Politica
Il verde pubblico è un bene comune. Avs chiede trasparenza e che si applichi il regolamento adottato
Nei giorni scorsi ci sono arrivate diverse segnalazioni per il taglio di altri otto pini sulla salita S. Ceccardo e di un albero maestoso nel parco…

Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport…

Carrara, sicurezza, Barabotti (Lega): "Arrighi chiede più Stato, poi la sua maggioranza boccia "Strade Sicure". Ai cittadini gli appelli non bastano"
"La sindaca Arrighi chiede più presenza dello Stato, ma quando in Consiglio comunale arriva una proposta concreta per richiedere i militari di "Strade Sicure",…

Futuro Nazionale Massa-Carrara: “Immigrazione, il centrodestra predica serietà ed efficienza, ma i fatti raccontano un’altra realtà”
Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul…

Carrara, il Centrodestra fa squadra e guarda al futuro: “Pronti a scrivere una nuova pagina per la città”
"Grande partecipazione al gazebo unitario del Centrodestra in Piazza 2 Giugno a Carrara, un’importante occasione di incontro e confronto con i cittadini, che hanno voluto fermarsi…

Oscuramento dei profili social e responsabilità dei genitori: le proposte di Cantalamessa
Quando la criminalità conquista i social, anche la risposta legislativa deve guardare lì. Nell'intervista a Format Lab Academy, il senatore leghista Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione…

Fratelli d’Italia Massa-Carrara: proposta per l’istituzione del garante provinciale dei diritti delle persone con disabilità
Fratelli d’Italia scende in campo a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presentando…

Comunicato stampa. Trasporto dei blocchi di marmo, CNA Massa Carrara: «Un'eccellenza del territorio a rischio. Serve una prospettiva per il futuro»
Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento…

Cava Fornace, Barabotti e Montemagni (Lega): «La costa apuo-versiliese non è la pattumiera della Toscana»
«Su Cava Fornace siamo davanti a un paradosso democratico che non può essere ignorato. Il Consiglio regionale della Toscana ha impegnato la Giunta a perseguire la…

Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega:…

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L'onorevole Andrea Barabotti della Lega ha inviato una lettera pubblica al vescovo Fra Mario Vaccari. Ecco il testo integrale della lettera: "Eccellenza Reverendissima, caro Fra Mario, ho letto con attenzione l’intervista rilasciata ad Avvenire in data 28 settembre. Trovo assolutamente condivisibile che le istituzioni si richiamino sempre alla necessità di tutelare la dignità di ogni persona. Anche quando si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini e la difesa dei confini. Detto questo, però, credo sia importante evitare alcune semplificazioni. Sui CPR dobbiamo pretendere che le condizioni di permanenza siano sempre rispettose della persona e dei suoi diritti. Ma non possiamo negare la loro utilità o confondere la loro funzione con quella dei centri di accoglienza. I CPR non servono a integrare. Servono a rendere possibile l’espulsione di chi non ha titolo per restare in Italia. Chi può restare deve essere messo in condizione di integrarsi. Chi ha diritto alla protezione deve essere protetto. Chi invece deve lasciare il Paese deve essere rimpatriato. Non c’è contraddizione tra dignità della persona, sicurezza e difesa dei confini. Uno stato serio deve saper garantire tutte queste cose insieme.
Lo stesso vale per la scuola. Definire le nuove misure «scelte ideologiche in vista delle elezioni» rischia di non coglierne il senso e, soprattutto, di non entrare nel merito. La norma non colpisce indiscriminatamente gli studenti stranieri. Cerca di evitare concentrazioni eccessive di ragazzi che ancora non padroneggiano l’italiano e, allo stesso tempo, rafforza gli strumenti per il loro apprendimento linguistico. Serve agli studenti italiani, perché tutela la qualità dell’insegnamento. Ma serve anche agli studenti stranieri, perché l’integrazione non si realizza semplicemente mettendo tutti nella stessa classe. Si realizza dando a ciascuno gli strumenti per comprendere, partecipare e crescere insieme agli altri.
