Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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Il Comune di Massa investe sul verde pubblico con un progetto di manutenzione straordinaria da 220 mila euro, approvato dalla Giunta comunale nella seduta di ieri, 13 agosto 2026, che interesserà parchi, piazze, strade e aree verdi di tutto il territorio comunale.L'intervento prevede potature, la rimozione degli alberi che presentano condizioni di criticità ma, soprattutto, nuove piantumazioni che potranno superare le 50 nuove alberature, con diverse specie scelte in funzione dei luoghi e delle loro caratteristiche.«Il verde non è soltanto una questione di estetica o di decoro – sottolinea il sindaco Francesco Persiani –. Prendersi cura degli alberi significa prendersi cura dell'ambiente e della qualità degli spazi nei quali viviamo. Per questo abbiamo voluto mettere in campo un intervento che non si limita alla manutenzione, ma guarda anche al futuro».Gli interventi, che verranno completati entro ottobre/novembre, riguarderanno, numerose aree della città, dalla Rinchiostra al Parco Ugo Pisa, dai Quercioli alla Partaccia, dal Monte di Pasta al Bondano, oltre a diverse piazze e vie cittadine. L'obiettivo è rendere il patrimonio arboreo più sano, sicuro e capace di contribuire alla qualità dell'ambiente urbano, anche alla luce degli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.«Oggi sappiamo quanto gli alberi siano importanti per mitigare le temperature, migliorare la qualità dell'aria e persino l’umore, favorire la biodiversità e rendere più vivibili gli spazi urbani. La sfida ambientale non è qualcosa che possiamo rimandare – aggiunge Persiani –. Anche attraverso interventi come questo Massa vuole fare la propria parte».Un impegno che si inserisce in un percorso già avviato da tempo e per il quale l'Amministrazione intende continuare a lavorare per migliorare ulteriormente la qualità dell'ambiente urbano.«Non partiamo da zero e vogliamo proseguire in queste direzione – conclude il sindaco – Ogni albero che curiamo e ogni nuovo albero che piantiamo sono un piccolo investimento sulla Massa che vogliamo lasciare alle prossime generazioni».
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Dalla lettura del bilancio 2025 di EVAM S.p.A. emerge, a mio avviso, una situazione economico-gestionale che merita un approfondimento pubblico e istituzionale, considerato che il Comune di Massa detiene il 98 per cento della società.Nel 2025 i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono diminuiti da 4.500.911 euro a 3.882.762 euro, con un calo superiore al 13 per cento rispetto al 2024. Nello stesso periodo il costo del personale è aumentato da 849.792 a 907.366 euro, quasi il 7 per cento in più. Si tratta di dati che impongono una riflessione sull'efficacia della gestione e delle iniziative commerciali intraprese.
IL PESO DEI CONTRIBUTI PUBBLICI
Particolare attenzione merita la voce relativa ai contributi in conto esercizio, passati da 316.986 euro nel 2024 a 680.681 euro nel 2025, quindi più che raddoppiati. Al netto di tali contributi, il valore della produzione si attesterebbe intorno ai 4 milioni di euro, a fronte di costi di produzione per circa 4,5 milioni. È pertanto necessario chiarire in quale misura l'equilibrio economico della società dipenda dal sostegno pubblico e quali prospettive industriali esistano per ridurre tale dipendenza. Il Comune di Massa, quale socio al 98 per cento, non è un semplice azionista, ma esercita fondamentali funzioni di indirizzo e controllo sulla partecipata, anche nell'ambito degli obblighi previsti dal D.Lgs. 175/2016. Per questo è necessario conoscere quali verifiche siano state effettuate dal Sindaco e dall'Amministrazione comunale sull'andamento economico e gestionale di EVAM.
