Politica
“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

"False le dichiarazioni di Bernardi sulla scuola Taliercio. Scuola pronta per l'autunno": l'assessore Lorenzini replica al consigliere Bernardi
«La Taliercio sarà pronta per il nuovo anno scolastico, il finanziamento Pnrr non è a rischio e, non ultimo, i pavimenti sono già…

Futuro Nazionale Massa: 250 tesserati in dieci giorni in attesa dell'arrivo del generale Vannacci
Massa, 19 giugno 2026 – Dopo l'assemblea costituente di Roma abbiamo ripreso l'attività di iscrizioni da circa dieci giorni nei quale abbiamo tesserato solo a Massa…

Convegno in senato su proposta per la tutela inno nazionale in Costituzione organizzato dalla senatrice di FdI Susanna Campione
(DIRE) Roma, 19 giugno- Si svolgerà lunedì 22 giugno alle ore 10.30 in Sala Kock a Palazzo Madama il convegno dal titolo: "Il canto degli Italiani…

Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
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I recenti fatti di cronaca che coinvolgono studentesse e studenti e la presenza di armi all'interno delle scuole pongono interrogativi profondi, che non possono essere affrontati con risposte semplicistiche o esclusivamente repressive. L'Accademia Apuana della Pace, che fonda la propria azione sui valori della pace e della nonviolenza, ritiene necessario ribadire con forza che la scuola non può e non deve trasformarsi in un fortino militarizzato.Viviamo in un contesto globale segnato dal ritorno della guerra come strumento ordinario di risoluzione dei conflitti, dal riarmo e da una crescente militarizzazione del linguaggio e delle politiche, sia a livello internazionale che nazionale.Questo clima rischia di tradursi in una cultura della paura e della forza come strumento di risoluzione dei conflitti. Portare questa logica dentro le scuole significa arrendersi all'idea che il conflitto si governi con le armi, anziché con la parola. Pensare di contrastarne gli effetti attraverso metal detector, controlli e inasprimenti punitivi significa accettare che la violenza sia un dato inevitabile, da contenere e non da prevenire.
La scuola rappresenta invece uno degli ultimi e più importanti luoghi di resistenza culturale alla violenza. È uno spazio in cui si può – e si deve – imparare che il conflitto non è un nemico da reprimere, ma una realtà da comprendere e attraversare con strumenti diversi dalle armi. Il dialogo, l'ascolto, la mediazione, l'educazione civica e i percorsi di educazione sessuo-affettiva e relazionale non sono attività accessorie, ma elementi strutturali di una vera prevenzione.I ragazzi e le ragazze vivono quotidianamente contrasti, frustrazioni, paure, solitudini. Se non vengono aiutati a dare parola a questo disagio, se non trovano adulti capaci di ascoltare e accompagnare, il rischio è che cerchino risposte altrove, anche attraverso gesti violenti. Offrire spazi di espressione e di confronto significa permettere loro di crescere come persone capaci di parlare, di negoziare, di riconoscere l'altro, non di risolvere i conflitti con la forza.Educare alla pace non è un'utopia astratta, ma una necessità concreta, oggi più che mai. A partire proprio dalle scuole, a livello locale come globale, occorre investire nella costruzione di relazioni, nella responsabilità condivisa, nella fiducia reciproca. Trasformare la scuola in un luogo di controllo significa rinunciare alla sua missione più alta: formare cittadini e cittadine capaci di immaginare e praticare un mondo senza violenza.Facciamo si che la scuola diventi una comunità aperta e libera in cui i ragazzi crescono e affrontano anche i propri disagi: per costruire questa comunità accogliente, inclusiva e cooperativa non abbiamo bisogno di militarizzazione o di semplici politiche di controllo, abbiamo bisogno di figure che aiutino ad affrontare i propri disagi, di insegnanti preparati e meglio pagati, di classi meno affollate... di luoghi dove si sperimenti e ci si educhi alla relazione.