Quando invece le difficoltà linguistiche si concentrano tutte nelle stesse classi, il rischio è ottenere l’effetto opposto: isolamento, difficoltà nell’apprendimento e, nei casi peggiori, vere e proprie classi-ghetto. Su temi così complessi è naturale avere opinioni diverse. La voce della Chiesa è preziosa quando richiama tutti alla centralità della persona. Proprio per questo credo sia importante evitare giudizi che attribuiscano troppo rapidamente intenzioni ideologiche o elettorali a scelte che meritano invece di essere valutate per ciò che prevedono e per gli obiettivi che perseguono. Accogliere chi ne ha diritto, integrare chi resta, rimpatriare chi deve partire e garantire una scuola capace di insegnare davvero a tutti non sono obiettivi contrapposti. Sono responsabilità diverse dello stesso Stato".
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“La colluttazione avvenuta nel parcheggio del supermercato Conad della Lugnola è l’ennesimo episodio che riporta al centro il tema della sicurezza e del degrado a Carrara. Il Ministero dell’Interno ha inviato gli agenti che la sindaca Serena Arrighi aveva chiesto con insistenza. Ora è necessario che anche l’amministrazione comunale faccia concretamente la propria parte”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, eletta in Toscana.“Il Comune dispone della Polizia locale e degli strumenti di propria competenza per intervenire sul degrado urbano e sulla vivibilità degli spazi pubblici. Alla Lugnola, inoltre, i residenti avevano già segnalato situazioni problematiche. E non possiamo dimenticare la rapina del 10 settembre in una tabaccheria di Avenza. Anche in quel caso è stata decisiva l’attività delle forze dell’ordine per l’arresto dei responsabili.
Il Governo e le forze dell’ordine - prosegue la senatrice di Fratelli d’Italia- stanno assicurando il proprio impegno sul territorio. Se il contrasto alla criminalità compete allo Stato al Comune spetta il controllo del territorio di concerto con le forze di Polizia oltre alla prevenzione del degrado e alla cura degli spazi urbani. Di fronte al susseguirsi di episodi di criminalità a Carrara l’amministrazione Arrighi faccia la sua parte.” conclude Campione.
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Carlo Augusto Angeloni nominato Commissario Provinciale della Democrazia Cristiana di Massa-Carrara. Nato a Massa il 18 dicembre 1968, come risulta anche dalla documentazione elettorale ufficiale del Comune di Massa, Angeloni ha costruito una parte significativa della propria esperienza nel mondo dell’impresa e del commercio. Il suo nome è infatti legato alla Cicli Frasson di Angeloni Carlo Augusto, storica attività massese operante nel settore delle biciclette, della vendita, dell’assistenza e della riparazione. Le informazioni pubblicamente disponibili riportano l’attività imprenditoriale a suo nome e l’iscrizione dell’impresa risalente al 2003.Un’esperienza professionale maturata quindi a diretto contatto con i cittadini, con gli appassionati di ciclismo e, soprattutto, con le problematiche quotidiane di chi conduce una piccola attività economica. È proprio questa dimensione concreta del lavoro autonomo e dell’impresa locale a rappresentare un elemento importante del suo profilo: conoscere dall’interno le difficoltà della burocrazia, del commercio e della gestione di un’attività significa poter guardare alla politica anche dalla prospettiva di chi ogni giorno deve confrontarsi con problemi reali.
Accanto all’attività professionale è maturato nel tempo anche l’interesse per la vita pubblica e amministrativa del territorio. Il nome di Carlo Augusto Angeloni compare, infatti, nella documentazione elettorale ufficiale del Comune di Massa relativa alle candidature per il Consiglio comunale, a testimonianza di una disponibilità personale a misurarsi direttamente con l’impegno politico e civico.Oggi questo percorso trova una nuova espressione nell’impegno all’interno della Democrazia Cristiana, dove Angeloni ha assunto l’incarico di Commissario Provinciale della Democrazia Cristiana di Massa-Carrara.Un incarico che gli affida il compito di contribuire all’organizzazione e al radicamento del partito sul territorio provinciale, favorendo la partecipazione e il confronto con le diverse realtà sociali, economiche e associative della provincia.