I RIMBORSI DEL PRESIDENTE
Resta inoltre aperta la questione dei rimborsi chilometrici e delle trasferte riconosciuti al presidente Massimo Gelati, passati da 5.881 euro nel 2022 a 21.034 euro nel 2023 e a 25.872 euro nel 2024, con un incremento superiore al 340 per cento. Nel 2024 i soli rimborsi del presidente, pari a 25.872 euro, risultano addirittura superiori al costo dei compensi dell'intero Consiglio di Amministrazione, pari a 22.255 euro. Proprio per questo, il 20 luglio scorso ho presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti della Toscana, con comunicazione anche alla Prefettura e al Difensore Civico regionale, chiedendo di verificare la regolarità e la congruità di tali spese. Non spetta al sottoscritto stabilire l'esistenza di eventuali irregolarità: compete agli organi preposti, ai quali è stato chiesto formalmente di effettuare le opportune verifiche.Resta tuttavia una domanda politica: era necessario individuare un presidente proveniente da fuori provincia, con conseguenti rilevanti costi di trasferta, oppure sarebbe stato possibile reperire professionalità adeguate sul territorio?
LA RICAPITALIZZAZIONE DA 750.000 EURO
Nel dicembre 2025 il Consiglio Comunale ha inoltre approvato una ricapitalizzazione di EVAM per 750 mila euro, sostenuta dalla maggioranza vicina al Sindaco Persiani. Altri gruppi consiliari hanno abbandonato l'aula o espresso voto contrario, sollevando anche rilievi sui tempi concessi per l'esame della documentazione.Nel marzo 2026 è poi emersa la visita agli stabilimenti EVAM di rappresentanti di una società romana operante nel settore dell'imbottigliamento, circostanza sulla quale ritengo necessario fare piena chiarezza.Occorre quindi spiegare ai cittadini quale fosse il piano industriale collegato alla ricapitalizzazione, come siano stati o saranno impiegati i 750.000 euro e se esistano o siano esistiti progetti, trattative o ipotesi riguardanti l'ingresso di soggetti privati o altre operazioni societarie.
MALTA, LUCCA COMICS E LE STRATEGIE COMMERCIALI
Mentre il bilancio registra una significativa riduzione dei ricavi, è stata data grande enfasi all'avvio dell'esportazione di Fonteviva a Malta, con la partenza di un primo container.L'apertura di nuovi mercati è certamente positiva, ma occorre valutarne il reale peso economico rispetto ai risultati complessivi dell'azienda. Analogo chiarimento appare necessario sull'operazione Lucca Comics & Games 2025, per la quale Fonteviva è diventata acqua ufficiale della manifestazione, con circa due milioni di bottiglie ed etichette dedicate. È necessario conoscere costi sostenuti, ritorni economici e risultati commerciali di tali iniziative, affinché la comunicazione promozionale possa essere confrontata con dati economici concreti.
L'AUMENTO DELLE RIMANENZE
Un ulteriore elemento significativo emerge dalle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, passate da -190.373 euro nel 2024 a +125.149 euro nel 2025.Il dato sembra indicare un aumento delle scorte di prodotto finito rimaste in magazzino, proprio mentre le vendite diminuiscono.Se confermato, ciò significherebbe che l'azienda ha sostenuto costi produttivi e di personale per quantità di prodotto non ancora assorbite dal mercato. Anche su questo punto ritengo indispensabile conoscere consistenza, valore e destinazione delle rimanenze, nonché le strategie previste per il loro smaltimento commerciale.
LE RICHIESTE DI FUTURO NAZIONALE – MASSA
Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente:
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che il Sindaco riferisca sull'attività di controllo e vigilanza esercitata dal Comune, socio al 98%, sulla gestione di EVAM;
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che siano chiarite natura, provenienza e finalità dei 680.681 euro di contributi in conto esercizio del 2025;
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che siano illustrati utilizzo e finalità della ricapitalizzazione da 750.000 euro approvata nel dicembre 2025;
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che vengano forniti dati sui costi e sui risultati economici delle iniziative commerciali e promozionali, comprese Malta e Lucca Comics;
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che siano chiariti consistenza e valore delle rimanenze di magazzino;
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che il presidente Gelati fornisca spiegazioni sui risultati economici della gestione e sull'entità dei rimborsi per trasferte;
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che venga chiarito lo stato del rinnovo degli organi societari, considerato che l'attuale Cda risale all'inizio del 2023;
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che il Consiglio Comunale sia messo nelle condizioni di svolgere una discussione pubblica, documentata e trasparente sul futuro di EVAM.
