Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Nell’ambito delle iniziative a sostegno dei cittadini colpiti dall’emergenza economica innescata dalla pandemia di Coronavirus, l’amministrazione comunale ha deliberato il rinvio del pagamento dell’Imu per il 2020: «Abbiamo eliminato sanzioni e interessi per coloro che saldano la prima rata entro e non oltre il 30 settembre. In pratica il termine ultimo per il pagamento della prima rata Imu slitta dal 16 giugno al 30 settembre. Per beneficiare di questa dilazione i cittadini dovranno compilare entro il 31 ottobre un apposito modulo, in fase di predisposizione dai nostri uffici. Si tratta di un intervento che punta ad alleggerire le incombenze in fase così delicata: a pochi giorni dalla fine del lockdown rispettare la scadenza ordinaria dell’acconto Imu fissata al 16 giugno è per molti un problema. Nella speranza dell’arrivo in tempi brevi di una ripresa economica, abbiamo disposto una soluzione che di fatto corrisponde a un rinvio» ha spiegato il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega alle finanze. Grazie al provvedimento approvato dall’amministrazione, i contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche a causa della pandemia, potranno rinviare il pagamento della prima rata dell’IMU 2020 al 30 settembre, senza l’applicazione di sanzioni e interessi: l’unico obbligo è quello di formalizzare la propria condizione di difficoltà economica compilando l’apposito modello. Il Comune di Carrara provvederà a dare tempestiva notizia su quando e dove reperire la suddette modulistica.
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Il discusso selfie di Stefano Benedetti con alle spalle la spiaggia di Marina di Massa è arrivato anche in consiglio comunale attraverso l’interpellanza presentata dai consiglieri del Pd, Elena Mosti ed Gabriele Cairoli. La polemica era nata per il fatto che la foto poteva far supporre che Benedetti si trovasse sulla spiaggia in un momento in cui l’accesso alle spiaggia era stato vietato dal comune come misura anticovid. Nell’ultimo consiglio comunale di Massa, il sindaco Persiani ha risposto ai due consiglieri del Pd sottolineando che l’oggetto della richiesta riguarda la vita privata personale di Benedetti e non il suo ruolo politico ma Benedetti ha voluto ulteriormente chiarire la situazione ed ha spiegato: “Il fatto è accaduto durante una passeggiata privata fatta insieme alla mia cagnetta. La foto incriminata scattata dal sottoscritto con selfie, non è stata fatta sulla spiaggia ma a confine e d’altronde è praticamente impossibile provare il contrario perchè è una foto a mezzo busto, dove non si può assolutamente capire dove ero posizionato in quel momento. Per cui, qualsiasi illazione, ipotesi o accusa sollevatami sui social o con l'interpellanza presentata, non è altro che una vera e propria diffamazione pubblica, alla quale i due consiglieri saranno chiamati a risponderne nelle dovute sedi competenti e giudiziarie e ciò è avallato dal fatto che i due buontemponi, non hanno neanche presentato una legittima “ denuncia” alla Procura della Repubblica o alla Polizia Municipale, ma si sono limitati ad inoltrare una inutile e strumentale interpellanza al sindaco, il quale, tra l’altro, non ha nessuna competenza in merito a delle presunte indagini che loro hanno reclamato anche in Consiglio Comunale. Faccio, inoltre, presente che, comunque, anche se fosse stato accertato un comportamento illegittimo da parte mia per aver messo i due piedi sulla spiaggia nel periodo di divieto da Covid-19, non si tratterebbe di “reato penale”, come asserito erroneamente dai due consiglieri, ma di “illecito amministrativo”, perseguibile solo con una semplice sanzione.”. L’occasione è stata buona per Benedetti per bacchettare i due consiglieri dell’opposizione ai quali ha suggerito di non continuare a svolgere il loro ruolo impicciandosi nei suoi affari personali per non correre il rischio di “violare la privacy” o “diffamare pubblicamente” e soprattutto di fare figuracce pessime.
