Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Ha annunciato un consiglio comunale straordinario dedicato solo alle modalità usate dall’amministrazione grillina per fronteggiare l’emergenza coronavirus non appena si potrà tornare alla normalità.
Intanto, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi mette in evidenza le molte ombre che, a suo parere esistono, nell’operato del sindaco De Pasquale e della sua giunta.
“Sull'informazione relativa ai casi positivi al Coronavirus – ha spiegato Bernardi – De Pasquale ha usato due pesi e due misure: per il dipendente di Esselunga ha chiesto alla società un report scritto, dimenticando il principio di tutela della privacy che aveva invece adottato per la farmacista dipendente di Nausicaa risultata positiva al covid 19, per ila quale si è guardato bene dal chiedere un report scritto al presidente della megapartecipata comunale Luca Cimino, senza curarsi delle critiche e preoccupazioni sorte tra i cittadini fruitori dei servizi alla persona erogati dall’Azienda.”.
Bernardi ha parlato di un’incoerenza premeditata del sindaco che nel caso di Esselunga ha voluto mostrarsi come molto interessato alla salute dei cittadini e in quello della farmacista dipendente comunale ha invocato la tutela della privacy. “ De Pasquale dovrebbe dire – ha continuato Bernardi - se corrisponde al vero che una dipendente delle Farmacie comunali, alla quale va tutto il nostro sostegno per una pronta guarigione, sia ancora ricoverata al Noa, e se ai dipendenti erano state consegnate le mascherine , se è stata sanificata la farmacia in cui si è verificata la positività e se sono stati messi in quarantena ed eseguiti i tamponi agli altri dipendenti. L’informazione è obbligatoria perché la notizia continua a rimbalzare da giorni e preoccupa tante persone che l’hanno frequentata. Se la notizia non corrispondesse a verità invitiamo il sindaco a smentirla pubblicamente e definitivamente al fine di fare chiarezza una volta per tutte.”
Sul caso del dipendente di Esselunga contagiato, Bernardi ha voluto stigmatizzare la scelta scellerata della societa di trasferire da una sede all'altra i dipendenti, in chiara violazione dell’articolo 8 del protocollo in atto, secondo quanto riferito anche dai sindacati. “La notizia - ha detto Bernardi - che un lavoratore del punto vendita di La Spezia fosse stato temporaneamente trasferito in servizio a Carrara per due giorni, durante la settimana precedente al tampone positivo, ha destato incredulità e apprensione tra i clienti che giornalmente vengono a contatto con i dipendenti del supermercato. Dopo la comunicazione da parte dell’ufficio di igiene pubblica, Esselunga ha poi proceduto con la disinfezione del punto vendita di Carrara, mentre le autorità sanitarie hanno deciso di mettere in quarantena, oltre alla persona positiva, sette colleghi che hanno avuto stretti contatti con lui.”
Bernardi è tornato sulla questione della gestione grillina dell’emergenza in corso ed ha puntato il dito contro l’inaffidabilità e la possibile omissione da parte di De Pasquale di due funzioni a lui attribuite in quanto sindaco. “Nella veste di autorità sanitaria locale - ha concluso Bernardi - ai sensi dell'articolo 32 della legge numero 833/1978 e dell'articolo 117 del Decreto legislativo numero 112/1998 dovrebbe conoscere lo stato di salute della popolazione, prendere provvedimenti a tutela dei cittadini ed informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta . Il sindaco come autorità territoriale di Protezione civile, secondo il decreto legislativo 2 gennaio 2018, numero 224 del nuovo Codice della protezione civile, dovrebbe presidiare l'attività di informazione verso la popolazione sugli scenari di rischio. Noi non strumentalizziamo “l’omertà di De Pasquale” per altri fini. Per noi la battaglia è politica e in uno scenario apocalittico come quello che stiamo vivendo chiediamo agli amministratori 5 Stelle più responsabilità, trasparenza più fatti e non parole.”.
