Politica
Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

Fondamentale il 50 per cento della lavorazione del lapideo in loco: lo ribadisce Legambiente Carrara
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Legambiente Toscana ribadisce l'importanza della lavorazione locale di almeno il 50% dell’estratto dalle cave continui a essere un obbligo. Dobbiamo evitare che si compia una vera e propria destrutturazione della legge 35”. L’associazione chiede trasparenza sui dati estrattivi e che venga
tutelato l’interesse pubblico senza cedere alle pressioni delle aziende lapidee. Due anni fa, le imprese del marmo di Carrara sottoscrissero convenzioni col comune impegnandosi a lavorare in loco almeno il 50 per cento del materiale estratto, ottenendo così la proroga delle concessioni fino al 2042. Oggi, quelle stesse imprese chiedono due anni aggiuntivi per adempiere all’obbligo e l’amministrazione comunale mostra ampie “aperture”, arrivando addirittura a ipotizzare qualche settimana fa una richiesta alla Regione per modificare la Legge 35. Se l’ipotesi di tale modifica normativa sembra per ora accantonata, le pressioni delle imprese per rinviare l’obbligo di filiera corta restano insistenti, e la giunta cittadina non pare intenzionata a “tenere la schiena dritta”.“Da sempre la città sostiene il peso di un modello economico estrattivista che, facendo ricadere sulla collettività i costi ambientali e finanziari, ha visto le montagne erose dall’estrazione di pochi blocchi e troppi detriti, a fronte di profitti vertiginosi per le aziende e con una parallela drastica riduzione dei posti di lavoro,” dichiara Maria Paola Antonioli, presidente di Legambiente Carrara. “È evidente come l’attività estrattiva porti benefici esigui alla
cittadinanza: se si accetta di consentirla, è solo per il risvolto occupazionale, fermo restando l’obiettivo di una graduale ma sensibileriduzione dei quantitativi estratti.”. Tutti gli studi confermano che l’occupazione generata dalla filiera della trasformazione è molto maggiore di quella prodotta dalla sola
escavazione. È perciò fondamentale che la lavorazione locale di almeno il 50 per cento dell’estratto continui a essere un obbligo; tanto più che la recente legge regionale 52/2025 introduce questo requisito anche nei bandi di gara. “Se esistono difficoltà oggettive per le aziende più piccole, lo si
dimostri con rigore scientifico e trasparenza: si dica quali sono le cave inadempienti, si rendano noti i volumi estratti, i numeri relativi all’occupazione e i valori economici fatturati coi relativi utili in gioco,” aggiunge Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana.“Ciò che non deve accadere è una proroga generalizzata del periodo transitorio: sarebbe l'ennesima scorciatoia per rinviare l’applicazione di norme nate per garantire una gestione sostenibile di un bene comune: gli agri marmiferi. Si eviterebbe così di perpetuare quella «sequenza di plurisecolari inefficienze dell’amministrazione» già stigmatizzata dalla Corte Costituzionale nella sentenza 228/2016.”
Legambiente Toscana, in questa vertenza al fianco del Circolo di Carrara, ribadisce che sui dati estrattivi deve esserci totale trasparenza. Il Comune deve tutelare l’interesse pubblico senza cedere alle pressioni delle aziende lapidee. “Sulle minacciate modifiche peggiorative alla Legge Regionale la nostra opposizione sarà ferma e adicale” conclude Maria Paola Antonioli, presidente di Legambiente
Carrara. “Sulla proroga, infine chiediamo che l'Amministrazione facciaalmeno valutazioni ponderate su dati noti, attendibili e trasparenti".