Infine, ritengo necessario che il Comune chiarisca anche la compatibilità del mantenimento della partecipazione pubblica in EVAM con la disciplina vigente sulle società partecipate, con particolare riferimento al D.Lgs. 175/2016, e quali siano le prospettive future della società, compresa l'eventuale apertura al mercato o a soggetti privati. EVAM appartiene per il 98 er cento al Comune e, quindi, indirettamente alla comunità massese. I cittadini hanno diritto di conoscere non soltanto le iniziative promozionali, ma soprattutto i numeri, i costi, i risultati e le prospettive reali dell'azienda.
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"Liquidare come "vuota demagogia pre-elettorale" le proteste della città è l'ennesimo tentativo del gruppo consiliare Lista Civica Arrighi Sindaca di minimizzare problemi concreti che i cittadini di Carrara vivono quotidianamente" Lo dice il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Chi occupa le poltrone di maggioranza, evidentemente troppo allineato alle scelte che arrivano da Firenze, definisce "buona amministrazione" quello che per i cittadini di Carrara è un incubo quotidiano: tasse al massimo, servizi sanitari progressivamente trasferiti e un patrimonio ambientale profondamente ridimensionato. Smontiamo allora, punto per punto, la narrazione di una maggioranza che pretende di trasformare ogni critica in demagogia e ogni problema in un risultato da rivendicare.
Partiamo dalla ricostruzione sul "merito di ARERA" e sull'applicazione delle tariffe: attribuire all'autorità regolatoria l'intera responsabilità dell'aumento del 3,9 per cento non può servire a sottrarre il Comune alla responsabilità politica delle scelte compiute. Presa di posizione politicamente fuorviante. I sostenitori di Arrighi raccontano che i Comuni hanno le mani legate, ma questa è una ricostruzione che non regge: ARERA stabilisce i criteri macroscopici, ma è stato il Comune di Carrara a scegliere di applicare i coefficienti nella fascia più alta consentita! Dire che Carrara è tra le meno care della Toscana è un'inesattezza smentita dalle tasche dei contribuenti. Se la raccolta differenziata funzionasse e i costi fossero davvero contenuti, le bollette scenderebbero. Questo non e' avvenuto e invece i sostenitori della Arrighi, rivendicano pure il merito. Non è buona amministrazione: è trasformare un aumento della pressione fiscale sulle famiglie in un motivo di vanto politico.
Sulla Sanità, il silenzio sul Monoblocco, insieme alla perdita dell'Oncologia, rende davvero difficile comprendere come si possa continuare a far finta di niente. Sulla sanità infatti assistiamo ad una vera e propria sudditanza politica del PD locale rispetto agli indirizzi dei vertici del PD regionale. Il governatore Eugenio Giani e la direttrice dell'Asl Maria Letizia Casani hanno, con le scelte assunte a livello regionale, determinato un progressivo smantellamento del Monoblocco e un drastico ridimensionamento della sanità territoriale. E l'Arrighi cosa ha fatto? Nella sua veste di Presidente della Conferenza Zonale dei Sindaci ha scelto di non riunire l'organismo, che avrebbe potuto rappresentare la sede per fare muro e difendere la struttura. Evidentemente, la linea politica scelta è stata quella di non entrare in rotta di collisione con i vertici di Firenze, mantenendo un allineamento politico che, a nostro avviso, ha finito per prevalere sulla necessità di difendere con maggiore determinazione la salute pubblica dei carraresi.
Tra gli aspetti più dolorosi di questa vicenda c'è sicuramente il trasferimento dell'Oncologia al NOA, con la perdita per Carrara di un servizio sanitario di fondamentale importanza. Proprio su una questione così delicata, dal vicesindaco in particolare ci saremmo aspettati una presa di posizione più forte e determinata a difesa del reparto e della sua permanenza sul nostro territorio, anche attraverso la capacità di discostarsi, quando necessario, dagli indirizzi dei vertici del PD.
