Politica
PNRR Carrara al bivio: se i fondi saranno revocati, il bilancio sarà a rischio”, secondo il consigliere Mirabella
"Stupiti ed increduli apprendiamo dall'assessore del PRI Moreno Lorenzini che a 20 giorni circa dalla chiusura dei cantieri del PNRR: va tutto bene nonostante i conclamati…

Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in…

Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è…

Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

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Mercoledì 29 ottobre alle 17 in sala di Rappresentanza tornerà 'Fuori dal Comune. A tu per tu con la sindaca', l'iniziativa di incontro e confronto dell'amministrazione comunale con la cittadinanza. Il prossimo appuntamento sarà completamente dedicato all'avanzamento del cantiere per la messa in sicurezza e l'adeguamento del Canal del Rio. Mentre stanno proseguendo i lavori in corso Rosselli, il cantiere si prepara a spostarsi in via don Minzoni. L'incontro di mercoledì 29 ottobre sarà l'occasione per sindaca, giunta e tecnici del Comune per illustrare nel dettaglio gli interventi in programma e le conseguenti modifiche a viabilità e sosta. Nel frattempo, a partire da lunedì 3 novembre i residenti potranno parcheggiare gratuitamente in tutta la città compresi negli spazi che restano ancora a pagamento per tutti gli altri automobilisti vale a dire: piazza Matteotti, piazza II Giugno, piazzale Colombarotto, piazza Sacco e Vanzetti, il tratto di via del Cavatore compreso tra piazza Sacco e Vanzetti e via Bruno Conti. La misura è stata adottata dalla giunta comunale per ovviare ai disagi causati dai numerosi cantieri in corso in questi mesi in tutto il centro storico. Proprio per questo motivo già dalla scorsa estate sono stati sospesi prima la sosta a pagamento in tutte le strade e poi i divieti di sosta e le rimozioni durante le operazioni programmate di pulizia e spazzamento. Piazza Matteotti, piazza II Giugno, piazzale Colombarotto, piazza Sacco e Vanzetti e il tratto di via del Cavatore compreso tra piazza Sacco e Vanzetti e via Bruno Conti resteranno invece a pagamento per i non residenti. Sempre per ovviare ai disagi causati dai cantieri e in particolare a quello per l'adeguamento idraulico del Canal del Rio la giunta ha deliberato la riduzione della Tari per tutte le utenze non domestiche, artigianali e commerciali che si trovano nel centro cittadino. E' invece prevista una riduzione del 30 per cento sulla tariffa per le occupazioni di aree esterne e spazi pubblici di attività commerciali ed artigianali del centro città. Per usufruire dello sconto sul suolo pubblico tutti i concessionari dovranno presentare domanda nel periodo compreso tra il giorno di inizio dei lavori e il 30esimo giorno successivo alla data di fine.Da alcune settimane, infine, è aperto in via sperimentale il parcheggio interrato dell'ex Montecatini. Entrando dall'ingresso di via del Cavatore al piano meno due si trovano circa 400 stalli completamente gratuiti.
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"In via Alberica un appartamento di 6 vani e mezzo di proprietà dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest di Pisa è diventato una casa per i piccioni che risiedono nel centro storico. E’ inaccettabile che di fronte all’emergenza abitativa dilagante il patrimonio immobiliare pubblico sia lasciato in uno stato di totale abbandono" dichiara la consigliera Bennati. “E’ ormai palese come il sistema delle tre Macro Asl regionali sia soprattutto dannoso per i “luoghi che non contano” come Massa e la provincia di Massa Carrara. Non appena avverrà la proclamazione degli eletti in consiglio regionale farò tutti i passi necessari per portare il tema del patrimonio immobiliare della nostra vecchia Usl Massa Carrara all’attenzione dell’aula” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, in questi anni ha provato in vario modo a portare il tema del patrimonio immobiliare abbandonato, sia pubblico che privato, all’attenzione dell’amministrazione ma anche della città. Si continua a scegliere la distruzione del suolo invece di lavorare al recupero di quanto c’è, purtroppo Asl Toscana Nord Ovest è un attore sordo e silente sul futuro dei propri immobili. Tutta la città ha condannato l’operazione della Casa di Comunità dentro la stazione ferroviaria ma con grande indifferenza a Firenze, Pisa e Massa non si è ritenuto necessario dare ascolto ai bisogni della città. Adesso c’è questo problema d’igiene pubblica nell’appartamento abbandonato da Asl TNO in via Alberica, faremo tutto quanto è in nostro potere per risolvere la situazione in breve tempo.