“ Non posso che auspicare – ha concluso Benedetti - da parte loro un impegno maggiore e di qualità nello svolgere il proprio ruolo di oppositori all’attuale amministrazione comunale, ma, d’altronde, ricordo a mente che in passato l’unica iniziativa portata a termine da Mosti Elena, sia come consigliera, sia come assessore fu nel 2015 il progetto Book crossing, fallito nel suo nascere tanto che dopo un solo anno c’erano già denunce di punti in stato di abbandono per i quali si chiedeva la rimozione. Oggi, come ricordo, ci è rimasto solo il relitto di cabina telefonica con qualche vecchio libro unto a Ricortola, dove giornalmente qualcuno va a scaricare i propri bisogni fisiologici ed a giorni l’amministrazione comunale provvederà ad eliminarlo , come ha già fatto per l’altro punto presente all’interno della struttura Master.”.
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La richiesta, di fondo, dei Verdi all’amministrazione carrarese è sempre la stessa: chiarezza, che dopo le risposte date da Giovanni Montesarchio, presidente della commissione ambiente del comune, è diventata ancora più impellente.
In merito alle motivazioni che hanno determinato l’abbattimento della pineta nella zona della Grotta di Avenza, l’amministrazione 5 stelle si è giustificata dicendo che l’intervento rientrava in una bonifica di veleni del terreno predisposta da anni ma mai messa in atto ma i Verdi hanno obiettato la curiosa circostanza per la quale i veleni dovuti all’inquinamento di tutta l’area confinante con la zona industriale si siano depositati solo in quella pineta e non in tutte le abitazioni che vi sorgono intorno.
Allo stesso modo, la risposta sull’installazione di antenne per il 5 G ha sollevato perplessità nei Verdi: “Ci hanno risposto che è tutto a posto e di stare tranquilli – hanno detto i Verdi – ma noi abbiamo chiesto a questa amministrazione, una cosa precisa e cioè di assumersi la responsabilità di garantire la salute della cittadinanza Carrarese.
Abbiamo Ricordato al sindaco di Carrara che molti cittadini hanno inviato, moltissime mail, nelle quali chiedono, di sospendere la istallazione e la sperimentare della la tecnologia di quinta generazione .Vogliamo ora ribadire che altri 500 primi cittadini italiani, di ogni appartenenza politica, hanno chiesto ,muovendosi in modo autonomo delle garanzie precise ai colossi della delle reti telefoniche e molti di questi, hanno assunto posizione rigide e ferme, soprattutto quando questo colloquio è stato assente o inconcludente e per una motivata assunzione di responsabilità, non hanno concesso il nulla osta alla sperimentazione e all’installazione di Antenne 5G.”.
I Verdi hanno rinnovato a De Pasquale la richiesta di non accettare “il pacco confezionato” imposto dalle compagnie telefoniche ed hanno proposto di aprire un tavolo di discussione tra le parti aperto anche alla cittadinanza per chiedere comprovate rassicurazioni scientifiche che la tecnologia 5G non nuoci la salute pubblica.
“Ricordiamo che garantire la salute è un diritto costituzionale - hanno concluso i Verdi - l’elettrosmog sviluppa malattie degenerative e che nel nostro territorio ci sono persone elettrosensibili fino al punto di manifestare vere patologie. La nostra presa di posizione è legittima, per questo motivo vi chiediamo di adottare il principio di precauzione. Ecco perché siamo contrari a sperimentazioni unilaterali e quando queste diventano vere imposizioni bisogna tenere alta la guardia e aumentare la vigilanza. Sappiamo come bene certi meccanismi siano stati introdotti nella vita quotidiana e di come hanno eluso i dovuti controlli. Molti forse non sanno , come ci è stata venduta la favola dell’amianto, prodotto miracoloso. Nel Milione, Marco Polo, racconta di una coperta magica che taglia il fuoco. Storie e storielle, tutte unite, solo con lo scopo di lucrare. Cosa poi è accaduto con la messa in produzione di questo prodotto è noto. Nel nostro territorio, al Cantiere navale di Marina di Carrara 60 operai sono stati uccisi da questo materiale. Altre morti, si sono verificate nella nostra Provincia per lavorazioni simili, e centinaia e centinaia di uomini e donne continuano a soffrire di asbestosi, malattia fatale. Non vogliamo provocare allarme, ma proporre una riflessione che porti sia ad un chiarimento sia a una soluzione. Prima di combinare disastri come è stato fatto con l’amianto e con altre sostanze tossiche è giusto fermarsi. Esperti affermano che la nuova trasmissione a onde corte, oltre a passare muri di cemento armato, arrivi persino a rompere la catena del DNA. Le nostre prese di posizione fanno parte del nostro modo di agire e di proporci, soprattutto oggi, che studi scientifici rivelano che l’attuale Pandemia , ha trovato terreno fertile dove l’inquinamento è più acuto”.