Cosa dire poi del disastro in merito al verde pubblico? Le "piante esotiche" alla Caravella? Il racconto delle 450 piante messe a dimora fa sorridere, se non fosse che nel frattempo Carrara ha perso una parte importante del proprio patrimonio arboreo. Dopo il downburst del 2022, che ha ridotto le storiche pinete di Marina a un paesaggio dantesco, questa Amministrazione di sinistra ha incassato ben due finanziamenti per le ripiantumazioni. Risultato? In quattro anni, mentre si celebrano le nuove piantumazioni, Carrara ha assistito all'abbattimento di numerosi pini superstiti in tutta la città. Perché contare gli alberi piantati senza ricordare quelli abbattuti è un modo molto particolare di raccontare la realtà del verde pubblico.Ma il caso più emblematico delle criticità nella gestione del verde riguarda il progetto PNRR della Caravella, seguito dall'assessore Moreno Lorenzini. La giunta è stata sonoramente bocciata in Conferenza dei Servizi: l'agronoma da loro incaricata aveva previsto di sostituire i nostri pini storici con delle piante esotiche! E dopo quella che rappresentava una evidente bocciatura della scelta progettuale, anziché correggere il tiro e tornare alla piantumazione dei pini, Arrighi e Lorenzini hanno scelto di confermare il progetto della Caravella e rinviare ancora una volta i pini a "un'altra occasione". Una presa di posizione che dimostra la totale assenza di visione e di rispetto per la nostra storia.I cittadini non si lasciano incantare dai comunicati stampa scritti a tavolino dai professionisti della propaganda e degli slogan. La realtà di Carrara è fatta di TARI più pesante, servizi sanitari trasferiti e pini abbattuti da chi, oggi, ha ancora il coraggio di dare patenti di buona amministrazione.Se la Lista Arrighi è così sicura delle proprie "verità" e della propria "buona gestione", la invitiamo ufficialmente a un confronto pubblico, in piazza, davanti ai cittadini di Carrara. Venite a spiegare l'aumento TARI, le scelte sul Monoblocco e le criticità del progetto della Caravella senza i filtri dei comunicati stampa. Sarà l'occasione per confrontarsi pubblicamente con i cittadini sui fatti e sui risultati di questa amministrazione".
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“A seguito di un lungo lavoro di accesso agli atti relativo al bilancio 2025 di Evam Spa, ho provveduto a inviare un esposto alla Corte dei Conti della Toscana. Nelle carte è emerso un accordo transattivo compensato e dilazionato fra l’azienda e un fornitore di servizi, questo a seguito della scomparsa di circa 550.000 bottiglie di acqua nel formato da mezzo litro nel 2022 per un valore di oltre 137.000 euro. Sono davvero rimasta basita che di questa cosa non sia mai emerso nulla in quattro anni in cui spesso si è discusso di Evam Spa. Purtroppo non è la sola cosa preoccupante che emerge da questo bilancio” dichiara la consigliera Bennati. “C’è stato anche un altro accordo transattivo relativo alle utenze del magazzino delle Jare per 117 mila euro. In entrambi i casi risulta che il Cda sia stato informato solo ad accordi siglati da parte del solo Presidente Gelati. Lo stesso collegio sindacale ha svolto tutta una serie di rilievi critici sottolineando la forte anomalia nel comportamento del presidente. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto agire in maniera rapida e trasparente in qualità di socio controllante, invece ha dato la sensazione dal 2022 a oggi di voler tener nascosta anche questa bruttissima pagina nella storia di Evam spa” sottolinea Bennati. Il Polo Progressista e di Sinistra osserva come il Sindaco di Massa Persiani avendo sempre praticato il totale e assoluto controllo del Cda, senza aver mai nominato anche un rappresentante per l’opposizione, ha responsabilità enormi in relazione alla gestione, fuori controllo, di Evam Spa. In questo modo ha rallentato le attività di sindacato ispettivo favorendo una gestione approssimativa e “oscurata” dell’azienda di imbottigliamento. Non possiamo dimenticare come il Consiglio comunale abbia elargito 750 mila euro, tolti alle casse comunali, per tenere in piedi una società gestita in maniera autoritaria dagli ultimi due presidenti. Sono emersi a nostro avviso importanti profili di responsabilità amministrativa e contabile con conseguente danno erariale. Stiamo valutando l’eventuale presenza di profili penali nell’intera vicenda e nel caso procedere con l’ennesimo esposto su Evam Spa alla Procura della Repubblica di Massa. Nessuno può pensare di gestire l’acqua dei massesi come un bene proprio e passarla liscia, abbiamo di fronte un futuro “frizzante” per i responsabili del saccheggio di un bene comune come l’acqua.
