Politica
Proroga di due anni agli imprenditori del marmo che hanno mancato l'obiettivo del 50 per cento di lavorazione in loco: l'annuncio di Pd, Pri e Psi
Due anni in più, agli imprenditori del marmo locali, per raggiungere la soglia, imposta dall'articolo 21 sul lapideo, del 50 per cento della lavorazione del…

Cedimento di una griglia per la raccolta acque piovane a San Carlo: il consigliere Ortori ha attivato l'intervento del comune
Nello svincolo di piazza San Carlo a San Carlo Terme si è verificato un cedimento della griglia per la raccolta delle acque piovane che è stato…

Tagliati, a Miseglia, alberi anche in terreni privati per un costo di 46 mila euro: la critica del consigliere Bernardi
"Prendiamo atto che i lavori di pulizia del fronte strada dai rovi e dagli alberi pericolanti deve essere eseguita dai proprietari dei terreni che hanno l’obbligo…

Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

Massa approva il PEBA: un passo verso una città più accessibile e inclusiva
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento atteso da anni che segna un passaggio importante nel…

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Imbarazzo e incomprensione all’ultima cerimonia organizzata dalla sezione massese dell’Anpi. Il 19 settembre, nella città apuana, si è infatti svolta una commemorazione, con la partecipazione di numerosi studenti delle superiori, dei partigiani Aldo Salvetti e Mario Paolini e della strage del 10 settembre 1944, dove persero la vita 37 persone in seguito a una fucilazione nazifascista.
All’evento, oltre ovviamente ai rappresentanti Anpi, agli alunni e al corpo docente dell’istituto “Aldo Salvetti”, era presente anche l’assessore Giorgia Garau, intervenuta al posto del sindaco Persiani.
La cerimonia si è svolta in modo solenne, ma è sceso il gelo quando la stessa Garau, nel suo intervento, avrebbe paragonato l’oppressione nazifascista a quella dei social network. Una scelta infelice di parole che ha mandato su tutte le furie l’Anpi, che ha deciso di pubblicare un comunicato stampa in cui “esorta” il consigliere a preparare i suoi futuri discorsi con maggior accuratezza.
“Non vogliamo dilungarci in questa sede nel raccontare all'assessore la storia della nascita di internet. Le basti sapere che, come strumento, nasce per rendere la libertà di espressione un fenomeno di massa. Ma vorremmo ricordare alla Garau che, se i social network per lei rappresentano un'oppressione insostenibile – sentenzia l’Anpi – può sempre decidere di cancellare i suoi profili social. È possibile farlo, il che non li rende strumenti dittatoriali. Ci sembra però che non abbia intenzione di farlo, dato che il suo profilo Facebook è pubblico e ricco di contenuti, l'ultimo dei quali racconta del suo viaggio a Pontida dove sono state espresse posizioni omofobe e razziste. Assessora Garau, non pensa che sia meglio preparare i suoi discorsi in pubblico, in futuro, un po' meglio? Specie se dovrà pronunciarli davanti alle future generazioni?
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L’amministrazione Persiani-Bis è iniziata da pochi mesi, ma i rapporti con i gruppi di minoranza sembrano aver già superato la soglia di guardia. A “denunciare” l’imparzialità e il mancato rispetto nei confronti dei consiglieri di opposizione ci ha pensato l’esponente del Polo Progressista e di Sinistra Daniela Bennati, che attraverso una nota ufficiale ha esposto le varie angherie burocratiche a cui sarebbero sottoposti i consiglieri durante il loro lavoro: una situazione inaccettabile, sempre secondo Bennati, che va contro lo stesso regolamento comunale e costringe i gruppi di minoranza a estenuanti attese, alcune non ancora finite, per ottenere l’accesso agli atti di loro interesse.
“Le parole magniloquenti rispetto alle intenzioni di equilibrio e giustizia del nuovo presidente incoronato, quasi a voler evidenziare la differenza che ci sarebbe stata con il suo predecessore Benedetti, si sono dimostrate pantomima […] È chiaro che questo sistema non tutela la minoranza – chiosa Bennati – non garantisce la dovuta trasparenza, ma soprattutto non garantisce ai consiglieri l'esercizio delle proprie funzioni nelle forme e con le modalità previste dallo statuto e dal regolamento, e non può essere considerato assolto l'accertamento che siano rispettati i diritti dei consiglieri, intervenendo a loro tutela in caso di inadempienze, entrambe funzioni affidate al presidente del consiglio dalle leggi dello stato prima ancora che dalle normative comunali".
