Politica
Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

Sanità, Fratelli d’Italia: “Diabetologia per donne in gravidanza spostato da Carrara a Montignoso. L’ennesimo depotenziamento di Carrara nel silenzio di Arrighi e Crudeli”
Le notizie emerse sulla stampa, insieme alle dichiarazioni della CISL, riguardo al trasferimento del servizio di diabetologia dedicato alle donne in gravidanza da Carrara a Montignoso…

Servizio raccolta rifiuti: il consigliere Bernardi evidenzia molti nodi rimasti irrisolti rispetto ai finanziamenti del PNRR
“I lavori sono partiti, ma non si vede la fine: il nuovo Centro di Raccolta (Cdr) di località Anderlino doveva essere il fiore all'occhiello della transizione…

"Ospedale sede Monterosso Carrara, meno polemiche, più risposte. I cittadini meritano fatti: la riflessione di Andrea Figaia di Cisl
L'analisi sulla situazione della sanità a Carrara fatta da Andrea Figaia responsabile del Dipartimento Organizzativo e Socio Sanitario di Cisl Toscana nordovest: "Entrare all'Ospedale di Monterosso…

"Meno risorse per manutenzione degli impianti, per affrontare le emergenze e per gli interventi straordinari": il commento della consigliera Baldini al bilancio del Consorzio
"Dal bilancio di esercizio 2025 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, emergono dati preoccupanti: diminuiscono in modo sensibile e risorse destinate…

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“L’amministrazione comunale non ha mai pensato di introdurre il porta a porta nel centro di Carrara: lo dimostra, nero su bianco, il progetto approvato con delibera di giunta con cui già lo scorso giugno si definivano gli interventi per il miglioramento della raccolta dei rifiuti realizzati in questi mesi”: si apre così la replica con cui l’assessore all’Ambiente Sarah Scaletti a Fratelli d’Italia. “Non so dove possano possano aver preso tali informazioni: le dichiarazioni rilasciate ieri dimostrano che gli esponenti della destra locale o non hanno capito o fanno finta di non capire”continua l’assessore precisando che “non c’è stato nessun cambio di rotta”.
“Come ho già spiegato in Commissione e come peraltro avevo già esposto nel corso della commissione di inizio giugno per l’illustrazione dell’estensione del porta a porta, abbiamo sempre escluso l’ipotesi di introdurre il porta a porta nel centro di Carrara perché -ribadisce Scaletti - la conformazione dell’edificato di questa parte della città avrebbe creato disagi logistici a questo tipo di raccolta, oltre ad avere un impatto non sostenibile sul decoro. Per questo, sin da subito, abbiamo pensato di confermare la raccolta stradale con un intervento mirato a renderla più efficace, moderna e semplice per i cittadini. Tutto questo è riscontrabile nella delibera di giunta approvata a giugno che contiene sia il progetto di estensione del porta a porta fino a San Ceccardo sia l’introduzione del nuovo sistema su Carrara centro”. Quanto al paragone tra le varie zone della città riportato da Fratelli d’Italia, Scaletti taglia corto: “Anche in questo caso mi vengono attribuite dichiarazioni che non ho mai rilasciato e che onestamente non capisco da dove provengono. Non ho mai paragonato il centro di Carrara all’intera estensione delle frazioni di Avenza e Marina. Quello che ho detto è che abbiamo sempre escluso il porta a porta per il centro città per problemi legati alla conformazione del tessuto urbano e al decoro”.
L’esponente dell’amministrazione conclude liquidando anche la polemica sui costi: “Il progetto che ci è valso il finanziamento dell’Ato Toscana Costa non ha mai previsto il porta a porta su Carrara centro. Quanto al sistema di videosorveglianza gli esponenti di Fratelli d’Italia devono fare pace con loro stessi: non possono chiedere più telecamere per controllare il territorio e poi quando l’amministrazione le installa, lamentarsi delle spese che ne derivano. Noi pensiamo che questo investimento sia utile e necessario per risolvere i problemi di conferimenti abusivi cui stiamo assistendo in questi mesi, innescati dalla maleducazione di alcuni cittadini ”.