La provincia di Massa-Carrara presenta del resto caratteristiche che richiedono una politica fortemente legata al territorio: dal futuro del comparto lapideo al commercio e alle piccole imprese, dal turismo alla tutela ambientale, dalle infrastrutture alla sanità, fino alla necessità di offrire maggiori opportunità lavorative ai giovani e un sostegno concreto alle famiglie.In questo contesto, l’esperienza professionale di Angeloni può rappresentare un elemento particolarmente significativo. La tradizione popolare e cristiano-sociale della Democrazia Cristiana ha sempre attribuito un ruolo centrale al lavoro, alla piccola e media impresa, all’artigianato, ai corpi intermedi, alla famiglia e alle autonomie locali.L’obiettivo della nuova fase provinciale della DC può dunque essere quello di ricostruire una presenza politica capace di partire dai problemi concreti delle persone, recuperando il valore dell’ascolto e della partecipazione.Per Carlo Augusto Angeloni l’incarico di Commissario Provinciale rappresenta quindi non soltanto un riconoscimento politico, ma soprattutto una responsabilità: contribuire a costruire anche a Massa-Carrara una Democrazia Cristiana presente tra la gente, aperta al dialogo e capace di coinvolgere amministratori, professionisti, imprenditori, lavoratori, giovani e rappresentanti della società civile.Una politica che, nel solco della migliore tradizione democratico-cristiana, sappia coniugare libertà, solidarietà, sussidiarietà, centralità della persona e attenzione al bene comune, traducendo questi principi in proposte concrete per Massa, Carrara e per tutti i comuni della provincia.Con Carlo Augusto Angeloni la Democrazia Cristiana di Massa-Carrara punta dunque a rafforzare il proprio radicamento territoriale, ripartendo dall’esperienza del lavoro e dalla vicinanza alle comunità locali per costruire una presenza politica autenticamente popolare, cristiana e al servizio del territorio.
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- Passa a maggioranza in Consiglio Provinciale la mozione contro l’ipotesi di realizzazione del CPR a Pallerone. L'atto, promosso e votato dai consiglieri Bernardi, Bordigoni, Castellini, Ronchieri e Tarabella, sigilla il pieno sostegno alla linea del Presidente Roberto Valettini e fuga ogni ombra di dubbio sollevata dalle recenti polemiche a mezzo stampa, confermando la posizione di contrarietà dell'amministrazione provinciale.«Non basta dire no – ha dichiarato il Presidente Roberto Valettini –. Ci sono da richiamare e ricordare tutte le criticità dell'area, a partire dall'incompatibilità tecnico-urbanistica: il sito di Pallerone si presenta come un'area complessa, fortemente urbanizzata e caratterizzata dalla presenza di rilevanti insediamenti militari, fattori che rendono la zona del tutto incompatibile con una struttura di trattenimento. La mia è dunque non solo una contrarietà di principio ma anche di sostanza».La posizione trova fondamento e continuità nelle diverse azioni istituzionali già intraprese, come ha ricordato il Vicepresidente Sergio Bordigoni: «È stato detto in tutte le sedi, è stato scritto in tutti gli atti. Il Sindaco di Aulla e presidente della Provincia ha sempre dichiarato la propria intransigente indisponibilità all’opera, posizione confermata con tre deliberazioni di consiglio comunale ed una di consiglio provinciale. Sfido chiunque a trovare un documento in cui Roberto Valettini abbia detto o scritto qualcosa di diverso. Quello che ha ribadito dal 2023 e che continua a sostenere oggi è un no secco ed assoluto alla realizzazione di un CPR a Pallerone e nel territorio provinciale».La mancanza di confronto istituzionale e le criticità territoriali sono state evidenziate dal consigliere Loris Bernardi (Forza Italia): «Le parole pesano, soprattutto quelle di chi mette in dubbio la dignità di chi, come tutta questa maggioranza, ha sempre dichiarato la propria contrarietà all’ipotesi di realizzazione del CPR a Pallerone e nella provincia di Massa-Carrara. Il nostro territorio, in particolare la Lunigiana con le sue aree interne, ha subito negli anni deprivazioni importanti, con tagli a servizi e risorse. Eppure non ho mai visto barricate del centro-sinistra contro le scelte calate dall’alto».Anche i consiglieri civici Giovanbattista Ronchieri e Donato Castellini hanno sottolineato le criticità dell'opera: «Sosteniamo le scelte del nostro presidente Roberto Valettini perché riteniamo che ogni scelta che riguarda il futuro della nostra Provincia debba essere valutata anzitutto alla luce della vocazione e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Da questo punto di vista, riteniamo che l’ipotesi