Politica
Sedimenti del porto di Marina di Carrara: il Comitato Ugo Pisa ha effettuato una ricerca per scoprire chi ne trae vantaggio
Ci siamo chiesti a chi giovasse davvero l'uso dei sedimenti dragati dal porto di Marina di Carrara come sabbia per i ripascimenti della costa apuana.

Confartigianato Massa Carrara Lunigiana- Un whatsapp al posto delle istituzioni: Carrara scavalcata nei giochi di potere
"La vicenda della nomina del segretario generale dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale dimostra che la portualità è stata trascinata fuori dal perimetro istituzionale e…

Piscina Tosi, il "salvagente" del Governo Meloni non cancella le responsabilità politiche della Giunta Arrighi e del PD che la sostiene: la critica del consigliere Mirabella
"Ci risiamo. Per la piscina comunale Tosi arriva l'ennesimo rinvio: cantiere prorogato ufficialmente al 31 dicembre 2027. L'ennesima delibera, l'ennesimo cambio di ditta e una data…

Futuro Nazionale Massa: "Su movida e sicurezza: non si può abbassare la guardia"
"Nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre il centro di Massa è stato nuovamente teatro di schiamazzi, lancio di petardi e situazioni di forte…

Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

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Forza Italia in cammino, Forza Italia in mezzo alla gente. Grande successo di pubblico per il convegno organizzato nella sala conferenze del bagno Venezia a Marina di Carrara, dal coordinamento provinciale di Forza Italia. nel cuore pulsante delle attività imprenditoriali di Marina di Carrara. Oltre cento partecipanti per un incontro al di fuori dei luoghi classici della politica, ma al centro delle attività imprenditoriali della città. Infrastrutture e grandi opere erano il tema centrale del dibattito, moderato da Silvia Dell’’Amico, responsabile del Dipartimento regionale infrastrutture di Forza Italia, che ha sottolineato come il percorso relativo alle infrastrutture non possa prescindere dalla collaborazione con imprese, professionisti e cittadini del territorio. Il convegno ha visto i contributi dell’onorevole Deborah Bergamini, vice segretario nazionale di Forza Italia, dell’onorevole Erica Mazzetti, responsabile nazionale Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, di Marco Stella segretario regionale del partito. Il partito era presente con i massimi vertici locali, di Gianenrico Spediacci segretario provinciale, di Gianni Ilari segretario comunale e del sindaco di Tresana Matteo Mastrini. L’argomento è stato trattato dal professor Antonello Pelliccia, docente a Brera, che ha spiegato il legame tra infrastrutture, arte e cultura finalizzato alla rivitalizzazione dei territori. L’interazione tra grandi opere e territorio è stato trattato anche nell’intervento dell’ ingegnere Andrea Cerchiai direttore generale di Exenet srl. Al convegno hanno partecipato molti rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno animato il dibattito finale. “Il convegno non è l’inizio e la fine del ragionamento – ha dichiarato Silvia Dell’Amico - ma il punto di partenza di tanti passi da fare insieme, per un nuovo territorio e una nuova Regione Toscana”.
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Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, ha convocato la prossima seduta del Consiglio Provinciale per mercoledì 27 novembre 2024, alle ore 15, nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa.Questo l'ordine del giorno:
- Approvazione verbali seduta precedente del 23/09/2024
- Comunicazioni del presidente
- Variazione al bilancio 2024-2026 e conseguente variazione al DUP 2024/2026
- Approvazione DUP (documento unico di programmazione) 2025-2027
- Approvazione nuovo "Regolamento dell'imposta provinciale di trascrizione iscrizione ed annotazione di veicoli al pubblico registro automobilistico i.p.t."