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E’ stato Cosimo Ferrri, come aveva promesso nell’incontro pubblico coi cittadini e commercianti di Avenza avvenuto il 3 giugno, a presentare direttamente al presidente del consiglio regionale Giani, la mozione con la richiesta di andare incontro alle esigenze dei cittadini e dei commercianti spostando l’inizio dei lavori al gennaio 2021, evitando così i mesi della ripresa dopo il lockdown ed anche quelli di maggior lavoro delle feste natalizie.
Lo ha riferito Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva che ha spiegato . “Siamo convinti che le responsabilità della situazione di Avenza sono da imputare all’incapacità e alla mancanza di trasparenza oltre che alla negazione della partecipazione attiva dei cittadini da parte dell'amministrazione 5 Stelle. Dopo la Conferenza dei Servizi, che si è svolta a settembre 2019, l’amministrazione avrebbe dovuto condividere il progetto approvato con la collettività di Avenza e con le forze politiche, secondo un iter assolutamente previsto e dovuto dalle normative vigenti e invece non è stato fatto. “.
Volpi ha parlato di comportamento oscurantista adottato sin dall'inizio dall’amministrazione che, per questo motivo, oggi, non può pretendere di imporre l’ immediata apertura del cantiere il 15 Giugno facendosi scudo del rischio idrogeologico senza considerare che il territorio è praticamente alla fame. Parole critiche di Volpi anche nei confronti di quella che lui ha definito una strumentalizzazione riferendosi al racconto, reso pubblico sulla stampa, del presidente del consiglio comunale Michele Palma della sua personale esperienza durante l’alluvione del 2003. “ L’esternazione di Palma - ha aggiunto Volpi - è stata assolutamente fuori luogo, dal momento che quei vissuti non li ha dimenticati nessuno. Sicuramente l’amministrazione avrebbe potuto fare di più invece che pressare i residenti con la paura che si possano ripresentare alluvioni distruttive, visto che già molti lavori per contrastare il rischio idrogeologico sono stati eseguiti dalla Regione Toscana. Italia Viva ritiene che sul percorso pregresso nessuna responsabilità sia da imputare alla Regione Toscana , ma che oggi deve essere coinvolta per cercare la miglior soluzione per la collettività, anche se si dovesse andare a ridiscutere i lavori già appaltati, coinvolgendo la ditta vincitrice , facendo presente le necessità del territorio e concordando i tempi dell’intervento. Basterebbe ridurre al minimo il periodo di blocco della circolazione per la demolizione e ricostruzione del ponte, ponendo come priorità la messa in sicurezza dell' alveo per poter proseguire a gennaio 2021 con i lavori di demolizione e ricostruzione della struttura che sicuramente permetterebbero comunque la fine dei lavori prima del 25 aprile.”.
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Hanno parlato di degrado e incuria sui social riferendosi agli eccessi della movida di Marina di Carrara verificatisi nello scorso fine settimana come se non ci fossero loro al governo della città: questo il paradosso dei 5 stelle locali evidenziato da Gianni Musetti di Forza Italia che ha spiegato: “Invece di attaccare l'unica zona dove c'è ancora un po’ di vita e commercio, pensino a pulire e a usare la Polizia Municipale per controllare chi sporca. Attaccare senza far niente, lamentarsi sempre degli altri erigendosi a tutori del nulla, invece di agire e cercare di aiutare la città ad uscire dalla cronica crisi economica commerciale e turistica, con azioni profuse a migliorare l'offerta ed ad evitare e ridurre le lacune che sono inesorabilmente intrinseche in certi fattori della vita cittadina e commerciale di un territorio. Criminalizzare il comportamento sbagliato di alcuni, generalizzando sulla movida, che di certo non è quella milanese o romana, ma un semplice raduno di qualche gruppo di ragazzi e famiglie che si radunano prima e dopo cena nella nostra marina, è un ennesimo attacco all'ultima speranza commerciale della città. Dopo aver distrutto Carrara e Avenza, evidentemente ora il comune vuol far fuori anche quello che è rimasto a Marina di Carrara, come se la crisi e l'epidemia non avessero già messo in ginocchio tutto il tessuto economico.”.