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Una notizia che segna una svolta storica per il comparto pubblico più grande d'Italia: il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha firmato il contratto che porterà, per la prima volta, un'assicurazione sanitaria completamente gratuita a oltre 1,2 milioni di dipendenti della scuola. Un investimento da 320 milioni di euro che, secondo quanto riportato da ItaliaOggi, non ha eguali nella storia della pubblica amministrazione italiana, né per il numero di beneficiari coinvolti né per la portata del capitale messo in campo.
𝗨𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼
Il percorso che ha portato a questo risultato non nasce da un giorno all'altro. Come ricostruito da Il Tempo, tutto era iniziato a gennaio 2026, quando Consip aveva pubblicato per conto del ministero il bando europeo destinato a selezionare il gestore del servizio. Dopo un confronto approfondito con le organizzazioni sindacali, la gara è stata vinta dal raggruppamento formato da UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura, tra i nomi più solidi del settore assicurativo, come precisa ItaliaOggi. Ora il contratto è al vaglio della Corte dei conti: una volta ottenuta la registrazione, il ministero avvierà l'invio delle comunicazioni a tutti gli indirizzi istituzionali del personale, presumibilmente già a settembre, per raccogliere le adesioni.
𝗖𝗵𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗿à 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗿𝗻𝗲
La platea è ampia e trasversale: docenti a tempo indeterminato, ma anche personale con contratti a termine fino al 30 giugno o al 31 agosto, personale ausiliario, tecnico e amministrativo, dirigenti scolastici e dipendenti ministeriali, sia centrali che periferici — un quadro dettagliato anche dal comunicato ufficiale del MIM. Il ministero ha previsto inoltre un margine di ampliamento fino a 1,4 milioni di lavoratori, per non lasciare fuori nessuno tra i nuovi contratti a tempo indeterminato che potrebbero aggiungersi. Per il personale di ruolo l'adesione, una volta effettuata, resterà valida per l'intero quadriennio scolastico; i precari dovranno invece rinnovarla a ogni nuovo incarico.
𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮
Non si tratta di un bonus una tantum, ma di una polizza vera e propria, con un massimale complessivo di 600mila euro, come conferma anche il sito Tempi.it. La copertura spazia dagli interventi chirurgici più complessi, comprese le cure nei novanta giorni precedenti e successivi al ricovero, fino alla prevenzione oncologica con screening differenziati per genere. Particolare attenzione è stata riservata alla maternità, con rimborsi che arrivano a 2.500 euro per il parto naturale e a 4.000 euro per il cesareo in strutture private. Non manca un sostegno per la non autosufficienza permanente, con un contributo mensile di 500 euro per quattro anni, oltre a una visita specialistica e una seduta di igiene orale gratuite ogni anno. Orizzonte Scuola aggiunge che il valore complessivo della polizza per ciascun beneficiario è stimato tra i 2.000 e i 3.000 euro l'anno. Se il cronoprogramma sarà rispettato, la polizza diventerà pienamente operativa a ottobre.
