Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Il consigliere regionale Giacomo Bugliani è intervenuto nel dibattito collegato ai lavori di messa in sicurezza del ponte di Via Giovan Pietro nel centro storico di Avenza, a seguito delle problematiche sollevate da alcuni commercianti del luogo per la data di avvio delle opere.
“Ho ricevuto molte segnalazioni da cittadini e commercianti del territorio e da subito mi sono attivato con l’assessore regionale Federica Fratoni - ha detto Bugliani- per valutare la possibilità di un rinvio dei lavori per la messa in sicurezza dell’abitato di Avenza. L’avvio delle opere in questo momento effettivamente compromette le attività commerciali del luogo, già da tempo duramente provate dalla chiusura imposta dall’emergenza sanitaria. Per questo credo che sia molto importante che, compatibilmente alla tempistica necessaria per la salvaguardia del territorio e della popolazione, si valuti un rinvio di qualche mese per l’inizio dei lavori”. Bugliani ha assicurato che sia l’assessore regionale, sia i tecnici competenti, hanno confermato che lo spazio temporale scelto per l’inizio dei lavori è da giugno a settembre 2020 e che la scelta di farli partire a giugno è stata presa in base a un accordo con l’amministrazione carrarese. “Per questo – ha aggiunto Bugliani - dopo aver avuto rassicurazioni che la partenza ad ottobre non avrebbe messo a rischio la sicurezza del territorio, ho chiesto che si riveda la decisione e che si facciano partire i lavori dopo l’estate. La Regione sul punto è estremamente chiara nel dare la propria disponibilità a una posticipazione dell’apertura del cantiere se il territorio, attraverso la sua amministrazione, lo richiede per la giusta tutela delle attività commerciali. La Regione si rende disponibile, non solo a rinviare di qualche mese i lavori, ma anche a concertare le modalità di esecuzione delle opere (quando saranno fatte) in modo da arrecare il minor pregiudizio possibile ai commercianti. Di questo si parlerà nell’incontro che si terrà martedì 9 a Carrara e a cui prenderanno parte anche rappresentanti istituzionali del Partito Democratico di Carrara. Carrara, con l’esondazione del Carrione nel 2014, ha vissuto un momento drammatico e la messa in sicurezza della città è una priorità a cui tutti dobbiamo guardare con estrema attenzione. Gli interventi che la Regione sta realizzando sono di vitale importanza per tutta la comunità di Carrara e non solo. Se queste opere si possono eseguire, quanto a tempi e modalità, senza arrecare pregiudizio alle ragioni del commercio, allora è opportuno ascoltare il territorio e posticipare di qualche tempo la loro realizzazione. Senza che ciò comprometta la sicurezza del territorio. Sono certo che le istituzioni coinvolte arriveranno ad adottare la soluzione più giusta e condivisa da tutti, salvaguardando anche le ragioni dei commercianti del luogo”.
Incuria e disinteresse per la stagione turistica di Marina di Carrara: la denuncia di Gianni Musetti
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Marina di Massa e Pietrasanta sono già operative dal punto di vista della stagione turistica mentre Marina di Carrara è ancora in alto mare. A dirlo è Gainni Musetti, esponente di Forza Italia che ha fatto notare: “Marina di Carrara è nel degrado più totale e giustamente gli operatori commerciali si indignano e denunciano la totale assenza del comune nella manutenzione del litorale che risulta evidentemente impreparato ad affrontare l'estate e la stagione.”. Molte le criticità segnalate da Musetti: le palme "appassite" che dovevano ridisegnare lo sky line di viale Colombo, che grazie all'intervento del coordinatore comunale di Forza Italia, Riccardo Bruschi, stanno per essere ripristinate e rimesse a dignitoso decoro; l'arredo urbano, la pulizia e lo sfalcio, gli immobili nell'area portuale, abbandonati da anni in attesa del progetto di waterfront mai realizzato da alcuno dei governi che si sono susseguiti alla guida della città, grillini compresi, nonostante la presenza del finanziamento.