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Elisabetta Sordi e Ivana Bertonelli del Pd Massa Carrarasi schierano contro la modifica al ddl sul consenso: "La marcia indietro sul tema del consenso nel DDL per la riforma dell’articolo 609 bis del codice penale rappresenta l’ennesima occasione in cui il Governo si rimangia la parola data e, soprattutto, dimostra una lontananza siderale dalla realtà.La parola era un accordo politico tra maggioranza e opposizione, tra la premier Meloni e la segretaria Schlein, perchè nel DDL si mettesse al centro il consenso della donna come elemento dirimente per definire la violenza sessuale.Senza consenso è sempre violenza, o, in modo più semplice, solo il sì significa sì.A novembre, proprio in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, in commissione si è registrato uno stop che, purtroppo, ha confermato i timori iniziali: nessuna intesa bipartisan e il concetto di violenza in presenza di dissenso o di volontà contraria.Come evidenziato bene dalla Consigliera di Parità della Provincia, salta il principio del consenso; ancora una volta si dovrà dimostrare la volontà contraria o il dissenso all’atto sessuale, pur con il passo in avanti delle condizioni in cui il consenso non può comunque essere valido.Ma è veramente troppo poco, in una realtà in cui ogni 3 giorni si piange una vittima di femminicidio e in cui la violenza sessuale è drammaticamente frequente in tutte le fasce di età. Il consenso è elemento fondante del rispetto e dell’educazione e introdurre la necessità del consenso esplicito, attuale e libero sarebbe stato un enorme passo in avanti per tutte le donne e per la loro sicurezza.Invece, ancora una volta si fa un passo indietro sulla necessità di educare al consenso, come sull’educazione sessuale ed affettiva nelle scuole. E non è solo una questione politica, se anche Amnesty International condanna la scelta del Governo, considerando che negli ultimi anni sono stati diversi i Paesi europei che hanno adottato il consenso come criterio.La violenza di genere rappresenta una emergenza sociale che vive proprio nelle pieghe di quei comportamenti quotidiani che vengono sminuiti, giustificati o nascosti.Rispettare il consenso della donna, anche negli strumenti legislativi, è un passo di civiltà di cui il nostro Paese ha bisogno, come avrebbe bisogno di una maggioranza politica capace di mettere il bene comune prima degli interessi di partito".
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L’onorevole Alessandro Amorese e il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel hanno preso parte oggi alla visita del dottor Marco Villani, Vice Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, responsabile del Bando Periferie seguito dallo stesso da Palazzo Chigi, che in mattinata ha incontrato l’amministrazione comunale di Carrara. Il dottor Villani è venuto appositamente in Toscana per una serie di sopralluoghi a Carrara, Massa e Firenze, a conferma dell’attenzione diretta del Governo sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati. Un momento di confronto serio e concreto, nel quale il Governo, attraverso il dottor Villani, ha voluto verificare direttamente sul campo lo stato di avanzamento dei cantieri finanziati, con sopralluoghi a Palazzo Rosso, Palazzo Pisani e via Verdi. I ritardi accumulati e una gestione che ha messo a rischio la conclusione degli interventi hanno reso indispensabile l’intervento del Governo Meloni, che ha scelto di riattivare e salvare i progetti del Bando Periferie, evitando che Carrara perdesse risorse fondamentali. La richiesta di proroga della scadenza al 31 dicembre 2025 nasce proprio dalla volontà di non lasciare opere incompiute e di garantire ai cittadini risultati concreti, non annunci. Ancora una volta il Governo Meloni dimostra attenzione e responsabilità verso la nostra provincia, intervenendo senza logiche di bandiera, ma con l’unico obiettivo di difendere gli interessi dei cittadini e del territorio, laddove altri hanno accumulato ritardi e incertezze.
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Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al licenziamento per giusta causa dell’AU Lorenzo Porzano. Chiediamo se non si ravvedano fondati motivi per procedere in tale direzione soprattutto in relazione al contratto di affitto del capannone ex Erre Erre. In quel contesto infatti l’amministratore di Cermec Spa ha sottoscritto una clausola di acquisto del capannone stesso entro i successivi 36 mesi al prezzo di non meno di due milioni e ottocentomila euro come recita l’articolo 13 del contratto di locazione. Considerando che le necessarie opere di adeguamento di quel capannone saranno sostenute da Cermec, attuale affittuario, risulterebbe una cifra spropositata se pensiamo inoltre che Asmiu nel 2022 si era lasciata sfuggire lo stesso capannone per soli diecimila euro e non aveva esercitato il diritto di riacquisto a 1.661.000 milioni di euro come riportavano le cronache dell’epoca. Quella inerzia di Asmiu favorì gli attuali proprietari del capannone che, spendendo solo 1.510.000 euro, oggi provano a rivendercelo con un profitto garantito di oltre un milione e trecentomila euro. In un mondo normale dove l’interesse pubblico prevale si dovrebbe “attivare il processo redistributivo della ricchezza di cui il territorio dispone”, ovvero trasferendo denaro dalle tasche dei più grandi produttori di marmo alle città e non viceversa come in questo caso. I sindaci di Massa e Carrara stanno scrivendo una pessima pagina politica e amministrativa. Stanno certificando che le loro scelte sono di stare dalla parte degli interessi economici degli ultra ricchi aumentando le disuguaglianze economiche?