𝗜𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮
Dietro questa operazione c'è la volontà politica del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha fortemente voluto la misura come tassello di un disegno di welfare più ampio costruito negli ultimi anni per il personale scolastico: dagli sconti sui trasporti alle agevolazioni per l'acquisto di beni e servizi, fino al Piano casa per chi si trasferisce per lavoro. Nel comunicato del MIM, il ministro ha parlato di un passo decisivo verso un welfare moderno che valorizza il ruolo del personale scolastico. Un impegno che, come riportato da ItaliaOggi, si affianca al rinnovo di tre contratti collettivi, che hanno portato aumenti fino a 416 euro mensili complessivi per il personale.
Guardando ai numeri, si tratta della prima volta in cui un intero comparto della pubblica amministrazione italiana — oltre un milione e duecentomila persone — riceve una copertura sanitaria integrativa gratuita di questa portata. Un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno si occupa della formazione delle nuove generazioni, e un modello di welfare pubblico che potrebbe fare scuola, in tutti i sensi, anche per altri settori dell'amministrazione statale.
Fonti citate: ItaliaOggi, Il Tempo, Tecnica della Scuola, Tempi.it, Orizzonte Scuola, sito ufficiale del MIM.
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Si è tenuto questa mattina presso il Palazzo Ducale di Massa un incontro chiesto dall'onorevole Alessandro Amorese per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di restauro del complesso monumentale. L'Onorevole Alessandro Amorese, è stato ricevuto dal Presidente della Provincia, Roberto Valettini, ed accompagnato progettista e direttrice dei lavori della parte architettonica Anna Della Tommasina che collabora con il progettista e direttore lavori della parte strutturale, Ing. Massimo Badalassi, a visitare il cantiere operativo su Via Guidoni (Lotto 1).L'intervento, atteso da oltre un decennio e volto a restituire allo storico «Palazzo Rosso» il suo antico splendore liberandolo dalle impalcature, prevede il restauro completo della facciata e il consolidamento delle gronde di Via Guidoni piazza Aranci, Via Alberica e Giardino e porzioni di copertura interessata dal cantiere grazie a un finanziamento ministeriale complessivo di oltre 5 milioni di euro (5,065 milioni), stanziato nell'ambito del Piano Strategico dei Grandi Progetti per i Beni Culturali.L'Onorevole Alessandro Amorese (deputato apuano e capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione Cultura alla Camera) ha svolto un ruolo determinante nell'ottenimento delle risorse: attraverso un'intensa e costante interlocuzione istituzionale con il Ministero della Cultura (MiC) — portata avanti in stretta sinergia con la Provincia di Massa-Carrara — ha infatti promosso l'inserimento di Palazzo Ducale nel piano strategico nazionale, garantendo la copertura finanziaria necessaria al completamento dell'opera.
Durante la visita del cantiere (appalto della Ditta Piacenti di Prato) è stata illustrata la situazione dettagliata delle ,lavorazioni in corso: lavori che vengono eseguiti sotto l'alta sorveglianza della Sopintendenza di Lucca,
Le indagini petrografiche e stratigrafiche hanno evidenziato che la quasi totalità degli intonaci preesistenti risaliva agli anni '80. È in fase di completamento la risarcitura dei quadri fessurativi con sigillatura e cucitura fino ad arrivare alla finitura con l'applicazione di pitture minerali ai silicati la cui cromaticità, condivisa con la Soprintendenza, richiamerà i toni storicizzati tipici degli edifici cinquecenteschi del territorio.
La disponibilità delle risorse aggiuntive ha consentito di estendere l'opera al restauro conservativo dei marmi (balaustre e volute a sostegno dei davanzali) e dei busti modellati, trattati con tecniche di consolidamento profondo delle matrici in materiali compositi e successiva finitura.
Sono stati smontati e restaurati in appositi locali del cantiere i decori lignei e le trabeazioni delle gronde, preceduti dalle analisi tecnologiche condotte inizialmente in collaborazione con l'Università di Pisa.
Per garantire la massima sicurezza statica contro le azioni sismiche, sono state ultimate le "cuciture" delle lesioni mediante l'inserimento a secco di barre elicoidali in acciaio Inox.
