Politica
Alfredo Camera nominato vicepresidente della Provincia
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, con un decreto approvato nei giorni scorsi, ha nominato il consigliere provinciale Alfredo Camera vicepresidente della Provincia.Camera…

Sede distaccata ad Avenza della Polizia Municipale: si farà grazie a una concessione del governo. L'annuncio di Manuel di FdI
"Grazie allo spostamento delle risorse del bando delle periferie concesso dal Governo Meloni finalmente potrà nascere ad Avenza la sede della polizia municipale"l'anuncio arriva da Massimiliano…

Il consigliere Massimiliano Bernardi di Carrara Civica: "Ancora un volta stiamo assistendo all'ennesimo teatrino del Partito Democratico, del Sindaco Arrighi e la sua Amministrazione"
"Il PD adesso sembrerebbe risvegliarsi dal letargo, proponendo quello che è da 4 anni che l'opposizione chiede: la partecipazione con l'introduzione sostanzialmente dei Consigli dei Cittadini,…

La Lega Massa è con Porzano: "Giusto non accettare la revoca dell'incarico al Cermec"
La Lega di Massa approva la scelta di non revocare il mandato di amministratore unico del Cermec a Lorenzo Porzano: "La verità alla fine viene…

La scuola come presidio di pace, non come spazio militarizzato secondo Accademia Apuana della Pace
I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte…

Bando delle Periferie: concessa la proroga fino al 31 marzo 2027 per il completamento degli interventi nei quartieri Quercioli e Pogg
L’Amministrazione comunale comunica che è stata ufficialmente concessa la proroga dei termini per il completamento degli interventi finanziati dal “Bando delle Periferie” nei quartieri Quercioli e…

"Gestione fallimentare del Pd della Provincia per le scuole superiori di Massa": la critica di Fratelli d'Italia
Arriva dal coordinamento di Fratelli d'Italia Massa una severa critica alla gestione della Provincia delle scuole superiori di Massa durante la guida del Pd: "La…

"Senza consenso è sempre violenza": anche Sordi e Bertonelli del Pd Massa contro la modifica al ddl consenso
Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la…

Il vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani in visita a Carrara con l'onorevole Amorese di Fdi
L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della…

Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al…

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Aria di cambiamento all’interno del coordinamento provinciale di Forza Italia che si prepara alle prossime competizioni elettorali. Dopo la nomina del giovane decano di FI, Riccardo Bruschi a coordinatore comunale degli azzurri, è arrivata quella di Rita Galeazzi a coordinatrice provinciale con il consenso all'unanimità nell'ultimo congresso provinciale, e ancora quella di Lucian Martisca, classe 1999, studente universitario di legge a Pisa e già membro della Consulta Nazionale giovani AVIS, da sempre impegnato nel volontariato e nel associazionismo solidale.
Lucian, promettente giovane, attiverà presso la sede di prossima apertura nel centro cittadino, la segreteria per i giovani, per gli studenti universitari e avvierà, con il supporto di Gianni Musetti e del coordinatore Bruschi e del consigliere comunale Lorenzo Lapucci, il progetto di inserimento lavorativo post laurea, o post diploma, per sopperire alle mancanze e alle lacune del sistema di collocamento al lavoro, tanto promesso dall'attuale maggioranza di governo e attualmente assente nelle politiche amministrative di questa giunta, nonostante questa sia espressione diretta dei 5 stelle. "Alle promesse da marinaio dei 5 stelle noi rispondiamo con i fatti - ha dichiarato Martisca- e entro settembre saremo operativi, con un servizio di collocamento completamente garatuito che unisce domanda ed offerta, imprenditori locali e concittadini alla ricerca di un lavoro e di un reddito. "
Il progetto si avvarrà anche del sostegno dello studio legale Nicola Baruffi, del Caf Enasco e delle piattaforme social come linkedin, Spicework ed altre specializzate nel settore.
Vi. Tes.