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Stamani il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Marco Villani ha effettuato un sopralluogo sui cantieri in corso finanziati tramite il Bando delle Periferie. Accompagnato dal sindaco Serena Arrighi, dall'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini e dall'onorevole Alessandro Amorese, il sottosegretario ha visitato i cantieri in corso a palazzo Rosso, quelli dei vari lotti per il rifacimento dei marciapiedi di Carrara Est e Carrara Ovest e ha fatto il punto sulla programmazione dei lavori previsti per via Verdi, palazzo Pisani e all'ex Cat di Avenza. «Ringrazio anzitutto il sottosegretario per questa visita, un'occasione per fare vedere da vicino quanto sia già stato fatto, e quanto stiamo facendo – sottolinea il sindaco di Carrara Serena Arrighi - Le risorse del Bando delle Periferie per troppi anni sono state colpevolmente lasciate nel dimenticatoio senza essere spese. Adesso, grazie al grande lavoro degli uffici e di questa amministrazione, sono state recuperate e investite per migliorare la nostra città. In questi anni sono stati completati progetti, sono stati fatti bandi, si sono aperti e si sono chiusi cantieri. I risultati si cominciano a vedere e ora, grazie alla proroga che il sottosegretario ci ha assicurato verrà concessa, riusciremo a portare a termine tutto».
Tra i cantieri che sono stati oggetto della visita del sottosegretario grande protagonista è stato il cantiere di palazzo Rosso. Lo storico edificio che sorge al crocevia tra via del Plebiscito, vicolo dell'Arancio e piazza Accademia e che nel corso del tempo ha ospitato, tra l'altro, la biblioteca civica, il Comune e l'Accademia di Belle Arti, è oggetto dallo scorso giugno di un importante cantiere di restauro e recupero. Il progetto è stato redatto dall'architetto Stefano Calabretta e prevede il recupero edilizio con miglioramento sismico con riqualificazione e riuso dei quattro piani del palazzo per destinarli a servizi culturali. Complessivamente l'investimento per riaprire palazzo Rosso dopo oltre dieci di chiusura è di circa 2,8 milioni di euro di cui due finanziati con il bando delle Periferie e le restanti risorse messe a disposizione dall'amministrazione comunale.«Palazzo Rosso – ricorda l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini – è più di un simbolo di Carrara è uno dei suoi cuori pulsanti e il nostro obiettivo è quello di rimetterlo al centro della vita cittadina. In questo momento il cantiere sta procedendo secondo i tempi ed è già stata realizzata circa la metà delle opere previste per il recupero edilizio e il miglioramento sismico. Parallelamente siamo già al lavoro con i progettisti per predisporre la fase successiva, quella dell'allestimento del palazzo, con l'obiettivo di farlo tornare a essere il prima possibile un luogo di cultura, di incontro, di confronto e di socializzazione».
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Situazione sconfortante a Carrara, secondo il consigliere Filippo Mirabella che ha messo in evidenza l'enorme disagio causato dagli oltre trenta canitieri presente nel centro cittadino: "Carrara che avrebbe potuto beneficiare dei fondi PNRR per rigenerarsi e modernizzare infrastrutture e servizi, oggi appare devastata, come se fosse stata bombardata. La città è completamente cantierizzata, ma i cittadini non vedono risultati concreti: una gestione politica locale ritenuta improvvisata, inadeguata e priva di una visione organica ha trasformato un’occasione storica in un disastro visibile da monti al mare. A Carrara, lo stato dei cantieri dei progetti finanziati con il PNRR appare sempre più critico: nessuno dei principali interventi sembra destinato a completarsi entro il termine ultimo del 31 marzo 2026. Nella riunione della Cabina di Coordinamento in Prefettura, presieduta dal prefetto Gaetano Cupello, gli enti locali sono stati chiamati a fornire un quadro dettagliato delle criticità operative e procedurali che stanno rallentando i lavori. Parallelamente, il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha convocato a Palazzo Chigi un tavolo permanente con i rappresentanti del MEF, dell’ANCI e dell’UPI per affrontare le questioni più spinose relative ai progetti PNRR affidati agli enti locali. Lo stesso ministro ha ribadito che i mesi a venire saranno decisivi: i tempi sono strettissimi, la rendicontazione deve essere chiara e puntuale, e ogni ritardo rischia di compromettere gli impegni presi con Bruxelles. Nonostante le rassicurazioni reiterate dall’Assessore ai Lavori pubblici Moreno Lorenzini, la realtà dei cantieri della nostra città parla chiaro:
Il Canal del Rio, la cui gara era stata appaltata nel 2023, è iniziato solo poche settimane fa, stravolgendo la circolazione nel centro città. La piscina Tosi, chiusa da anni, ha visto un cantiere “stop and go” per quattro anni consecutivi ed è tuttora fermo.