Vi. Te.
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Un caso di positività accertato e quindici in attesa di risposta del tampone: questa è la situazione della casa di riposo di Carrara Regina Elena secondo quanto riferito da Gianni Musetti e Riccardo Bruschi del gruppo di Forza Italia.
Molto alto, secondo i due, il rischi che il Regina Elena si trasformi in un focolaio: “Potrebbero esserci quindici contagiati e il numero è costretto a salire - hanno fatto saper Musetti e Bruschi - Non c'è stata nessuna attenzione da parte di Asl e comune, quindi presenteremo un esposto alla procura della Repubblica per le carenze delle due istituzioni”.
La dura critica di Forza Italia su quanto sta accadendo alla casa di riposo di Carrara i è concentrata sulle mancate misure di prevenzione: “Va bene disinfettare una volta scoperto che ci sono dei casi positivi - hanno aggiunto Musetti e Bruschi - ma non era meglio prevenire e dotare il personale e i pazienti dei mezzi sanitari adeguati come mascherine e tute? Il reparto 16 della casa di riposo risulta, infatti, da fonte certa sanitaria, totalmente appestato, dopo i tamponi, ormai tardivi, effettuati dalla Asl locale, arrivata ad accorgersi della fragilità della struttura, troppo in ritardo. I casi sarebbero più di 15, tutti per ora asintomatici e quasi tutti in quel reparto. La casa di risposo ha fatto, evidentemente, quello che poteva, limitando gli accessi, ma sappiamo che i vertici della stessa avevano richiesto ad Asl e comune di essere dotati di mascherine, tute e tamponi, senza ricevere risposta. Gli anziani sono i più colpiti da questa pandemia, quindi si sarebbe dovuto alzare alla massima allerta l'attenzione delle istituzioni nei confronti della casa di riposo comunale, la più grande presente in provincia“.
Secondo quanto riferiscono Musetti e Bruschi solo oggi sarebbero stati portati i camici e le mascherine adatte al personale della struttura. Il gruppo di Forza Italia ha voluto ringraziare pubblicamente il personale del Regina Elena che per il sacrificio fatto di lavorare senza dispositivi di protezione e per l’impegno messo ed ha ribadito che Asl e comune sono apparsi troppo latitanti e disinteressati alla salute degli utenti e del proprio personale.
Vinicia Tesconi
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Riccardo Ricciardi, deputato per il movimento 5 Stelle a Roma, esprime la sua opinione in merito ai dubbi avanzati dal sindaco di Massa, Persiani, sulla questione dei fondi stanziati dal Governo Conte per i comuni, nell'ambito dei provvedimenti per l'emergenza coronavirus.
"Purtroppo - afferma -, in un momento in cui le Istituzioni non dovrebbero fare sterili polemiche ma compattarsi in questa situazione così drammatica, ascoltiamo il Sindaco Persiani distorcere la realtà. Persiani sostiene che i 4 miliardi e 300 milioni che il Governo mette a disposizione dei comuni siano in realtà una somma già dovuta, che viene semplicemente anticipata; quindi non si tratterebbe di soldi in aggiunta a quelli già spettanti agli enti locali. Eppure il Presidente Conte è stato chiaro fin da subito in conferenza stampa: si anticipa il 66% del Fondo di solidarietà per i comuni in modo che siano immediatamente disponibili; somma che sarà compensata col prossimo decreto".
"Il sindaco - incalza -, che amministra una città da quasi due anni, dovrebbe sapere come funziona la gestione delle finanze pubbliche: non dubitiamo che lo ignori. Più probabilmente si allinea alla comunicazione del suo partito, concentrato a fare propaganda, nonostante tutto. Si è usato questo anticipo per far fronte immediato alla crisi di liquidità che può trasformarsi in problemi serissimi dal punto di vista sociale; non appena si scriverà il prossimo decreto questi fondi saranno reintegrati. Ma abbiamo bisogno di questi soldi oggi e non possiamo aspettare neanche qualche giorno. Perché molte persone non hanno più i soldi per comprare da mangiare e dobbiamo dare risposte velocissime. L'ultima cosa che vorremmo fare è dedicare del tempo alla polemica politica; ma sentire sovvertire la realtà non è accettabile, specie in un momento in cui le persone hanno bisogno di vedere uno Stato unito e coeso in tutte le sue Istituzioni".