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“Politica dell’ossimoro”: così Italia Viva Carrara ha definito la gestione del vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli della vicenda del regolamento degli agri marmiferi: “Per Italia Viva il “silenzio eloquente” del Martinelli sulle procedure e le commissioni adottate dall’amministrazione 5 Stelle per decretare approvato il Regolamento degli Agri Marmiferi, ha dato la prova di come si potessero mettere insieme gli opposti. “. Italia Viva ha fatto poi un impietoso bilancio dei tre anni fi gestione pentastellata del comune di Carrara : “Si tratta di una forza politica che non sa reggere l'emergenza sanitaria coronavirus – hanno proseguito - ma è attenta ad approvare in anticipo il bilancio solo per definire l’impegno preso per transare 11 milioni e 200 mila euro con la Società Paradiso e approvare il Regolamento degli Agri Marmiferi, mentre stiamo piangendo i nostri morti dentro casa. Sicuramente il gruppo dirigente 5 Stelle non ha ancora imparato la buona educazione né ha imparato il rispetto civile per i propri interlocutori. Questo è il motivo per cui Italia Viva continuerà a parlare di questi amministratori come di un impasto di demagogia, di arroganza e di ignoranza. Questi individui infatti non conoscono il significato di democrazia: prova ne è un regolamento degli agri indegno e a senso unico approvato da gli stimatissimi componenti di maggioranza della commissione Marmo, il cui contributo alla causa “ agri marmiferi e beni estimati è momentaneamente ignoto o forse dichiaratamente noto.”.
Nello specifico Italia Viva ha fatto notare: “ Il Movimento per bocca del suo vicesindaco ha ritenuto soddisfacente il frutto di un lungo lavoro di negoziazione tra membri della commissione per la durata di due anni. Il 3, 6 , 8, 10 e 12 marzo sono i giorni delle sedute elencate da Martinelli che, non sta dando i numeri, ma sostiene che a marzo sono state convocate dalla presidente Nives Spattini Fruzza nuove riunioni con associazioni ed enti i cui contribuiti sono stati annotati e inviati a tutti i consiglieri. Ma dall’opposizione non è arrivata alcuna risposta, in quanto i consiglieri avevano già comunicato che non avrebbero più partecipato a commissioni e consigli comunali se non dopo la conclusione dello stato di emergenza. Sarebbe stato opportuno che la maggioranza avesse agito in modo coerente, ispirata magari a sostenere le famiglie, verso chi ha perso il lavoro, a fianco di chi sta lottando con la malattia, piuttosto che utilizzare il potere per rifare un blitz in consiglio comunale per il solo fine di votare un documento che non è né urgente né condiviso. È fin troppo chiaro che chi ha costruito parte del proprio consenso elettorale sulla tutela ambientale delle cave , sulla riappropriazione dei Beni Estimati , sul rigore in merito alle concessioni e all'aumento dei proventi del marmo forse oggi sta andando nella direzione opposta rivelando i veri intenti politici dei grillini producendo un Regolamento sugli Agri Marmiferi un po’ troppo lacunoso, poco cristallino, senza contraddittorio.”
Vinicia Tesconi
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"C'è una cosa di cui, pensiamo, non abbia proprio bisogno la nostra città in questo momento ed è l'arroganza che questa amministrazione ha dimostrato ancora una volta ieri, ridicolizzando il Consiglio Comunale e il ruolo dei consiglieri". Questo è il pensiero del gruppo consigliare di minoranza che non si vede coinvolto nelle decisioni del sindaco di Massa, Francesco Persiani e della sua giunta, soprattutto in merito all'emergenza sanitaria in atto.
"Il Sindaco non ha voluto programmare un Consiglio Comunale apposito sull'emergenza sanitaria in essere. - ha denunciato il gruppo - I consiglieri comunali e i cittadini, dunque, secondo lui non hanno il diritto né di porre domande né di avere risposte ma devono soltanto limitarsi a conoscere le decisioni assunte nelle stanze del palazzo dai comunicati facebook del primo cittadino".
I consiglieri d'altrocanto, si sentono in dovere verso i cittadini di contribuire, e ribadiscono di avere il diritto di farlo. Secondo la minoranza sono molti gli errori commessi dall'amministrazione in merito all'emergenza, come ad esempio la stessa consegna delle mascherine, avvenuta nei giorni scorsi, che ha condotto alla creazione di assembramenti.
"L'amministrazione di Massa, lungi dall'assumere iniziative efficaci nell'interesse dei cittadini, si limita a fare "i compitini". - ha commentato la minoranza - Rincorre la Regione sulle questioni sanitarie e riporta i dati che le vengono comunicati. Non ha messo in campo nessuna iniziativa concreta né per prevenire la diffusione del virus, come dimostrano i mancati controlli ai caselli del 7 e 8 marzo scorso e il mancato stanziamento di fondi per l'acquisto di mascherine per i cittadini, né per monitorarlo".
