Politica
Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

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"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito politico carrarese dopo la dura critica del gruppo consiliare del Pd nei confronti del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli, è l'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che spiega: "Da mesi assistiamo a episodi di prevaricazione nei confronti di Martinelli, dal tentativo di delegittimazione del segretario Dem Luca Barattini, agli insulti che gli ha rivolto un assessore durante una commissione consiliare bilancio, passando per l'attacco portato in sua assenza dal vice sindaco Roberta Crudeli nell'ultimo consiglio Comunale. Il nostro consigliere di opposizione ha avuto gioco facile nel criticare questa amministrazione, ma quasi mai in modo isolato e sempre sui temi. Sulla proroga alle imprese del marmo, sullo scellerato progetto del ghetto al Murlungo e sulla sanità, per esempio, le sue critiche sono state in linea con quelle delle altre forze politiche che compongono il fronte progressista e con le posizioni espresse da tutte e tre le sigle sindacali confederali. Per diffondere la sua attività di consigliere certamente non sperpera 50mila euro di soldi pubblici come fa la giunta per sostenere la sua squallida propaganda elettorale mascherata da marketing territoriale. Ricordiamo agli smemorati Dem che furono loro a proporci di entrare in maggioranza e fu lo stesso Martinelli a rifiutare un assessorato, visto che non c'era condivisione né sui temi, né sui ruoli. Il nostro Consigliere sta facendo opposizione in modo efficace e condiviso con il gruppo locale, dimostrando capacità e competenza. Del resto questa amministrazione ha continuato a riproporre con un clamoroso copia-incolla le politiche di bilancio che lui aveva varato da Vice Sindaco e di cui anche loro stanno beneficiando. Quando abbiamo amministrato, ci siamo trovati un buco di bilancio di circa 15 milioni di euro che la precedente amministrazione ci aveva lasciato sul groppone. L'odierna maggioranza, dovrebbe scusarsi e ringraziare Martinelli anziché delirare pubblicamente, visto che le abbiamo consegnato un bilancio sano e soprattutto veritiero".
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Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un problema di giustizia sociale. Poi, se è vero che il turismo porta ricchezza, è pur vero che non deve farlo a spese dei diritti dei residenti, altrimenti è sfruttamento. E poi, ancora, non è accettabile, e neppure legale, permettere che poche attività di lucro scarichino/esternalizzino i costi sui cittadini. Al ritorno di ogni estate ci si rende conto di diventare ospiti, e per giunta trattati male, nel posto in cui viviamo e paghiamo le tasse. Marina di Carrara vive ogni anno un incremento di presenze: se per i visitatori questa è un’opportunità di svago, per i residenti la stagione turistica si trasforma in un incubo quotidiano: trovare un posto auto diventa un’impresa, anche per esigenze irrinunciabili come portare un anziano a una visita medica, rientrare a casa dopo il lavoro o trasportare la spesa. È un problema di diritti, non solo di parcheggi, non derubricabile pertanto come una semplice “carenza di parcheggi”, tema che, per sua natura, non si risolve mai soltanto aggiungendo nuovi stalli; è un problema di totale assenza di misure strutturali di tutela dei residenti, in particolare nei periodi di massima pressione turistica. Dunque, chi, qui, abita e paga le tasse non trova posto e le esigenze della sua quotidianità vengono ignorate. Succede, in silenzio, a migliaia di persone che sono costrette ad arrangiarsi perché nessuno ha mai pensato a tutelarle.
Il profitto di pochi, il sacrificio di tutti
Ogni anno, tra giugno e settembre, gli stabilimenti balneari, che si aggiungono all’attività di porto e cantieri, richiamano sul territorio un flusso enorme di veicoli. Le loro attività prosperano e i loro bilanci crescono. Ma i costi di quel traffico, il caos sulle strade, l’impossibilità di parcheggiare, l’aria più inquinata, la qualità della vita che crolla, li paghiamo noi, ogni giorno, con la nostra salute, il nostro tempo, la nostra pazienza. In economia questo meccanismo ha un nome preciso: esternalizzazione dei costi. Un’azienda genera un disagio ma non ne sostiene le spese: le trasferisce sulla collettività. È una pratica che il diritto europeo, con il principio “chi inquina paga” (art. 191, par. 2, TFUE), considera inaccettabile. Eppure, a Marina di Carrara è la norma, estate dopo estate, con la piena tolleranza del comune.