- Riconoscimento della spesa quale debito fuori bilancio relativamente ai lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del versante al km 9,050 circa, località Corsanico finalizzati alla riapertura in sicurezza della strada provinciale sp.1 di Montignoso
- Variazione al DUP 2024-2026- sezione operativa programma triennale degli acquisti delle forniture e dei servizi – integrazione
- Deliberazione del consiglio provinciale n. 20 del 5/06/2024 avente ad oggetto "designazione membri effettivi e membri supplenti nella commissione e sottocommissioni elettorali circondariali di Massa-Carrara". Integrazione componenti
- Interrogazioni/interpellanze/mozioni/ordini del giorno
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Le donne sono le prime vittime delle guerre, dei soprusi che ne derivano, mentre la parola PACE sembra ormai caduta nel dimenticato. La politica Europea sembra avere smarrito il senso della sua missione, fondato sulla cooperazione e la solidarietà tra i popoli. Quotidianamente il "bollettino di guerra" da Kiev, Gaza, Beirut, entra nelle nostre case rimandandoci immagini di orrore, bambini smembrati, giovani vite spezzate, donne ripiegate su se stesse dal dolore. Si è smarrito ogni codice di comportamento, si sono violati trattati internazionali e con ferocia inaudita i bombardamenti continuano. La violenza sembra non avere fine. L'Europa dei popoli è balbettante, da quando la Russia ha invaso in modo criminale l'Ucraina. È mancato uno sforzo diplomatico e politico per costruire un vero percorso per arrivare a una pace giusta. Di fronte al fallimento della politica e della diplomazia non possiamo arrenderci, dobbiamo continuare a insistere per un cessate il fuoco immediato a Gaza, in Cisgiordania e in Libano. Due stati e due Popoli che significa il pieno riconoscimento dello Stato di Palestina. Tacciano le armi si torni a fare parlare la ragione. Interverranno: Onorevole Arturo Scotto; Onorevole Marisa Nicchi; Ilaria Masieri, operatrice di pace in Palestina. Introduce: Elisabetta Sordi, Segretaria PD MS Modera: Ivana Bertonelli, Portavoce Donne Dem MS. Si fa inoltre presente che l'evento di Mercoledì 27 Novembre su Futuro di Italia ed Europa dopo le Elezioni Usa è rinviato a causa di impegni istituzionali degli ospiti.
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Azione Under 30 Massa continua ad impegnarsi, con le forze di maggioranza, affinchè venga istituita una consulta giovanile nel Comune di Massa. Nei prossimi giorni gli azionisti massesi incontreranno una rappresentanza della Lega Giovani e di Forza Italia giovani, in particolare i loro esponenti Filippo Frugoli e Andrea Biagini. L'obiettivo delle tre forze politiche è perfezionare il testo del regolamento da presentare agli uffici comunali. I giovani azionisti, come già comunicato, ribadiscono la trasversalità del tema e la loro volontà di incontrare, oltre alle forze di maggioranza, anche le associazioni e le altre giovanili partitiche locali. Azione U30 smentisce inoltre le voci in merito ad una richiesta inoltrata dagli stessi al fine di essere auditi nella Commissione Affari Istituzionali del comune di Massa come comunicato dalla stessa presidente. Inoltre ribadisce lo spirito di ascolto e collaborazione dimostrato dall’amministrazione, la quale ha già ricevuto una nostra proposta nei mesi addietro e sulla quale sta lavorando, in dialogo con le suddette giovanili, per attuarla al meglio.
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Nell'era contemporanea, il dibattito pubblico su temi delicati come il razzismo e la xenofobia è spesso caratterizzato da posizioni polarizzate, dove la trasparenza amministrativa gioca un ruolo fondamentale nel rafforzare la coesione sociale. Da un lato, il falso moralismo e l’uso strumentale dello stigma come arma retorica che rischia di minare il dialogo costruttivo e la fiducia nelle istituzioni; dall’altro, la gestione poco chiara di situazioni che richiedono risposte puntuali e rispettose delle norme.