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La prima cosa evidenziata da Cesare Micheloni del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia è la disparità di trattamento che l'amministrazione grillina fa tra il centro di Carrara e le frazioni di Avenza e Marina che sono le ppiù grandi e più popolose della città.
“In merito agli oltre 114 mila euro impegnati dall'amministrazione comunale per le illuminazioni natalizie ha detto Micheloni - ricordiamo al sindaco che tale cifra non è affatto poca cosa. A tal proposito, i proclami dei giorni scorsi del primo cittadino nei quali diceva di essere convinto che in questo momento fosse più equo avere una città forse meno scintillante ma dare un aiuto concreto a chi è più fragile", risultano pertanto essere contraddittori e strumentali, utili a rafforzare un racconto mediatico che vorrebbe far credere che le casse comunali piangono, mentre in realtà chi governa la città continua a gettare soldi in studi di fattibilità non necessari, e in consulenze e prestazioni di servizi quantomeno discutibili. Inoltre, la "vulcanica" assessora alla Cultura si diletta a promuovere l'arte e la bellezza, sempre e solo, del centro cittadino, mediante l'affissione di manifesti di opere di artisti di Carrara, per la modica cifra di 2012,68 euro. La stessa Forti condivide nei social un post che invita a giocare ad un non ben precisato concorso a premi legato ai suddetti manifesti. Inevitabile domandarsi se il concorso in oggetto pubblicizzato da un membro della giunta comunale è legalmente regolamentato.
Lo slogan dell'assessora recita: "Abbiamo impacchettato il progetto, probabilmente avete già intuito come funzionerà, nei prossimi giorni scarteremo le sorprese!Si gioca!" e a noi viene da pensare che gli scherzosi grillini dal Santo Natale sono già passati a carnevale. Infatti, con queste inique e futili azioni ci hanno preparato un regalo che sta incartato in un coriandolo.”.
Foto di Cristina Maioglio
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La raccolta porta a porta che solo l’estate scorsa era stata ampliata fino alle porte del centro città con la promessa assoluta da parte dell’amministrazione di completare il progetto ormai acquisito di estendere il servizio a tutto il territorio comunale, ha già cambiato rotta e proprio quando avrebbe dovuto raggiungere anche il centro storico, si è tornati a considerare preferibili i tanto osteggiati ( prima) cassonetti. Il repentino rovesciamento di posizione fatto dall’amministrazione non ha stupito Cesare Micheloni di Fratelli d’Italia più, di quanto lo ha fatto le motivazioni addotte per spiegare il fatto di essersi rimangiati quanto avevano assicurato pochi mesi fa.
“Con grande piacere abbiamo raccolto l'annuncio dell'imminente estensione, su Carrara centro, del progetto di raccolta differenziata del comune di Carrara – ha detto Micheloni - Tuttavia, con altrettanto immenso stupore abbiamo appreso che l'amministrazione comunale, tramite Nausicaa, adotterà un nuovo modello di raccolta dei rifiuti. Dal porta a porta si passerà, nel centro cittadino, ad un servizio di raccolta stradale con isole ecologiche. Questo improvviso cambio di strategia dell'amministrazione grillina comporterà una spesa di 500 mila euro, di cui la metà finanziati con un bando regionale, e a questa cifra bisognerà aggiungere 100 mila euro (per ora), stanziati con l'ennesima variazione di bilancio, per la videosorveglianza delle isole ecologiche. Insomma un bel aggravio per le già disastrate casse comunali, e una scelta che viene giustificata dall'assessore Scaletti con le seguenti parole: " La particolarità dell’edificato e l’estensione del centro storico rispetto ai piccoli nuclei di Avenza e Marina di Carrara ha portato ad accantonare momentaneamente il porta a porta, optando per una raccolta di tipo stradale."