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La lettera del Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica Toscana Nord, Enzo Mastorci, esprime forte disapprovazione nei confronti della direzione dell'ospedale Regina Elena riguardo alla proposta di riorganizzazione del servizio di assistenza sociosanitaria. Questi i unti chiave della critica:
1. Modalità di gestione: la CISL FP contesta la modalità di gestione a tavoli separati, che non rispecchia i dettati della pubblica amministrazione.
2. Tagli ai servizi: la proposta di riduzione di 19 ore giornaliere di assistenza sociosanitaria è considerata iniqua e penalizzante per l'utenza fragile e per i lavoratori.
3. Mancanza di ascolto: la direzione non ha dimostrato disponibilità all'ascolto e alla condivisione delle istanze sindacali.
Queste, invece, le proposte della CISL FP:
1. Utilizzo del personale aziendale: utilizzare il personale aziendale per i servizi di magazzino e lavanderia, evitando l'esternalizzazione.
2. Riduzione del ricorso al personale interinale: tagliare drasticamente e definitivamente il ricorso al personale interinale.
3. Eliminazione delle partite IVA: eliminare le partite IVA e stabilizzare il personale.
4. Gara modulare: proporre una gara modulare che possa integrare in futuro anche servizi diversi da quello dell'assistenza e cura della persona.
CISL FP si dichiara assolutamente contraria alla riduzione delle ore di assistenza, che penalizza l'utenza fragile e i lavoratori, ed è disponibile a trovare soluzioni per ridurre i costi, ma non a scapito dei servizi e dei lavoratori.
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Il Comitato Tra la Gente lancia un appello urgente agli enti competenti per un intervento immediato di manutenzione e pulizia del fiume Frigido e delle sue sponde. “È necessario – afferma Andrea Marchini, componente del comitato – pulire gli argini, in particolare nella parte montana, dove i detriti e la vegetazione incolta rischiano di ostruire il normale deflusso delle acque. Dopo le ultime piogge, la situazione è diventata ancora più critica e serve un’azione rapida e coordinata.”Il comitato sottolinea anche la necessità di procedere al dragaggio e alla liberazione dell’arenile e della foce del Frigido, in modo da ripristinare il corretto deflusso verso il mare, nel pieno rispetto dell’ambiente e degli equilibri naturali. “Occorre che gli enti competenti intervengano con urgenza – prosegue Marchini – per autorizzare e finanziare le operazioni di pulizia e sgombero della foce, lavori indispensabili per la sicurezza del territorio e la prevenzione di allagamenti. Non possiamo aspettare l’emergenza per agire.” Il Comitato Tra la Gente chiede quindi una sinergia tra istituzioni e strutture tecniche per pianificare un intervento strutturale e periodico che garantisca la manutenzione costante del corso d’acqua, a tutela dei cittadini e dell’ambiente.“Serve una manutenzione programmata, non interventi occasionali. La sicurezza idraulica del territorio è un bene comune che va difeso tutto l’anno”, conclude Marchini.e pulizia del fiume Frigido e delle sue sponde. “È necessario – afferma Andrea Marchini, componente del comitato – pulire gli argini, in particolare nella parte montana, dove i detriti e la vegetazione incolta rischiano di ostruire il normale deflusso delle acque. Dopo le ultime piogge, la situazione è diventata ancora più critica e serve un’azione rapida e coordinata.”Il comitato sottolinea anche la necessità di procedere al dragaggio e alla liberazione dell’arenile e della foce del Frigido, in modo da ripristinare il corretto deflusso verso il mare, nel pieno rispetto dell’ambiente e degli equilibri naturali.“Occorre che gli enti competenti intervengano con urgenza – prosegue Marchini – per autorizzare e finanziare le operazioni di pulizia e sgombero della foce, lavori indispensabili per la sicurezza del territorio e la prevenzione di allagamenti. Non possiamo aspettare l’emergenza per agire.”