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Stefano Benedetti, presidente dell'associazione Massa Città Nuova ha rivolto un appello alla Asl Toscana Nord Ovest e al consigliere regionale Jacopo Ferri in relazione al problema della mancanza sul territorio di medici di base. "La situazione è diventata ormai cronica e colpisce principalmente le fasce deboli come gli anziani e i portatori di handicap più bisognosi di altri della presenza di professionisti della medicina generale. È di qualche giorno fa l’appello pubblico di una anziana signora di nome Maria Concetta Cecanese di anni 82 , residente a Massa da circa cinquant’anni, la quale si è rivolta proprio all’azienda sanitaria locale, lamentando di essere lasciata senza medico di base da circa 80 giorni, da quando il precedente medico di famiglia è andato in pensione. La cosa è inaccettabile e anche originale, perché i dipendenti degli sportelli del Cup ai quali la stessa si è rivolta , dopo averla messa al corrente della “normale” mancanza di medici che per legge non possono servire più di 1500 pazienti, le hanno consigliato di rivolgersi alla vicina Carrara. E' chiaro che una donna di 82 anni ha notevoli difficoltà e disagi a raggiungere una città diversa dalla sua residenza, anche se attigua e non troppo distante; accadrebbe la stessa cosa per un disabile o comunque per un’intera famiglia. E ciò è del tutto inaccettabile ed evidenzia una carente organizzazione sanitaria che dipende non solo dai dirigenti dell’Usl, ma anche dalla Regione Toscana, incapace di risolvere un annoso problema che in questo momento, almeno per quanto riguarda la Provincia di Massa Carrara, interessa decine e decine di pazienti. Voglio ricordare che il medico di base di medicina generale è un diritto fondamentale di ogni cittadino iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, garantito per tutelare la salute come diritto costituzionale. Per questo invito la Asl Toscana Nord Ovest e il consigliere regionale Ferri a farsi carico della problematica in oggetto e a individuare delle soluzioni che eliminino tutti i rischi dei pazienti dovuti proprio alla mancanza di medici di famiglia".
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La questione della crisi di The Italian Sea Group è stata affrontata anche nel consiglio comunale di Carrara del 5 marzo e il sindaco Arrighi ha voluto pecisare la sua posizione: "L’amministrazione sta seguendo con viva preoccupazione l’evolversi della crisi che da alcune settimane sta coinvolgendo il cantiere The Italian Sea Group di Marina di Carrara. Come amministrazione condividiamo le forti preoccupazioni di tutte le parti sociali per il presente e il futuro di una realtà produttiva tanto importante del nostro territorio e che, tra dipendenti diretti e dell’indotto, dà da lavorare a tantissime persone. Personalmente sono stata informata della difficoltà che lavoratori diretti e aziende dell’indotto stavano affrontando direttamente dalle rappresentanze sindacali interne all’azienda. Successivamente ho quindi convocato un incontro a palazzo civico al quale hanno partecipato, oltre alle rsu di The Italian sea group, anche le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil e i sindacati di categoria. E’ stata quella l’occasione per fare nuovamente il punto della situazione ed esprimere ai lavoratori il massimo appoggio da parte dell’amministrazione conunale alle loro richieste. Immediatamente dopo ho quindi chiamato il Prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello e il presidente dell’Autorità di sistema portuale Bruno Pisano per informarli della riunione e ho chiesto la convocazione di un tavolo istituzionale con i rappresentanti dei lavoratori e la proprietà. La prefettura ha prontamente accolto questa richiesta e ha fissato al 12 marzo prossimo il tavolo a palazzo Ducale. Auspico che in quella occasione la proprietà di The Italian Sea Group faccia finalmente chiarezza sulla reale portata delle difficoltà attraversate del cantiere e che illustri i propri progetti futuri che dovranno necessariamente garantire il mantenimento dei livelli occupazionali. Chiederò infine chiarezza sugli investimenti previsti sul territorio e sulla base dei quali, lo ricordo, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha concesso a The Italian Sea group una proroga di 49 anni, fino al 2072, alla concessione per l’utilizzo degli spazi interni al porto di Marina di Carrara".