Per Micheloni sarebbero parole assurde che fanno da contorno ad un consolidato carosello di situazioni tragicomiche: Come fa la illustre assessora all'ambiente Scaletti a definire "piccoli nuclei" Avenza e Marina rispetto all'estensione del centro storico di Carrara? Forse l'assessora non è a conoscenza del fatto che Carrara centro storico è più o meno grande come Piazza Duomo di Milano mentre Avenza va dal Parmignola al Lavello e che i suoi confini spaziano dal comune di Massa sino al comune di Luni. Avenza e Marina insieme contano più di 30 mila abitanti che sono molti di più dei nove mila del centro cittadino. A questo punto desideriamo conoscere la reale scelta dell'Amministrazione grillina.”.
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Massa Città in Comune richiama l’attenzione della Pro Loco di Fontia sul Piano Operativo Comunale (POC) del Comune di Carrara, il quale metterebbe l’immobile del vecchio circolo Endas in zona agricola, privandolo quindi del suo ruolo di fulcro della vita sociale del borgo montano.
“La Pro Loco di Fontia deve prestare attenzione a quello che il POC grillino prevede per il paese –esordisce- “Noi lo abbiamo letto e studiato rimanendo sorpresi, per esempio, delle previsioni urbanistiche su quello che è l’immobile del vecchio circolo Endas dove da moltissimi decenni si trova una fermata del bus gratuita su un suolo privato.”
“Grazie al POC – spiega- quell’immobile oggi è in zona agricola, in pieno contrasto con la sua storia che lo ha visto per decenni essere il centro della vita sociale di Fontia con il suo circolo al piano superiore e il forno al piano terra dove tutto il paese la domenica portava a cuocere le torte o gli arrosti quando ancora molte case avevano il gas con le bombole.” “Può darsi si tratti di un mero errore materiale di pianificazione territoriale, -ipotizza- figlio del fatto che la pianificazione è stata lasciata forse nelle mani di studi di architettura filosofica più che di urbanisti che dovrebbero conoscere il territorio, la sua storia e le sue comunità.”
“Questo POC è un ottimo esempio su come impedire, attraverso la pianificazione urbanistica, le possibilità di recupero della vita nei borghi.” – rimprovera Massa Città in Comune.
“Un finto ambientalismo pianificatorio -commenta- tutto teorico e senza esperienza di vita pratica, elabora un futuro dei paesi a monte facendo finta che esista una realtà agricola e forestale che nei fatti non c’è più da decenni e che non si sviluppa senza la conoscenza dei contesti socio-economici.”
“De Pasquale dovrebbe rispondere a una semplice domanda su questa vicenda: regolamento alla mano ci spieghi chi potrebbe decidere di investire su questo immobile senza la possibilità di avervi la residenza?” interroga il gruppo.
“Dentro la crisi devastante del 2020 nessuno investe in un immobile in un borgo montano senza la possibilità di abitarci – fa notare Massa Città in Comune- ad oggi il risultato di questa scelta pianificatoria sarà che Fontia non avrà mai più un circolo e l’immobile resterà abbandonato come adesso.”
“Il POC avrebbe dovuto essere orientato a ripensare i borghi – conclude - attraverso una normativa urbanistica meno restrittiva rispetto alla pianura, che ne agevolasse il riuso degli immobili e il ripopolamento attraverso la leva fiscale dell’esenzione IMU totale.”
Foto di Cristina Maioglio
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"Mi ero ripromesso di non considerare più l'operato dannoso dell'amministrazione comunale di Carrara per una serie svariata di motivi, - ha spiegato Stefano Agnesini presidente nazionale di Confederazione Imprese Unite per L'Italia - in primis non farli sentire importanti in secundis volevo farmi prevaricare dal clima natalizio e di serenità ma od ora ho ricevuto già 128 telefonate su questo argomento. Non posso esimermi da annoverare un'altra volta i soliti errori di sempre già i latini dicevano sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, a Carrara ormai siamo oltre al diabolico.”