Il Comitato Tra la Gente chiede quindi una sinergia tra istituzioni e strutture tecniche per pianificare un intervento strutturale e periodico che garantisca la manutenzione costante del corso d’acqua, a tutela dei cittadini e dell’ambiente.
“Serve una manutenzione programmata, non interventi occasionali. La sicurezza idraulica del territorio è un bene comune che va difeso tutto l’anno”, conclude Marchini.
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“Nella frazione di Forno sono necessari interventi di manutenzione per la regimazione delle acque (nell'area sovrastante il cimitero) e di messa in sicurezza del muro e del parapetto (nell'area ingresso del camposanto)” Lo dicono i consiglieri del Pd di Massa Stefano Alberti, Ricci Enzo Romolo, Gabriele Carioli, Giovanna Santi e Daniele Tarantino che hanno firmato un’interpellanza all’amministrazione in cui dicono: “Abbiamo avuto modo di raccogliere la preoccupazione di alcuni abitanti della frazione di Forno, in merito alla mancanza di manutenzione delle fosse di canalizzazione e dei fossati che dovrebbero regimare le acque meteoriche superficiali nell'area sovrastante il cimitero della suddetta località. Abbiamo valutato che, se opportunamente pulito, il reticolo di canalette e cunette assolverebbe adeguatamente alla funzione di convogliare le acque meteoriche superficiali nel Frigido e che caso in questione, per una mancata manutenzione, il materiale non rimosso ostruisce lo scolo delle acque con la conseguente dispersione delle stesse verso il cimitero sottostante. Il cimitero di Forno è stato oggetto in questi anni di lavori di consolidamento dovuti agli smottamenti e alla instabilità del versante montano, chiediamo all’amministrazione se sono previsti lavori di manutenzione ordinaria sulla rete di regimazione delle acque meteoriche sovrastante il cimitero. Peraltro, considerato che il muro di contenimento che sostiene l'area antistante l'ingresso del cimitero evidenzia segni di “spanciamento” forse a causa della pressione di un grande albero. Chiediamo anche se sono state fatte le necessarie verifiche circa la stabilità del muro. Secondo quanto riferiscono gli abitanti di Forno, risulta essere poco sicura la protezione del parapetto, muretto sul lato mare dell'area d'ingresso del camposanto e lungo via dei Campi, dove sostano talvolta famiglie con bambini in visita al cimitero, per cui chiediamo su di esso, l'installazione di una ringhiera o altra protezione per impedire possibili cadute".
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"Alle porte di Carrara si estende un viale che, per la sua importanza strategica, dovrebbe rappresentare il vero biglietto da visita dell’economia apuana. È un asse produttivo vitale, sede di decine di piccole aziende, officine, magazzini e – soprattutto – dello stabilimento Baker Hughes, colosso energetico internazionale con oltre mille dipendenti. Eppure, Viale Zaccagna oggi si presenta come una zona completamente abbandonata: buche, immondizia, marciapiedi inesistenti, illuminazione carente e persino carcasse d’auto lasciate a marcire. Durante un temporale la situazione diventa drammatica: le pozzanghere si trasformano in laghi, il viale in un torrente e la visibilità in un miraggio. In queste condizioni pedoni e ciclisti rischiano la vita ogni giorno, tra assenza di marciapiedi, scarsa illuminazione e segnaletica inesistente. È dunque paradossale che una delle aree produttive più importanti della provincia, direttamente collegata alla rete industriale di Baker Hughes – che realizza moduli destinati al colosso americano Venture Global per la fornitura di gas naturale liquefatto (LNG) – versi in tali condizioni di degrado.