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Ormai, a distanza di mesi dall’inizio del dibattito, c’è una certezza inscalfibile: le associazioni ambientaliste non vedono di buon occhio, per usare un eufemismo, il nuovo piano regolatore per il porto di Marina di Carrara. La preoccupazione, nemmeno a dirlo, è legata a una nuova cementificazione e a conseguenti erosioni e alluvioni: eventi ormai all’ordine del giorno in tutta la penisola italiana e sempre più flagelli per interi territori e popolazioni. Tra le voci di dissenso per il nuovo piano trova spazio anche la sezione apuolunense di Italia Nostra, che ha deciso di esprimere i propri dubbi con un comunicato pubblicato a ridosso del ventennale dell’alluvione di Carrara e del decennale del completamento del piazzale del porto alla foce del torrente Carrione.
Nella nota, il firmatario del comunicato, il geologo e consigliere direttivo nazionale Riccardo Caniparoli, sottolinea come i rischi idrogeologici vengano sempre sottostimati e in molti casi persino non considerati: le uniche note che vengono pubblicizzate, secondo Caniparoli, sarebbero i nuovi posti di lavoro che anche il piano regolatore dovrebbe portare.
Si interviene sempre e solo sugli effetti di queste vere e proprie “Catastrofi” senza però mai ragionare sulla prevenzione: e se fosse possibile, si interroga il geologo, aprire un dibattito su una possibile correlazione tra eventi alluvionali e le operazioni di cementificazioni del porto?
“È dal 2001 che segnalo, con relazioni alle amministrazioni preposte alla sicurezza dei cittadini e dei territori – spiega Caniparoli – gli elevati rischi che provocano e possono produrre le modifiche dell’area demaniale-fluviale della foce del torrente Carrione. Segnalazioni previste in anticipo e mai considerate ma fino a oggi mai smentite, che trovano però conferma dai fatti. Chi è così sicuro, che tale progetto di ampliamento del porto, crei sviluppo e occupazione e non produca alluvioni, allagamenti ed erosione, dovrebbe garantire i cittadini e il territorio non con studi e modelli fisici e matematici elaborati da illustri luminari, ma con garanzie reali mediante la stipula di polizze fidejussorie postume per almeno vent’anni, con primari istituti bancari per un importo pari al capitale umano, immobiliare ed economico esposto. Per fare chiarezza e informare i cittadini e le istituzioni propongo un dibattito scientifico aperto al pubblico col tema Nuovo piano regolatore del porto/erosione e alluvioni: esiste correlazione?”.
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Vandali contro le panchine rosse: due sono i “monumenti” alla lotta contro la violenza sulle donne danneggiati a Massa. Sono state imbrattate e private della targa la panchina che si trova nell’aiuola adottata dalla scuola di Santa Lucia, e l’altra installata nel parco del Monte di Pasta. Sulla terza, quella messa davanti all’istituto alberghiero sul lungomare di Marina di Massa, luogo dove era stato avviato anche il progetto “L’orto delle donne” mirato proprio al reinserimento di donne vittime di violenza, è stata danneggiata la targa, che sarà sostituita.
Il messaggio che passa è davvero preoccupante: quando si vanno a sfregiare i simboli della lotta contro la violenza sulle donne e della lotta contro il femminicidio significa che non ci si rende conto della gravità del degrado sociale. “Siamo stati informati da persone sensibili – spiega Angela Maria Fruzzetti, nostra collega, e che con Daniele Tarantino, a titolo delle associazioni Insieme, Rete antiviolenza Massa ed Eventi sul Frigido, ha realizzato una campagna di sensibilizzazione installando sul territorio massese nell’anno 2022 ben 12 panchine rosse -. Sono “monumenti” dedicati alle donne che non sono più con noi, uccise per mano di chi diceva di amarle, dedicati a donne forti che hanno deciso di dire “no” alla violenza rompendo gli schemi di un patriarcato duro a morire. Donne che stanno portando avanti una battaglia di civiltà nel rinnovamento del significato della cultura del rispetto ma, come in tutte le battaglie, sul campo restano le valorose, quelle che non si sono tirate indietro per una lotta di libertà”.