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Il sindaco Arrighi spiega le ragioni dell'incarico a Danae Project per aggiornare i cittadini sui cantieri aperti a Carrara: "Voglio essere molto diretta, perché quando parliamo di 70 milioni di euro di investimenti sulla nostra città, non c'è spazio per le ambiguità. Sento dire da alcuni che realizzare i video per raccontare i nostri 20 cantieri sia un’operazione superflua, forse costosa. Permettetemi di spiegarvi perché, al contrario, questa scelta è un atto di responsabilità dovuto verso ogni singolo cittadino di Carrara.
1. Il dovere della Trasparenza
Abbiamo il dovere morale di rendicontare come spendiamo i soldi pubblici. 70 milioni non sono solo cifre su un bilancio: sono scuole, sono impianti sportivi, è la messa in sicurezza del Canal del Rio. I cittadini hanno il diritto di vedere cosa succede dietro quelle recinzioni arancioni e come vengono spesi questi 70 milioni di euro
2. Dalla sicurezza al valore degli immobili
Parliamoci chiaro: la sicurezza non è un optional. Gli interventi sul Canal del Rio servono a far sì che nessuno debba più aver paura di un temporale. Ma la sicurezza, insieme a scuole moderne e decoro urbano, ha un effetto diretto sulle vostre tasche: fa aumentare il valore delle vostre case. Una città che si rinnova è una città dove il patrimonio immobiliare dei cittadini cresce. Ma se non raccontiamo questo cambiamento, se non lo facciamo conoscere fuori dai nostri confini, quel valore resta potenziale, non reale.
3. Marketing Territoriale: Carrara come scelta di vita
Qui sta il punto cruciale. Questo non è marketing turistico — non stiamo cercando di vendere un weekend in albergo. Questo è Marketing Territoriale. Oggi il mondo è cambiato: lo smart working permette a professionisti e famiglie di scappare dalle metropoli sempre meno vivibili. Carrara può e deve diventare la meta ideale per chi vuole cambiare vita. Come succede in tante altre città della toscana e della liguria Per attirare queste persone, però, non bastano i comunicati stampa. Servono immagini. Dobbiamo mostrare che qui ci sono scuole all'avanguardia dove mandare i figli, impianti sportivi dove allenarsi, un centro storico decoroso e accogliente. Non possiamo basare il ripopolamento solo sugli studenti dell’Accademia — che sono una risorsa enorme — ma dobbiamo ambire a nuove famiglie che portino energia e risorse nel nostro comune.
Conclusione
In conclusione, questi video non sono 'spot'. Sono un investimento per generare altro valore. Raccontare i cantieri oggi significa vendere la Carrara di domani. Significa dire a chi vive qui che stiamo lavorando per la loro sicurezza, e dire a chi vive fuori che Carrara è il posto giusto dove investire il proprio futuro.
Non raccontare quello che stiamo facendo significherebbe fare il lavoro a metà. E noi abbiamo l'ambizione di portarlo a termine tutto, con la massima luce e la massima condivisione possibile."