Per questo motivo, il gruppo di minoranza ha deciso di proporre in una nota alcuni temi da trattare alla giunta Persiani, soprattutto riguardo allo stato delle RSA del territorio e sullo stato di salute dei componenti della Polizia Municipale. Tra le varie riflessioni della minoranza, c'è anche la volontà di conoscere quale sia il rapporto fra la "fragile" unità di crisi del Comune e l'unità di crisi attivata al Noa e che cosa avverrà al Vecchio Ospedale.Il gruppo di minoranza, chiede inoltre quale sia l'indirizzo dell'amministrazione comunale in tema di piccolo commercio, di turismo e di attività produttive, oltre a porre dei dubbi sulla situazione dei servizi sociali comunali.
Per questo motivo è stata richiesta dal gruppo consigliare di minoranza, la convocazione di un Consiglio comunale di carattere permanente, al fine di mettere a servizio della città tutte le varie esperienze in esso presenti.
"Come tutta risposta siamo stati irrisi, privati della possibilità di intervenire, persino sottoposti a incredibili lezioni di macroeconomia mondiale. - tuona il gruppo di minoranza - Per questo diciamo basta, con forza e con sdegno: questa amministrazione e questa maggioranza stanno dimostrando di non sapere cosa sia il senso democratico delle istituzioni e ciò ci obbliga a denunciare alla città questa chiusura verso ogni collaborazione che mette davvero in pericolo un'intera comunità".
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"Martedì apre il reparto Covid19 al Monoblocco di Carrara? Allora avremmo piacere di conoscere dall'azienda i criteri dell'apertura dei reparti, la dotazione organica impiegata dei professionisti sanitari e il livello di formazione degli stessi per non ritrovarci ragazzini mandati allo sbaraglio".
La rabbia del segretario Uil Fpl, Claudio Salvadori, traspare anche nella punta di piccata ironia della domanda rivolta alla direzione dell'azienda sanitaria: "Ormai persevera diabolicamente e incredibilmente a non rendere edotte le organizzazioni sindacali sulla maggior parte delle nuove disposizioni lavorative. Non rispetta le relazioni sindacali dovute per legge. Un rifiuto completo di ogni forma di collaborazione di cui dobbiamo chiedere conto e motivazione".
"Un comportamento irrispettoso, irresponsabile e ostruzionistico - prosegue Salvadori – attuato ormai con metodo, alla Don Gnocchi prima così come in altre strutture sanitarie territoriali che ora si ripete con lo stesso modus operandi anche al Monoblocco". E è qui che focalizza l'attenzione il segretario Uil Fpl: "Non conosciamo ancora i criteri dell'apertura dei reparti, la dotazione organica impiegata come professionisti sanitari, il livello di formazione degli stessi per evitare che questi professionisti si ritrovino mandati allo sbaraglio, come è stato sottolineato in altre realtà, con la dicitura 'i ragazzi del '99'. Non abbiamo avuto occasione di confrontarci con lo spirito di collaborazione e costruttivo che la delicatezza del momento ci fa mettere in atto. Non dimenticheremo nulla e ne discuteremo quando sarà finito il periodo di emergenza". Quel che non può passare in sordina, però, per Salvadori è che "questa direzione continui ottusamente sulla linea autoritaria senza informazioni ai sindacati: è un atto dovuto e non una scelta comunicare alle organizzazioni sindacali, come da articolo 4 del contratto nazionale. Informazione sindacale che serve ad avviare il relativo confronto. Non ci risulta che le relazioni sindacali siano state abolire come forse farebbe piacere a questi signori".
"Ricordiamo inoltre, e non vorremmo che dovesse essere un giudice a ribadirlo alla dirigenza Asl – conclude il segretario Uil Fpl – che spetta al datore di lavoro adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti. Chiediamo pertanto nelle rispettive competenze al Direttore Generale Maria Letizia Casani, alla responsabile di zona Monica Guglielmi, gli altri dirigenti interessati e i responsabili del dipartimento infermieristico di concordare quanto richiesto. Chiediamo anche agli stessi lavoratori di chiedere disposizione scritta per ogni assegnazione ricevuta con i relativi Dispositivi di protezione individuale adeguati rimanendo a disposizione per ogni chiarimento di cui avessero bisogno i lavoratori stessi".