Stefano Agnesini ha approfondito solo la questione mercati: “Evito la polemica delle luminarie che sarebbe uno stillicidio perchè come sempre la non capacità di gestione si evidenzia in qualsiasi azione” “Tornando al focus del discorso - ha continuato- devo annoverare anche quest'anno la supremazia di alcune categorie a danno di altre. Sono contento e ringrazio per gli ambulanti che anche questa volta sono riusciti ad ottenere il risultato ma non si parli di boccata di ossigeno perché non ci sto!”
Il presidente nazionale di confederazione delle imprese unite ha invitato questa amministrazione a trovare soluzioni per tutte le categorie danneggiate, confermando la sua piena disponibilità ad un dialogo e un supporto. Stefano Agnesini ha concluso dicendo: “Basta, è ora di smetterla bisogna unire e non dividere, un'amministrazione seria ascolta tutti in primis le parti sociali non ad intermittenza o alla bisogna. Quindi resto in attesa di sapere come vuole muoversi l'amministrazione comunale per dare una boccata di ossigeno al commercio in sede fissa, ai bar e i ristoranti, agli agenti di viaggio e a tutto il comparto del turismo duramente colpito, agli operatori dello spettacolo viaggiante, agli organizzatori di eventi matrimoni, a quelle società di catering di noleggio auto fioristi, wedding planner in poco parole cosa sta facendo e cosa farà per le imprese a 360 gradi. Spero che la risposta non sia quella che vedo sul territorio che doveva sorprenderci..... "
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Due sono i quesiti “caldi” sui quali la Lega vuole risposte: quello relativo all'iter seguito dalla Regione Toscana per l’accreditamento della struttura “Numeri Complessi" e quello relativo all’emendamento a modifica della norma per equiparare le strutture a carattere speciale a quelle sanitarie di cui si parla nelle intercettazioni.
Le domande sono state rivolte, a quanto afferma Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier, al consigliere regionale Giacomo Bugliani, dal quale tuttavia, non sarebbero arrivate risposte e che avrebbero spinto la Lega a rilanciare le domande con un’interrogazione nel consiglio regionale.
Secondo Pieruccini , Alessio Zoppi e Enrico Benassi, soci della cooperativa sociale Serinper erano riusciti ad equiparare le strutture sociali a quelle sanitarie proprio con l’apertura della comunità I numeri complessi presentata aveva come prima struttura sanitaria, terapeutica e riabilitativa, assolutamente all’avanguardia della Regione Toscana che avrebbe fruttato alla cooperativa un business milionario grazie a rette da 180 euro al giorno.
“Proprio per questo insistevano tanto con i “contatti privilegiati“ – ha detto Pieruccini – e questo fa emergere uno spaccato impietoso evidenziato da verbali, intercettazioni e foto nelle almeno duemila pagine dei faldoni dell’inchiesta nei quali, anche se non indagato, il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani appena rieletto, è citato più volte. Intercettata anche la sorella Silvia, dipendente amministrativa della Serinper che viene definita dai due soci “una dipendente fidata”. Sono i verbali pubblicati che raccontano infatti di un presunto interessamento del politico per un accreditamento che la Regione doveva dare alla nuova struttura “Numeri complessi" di Aulla e di un suo ipotetico ruolo relativamente ad un emendamento regionale che la cooperativa voleva cambiare. A tal fine Zoppi sulle modalità di accreditamento delle strutture viene contattato da Bugliani che riferisce di aver parlato con l’assessorato e che gli accreditamenti avvengono tramite la Regione, previo parere dell’Asl. A questo punto il consigliere Bugliani consiglia Zoppi di contattare a suo nome una persona la cui identità è secretata.”
Pieruccini ha rinnovato l’inviato a Bugliani a far sentire la sua voce, visto che l'inchiesta si sta allargando sul filone dei “maltrattamenti sui minori” ed ha annunciato l’interrogazione che verrà presentata in Regione con la quale la Lega vuol capire se Benassi e Zoppi attraverso il politico Pd, abbiano ottenuto un emendamento legislativo al fine di equiparare le strutture a carattere speciali a quelle sanitarie.
