Politica
Europeisti.eu si radica a Massa-Carrara: Giuliano Zingone entra nel Comitato Promotore
Il movimento Europeisti.eu annuncia l'ingresso di Giuliano Zingone nel proprio Comitato Promotore, proseguendo il percorso di radicamento territoriale del nuovo cantiere politico europeista.

Calo del 42 per cento rispetto agli aumenti delle quantità di marmo escavato sostenibili previste dai Pabe: il sindaco di Carrara Arrighi smentisce le accuse di aver aumentato l'escavazione
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi fa chiarezza sull'ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di quantità sostenibili. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va…

La strada che ha portato al ponte del Lagastrello non è iniziata nel 2025: Gianni Lorenzetti rivendica il suo impegno per la realizzazione del progetto
Il ponte del Lagastrello e la memoria corta di chi amministra. Inizia così la nota di Gianni Lorenzetti, già presidente della Provincia di Massa-Carrara…

Massa, raccolta rifiuti a singhiozzo: i cittadini sono esasperati. ASMIU e Amministrazione comunale diano risposte.
Ilaria Balloni Responsabile Sportello del Cittadino – Fratelli d’Italia Massa ha dichiarato: "Da settimane, allo Sportello del Cittadino di Fratelli d’Italia, continuano ad arrivare e-mail, fotografie…

Origine dei prodotti agroalimentari: approvata la mozione del consigliere di Massa Filippo Badiali per una maggiore trasparenza a tutela di produttori e consumatori
Il consigliere comunale di Massa Filippo Badiali ha commentato l'approvazione della sua mozione da parte del consiglio comunale di Massa: "Esprimo soddisfazione per l'approvazione, da parte…

Retiambiente esulta: sfiorato l'80 per cento della raccolta differenziata
Retiambiente Carrara è stata protagonista all'Ecoforum di Legambiente a Roma, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti. L'Amministratore Unico…

Sanità, Fratelli d’Italia: “Diabetologia per donne in gravidanza spostato da Carrara a Montignoso. L’ennesimo depotenziamento di Carrara nel silenzio di Arrighi e Crudeli”
Le notizie emerse sulla stampa, insieme alle dichiarazioni della CISL, riguardo al trasferimento del servizio di diabetologia dedicato alle donne in gravidanza da Carrara a Montignoso…

Servizio raccolta rifiuti: il consigliere Bernardi evidenzia molti nodi rimasti irrisolti rispetto ai finanziamenti del PNRR
“I lavori sono partiti, ma non si vede la fine: il nuovo Centro di Raccolta (Cdr) di località Anderlino doveva essere il fiore all'occhiello della transizione…

"Ospedale sede Monterosso Carrara, meno polemiche, più risposte. I cittadini meritano fatti: la riflessione di Andrea Figaia di Cisl
L'analisi sulla situazione della sanità a Carrara fatta da Andrea Figaia responsabile del Dipartimento Organizzativo e Socio Sanitario di Cisl Toscana nordovest: "Entrare all'Ospedale di Monterosso…

"Meno risorse per manutenzione degli impianti, per affrontare le emergenze e per gli interventi straordinari": il commento della consigliera Baldini al bilancio del Consorzio
"Dal bilancio di esercizio 2025 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, emergono dati preoccupanti: diminuiscono in modo sensibile e risorse destinate…

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Anche il coordinamento comunale di Forza Italia si è allineato alla posizione espressa da quello regionale in relazione allo sciopero che si è tenuto ieri dei comparti delle funzioni locali, della sanità e delle funzioni centrali per il rinnovo contrattuale.
Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Forza Italia ha chiarito: “Pur comprendendo le necessità da voi esposte e mi rendo conto che in un tempo “ordinario” possano essere legittime ma oggi, in tempo di pandemia, è inaccettabile. Ritengo totalmente irrispettoso che la funzione pubblica, a tutti i livelli di stato, possa pensare a scioperi o altre attività tese a limitare il lavoro delle pubbliche amministrazioni, già affannate e in difficoltà a rendere i dovuti servizi ai cittadini. La nostra opinione è quella di equiparare il pubblico impiego al privato, istituendo quindi le stesse regole. E’ bene ricordare che, rispetto ad un mondo in disfacimento nel quale siamo oggi costretti a sopravvivere, nel pubblico impiego siete dei privilegiati avendo sempre percepito il vostro stipendio senza soffrire di limitazioni economiche e non conoscendo la cassa integrazione. La maggior parte dei lavoratori si trovano oggi a dover inventare un modo per arrivare a fine mese, con tutele blande e un futuro senza certezze. E’ del tutto evidente che voi o forse la maggioranza di voi sono persone che non avrebbero alcun problema di fronte ad una riforma del mondo del lavoro pubblico nel quale si prevedano incentivi veri, possibilità di carriera autentica e il reale rischio di licenziamento per non essere all’altezza del ruolo da ricoprire. Questo è il modello che Forza Italia vorrebbe per una migliore Pubblica Amministrazione efficiente ed al servizio del cittadino. Ma nell'immediato il bisogno è quello di focalizzarsi sulle reali problematiche che l’Italia si trova costretta a dover affrontare, senza indugi o titubanze, non perdendosi in personalismi e agendo concretamente nel rispetto di tutti coloro che in questo momento rischiano il completo fallimento. In Grecia il pubblico impiego fu quello a subire maggior tagli per esuberi e riduzioni di stipendio, purtroppo il mondo non permette ad oggi di vivere sugli allori ed i diritti acquisiti".
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Mauro Rivieri di Forza Italia e Roberta Dei, coordinatore FI e consigliere del gruppo misto di maggioranza, sono intervenuti in merito al terremoto giudiziario scatenato dall’indagine denominata “Accoglienza” che ha condotto all’irrogazione di otto arresti domiciliari per reati di corruzione e traffico di influenze illecite.
“Viviamo in uno stato di diritto democratico – si legge nella loro nota - dove la magistratura ha il ruolo di garantire la giustizia ai cittadini che sono tutti uguali di fronte alla legge. Sentiamo e leggiamo in questi giorni, riguardo alla vicenda Serinper, che spesso viene usato il termine garantismo, da parte di alcuni politici deprivandolo di fatto del suo reale significato”.
“E' compito della magistratura – incalzano gli esponenti di Forza Italia – indagare, raccogliere prove, cercando di fare chiarezza su una triste e vile vicenda che vede coinvolti minori, persone fragili, migranti e famiglie in difficoltà, che sono stati e sono a tutt'oggi ospiti della Serinper”.
“Dalle notizie – incalzano - apprendiamo che queste persone più deboli, anziché ricevere aiuto, abbiano subito vessazioni e maltrattamenti, abbiano sofferto la fame, il freddo e che in alcuni casi siano stati usati mezzi di contenimento, fatto gravissimo”.
"Di fronte a tutto questo non dobbiamo nasconderci dietro il termine garantismo – commentano – ma dobbiamo aiutare la magistratura a svolgere il suo compito trovando veri colpevoli e tutti gli interessi trasversali. Crediamo che questo dovrebbe essere l'obiettivo e l'impegno da parte di ogni cittadino. Riteniamo perciò che il termine garantismo non debba significare omertà, complicità con il crimine, non debba favorire l'occultamento delle prove di tali infamie fatte nei riguardi di altri esseri umani e nascondere la verità sulle responsabilità”.
“Occorre fare chiarezza e soprattutto fare giustizia. Riteniamo inoltre – affermano i due esponenti politici massesi - che FI coraggiosamente debba prendere atto della vicenda e chiedere ai propri politici indagati di fare dei passi indietro: chi ricopre un incarico istituzionale dovrebbe autosospendersi, anche per la gravità delle accuse emerse dalle indagini, cosicché gli indagati abbiano la possibilità di difendersi al pari di ogni altro cittadino. Ci auguriamo che anche gli altri
partiti prendano la medesima posizione”.
M. C.
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L’appello arriva direttamente dal coordinatore regionale Fabrizio Rossi e dal coordinatore provinciale Marco Guidi: “Fai un regalo per un Natale solidale, acquista nella tua città” per sottolineare l’importanza in questo particolare e difficile momento storico di sostenere le imprese, gli artigiani e i commercianti del territorio apuano.
“La pandemia non ha lasciato indenne la nostra comunità – hanno detto Rossi e Guidi - . Pertanto, oggi più che mai, riveste particolare e fondamentale importanza, sostenere le imprese locali, i nostri artigiani e i nostri commercianti, acquistando prodotti italiani e del territorio.”