“La sinistra ha mal governato per anni, pensando solo a mantenersi al potere e sistemare amici e amici degli amici, trascinando nella miseria la nostra città – ha continuato Musetti - Ma la cura è stata peggiore del male: purtroppo i grillini sono ovunque dei dilettanti allo sbaraglio, disinteressati ad agire e ad incarnare la svolta decisiva, ben lontani dall'essere in grado di amministrare lo stato e le città, e forse neanche un condominio. Dalle piccole manutenzioni alla programmazione di eventi sono un disastro e Carrara ne è divenuta l'esemplare tragica rappresentazione.
Musetti ha poi ricordato che nei giorni scorsi, i comuni di Massa e Pietrsanta hanno annunciato la conferma degli eventi storici estivi e della programmazione turistica, a Carrara non è ancora stato fatto nulla. “Nè un calendario e tanto meno la volontà di realizzarne uno nel rispetto delle norme anticovid – ha concluso Musetti - Siamo allo zero assoluto, come lo zero in pagella che si meritano questi amministratori. Carrara ha così dovuto subire due pandemie. La prima quella del Covid , la seconda quella di avere una giunta di incapaci.”
Mancanza dell'interesse al decoro e alla promozione di Marina e dei centri storici, secondo Musetti, che includerebbero anche la rivalutazione dei percorsi in cava gestiti da guide e che evidenzierebbero la totale assenza della volontà di rimettere in piedi l'accoglienza e l'attrazione turistica e alberghiera del territorio. Per Musetti, inoltre, ci sarebbe anche la continua mancanza di coordinamento provinciale e di costa Apuo Versiliese ad aggravare la situazione lasciando non sfruttata la possibilità di unire le forze e presentare un progetto valido nello scenario internazionale di prossima riapertura.
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Il “no” era stato forte e chiaro: troppe le variabili da prendere in considerazione per garantire la sicurezza anticontagio e quindi l’amministrazione 5 stelle di Carrara aveva decretato la sospensione, per la prossima estate, dei centri estivi, ormai classico e fondamentale servizio per moltissime famiglie.
Ma era oltre un mese fa, quando addirittura il rientro a scuola degli studenti è stato negato per tutto l’anno scolastico in corso. Poi il governo, che tutto sommato non disdegnava anche la soppressione dei centri estivi, ha dovuto fare i conti con l’immensità di problemi che la mancanza di questo servizio avrebbe creato alle famiglie e complice il passaggio alla fase 2 e subito alla fase 3, ha rivisto le sue disposizioni riuscendo ad elaborare linee guida anche per tenere aperti quei centri che accolgono bambini e ragazzi, figli, in genere, di persone che lavorano e che non saprebbero a chi affidare i propri figli in estate con costi non esorbitanti. E allora anche il comune di Carrara ha dovuto adeguarsi e partire per l’organizzazione dei centri estivi ma in leggera rincorsa, come ha fatto notare il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi.