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“Raramente parlo a nome di Forza Italia, che è il mio partito; figuriamoci se posso aver parlato a nome di tutte le forze del centro destra.”: è il commento tra lo stupito e l’infastidito del consigliere comunale dell’opposizione Lorenzo Lapucci in relazione alle accuse, lanciategli dal coordinatore comunale della Lega Nicola Pieruccini, di aver preso una decisione politica a nome di tutto il centro destra senza averne il mandato e senza essersi consultato con i vari coordinatori.
Al centro della questione c’è il documento di critica alla procedura del regolamento degli agri marmiferi, redatto e firmato da tutta l’opposizione compatta con la sola eccezione del consigliere Lapucci.
Un‘astensione che Pieruccini ha interpretato come un’azione politica da attribuire a tutta la parte della quale Lapucci è rappresentante in consiglio comunale ma che, come ci ha spiegato direttamente l’interessato è solo una sua posizione personale: “A dire proprio tutta la verità – ha detto Lapucci – io quel documento non l’ho neppure mai visto. Non mi è stato sottoposto né mi è stato chiesto di firmarlo, forse perché avevo già esternato la mia personale intenzione di non aderirvi. In ogni caso, la scelta che ho fatto non rappresenta altri che me stesso e certamente non gli altri partiti del centro destra. La notizia della mia astensione dalla firma del documento è stata riportata indicandomi come rappresentante della coalizione di centro destra, cosa che è vera nei numeri, in quanto io sono il solo consigliere eletto in quota centro destra, ma che non significa che ogni mia decisione sia rappresentativa di tutti i partiti in nome dei quali non mi sono mai permesso di parlare.”.
Lapucci ha definito “ fantasiosa” l’interpretazione che il coordinatore della Lega ha voluto dare della vicenda.
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Riduzione del 48 per cento dei fatturati, il 46 per cento della forza lavoro licenziata o messa in cassa integrazione: sono i dati relativi alle previsioni contenute nel rapporto dell’IRS della Camera di Commercio a livello locale e sono la principale ragione che ha spinto il coordinamento comunale di Forza Italia ad attivarsi attraverso il coordinatore regionale, l’onorevole Stefano Mugnai, per far arrivare in commissione parlamentare di fronte al governo la proposta di riapertura del settore del lapideo locale e di tutto il suo indotto.
“Per quelle attività che possano garantire tutti standard di sicurezza sanitaria – ha detto Riccardo Bruschi coordinatore comunale di Forza Italia - in termini di presidi igienici e distanze, bisogna che le maglie di questa rete asfissiante si allarghino, implementando anche dovuti controlli e sanzioni, prima del 3 maggio, anche perchè il commercio del marmo si basa su contratti e lettere di credito con scadenze da rispettare tassativamente. Una proposta simile è già stata fatta da una nostra deputata per il settore della ceramica di in Emilia. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra salute pubblica e sistema produttivo. In altri paesi lo stanno già facendo ma noi purtroppo stiamo affrontando la crisi più difficile con uno dei governi meno capaci della storia Italiana, dal quale dopo più di un mese ancora non si è visto un aiuto concreto. Questo è inaccettabile, veramente da dilettanti allo sbaraglio.”. Bruschi ha auspicato che gli elettori del PD e del M5S riflettano sulla gestione della crisi da parte del governo, ed ha invitato i dirigenti locali degli stessi partiti ad attivarsi nella medesima direzione presa da Forza Italia per il bene dei cittadini in una zona in cui il disagio sociale sta diventando tanto pressante che rischia di esplodere.
Vi. Te.
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Non ha firmato il documento presentato da tutti i consiglieri dell’opposizione ma la sua decisione non è condivisa dalle varie forze del centro destra, delle quali, in teoria sarebbe rappresentante. La decisione di non allinearsi con il resto dell’opposizione presa dal consigliere di Forza Italia Lorenzo Lapucci non è piaciuta affatto al coordinamento comunale della Lega Salvini Premier che ha voluto specificare che la posizione assunta da Lapucci è personale e non condivisa.