“Bugliani cerchi di fare uno sforzo - ha aggiunto Pieruccini - visto che dichiara sulla stampa di non ricordare, sebbene nelle intercettazioni sua sorella Silvia riferisca a Zoppi “di aver parlato con suo fratello il quale le avrebbe detto che l’accreditamento era da una segretaria che aveva già sollecitato. La Lega chiede anche se corrisponde al vero che Silvia Bugliani aveva scritto un appunto dettato da Zoppi al fine di parlarne con il fratello , per trasformare un emendamento nel modo in cui vorrebbe che venisse approvato in Regione dai soci della Serinper, e se Bugliani ricorda la giornata dell’11 febbraio 2019, quando intercettato peraltro da una microspia, fosse o no presente nei locali della Cooperativa per incontrare Zoppi e Benassi.”.
Secondo Pieruccini, l'incontro sarebbe stato organizzato al fine di poter aprire una nuova struttura ad Aulla di carattere sanitario, terapeutico e riabilitativo per minori.
“Dall'intercettazione – ha proseguito Pieruccini - Zoppi sostiene che occorreva fare come per le strutture sanitarie dove viene interpellata la giunta regionale che a sua volta interpella le Asl per valutare e autorizzare nuove strutture sanitarie sul territorio di competenza e il consigliere Bugliani replica così “questo è un chiarimento che “potremmo” fare in consiglio regionale ma prima bisogna parlare con Brintazzoli (Marco, ex capo della segreteria dell’allora assessore Saccardi, estraneo ai fatti). Alla fine di tutto questo confabulare, il 14 febbraio Silvia Bugliani dice che è andata bene. E’ necessario capire se l'iter procedurale per aprire la struttura “Numeri complessi“ di Aulla sia stato trasparente oppure orientato ad hoc dai contatti privilegiati della Serinper come sembrerebbe dalle intercettazioni pubblicate sulla stampa e quindi, rimanendo garantisti fino in fondo ed in attesa del pronunciamento della Magistratura, non ci resta che presentare nel frattempo un'interrogazione in Regione.”.
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"I dati sui contagi sono assolutamente confortanti in Toscana ma al momento non c'è alcuna certezza di vedere la regione in zona gialla. Governo e Regione diano risposte ai commercianti ed ai cittadini perché in gioco c'è la chiusura di migliaia di aziende e di posti di lavoro - dichiara il vice-capogruppo di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, che ha raccolto il grido d'aiuto dei commercianti - Con la zona gialla i ristoranti potrebbero riaprire l'attività almeno a pranzo. E invece negozi e ristoranti si trovano a perdere un altro fine settimana prenatalizio. Da Roma non arrivano decisioni, attenzione a non insistere troppo sui tecnicismi che stanno mettendo in ginocchio cittadini e imprese. La Regione Toscana è chiamata ad esercitare l'adeguata pressione sul Governo per ottenere i risultati sperati, un cambio di colore agognato. Regioni messe molto peggio della Toscana, come Lombardia e Veneto, sono in zona gialla mentre noi restiamo in fascia arancione. I pochi tamponi effettuati nella nostra regione sono dovuti alle attuali richieste perché la situazione sta, fortunatamente e oggettivamente, migliorando".
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I tagli alle prestazioni, le esternalizzazioni, le privatizzazioni hanno impoverito il sistema sanitario regionale determinando una rinuncia al potenziamento e alla riqualificazione della sanità del territorio il cui ruolo si è rivelato, e lo sarà ancora di più in futuro, centrale.
Il Partito della Rifondazione Comunista di Massa Carrara ha iniziato una campagna di sensibilizzazione verso i problemi della sanità, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle Residenze Sanitarie Assistenziali. Ha dichiarato: “Riteniamo che le scuse dell’eccezionalità della prima ondata pandemica, oggi, non reggono più. Per noi era già chiaro che il sistema sanitario stava mostrando tutti i suoi limiti anche nella primavera di questo anno, ma oggi ogni alibi non regge più.”