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I gruppi consiliari di Pd, Massa è un'altra cosa e il gruppo misto di minoranza chiaiscono i motivi della loro uscita dall''aula del consiglio comunale di Massa e ribadiscono le loro critiche al governo: "In merito alla risoluzione sulla situazione dei diritti umani in Iran, respinta per mancanza del numero legale a seguito della nostra uscita dall'aula, riteniamo doveroso chiarire con trasparenza le motivazioni della nostra scelta. La solidarietà al popolo Iraniano e la ferma condanna di ogni violazione dei diritti umani non sono mai state oggetto di discussione. Proprio per rafforzare questo principio avevamo presentato un unico emendamento, finalizzato a esplicitare che la tutela dei diritti fondamentali deve essere affermata con coerenza in ogni contesto internazionale, senza applicazioni selettive. L'emendamento non alterava in alcun modo l'impianto della risoluzione né attenuava la condanna delle repressioni. Intendeva ribadire un principio per noi imprescindibile: i diritti umani sono universali, oppure rischiano di essere piegati a logiche politiche contingenti. Di fronte alla richiesta di eliminare proprio il riferimento alla non selettività, abbiamo ritenuto venisse meno il presupposto di coerenza che conferisce credibilità a una presa di posizione istituzionale. La nostra uscita dall'aula non è stata un gesto contro la solidarietà al popolo iraniano, ma una scelta volta a riaffermare che i diritti non possono essere difesi in modo parziale o condizionato. Analoga impostazione ha guidato il nostro intervento anche sulla risoluzione relativa ai gravi episodi di violenza verificatisi a Torino. In questo caso abbiamo presentato un emendamento sostitutivo che condannava con fermezza le aggressioni ai danni delle Forze dell'Ordine e i danneggiamenti avvenuti nel corso della manifestazione, esprimendo incondizionata solidarietà al poliziotto vittima di un vile e inqualificabile gesto di violenza e vicinanza agli agenti rimasti feriti. Al tempo stesso, il testo ribadiva un principio altrettanto fondamentale: la distinzione netta tra i responsabili delle violenze e la larga maggioranza dei cittadini che hanno esercitato pacificamente il diritto costituzionale di riunione. Sicurezza pubblica e libertà di manifestare non sono valori contrapposti, ma principi complementari e costituzionali che devono essere tutelati con equilibrio e responsabilità, sempre. Per questo riteniamo che la risoluzione proposta dalla Lega guidata da Matteo Salvini restringeva la questione della sicurezza a una lettura semplicistica, attribuendo le criticità esclusivamente alla presunta mancata applicazione delle leggi o a generici fiancheggiamenti che avrebbero indebolito il contrasto ai gruppi violenti. Argomentazioni generiche che non contribuiscono a risolvere i problemi ma, al contrario, rischiano di avvelenare il dibattito politico e di distogliere l'attenzione dalle responsabilità e dalle evidenti difficoltà delle politiche della sicurezza portate avanti dall'attuale Governo. Governo che nella legge di bilancio non ha stanziato un euro per pagare le infinite ore di straordinario delle forze dell'ordine, ha allungato l'età pensionabile e non ha aumentato gli organici già oggi messi a dura prova in termini di operatori sul campo, tutte azioni che incidono concretamente sull'efficacia dell'azione di prevenzione e controllo del territorio. Il Vicepremier farebbe bene a concentrare il proprio impegno sul rafforzamento dell'efficienza dei servizi pubblici essenziali, a partire dal sistema ferroviario, evitando di rincorrere vicende giudiziarie o polemiche che non giovano né alla sicurezza né alla credibilità delle istituzioni. Noi continueremo a condannare senza ambiguità ogni violenza e piena solidarietà alle Forze dell'Ordine, la difesa rigorosa dei diritti costituzionali e il rifiuto di ogni strumentalizzazione politica che rischi di dividere ulteriormente il Paese”.
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Domenica 8 Marzo a Palazzo Ducale alle ore 16.30 si terrà un incontro pubblico organizzato dalle Donne Democratiche, con il sindaco di Carrara, gli assessori dei comuni della Provincia e le segretarie Provinciale e Comunale di Massa. Donne impegnate in politica a vario titolo che marcano, con il loro impegno quotidiano, la differenza di genere. Vi invitiamo ad essere presenti perché i temi trattati, che hanno come filo conduttore la cura, abbracciano e si intrecciano con : cura dell'ambiente e politiche a sostegno, cura della città, politiche di programmazione territoriale che hanno a cuore lo sviluppo armonico di una città e tengono conto dei bisogni irrinunciabili di donne, bambini, anziani, nonchè di uno sviluppo economico compatibile e servizi sociali adeguati.