La campagna di FdI è stata raccolta anche dai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese, Massimo Evangelisti e Bruno Tenerani che hanno fatto sapere: “Ci avviciniamo al Natale con la nostra regione che è uscita da poco dalla zona rossa, e pur tra mille difficoltà divieti e ordinanze, i nostri artigiani e commercianti, piano, piano cercano di ritrovare una ‘pseudo’ normalità. come Fratelli d’Italia, siamo da sempre vicini ed attenti alle problematiche di artigiani, commerciali e partite Iva del nostro territorio. Prima di tutto, la difesa del Made in Italy e dei prodotti del nostro territorio. Per questo chiediamo ai nostri cittadini di sostenere gli esercizi commerciali locali.".
Foto di Cristina Maioglio
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Nessuno scambio di favori e totale buonafede: Stefano Benedetti ha voluto spiegare il suo coinvolgimento nel caso Serinper, la cooperativa sociale i cui vertici, insieme a figure politiche e amministrative sono finite agli arresti domiciliari o indagate per reati che vanno dalla corruzione alla truffa.
“Io non sono imputato del reato di corruzione - ha voluto sottolineare Benedetti - ma mi è stato esclusivamente contestato quello riguardante le influenze illecite . In sostanza, secondo la procura della Repubblica, avrei adoperato la mia posizione di presidente del consiglio comunale per favorire le attività della Cooperativa Serinper, ottenendo in cambio due assunzioni lavorative”.
Benedetti ha ribadito di respingere in maniera categorica le accuse e ha spiegato: “Mi sono limitato a credere alle iniziative della cooperativa, ritenendo che fosse un importante realtà del territorio e soprattutto fondamentale nel settore sociale, attraverso i centri di accoglienza per minori. Ho svolto solamente il mio ruolo di consigliere comunale, come ho fatto altre volte per le attività economiche del territorio in cui ho sempre creduto anche con l’obiettivo di aumentare l’occupazione che attualmente nella nostra provincia rimane un lontano miraggio. Preciso che non mi sono mai attivato per avere qualcosa in cambio. Se ho inviato alla Cooperativa Serinper dei curricula vitae di persone che tra l’altro non erano mie parenti, l’ho fatto perché a mio avviso possedevano i requisiti giusti per operare in quelle strutture. Per concludere, ringrazio i gruppi consiliari di maggioranza che nell’ultimo consiglio comunale, mi hanno espresso la loro totale solidarietà, chiedendomi di rimanere al mio posto di presidente del consiglio comunale.”.
V. T.
Commento di Aldo Grandi: forse l'amico Stefano Benedetti faceva meglio a stare zitto. Ci viene in mente una semplice domanda: per quale motivo un presidente di consiglio comunale dovrebbe prendersi la briga di inviare, personalmente, i curriculum vitae di persone a lui più o meno sconosciute e che non dovrebbero avere, con lui, alcun rapporto di questo genere? Forse si trattava di gente che non sapeva usare il personal computer e lui si è offerto di fare da tramite con Serinper? Mah...
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Ha chiesto ai servizi sociali del comune di Carrara di attivarsi immediatamente per tutelare gli otto minori affidati alla Serinper, la cooperativa saociale finita al centro di una inchiesta dei carabinieri con accuse di corruzione, truffa e maltrattamenti agli ospiti delle loro strutture.
A dirlo è stato il consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi che ha spiegato: “Gli otto minori affidati dall’amministrazione 5 stelle alle strutture Serinper costano circa 400 mila euro l’anno. E’, tuttavia inevitabile, che quanto accaduto, susciti qualche dubbio sui controlli che l'amministrazione avrebbe avuto l'obbligo di effettuare. Se ciò che viene riportato dal verbale dei Carabinieri corrispondesse al vero e cioè che i servizi erogati per i minori ospitati nelle strutture erano da terzo mondo, la fattura che la Serinper mensilmente invia al comune di 4. 231, 50 euro per ogni minore, fa veramente rabbrividire. Oltrettutto emerge che la retta pagata è superiore di ben 1.300 euro se comparata alle fatture delle altre strutture simili in tutto e per tutto, nelle quali sempre il nostro comune ha inserito altri minori , fatture che ammontano al massimo a 2.994,60 euro. Considerato il terremoto giudiziario che ha coperto di vergogna il nostro territorio e le accuse gravissime di corruzione e i danni che hanno colpito i minori disagiati, la Serinper, nonostante erogasse pessimi servizi, si faceva pure pagare una cifra esagerata senza che nessuno avesse notato l’anomalia.”