Oggi sempre più si evidenzia come il modello misto pubblico privato sia fallimentare e si avverte sempre più la necessità di un forte servizio sanitario pubblico. Per questo Rifondazione Comunista Massa Carrara chiede un’ urgente riqualificazione dei servizi di cura territoriali, un potenziamento definitivo delle risorse umane, delle necessarie figure professionali, i dovuti finanziamenti. Inoltre chiede: un diverso modello di gestione delle strutture sociosanitarie territoriali attraverso un processo di ripubblicizzazione, nuove linee guida e specifici indirizzi riguardanti una nuova residenzialità per le persone fragili, disabili e gli anziani puntando ad una residenzialità leggera che tenga conto della diversa gradualità delle condizioni delle persone e della necessaria garanzia della loro autonomia. Il Partito chiede atti concreti, in controtendenza a quanto fatto negli ultimi decenni, affinché tragedie come quelle cui si è assistito non debbano più ripetersi: “Alla luce degli ultimi avvenimenti accaduti nella nostra provincia chiediamo che quelle strutture per minori vengano pubblicizzate e gestite da operatori sociali, sanitari ed educatori competenti in grado di portare un po' di serenità ai piccoli ospiti. Si può fare! Le esperienze internazionali, europee, ma anche nel nostro paese, lo dimostrano.”
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Tra le molte assunzioni sospette emerse nell’inchiesta sulla cooperativa sociale Serinper ci sarebbe anche quella della sorella del consigliere regionale Giacomo Bugliani come operatrice in una delle strutture.
A dirlo è stata la Lega che ha rimarcato la gravità delle accuse mosse alla cooperativa sociale che aveva circa 130 dipendenti e un giro d’affari di milioni di euro.
“Da quello che emerge dalle indagini – ha detto Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier - bambine, bambini e adolescenti allontanati dalle famiglie, erano sottoposti a maltrattamenti, lasciati senza cibo e imbottiti di psicofarmaci : lo scandalo della parentopoli Serinper si aggrava di giorno in giorno e per questo se la magistratura appurerà che è tutto vero, i colpevoli dovranno pagare senza se e senza ma.”.
Ma l’attenzione di Pieruccini è puntata sulla figura del consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani in relazione alla vicenda della Serinper: “Nel 2019, ad inaugurare il nuovo centro Numeri Complessi di Aulla – ha continuato Pieruccini - insieme al neo presidente Eugenio Giani ed al sindaco Pd Vallettini, con il nastro tricolore da tagliare, c’era anche Bugliani, quello che i massesi hanno definito “un bravo fanto”: uno di quelli che scelgono con attenzione le parole, al fine di usare sempre quella giusta al momento giusto. “.
Pieruccini ha sottolineato come, dallo scoppio dello scandalo Serinper, Bugliani e anche i vertici comunali, provinciali e regionali siano rimasti in un silenzio preoccupante.
“Di fronte ad una catastrofe istituzionale e sociale che non ha precedenti nella nostra provincia - ha proseguito Pieruccini - ancora non si è sentita una flebile voce di spiegazione o di condanna per l'accaduto. La Lega non sta parlando naturalmente degli indagati, poiché loro dovranno spiegarsi col magistrato in questi giorni, ma del consigliere regionale Giacomo Bugliani, con ambizioni di diventare l'assessore numero nove, il quale dovrebbe spiegare ai cittadini, vista anche la sua presenza all'inaugurazione della struttura Serinper di Aulla, come mai la Regione abbia concesso autorizzazioni a quella società, considerato che gli stessi uffici regionali avevano già sollevato dubbi. Dovrebbe chiarire come mai le pratiche, in genere assai lunghe, sono state così veloci come si auguravano nelle intercettazioni i vertici della cooperativa. Agli atti dell'inchiesta il consigliere Giacomo Bugliani, pur non essendo indagato, viene citato da Zoppi che confida nel fatto che i controlli della Regione non siano puntuali, considerato che la cosa sarebbe auspicabile visto il ritardo dei lavori. E a tal fine sostiene di poter “sguinzagliare” chi di dovere, cioè probabilmente lo stesso Bugliani in quanto parente di una dipendente della Serinper. La Lega chiede a Bugliani se a fronte dell'autorizzazione c'entra qualcosa il fatto che la sorella sia dipendente nella cooperativa sociale e di spiegare pubblicamente se la sorella sia stata assunta prima , durante o dopo l'apertura della struttura “Numeri complessi”.”.