Un comune che guarda da un’altra parte
Nell’agosto del 2025, ho inviato una segnalazione formale via PEC al Sindaco e alla Polizia Municipale, descrivendo la situazione, richiamando le leggi applicabili, richiedendo un riscontro, ma è seguito solo silenzio, che non interpreto come dimenticanza (sarebbe comunque colpevole), ma come scelta; una scelta illegale, perché la Legge 241/1990 impone all’amministrazione di rispondere alle istanze formali dei cittadini. Il principio di buona amministrazione, sancito dall’art. 97 della Costituzione, richiede trasparenza e responsabilità. In questa circostanza, il comune di Carrara li ha violato entrambi. Ma il problema va oltre una PEC ignorata. Il comune non ha predisposto alcuna misura strutturale per tutelare i propri residenti: nessun permesso di sosta riservato, nessun piano di mobilità, nessuna navetta diurna, nessun coordinamento con gli operatori economici che generano il traffico. Un vuoto totale, ogni anno, puntuale come l’estate.
Non sto parlando di parcheggi. Sto parlando di leggi.
Voglio essere chiara su una cosa, perché spesso questa problematica viene ridotta a una discussione su stalli e asfalto: non è un problema tecnico, ma un problema di diritti. La Costituzione italiana garantisce a tutti il diritto alla salute (art. 32) e la libertà di circolazione in modo equo e non discriminatorio (art. 16). La Legge 104/1992 e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (L. 18/2009) obbligano le amministrazioni a rimuovere ogni ostacolo alla mobilità autonoma. Quando un anziano non riesce a raggiungere il proprio medico perché non c’è posto dove fermarsi, non si tratta di un disagio accettabile. Si tratta di una violazione di legge. E la legge offre già la soluzione. L’art. 7, comma 11, del Codice della Strada stabilisce che i comuni possono riservare aree di sosta ai residenti con una semplice ordinanza del sindaco. Non servono fondi straordinari, non servono nuove normative: serve una firma. Non sto inventando nulla: ciò che chiedo è già realtà, con successo, in decine di comuni italiani, costieri e no. Quindi, altrove funziona. Perché qui no?
Ciò che chiedo è semplice: quattro richieste concrete, tutte previste dalla normativa vigente, tutte già applicate altrove:
- Istituire con urgenza aree di parcheggio riservate ai residenti nelle zone a maggior afflusso estivo, mediante permessi stagionali gratuiti o a tariffa simbolica, sul modello già adottato da Cecina, Livorno, Pisa e molti altri Comuni costieri toscani, come consentito dall’art. 7 del Codice della Strada e dalle Linee Guida ANCI.
- Attivare un piano straordinario di mobilità estiva che includa navette di interscambio, ZTL nelle aree più critiche e parcheggi scambiatori periferici, in linea con la Direttiva UE 2008/96/CE e con il PUMS, e che coordini tali interventi con i servizi già attivi (come il Lungomare by Night) per costruire un sistema organico di mobilità sostenibile.
- Introdurre nelle convenzioni con i concessionari balneari e con gli altri operatori economici che generano traffico l’obbligo di contribuire alla gestione della mobilità stagionale, in applicazione del principio chi inquina paga e delle norme sulle concessioni demaniali.
- Rispondere formalmente alla segnalazione già inviata nell’agosto 2025, nel rispetto della L. 241/1990 e del principio di buona amministrazione ex art. 97 Cost.
Non sono contro il turismo, ma sono per un modello che non si regga sul sacrificio silenzioso di chi abita questo territorio tutto l’anno. Ogni euro guadagnato dagli operatori turistici, ogni posto auto occupato da un turista, non è un problema in sé. Il problema è che nessuno ha mai deciso che anche i residenti contano. Scrivo questa lettera perché, come moltissimi altri, sono esasperata: lo sono i miei vicini, i miei familiari, le persone anziane del mio quartiere che non sanno come muoversi d’estate. La scrivo perché le leggi esistono, i modelli esistono, le risorse esistono. Ciò che manca è un’amministrazione che abbia il coraggio di scegliere da che parte stare, ma, soprattutto, che applichi le leggi a tutela dei propri cittadini, suo compito precipuo. Il diritto a una vita dignitosa non va in vacanza d’estate.
