Politica
Sedimenti del porto di Marina di Carrara: il Comitato Ugo Pisa ha effettuato una ricerca per scoprire chi ne trae vantaggio
Ci siamo chiesti a chi giovasse davvero l'uso dei sedimenti dragati dal porto di Marina di Carrara come sabbia per i ripascimenti della costa apuana.

Confartigianato Massa Carrara Lunigiana- Un whatsapp al posto delle istituzioni: Carrara scavalcata nei giochi di potere
"La vicenda della nomina del segretario generale dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale dimostra che la portualità è stata trascinata fuori dal perimetro istituzionale e…

Piscina Tosi, il "salvagente" del Governo Meloni non cancella le responsabilità politiche della Giunta Arrighi e del PD che la sostiene: la critica del consigliere Mirabella
"Ci risiamo. Per la piscina comunale Tosi arriva l'ennesimo rinvio: cantiere prorogato ufficialmente al 31 dicembre 2027. L'ennesima delibera, l'ennesimo cambio di ditta e una data…

Futuro Nazionale Massa: "Su movida e sicurezza: non si può abbassare la guardia"
"Nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre il centro di Massa è stato nuovamente teatro di schiamazzi, lancio di petardi e situazioni di forte…

Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

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Le porcate, in questo Paese di invertebrati, sono come le ciliegie, una tira l'altra e se dall'altra parte trovano una persona senza la scorza dura e fragile, finiscono anche per distruggergli l'esistenza. Non è questo, per fortuna, il caso di Roberto Vannacci, l'unico generfale d'Italia ad aver avuto gli attributi per mettere, nero su bianco nel suo libro Il mondo al contrario, tutto quello che la stragrande maggioranza degli italiani pensa e che i politicanti da strapazzo hanno paura di ascoltare. Ebbene, sin dall'inizio, sin da quell'agosto 2023, hanno cercato in tutti i modi di fargliela pagare, denunciandolo in tutte le procure di questo sfasciato stivale, accusandolo di tutte le nefandezze che non aveva e non ha mai commesso, trattandolo come un criminale pericoloso quando, invece, è stata, realmente, l'unica pura e vera novità politico-letteraria di questi ultimi decenni di pensiero unico dominante.
Lo avevano, persino, i suoi commilitoni, gli alti gradi ovviamente, messo sotto processo o quasi per presunte truffe ai danni dello Stato portate avanti durante la sua permanenza in Russia, proprio lui che è stato un incursore capace di guidare il più prestigioso dei reparti dell'esercito, il 9° Col Moschin e anche la Brigata Folgore. Perfino il ministro 'bugiardo', quel Crosetto che sta al dicastero della Difesa come noi a una cattedra universitaria di fisica quantistica, che definì senza nemmeno averle lette le frasi del libro del suo generale 'farneticazioni personali', ebbene proprio il ministro che aveva giurato di essersi laureato senza esserci mai riuscito, avrebbe dato chissà cosa per vedere il generale Roberto Vannacci cadere nel fango. Invece, cari signori che sbavate un giorno sì e l'altro pure dall'invidia, ecco che proprio questa mattina il Gip del tribunale militare di Roma ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico di Vannacci.
Purtroppo e lo diciamo con profonda tristezza, il Tar del Lazio ha confermato la sospensione di 11 mesi di Vannacci dal suo incarico con relativo dimezzamento dello stipendio e del periodo di anzianità maturata. Uno schifo se si pensa che gli vengono imputate le frasi contenuto nel suo libro best seller che dovrebbe essere messo obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado come i film di Totò e Alberto Sordi. Il politicamente corretto si aggrappa a tutto, nella sua squallida mediocrità, ma non saranno questi esempi di insipienza a essere ricordati nel tempo.