“E’ una cosa inaccettabile – spiega l’attivista Marisa Fialdini -. Attaccare i simboli della lotta al femminicidio è un segnale che spaventa, significa non rendersi conto della realtà e accettare la violenza come una modalità di vita accettabile. Ripristineremo con Elisa Giusti del Circolo Acsi di Santa Lucia la panchina di fronte alla scuola”. Vincenzo Ozioso, presidente dell’associazione Borgo del Ponte Santa Lucia Capaccola, ha recuperato la targa che, una volta ripristinata, sarà nuovamente posizionata a fianco della panchina. Le associazioni non si arrendono: “Non ci tiriamo indietro di fronte a certi attacchi – aggiunge Simonetta Mosti della Proloco Partaccia – e ripristineremo la panchina sul lungomare con le associazioni che l’hanno voluta insieme agli studenti dell’istituto alberghiero”. Anche sul Monte di Pasta, Paolo Casotti, presidente di Uisp Grande età, si sta muovendo per restituire la dignità alla panchina danneggiata e posizionarla nel punto in cui sono attive le telecamere. “Non ci lasciamo certo intimidire da questi gesti – chiosa il consigliere comunale, Daniele Tarantino -. Ripristineremo con le associazioni le panchine vandalizzate e continueremo a posizionarne altre sul territorio perché la lotta alla violenza e contro il femminicidio è diventata un’emergenza sociale”. Sono monumenti che devono essere rispettati per cui un invito a fare manutenzione è rivolto alle numerose associazioni che hanno contribuito al progetto “Panchina Rossa – no alla Violenza”. Le panchine rosse si trovano a: Marina di Massa Lungomare ex colonie, Bagno Tassi, via Olivetti, parco di Ricortola, parco di Mirteto, parco Monte di Pasta, Santa Lucia, Castagnetola, Bergiola, Bargana, Pariana, Antona, Tribunale di Massa, Palazzo Ducale.
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Si terrà lunedì 25 settembre a partire dalle 17, in piazza Aranci, un presidio aperto a tutti coloro che intendo manifestare il loro dissenso sulla gestione politica della pandemia condotta da Roberto Speranza nel ruolo di ministro della Sanità durante i governi Conte e Draghi. Speranza sarà presente presso la Sala della Resistenza di Palazzo Ducale dalle 17,30 in avanti, ospite della locale sezione del Pd per parlare di "difesa dello Stato sociale e rilancio della sanità pubblica".
Quanti ritengono invece che Speranza, il Pd e le larghe intese siano la causa e non la soluzione dei problemi indicati - è scritto in un comunicato a firma di Rivoluzione Allegra - sono invitati a prendere parte al presidio senza bandiere di appartenenza: l'associazione Rivoluzione Allegra si è limitata a chiedere lo spazio pubblico; per il resto la manifestazione è aperta a tutti coloro che vi vorranno aderire come singoli o in gruppi organizzati. Tra le molte cose da rammentare all'ex ministro, in particolare ricorderemo ai presenti gli effetti devastanti del suo «protocollo Tachipirina e vigile attesa», che ha lasciato i malati abbandonati a se stessi e che non è stato modificato neanche davanti al più alto tasso di mortalità d'Europa, neanche quando medici e infermieri tennero tre manifestazioni pubbliche consecutive perché venissero ascoltati, neanche quando il TAR, con una storica sentenza, demolì i presupposti del tragico protocollo. Gli ricorderemo inoltre le molte promesse di assunzioni e fondi per la sanità pubblica che il PNRR avrebbe dovuto portarci in dote e che invece sono rimaste lettera morta, esattamente come è accaduto e continua ad accadere ai princìpi della nostra Carta Costituzionale: per esempio in materia di gratuità delle cure e di libera scelta terapeutica. Se ci verrà consentito, prenderemo parte all'incontro pubblico e non ci limiteremo a protestare dalla piazza.
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"Ancora una volta la città di Carrara è stata declassata dalla regione! Dopo la disastrosa gestione della sanità sulla questione riguardante il centro Polispecialistico Achille Sicari - affermano gli esponenti di FdI l'onorevole Alessandro Amorese e il capogruppo in consiglio comunale a Carrara Massimiliano Manuel - anche la frazione di Avenza viene defraudata della tappa della via Francigena. L’insurrezione, con tanto di pec inviata alle massime istituzioni regionali firmata dalla parrocchia di Avenza San Pietro Apostolo e dalla pro loco, non ha avuto neppure una risposta. Solo un vergognoso silenzio".
"L’incuranza della regione Toscana non può passare inosservata a Fratelli d’Italia" che tramite l’onorevole Amorese, il consigliere regionale Fantozzi e il capogruppo in consiglio comunale a Carrara Manuel, si è subito adoperato per dare "supporto e per cercare una rapida soluzione affinché venga al più presto ripristinata la storica tappa che ogni hanno attira migliaia di persone.