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Il gruppo consiliare del Pd di Carrara ha presentato l’ordine del giorno sulla guerra in Iran nel consiglio comunale del 5 marzo. Ecco il test dell’ordine del giorno del Pd: “Escalation militare in Medio Oriente e attacchi contro l'Iran – Richiamo al diritto internazionale, alla de-escalation e all'iniziativa diplomatica dell'Italia e dell'Unione Europea. Premesso che a partire dal 28 febbraio scorso si è verificata una grave escalation militare in Medio Oriente, con attacchi condotti dagli Stati Uniti d'America e dallo Stato di Israele contro l'Iran; che tale escalation rischia di determinare un'estensione del conflitto all'intera regione, con gravi conseguenze umanitarie, politiche ed economiche; che ogni azione militare priva di un chiaro quadro multilaterale e di un fondamento nel diritto internazionale rischia di indebolire l'ordine internazionale e alimentare una spirale di instabilità; che desta preoccupazione l'allineamento del Governo Nazionale rispetto a scelte unilaterali assunte da Washington e Tel Aviv, in assenza di un chiaro mandato internazionale. Considerato che: il Consiglio Comunale esprime una netta condanna del regime iraniano, delle sue gravi violazioni dei diritti umani, della repressione delle libertà fondamentali e del ruolo destabilizzante che esso svolge nel contesto regionale, al contempo, la condanna del regime iraniano non può tradursi nell'accettazione di una escalation militare incontrollata; che il diritto alla sicurezza di ogni Stato deve essere esercitato nel rispetto del diritto internazionale e dei principi di proporzionalità e tutela dei civili; che l'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana afferma che "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali"; che è fondamentale rilanciare il ruolo delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea quale spazio politico e diplomatico per la prevenzione dei conflitti e la promozione della pace. Rilevato che un conflitto su larga scala in Medio Oriente avrebbe ripercussioni dirette anche sull'Europa, in termini di sicurezza, approvvigionamenti energetici e crisi umanitarie; che è necessario evitare allineamenti automatici a scelte unilaterali e promuovere invece una forte iniziativa diplomatica europea. Impegna il sindaco e la giunta ad esprimere la preoccupazione del Comune di Carrara per la grave escalation in atto e la solidarietà alle popolazioni civili coinvolte; a ribadire il principio del ripudio della guerra e la necessità di fermare la spirale militare attraverso un immediato percorso di de-escalation; a sollecitare il Governo italiano a promuovere, in sede europea e internazionale, un'iniziativa diplomatica forte e autonoma, finalizzata al cessate il fuoco, alla tutela dei civili e alla riapertura di canali negoziali; a sostenere il rafforzamento del ruolo dell'Unione Europea quale attore politico capace di contribuire alla stabilità e alla sicurezza regionale; a chiedere al Governo di attivarsi con la massima urgenza per garantire la tutela, l'assistenza e l'eventuale rientro dei cittadini italiani presenti nell'area di crisi;a trasmettere il presente Ordine del Giorno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri e ai Parlamentari del territorio”.
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Il Comune di Carrara e Retiambiente Carrara esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti sul fronte della raccolta differenziata, che confermano un percorso virtuoso in linea con le direttive europee sulla riduzione dei rifiuti. I dati del confronto tra il 2025 e il 2026 evidenziano un miglioramento significativo. Il Rifiuto Urbano Residuo (RUR o indifferenziato) è passato dalle 1857 tonnellate nel bimestre gennaio/febbraio 2025 a 1470 tonnellate dello stesso periodo del 2026, consentendo un risparmio di circa 60 mila euro sui costi di smaltimento di quel bimestre. Parallelamente, la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta dal 63 per cento di inizio 2025 al 71 per cento registrato a inizio 2026. Il tutto, grazie ad una riorganizzazione, ad una razionalizzazione del servizio e a un metodo di lavoro più industriale, con una partecipazione più consapevole degli utenti, attori principali dell'intero processo. Un risultato importante, quindi, che testimonia l'impegno condiviso di istituzioni, cittadini e operatori del servizio.