Dopo aver appreso le due notizie, Roberto Vannacci ha voluto commentare e non ha evitato di notare come i mass media prostituiti al politicamente corretto e al Pud abbiano esaltato la bocciatura del ricorso e tralasciato l'archiviazione del procedimento per truffa. Quando la merda sale, inutile cercare di volare: bisogna scenderci in mezzo e combattere una guerra così sporca che più sporca non si può: Felice della decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Militare di Roma che ha disposto l'archiviazione del procedimento penale militare a mio carico per l'ipotizzato reato di truffa militare, accogliendo integralmente la richiesta avanzata dalla Procura Militare di Roma. Tale procedimento era stato instaurato in riferimento a una presunta truffa concernente le indennità di missione legate alla presenza di mia moglie in Russia, allorché ricoprivo la carica di Addetto per la Difesa presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca e tanto aveva fatto parlare la stampa che aveva addirittura ed erroneamente ipotizzato che fossi stato anche perseguito per il delitto di peculato. Prendo invece atto della decisione del Tar che non condivido e preannuncio che ci rivolgeremo al Consiglio di Stato sino ad arrivare alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo qualora fosse necessario. La libertà di espressione è un caposaldo della democrazia e un paese non può definirsi libero se una persona viene sospesa per aver pubblicato un libro, neanche se in quel testo avesse scritto le assurdità più astruse ed inconcepibili. È l'Iran che obbliga al confino e alla fuga i vari Salman Rashdie per il reato di aver pubblicato i Versetti Satanici, non certo un paese come l'Italia che si professa libero e democratico. Sempre convinto e determinato a combattere per la giusta causa e per la libertà di espressione di tutti i militari. Constato con non troppa sorpresa che, sui giornali, la notizia principale che oggi mi riguarda è il rigetto del mio ricorso al TAR contro la sanzione disciplinare inflitta per il mio libro. Mentre invece passa quasi sotto silenzio – e sicuramente lontana dai titoli – la notizia ben più rilevante dell'archiviazione del procedimento penale per truffa militare. Quando questo procedimento era stato avviato, però, aveva suscitato grande scalpore, attirando l'attenzione di tutti i media e diventando un caso su cui si sono spese pagine e commenti ipotizzando addirittura la produzione di fatture false, l'uso illegittimo di una auto di servizio e la percezione di indennità non dovute. Ora che quel procedimento è stato chiuso con un'archiviazione, richiesta dalla stessa Procura, il fatto sembra aver perso quasi del tutto il suo interesse. Chiedetevi voi come mai questa discrepanza nel trattamento mediatico, che tende a dare ampio risalto ad aspetti marginali mentre ne ignora altri che riguardano temi ben più importanti per la mia reputazione.
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Doveva esserci un pallone, dentro il quale organizzare la palestra per i ragazzi della scuola media Taliercio, che, dall’11 maggio 2024, sono stati trasferiti nei container all’interno del Campo dei Pini di Marina di Carrara, in attesa che venga ricostruita la loro scuola nel parco di Villa Ceci. Ad assicurare che ai ragazzi non sarebbero mancate né l’aula di musica, né i laboratori, né, appunto, la palestra era stata Serena Arrighi sindaco di Carrara il giorno dell’inaugurazione della scuola nei moduli e a ricordare che tale promessa non è ancora stata mantenuta è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che spiega: “Questo non è più il tempo delle promesse, non è più quello di tollerare questo menefreghismo, ma quello in cui gli studenti devono tornare a svolgere le ore di educazione fisica. Vogliamo sottolineare che l’operazione noleggio containers è costata ai cittadini più di un milione e 500 mila euro ed per questo enorme spreco di denaro pubblico, ho inviato un esposto dettagliato alla Corte dei Conti. I genitori degli studenti, qualche giorno fa, hanno cercato il sindaco Arrighi in comune per avere spiegazioni sui tempi