“Suggeriamo al consigliere forzista Lorenzo Lapucci – ha detto Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier - che , prima di assumersi la responsabilità di parlare per conto di partiti di cui non fa parte, quantomeno si confronti preventivamente con i rappresentanti locali degli stessi. La Lega appoggia l’opposizione e stigmatizza il comportamento bieco e provocatorio dei 5 Stelle che dimostrano ancora una volta mancanza di buon senso, partecipazione e trasparenza. E’ evidente che ai cittadini non può sfuggire l'impatto negativo che questa posizione politica può produrre ed è intollerabile che questo si faccia in un contesto di sofferenza e di tribolazione dovuto ai numerosi contagi e ai molti decessi causati dall’epidemia di coronavirus, nei confronti dei quali gli amministratori 5 Stelle sembrano mostrare profuso disinteresse . Purtroppo qualche furbetto dentro la pubblica amministrazione sta cercando di approvare, per meri interessi poco chiari ,un percorso non urgente, ancora tutto da valutare, e in alcuni tratti contrario a quello previsto, senza scrupoli, né dignità. Come Lega vogliamo infine segnalare che le numerose iniziative golpiste dei solerti amministratori grillini, stanno diventando sempre più pericolose se valutate nel momento più grave di crisi economico-sanitaria dal dopoguerra , che il mondo intero sta cercando di contrastare.”
V. T.
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L’iniziativa è a carattere nazionale e prevede un gesto simbolico – la consegna di colombe pasquali – ai membri delle forze dell’ordine, in prima linea nella lotta contro la diffusione del contagio da coronavirus.
E’ stata denominata “ Al fianco di chi combatte” e a Carrara è promossa dal coordinamento di Fratelli d’Italia. Nella mattinata di Pasqua una delegazione del coordinamento carrarese di Fratelli d’Italia si recherà presso il Comando Compagnia Carabinieri di Carrara ed il Commissariato Polizia dello Stato di Carrara per consegnare al personale in servizio, a titolo di simbolico ringraziamento , delle colombe pasquali.
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Sono un gruppo nato per la tutela delle Alpi Apuane che ha scelto di chiamarsi col nome di una specie botanica endemica delle montagne di marmo: l’Athamanta cortiana. Il loro obiettivo è un percorso di discussione, autorganizzazione e sperimentazione politica nella provincia di Massa Carrara finalizzato all’elaborazione di un discorso comune sul tema dell’estrattivismo nelle Alpi Apuane.
Il nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi del comune di Carrara che questa mattina ha avuto il parere favorevole della commissione marmo non è piaciuto al gruppo che ha voluto mettere in evidenza come gli amministratori abbiano mirato a privilegiare l’interesse dei concessionari a scapito della comunità, trasformando gli Agri Marmiferi di Carrara in un vero e proprio distretto minerario.
Athamanta ha evidenziato le criticità del nuovo regolamento :“Il dibattito politico che circonda l’approvazione del regolamento degli Agri marmiferi di Carrara rappresenta perfettamente ciò a cui è stata ridotta la pratica politica dal modello capitalista estrattivo: non più la gestione della cosa pubblica ma l’arena dentro la quale interessi personali o di rappresentanza cercano di trovare compromessi e accordi di comodo per mantenere inalterato lo stato di cose presenti. Seppur promosso come largamente innovativo, il nuovo Regolamento ha l’aspetto di chi “si è vestito a festa ma ha dimenticato di fare la doccia. Il comune di Carrara dovrebbe infatti utilizzare tale strumento per disciplinare l’estrazione del marmo al fine di puntare al massimo dei benefici per la comunità in termini di ricaduta economica e occupazionale, e minimizzare al massimo i conseguenti danni ambientali come l’ inquinamento delle acque, il rischio alluvionale e il danno paesaggistico . Da un’analisi del regolamento emerge tuttavia l’esatto opposto: sono introdotte norme che mirano a privilegiare l’interesse dei concessionari a scapito della comunità, trasformando gli agri marmiferi di Carrara in un vero e proprio distretto minerario, dal quale vengono estratte ogni giorno risorse e ricchezze, incrementando gli evidenti danni ambientali su un territorio già compromesso a tal punto da essere considerato un disastro planetario. La nostra critica più forte guarda alla direttrice apparentemente meritocratica che determina il rapporto fra pubblica amministrazione ed impresa privata in un contesto nel quale lo sfruttamento dei bacini estrattivi viene regolamentato mettendo al centro dell’interesse pubblico non il bene comune ma l’opportunità imprenditoriale. La tutela ambientale e la sicurezza dei lavoratori non dovrebbero essere “scelte da premiare” ma obblighi da rispettare.”