di realizzazione di un CPR a Pallerone non rappresenti una prospettiva capace di contribuire al rilancio della Lunigiana e della Provincia di Massa-Carrara. Si tratta di un’ipotesi che non è affatto coerente con lo sforzo espansivo del territorio. Già con la nostra precedente deliberazione, che richiamava quelle del consiglio comunale di Aulla, abbiamo sostenuto che l’area di Pallerone ha specificità e criticità tecniche, logistiche e urbanistiche che la rendono inidonea a tale realizzazione».Ad evidenziare la necessità di distinguere la questione della localizzazione dal tema più generale è intervenuto Alberto Tarabella: «La posizione della Lega è improntata al pragmatismo e alla responsabilità. Il tema della gestione dei rimpatri e delle strutture ad essi funzionali deve essere affrontato anche in Toscana, attraverso un confronto serio tra Governo, Regione e territori. Riteniamo, al tempo stesso, che l’ipotesi di Pallerone presenta specifiche criticità, già più volte evidenziate, che rendono quella localizzazione non condivisibile. È quindi necessario superare questa specifica ipotesi e proseguire il confronto nelle sedi istituzionali competenti, individuando una soluzione adeguata per il territorio regionale».Il Presidente Valettini e la sua maggioranza hanno dunque confermato la linea di contrarietà senza alcun cedimento ideologico, concentrandosi su una sintesi pragmatica che punta dritto al risultato.
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Un sistema burocratico rigido che ignora i propri stessi regolamenti e utilizza i difetti dei software di gestione per gravare sulle tasche dei genitori. La segnalazione arriva dall'ex consigliere comunale della giunta De Pasquale in quota Forza Italia, Lorenzo Lapucci, che ha depositato un'istanza formale e una diffida al Comune di Carrara, svelando una gestione contabile che penalizza sistematicamente le famiglie iscritte ai nidi comunali. Il dossier messo insieme da Lapucci poggia su verifiche dirette ed elementi tecnici inoppugnabili che richiedono un intervento immediato e correttivo da parte della Giunta su due fronti distinti:
- Il "Bug" informatico sulle allerte meteo, che fa pagare la retta fissa intera anche quando le strutture rimangono sbarrate per ordinanza del Sindaco;
- L'arroccamento burocratico sull'ISEE "cristallizzato", che impone tariffe basate su indicatori scaduti ignorando il calo dei redditi delle famiglie a inizio anno solare.
"Ho verificato personalmente i documenti contabili per quanto riguarda il primo aspetto – spiega Lapucci – e la quota fissa mensile non è mai stata rimodulata in base alle giornate di chiusura predisposte con ordinanza per cause di forza maggiore, come le allerte meteo o altri eventi eccezionali gestiti dall'Amministrazione. Anche nel mese in corso, durante questi blocchi del servizio, il portale SIMEAL registra i bambini con la lettera 'A' di 'assente', scaricando la mancata frequenza come se fosse una scelta della famiglia". Il bando comunale parla chiaro all'Art. 5: in caso di interruzione per forza maggiore, la quota fissa deve essere calcolata proporzionalmente al periodo di sospensione. "Invece, per colpa di questo corto circuito informatico, il software azzera solo la quota del pasto ma mantiene la quota fissa intera. In questo modo il Comune ha incassato illegittimamente migliaia di euro in tutti questi anni scolastici, non avendo mai applicato l'Articolo 5 del bando a favore degli utenti".
Il secondo e altrettanto grave paradosso riguarda la gestione delle tariffe agevolate. Il Comune di Carrara si rifiuta infatti di accettare i nuovi indicatori in corso di validità e pretende di considerare valido per tutto l'anno scolastico l'ISEE ormai scaduto che era stato preso al momento dell'iscrizione al servizio, congelando la tariffa anche per tutti i mesi dell'anno solare successivo, fino a tutto luglio, data di conclusione del ciclo educativo. "L'ISEE in corso di validità serve per legge a fotografare la reale situazione economica attuale di un nucleo familiare. Ignorare questo aggiornamento rappresenta una precisa scelta politica e amministrativa che va apertamente contro il favore del contribuente. Nemmeno di fronte a una formale richiesta e alla chiara dimostrazione di un ISEE dimezzato, e quindi di una capacità di pagare completamente diversa, l'Amministrazione ha acconsentito all'adeguamento della tariffa sul nuovo indicatore. Si tratta di un comportamento ingiusto, soprattutto se si considera che diversi comuni limitrofi applicano regolarmente le tariffe aggiornate sui nuovi ISEE a inizio anno solare, proprio per non gravare su chi si trova in difficoltà economica".