La lotta contro il razzismo e la xenofobia è indubbiamente essenziale, ma la modalità con cui viene affrontata può risultare controproducente. Quando il dibattito pubblico si trasforma in un'arena di accuse morali senza argomentazioni solide, il vero scopo di integrazione e giustizia viene compromesso. L'etichettatura indiscriminata di opinioni discordanti come razziste non solo banalizza il fenomeno del razzismo, ma impedisce anche la possibilità di un dialogo aperto e costruttivo. Il paradosso del falso moralismo è che, se da una parte si invoca l'inclusività, dall’altra si esclude chiunque osi sollevare dubbi o criticare, creando un ambiente di intolleranza e divisione. Questa dinamica di chiusura non si limita al dibattito pubblico, ma si riflette anche nella gestione della cosa pubblica. Ad esempio, situazioni amministrative poco chiare, come quella della concessione dei locali alla comunità dominicana, sollevano interrogativi legittimi sulla trasparenza e sulla gestione responsabile delle risorse pubbliche. Le dichiarazioni del sindaco Serena Arrighi, peraltro ingiustificate e profondamente offensive, che hanno dipinto gli avenzini come razzisti e la mancanza di risposte chiare in merito a eventi non previsti dall’accordo generano sfiducia tra i cittadini e minacciano la stessa legittimità delle istituzioni. Nel caso della Sala A della Ex Circoscrizione di Avenza, le ambiguità sulla gestione degli spazi pubblici, come l'uso dei locali al di fuori dei giorni e degli orari stabiliti e sulle persone responsabili della sicurezza di cose e persone, evidenziano una gestione amministrativa che non risponde alle necessità di trasparenza. Le istituzioni, per guadagnare e mantenere la fiducia dei cittadini, devono garantire una gestione equa, rigorosa e soprattutto chiara delle risorse pubbliche, senza mai nascondere dietro il moralismo le carenze amministrative. In conclusione, il dibattito pubblico e la gestione della cosa pubblica devono evolversi verso una maggiore trasparenza e responsabilità. Per combattere efficacemente eventuali fenomeni di razzismo e xenofobia, è necessario non solo condannare i comportamenti discriminatori, ma anche restituire alla collettività spazi ricreativi dove opinioni diverse possano confrontarsi senza timore di essere etichettate o silenziate. Analogamente, la gestione delle risorse pubbliche deve essere condotta con la massima chiarezza, per evitare che il falso moralismo possa offuscare la necessità di risposte precise e concrete. Solo in questo modo le istituzioni possono riconquistare la fiducia della popolazione e lavorare per una società più giusta e coesa.
Come diceva Oscar Wilde: “Le domande non sono mai indiscrete, le risposte talvolta lo sono.” Rispondere con chiarezza alle richieste legittime dei cittadini, in ogni ambito della vita pubblica, è il primo passo per costruire un futuro fondato su valori di giustizia e trasparenza.
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Da tempo i Repubblicani chiedono attenzione verso il rischio idraulico di Marina di Massa. In passato siamo usciti con diversi documenti (ne citiamo e alleghiamo due, del novembre e del dicembre 2018) rimasti puntualmente disattesi. Il nostro territorio è ad alto rischio. Lo sappiamo bene. Meglio ancora dovrebbe saperlo chi ci amministra ed è – in qualche modo – responsabile della nostra sicurezza individuale e collettiva. Il carattere torrentizio del Frigido non è cosa nuova. Gli argini attuali, con qualche modesta variazione, sono sostanzialmente quelli realizzati dagli estensi nella prima metà dell’Ottocento. Anche il sistema di drenaggio, costituito dai fossi che hanno reso lavorabile (e poi abitabile) la fascia costiera - che era la naturale cassa di espansione del fiume - risale a quel tempo. Urbanizzazione, infrastrutture, attività economiche, hanno poi cementificato progressivamente il suolo. Quello della cementificazione è un argomento concreto ed attuale, poiché la linea scelta dall’amministrazione non è quella di recuperare il patrimonio edilizio esistente ma di costruire nuove volumetrie lasciando irrisolto il problema del riutilizzo delle strutture fatiscenti accrescendone il degrado. A ciò si aggiungano le “tombature” dei fossi, effettuate (spesso abusivamente) da privati, ma anche dal Comune, che hanno reso meno permeabile il suolo. Si aggiunga anche il sempre più ridotto