A luglio 2025, Eni ha annunciato la firma di un accordo ventennale con Venture Global per l’acquisto di due milioni di tonnellate di GNL all’anno: un’intesa strategica per la sicurezza energetica nazionale, che passa anche dalle tecnologie e dai moduli prodotti proprio nello stabilimento Baker Hughes di Carrara.Una notizia di rilievo internazionale, passata quasi sotto silenzio a livello locale, nonostante coinvolga direttamente uno dei poli industriali più avanzati del territorio. Carrara, insomma, contribuisce all’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa, ma continua a convivere con buche, allagamenti e marciapiedi inesistenti.Tradotto: mentre lo stabilimento lavora per alimentare i flussi energetici del Paese, la strada che lo serve è piena di buche e acqua stagnante. Dentro i cancelli, sicurezza e ordine. Fuori, caos e abbandono. La contraddizione è lampante. La Baker Hughes ha investito in tecnologia, sicurezza e formazione, diventando un modello industriale a livello nazionale.
Ma basta varcare i cancelli per ritrovarsi in un paesaggio da periferia dimenticata. C’è poi un aspetto che molti ignorano: un incidente nel tragitto casa-lavoro può essere riconosciuto come infortunio sul lavoro. Il che significa che l’incuria delle strade non è solo una questione di decoro urbano, ma un tema di responsabilità istituzionale e di tutela dei lavoratori. Chi si fa male in quelle condizioni non paga solo la disattenzione altrui: la subisce. E se oggi il numero di incidenti resta contenuto, è solo grazie alla cultura aziendale di prudenza e sicurezza, non certo al contesto che la circonda. Sul piano amministrativo, la responsabilità è condivisa. Il comune di Carrara, guidato da Serena Arrighi, deve garantire manutenzione urbana, segnaletica e sicurezza pedonale. La Provincia di Massa-Carrara, fino a pochi mesi fa presieduta da Gianni Lorenzetti, gestisce la rete viaria e le infrastrutture principali. Nel frattempo, mentre i cittadini rischiano di affondare nel fango, Lorenzetti è stato eletto consigliere regionale.
Alla recente iniziativa pubblica organizzata dalla Baker Hughes – alla quale erano presenti la sindaca Arrighi, il sindaco di Massa Persiani e la Prefettura – lui non c’era, un’assenza che in molti hanno notato. Un caso? Difficile crederlo.Chi vive e lavora sul viale non chiede miracoli, ma risposte concrete.
Serve un tavolo tecnico immediato tra Comune, Provincia, aziende e cittadini per pianificare, entro 30 giorni, un intervento strutturale che preveda: rifacimento dei marciapiedi e dell’illuminazione; nuova segnaletica e sicurezza pedonale; sistemazione delle fognature e drenaggio dell’acqua piovana; bonifica delle aree degradate e rimozione dei veicoli abbandonati. Alla Baker Hughes si chiede di proseguire nel proprio impegno di sensibilizzazione dei lavoratori – invitandoli, nei transiti mattutini, a utilizzare monopattini o biciclette dotate di luci e segnalatori luminosi – e di continuare a sollecitare le istituzioni pubbliche affinché l’impegno privato trovi finalmente un adeguato sostegno pubblico, facendosi portavoce di un’istanza già espressa anche da noi: l’istituzione di un servizio pubblico di autobus lungo la tratta stazione–stabilimento. Un collegamento che anni fa esisteva e che garantiva una mobilità sicura e sostenibile. La linea, conosciuta come “Avenza–Mare”, era utilizzata non solo dagli operai, ma anche da cittadini e turisti: un tempo rappresentava un vero e proprio ponte tra il cuore produttivo della città e la fascia costiera. In conclusione, Baker Hughes rappresenta un’occasione rara: occupazione, innovazione, competenze, un’opportunità che il territorio dovrebbe saper cogliere e proteggere, se vuole offrire un futuro ai propri giovani.Ma il biglietto da visita – quello esterno ai cancelli – racconta tutt’altra storia. Così i ragazzi crescono vedendo che l’eccellenza c’è, ma è circondata dal degrado. E allora non stupiamoci se, alla prima occasione, fanno come l’acqua piovana su Viale Zaccagna: scorrono via, senza più tornare.