Bernardi ha messo in evidenza il suo personale sconvolgimento non solo per il coinvolgimento della responsabile del Centro Affidi della Zona Apuane, finita agli arresti domiciliari, con la quale collaborano anche i servizi sociali del comune di Carrara e alle quale si sono rivolte da anni tutte le famiglie che hanno adottato minori, ma anche e soprattutto per le gravissime violazioni degli standard minimi richiesti dalla struttura consistenti, ad esempio, nel somministrare agli utenti cibo di scarsa qualità e in quantità insufficienti, nel non garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate e assistenza di personale qualificato, nel far dormire i minori in giacigli di fortuna, nonché nel vessarli con continue minacce e sottoporli a manovre di costrizione fisica denominati “contenimento “.
Bernardi si è quindi rivolto all’assessore al sociale del comune di Carrara, Anna Galleni: “Chiedo all’assessore Galleni se si è mai posta questa domanda a fronte di ciò che è emerso e se ha mai attivato controlli presso le strutture che ospitavano i minori. Sussiste infatti anche la responsabilità diretta del controllo da parte del comune relativamente alle strutture utilizzate che riguarda la presenza di personale qualificato ed in numero sufficiente, la sorveglianza, la garanzia sulla salubrità degli ambienti, la cui disponibilità sia esigibile per la natura delle prestazioni ivi offerte. Si evidenzia infatti che il sistema nel suo complesso ed , in particolare, per quel che riguarda quello di controllo non è risultato sano. Non ci spingiamo , per ovvie ragioni, a giudicare nessuno perché siamo garantisti e aspettiamo gli esiti della magistratura, ma se vi sono state mele marce che si sono approfittate dei minori solo a scopo di lucro devono essere puniti in maniera severa.”
Bernardi ha ricordato che un’eventuale conferma delle accuse creerebbe una commistione tra controllore e controllato che, in qualche modo, avrebbe permesso ai dirigenti della Serinper di ottenere innumerevoli vantaggi, come l’accumulo di ingenti profitti economici massimizzati dall’inserimento di utenti all’interno delle strutture con sistematica elusione dell’osservanza degli obblighi contrattuali stipulati con i vari enti della pubblica amministrazione. Serebbe proprio in base a questo meccanismo che la Serinper ha visto negli anni moltiplicarsi il proprio volume di affari ed i relativi introiti costituiti integralmente dal pagamento di “rette” direttamente da parte di enti pubblici.
”Ritengo essenziale – ha detto Bernardi - che il sindaco De Pasquale rassicuri la città, sebbene Carrara non sia entrata nell'indagine, sulla situazione dei nostri minori ospitati nelle strutture Serinper e sul fatto che siano stati effettuati controlli in loco da parte del servizio sociale, ma soprattutto che spieghi perché sono state pagate fatture di 4. 231,50 quando persino la Regione Toscana più volte aveva valutato congruo il pagamento di 100 euro al giorno”.
Vi. Tes.
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“Il terremoto giudiziario che sta scuotendo la Lunigiana copre di vergogna il nostro territorio. Le accuse sono gravissime: corruzione e traffico di influenze illecite ai danni di minori disagiati. Alla mente vengono solo orribili paragoni.”
Commenta così il deputato massese Riccardo Ricciardi le notizie sull’indagine “Accoglienza”, dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Massa.
“Tutto da appurare - aggiunge - ma gravissimo se confermato: si tratterebbe di collusione tra privato e pubblico corrotto, sulla pelle di minori con disagi; una pagina nera della storia della Lunigiana. Adesso si tutelino immediatamente i minori coinvolti”.
“Siamo sconvolti per la situazione che si è generata nella provincia di Massa che ha coinvolto anche il Comune di Massa con gli arresti domiciliari alla responsabile del Centro Affidi e un avviso di garanzia per traffico di influenze illecite per il presidente del Consiglio Stefano Benedetti” proseguono Luana Mencarelli e Paolo Menchini del M5S di Massa.
