattine contenenti acqua, bevande varie o alcolici;
- è fatto obbligo a carico delle attività che effettuano la vendita di bevande in contenitori di plastica da asporto, per le medesime ragioni, di aprire e togliere preventivamente i tappi di tali contenitori;
- i divieti di cui al punto precedente non operano nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione di tali bevande avvengano all’interno dei locali o nei relativi dehors oggetto di concessione.
AVVERTE CHE
- eventuali danni a persone o a cose derivanti dal mancato rispetto del presente provvedimento saranno imputabili ai soggetti trasgressori;
- fatto salvo il configurarsi di altre fattispecie di illecito penale e/o amministrativo, l’inosservanza dei divieti di cui alla presente ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 500,00 ad € 5.000,00, come previsto dall’articolo 50 comma 7-bis.1 del d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. Qualora la stessa violazione sia stata commessa per due volte in un anno, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12 comma 1 del d.l. 20 febbraio 2017 n.14, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 n.48, anche se il responsabile ha provveduto al pagamento della sanzione in misura ridotta, ai sensi dell’articolo 16 della legge 24 novembre 1981 n.689;
- il Responsabile del presente Procedimento è il Dott. Giuliano Vitale, in qualità di Comandante della Polizia Municipale;
- la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine sono incaricate di far osservare il presente provvedimento.
DISPONE
1) di incaricare la Polizia Municipale, il Servizio cultura e l’U.O. Attività Produttive, ciascuno in relazione alle proprie competenze, di curare gli adempimenti per l’attuazione della presente ordinanza; 2) di incaricare l’U.O. URP e Stampa di assicurare l’immediata informazione e conoscibilità del presente provvedimento attraverso la pubblicazione sul sito internet dell’Ente, nonché la più ampia divulgazione tramite gli organi di informazione quali stampa, televisioni locali, social media, quale comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 8, comma 3 della l. 241/90; 3) di trasmettere il presente provvedimento a:
- Prefettura UTG di Massa Carrara;
- Questura di Massa Carrara;
- Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara;
- Comando Provinciale VV.FF. di Massa Carrara;
- Comando di Polizia Municipale;
- Servizio cultura;- U.O. Attività Produttive; - U.O. U.R.P. e Stampa.
INFORMA
Avverso il presente provvedimento sono esperibili il ricorso al Tribunale Amministrativo della Toscana o, in via alternativa, il ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro i rispettivi termini di giorni sessanta o centoventi decorrenti dalla piena conoscenza dello stesso.
La presente ordinanza è pubblicata all’Albo Pretorio Comunale on-line e sul sito istituzionale dell’Ente."
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-Ostacolo alla Circolazione dei Treni
-Disagi significativi al Traffico Ferroviario sulla linea Pisa-La Spezia
Proprio per questi motivi, credo che la Questura di Massa Carrara non avrebbe dovuto rilasciare l’autorizzazione che, invece, è stata concessa con l’avvallo ufficiale del Sindaco Persiani, il quale fa parte a tutti gli effetti del Comitato sulla Sicurezza e che ha emesso e fatto emettere le ordinanze n.5 del 21/01/2026 e n. 21 del 21/01/2026 , al fine di tutelare la tranquillità dei cittadini, nonché dell’ambiente e del patrimonio culturale, oltre a vietare la vendita e l’uso di alcolici e la detenzione di bottiglie di vetro. Questo rende bene l’ idea del rischio che può comportare questa manifestazione di 8.000/10.000 persone, in una piccola città quale la nostra e soprattutto organizzata di sabato, giorno di incasso per i commercianti. Nel merito, ricordo che è ancora in vigore una Ordinanza Sindacale di qualche hanno fa, che vietava manifestazioni e cortei politici di sabato nel centro città e in questa occasione il corteo sarà esplicitamente politico e proprio di sabato. L’ordinanza del Sindaco Persiani stabilisce che dalle ore 9.00 alle ore 14.00 in diverse strade, comprese quelle di scorrimento verso il centro, sarà applicato il divieto di sosta con rimozione forzata, quindi una situazione di disagio totale nei confronti dei residenti e commercianti solo per questioni politiche, considerata la prima manifestazione pro Palestina, sulla quale non tutti sono d’accordo e successivamente quella di sabato, dal mio punto di vista del tutto illegale, poiché il Sindacato, ripeto, che ormai non difende più i lavoratori, manifesta la solidarietà nei confronti di chi ha bloccato la stazione di Massa con tutti i disagi dei cittadini, pendolari, studenti ecc..Per concludere, sono obbligato ad evidenziare il comportamento incomprensibile del Sindaco Persiani che, influenzato,probabilmente, dalla presenza nella sua maggioranza dei consiglieri di sinistra che lo tengono ancora in piedi, ha permesso senza nessuna opposizione lo svolgimento di una manifestazione pericolosa e dannosa per la nostra economia , senza considerare i costi della Sicurezza con l’impiego delle Forze dell’ Ordine e della Polizia Municipale, insomma uno Stato di guerra che ha già causato in molte città italiane, vedi Milano,Bologna e altre città, danni a non finire. Mi auguro che non accada nulla di grave, pur considerando che ormai il centro sabato mattina sarà isolato e deserto e i problemi purtroppo saranno tutti degli operatori commerciali e non certo del Sindaco di Massa".