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In replica all’articolo del Polo Progressista di Sinistra e della consigliera Bennati, uscito sulla stampa in merito alla situazione dei piccioni in città, preme precisare quanto segue.L’Amministrazione comunale, contrariamente a quanto sostenuto dalla consigliera Bennati nel suo articolo, si sta occupando della proliferazione dei piccioni non soltanto nel cimitero di Turano, ma anche in tutto il comprensorio cittadino.Già da tempo è stato affidato un incarico ad una ditta specializzata che è intervenuta in merito alla situazione di eccessiva proliferazione dei piccioni nel cimitero di Turano, situazione che si è risolta e che viene comunque monitorata costantemente.L’attenzione dell’Amministrazione comunale è contestualmente rivolta alla presenza dei piccioni in centro città, in particolar modo primariamente in Piazza Garibaldi, Piazza Aranci e Largo Matteotti oltre ad eventuali altri punti limitrofi.Il tutto sia al fine di regolamentare il proliferare dei piccioni in maniera incontrollata sia per contrastare e prevenire eventuali potenziali rischi per la salute pubblica.Pertanto la situazione, contrariamente a quanto sostenuto dal Polo Progressista di Sinistra, non è assolutamente fuori controllo, ma anzi occorre sottolineare l’attenzione dell’amministratzine sul monitoraggio e controllo dei piccioni in città.Per quanto riguarda la proposta relativa alla somministrazione di mangime anticoncezionale, si tratta di uno strumento utilizzato in alcune realtà urbane che può avere effetti nel medio-lungo periodo ma che, da solo, non rappresenta una soluzione risolutiva del problema. Proprio per questo l’Assessorato all’ambiente ritiene più efficace adottare un approccio integrato che combini diversi strumenti di controllo della popolazione dei piccioni, sempre nel rispetto del benessere animale e delle normative vigenti.
È quindi importante affrontare il tema con serietà e pragmatismo, evitando semplificazioni o soluzioni presentate come definitive quando si tratta invece di fenomeni complessi che richiedono interventi graduali e costanti.
Il Comune continuerà a monitorare la situazione e a mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire il decoro urbano, la tutela della salute pubblica e il rispetto degli animali.
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Elisa Montemagni ed Andrea Barabotti deputati della Lega sono intervenuti sul problema dei danni all'agricoltura causati dalla vespa velutina: "Il calabrone asiatico, noto come Vespa velutina è una specie particolarmente invasiva, originaria dell'Asia sud-orientale, comparsa, in larga parte dell'Europa, da oltre vent'anni. Nel nostro paese, in particolare, è presente pure in Toscana e le province maggiormente interessate dalla permanenza di questo animale sono quelle di Lucca e Massa-Carrara. Ad oggi, gli interventi per contrastare il fenomeno hanno riguardato l'eliminazione di circa 1300 nidi di vespe nella nostra Regione, oltre il 90% dei quali trovati nelle predette aree. Il calabrone è una minaccia concreta per il comparto dell'apicoltura, visto che è un predatore delle api, minando la normale attività degli alveari fino al 50%. Pertanto, questo insetto rappresenta certamente una costante minaccia per l'ecosistema e la biodiversità, oltre a creare pesanti perdite economiche agli addetti ai lavori. Per tutto ciò, abbiamo predisposto un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente ed a quello delle Politiche agricole per chiedere quali iniziative urgenti intendano adottare per bloccare il propagarsi della vespa velutina in Italia ed in particolare nelle due province toscane, tutelando così la biodiversità ed il comparto agricolo coinvolto."
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E' stata approvata e pubblicata all'albo pretorio del Comune di Carrara la graduatoria definitiva degli ammessi e degli esclusi dei partecipanti al bando di concorso per i cambi alloggio all'interno del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica E.R.P. per l'anno 2025.La graduatoria, come informa l'assessorato alle politiche sociali e abitative, contiene tutte le domande presentate da assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica residenti nel Comune di Carrara che hanno presentato richiesta di cambio alloggio entro il 15 novembre scorso. Gli alloggi di E.R.P. disponibili destinati alla mobilità sono assegnati secondo l'ordine delle domande e nel rispetto degli standard abitativi stabiliti dalla Legge Regionale n.2/2019. Prima dell'assegnazione in mobilità, il Comune deve procedere all'accertamento della sussistenza dei requisiti di mantenimento dell'assegnazione nei confronti dei nuclei familiari che risultano collocati in posizione utile nella graduatoria. che resta in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione all'albo pretorio e fino all'ultimo aggiornamento. Nel rispetto delle disposizioni in materia di privacy, la graduatoria non riporta i dati identificativi degli aventi diritto, ma solo il numero del protocollo assegnato alla domanda. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all'Ufficio Politiche e Servizi Abitativi del Comune, in Piazza 2 Giugno a Carrara, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17. La graduatoria e l'elenco degli esclusi sono disponibili sul sito del Comune.