Oltretutto, Lapucci evidenzia una palese contraddizione interna al sistema informatico del Comune che unisce l'irragionevolezza burocratica al difetto digitale: "Durante la fase di iscrizione sul portale web, la dicitura predisposta dall'Amministrazione fa esplicitamente riferimento al plurale, chiedendo all'utente il consenso per l'acquisizione diretta dei 'valori ISEE in corso di validità'. È inaccettabile che il modulo parli di valori al plurale, ingenerando il legittimo affidamento sull'aggiornamento dei dati, e poi gli uffici applichino un indicatore scaduto".
Lapucci anticipa e smonta anche la possibile scusa difensiva dell'Ente legata alla presenza dei sostegni pubblici: "La Giunta non provi a nascondersi dietro lo scudo del Bonus INPS o della misura regionale 'Nidi Gratis' sostenendo che tanto le famiglie non pagano di tasca propria. Prima di tutto, il contributo INPS copre solamente in modo parziale il costo del nido mentre la misura regionale copre unicamente le quote fisse e non la quota variabile dei pasti, che rimane interamente a carico delle tasche dei genitori e viene calcolata su tariffe dell'ISEE scaduto. In secondo luogo, i bonus sono soldi pubblici dei contribuenti: se il Comune emette bollette non conformi e non decurta i giorni di allerta meteo, costringe i cittadini a chiedere a INPS e Regione Toscana rimborsi pubblici superiori al dovuto sulla base di calcoli errati. Questo significa che l'Ente, con i propri bug informatici, induce le famiglie a generare flussi di spesa pubblica non conformi, configurando una gestione finanziaria irresponsabile".
"Ho depositato una richiesta richiedendo una verifica d'ufficio per ripristinare la legalità su entrambi i fronti", conclude Lorenzo Lapucci. "In primo luogo, il ricalcolo delle quote fisse mensili per tutti gli iscritti, applicando i dovuti storni proporzionali per ogni singolo mese in cui si sono verificate chiusure della struttura a causa di forza maggiore, come le allerte meteo, risalendo a ritroso dal 2021 a oggi come previsto dai termini di prescrizione. In secondo luogo che l'Amministrazione applichi l'ISEE in corso di validità e non quello scaduto dell'iscrizione, garantendo la reale capacità economica delle famiglie. La Giunta ha il dovere di uscire dal silenzio, ammettere questi vizi di gestione e restituire il dovuto ai cittadini.
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ROMA, 28 settembre 2026 – Torna centrale il diario di carta, e i compiti non arriveranno più la sera o nel weekend. Con la nota n. 224621, inviata alle scuole per l'anno scolastico 2026/2027, il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara chiede di assegnare i compiti entro la fine delle lezioni, di coordinare le prove di verifica e di non trasformare il registro elettronico in un canale sempre acceso. La nota ribadisce e precisa le indicazioni già date su compiti a casa, programmazione delle verifiche e uso del registro. Secondo l'ANSA, l'intervento nasce dopo alcune segnalazioni delle famiglie arrivate al ministero.
𝗜𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗶, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼
Il ministro non mette in discussione i compiti. Li considera utili per consolidare quanto appreso in classe, favorire la riflessione personale e sviluppare l'autonomia degli studenti. Proprio per questo, sostiene, vanno assegnati con una corretta organizzazione dei tempi, senza carichi eccessivi né comunicazioni dell'ultimo momento che ne compromettano la funzione educativa. L'obiettivo dichiarato è una scuola che insegni a studiare con metodo, responsabilità e serenità, rispettando i tempi dei ragazzi e delle famiglie.
𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗮𝗰𝗲𝗼 𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼
La novità più concreta riguarda le modalità di assegnazione. I compiti dovranno essere dati entro il termine dell'orario delle lezioni e annotati sul diario di carta. Si chiede quindi di evitare inserimenti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana, che spingono alunni e genitori a controllare continuamente gli aggiornamenti.