dell’istallazione del pallone per la palestra e soprattutto per sapere quale spazio sarebbe stato individuato a tale scopo. Il sindaco li ha letteralmente rimbalzati all’anno prossimo e offerto, nel frattempo, l’utilizzo degli spazi IMMCarrarafiere, una soluzione del tutto fuori luogo. Tutto fumoso, non c’è chiarezza, senza alcun passaggio istituzionale né in commissione. A causa di questa nebulosità nelle informazioni iniziano a rincorrersi voci preoccupanti: c’è chi mormora che alla fine i ragazzi e le ragazze non avranno mai una palestra per l’attività fisica. È una vergogna – raccontano alcune mamme – i nostri figli sono costretti a non fare un’attività prevista proprio dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione. Purtroppo i luoghi dello sport sono da “bollino nero”: oltre agli impianti decrepiti, anche le palestre se la passano malissimo. La maggior parte delle scuole ne sono sprovviste e, in molti casi, la palestra è fatiscente e inadeguata allo svolgimento delle attività: gli impianti elettrici sono arretrati, le norme antincendio sono spesso eluse e le attrezzature obsolete o inesistenti. Per non parlare degli impianti sportivi che sono un vero disastro. Per tornare alla palestra della Scuola/Containers sorprende e rammarica anche l’atteggiamento della dirigente Maria Concetta Consoli, dipendente dal MIUR che per il sistema educativo di istruzione e formazione, ha la funzione di rappresentante legale dell’Istituto ed ha l’obbligo di assicurare il funzionamento generale dell’Istituzione scolastica , organizzando l’attività secondo i criteri formativi. In più interagisce con gli EE.LL. ai sensi dell’art.1, comma 1, del D.P.R. n° 275/99. Purtroppo sulla mancanza della palestra, a quanto emerge , non ha alzato un dito. Cosa ha da dire ai genitori in merito alle lezioni di educazione fisica, alle esercitazioni inerenti le attività dei gruppi sportivi scolastici e per progetti di educazione motoria che rientrano nel PTOF? L’educazione fisica, peraltro, è obbligatoria in tutti i curricoli nazionali a livello sia primario, sia secondario e l’obiettivo principale dell’educazione fisica è favorire lo sviluppo fisico, personale e sociale dei ragazzi e delle ragazze . Viene spesso sottolineata anche la promozione di uno stile di vita sano strettamente legati ai principali obiettivi scolastici che, nel caso della scuola/containers Taliercio ,meriterebbero una pianificazione più puntuale e un utilizzo appropriato e consapevole del denaro pubblico a tutela degli studenti.
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Il Partito Democratico di Massa Carrara invita la cittadinanza a partecipare a un importante incontro di riflessione sul tema "Lavoro povero e nuove povertà", che si terrà venerdì 15 novembre alle ore 18 presso la Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa, in Piazza Aranci. In un'Italia dove la qualità del lavoro e il reddito sono sempre più insufficienti, l'incontro si propone di analizzare le cause e le conseguenze della crescente povertà, in particolare tra i lavoratori. Secondo l'ultimo rapporto della Caritas, quasi un italiano su dieci vive in povertà assoluta, e le statistiche Istat mostrano come il 16,5 per cento dei lavoratori sia ormai costretto a fare i conti con la povertà, con un aumento del precariato e della difficoltà a garantire una vita dignitosa.
L'evento vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. La Segretaria provinciale del PD, Elisabetta Sordi, aprirà i lavori, seguita da:
- Federica Santillo, Responsabile dell'Osservatorio Povertà di Caritas Toscana, che presenterà il rapporto regionale e analizzerà il legame tra lavori poveri e nuove povertà.
- Serena Spinelli, Assessora alle politiche sociali della Regione Toscana, che discuterà delle politiche regionali attuali e delle necessarie riforme future.
- Emiliano Fossi, Segretario del PD e deputato, che illustrerà l'impegno del partito per un welfare inclusivo.
- Marco Furfaro, deputato e membro della Commissione Affari Sociali, che approfondirà il ruolo del PD nel promuovere politiche a favore del lavoro e della giustizia sociale.