Musetti ha poi lanciato l’invito rivolto al comune a curare il decoro urbano mettendo i cestini della spazzatura, gli arredi adeguati e gli agenti della Polizia Municipale a mantenere ordine e sicurezza dove serve, cioè ad impedire le degenerazioni tipiche della movida come bottiglie gettate a terra e risse che invece di costringerli a fare multe agli automobilisti tutto il giorno per ingrassare il bilancio comunale.
“Con tutti i problemi che ci sono a Carrara - ha concluso Musetti - ad iniziare proprio dall'incuria che l'amministrazione ha nei confronti del decoro urbano, si pensi a fare e a fare bene, invece di stare su facebook a parlare male della nostra città e dei suoi ragazzi.”
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Spara a zero, il commissario della Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini, sul consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani in merito alle questioni “calde” del ponte di Albiano e di quello di Avenza.
Pieruccini ha accusato Bugliani di aver millantato, sulla sua pagina facebook, il merito di aver fatto arrivare 150 mila euro di contributi regionali ai commercianti di Albiano ricordando che la notizia sarebbe stata smentita sia dal presidente della Regione Enrico Rossi, sia dall’assessore Ciuffo.
“In realtà,la misera mancia - ha detto Pieruccini - non era stata stanziata solo per i commercianti di Albiano ma era da dividere tra tutti i 14 comuni della Lunigiana e con il comune di Pontremoli sulla base di requisiti e criteri improponibili.”.
Distorsioni intenzionali di Bugliani ci sarebbero state, secondo Pieruccini anche in merito alla situazione dei commercianti di Avenza preoccupati per l’inizio dei lavori di rifacimento del ponte che attraversa il centro della frazione: “ Bugliani, non contento della gaffe su Albiano, stamani si è preso gioco anche dei cittadini di Carrara ed ha ripetuto a pappagallo e tardivamente tutte le informazioni sul ponte di Avenza già note da settimane.”.
Per Pieruccini, alla base delle esternazioni di Bugliani ci sarebbe la paura di perdere la poltrona in vista delle prossime elezioni regionali, che avrebbe causato la perdita di orientamento e l' incapacità di guardare oltre il sondaggio e la demagogia. Pieruccini ha rimarcato il fatto che la situazione di Avenza sarebbe uno specchio del governo di sinistra alla guida della regione della cui maggioranza Bugliani fa parte e della politica, a suo dire, tipica dei millantatori di sinistra che per acquisire consensi fanno di tutto.
“Con scaltrezza e furbizia - ha aggiunto Pierruccini - Bugliani, prima di tutto, ha pensato bene di scaricare, con un vero e proprio siluro in diretta, il sindaco De Pasquale, incolpandolo di aver deciso di iniziare i lavori del ponte il 15 Giugno, dopodiché si è vantato per aver ‘strappato all'assessore Fratoni ed ai tecnici della Regione la promessa che i lavori del ponte inizieranno dopo l'estate, sbagliando clamorosamente la tempistica, bocciata dai commercianti di Avenza perché troppo a ridosso delle feste natalizie. Per la Lega stiamo assistendo ad un partito assente, in grande confusione e con scarsa lucidità che non ha di meglio da fare che avvalersi della conflittualità popolare solo per conquistare un minimo di visibilità. Un copia incolla doloroso di quando Giacomo Bugliani in testa al PD toscano annunciava la demolizione del Monoblocco per poi rimangiarsi il tutto dopo la rivolta dei residenti per salvare l'ospedale e questo la Lega, sia prima, ma soprattutto dopo, l'emergenza sanitaria per infezione da Coronavirus, lo ha ritenuto e lo ritiene moralmente inaccettabile.” .