Il ministero non sostituisce il registro elettronico con la carta: i due strumenti dovranno essere usati insieme. Al diario viene riconosciuto anche un ruolo educativo, perché aiuta i ragazzi a gestire in modo sempre più autonomo i propri impegni scolastici.
𝗩𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲: 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗶𝗮𝗹𝗲
La nota interviene anche sulle prove di valutazione. Le scuole sono invitate a programmarle in modo collegiale, nel rispetto dell'autonomia didattica dei docenti, per evitare che più verifiche si concentrino nella stessa giornata. Lo scopo è distribuire il carico di lavoro in modo equilibrato lungo la settimana. Non si limita quindi la libertà di insegnamento, ma si chiede un coordinamento che tenga conto dell'impegno complessivo degli studenti.
𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶
Ai presidi spetta il compito di vigilare sull'applicazione della nota e di garantire l'uso del diario cartaceo accanto al registro elettronico. Sono inoltre invitati a promuovere, nei Collegi dei docenti, una riflessione sull'organizzazione di compiti e verifiche, secondo criteri di ragionevolezza, equità e proporzionalità. Le scuole potranno anche integrare il Patto educativo di corresponsabilità e il Regolamento di istituto con norme specifiche sulla materia, rafforzando il dialogo con le famiglie.
𝗩𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲
Tra le finalità della nota c'è anche favorire la disconnessione degli studenti dai dispositivi digitali. Il registro elettronico resta uno strumento della vita scolastica, ma non deve diventare un canale di comunicazione permanente che richieda un controllo costante da parte di ragazzi e famiglie.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲 𝗼𝗿𝗮
Il ministero indica tre direttrici: maggiore prevedibilità nell'assegnazione dei compiti, coordinamento nella programmazione delle prove e gestione più equilibrata delle comunicazioni digitali. Toccherà alle singole scuole tradurle in pratica, anche attraverso i propri regolamenti.
Fonti: ANSA, Italpress, OggiScuola (che pubblica anche il testo della nota n. 224621 del 28 settembre 2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito). La notizia è stata ripresa anche dal Corriere della Sera del 28 settembre 2026.
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Il tratto della Via Francigena che attraversa il territorio di Carrara merita maggiore attenzione e manutenzione. In diversi punti, infatti, il percorso risulta poco curato e, in particolare sul versante di Bonascola, presenta tratti ricoperti da sterpaglie e vegetazione spontanea che ne compromettono la fruibilità e l'immagine.«Non possiamo parlare di turismo, valorizzazione del territorio e promozione delle nostre peculiarità – sottolinea Fratelli d'Italia Carrara – e contemporaneamente lasciare in condizioni di abbandono un percorso storico e culturale di questa importanza».La Via Francigena rappresenta un patrimonio che unisce storia, cultura, tradizione e turismo lento e può costituire un'opportunità concreta per far conoscere anche le realtà meno centrali del nostro territorio, valorizzando i paesi e i percorsi collinari.«Chiediamo quindi all'Amministrazione comunale di prestare maggiore attenzione alla manutenzione del percorso e di intervenire nei punti maggiormente compromessi. Valorizzare un territorio significa anche prendersi cura di ciò che racconta la sua storia».Fratelli d'Italia ribadisce inoltre la necessità di riscoprire e valorizzare l'identità di Carrara, le sue tradizioni e il suo patrimonio storico e culturale.«La modernità non deve significare dimenticare ciò che siamo stati. Una città può guardare al futuro senza rinunciare alla propria storia. Troppo spesso abbiamo assistito a una rincorsa alle mode del momento, mentre luoghi, tradizioni e testimonianze della nostra identità venivano lasciati in secondo piano. Per noi, invece, innovazione e modernità devono camminare insieme alla memoria, alla cultura e alle tradizioni del territorio».
«Carrara deve tornare a valorizzare tutto ciò che possiede, non soltanto ciò che è più immediatamente visibile. La Via Francigena è uno di questi patrimoni e merita rispetto, cura e una precisa strategia di valorizzazione turistica».