utilizzo delle acque sotterranee, con i conseguenti effetti sulla falda e sul cuneo salino. Torniamo nuovamente a sollevare la questione della sicurezza idraulica della Marina perché vediamo che la situazione, da allora, non ha visto l’esecuzione degli auspicati lavori sulle arginature del Frigido, sul drenaggio dell’alveo e, conseguentemente, la sicurezza per i cittadini e i loro beni non è certo migliorata. Avvertiamo un senso di rabbia e di impotenza e, ancora di più, di “presa in giro”, perché della massa di risorse che con il PNRR sono state messe in campo, alla sicurezza idraulica è stato riservato davvero poco. Ci sono ancora parti di territorio che non hanno fognatura “nera” e neppure un sistema per la raccolta delle acque piovane. Sulla rete dei fossi non ci sono interventi che facciano pensare ad una presa di coscienza circa l’importanza della loro manutenzione non occasionale per la sicurezza del territorio. Di casse di espansione a monte e a valle si sente parlare ma non se ne vede alcun esito. A cosa serve il costoso Consorzio di Bonifica? Che fine hanno fatto i soldi che a suo tempo erano stati destinati al rinforzo delle arginature del Frigido? … E il relativo progetto? A cosa servono iniziative risibili come il “Contratto di fiume”? Con chi dovrebbero prendersela i cittadini nel caso di possibili (e non certo invocate!) disgrazie? Chi ne sarebbe responsabile? Chi ne risponderebbe moralmente, politicamente ed economicamente? Vuole, il signor sindaco, dirci qualcosa al riguardo? E la Regione Toscana cosa intende fare? Come cittadini, prima ancora che come Repubblicani, gliene saremmo grati.
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È caduto un altro albero lungo il viale XX Settembre: per fortuna non ha causato danni a nessuno ma un cittadino, Diego Crocetti, ha evitato di essere colpito solo per caso ed è stato proprio lui a dare la notizia della caduta dell’albero sui social. A dare risonanza alla segnalazione è il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che ha fatto notare: “La corretta gestione degli alberi urbani dovrebbe inderogabilmente passare da una perizia fitostatica di ogni esemplare arboreo, e cioè dalla valutazione delle condizioni di pericolo e di rischio connesse alla presenza dell’albero, indicando gli eventuali interventi necessari per la messa in sicurezza affinché non arrechi danni a cose e persone. Invece, abbiamo assistito impotenti al taglio di ben 99 pini che hanno creato una gran desolazione in salita San Ceccardo e via Don Minzoni e rimane il dubbio che fossero stati tutti malati e quindi da radere al suolo . Dopo l’episodio della morte della donna durante il downburst del 2022 , colpita da un ramo ad Avenza, gli alberi continuano a cadere mentre i lavori di monitoraggio sulle alberature a rischio della città sono ferme al palo. Ed intanto si continua ad intervenire solo su segnalazione e in emergenza. Facciamo notare che i cittadini non sono agronomi, per cui non possono sapere se un albero sta per cadere. Le criticità evidenziate dal territorio rimangono vuote segnalazioni, poi eventualmente se tutto va bene , l’Amministrazione Arrighi, manda il camion a recuperare i ceppi sulla strada e li finisce la storia. Da consigliere comunale avevo già chiesto di avviare il percorso e l’iter amministrativo per la redazione e l’adozione di un Regolamento del verde urbano a tutela dell’ambiente a fronte delle variazioni climatiche sulla base degli indirizzi e dei contenuti sanciti nelle linee guida per la gestione del verde urbano pubblicate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Contestualmente chiedevo che si provvedesse con successivi atti, a monitorare l’attuazione delle azioni contenute nel regolamento sulla base dei contenuti del documento sopra richiamato, oltre a costituire una commissione consiliare ad hoc. Sottolineavo inoltre che per questo occorreva adottare un Piano del verde pubblico, una strategia ben declinata al fine di contenente l’insieme dei comportamenti e delle azioni finalizzati ad assicurare alla città un patrimonio arboreo sano, diversificato e capace di contribuire al meglio agli effetti dei cambiamenti climatici. Il tutto è rimasto lettera morta , né il sindaco Arrighi ci ha messo la testa, né l’assessore all’Ambiente Moreno Lorenzini che probabilmente ha sottovalutato il problema . Cosa si sta aspettando?”