La “Numeri complessi”, come ha ricordato Pieruccini, è stata inaugurata nel 2019 ad Aulla alla presenza di tutto il Pd e del nuovo staff, come prima struttura sociosanitaria della Toscana dedicata ai ragazzi con disturbi psichiatrici.
Alessio Zoppi ed Enrico Benassi, oggi agli arresti domiciliari, presidente e amministratore delegato di Serinper, avevano dichiarato con orgoglio che era la prima struttura socio-sanitaria per minori in Toscana ad ottenere quel tipo di autorizzazione e che, per questa struttura, Serinper aveva bisogno di assumere 30 persone.
La pubblica offerta di lavoro è stata apprezzata da Giani che si era dichiarato contento per il nuovo modo di vivere il rapporto tra pubblico e privato nel contesto dei servizi sociosanitari. “Dietro tutto questo - ha concluso Pieruccini - sembra invece esserci un business illecito che ammonterebbe a migliaia di euro e che, oltre i reati contestati per corruzione ci sia un filone di reati molto più gravi legati alla assoluta mancanza di tutela verso i minori. È implicito che tutti coloro che risultano essersi mossi in funzione di interessi personali, a parere della Lega, per il rispetto di chi tra tecnici e politici hanno lavorato onestamente in funzione dei più fragili, la magistratura non deve avere nessun dubbio ad intervenire nel modo più duro possibile.”.
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“Stante la circolare del Ministero della Salute, in caso di contatti ravvicinati con persone positive al Coronavirus, si deve osservare un periodo di quarantena di 14 giorni”. Comincia così Luca Tonlazzerini, insegnante in scuola secondaria superiore e per Forza Italia Massa Responsabile Comunale Cultura e Provinciale Istruzione e Disabilità. “È quindi fondamentale, per contenere i contagi, che le USL avvertano tempestivamente le persone che sono state a stretto contatto con un positivo”.
“Tutto lineare, sulla carta… Lo pensavo anche io almeno fino a quando il pomeriggio del 4 dicembre – ricostruisce Tonlazzerini – ricevo, a mezzo PEC, una prescrizione da parte dell’USL Toscana Nord Ovest con la quale mi s’impone, visto l’avvenuto contatto con uno/a studente/essa positivo/a al COVID, un isolamento di 14 giorni. Peccato che tale misura necessaria per contenere la diffusione del contagio doveva iniziare il 24 di novembre”.
“Io cercherò subito di provvedere chiedendo al dottor Brown, della famosa trilogia cinematografica “Ritorno al futuro”, il noleggio della sua autovettura ma, allo stesso tempo, continuo a nutrire forti dubbi sull’operato organizzativo e sui ritardi della Regione Toscana. Forse il PD credeva che il virus si fosse fermato sotto l’ombrellone? La Toscana continua ad essere una delle Regioni maggiormente colpite dalla “seconda ondata” e, guardando, invece, la percentuale di casi positivi nelle scuole, ogni mille residenti, la nostra Provincia a metà novembre risultava la seconda più lesa”.
“Comunque quella stessa Regione Toscana noto che non ha perso tempo per salvaguardare i propri equilibri politico-poltronistici, trovando rapidamente il tempo per rivedere il proprio statuto per fare spazio ad un assessore in più. In tutta questa assurda vicenda – conclude Tonlazzerini – mi preme comunque sottolineare che i medici che mi hanno assistito e seguito sono stati molto professionali. A loro va il mio più sentito ringraziamento”.
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