“Secondo il principio che ognuno è chiamato a fare la propria parte – ha spiegato Bernardi - i gestori per il contrasto al Covid -19 dovranno “firmare un patto di responsabilità con le famiglie” e i comuni sono obbligati ad organizzarli. Il comune di Carrara ha quindi istituito un “tavolo tecnico” esattamente come ha fatto il premier Conte per i tavoli tecnici con gli scienziati del coronavirus. Ma non finisce qui perché un' altra mazzata per gli Amministratori del “no centri estivi “ è arrivata ieri dall’Anci, a seguito dell’incontro tecnico tenutosi con il Dipartimento della Famiglia e le Regioni, in merito alla ripartizione dei fondi previsti dall’articolo 105 del Decreto Legge 34/2020 per finanziare i centri estivi 2020. I comuni, infatti, devono compilare una scheda inderogabilmente entro mercoledì 10 giugno alle ore 12. Noi che ai Centri estivi ci abbiamo sempre creduto, auspichiamo che vada tutto a buon fine e che il dirigente Guirardo Vitale recentemente spostato dalla fiscalità ai servizi educativi, riesca, attraverso il tavolo di lavoro a compilare la scheda Anci nei tempi previsti e che si parta subito con il servizio. Al tavolo di studio Vitale sarà affiancato da Paola Micheletti, Massimo Giorgi, Lucia Venuti, Fabiola Scaletti e dai sindacalisti Alessio Manconi, Claudio Salvadori e Simone Pialli ( presenti per tutelare il personale e soprattutto le cuoche e i pulministi ). Il tavolo dovrà tener conto che tutti, operatori e ragazzi, si dovranno lavare le mani all’ingresso, ad ogni cambio di attività, dopo ogni utilizzo del bagno e dei servizi igienici, prima dei pasti e all’uscita, ma in generale quanto più spesso possibile. Ogni mattina si deve sapere che verrà misurata la temperatura corporea e se sarà superiore ai 37,5 gradi non si potrà entrare al Centro Estivo. Quest’anno dovranno essere previsti un operatore ogni 5 bambini in età da 3 a 5 anni e uno ogni 7 bambini per gli alunni in età da 6 ad 11 anni. Se con disabilità, questo rapporto aumenta di 1 a 1 . Tantissime famiglie e mamme lavoratrici stanno aspettando da giorni la data di apertura dei Centri Estivi perché hanno dovuto affrontare negli ultimi spese inaspettate per babysitter e altre spese non preventivate anche perché i propri figli normalmente a scuola sono rimasti in carico alle famiglie a causa dell'emergenza sanitaria. Ad aggiungersi a tutto questo gli sforzi enormi e le grandi difficoltà che ci sono state per seguire la didattica a distanza e far sì che i propri figli non rimanessero troppo indietro, ha fatto il resto specialmente per le famiglie più a disagio e con meno risorse e in mancanza di tablet computer e smartphone. Si auspica anche che il Sindaco De Pasquale assieme al Presidente della Multiservizi Nausicaa Luca Cimino si siano ravveduti e vergognati per non aver saputo valutare politicamente la valenza sociale dei Centri Estivi proprio nel periodo di crisi per le famiglie e che si mettano a studiare bene il “decreto rilancio” all'articolo 105: contributi comunali per finanziare la creazione di centri estivi, da giugno a settembre 2020. Servizio ormai indispensabile per le famiglie che hanno esaurito tutta la liquidità disponibile in questi tre mesi. Centri anche molto importanti per il contrasto alla povertà educativa dei minori. Valutando poi anche lo stanziamento della Regione Toscana nella seduta di giunta datata 7 Maggio 2020 di 2 milioni per implementare i servizi estivi per il 2020. Allora mi chiedo perché il comune di Carrara non ha ancora pubblicato come hanno già fatto i comuni di Massa, Montignoso e Forte dei Marmi, i moduli per d’iscrizione dei minori e la data di inizio dei Centri Estivi ? Farà in tempo il tavolo di studio a compilare entro il 10 giugno la scheda prevista dall’Anci ? Una cosa è certa è che durante tutto questo periodo di emergenza sanitaria, economica ma soprattutto sociale solo poche volte abbiamo sentito gli amministratori 5 Stelle parlare di famiglia, mai dei bisogni dei minori.”.
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Il coordinatore comunale di Forza Italia Massa Domenico Piedimonte punta la luce sul fiume Frigido e sul “tappo” che continuatamente si forma alla foce. Secondo il coordinatore, questo si formarebbe periodicamente a causa dell’incuria passata, ma anche a causa dello spostamento del pannello, lato Viareggio, avvenuta tra il 2009 e il 2015.
“In questi ultimi trent'anni - esordisce - la sinistra ha fatto scempio del nostro territorio ed i risultati che abbiamo oggi sotto gli occhi. Per anni si sono riempiti la bocca con parole come “rilancio dell'industria Turistica', ripascimento delle spiagge con progetti costosissimi come i geotubi, nuova sanità a favore dei cittadini, accessibilità e rilancio del Castello Malaspina , lavoro giovanile, piscina comunale, , nuove infrastrutture nei trasporti, per non parlare della grande beffa della messa in sicurezza del territorio.”