Bisogna continuare a valorizzare i territori e le loro tradizioni consolidate - continuano gli esponenti di Fratelli d'Italia - specialmente se queste attrazioni storiche e religiose rappresentano un patrimonio per la comunità, come in questo caso lo è la via Francigena. Altrettanto è doveroso riconoscere l'importante lavoro di questi anni della parrocchia avenzina e alla pro loco. Vogliamo ricordare che grazie all’impegno dei sopracitati, oltre al valore culturale del bellissimo percorso, dal 2010 è funzionante presso la parrocchia guidata egregiamente da don Marino, la "Casa dei Pellegrini" che durante il Giubileo del 2016 è riuscita gratuitamente ad ospitare fino a 1600 viandanti. Se chi ha preso certe decisioni studiasse la storia e conoscesse i percorsi - concludono - si renderebbe conto che certe scelte non vanno fatte con così tanta superficialità e leggerezza".
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Massa-Carrara nell'area vasta Liguria-Toscana per la valorizzazione dei castelli e delle fortificazioni storiche grazie a Fratelli d'Italia.
L'onorevole Alessandro Amorese, capogruppo in commissionecultura alla camera e l'onorevole. Maria Grazia Frijia, assessore al turismo nel comune di La Spezia, stanno lavorando per allargare a Massa, Carrara e Montignoso l'accordo di "Area Vasta" che comprende già la Lunigiana e parte della Liguria, nel progetto 'Castelli' nato per la valorizzazione e promozione delle fortificazioni storiche tra i distretti della terra apuana, delle valli di Magra e del Vara.'
L"Area Vasta, Terra dei cento castelli" è una zona geografica diffusa su due regioni da sempre snodo territoriale di riferimento nel contesto dell'Europa sud-occidentale. Il numero esatto di castelli può variare a seconda della definizione di "castello" e dello stato di conservazione delle strutture. Tuttavia, si stima che siano circa 160 tra castelli, fortezze, torri, manieri, cinte murarie senza considerare le numerose batterie militari sul golfo.
"L'Area Vasta ha caratteristiche storiche, urbanistiche, architettoniche, morfologiche, naturali e paesaggistiche assolutamente uniche - affermano i deputati di FdI Amorese e Frijia - una zona ampia spalmata su due regioni: Liguria (provincia della Spezia), Toscana (province di Massa-Carrara e Lucca). Queste regioni sono storicamente strategiche perché luoghi privilegiati per il passaggio di persone ed eserciti da e verso Roma. Non a caso da questi luoghi passano la via Francigena ed altri importanti tracciati storici".
Anche Massa, Carrara e Montignoso, grazie all'impegno dell'onorevole Amorese diventeranno protagonisti di questo importante progetto: "Tutta la nostra provincia ha un patrimonio storico e culturale che rappresenta un assoluto punto di forza capace di raccontare la storia d'Italia - afferma Amorese -, l'inserimento del territorio apuano in questa iniziativa rappresenta un valore importante che permetterà di entrare in un circuito turistico e culturale di eccellenza".
I criteri generali per la valutazione e l'individuazione geografica dei circuiti nazionali di eccellenza sono dati: dalla capacità ricettiva dei luoghi interessati; dalla promozione di forme di turismo accessibile e sostenibile; da opere di miglioramento della fruizione pubblica dei siti di interesse culturale e paesaggistico volti a favorire l'integrazione turistica.
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Ancora una volta dalla maggioranza uno spettacolo indecente e vergognoso, frutto di una scarsa sensibilitá democratica e di inesistente rispetto delle istituzioni. Dopo i primi 90 minuti di interrogazioni, essendone rimaste alcune inevase (io, ad esempio, ne avevo preannunciate alcune sull'estate carrarese, assieme a una mozione della stessa maggioranza) l'opposizione ha compattamente richiesto di poter prolungare il dibattito per altri 90 minuti sulla base di quanto previsto dal regolamento del consiglio comunale. Va giù duro il consigliere comunale nonché leader dell'opposizione Simone Caffaz che attacca la maggioranza.
La maggioranza - incalza Caffaz che non le manda a dire - ha prima sospeso i lavori, poi alla presenza del sindaco, si è riunita in un vertice decidendo di non concedere il prolungamento. L'opposizione è allora uscita dall'aula e il consiglio è terminato in pochi minuti ancor prima delle 21. Evidentemente al sindaco peggiore della storia e a questa maggioranza caricaturale i consigli piacciono così, senza interpellanze, senza dibattito, senza opposizione in aula e con le votazioni che terminano conseguentemente all'unanimitá e ciò evidenzia l'inadeguatezza e la vocazione autoritaria della maggioranza e l'incapacità di controbattere alle argomentazioni dell'opposizione.