L'incontro sarà un'occasione per rilanciare proposte concrete e sensibilizzare sul bisogno urgente di risposte strutturali per affrontare la crisi del lavoro e della povertà. L'incontro è aperto a tutti i cittadini, con un particolare invito a chi spesso non ha voce.
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Proseguire con determinazione il percorso di rilancio delle strutture sportive comunali è una priorità sono li obiettivi dichiarati da Filippo Frugoli, capogruppo della Lega, e da Paolo Balloni, consigliere comunale ed ex assessore allo sport nella prima giunta Persiani, in occasione del recente sopralluogo della Commissione Sport. I due esponenti della Lega sottolineano l’importanza del nuovo bando dell’amministrazione comunale per l’assegnazione dei campi sportivi di Turano e Via Casola, considerato un passo cruciale per la regolarizzazione delle gestioni e la riqualificazione degli impianti. Filippo Frugoli:"Grazie al lavoro svolto nel primo mandato con il sindaco Persiani e l'ex Assessore Balloni, lo sport ha riconquistato un ruolo centrale nell’azione amministrativa. Per la Lega, è essenziale proseguire sia nel potenziamento degli impianti sportivi, sia nell’organizzazione di eventi di rilievo internazionale."
“Nel primo mandato – spiega Balloni – è stato necessario rivedere gli affidamenti, spesso scaduti, e regolarizzare le gestioni. Nonostante le difficoltà legate ai due anni di emergenza Covid, abbiamo riattivato quasi tutti gli impianti sportivi, rispondendo alla crescente richiesta delle società locali. Un esempio emblematico è la struttura di Via Casola, trasformata da uno stato di semi-abbandono in un punto di riferimento per football americano, calcio e attività ludiche estive per bambini e famiglie. La piscina comunale rappresenta un altro caso significativo. Grazie agli interventi di manutenzione effettuati, è rimasta aperta e pienamente operativa anche durante il periodo più critico del Covid, diventando un punto di riferimento non solo per Massa, ma anche per le città limitrofe. Inoltre, è stato ottenuto un finanziamento di oltre 2 milioni di euro dai fondi PNRR, destinato alla demolizione e completa ricostruzione dell’impianto. Questo progetto garantirà alla città una struttura moderna e funzionale, all’altezza delle esigenze della comunità.”
Sul campo sportivo di Turano, Balloni precisa: “Il percorso è stato complesso, a partire dalla revoca della gestione al precedente affidatario e dalle successive difficoltà burocratiche. Tuttavia, è fondamentale andare avanti con determinazione per garantire che tutte le strutture tornino operative, a beneficio della comunità. La Lega ribadisce il proprio impegno per il settore sportivo, riconoscendone il valore sociale e il ruolo nel migliorare la qualità della vita dei cittadini. "Continueremo a lavorare affinché le strutture sportive di Massa siano sempre più moderne e accessibili a tutti," concludono Frugoli e Balloni
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E' dura la critica che Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara, Andrea Figaia, segretario generale aggiunto Cisl Toscana Nord e Franco Borghini, Uil Toscana rivolgono alla amministrazione di Massa guidata dal sindaco Francesco Persiani:"L’amministrazione comunale di Massa confonde l’informazione con la contrattazione e snobba qualsiasi nostra richiesta, così non siamo più disponibili a sederci ai tavoli. Dopo mesi, per non dire anni, di mancanza di confronto sindacale finalmente, da qualche tempo, avevamo ottenuto la convocazione di più tavoli di concertazione con il Sindaco ed altri assessori della giunta per giungere alla stipula di un protocollo di contrattazione sociale che delineasse le modalità di relazione con le organizzazioni sindacali. Mentre però si svolgevano questi incontri, l’amministrazione, non curante delle nostre osservazioni e delle nostre contrarietà procedeva senza colpo ferire all’approvazione della variante Sogegross, introducendo il commerciale in area industriale con una variante ad-personam, denotando con ciò la totale assenza di visione e pianificazione del territorio. Avevamo più volte chiesto all’amministrazione di rivedere tale impostazione, che rischia di alimentare altri interessi sulle aree di bordo di via Dorsale o dell’area ex Olivetti Synthesis dopo il fallimento Ges.co, ma non abbiamo avuto alcuna risposta positiva in merito. Adesso non resta che rivolgerci alla Regione Toscana, augurandoci che ci sia lo spazio tecnico per bloccare questo provvedimento. Ma se pensavamo che questo fosse l’ultimo episodio di una serie ci sbagliavamo, visto quanto sta accadendo su Casa Ascoli.