"Detto questo - conclude -, il Sindaco di Massa sa che per qualsiasi cosa, nelle facoltà del mio ruolo, sono a sua disposizione in quanto egli rappresenta tutta la nostra città e in questo momento più che mai dobbiamo difendere le istituzioni".
Donatella Beneventi
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L’ordinanza, firmata ieri dal governatore della Toscana Enrico Rossi, che prevede Misure straordinarie per il contrasto e il contenimento sul territorio regionale del virus Covid-19 nell'ambito delle Rsa (Residenze sanitarie assistite) e Rsd (Residenze sanitarie disabili) e in altre strutture socio-sanitarie è stata accolta da un mare di consensi da tutte le forze politiche.
Particolare soddisfazione è stata espressa dal coordinamento provinciale di Italia Viva che aveva avanzato richieste proprio in merito alla situazione delle case di riposo locali. “Le nostre richieste sono state accolte - hanno detto da Italia Viva - ponendo l’attenzione su una situazione di grave difficoltà che si era venuta a creare. Chi si occupa di gestire le Rsa aveva bisogno di attenzione e risposte. Prendiamo atto che nel provvedimento si fa anche riferimento all’utilizzo delle strutture Rsa come “attività in grado di garantire cure intermedie. La direzione da prendere è chiara è tracciata. Insisteremo affinché a queste strutture vengano garantire mezzi e attrezzature idonee per espletare tale Servizio. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti gli operatori delle Rsa che con impegno stanno gestite di questa delicatissima situazione. Ringraziamo l’assessore Stefania Saccardi per la tempestività della sua risposta. Siamo particolarmente grati all’onorevole Ferri, che come rappresentante del nostro territorio si è fatto portavoce ed interprete di questa delicata situazione”.
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I quattordici giorni di incubazione del coronavirus potrebbero essere all’origine dell’estensione del contagio da coronavirus. Sulla base di questo assunto il coordinamento provinciale di Italia Viva, in riferimento alla drammatica situazione della provincia di Massa Carrara dove i dati continuano a confermare la diffusione di covid 19, ha ribadito l’importanza di fare i tamponi a tutta la popolazione.
“Italia Viva chiede di valutare l'elemento valoriale del “maggior vantaggio di salute” e quindi di sopravvivenza per i cittadini, che rientra nella responsabilità della decisione sanitaria. – hanno detto dal coordinamento di Italia Viva - Riteniamo sconsiderata la decisione di non effettuare tamponi all'ingente numero di pazienti positivi al coronavirus in isolamento domiciliare. In tutto il nostro territorio i dati dei contagi e dei decessi da covid 19 sono in costante aumento e probabilmente sono stati anche ampiamente sottostimati, come in tutto il resto del paese. Chiediamo all'Azienda Usl Toscana-nordovest di mettere in atto una campagna di tamponi di massa, sul modello di quanto avvenuto in altre zone in Italia, ma guardando anche le misure vincenti attuate dalla Corea del Nord. Tutto ciò con l'intento di identificare il maggior numero di persone positive al coronavirus, compresi gli asintomatici, a partire da chi lavora nella sanità, dai parenti dei malati e da chi lavora in servizi di pubblica utilità ed evitare che il contagio si diffonda ulteriormente.”