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La bocciatura della mozione presentata dal nostro consigliere Andrea Tosi per sostenere le botteghe storiche è l'ennesima dimostrazione dell'incapacità dell'amministrazione Arrighi di rispondere alle reali necessità della città. Il nostro obiettivo era semplice: dare un sostegno concreto a quelle attività che, nonostante le difficoltà economiche e la crisi, continuano a rappresentare il cuore pulsante di Carrara. Volevamo incentivare queste attività con sgravi fiscali e incentivi economici, per aiutarle a mantenere vive tradizione, storia e cultura. Ma la risposta della maggioranza è stata un rifiuto, motivato dalla presunta mancanza di risorse. Un comune come Carrara, con la sua ricchezza storica, culturale e turistica, non può permettersi di ignorare le botteghe storiche. Questi esercizi sono più di semplici negozi: sono custodi della nostra identità e della nostra memoria. Ogni giorno, questi commercianti continuano a lavorare in condizioni difficili, resistendo alla crisi economica e alle difficoltà del commercio. Le botteghe storiche non sono solo luoghi di vendita, ma punti di riferimento in quartieri che, senza di esse, rischiano di svuotarsi e di diventare sempre più degradati. Sono il simbolo di un'intera città che non vuole dimenticare le proprie radici, ma che, invece, ha bisogno di supporto per poterle tramandare.La decisione di bocciare questa mozione è paradossale, soprattutto se si considera il fatto che la maggioranza ha più volte promesso interventi su altri temi, come la realizzazione dei bagni pubblici o il presidio della polizia municipale ad Avenza. Per quanto riguarda i bagni pubblici, sono passati più di due anni dall'approvazione in consiglio e non si sa ancora nulla, mentre il presidio della polizia municipale ad Avenza, che era urgente e necessario, non è ancora stato realizzato. È davvero paradossale che i consiglieri della maggioranza, solo adesso preoccupati giustamente di ciò che votano, non si preoccupino delle promesse fatte in passato e non chiedano alla loro giunta di realizzare ciò che è stato approvato, invece di bloccare iniziative che potrebbero veramente fare la differenza per la città. Non possiamo accettare che il riconoscimento delle botteghe storiche venga ridotto a un mero atto simbolico, come attaccare una targhetta alla porta di un negozio. Il nostro intervento chiedeva un sostegno reale, che permettesse alle botteghe di continuare a operare e di rimanere un punto di riferimento per tutta la città. Se non si interviene ora, rischiamo di perdere un patrimonio che, una volta svanito, sarà difficile recuperare. Questa è un'altra occasione persa per Carrara, un'opportunità che avrebbe potuto rappresentare un segnale forte di attenzione verso le sue botteghe storiche, che sono da sempre il cuore pulsante della nostra città. L'amministrazione ha scelto di non agire, rinunciando a un progetto che avrebbe potuto portare benefici concreti alla nostra economia, alla nostra cultura e, soprattutto, alla sicurezza dei quartieri più vulnerabili. Le botteghe storiche non sono solo un patrimonio da preservare, ma un motore di vitalità che va supportato, non lasciato al suo destino. È ormai sempre più evidente che la giunta non ha una visione chiara per il futuro di Carrara, e continua a perdere occasioni cruciali per far crescere questa città. L'amministrazione comunale in questi anni ha dimostrato e messo in campo spese inutili per consulenze o altre cose che non servivano a nulla, ed è assurdo che non riesca a trovare poche decine di migliaia di euro da destinare al sostegno dei commercianti.
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- Lorenzo Pascucci, segretario provinciale di Noi Moderati e consigliere comunale di Massa, è stato eletto nel consiglio nazionale di ANCI.
- Vigile del fuoco fatto scendere dal treno perchè senza biglietto, ma per la categoria c'è la gratuità: Meini della Lega chiede chiarimenti alla Regione Toscana