“Ma se fino ad un anno fa occupavano tutta la filiera del potere, da Roma a Firenze, da Palazzo Ducale al nostro Comune di Massa ed hanno avuto una gestione così fallimentare, sarebbe il caso di iniziare a presentargli il conto ed approfondire le responsabilità di molti dei disastri che oggi scontiamo.”
“Partendo proprio dalla messa in sicurezza del territorio – asserisce - nella prima riunione del Coordinamento Comunale di Forza Italia ho chiesto ai 25 componenti del direttivo di avvallare la mia richiesta di adire alle autorità competenti per verificare chi e sulla base di quali motivazioni, poteri e consulenze ha avvallato lo spostamento della scogliera oggi adiacente (lato Viareggio) al fiume Frigido.”
“Secondo me, i rossi organi regionali, unitamente a quelli che ci governavano localmente, potrebbero (uso il condizionale perchè non sono un tecnico e per questo come Forza Italia necessitiamo di verifiche qualificate di organi istituzionali) aver creato uno squilibrio eco-ambientale – afferma - che ha portato la bocca del Frigido alla necessità di interventi settimanali di dragaggio per eliminare una piccola parte del “tappo di sassi e sabbia” che si forma.”
“Come Forza Italia – continua - procederemo quindi ad un immediata denuncia alla Polizia idraulica, alla Capitaneria di Porto ed a chi di competenza ( oltre ad un interrogazione regionale da parte del nostro Capogruppo Marchetti) per verificare se la causa dell'insabbiamento continuo della bocca del Frigido sia dovuta allo spostamento del pennello lato Viareggio avvenuto tra il 2009 ed il 2015.”
“Sperando che nel frattempo non appaia “il cigno nero” , cioè quella situazione avversa nella quale la tanta pioggia gonfia il fiume che cerca di sfociare in mare proprio mentre una mareggiata spinge in mare dentro il fiume.”
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L’ennesimo – perchè sono davvero tanti e provengono da tutta Italia – attestato di solidarietà ed anche di stima personale a Marco Lenzoni, arriva oggi dal presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti. “Martedì 9 giugno – ha fatto sapere Benedetti - si riunirà il Consiglio Disciplinare dell’ Asl per decidere se e quali provvedimenti assumere contro l’operatore sanitario Marco Lenzoni, responsabile a loro avviso, di non avere rispettato il “ Patto di fedeltà Aziendale “, sancito dalla Costituzione, per aver denunciato le carenti condizioni di sicurezza in cui operavano i lavoratori Asl nel periodo di emergenza Covid. A lui va, non solo la mia personale solidarietà, ma anche la stima che ho sempre nutrito nei suoi confronti, per il lavoro che ha sempre svolto con serietà e professionalità e poco contano in questi casi le divergenze ideologiche che, tra l’altro, negli anni ci hanno trascinato spesso a scontri diretti che in certi momenti hanno anche superato la dialettica politica.
Oggi, avere il coraggio di denunciare dall’interno dei posti di lavoro la mancanza di sicurezza, significa anche rischiare in prima persona e sacrificarsi per un obiettivo nobile, quale fornire un contributo concreto per la salvaguardia della salute pubblica ed in merito a ciò, la Regione Toscana con in testa il Governatore Rossi non ha mai dato un buon esempio, a partire dalla “Privatizzazione” dei quattro ospedali gemelli di Massa Carrara, Lucca,Pistoia e Prato. E proprio dalla costruzione di queste strutture realizzate da privati in Project Financing, è aumentata la malasanità e tutte le carenze sanitarie emerse in questi anni, a partire dalle 88 morti sospette del Noa da me denunciate e ancora oggetto di indagini molto delicate da parte della Procura della Repubblica di Massa. D’altronde, cosa ci potevamo aspettare da strutture prive completamente di ingressi d’aria naturale e funzionanti solo con impianti interni di areazione ?