Italia Viva ha fatto notare come molti dei pazienti domiciliati e non sottoposti a test stiano diventando un rischio per i rispettivi familiari, e che i medici di famiglia che stanno lavorando con grandissimo impegno non hanno il potere di intervenire con il tampone nemmeno se il paziente ha febbre alta da diversi giorni. “Proprio con l'intento di prestare cura durante tutta la malattia da infezione da coronavirus delle persone non ospedalizzate – hanno aggiunto da Italia Viva - noi proponiamo che anche nella nostra città vengano individuate strutture alberghiere per ospitare persone poco sintomatiche o in via di guarigione, in modo da garantire isolamento in una situazione confortevole ma controllata. Questa soluzione prevista anche dall' assessore alla salute Stefania Saccardi potrebbe liberare posti letto all' ospedale per acuti NOA, senza far tornare nelle proprie abitazioni i pazienti prima della totale negativizzazione.” Tre i tipi di pazienti da collocare nelle strutture ricettive convertite a ospedali: le persone che non hanno la possibilità di mantenere effettive distanze dai familiari conviventi; i positivi al coronavirus che non hanno sintomi o hanno sintomatologie non gravi e le persone guarite che escono dal percorso ospedaliero ma non hanno ancora raggiunto la completa negativizzazione e dunque la guarigione virale.
Due, invece i beni che secondo Italia Viva è necessario salvaguardare in questo momento:la salute delle persone e la salute dell’economia. “La massima protezione della salute – hanno concluso da Italia Viva - sicuramente può essere ottenuta con il massimo confinamento delle persone, ma questo provocherà il massimo danno all’economia, praticamente congelandola. Si tratta quindi di cercare di salvaguardare nel modo “migliore” la protezione di questi due beni importantissimi per la sopravvivenza : la salute e il lavoro. Questo però non è così semplice da realizzare in piena pandemia, ma forse dal momento che le decisioni del Governo sembrano essere considerate da molti sia esagerate o/e insufficienti, potrebbe essere condivisibile la proposta del Leader di Italia Viva Matteo Renzi di porre una seria riflessione all’attuazione di un cronoprogramma spalmato su un tempo definito di qualche settimana che preveda la riaperture delle attività produttive sotto stretto controllo di sicurezza sanitaria, al fine di restituire certezze e speranze agli italiani. Italia viva vuol evidenziare che ad oggi la situazione delineata è grave e se non verranno prese decisioni allo scopo di riconvertire le misure restrittive, forse la luce in fondo al tunnel perderebbe di significato.”.
Vi. Te.
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La misura straordinaria presa dal Governo, per far fronte all'emergenza da Covid-19, non ha convinto il sindaco di Massa Francesco Persiani, che si aspettava più sostegno per i sindaci, in prima linea durante la crisi sanitaria.
"Sia i 4.3 miliardi di euro che i 400 milioni destinati al sociale non sono solamente poca cosa, ma sono soldi che comunque erano già dei comuni perché in realtà non esiste nessun extra gettito monetario legato alla pandemia. - ha dichiarato il sindaco Francesco Persiani - i soldi con cui il premier Conte si è fatto l'ennesimo spot personale sono quelli del Fondo di Solidarietà Comunale, cioè dal fondo con cui lo Stato ripartisce i soldi ai vari comuni, pertanto sono soldi che comunque lo Stato avrebbe dovuto darci ma semplicemente ce ne anticipa il 66%".
Secondo il sindaco, dunque i comuni non prenderanno più soldi di quelli dovuti, ma dovranno anche occuparsi da soli di tutta la gestione burocratica che riguarda il come dover ripartire i soldi ai cittadini bisognosi. Il comune di Massa dall'inizio dell'emergenza si è attivato per aiutare quella parte della popolazione che vive un'emergenza nell'emergenza: i più anziani impossibilitati ad uscire, le fasce più fragili o in emergenza abitativa.
"Abbiamo impegnato risorse umane ed economiche senza certo attendere annunci dal Governo per una ripartizione di fondi che accontenta ben pochi né dando alle amministrazioni indicazioni sulle modalità di assegnazione" ha ribadito il sindaco Persiani.