Le parole del Presidente Casotti nei confronti dei lavoratori e l’improvvisa individuazione di sei esuberi, sono totalmente inammissibili e dimostrano la sua totale inadeguatezza a ricoprire quel ruolo. Lo stato di crisi in cui versano le cooperative, in particolare la Compass (ma non vogliamo dimenticare neppure la cooperativa Di Vittorio), causato dalle inadempienze dell’amministrazione, sono elementi gravissimi che ci portano a sospendere qualsiasi tipo di confronto se prima non si giunge ad una definizione diversa da quella prospettata. Il piano industriale di Casa Ascoli è frutto di una sorta di dumping contrattuale tra lavoratori, infatti si decide scientemente di ridurre il costo del personale, come se quello fosse l’unico problema, scaricando la gestione su soggetti esterni, con la gara di globalservice, dove sarà applicato un ccnl meno tutelante per i lavoratori coinvolti. Inoltre ad oggi non ci è ancora stata data la garanzia che non sarà ritoccata l’addizionale Irpef Comunale. Se ciò avvenisse, si tratterebbe di un ulteriore danno che graverebbe solo ed esclusivamente su chi già oggi paga le tasse, ossia i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Tutto ciò è inaccetabile, per questo chiediamo all’amministrazione di tornare sui suoi passi, in caso contrario ci sentiamo liberi di agire tutte le nostre prerogative sindacali".
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“Leggiamo sulla stampa che, secondo quanto dichiarato recentemente dall’onorevole Barabotti, il ministro Salvini avrebbe dato un ok politico all’ampliamento del porto di Marina di Carrara, che non sarebbe però un ampliamento ma una razionalizzazione. Ci chiediamo se si intende che il progetto non sarà più quello presentato, anche perché il primo verbale del consiglio superiore era stato molto critico, e altrettanto lo è il decreto di chiusura della valutazione ambientale strategica firmato dai ministri dell’ambiente e della cultura”: queste le dichiarazioni di Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi.“Certamente l’onorevole Barabotti saprà più di noi e, in un certo modo questo ci rassicura: probabilmente il suo disegno potrebbe anche trovare il nostro ampio consenso, visto che punta molto sul turistico, come noi auspichiamo dal 2018. Vorrebbe dire anche produrre i mezzi per sistemare il grande problema dell’erosione- prosegue Colacicco- Dire però che già il presidente Sommariva aveva rassicurato che l’ampliamento del porto non avrebbe portato erosione non è opportuno, perché è un’affermazione che risale alla presentazione del piano ampiamente contestata dalla relazione tecnica da noi con altre 10 associazioni del territorio commissionata all’università di Pisa, dai tecnici del comune di Massa, da tutte le osservazioni inviate nel corso della procedura di VAS: è tecnicamente molto improbabile, e allo stato attuale mancano dati. Né a nostro avviso sarà sufficiente una compensazione per un danno ulteriore che porterà”. “Del resto, come è riportato sul sito del Mase, nel procedimento di assoggettabilità a VIA richiesto dall’autorità portuale per il prolungamento della banchina Taliercio il 9 novembre l’autorità portuale ha inviato le integrazioni richieste dal ministero perché la documentazione era ritenuta insufficiente. Poi forse si andrà a VIA, valutazione di impatto ambientale, e ci vorrà tempo perché tutti possano inviare osservazioni- termina Colacicco- Diciamo questo anche nell’interesse di tutte le categorie economiche della riviera apuana e della Versilia. Speriamo di avere un chiarimento, certi come sempre di trovare insieme dialogo in una platea di discussione ampia, quanto ampio è lo spazio geografico sul quale può impattare negativamente l’ampliamento del porto di Carrara, almeno dal confine con Massa sino a Forte dei Marmi, mettendo a rischio un’economia turistica che occupa 100mila addetti e vale 3,5 miliardi di fatturato annuo”.