Pieruccini ha riconfermato la presenza della Lega in qualunque tavolo di confronto per trovare una soluzione a favore delle famiglie e dei commercianti di Avenza e ha sostenuto i militanti della Lega della Lunigiana che da tempo chiedono al Pd al governo della regione di agire con serietà e capacità per risolvere i problemi e creare prospettive nell’interesse di tutti .
“Non è più possibile - ha concluso Pieruccini - considerata la gravità del periodo che stiamo vivendo, che il Pd continui a fare dietrofront, dire menzogne e raccontare favolette tese solo alla riconferma elettorale, cercando di ingannare i cittadini. La giornata di oggi purtroppo non promette bene in quanto è stata formalizzata la nomina a commissario per la ricostruzione del Ponte di Albiano a Enrico Rossi da parte della compagna Ministra De Micheli: i comunisti non si estinguono mai: escono dalla porta è rientrano dalla finestra.”.
Vi. Tes.
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"Io piango senza scuola". E' uno dei cartelli simbolo di questa giornata di protesta in nome della riapertura delle scuole a settembre, che ha visto uniti sullo stesso fronte Fcl Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams.
"Lo ha portato in piazza una bambina e più di ogni altra parola - sottolinea Lucia Natali, Segretaria Generale Cisl Scuola Toscana Nord province di Lucca-Massa Carrara- Pistoia - restituisce le proporzioni del problema nell'avamposto più fragile del mondo scuola, che è appunto quello della scuola dell'infanzia e della primaria, laddove reciprocità e rapporto diretto sono parte integrante della didattica, ancor più che negli altri ordini di scuola. Eppure ancora non c'è chiarezza sui protocolli che dovranno essere adottati per il rientro delle fasce dei più piccoli".
"Siamo soddisfatti dell'esito dello sciopero di stamani, avvenuto in forme e modalità diverse nelle varie province - sottolinea Natali - . Potente ed emozionante il flash mob in piazza Gramsci a Carrara, partecipati e ricchi di cartelloni i sit-in a Lucca, iniziative sul territorio anche a Pistoia, conferenze stampa. La scuola è il futuro stesso della società, per questo ribadiamo il nostro 'Riaprire in sicurezza'. Dobbiamo programmare oggi il rientro a scuola a settembre, un rientro per il quale è assolutamente funzionale, strategico e necessario procedere alla stabilizzazione dei precari anche nell'ottica dell'inclusione per gli studenti con disabilità. Snodi essenziali, per i quali saremo eventualmente pronti ad avviare nuove forme di protesta".
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Il sindaco Francesco De Pasquale torna a esprimere preoccupazione per il mancato rispetto delle misure anti-covid nella zona della movida nel corso del fine settimana.
“Quello che è successo nel corso del fine settimana è allarmante come confermano le immagini divulgate dalla stampa e dai social nella giornata di oggi. Ricordo a tutti che le violazioni della norma per il contenimento del contagio rischiano di sfociare in un giro di vite sull’orario di apertura dei locali che avrebbe sì benefici per la gestione dell’ordine pubblico ma contraccolpi devastanti per le attività dal punto di vista economico” afferma il primo cittadino.
L’appello è riferito in particolare al divieto di assembramento, all’obbligo di indossare la mascherina e al rispetto delle distanze di sicurezza: “Sono le nostre armi contro una nuova ondata di Covid-19. I contagi hanno rallentato ma non si sono ancora azzerati. Se vogliamo scongiurare una nuova pericolosa ondata, dobbiamo continuare a rispettare le prescrizioni con grande attenzione, anche nei momenti di svago” aggiunge De Pasquale.
Sulla scia di alcuni episodi, il primo cittadino ricorda inoltre che è in vigore la norma che vieta il consumo di bevande in contenitori di vetro al di fuori dei locali: “Come sapete questa norma è stata recepita in un regolamento, quello di polizia urbana, che vale tutto l’anno. La misura ora è legge non abbiamo necessità di rinnovarla, è sempre valida”.