«Questi numeri dimostrano che Carrara sta andando nella direzione giusta – dichiara l'assessore alle Partecipate Carlo Orlandi –. Voglio ringraziare i cittadini, i lavoratori del servizio e tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito a migliorare le percentuali di raccolta differenziata. È grazie a questo lavoro corale se oggi possiamo parlare di un risultato concreto e misurabile. Un risultato che, però, non deve farci fermare, perché presenta ancora margini di miglioramento. Proseguiremo quindi in questa direzione, perché siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare». Sull'importanza del percorso intrapreso interviene anche l'amministratore unico di Retiambiente Carrara, Fabrizio Volpi: «Differenziare non è un esercizio di stile e non è una funzione utile solo all'ambiente. È un'azione fondamentale per recuperare materia e non continuare a drenare le risorse della Terra, in un'ottica di contenimento dei costi di smaltimento. I materiali correttamente separati entrano nelle filiere del riciclo, diventano una risorsa e producono nuova materia o energia. Al contrario, l'indifferenziato è un rifiuto che genera solo costi e pertanto bisogna sempre tendere a diminuirlo, perché produce spese per la raccolta, per il conferimento agli impianti di trattamento meccanico-biologico e per l'ingresso in discarica. Questi costi non producono alcun ritorno positivo e che hanno solo risvolti negativi per il territorio. L'interramento deve restare l'ultima ratio, dopo aver fatto tutto il possibile per recuperare ciò che è recuperabile. Purtroppo ancora troppo spesso nell'indifferenziato troviamo bottiglie di vetro, lattine, carta e altri materiali che potrebbero tranquillamente essere avviati al riciclo. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare, migliorando qualità e attenzione nella separazione dei rifiuti. Ringrazio l'ingegner Walter Brasciani Gatti per l'impegno e il contributo apportato nel suo ruolo di direttore e in particolare tutti i lavoratori dell'azienda che quotidianamente sono al servizio del cittadino di Carrara».
I dati mostrano che il percorso intrapreso è positivo, ma esistono ancora margini di miglioramento. Comune e Retiambiente Carrara, società operativa locale del Gruppo Retiambiente, stanno già programmando nuovi confronti, e i prossimi avverranno con i territori a monte e con gli operatori balneari, per studiare insieme soluzioni utili a perfezionare il sistema di raccolta. L'obiettivo è continuare a far crescere la percentuale di differenziata e migliorare ulteriormente l'efficienza del servizio nel bacino servito, a beneficio dell'ambiente, dei cittadini e della sostenibilità economica del sistema.
- Convegno della CNA Turismo e Commercio alla Tirreno CT: più unione sul turismo sull'onda del positivo sostegno a Massa Capitale Cultura 2028
- Arrighi: «Preoccupati per la situazione delle scuole superiori. Si convochi subito un tavolo provinciale permanente»
- "Referendum: perché diciamo sì": incontro pubblico organizzato dal coordinamento comunale di FdI a Marina di Carrara
- Turismo: aumentano arrivi e presenze a Carrara «Numeri importanti su quali continuare a investire» sostiene l'assessore Benfatto
- PRI e lista Arrighi Sindaca entusiasti dell'operato del sindaco Arrighi: insieme la sosterremo anche alle elezioni del 2027
- Biblioteca per l'infanzia a Carrara chiusa da mesi per un guasto al riscaldamento ignorato: colpevole degrado culturale dell'amministrazione secondo Valeria Pedrini area sociale 5 Stelle
- Non ci sono piani attuativi per l'insediamento di un supermercato a Nazzano nè intenzioni di approvare una variante urbanistica: l'assessore ai lavori pubblici Moreno Lorenzini replica a Montesarchio dei 5 Stelle
- Lezioni di antifascismo da Alessandro Volpi, Marco Rovelli, Serena Arrighi e altri negli incontri organizzati dall'associazione 31 settembre di Massa
- Proroga agli imprenditori del marmo per il mancato raggiungimento della lavorazione del 50 per cento in loco: porterà un danno fino a sei milioni di euro alle casse comunali secondo il consiglie 5 Stelle Martinelli
- Assistenza scolastica di Nausicaa s.p.a. gestita in maniera emergenziale: la critica del consigliere Mirabella