Il sindaco inoltre ribadisce che il Fondo di Solidarietà Comunale ha visto, per Massa, un taglio di circa 500 mila euro rispetto all'anno precedente.
"Il nostro Comune, facendo un saldo totale dovrà affrontare il futuro senza 60mila euro, alla faccia dello slogan più soldi ai comuni. Mi aspettavo qualcosa di meglio - ha continuato il sindaco - abbiamo bisogno di una maggior liquidità proveniente da risorse aggiuntive e dello svincolo delle procedure burocratiche. La mancanza di risorse aggiuntive pone un problema reale di medio-lungo periodo".
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Un provvedimento che assomiglia a un’elemosina aggravata dal fatto che verranno consegnati sotto forma di buoni spesa da distribuire attraverso i servizi sociali: questa l’analisi fatta dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia dei 400milioni di euro annunciati dal governo come misure in aiuto alle famiglie indigenti. La proposta lanciata da FdI parla invece di mille euro mensili da accreditare sui conti correnti di tutte le famiglie.
“Riteniamo inaccettabile – hanno detto da FdI - oltre che sbagliato in un momento di forte difficoltà, con la chiusura delle attività lavorative, che le famiglie italiane non abbiamo la disponibiltà di denaro liquido da spendere per poter far fronte alle esigenze quotidiane. Il sistema dei buoni spesa veicolati attraverso i servizi sociali, non solo creerà problemi ai comuni che già si trovano a dover affrontare in prima linea l'emergenza sanitaria, ma poterà molte famiglie a non usufruire di questa possibilità.Ancora una volta, il governo PD/5 stelle ha dimostrato di non essere in grado di comprendere le reali esigenze delle famiglie e dei cittadini.”.
FdI ha concluso con la speranza di vedere accolta la propria proposta indicata come unica soluzione per evitare che l'emergenza sanitaria diventi anche emergenza sociale.
V. T.
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Ha voluto esternare la sua approvazione per l’ordinanza numero 21 relativa al provvedimento della Regione Toscana sulle case di riposo durante l’emergenza coronavirus. Così l’onorevole Cosimo Maria Ferri: “ll provvedimento della Regione Toscana che è stato firmato oggi sulle RSA e strutture socio sanitarie va certamente nella direzione giusta. Sono soddisfatto che la Regione abbia compreso la delicatezza della questione e la grave difficoltà che si era venuta a creare in tante realtà. I dati erano allarmanti e le comunità colpite erano molto preoccupate. Chi gestisce queste realtà che siano pubbliche o private aveva bisogno di una risposta, di un aiuto concreto. I soggetti vulnerabili meritano maggior attenzione. Lo stesso Papa Francesco lo ha ricordato nell’Angelus. E’ stata intrapresa la strada giusta, sono certo che, dando ascolto ai territori, si uscirà più velocemente da questa tremenda crisi. Ora avanti, si può fare ancora molto, Affrontando i problemi ed ascoltando chi è in prima linea. Solo così si daranno le risposte corrette e faremo sentire concretamente la presenza delle istituzioni. “
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Il Pd di Massa Carrara si schiera a fianco del personale del trasporto pubblico locale di linea che sta protestando per vedersi garantiti i minimi diritti di salute e sicurezza. “La prevenzione in questa fase delicatissima si deve svolgere in tutti gli ambienti e in tutti i contesti in cui le persone possono venire a contatto tra di loro - spiega il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani - Chi, in questi giorni, è chiamato a svolgere un servizio di pubblica utilità si espone più di altri al rischio di contagio e, pertanto, è dovere di tutti mettere in atto le necessarie misure perché questo rischio sia evitato”.
In particolare il Pd ritiene che chi è in prima linea nel garantire che i servizi pubblici non siano interrotti in un momento particolarmente difficile per tutta la comunità apuana debba essere messo in condizione di farlo in piena sicurezza per se stesso e per i propri familiari.