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Il gruppo dirigenziale di Forza Italia sia Provinciale, sia Comunale insieme al Dipartimento Regionale Infrastrutture e Lavori Pubblici, ha iniziato un percorso molto concreto per arrivare a definire la giusta posizione tecnica e politica, circa la Port-Authority di Marina di Carrara se vede sempre coniugata con il porto di La Spezia o con il porto di Livorno. Proprio stamattina è stata organizzata una riunione con l’Onorevole Deborah Bergamini vice segretaria nazionale di Forza Italia, Marco Stella segretario regionale, e l’Onorevole Chiara Tenerini, nella quale è iniziato un confronto chiaro e diretto focalizzando la volontà del partito di seguire con attenzione tutte le varie fasi che porteranno alla decisione finale.Per valutare nella sua interezza e complessità il tema della portualità, inizierà una campagna di ascolto e discussione nella comunità carrarese utilizzando sia canali di social network, sia canali di incontri con i classici gazebi, sia rapporti diretti dei dirigenti di Forza Italia con i cittadini e cittadine. Per concretizzare e finalizzare questa importante campagna di dialogo, verrà organizzato un convegno il 23 novembre ore 16 presso la sala conferenze del Bagno Venezia a Marina di Carrara, dove aspettiamo una grande partecipazione di stakeholders, imprenditori, professionisti, e tutti i cittadini che avranno piacere di esprimere il proprio parere su una scelta che caratterizzerà il futuro della nostra città.
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La notizia riferita da Stefano Benedetti, ex presidente del consiglio comunale di Massa, che il direttore della rsa Casa Ascoli di Massa e anche direttore della rsa Regina Elena di Carrara, Antonio Sconosciuto avrebbe chiesto 20 mila euro come premio di produttività alla casa di riposo massese, ottenendone, peraltro 18 mila, è stata accolta con disappunto e perplessità il consigliere dell’opposizione carrarese Simone Caffaz e che ha annunciato un accesso agli atti per verificare che una richiesta simile non sia stata avanzata da Sconosciuto anche presso la sede del Regina Elena di Carrara, dove la gestione del direttore in comproprietà con la casa di riposo Ascoli, secondo il consigliere dell’opposizione, sarebbe pessima. “Controllerò se la nostra Azienda Speciale ha elargito premi di risultato simili e le eventuali motivazioni, considerato che i risultati non ci sembrano lusinghieri- hanno detto Caffaz e Bernardi - Ciò in considerazione del fatto che già lo scorso anno, avevamo preso atto di uno stato critico del bilancio 2023, tanto da prevedere la necessità della redazione di un piano di risanamento, oggi anche nel bilancio 2024 ci sono non poche problematiche. Ciò posto, è inaccettabile sul piano del giudizio che, Sconosciuto, in Commissione Bilancio, nella relazione presentata, aveva fatto annunci per poi doverseli rimangiare, perché non vi era contezza approfondita sui temi trattati. Citando per esempio come fonte il Regolamento regionale 2R/2018 il direttore elencava che nella RSA sono presenti 78 posti modulo base, 2 modulo per gli stati vegetativi e altri 2 posti nel modulo cognitivi cioè 82 ospiti. Quando, nell’Allegato A, proprio il Regolamento citato, all’art 21 comma 1 lettera della legge R.T 41/2005 prevede che la capacità ricettiva di questa tipologia di moduli sono 80 posti letto (due moduli da 40) . Chiedo immediatamente all’assessore Roberta Crudeli di verificare l’autorizzazione rilasciata dal comune e che si avvalga dell’apposita Commissione multidisciplinare, costituita dall'Azienda sanitaria, presieduta dal Direttore del Dipartimento dei servizi sociali