Insomma, la maggioranza ha dimostrato di essere in linea con la giunta nel qualificarsi come la peggior classe dirigente della storia della città: per come amministrano e per i (dis)valori che hanno. Per onestà intellettuale vogliamo evidenziare il comportamento corretto delle consigliere Maria Mattei e Silvia Barghini che, pur di non legare il loro nome a una simile "porcata", sono uscite dall'aula al momento della votazione.
Per una donna, la sindaca, che si è dimostrata, ancora una volta, arrogante, presuntuosa e antidemocratica, violando i diritti dell'opposizione come nelle peggiori culture patriarcali, ce ne sono state due che hanno dimostrato coraggio e determinazione. Complimenti!
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"Siamo lieti che il progetto sulla nuova questura di Massa-Carrara nell'ex sede della Banca d'Italia in piazza Garibaldi diventerà presto realtà - dichiara Eleonora Cantoni, segretario comunale della Lega di Massa - Un progetto che la Lega ha sempre convintamente sostenuto fin dal 2018 durante il primo mandato Persiani, e per il quale si è sempre impegnata ad ogni livello: la nuova struttura permetterà di avere una sede centrale e maggiormente funzionale per la polizia. L'intervento, oltre a garantire una migliore e maggiore sicurezza ai cittadini, tema che per la Lega è prioritario, consentirà anche di recuperare un immobile dismesso da troppi anni sul territorio massese, completando così quel progetto di restituire alla zona una rinnovata vitalità urbanistica, commerciale e culturale già iniziato con i lavori di rifacimento di piazza Garibaldi. È stato un impegno del Ministro Salvini quello di riqualificare lo stabile, fin dalla prima volta che venne a Massa: siamo contenti di vedere come, ancora una volta, si sia passati dalle parole ai fatti. Ringraziamo l'on. Andrea Barabotti, sempre attivo sul territorio, che sta seguendo attivamente l'iter sulla realizzazione del progetto, presso il Ministero dell'Interno, insieme al sottosegretario Nicola Molteni".
"Questo è uno dei tanti esempi - conclude la Cantoni - dell'incisività della Lega che collabora ad ogni livello per trasformare in azione i temi per cui si batte tutti i giorni."
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Partito democratico: erano nell’aria le dimissioni del segretario provinciale Enzo Manenti e, come aveva annunciato questa estate, dopo le elezioni amministrative del Comune di Massa, puntuali sono arrivate. “Voglio ringraziare il segretario Enzo Manenti – commenta il consigliere comunale Pd, Daniele Tarantino, vice presidente del Consiglio comunale di Massa - per il grande impegno profuso in questi anni, attraversando anche momenti non proprio facili all’interno del partito stesso. Si spera, con questa decisione , di andare verso il congresso provinciale per fare il punto della situazione e ripartire.
Un passaggio necessario – conclude Trantino - per far respirare al partito un’aria nuova e dove, da parte nostra, mettere al centro del dibattito una fase di riavvicinamento ai cittadini con rinnovamento di idee, soprattutto ritrovare l’unità necessaria all’interno del partito”.
- A Guadine masso pericolosamente in bilico sulla strada: allarme del consigliere Zaccagna
- Baruzzo (Fi): "Ecco le condizioni in cui versa viale Zaccagna"
- 79 anni dalla strage di Bergiola: il discorso di commemorazione del sindaco Serena Arrighi
- Amorese e Guidi (FdI): "Continua l'impegno di Fratelli d'Italia e Governo Meloni per un'opera strategica per il nostro territorio"
- Scuola: le domande per ottenere il contributo per il rimborso delle spese destinate al trasporto pubblico
- Lavori in stallo alla mensa dei poveri Cervara
- Decoro, sicurezza, parcheggi, ma anche telefoni e tv: gli argomenti trattati a Gragnana alla 14^ tappa dell'iniziativa "Fuori dal comune"
- Dazzi: “Rassegne, mostre, spettacoli: è stata un'estate piena di eventi che hanno coinvolto tutto il territorio”
- Carrara? Una città di “Brutture e sporcizia”: Pieruccini (Lega) critica amministrazione e accademia sul decoro urbano
- Nicola Ricci scrive al sindaco di Massa per alcune scritte non condivise