“Tra le tante categorie che dobbiamo proteggere, in questo momento difficile - puntualizza il segretario del Pd di Massa Norberto Riccardi - ci sono i lavoratori del servizio pubblico di trasporto che assolvono al un ruolo fondamentale nella mobilità delle fasce sociali più deboli dei nostri cittadini”.
Bugliani che ha già interessato della vicenda l’assessore regionale ai trasporti della Regione si rivolge direttamente ai vertici aziendali del Tpl di Massa Carrara perché “da parte dell’azienda si arrivi quanto prima e senza indugio, all’adozione delle misure necessarie per la tutela dei lavoratori del trasporto locale”.
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Il sindaco De Pasquale comunica alla cittadinanza, come di consueto, il suo bilancio giornaliero in materia di Coronavirus. A suo avviso il numero dei casi a Carrara dimostra che la gente non rispetta ancora a sufficienza le misure restrittive imposte dal Governo:
Il numero dei nuovi casi anche oggi è molto alto e pur non arrivando al picco di ieri è sicuramente molto più elevato del trend a cui eravamo abituati nei giorni scorsi. L’azienda sanitaria ci ha comunicato 8 nuovi contagiati tra ospedale e abitazioni.
Si tratta di un numero ancora molto molto elevato soprattutto perché arriva a due settimane dal giro di vite sulle misure di prevenzione. Questo significa che ci sono ancora troppi contatti sociali e troppe persone fuori casa.
Molti di voi mi chiedono di essere più severo nei confronti di chi trasgredisce. Sicuramente si può sempre fare di più e meglio, ma credo sia importante farvi sapere che dal 12 marzo, solamente la nostra polizia municipale ha effettuato 1450 controlli tra pedoni e veicoli, camper inclusi. Sono state accertate 51 violazioni mentre non ne è stata riscontrata alcuna nelle 256 attività commerciali monitorate.
Questo vuol dire che commercianti ed esercenti rispettano le regole ma che purtroppo molti altri cittadini, nel loro tempo libero, non lo fanno. Ringrazio il personale della nostra polizia municipale per questa importante attività a tutela della salute pubblica. Spero che il dato suo controlli funzioni da deterrente per convincere le persone a non uscire.
Voglio inoltre fare alcune precisazioni in riferimento alla situazione del negozio Esselunga di Carrara/Piazza Matteotti, salita alla ribalta delle cronache locali e non solo. Ho appreso dell’accaduto nella giornata di giovedì e mi sono immediatamente messo in contatto con la direzione locale e regionale per avere chiarimenti.
Il responsabile del personale mi ha assicurato che nel negozio di Piazza Matteotti è stato attivato il protocollo di emergenza previsto da Esselunga nel caso in cui un dipendente risulti positivo al Coronavirus. Questo protocollo è stato approvato dalle autorità sanitarie e viene applicato a livello nazionale in tutti i punti vendita del marchio.
Il protocollo prevede, tra le altre cose, la sanificazione delle aree comuni. In ottemperanza alle norme, il caso è stato segnalato all’autorità sanitaria ed è scattata la quarantena per le persone venute a stretto contato con il dipendente positivo. Al termine del confronto ho chiesto che Esselunga mi inviasse un report scritto sulla vicenda, a ulteriore tutela della salute dei dipendenti del negozio e dei cittadini che lo frequentano.
Colgo l’occasione per rilanciare l’appello dei sindacati affinché venga rigorosamente rispettato quanto previsto dall’accordo per il contrasto del coronavirus negli ambienti di lavoro firmato lo scorso 14 marzo da governo e parti sociale, che prevede la sospensione e l’annullamento di «tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate».
Se tutti rispettiamo le regole, il coronavirus sarà sconfitto. Serve impegno e senso di responsabilità da parte di ogni singolo cittadino.
Dobbiamo sicuramente fare dei sacrifici e delle rinunce ma solo così usciremo da questa emergenza. Insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo
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