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Il 22 il 23 ottobre prossimi si svolgerà il referendum popolare sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. In provincia di Massa Carrara gli elettori interessati possono richiedere il rilascio delle certificazioni per il voto assistito nelle sedi e negli orari qui sotto indicati.
Nei giorni precedenti al voto e lunedì 23 marzo 13 ottobre rivolgersi a:
- Medicina legale di Carrara, via Don Minzoni 3, telefono 0585 4931, 0585 6571, 0585 657704, 0585 657552, 0585 657574, email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; gli elettori possono prendere appuntamento di persona nei giorni di apertura al pubblico (martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle12) mentre il lunedì e il venerdì è necessario telefonare dalle ore 9 alle 12 all'ufficio per concordare un appuntamento; - Medicina Legale di Massa, in viale Risorgimento 18, tel. 0585 493059, 0585 493054, email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; gli interessati possono presentarsi nei giorni di apertura al pubblico, ossia il lunedì e il mercoledì, ore 9-11, mentre negli altri giorni contattare la struttura in orario d’ufficio per concordare l’appuntamento; - Sedi dei distretti della Società della salute della Lunigiana e sede della Medicina legale di Aulla (Quartiere Gobetti, tel. 0187 423465, email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). Le certificazioni saranno rilasciate durante la normale attività di servizio.
Nella giornata di sabato 21 marzo, invece, gli utenti dei comuni di Massa, Carrara, Montignoso e Fosdinovo potranno rivolgersi alla sede della Medicina legale di Massa (viale Risorgimento 18, tel. 0585 4931, 0585 493051, ore 9 – 11, dottor Giuseppe Caldara), mentre gli utenti della Lunigiana potranno rivolgersi alla sede della Medicina legale di Aulla (Quartiere Gobetti, tel. 0187 423465, ore 9–11).
Nella giornata di domenica 22 marzo, gli utenti di Massa, Montignoso, Carrara e Fosdinovo potranno rivolgersi alla sede del Distretto sanitario di Avenza (Carrara), in via Campo d’Appio 6 (tel. 0585 6571 e 0585 655118), in orario 9-11 (dottor Giuseppe Caldara).
Gli utenti della Zona distretto della Lunigiana, invece, potranno rivolgersi a: Poliambulatorio di piazza della Vittoria 22 ad Aulla (tel. 0187 406120, ore 9-11, dottor Sergio Vivaldi; Medicina legale dell'ospedale di Fivizzano (tel. 0585 9401, ore 9-11, dottoressa Domenica Cipolla; Distretto sanitario di Pontremoli (via Mazzini 48, tel. 0187 462528, ore 9–11, dottor Francesco Boccardo); reparto di Oculistica dell'ospedale di Massa (viale Mattei, tel 0585 4931, 0585 498288, ore 10:30– 12:30.
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Il Comune di Carrara ha indetto una procedura comparativa per coinvolgere le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale per la co-progettazione e gestione di interventi per il contrasto alla grave emarginazione della popolazione adulta e alla condizione delle persone senza dimora. L'avviso ha come obiettivo l'elaborazione di programmi personalizzati di accompagnamento e di reinserimento sociale e lavorativo a favore di persone in condizione di grave marginalità sociale e prevede l'inserimento dei beneficiari in un alloggio, al fine di garantire il diritto alla dimora, come diritto umano di base.