Ritornando sulla questione Lenzoni, non posso esimermi dal sottolineare che l’ Asl ha sempre teso a soffocare le legittime proteste con censure e denunce contro chi si è impegnato e si impegna per il miglioramento delle strutture e dell’ organizzazione sanitaria. D’altro canto, la Regione Toscana con le scelte fatte negli ultimi anni ha peggiorato i servizi, basti pensare alle infinite liste di attesa ed il buco milionario dell’ Asl di Massa Carrara, rimasto ad oggi senza colpevoli.
Per questi motivi, ho firmato la petizione popolare sulla piattaforma Change.Org a favore di Marco Lenzoni e mi auguro che il Consiglio Disciplinare, non solo non assuma provvedimenti contro di lui, ma che nella relazione metta bene in evidenza il comportamento civico e professionale mantenuto in questo caso dallo stesso, atto alla salvaguardia degli operatori e degli utenti delle strutture sanitarie. Se tutti i lavoratori del settore pubblico e privato si comportassero così, probabilmente avremmo meno morti sui posti di lavoro e magari un servizio migliore per tutti.”.
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Belli sono belli: lo ha riconosciuto anche il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Lorenzo Baruzzo, riferendosi ai nuovi lampioni installati su viale Vespucci a Marina di Carrara, al posto del vecchio, ma funzionante, impianto di illuminazione stradale. Tuttavia Baruzzo ha voluto anche ricordare all’amministrazione che molte parti della città restano completamente prive di illuminazione.
“Prima di sostituire gli impianti di viale Vespucci – ha detto Baruzzo - che tra l’altro funzionavano ancora in modo più che decente, l’amministrazione avrebbe dovuto provvedere ad illuminare le altre numerose parti della città dove al primo calar della sera il buio lo fa da padrone. L’assessore ai lavori pubblici Raggi, tristemente conosciuto in tutta Italia per aver sostituito pini sani con palme già appassite, prima di fare altri interventi e lavori pubblici dovrebbe fare un giro per tutta la città e rendersi conto che la città smart di cui parla tanto la sua collega Forti, non esiste . La politica, si fa in mezzo alla gente, per la gente non rimanendo arroccati a palazzo.”
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Si trova tra la Fossa Maestra e il Parmignola, larga circa 4700 metri quadrati ed era, fino all’anno scorso, la sola spiaggia libera che concedeva l’accesso anche ai cani insieme ai loro padroni. Secondo il commissario della Lega Salvini Premier sarebbe stata completamente dimenticata dall’amministrazione carrarese che starebbe lavorando solo su le altre tre spiagge libere della costa comunale.
La dimenticanza sulla Baubau beach è stato l’occasione per il coordinatore comunale della Lega di evidenziare altre carenze nella gestione delle spiagge libere da parte del comune di Carrara: “Hanno dichiarato che l’accesso alle tre spiagge libere sarà gratuito – ha detto Pieruccini - e questo la dice lunga sull’ incapacità e la disinformazione dei nostri politici 5 Stelle, perché la” gratuità ” non è una regalia grillina, ma un obbligo di legge e sul tema misure anti-Covid spiagge libere brancolano ancora nel buio più totale. Ad una settimana dall’ apertura della stagione estiva questi politici pentastellati dovrebbero provare imbarazzo e vergogna per non aver ancora saputo definire il Piano Anti-Covid quanto mai impellente per garantire la libera fruizione degli arenili nel rispetto delle distanze e delle regole, considerando oltretutto che la crisi economica renderà proibitivo il costo di un ombrellone e di una sdraio a pagamento per moltissime famiglie già ridotte alla fame.”