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Il segretario generale di Cisl Toscana Nord Enzo Mastorci parla di atto illegittimo della Provincia nella contrattazione sindacale: " Abbiamo chiesto al presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Loenzetti e al capo di gabinetto dello stesso, il dottor Leoncini, di rivedere il Decreto 58 del 4 agosto 2025 dove il Presidente, forse consapevole del consenso che avrebbe ottenuto nelle Elezioni Regionali (rispetto alle quali siamo contenti e ci congratuliamo con lui consapevoli che potrà al meglio rappresentare il nostro territorio), è stato preso dall’entusiasmo e si è sostituito alle parti sindacali, destinando di “sua sponte” una parte di risorse sottraendola alla contrattazione.Oltrechè un atto illegittimo (abuso di potere) il Presidente ha emanato un decreto inopportuno premiando poche unità di personale (che sicuramente meritano attenzione e rispetto) dimenticandosi completamente che per l’Amministrazione Provinciale, oltre a 3 Dirigenti e alle 8 E.Q., prestano la propria attività lavorativa circa 100 altre persone e, tra quelle persone, ce ne sono state alcune più dimenticatedegli altri e che ogni giorno assicurano alla cittadinanza la viabilità: cantonieri e capo cantonieri. Come CISL FP già in passato non abbiamo firmato il contratto decentrato perché per questa categoria non erano state destinate risorse.Nel 2025, anche forti dell’esito del rinnovo della RSU che ha attributo alla CISL FP la maggioranza assoluta, vorremmo firmare il contratto decentrato. I nostri sforzi sono stati, sono e certamente saranno orientati a questo ma ad oggi non ci sono le condizioni per poterlo fare. Sicuramente non per nostre responsabilità. L’atto unilaterale del presidente ha creato una forte spaccatura sia tra i dipendenti sia all’interno della RSU stessa perché una parte, forse “appiattita o appagata“ si è piegata sulla richiesta della Amministrazione che vuole destinare al 7 per cento del personale il 30 per cento delle risorse e di destinare il restante 70 cento delle risorse al restante 93 per cento del personale, insomma dal volere della Amministrazione alcune lavoratrici e lavoratori potranno prendere la media di 1875 euro annuali ed altri si dovrebbero accontentare di 343 euro di media. Per la CISL FP una disparità di trattamento di cosi vasta entità non potrà essere avvallata, perché significherebbe disconoscere il lavoro che tutti i giorni circa 100 persone portano a compimento per permettere il corretto funzionamento dell’amministrazione e l’erogazione di servizi essenziali e non si può disconoscere il lavoro altrui solo quando è il momento di riconoscerne i meriti.Considerato che il fondo di contrattazione decentrata della provincia di Massa Carrara (per motivazioni tecniche) è molto risicato, la CISL FP ha chiesto e chiederà una più equa distribuzione e non scenderemo al di sotto di una linea che garantisca alla maggioranza (operai ed impiegati) una somma media che garantisca l’inviolabile diritto a veder riconosciuti i frutti del proprio lavoro secondo principi di meritocrazia, di giustizia sociale, di partecipazione. Si chiama equità, Questo principio che oramai sembra avulso dalla contrattazione decentrata. Nonostante le ampie aperture della CISL Fp, le nostre RSU si sono trovate costrette a “contrattare” con gli altri sindacati, CGIL e UIL, oramai irremovibili sulle loro posizioni che sono curiosamente coincidenti con le richieste della Amministrazione. Per i cantonieri, come si suol dire, oltre al danno anche la beffa: a loro viene chiesto, senza risorse aggiuntive di ampliare i giorni di reperibilità mensile. Ricordiamo che nemmeno un euro era previsto per loro. Una categoria a cui va il merito di lavorare per la gran parte dei loro interventi non in condizioni di sicurezza essendo spesso soli ad intervenire su frane o cadute di alberi"
Ci domandiamo: come potremmo come Sindacato sottoscrivere un accordo di questo tipo ? La CISL FP non lo firmerà e la responsabilità sarà unicamente di chi ha violato le regole della contrattazione!