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L’Amministrazione comunale, in riferimento alle dichiarazioni del segretario provinciale della CGIL Nicola Del Vecchio, ritiene opportuno precisare che i provvedimenti adottati in vista della manifestazione prevista per sabato sono stati assunti di concerto con la Prefettura e con tutti i componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tali misure non possono in alcun modo essere considerate ostili alla libertà, alla legittimità o allo svolgimento dell’iniziativa promossa da CGIL e dalle altre sigle organizzatrici. Al contrario, esse rispondono esclusivamente all’esigenza di garantire la sicurezza e la tutela di tutti, in considerazione dell’afflusso previsto di migliaia di partecipanti, e sono finalizzate a consentire che l’evento si svolga nel modo più ordinato e sereno possibile.L’Amministrazione comunale ribadisce di aver fornito piena collaborazione e disponibilità, nei limiti delle proprie competenze istituzionali, per favorire lo svolgimento della manifestazione nel rispetto delle norme vigenti.Nel non voler alimentare polemiche che non attengono agli atti e ai provvedimenti amministrativi adottati, si precisa infine che a tali misure non può essere attribuita alcuna valenza politica, trattandosi esclusivamente di decisioni assunte nell’ambito delle responsabilità istituzionali in materia di ordine e sicurezza pubblica.
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"La legge è uguale per tutti e soprattutto dovrebbe esserlo il Codice della Strada, non trovo normale vedere multato qualsiasi veicolo o ciclomotore tranne i mezzi pesanti. Ogni giorno, da anni, sono sistematicamente violati i divieti di transito su viale della Repubblica, viale Roma, via Marina Vecchia e via Salvetti da decine di camion. E’ evidente che questa indifferenza nel far rispettare il Codice della Strada ha attirato la mia attività di controllo amministrativo" dichiara la consigliera Bennati. “Ho fatto quasi tutti i passaggi istituzionali necessari, dalla comunicazione agli uffici competenti con cui segnalavo le criticità emerse nella mia attività di pubblico ufficiale, fino agli accessi agli atti sul numero totale di multe e autorizzazioni rilasciate. Le lentezze e i solleciti che devo fare confermano la presenza di criticità o la mancanza di trasparenza degli uffici competenti oppure menefreghismo istituzionale da parte di chi ha il compito di far rispettare le leggi? La tutela della sicurezza delle persone che frequentano l’istituto superiore Meucci di via Marina Vecchia o la scuola Battistini di Mirteto non è considerata una priorità amministrativa?” si interroga Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ha presentato due interrogazioni, una sul sistema di telecamere che controllano il traffico e l’altra sulla sicurezza stradale alla scuola Battistini di Mirteto. Prima di tutto vogliamo comprendere se le telecamere che controllano il traffico lungo via Carducci e via Pellegrini sono dotate di un sistema di lettura targhe e riconoscimento veicoli; in secondo luogo come mai i controlli sul divieto di transito di fronte alla scuola Battistini di Mirteto non vengono fatti rispettare. Quello che sappiamo con esattezza, grazie alla collaborazione della cittadinanza massese, è che esiste un bisogno diffuso di sicurezza stradale rispetto al transito di camion non autorizzati lungo strade dove non potrebbero passare. Perché nonostante le segnalazioni della consigliera Bennati non vengono effettuati controlli? Riteniamo che ci potrebbe essere un danno erariale alle casse comunali di svariati milioni di euro se si considerano le violazioni quotidiane dei divieti ripetute giorno dopo giorno, anno dopo anno. I camion sembrerebbero godere di totale e assoluta impunità rispetto alle violazioni del Codice della Strada, tutto questo mentre ormai si multano anche i mezzi del Comune di Massa.