Athamanta ha voluto ricordare anche che da un lato la commissione marmo ha invitato le associazioni ambientaliste a portare un contributo sulla bozza definitiva del nuovo regolamento, mentre dall’altro ha escluso completamente la possibilità di dare una visione politica d’insieme del documento ed oltretutto i ha ignorato le varie critiche e modifiche puntuali proposte, confermando nuovamente quali siano i reali interessi che definiscono il dibattito pubblico e l’intervento politico sull’estrazione del marmo. “Non è ammissibile – ha concluso Athamanta - che si continui ad affrontare il problema in termini competitivi, ancor meno se i criteri restano basati sulla disponibilità di capitale da investire dove il più ricco vince sempre e comunque.”
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«Dopo 30 sedute di commissioni pubbliche e una serie di passaggi di ascolto che ha coinvolto tutti i portatori di interessi, accusare la maggioranza di voler “approvare la legge del marmo nel silenzio assoluto, senza controllo e dibattito” è di per sé un ossimoro» si apre così la replica dell’assessore Martinelli all’attacco dell’opposizione sul percorso del Regolamento degli Agri Marmiferi in commissione consiliare. I numeri parlano da soli: il Regolamento è stato oggetto di sei commissioni pubbliche preliminari tenutesi tra novembre 2017 e gennaio 2018 dedicate alla prima stesura del testo. A queste se ne sono aggiunte altre 30 in un iter che ha registrato tutta una serie di sedute di ascolto rivolte ai cosiddetti “stakeholders”: associazioni ambientaliste, datoriali, sindacali e di categoria, oltre ad Asl, Arpat e Inail. «In questa fase sono state apportate alcune modifiche che hanno recepito le osservazioni di associazioni, enti e anche dell’opposizione. Una dimostrazione nero su bianco del fatto che l’atteggiamento della maggioranza è sempre stato di apertura al dialogo e al confronto. Non ricordo a memoria la stesura di un regolamento comunale che abbia coinvolto da vicino tanti soggetti» commenta il Vicesindaco.
L’ultimissima fase, si è aperta a marzo, all’inizio dell’emergenza coronavirus quando è stato concordato con la minoranza di procedere nel rispetto delle misure di sicurezza a tutela della salute con le riunioni della Commissione Marmo. Il 3, 6 e 12 marzo si sono tenute nuove riunioni con associazioni ed enti: i contribuiti sono stati annotati, articolo per articolo a margine del testo e inviati a tutti i consiglieri il 15 marzo. Dall’opposizione non è arrivata alcuna risposta. Dopo tutto questo lavoro, convinti di essere arrivati al momento di tirare le fila di questo percorso, mercoledì 8 aprile abbiamo annunciato la presentazione dell’ultima versione del Regolamento degli Agri, invitando tutti a contribuire alla discussione e spiegando che venerdì 10 aprile avremmo voluto sintetizzare con un voto il parere della Commissione. Quindi ci sono state due commissioni, l’8 e il 10 aprile, utili all’ascolto di eventuali nuovi contribuiti sulle ultimissime modifiche apportate. Non ne sono arrivati. Oggi a sorpresa, nonostante l’annuncio a mezzo stampa del boicottaggio della seduta, un esponente del Pd ha deciso comunque di presentarsi e di proporre una modifica al comma 2 dell’articolo 7. Nel pieno rispetto del dialogo, a conferma della nostra disponibilità all’ascolto, nonostante le illazioni apparse sui giornali, sottoporremo l’osservazione – di carattere prettamente tecnico - che sarà valutata dagli Uffici e se ritenuta legittima, verrà accolta in un emendamento in sede di consiglio comunale.
«Sarebbe opportuno che l’opposizione facesse il suo mestiere in modo coerente, che le uscite a mezzo stampa fossero almeno ispirate a quanto realmente accade in commissione e che la smettesse di stravolgere la realtà. Ovvero che spesso, nelle tante occasioni che in questi tre anni ci sono state per contribuire e magari anche contestare, la minoranza è risultata non pervenuta. Gli emendamenti e la discussione non sono finiti, abbiamo davanti il lavoro in Consiglio Comunale luogo nel quale saremo chiamati a discutere e votare un documento definitivo. Basta polemiche, mettetevi al lavoro» conclude Nives Spattini presidente della commissione Marmo.
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