Non possiamo, né vogliamo accettare la minaccia che nel caso in cui i 15 mila euro non andassero alle Elevate Qualificazioni l’Amministrazione toglierebbe dalla contrattazione tutti i 50.000 di risorse aggiuntive. Si tratta di un ricatto che non accettiamo e rispediamo al mittente.
Come sempre rimaniamo disponibili al confronto significando, se ce ne fosse bisogno, che la contrattazione è paritaria.
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FnaLe Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Faisa-Cisal e Ugl esprimono profondo rammarico e sconcerto dopo aver appreso dalla stampa il contenuto di un comunicato diffuso da Autolinee Toscane in merito a possibili disservizi e soppressioni di corse nel territorio della provincia di Massa-Carrara in data 25 ottobre 2025, attribuendo questi ultimi al personale viaggiante, facendo riferimento in particolare ai casi di malattia e alle legittime richieste di permessi previsti dalla Legge 104.Riteniamo inopportuno e gravemente scorretto indicare tali motivazioni come principali cause dei disservizi, omettendo molte altre ragioni di natura organizzativa e gestionale e gettando discredito sul personale nei confronti dell’utenza e dell’opinione pubblica.Un simile atteggiamento, oltre a essere ingiusto, espone il personale viaggiante a rischi diretti e indiretti, di cui nessuno può prevedere gli effetti. Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono pertanto Autolinee Toscane pienamente responsabile delle eventuali conseguenze derivanti da tale comunicazione, che rigettiamo in toto in quanto non veritiera.Attribuire i disservizi al personale che usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104 rappresenta, a nostro avviso, un grave errore e un autogol: tutte le aziende serie, nella pianificazione dell’organico, tengono conto delle richieste e delle assenze previste per legge, così come le malattie, gli infortuni e le ferie. Evidentemente, come più volte denunciato dalle OO.SS. in passato, Autolinee Toscane non lo fa.Inoltre, denunciare un numero eccessivo di malattie significa non comprendere la realtà lavorativa in cui opera il personale viaggiante. Parliamo di lavoratori che quotidianamente trascorrono ore in una cabina ristretta, a contatto con centinaia di persone. In un periodo autunnale come questo – e ancor più con l’arrivo dell’inverno – è facilissimo contrarre influenze e malanni stagionali.A ciò si aggiunge la vetustà dei mezzi, spesso privi di riscaldamento funzionante e soggetti a malfunzionamenti di porte e finestrini, che provocano correnti d’aria e sbalzi termici tali da mettere a rischio la salute degli autisti. È proprio sulla situazione dei bus aziendali che vogliamo soffermarci, poiché rappresenta la vera causa dei numerosi disservizi che affliggono oggi il TPL. Al momento della presa in carico del servizio, avvenuta il 1° novembre 2021, Autolinee Toscane aveva annunciato un rinnovo completo del parco mezzi. A distanza di quattro anni, però, solo il 50% dei bus risulta effettivamente sostituito.