L'Amministrazione comunale intende così potenziare gli interventi di Housing First, un approccio innovativo di contrasto all'emarginazione che inverte il modello assistenziale tradizionale, offrendo direttamente una casa stabile, considerata il punto di partenza per il reinserimento sociale. L'obiettivo è il superamento dell'accoglienza in emergenza a vantaggio di soluzioni che possano coniugare le esigenze di servizi a bassa soglia, con la possibilità di realizzare interventi propedeutici all'autonomia abitativa. Il servizio prevede la gestione di un alloggio che dovrà garantire l'ospitalità di 3 persone e che dovrà essere fornito dall'ente aggiudicatario.'Quello dell'housing first è un progetto che nel corso degli anni ha già dimostrato la propria importanza e la propria efficacia e che per questo è diventato ormai strutturale per il nostro Comune – sottolinea la vicesindaca e assessore al Sociale -. La forza di questo intervento è quello di non garantire un semplice contributo di natura assistenziale, quanto piuttosto di lavorare su un complessivo progetto di crescita personale, di consapevolezza e di indipendenza di ogni individuo. Nel tempo tanti di coloro che sono stati inseriti nell'housing first hanno poi intrapreso un percorso di autonomia lavorativa e abitativa e per questo come amministrazione abbiamo deciso di implementare sempre di più il servizio. Grazie ai fondi Pnrr, lo ricordo, si sta intervenendo sulla struttura di Marina, in via Bassagrande, per aumentare i posti disponibili e, in ogni caso, i vari beneficiari sono già seguiti dai nostri uffici'.Gli Enti del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti possono presentare l'apposita domanda indirizzata al Comune di Carrara, a pena di esclusione entro e non oltre le 13 del 23 marzo 2026, con consegna a mano all'Ufficio Protocollo del Comune, o con invio tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo
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Masha Amini aveva 22 anni quando venne arrestata dalla ‘polizia morale’ iraniana perché non portava – secondo loro – l’hijab nel modo che loro imponevano: lo teneva appena allentato e questo, per la dittatura islamica iraniana era ed è inaccettabile. Era il 14 settembre del 2022, Masha Amini, dopo l’arresto, venne violentemente picchiata dalla polizia del regime, tanto da finire in coma e morire dopo tre giorni. Per il regime la causa dell’esteso ematoma che aveva in testa e delle molteplici ferite e contusioni che aveva su tutto il corpo, era stata una caduta avvenuta in seguito a un infarto. La sua morte innescò una protesta a livello mondiale e determinò la nascita del movimento delle donne iraniane, esasperate dalle violenze e delle imposizioni del regime islamico, chiamato “Donna, Vita, Libertà”, il cui primo, significativo gesto di protesta fu togliersi il velo e mostrare i loro capelli.
La battaglia della consigliera dell’opposizione del comune di Carrara, Maria Mattei, per ottenere l’intitolazione del parco pubblico che si trova a Marina di Carrara, tra via Felice Cavallotti e viale Galilei al Movimento Donna, Vita, Libertà è cominciata nel 2023, a neanche un anno di distanza dalla morte di Masha Amini, quando la consigliera presentò una delibera al consiglio comunale di Carrara che venne votata all’unanimità. Da allora, tuttavia, la strada per concretizzare l’intitolazione è stata costellata da ostacoli. A rallentare il procedimento è stata inizialmente una legge del 1927, cioè una legge del regime fascista, che rimette il consenso ad ogni eventuale intitolazione alle prefetture e alle (Regie) Deputazioni di Storia Patria e proprio quest’ultimo ente, nel caso di Masha Amini, si oppose al procedimento, stabilendo che il movimento ‘Donna Vita Libertà’ non era da considerarsi storicizzato, non essendo ancora passati dieci anni dalla morte della figura da cui aveva tratto ispirazione. Maria Mattei non si è arresa e seguendo l’iter e i tempi della burocrazia ha chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto al quale ha presentato una ricca e documentata memoria che raccoglie le moltissime intitolazioni già avvenute per ricordare Masha Amini, il Movimento nato dalla sua tragica fine, e, soprattutto, la lotta ancora fortemente in corso delle donne iraniane per la libertà e il rispetto dei loro diritti di esseri umani. “Ringrazio la prefettura per avermi concesso la possibilità di perorare la causa di questa intitolazione e per aver riaperto la discussione al riguardo – ha dichiarato Maria Mattei - al Movimento Donna vita Liberta e a Masha Amini nonostante non sia morta da dieci anni, sono state intitolate piazze, strade, giardini e altro sia in Europa, sia in Italia Ciro ad esempio il caso di Vecchiano, in