“All'inizio del consiglio comunale, ieri (lunedì), abbiamo chiesto al presidente Benedetti di auto-sospendersi dalla carica in attesa che venga chiarita la sua posizione visto il ruolo di rappresentanza che riveste, ma questa richiesta non è stata accolta né da lui né dalla maggioranza. Aspettiamo la prosecuzione dell'iter processuale e cercheremo di monitorare il destino dei minori e degli altri ospiti delle strutture Serinper che sono le vere vittime di un potenziale sistema marcio”.
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E’ stupito ma sereno, Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa, che ha scoperto stamani, dai giornali, di essere coinvolto nella maxi operazione dei carabinieri che ha portato agli arresti domiciliari i vertici della cooperativa sociale Serimper e anche alcune figure della pubblica amministrazione.
Benedetti è accusato di traffico di influenze illecite, cioè, nello specifico, di aver fatto pressioni politiche a favore della cooperativa sociale in cambio dell’assunzione di persone da lui indicate.
“Non ho mai raccomandato nessuno in vita mia – ha dichiarato Benedetti che abbiamo raggiunto al telefono – Basti pensare che mio figlio di 33 anni è stato disoccupato fino a pochi giorni fa quando ha iniziato a lavorare per una ditta di impianti elettrici alla quale si è proposto da solo.”.
Sul suo coinvolgimento nell’indagine chiamata “Accoglienza” per la vocazione principale delle strutture Serimper, Benedetti ha detto: “Non ne sapevo nulla. Di tutte le persone citate ne conosco solo due: Enrico Benassi che è una figura molto nota a Massa con il quale ogni tanto scambio due battute e Paola Giusti, responsabile degli affidi del settore sociale e responsabile delle adozioni per tutta la provincia, con cui, però mi sono sempre trovato in disaccordo tanto che non ci salutiamo neppure. Come consigliere dell’opposizione, per anni ho condotto battaglie a suon di interpellanze ed esposti proprio contro la gestione degli affidi del sociale: è una cosa molto nota. Non ho un buon rapporto con le assistenti sociali del comune e comunque è un settore con cui non ho contatti. Io so di non aver mai agito in malafede e contro la legge. Mai ho cercato il mio tornaconto. Per questo sono moralmente sereno e attendo di poter leggere bene gli atti per capire che cosa mi viene contestato.”.
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Cambiare discorso quando non si hanno argomenti per controribattere è la tecnica più semplice ed è quella usata dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi in merito ai quesiti posti dal gruppo consiliare Insieme per Carrara.
A dirlo è Gianenrico Spediacci che insieme a Andrea Vannucci e a Dante Benedini fa parte di Insieme per Carrara: “L'assessore Raggi ci ha ricordato che la domanda per finanziare il progetto della Giromini, ereditato dalla precedente amministrazione, l’ ha fatta lui ma evita di spiegare il motivo per cui, dopo che la regione ha concesso al comune di Carrara 400 mila euro, se li è fatti scappare. Inoltre non ci dice perché, dopo aver cambiato il progetto, non ha partecipato all' aggiornamento previsto dal bando, anticipando i tempi di qualche mese per poi riperdere tempo subito dopo per pastoie burocratiche. La nostra domanda è semplice: perché in Toscana tutti ristrutturano le scuole con grandi contributi regionali e noi perdiamo quelli che ci assegnano, non chiediamo i nuovi e facciamo pagare il conto ai nostri concittadini?”.
Spediacci è tornato anche sul caso della scuola media Taliercio, che fa parte di quel polo scolastico di villa Ceci che l’amministrazione aveva inizialmente annunciato di voler smantellare per trasferirlo nella zona antistante il porto. All’interno del polo di villa Ceci ci sono anche una materna e un nido appena ristrutturati- l’asilo Giampaoli – che in una recente proposta dell’amministrazione sembrerebbero dover essere abbattute e ricostruite come è previsto per la Taliercio.
“Vorremmo una parola chiara sulla retromarcia rispetto al trasferimento e soprattutto sulla demolizione del nido e della materna appena ristrutturate. A proposito di villa Ceci, l' assessore all’urbanistica Bruschi continua a confondere il dimensionamento del parco di villa Ceci con quello di tutta l'unità territoriale, che comprende tutta l'area compresa tra il Carrione ed il viale XX Settembre e tra via Marco Polo e via Covetta, nella quale si trovano segherie, palazzi e quant'altro. Inoltre ci preme anche ricordare che il piano strutturale misura una potenzialità, non concede diritti. Questi ultimi vengono definiti con il poc, che in effetti, ci pare si capisca proprio poco.”.