Il crono-programma prevede un verosimile termine lavori ad inizio anno 2027 per quanto riguarda il lotto 1 (Via Guidoni), nel contempo sarà avviata la gara a fine anno ed è previsto l'avvio lavori con affidamento del completamento (lotto 2) che riguarda le facciate di piazza Aranci, via Alberica e della facciata interna sul giardino.
Un paio d'anni è la stima per il completamento definitivo dell'opera "Tutto dipende dallo stato in cui troviamo la struttura primaria della copertura" dichiara la progettista Della Tommasina.
Le dichiarazioni di Valettini: "La sinergia tra le istituzioni territoriali e il Parlamento dimostra che quando si fa squadra si raggiungono traguardi importanti. Ringrazio l'On. Amorese per l'attenzione costante riservata al nostro territorio. I lavori su Via Guidoni procedono con rigore scientifico e massimo rispetto per la storia dell'edificio."
Le dichiarazioni di Amorese: "Vedere questo cantiere procedere a pieno ritmo è motivo di grande orgoglio. Abbiamo lavorato duramente a Roma con il Ministero della Cultura per riconoscere la centralità di Palazzo Ducale, destinando le risorse necessarie per sottrarlo al degrado. L'impegno profuso sta dando risultati concreti e tangibili per la comunità di Massa e per la tutela del nostro patrimonio culturale"
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Si è tenuto questa mattina presso il Palazzo Ducale di Massa un incontro chiesto dall'onorevole Alessandro Amorese per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di restauro del complesso monumentale. L'Onorevole Alessandro Amorese, è stato ricevuto dal Presidente della Provincia, Roberto Valettini, ed accompagnato progettista e direttrice dei lavori della parte architettonica Anna Della Tommasina che collabora con il progettista e direttore lavori della parte strutturale, Ing. Massimo Badalassi, a visitare il cantiere operativo su Via Guidoni (Lotto 1).L'intervento, atteso da oltre un decennio e volto a restituire allo storico «Palazzo Rosso» il suo antico splendore liberandolo dalle impalcature, prevede il restauro completo della facciata e il consolidamento delle gronde di Via Guidoni piazza Aranci, Via Alberica e Giardino e porzioni di copertura interessata dal cantiere grazie a un finanziamento ministeriale complessivo di oltre 5 milioni di euro (5,065 milioni), stanziato nell'ambito del Piano Strategico dei Grandi Progetti per i Beni Culturali.L'Onorevole Alessandro Amorese (deputato apuano e capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione Cultura alla Camera) ha svolto un ruolo determinante nell'ottenimento delle risorse: attraverso un'intensa e costante interlocuzione istituzionale con il Ministero della Cultura (MiC) — portata avanti in stretta sinergia con la Provincia di Massa-Carrara — ha infatti promosso l'inserimento di Palazzo Ducale nel piano strategico nazionale, garantendo la copertura finanziaria necessaria al completamento dell'opera.
Durante la visita del cantiere (appalto della Ditta Piacenti di Prato) è stata illustrata la situazione dettagliata delle ,lavorazioni in corso: lavori che vengono eseguiti sotto l'alta sorveglianza della Sopintendenza di Lucca,
Le indagini petrografiche e stratigrafiche hanno evidenziato che la quasi totalità degli intonaci preesistenti risaliva agli anni '80. È in fase di completamento la risarcitura dei quadri fessurativi con sigillatura e cucitura fino ad arrivare alla finitura con l'applicazione di pitture minerali ai silicati la cui cromaticità, condivisa con la Soprintendenza, richiamerà i toni storicizzati tipici degli edifici cinquecenteschi del territorio.
La disponibilità delle risorse aggiuntive ha consentito di estendere l'opera al restauro conservativo dei marmi (balaustre e volute a sostegno dei davanzali) e dei busti modellati, trattati con tecniche di consolidamento profondo delle matrici in materiali compositi e successiva finitura.