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La sala riunioni del Comitato Avenza Si R-Esiste in via Sforza si è riempita di persone per l’incontro del comitato con il consigliere regionale Jacopo Ferri organizzato dal comitato stesso insieme al direttivo di Associazione Futura. Un pubblico molto numeroso ed eterogeneo per provenienze politiche, tra cui c'erano la consigliera comunale Maria Mattei e il segretario provinciale di Forza Italia Gianenrico Spediacci, ha seguito ha partecipato attivamente alla discussione portata avanti da Michela Pinelli del Comitato Avenza Si R-Esiste, Lorenzo Borghini di Associazione Futura. L’obiettivo principale degli organizzatori era di sottoporre al consigliere Ferri la questione delle case popolari al Murlungo per ottenere il suo impegno a farsi portavoce di questa istanza presso la Regione Toscana. “Jacopo Ferri ha accettato di portare la questione Murlungo in Regione ed ha entusiasmato la platea – ha dichiarato Michela Pinelli – Abbiamo presentato, in maniera più sommaria, anche altre questioni legate al nostro territorio come l’area retroferroviaria da destinare a parcheggio e la situazione di stallo dei distretti sanitari. Il risultato più incredibile della serata, comunque, è stata la poliedricità delle presenze in sala: veramente ci sono state persone che venivano da ogni schieramento e da svariati percorsi politici e tutte hanno concordato sulla volontà di fare un primo passo verso la riorganizzazione del comune attraverso progetti concreti e non con i soliti proclami. Nel pubblico c’erano tanti professionisti e tante persone impegnate nel proprio lavoro, che, ovviamente non hanno tempo da perdere, ma che hanno voluto essere presenti perché convinti della necessità di questo cambiamento. E questo ho voluto sottolinearlo al consigliere Ferri: siamo tutta gente impegnata che non ha tempo da perdere, per perdere”. Bilancio molto positivo anche per Lorenzo Borghini che ha detto: “ Tante persone presenti, tanti cittadini che credono che un cambiamento sia possibile e non si rassegnano di fronte alle molte problematiche. Voglio rivolgere un grande ringraziamento al consigliere Jacopo Ferri che ha dimostrato di essere vicino alle istanze del territorio ed è la prima volta che succede da diversi anni. Noi di Associzione Futura, insieme al comitato Avenza Si R’Esiste continueremo nel percorso di ascolto dei problemi dei cittadini e del territorio e saremo sempre più presenti con varie iniziative”.
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Dopo anni di ritardi, disagi e un cantiere che si è protratto ben oltre ogni previsione ragionevole, il 7 gennaio sulla stampa locale è emerso un elemento ancora più grave: oltre a tutte le difficoltà già note, venivano segnalate nuove problematiche tecniche che rischiavano di allungare ulteriormente tempi già diventati insostenibili. In particolare, si parlava di errori di calcolo, di criticità legate al passaggio degli autobus e della necessità di ulteriori risorse pubbliche per adeguare un'opera che, a distanza di anni, risultava ancora incompleta e problematica. Un quadro che lasciava intendere che i tempi, già vergognosamente lunghi, potessero dilatarsi ancora. A distanza di appena nove giorni, però, arriva un comunicato del Partito Democratico che annuncia che la rotatoria è "finalmente realtà" e pronta per essere messa a disposizione della cittadinanza. Un cambio di narrazione improvviso che lascia perplessi, soprattutto se confrontato con quanto emerso pubblicamente solo pochi giorni prima e con tre anni di evidenti difficoltà sotto gli occhi di tutti.A questo punto, i consiglieri comunali di opposizione Simone Caffaz e Andrea Tosi pongono una questione semplice e legittima: quei nuovi problemi emersi a inizio gennaio esistevano davvero? E se sì, come sono stati risolti in così poco tempo?«Non stiamo parlando di dettagli – dichiarano Caffaz e Tosi – ma di aspetti strutturali che, solo pochi giorni prima, venivano indicati come cause di ulteriori ritardi e nuovi costi. Se queste criticità sono state superate, è giusto che venga spiegato come e con quali interventi, e soprattutto che a farlo sia l'amministrazione di Carrara, che ne ha la competenza istituzionale, e non un partito politico, in una divisione quantomeno bizzarra dei ruoli, dove l'ultimazione di un'opera pubblica viene annunciata da una forza politica anziché dall'istituzione responsabile. Se invece non lo sono, allora qualcuno sta raccontando una versione dei fatti che non coincide con la realtà». «Dopo tre anni di disagi – concludono i consiglieri – i cittadini meritano chiarezza e rispetto. Questa rotatoria è diventata il simbolo delle lungaggini e delle gravi difficoltà di questa amministrazione anche nelle situazioni apparentemente più gestibili e i cittadini sono veramente esasperati.»
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