Vi. Tes.
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Il civico consigliere comunale Arcipelago Massa Andrea Barotti commenta gli esiti dell'ultimo consiglio in merito al regolamento degli agri marmiferi.
"L'amministrazione Persiani - esordisce - afferma, trionfalmente, di essere entrata, con il regolamento per gli agri marmiferi, nella storia senza considerare che è più importante il giudizio dei posteri del solo ingresso nel ricordo collettivo! La damnatio memoriae del diritto romano, fortunatamente, non esiste più perciò di una fase politica rimane, nel bene e nel male, traccia".
Il civico spiega le ragioni della sua assenza: "Non ho partecipato ai lavori della Commissione Ambiente e del Consiglio Comunale poiché sono contrario, specie quando si affrontano temi delicati, alle sedute non in presenza! Quanto avvenuto nel corso della maratona per il regolamento degli agri marmiferi, che rimanda al modus operandi adottato dalla vecchia Giunta per il regolamento urbanistico, non ha bisogno di commenti! I problemi tecnici si sono susseguiti, i consiglieri non hanno potuto seguire, con continuità, i lavori dell'Assemblea ed addirittura non vi è stata l'usuale diretta televisiva. Ritengo che una Commissione, quella Ambiente, incapace di approfondire temi come la ex discarica di Codupino, la vicenda della ex Ricicleria non sia, dal punto di vista politico, agibile per chi considera necessario restituire credibilità all'impegno civico! da qui la mia attività, a costo zero per i contribuenti, fuori dal palazzo, per strada tra i cittadini. La mia protesta terminerà quando le porte della sala Consigliare torneranno ad aprirsi! È assurdo che gli operai siano in fabbrica, che ci si impegni per far suonare le campanelle dei plessi scolastici ed i consiglieri, per numero inferiori ai dipendenti di una media/grande impresa, stiano dietro un monitor".
Barotti attacca e scrive: "In merito al regolamento non ho mai nutrito la speranza che la maggioranza di destra, fustigatrice del vecchio centrosinistra, accogliesse qualche seria proposta della minoranza ed è anche per questa ragione che non credo alle parole di Persiani quando scrive che il regolamento è perfezionabile! Se si è consapevoli di non aver raggiunto il miglior risultato perché esaltarsi? Perché approvare un regolamento così fatto? Sono domande che, al pari di altre, cadranno nel vuoto! Si infrangeranno contro gli spot, i post, le immagini di una destra che sembra non aver sostituito l'ebrezza della vittoria con la moderazione del governo".
Il Consigliere indirizzerà a Strasburgo una nota: "Personalmente ho forti dubbi, quanto alla conformità al diritto comunitario, sia sul testo approvato dalla maggioranza sovranista (i moderati mi sembrano, come dimostra la vicenda del MES, estinti nel centrodestra) e sia sulla legge regionale! Ho intenzione, per dare un contributo utile alla città (partecipare ad una storia con il finale già scritto non è il compito datomi dagli elettori), di sottoporre alcuni quesiti alla Commissione Europea ed al parlamento Europeo. Sono convinto, come cittadino, di avere maggiori possibilità di risposta confrontandomi con le Istituzioni Europee che con la Giunta Persiani o con una maggioranza di destra e sovranista".
Per Barotti i giovani sono rimasti, ancora una volta, fuori dalla visione della politica: "Le Apuane non appartengono a noi, appartengono a chi verrà ed è veramente incredibile che si offra la possibilità, conformemente alla legge regionale ed al regolamento approvato, di prevedere concessioni della durata massima di 25 anni prorogabili, dietro voto del Consiglio e con l'impegno di far lavorare il 50% dell'escavato, di altri 25 anni! Questo significa privare alcune generazioni, i giovani della possibilità di decidere del loro futuro! Un venticinquenne, tornando all'esempio, avrà allo scadere del rinnovo 75 anni!"
L'esponente civico guarda all'Europa: "Le ricchezze naturali, paesaggistiche del nostro territorio sono un tesoro europeo e credo sia opportuno, per garantire la tutela ma anche la concorrenza, il giusto equilibrio tra protezione e sviluppo informare le Istituzioni dell'Unione. La Lega, F.d.I lavorano per sgretolare le Autorità europee ed addirittura arrivano a giustificare chi si oppone alla clausola sul diritto per l'accesso al Recovery Found chi, invece, crede all'Europa, al progetto di una Unione sempre più forte capace di offrire progresso, salvaguardia dei diritti e benessere dei cittadini non ha alcuna difficoltà a chiedere l'esame di una legge regionale e di un regolamento comunale".