Sono stati smontati e restaurati in appositi locali del cantiere i decori lignei e le trabeazioni delle gronde, preceduti dalle analisi tecnologiche condotte inizialmente in collaborazione con l'Università di Pisa.
Per garantire la massima sicurezza statica contro le azioni sismiche, sono state ultimate le "cuciture" delle lesioni mediante l'inserimento a secco di barre elicoidali in acciaio Inox.
Il crono-programma prevede un verosimile termine lavori ad inizio anno 2027 per quanto riguarda il lotto 1 (Via Guidoni), nel contempo sarà avviata la gara a fine anno ed è previsto l'avvio lavori con affidamento del completamento (lotto 2) che riguarda le facciate di piazza Aranci, via Alberica e della facciata interna sul giardino.
Un paio d'anni è la stima per il completamento definitivo dell'opera "Tutto dipende dallo stato in cui troviamo la struttura primaria della copertura" dichiara la progettista Della Tommasina.
Le dichiarazioni di Valettini: "La sinergia tra le istituzioni territoriali e il Parlamento dimostra che quando si fa squadra si raggiungono traguardi importanti. Ringrazio l'On. Amorese per l'attenzione costante riservata al nostro territorio. I lavori su Via Guidoni procedono con rigore scientifico e massimo rispetto per la storia dell'edificio."
Le dichiarazioni di Amorese: "Vedere questo cantiere procedere a pieno ritmo è motivo di grande orgoglio. Abbiamo lavorato duramente a Roma con il Ministero della Cultura per riconoscere la centralità di Palazzo Ducale, destinando le risorse necessarie per sottrarlo al degrado. L'impegno profuso sta dando risultati concreti e tangibili per la comunità di Massa e per la tutela del nostro patrimonio culturale"
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“Siamo preoccupati per le dichiarazioni del consigliere regionale Gianni Lorenzetti, perché sembra dare per scontato che l’unica soluzione all’innalzamento del livello del mare sia lo spostamento delle attività che sono sulla costa. E’ una sua personale dichiarazione estemporanea oppure è una strategia regionale già decisa?”. Commentano così gli operatori del Consorzio Balneari Massa alle ultime dichiarazioni di Lorenzetti e che da tanti anni ormai sono scesi in campo per salvaguardare il litorale dal fenomeno erosivo. “Aver già programmato oggi di spostare tutte le attività sulla costa apuana e versiliese (perchè non dobbiamo confondere l’erosione con l’innalzamento del livello del mare) ci sembra inverosimile. Il Ministero dell’Ambiente nel 2023 ha pubblicato il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC). Nell’allegato sono state studiate 361 azioni specifiche per ogni problematica legata ai cambiamenti climatici da fare nei prossimi anni. Per le zone costiere sono presenti 25 azioni per contrastare l’innalzamento del livello del mare (dalla 336 alla 361). Sono azioni concrete che le amministrazioni devono attuare da subito per evitare di arrivare fra 20-30 anni alla soluzione estrema della delocalizzazione come proposto da Lorenzetti. Facciamo notare come fra le azioni suggerite dal PNACC ci sia anche la realizzazione di reef artificiali, come abbiamo più volte chiesto e suggerito, che potrebbero essere davvero funzionali al contrasto all’erosione”.Il Consorzio però risponde anche alle dichiarazioni della segretaria Pd di Massa Claudia Giuliani. “Facciamo sempre più fatica a tollerare prese di posizione ideologiche (in difesa della propria parte politica), generiche (che non entrano nel merito dei problema) e spesso, ci spingiamo a dire, inutili e fini a se stesse. Il Masterplan è un documento pubblico che si trova sul sito della regione Toscana: non contiene né visione né programmazione e non è neppure un “primo passo” visto che il documento è praticamente uguale a quello del 2021. Ci domandiamo se Giuliani lo abbia mai letto, questo documento. Se Giuliani vuol organizzare un incontro pubblico dove ci illustra tutte le novità straordinarie che ha visto nel Masterplan, noi saremo felici di partecipare”.
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