Le scuole medie Taliercio e Buonarroti sono state demolite, con un importo complessivo di quasi 1,8 milioni di euro destinato a soluzioni temporanee come il trasferimento degli studenti in container, impiegato in maniera inappropriata. Il cantiere della Caravella accumula ritardi significativi, così come altri interventi strategici sul territorio come il Progetto targato PD del Villaggio San Luca, con la ludoteca che ancora non ha alcuno step realizzato e la rotatoria di San Luca, diventata ormai secondo una valutazione di molti, la vergogna del PNRR cittadino. Infatti con quattro anni di lavori e il susseguirsi di più imprese, rappresenta un primato negativo nel completamento delle opere. Le criticità dei cantieri PNRR sono state confermate sia dalla Cabina di coordinamento della Prefettura che dal tavolo nazionale di Roma, restituendo l’immagine di città paralizzate dai cantieri, senza benefici concreti per i cittadini e con il rischio concreto di non rispettare le scadenze europee. Nei suoi ripetuti silenzi reticenti e poco convincenti, Lorenzini è stato sostenuto sia dal Sindaco Arrighi che dalla maggioranza del PD, creando così un danno grave e tangibile alla città, agli occhi di molti. Il sostegno politico ha amplificato una gestione percepita come priva della necessaria chiarezza e trasparenza verso i cittadini, che assistono a una gestione dei fondi PNRR caratterizzata da ritardi, uso inefficiente delle risorse e progetti incompiuti. Alla luce di queste evidenze, appare necessario che l’Assessore Lorenzini dica pubblicamente la verità sui tempi reali dei cantieri, a soli 60 giorni dalle scadenze previste. Solo così potrà chiarire le responsabilità e consentire alla città di capire quanto siano realistiche le promesse e quanto si stia sprecando un’occasione storica per Carrara. Un atto di trasparenza che, se omesso, rischia di essere talmente grave da compromettere la credibilità e la posizione politica dell’Assessore del PRI, fino a giustificare – considerata la gravità dei ritardi – una dimmitenza che sarebbe
- ZLS Massa-Carrara: secondo incontro promosso dal Presidente della Commissione Attività Produttive
- Cermec: nessuna revoca dell’amministratore unico
- Poligono di Carrara, Campione (FdI): La Marina Militare risponde alla mia richiesta di rimettere in funzione la struttura: riaprirà’ nel 2027”
- Carrara contributo affitto: approvata la graduatoria definitiva
- Uso improprio della fascia tricolore e boicottaggio dei farmaci Teva: I Consiglieri Caffaz, Tosi, Manuel e Bernardi scrivono al Prefetto.
- "Sull'accorpamento del liceo scientifico Marconi Arrighi contesta un atto concertato e votato dalla sua maggioranza": la risposta del presidente della Provincia Valettini alle polemiche sollevate dal sindaco di Carrara
- Il pericolo del percolato di Cava Fornace secondo Italia Nostra Massa Montignoso
- Continuano i disagi per i residenti nei paesi della montagna massese: la segnalazione del Circolo dell Montagna Rifondazione Comunista Massa
- Arrighi minimizza sul conflitto di interessi nel caso dell'assessore Lattanzi: per Martinelli dei 5 Stelle una svolta a destra dell'amministrazione di Carrara sostenuta dal Pd
- "Nessuna crisi nella maggioranza, il consiglio comunale si farà al più presto: il sindaco di Massa Persiani replica agli attacchi dell'opposizione sul consiglio comunale saltato