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In una delibera di Giunta del Comune di Montignoso si certifica nelle premesse che: "allo stato non risulta adottato un piano di rischio aeroportuale redatto in maniera coordinata dai Comuni di Massa e Montignoso e riferito alle zone di tutela dell'aeroporto di Massa-Cinquale". Dopo la dichiarazione degli uffici di Massa con la quale affermarono che il piano di rischio non era obbligatorio per i piccoli aeroporti, un anno fa abbiamo interpellato ENAC che alla nostra specifica richiesta ci rispose: "I piani di rischio sono pertanto strumenti finalizzati alla tutela del territorio dal rischio di incidente aereo generato dall’attività di volo, e devono essere redatti dai Comuni per tutti gli aeroporti aperti al traffico civile". Le indicazioni di ENAC erano chiare e la delibera di Giunta di Montignoso ne è la conferma.Come Polo Progressista e di Sinistra avevamo scritto nell'esposto inviato un anno fa alla Procura della Repubblica che eravamo preoccupati che potesse esserci un pericolo concreto per la popolazione in assenza del Piano di Rischio aeroportuale e lo siamo tutt'ora. La preoccupazione, evidentemente, è anche del Sindaco di Montignoso che si pone "quale obiettivo prioritario dell'Amministrazione l'avvio di un percorso strutturale e coordinato con il Comune di Massa e con ENAC" per la "formazione del piano di rischio aeroportuale redatto in maniera coordinata dai Comuni territorialmente interessati". Progettare attività aeroportuali che interessano le aree dei due Comuni con arrivi e decolli, in assenza di un piano di rischio, lo troviamo davvero incredibile. Così come è sorprendente che in questi anni non si sia provveduto a rimediare a questa mancanza. Gli abitanti di Cinquale e di Poveromo fino ad oggi non tutelati da un piano di sicurezza, possono ora sperare che l'atto di indirizzo della Giunta di Montignoso solleciti anche quella di Massa portando le due amministrazioni, finalmente, a regolamentare il rischio dell'aeroporto. Per quanto ci riguarda, la nostra attenzione su questa area resterà sempre alta sotto ogni aspetto.
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Il consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella, evidenzia la scelta dell'amministrazione carrarese di non aderire alla 'rottamazione quinquies", provvedimento fiscale e spiega: "Mentre l'inflazione morde, le bollette soffocano le famiglie e il tessuto economico locale stenta a ripartire, il Comune di Carrara decide di tirare dritto e non venire incontro alle difficoltà dei cittadini. La conferma è arrivata nero su bianco negli elenchi dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: il Comune di Carrara non ha aderito alla Rottamazione-quinquies.Mentre amministrazioni vicine come Massa e Montignoso hanno scelto di venire incontro ai propri cittadini, offrendo una concreta boccata d'aria a chi si trova in difficoltà con il pagamento di IMU, TARI o sanzioni stradali, la Giunta Arrighi sceglie la linea dura: nessuna adesione alla misura, nessuna flessibilità e nessuna risposta a questa opportunità.Ci troviamo di fronte a una sinistra che sembra aver perso la propria identità proprio su uno dei temi che dovrebbero essere centrali per chi si professa dalla parte dei più deboli: aiutare le famiglie nel momento del bisogno.Un'amministrazione che sembra perdere ogni giorno il contatto con la realtà del territorio, di fronte alle difficoltà di chi si trova a dover fare i conti con debiti verso il fisco locale e vorrebbe semplicemente mettersi in regola.L'assurdità è che questa stessa Giunta continua ad autocelebrarsi e a incensarsi sventolando gli "avanzi di bilancio" come medaglie al valore. Ma di cosa si vantano? A cosa serve vantare conti in ordine se poi si sceglie di non offrire ai propri cittadini la possibilità di accedere a una definizione agevolata prevista dalla legge?Presentarsi con l'orgoglio del bilancio in attivo mentre si sceglie di non offrire ai cittadini questa possibilità di sollievo fiscale, a nostro avviso, non è virtù: è insensibilità sociale.Come Lista Civica denunciamo con forza quella che riteniamo una scelta miope ed elitaria. I cittadini di Carrara non sono cittadini di serie B e non meritano di avere un'opportunità in meno rispetto ai contribuenti di Massa e Montignoso, i cui Comuni hanno scelto di aderire alla misura. Continueremo a dar voce a chi oggi si vede negata un'opportunità di definizione agevolata per una scelta politica che riteniamo rigida e distante dalle esigenze dei cittadini".
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