Pieruccini ha poi rivolto un invito all’assessore all’ambiente Sarah Scaletti affinchè sia fato uno sforzo per promuovere la “quarta spiaggia libera “, cioè la Bau bau beach, e per rassicurare i fruitori sulla qualità dell’acqua e sulla presenza o meno del divieto di balneazione. Pieruccini si è poi rivolto anche all’assessore al sociale Anna Galleni per chiedere se per i cittadini con amici a quattro zampe il comune di Carrara ha predisposto le misure anti-Covid per la fruizione della “Bau beach”, speranza condivisa da molti proprietari di cani e se è stato previsto l’accesso a persone con disabilità e con problemi di ambulazione tramite misure ad hoc. L’ultimo appello Pieruccini lo ha fatto all’assessore alla cultura Federica Forti invitandola a a scrivere in dettaglio le misure anti-Covid atte a garantire sia il libero accesso, sia un utilizzo sicuro sulla base del calcolo della capacità di carico antropico di ogni singola spiaggia libera, al fine di prevenire affollamenti potenzialmente pericolosi. “Ricordiamo che il piano anticovid – ha concluso Pieruccini - deve essere pubblicizzato con cartellonistica specifica e oltre alla sanificazione ed alla sorveglianza dovrà essere effettuato il rilevamento ed il controllo delle presenze con il coinvolgimento, come previsto dalle linee guida, dell’associazionismo, sulla base di specifici accordi stabiliti dalle norme vigenti, e gli accessi ai disabili.”.
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Non sono più il bene più ricercato – perché scarseggiavano- e più aumentato di prezzo, ma sono ancora obbligatorie e quindi ancora molto pubblicizzate sia nell’ormai infinita gamma di varianti proposta da praticamente chiunque abbia un’azienda anche solo vagamente riconvertibile alla loro produzione o semplicemente una macchina da cucire, sia nelle varie dotazioni gratuite fornite dagli enti istituzionali. Stiamo parlando delle mascherine, ovviamente, che almeno in teoria sono uno degli strumenti principali di contrasto alla diffusione del coronavirus. L’ultimo boom nello smercio del nuovo “ bene primario” sono le mascherine disponibili gratuitamente nelle edicole. Anche se ormai le mascherine si trovano in vendita ovunque e i prezzi si sono alquanto ridimensionati, la corsa all’approvvigionamento non è finita, specialmente quando l’accesso al bene è gratuito e quindi in moltissimi, in questi giorni si sono recati in edicola per ritirare le mascherine gratis e in tanti hanno notato la particolare dicitura riportata sopra le confezioni che sottolinea come la mascherina in oggetto non sia da considerarsi un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale.
A segnalare le perplessità riguardo a tale indicazione è stato il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia il cui coordinatore, Lorenzo Baruzzo, ha fatto notare: “Ci domandiamo a cosa servano le tanto pubblicizzate mascherine gratis fornite dalla Regione Toscana? Forse a prendere ulteriormente in giro i cittadini toscani ? Il Pd ed il presidente della Regione Enrico Rossi, quando finiranno di abusare della pazienza e dell’intelligenza dei cittadini? Speriamo di andare a votare presto per dimostrare loro che finalmente anche i toscani “alzeranno la testa” e si libereranno dal giogo imposto loro, per troppi anni dalla sinistra.”.
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Il Comitato Salute Pubblica Massa Carrara denuncia pubblicamente la scarsa attenzione che la USL Nord-Ovest dedicherebbe ai cittadini del comune di Carrara che devono effettuare un “semplice“ prelievo; così come trascurerebbe la salute degli operatori sanitari del servizio.
“Al momento - dichiara il Comitato -, dopo la richiesta telematica di esami ematici fatta dal curante, non ci si può rivolgere al CUP ma è necessario prenotarsi telefonicamente, solo dalle ore 10 alle ore 13 ai numeri telefonici dei distretti di Avenza e di Carrara che risultano per lo più occupati: dopo svariati tentativi oggi, 5 giugno, siamo riusciti ad avere l’appuntamento per l’8 Luglio. Il distretto di Marina di Carrara ci risulta ancora chiuso. La situazione generale del Distretto di Carrara centro, che ricordiamo essere impropriamente denominata “Casa della Salute”, è critica avendo una alta affluenza dato che dall'8 Maggio hanno chiuso gli sportelli CUP al monoblocco, mentre il CUP al distretto lavora tutto il giorno, senza pausa pranzo. Ci sono inoltre gli ambulatori dei medici di famiglia che ricevono i pazienti sia al mattino che il pomeriggio con una continua affluenza. Ci risultano chiusi i piccoli ambulatori nelle frazioni di Carrara”.