L'intervento termina con una nota ironica: "Le verifiche, come l'esperienza scolastica di ciascuno insegna, aiutano a migliorarsi; rimetto alle Autorità europee il compito di giudicare l'operato della Giunta Persiani cosicché sapremo dove collocare, nella storia della città, la destra sovranista massese! Un Sindaco, una coalizione che si auto promuove, che si complimenta con i consiglieri di maggioranza non penso sia particolarmente obiettiva".
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Una discussione suddivisa in due sedute fiume l’ultima delle quali ha occupato un’intera notte. Molti sono i dubbi della consigliera dell’opposizione massese Elena Mosti che ha anche affidato alla stampa la sua riflessione su tutto il comparto marmo. Ecco le parole della Mosti:
“Fino a qualche anno fa la mia personale consapevolezza sul mondo delle cave era ristretta e indirizzata a quel sentimento romantico e culturale rappresentato dal duro lavoro dei cavatori, dall'eroica resistenza sulla roccia impervia, dalla lizzatura e dal lardo di Colonnata. Negli anni di attività politica attiva ho poi potuto conoscere e approfondire, capendo che questo complesso settore rappresenta molto di più, e che queste montagne nascondono problemi e ferite. Ogni blocco che lascia il monte, è unico e irripetibile.
Non ce ne sarà un altro mai. Il marmo non ricresce, non è un seme dal quale poter far nascere un fiore.
La figura meravigliosa del cavatore e del suo dignitoso ed etico lavoro non esiste più, o meglio non è più quella che era. Un lavoro pericoloso, alle volte ingrato ma anche molto amato da chi lo fa, un lavoro che ci ha portato e ci porta via ancora oggi molti concittadini che lassù perdono la vita. Oggi la maggior parte del lavoro è svolto dalle macchine. Negli ultimi vent'anni si stima che si siano persi 1000 posti di lavoro.
Sono sparite più di 70 aziende. In parallelo si escava sempre di più, con più velocità e invasivamente.
La filiera è praticamente inesistente perché partono dalla nostra provincia per lo più blocchi non lavorati.
L'impatto ambientale di tutto questo è enorme. Quanto deve essere per davvero la "quantità massima estraibile" senza che l'orografia delle nostre apuane venga modificata e cambiata in maniera irreversibile?
È il momento di pensare alle creste, alla tutela delle acque di cui le nostre Alpi sono piene, a limitazioni vere, ad inquinare meno, ai lavoratori e al nostro territorio. È il momento di capire che le cave non si "coltivano", e di prendere totale coscienza che ogni blocco che se ne va è appunto andato.
Non sono mai stata per la chiusura totale delle cave, e non lo sono oggi né demonizzo l'attività estrattiva.
Ma non voglio nuove cave aperte. Ho conosciuto imprenditori e lavoratori seri, preparati, amanti della montagna e del territorio, che mi hanno mostrato il lato buono, responsabile e coscienzioso di questa attività, ma procedere in questo modo non è più sostenibile sotto nessun punto di vista.
In due lunghe sedute di consiglio comunale a Massa si è portato il regolamento degli agri marmiferi.
Un regolamento degli agri marmiferi che è stato approvato con larga maggioranza. Due sedute di Consiglio.
Dalle 17 a mezzanotte e mezzo la prima. Dalle 17 di ieri a stamattina la seconda.
Non ho votato. Alle 4:30 ho lasciato la seduta perché non riuscivo più a partecipare e seguire. Non avevo più la lucidità per concentrarmi. Un dibattito intenso. Impegnativo. Un regolamento al quale avrei votato contro. Un atto praticamente blindato. Pareri tecnici negativi sugli emendamenti della minoranza, che di tecnico non avevano nulla. Modalità di svolgimento mai viste. Un regolamento che va più verso gli interessi privati che verso un ampio diritto pubblico. Un atto così importante poi, discusso in maniera, telematica, con tutte le difficoltà e gli ostacoli del caso.
Non è il regolamento che vorrei.
Le montagne, le cave e lo stesso marmo, sono beni che appartengono alla comunità e al territorio tutto.”
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