Il regolamento di polizia urbana, entrato in vigore a luglio dello scorso anno recita infatti all’articolo 26 «al fine di garantire la sicurezza dell’abitato, l’incolumità pubblica e l’igiene del suolo, è fatto divieto a chiunque di consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore ovvero consumare qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro su aree pubbliche o private soggette al pubblico passaggio, escluse le superfici di somministrazione autorizzate»
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Lo sgombero di un edificio occupato abusivamente a Roma da CasaPound - descritta a tinte rosee mettendo in evidenza la consegna di mille pacchi alimentari al giorno a famiglie bisognose - ha dato il la a Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa, e Gianni Musetti entrambi esponenti del coordinamento provinciale di Forza Italia per chiedere lo sgombero della Casa Rossa di Montignoso.
Pur riconoscendo il comune principio di condannare tutte le occupazioni abusive da parte dei centri sociali che in Italia sono 77, Benedetti e Musetti hanno voluto ricordare: “La Casa Rossa di Montignoso non ha nessuna valenza sociale o di solidarietà, ma è solo un covo di fanatici antagonisti che si ritrovano per fare politica in modo antidemocratico ed assolutamente inutile per la nostra società. A Roma il sindaco, il presidente della Provincia e il prefetto, hanno concordato questa iniziativa di sgombero che, presumibilmente, dovrebbe essere portata a termine proprio in questi giorni. Ci chiediamo perché sul nostro territorio, il sindaco di Montignoso, nonché presidente della provincia, Gianni Lorenzetti, non abbia concordato con il prefetto la stessa cosa per la Casa Rossa che è un’ ex struttura Anas, con utenze attive per le quali è inevitabile domandarsi su chi ricadrebbero le responsabilità se dovessero accadere incidenti collegati a corrente elettrica, acqua e gas usati dagli occupanti abusivi.”.
Benedetti e Musetti si sono detti certi che in un’evenienza di questo genere a risponderne sarebbero il prefetto e lo stesso sindaco di Montignoso in quanto da sempre al corrente della situazione di illegalità, denunciata più volte da partiti, consiglieri e da residenti dello stesso comune.
Benedetti e Musetti hanno poi indicato un suggerimento in merito al riutilizzo della struttura di Montignoso: “ E’ nota la questione della mancanza degli alloggi popolari a Montignoso causata dal mancato adeguamento delle strutture alle esigenze della popolazione – ha spiegato Benedetti – Secondo noi sarebbe opportuno trasformare la Casa Rossa in una casa sociale comunale destinata all’emergenza abitativa di “ senza casa” italiani -montignosini.”. Benedetti e Musetti hanno poi fatto richiesta al prefetto di Massa Carrara di attivarsi per ripristinare una situazione di legalità e normalità, concordando con il sindaco di Montignoso lo sgombero della struttura occupata abusivamente, per trasformarla in residenza sociale con almeno quattro alloggi per famiglie indigenti e senza casa.
V. T.
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Ha elogiato il lavoro volontario fatto dalle dieci edicole del comune di Carrara che hanno accettato di distribuire le mascherine gratuite messe a disposizione dalla Regione ma ha anche segnalato come questa soluzione stia creando molte code all’esterno di queste attività ed ha quindi rivolto un appello al sindaco Francesco De Pasquale. Lui è Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, che ha fatto notare: “ Davanti all’edicole che, onorevolmente, si sono prese questo incarico, spesso si formano code di persone in attesa del ritiro delle mascherine che potrebbero "ostacolare" la normale attività commerciale del punto vendita. Riteniamo che i privati non debbano sopperire alle mancanze delle pubbliche amministrazioni, per cui invitiamo il sindaco di Carrara ad adoperarsi affinchè le mascherine messe a disposizione dalla Regione, vengano distribuite anche nelle "farmacie comunali" gestite dalla partecipata Nausicaa o presso appositi sportelli da crearsi presso le sedi comunali . Non si può delegare a pochi volenterosi edicolanti una funzione sociale così importante a favore di una popolazione di 60.000 abitanti.”.
Vi. Tes.
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