“Quando ci si reca personalmente al check point della struttura di Carrara – afferma il Comitato -, all’ingresso non viene misurata la temperatura come richiesto dalle norme vigenti. Può darsi poi che ci si imbatta nelle “grida manzoniane “ di personale che, con tanto di elenco in mano, chiama per nome e cognome (con buona pace per la privacy) le persone che debbono fare i prelievi e li fanno sostare in fila all’interno (annullando di fatto il senso del check point e dell’appuntamento).
L’assurdo però è che il personale all’interno ha meno dotazioni delle parrucchiere, dato che nessuno risulta provvisto di visiere.
“Chiediamo a chi di dovere – conclude - di provvedere ad ampliare immediatamente il servizio (viste le esigenze della popolazione!). Chiediamo anche che tale servizio sia organizzato in maniera consona iniziando con il fornire subito a tutti gli operatori i dovuti DPI in modo da tutelare così la salute loro e dei pazienti. Per non sbagliare ricordiamo che l’ASL è tenuta a rispettare rigorosamente quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute n. 19214 del 4 giugno, intitolata “Linee di indirizzo per la progressiva riattivazione delle attività programmate considerate differibili in corso di emergenza da COVID-19.” che definisce le regole per: 1. Controllo e regolamentazione degli accessi 2. Definizione di percorsi separati e controllo dei flussi 3. Protocolli e procedure - Osservanza di misure di prevenzione e protezione - Osservanza di misure igieniche”.
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Un tributo, doveroso, al lavoro e all’impegno di infermieri e infermiere della casa di riposo Regina Elena di Carrara arriva da Usi Sanità attraverso le parole del segretario provinciale Luca Albertosi: “Passata l’emergenza, è lecito intervenire nel dibattito pubblico.
Non per cercare eroi e disertori, ma per riconoscere un fatto accaduto, anche nei momenti più difficili, alla casa di riposo Regina Elena: la conferma del lavoro dell’equipe infermieristica. Compattezza e professionalità hanno caratterizzato il lavoro della squadra di infermiere e infermieri i. Si è avuta conferma che il lavoro sanitario è, sempre, un lavoro di squadra e si è svolto con la partecipazione attiva di operatori socio-sanitari e addette alle pulizie, il tutto coordinato in totale responsabilità da Riccarda Ussi. Ancora una volta, si vede che sono ingiuste le divisioni contrattuali tra le persone che insieme mandano avanti il Regina Elena, ma anche questo è un tema sindacale da svolgere in futuro, ora che, passata l’emergenza, è lecito riprendere il dibattito pubblico.”.
- Ponte di Avenza, parla il grillino Montesarchio
- Italia Viva critica la defezione del sindaco dall’incontro pubblico sui lavori al ponte di Avenza
- Mozione di Lapucci per chiedere un tavolo di confronto sui lavori al ponte di Avenza
- “Per il rilancio Massa Carrara area di crisi complessa”
- Degrado e sporcizia lungo la via provinciale per Gragnana e a Miseglia: Bernardi chiede un intervento immediato di Nausicaa
- Il sindaco doveva trovare un accordo con la Regione per il ponte di Avenza: anche Martisca di Forza Italia Giovani critica la scelta di De Pasquale
- Spaccatura interna ai 5 stelle sui lavori al ponte di Avenza secondo la Lega
- Chiome stentate e foglie gialle, Bruschi (FI): “Tragicomico il palmeto lungo Viale Colombo”
- M5S Carrara fa chiarezza sugli interventi al ponte ad Avenza
- Abbattimento pineta della Grotta, Montesarchio: "Necessario per bonifica terreno del parco"