e composta da operatori con professionalità sanitarie, sociali e tecniche (art. 20 c.3 l.r. 41/2005), per controllare il numero degli ospiti del Regina Elena. La Commissione opera infatti con attività di vigilanza per la verifica del mantenimento dei requisiti autorizzativi. Chiedo inoltre, all’assessore Roberta Crudeli, nelle problematiche del Regina Elena, di riferire dall’inizio del mandato, quante volte sono state richieste dal settore sociale ispezioni da parte della Commissione multidisciplinare per attività di vigilanza presso le strutture previste dalla normativa. In particolare per quante strutture territoriali e se, qualora la Commissione ASL avesse emesso prescrizioni, se era stato effettuato un controllo successivo per verificare il loro stato di attuazione. Sarebbe un fatto gravissimo infatti che, senza la vigilanza prevista dalla Regione, l’Azienda Speciale continuasse ad agire in maniera illegittima, mettendo a rischio anche la gestione degli ospiti visto che viene ribadito che il personale è insufficiente. Per quanto riguarda infatti i moduli vegetativi e cognitivi, anche se vengono pagati dall’Asl quasi il doppio, occorrono molte più ore di assistenza. Dopodiché stigmatizziamo l’assenza di informazioni da parte del direttore Sconosciuto sull’eventuale recupero crediti, cioè quell’insieme delle attività svolte per riscuotere somme di denaro dovute dagli ospiti privati debitori, che non hanno rispettato i termini di pagamento sottoscritti dal contratto. Siamo assolutamente d’accordo nel proteggere le persone prive in tutto o in parte delle risorse necessarie a provvedere alle esigenze del pagamento della retta e tutelarne la permanenza, ma ricordiamo che in alcuni casi, se ce ne fosse bisogno, il nostro ordinamento riconosce chi è tenuto a prestare gli alimenti. Da informazioni che circolano pare, peraltro, che una ospite debba pagare all’azienda più di 70 mila euro di rette arretrate. Chiedo di che cifre stiamo parlando complessivamente? Quanti soggetti sono inadempienti al pagamento della retta? Quante procedure sono state avviare per il recupero crediti? A quanto ammontano? E da quando?”.
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E' da tempo che il distretto sanitario di Via Giovan Pietro versa in una condizione di degrado e decadenza intollerabile, tuttavia i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non sono ancora stati eseguiti. La cancellata di ingresso è consumata dalla ruggine, i gradini sono rovinati (gli spigoli sono pericolosi), il pavimento è scivoloso, e la facciata esterna dell'edificio è fatiscente. Purtroppo, anche all'interno la struttura non si presenta idonea allo svolgimento di qualsiasi attività: le pareti della sala d'attesa del consultorio famigliare e del corridoio sono piene di muffe e umidità. Tutto ciò rende l'ambiente decisamente insalubre e mette a serio rischio la salute degli utenti e dei lavoratori. Salute e sicurezza dovrebbero essere i principi cardine della Azienda Sanitaria Locale che, invece, ha dimenticato obiettivi e responsabilità, tant'è che a Carrara la sanità toscana di Giani e Bezzini spende inspiegabilmente 800 mila euro per dei container (in cui ci piove dentro) riadattati ad ambulatori mobili ma non fa assolutamente nulla per preservare il suo patrimonio edilizio, né tantomeno si adopera per garantire il diritto alla salute. Quindi, in merito a questa ennesima vicenda il sindaco Serena Arrighi e il vicesindaco Roberta Crudeli assessore al sociale e alla sanità, nonché dipendente ASL, prenderanno provvedimenti oppure faranno come al solito la figura degli struzzi?
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