provincia di Pisa dove l’intitolazione è avvenuta con il parere favorevole della prefettura e della Deputazione di Storia Patria. Voglio ricordare anche che il parlamento europeo, nel 2023 ha dato il premio Sacharov proprio a Masha Amini e al Movimento DVL. Ho preparato una nuova mozione da presentare in consiglio comunale già da gennaio di quest’anno, che non è ancora stata discussa per ragioni di tempo e di priorità, ma che confido di poter presentare nel prossimo consiglio comunale. Con questa chiederò all’amministrazione carrarese di pronunciarsi in favore della popolazione iraniana, anche nella drammatica situazione attuale e soprattutto di attivarsi per l'intitolazione del parco”. Maria Mattei ha dedicato la sua celebrazione della giornata dell’8 marzo 2026 proprio alle donne iraniane con un testo molto significativo pubblicato sulla sua pagina facebook nel quale si legge: “A chi dedicare questo 8 marzo? Nessun dubbio: alle Donne Iraniane… Ritengo che mai come oggi l’8 marzo debba essere dedicato alle Donne Iraniane: a quelle in carcere come la Premio Nobel, Narges Mohammadi, a quelle che in cella rischiano, ogni giorno, di essere violentate e picchiate, a quelle che insieme ai loro compagni, fratelli, padri, amici, scendono in piazza rischiando di finire in un sacco della spazzatura, accatastate come immondizia, in obitori stracolmi in attesa che i loro corpi possano essere ritirati dai genitori in cambio di una grossa cifra per risarcire i Guardiani della Rivoluzione Islamica del costo dei proiettili sprecati per ucciderle.Credo che, mai come oggi, l’8 marzo sia delle Donne Iraniane della diaspora, a partire da quelle che vivono a Carrara, che non hanno mai smesso di fare sentire la loro voce, anche quando esporsi significa mettere in pericolo le proprie famiglie in Iran. Queste donne conoscono bene il regime che per 47 anni ha lavato il cervello delle persone e ha instillato l’odio e la paura in nome della religione. Sanno che basta un pantalone più corto, una ciocca di capelli che sfugge dal velo loro imposto per essere arrestate dalla polizia morale e portate in una caserma dalla quale non sanno se usciranno vive, come è successo alla giovane Kurda Iraniana Masha Jina Amini la cui morte ha dato vita al movimento Donna Vita Libertà.Credo che noi tutti dobbiamo alzare la voce e far sentire la nostra vicinanza agli Iraniani che stanno vivendo un momento terribile, dominato da sentimenti contrastanti come l’attesa di un intervento esterno – perché da soli, a mani nude, non si può sconfiggere chi massacra un popolo sceso in piazza per la propria libertà – e la paura per l’escalation militare e le bombe che possono uccidere i parenti, i conoscenti, gli amici che sono rimasti in Iran. La nostra vicinanza è ancora di più importante perché il regime continua a silenziare ogni voce di dissenso attraverso il blackout totale di Internet.Per questo, avevo proposto una Mozione che avrebbe dovuto essere discussa già nel Consiglio Comunale del 26 gennaio e poi in quello successivo del 5 marzo.La riproporrò ancora al prossimo Consiglio perché con questo documento, oltre a chiedere che l’amministrazione comunale faccia sentire la propria voce in favore della popolazione iraniana, esprima il proprio sostegno alla comunità iraniana in esilio e chieda che cessi il blackout di Internet, voglio riproporre l’intitolazione alle Donne Iraniane di un giardino pubblico, a Marina di Carrara”.
- A Carrara serve un polo scientifico che attiri le industrie locali: l'appello del Pd di Carrara centro al sindaco Arrighi
- Esposto in procura sulla gestione di Casa Ascoli: lo ha firmato Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
- Conferenza sul consumo di suolo organizzata da Legambiente Carrara a Palazzo Binelli l'11 marzo
- Sul ritocco all'articolo 21 narrazione tossica fatta di sparate sempre più grosse: i consiglieri di maggioranza di Carrara replicano a Martinelli dei 5 Stelle
- Archivi fototgrafici storici al museo del Marmo con l'impegno di cercare una futura sede in centro: l'annuncio del gruppo consiliare del Pdi del Pd
- Il Polo P&S: l’amministrazione comunale non vuole contenere il numero di piccioni
- Stato e qualità del servizio di educazione scolastica gestito da Nausicaa S.p.A.: l'interrogazione presentata in consiglio da Filippo Mirabella
- Lavoro nel sociale portato avanti dall'amministrazione massese riconosciuto anche da Martinelli dei 5 Stelle: le considerazioni del consigliere della Lega Andrea Tosi
- Le sabbie mobili della burocrazia bloccano lo sviluppo del porto di Carrara: la critica di Sergio Chericoni di Confartigianato Massa Carrara
- Patto per il Nord: gazebo a Marina di Carrara su sicurezza, territorio e difesa della comunità