Quasi ogni giorno come Organizzazioni Sindacali inviamo segnalazioni scritte all’azienda riguardo a malfunzionamenti e mancati interventi manutentivi, in quanto le ripetute note degli autisti sui giornali di bordo spesso non vengono prese in considerazione. Le ultime estati – e in particolare l’ultima – sono state un’autentica ecatombe di corse soppresse, dovuta al mancato funzionamento dei climatizzatori su veicoli in cui i finestrini, ridotti o assenti per la presenza dell’aria condizionata, non consentono alcuna alternativa per il ricambio d’aria.Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo sempre cercato un approccio costruttivo con l’azienda, inviando richieste formali di incontro per affrontare e risolvere le varie problematiche. Tuttavia, Autolinee Toscane non risponde.Il settore commerciale procede a spostamenti di personale e demansionamenti di fatto, con atti unilaterali e senza alcun confronto sindacale. Il settore tecnico mostra la medesima chiusura. Il settore movimento, pur accettando con molta calma di incontrare le OO.SS., continua a predisporre turni di lavoro gravosi e non equilibrati, ignorando i carichi effettivi. Le rotazioni dei turni fornite dall’azienda evidenziano ulteriori criticità, che ci costringono a intervenire continuamente per cercare di garantire un’equa alternanza tra i turni mattutini e pomeridiani.In sintesi, l’azienda mostra gravi carenze gestionali e organizzative, acuite dai continui cambi ai vertici che impediscono una programmazione stabile. Invece di affrontare le difficoltà, si tende a scaricare le responsabilità sul personale, che rappresenta invece la vera forza motrice del servizio pubblico.Temiamo che tale situazione non sia casuale e che il clima di tensione e sfiducia generato possa essere funzionale ad altri obiettivi, come possibili esternalizzazioni del servizio. Speriamo sinceramente di sbagliarci tuttavia alla luce di quanto sopra, le Organizzazioni Sindacali ribadiscono la necessità di un chiarimento ufficiale e tempestivo da parte di Autolinee Toscane, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini utenti, affinché venga ristabilita la trasparenza e la qualità del servizio pubblico di trasporto nonché corrette relazioni sindacali.
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Il comitato Ugo Pisa tornz a parlare di cementificazione selvaggia a Massa e di incomunicabilità con l'amministrazione: "Cencio parla male di straccio, dice il proverbio. Eppure, davanti al degrado della nostra costa e del nostro territorio, è difficile restare in silenzio. Anche noi cittadini sappiamo denunciare, lamentarci, mostrare le immagini del disastro che avanza. Ma oltre a questo, che cosa possiamo noi davvero fare come singole persone? Le nostre voci, pur indignate, non bastano a cambiare lo stato delle cose. Segnalare ciò che non va è un dovere civico, ma è alla politica che spetta agire, prendere decisioni, pianificare e proteggere.Invece, assistiamo impotenti a un teatrino di comunicati stampa in cui una forza politica accusa l'altra, mentre le responsabilità si perdono tra istituzioni che si rimpallano la colpa.E così cresce la distanza tra cittadini e politica. Le persone si sentono tradite, abbandonate, ignorate nei loro bisogni più concreti: la sicurezza delle case, la tutela del territorio, la salvaguardia delle attività locali.
Gli ultimi dati del rapporto ISPRA sul consumo di suolo confermano ciò che temevamo: la cementificazione continua, anche a Massa e nella nostra provincia, nonostante gli esperti avvertano da anni che proprio la perdita di suolo naturale è tra le cause principali di frane e alluvioni.Mentre le montagne e le città si sgretolano, la politica resta sorda — a livello locale, regionale e nazionale. Si moltiplicano parole e promesse sull'attenzione al territorio, ma i fatti raccontano tutt'altro. A Massa, si continuano a progettare nuove colate di cemento: dal Parco degli Ulivi per la futura Questura, all'aeroporto del Cinquale, fino alle aree ex Sensi Garden, ec Olivetti e ex Universal Bench, la variante Aurelia e la Casa della Salute.
A Carrara si prevede l'ampliamento di un porto che avrà notevoli impatti ambientali per la popolazione locale e che rischia di mettere ancora più a rischio il fiume Carrione stretto tra la devastazione delle Apuane e le barriere frontali che nasceranno nel mare.Nel frattempo, la Regione Toscana punta sempre più sulle infrastrutture — strade, porti, grandi opere — che inevitabilmente significano consumo di suolo e distruzione dell'ambiente. Siamo stufi di sentirci raccontare un mondo che non esiste.La realtà è sotto i nostri occhi: il territorio è abbandonato, e con esso la fiducia delle persone.
Non chiediamoci più perché i cittadini si allontanano dalla politica — la risposta è già scritta, nel cemento che ci circonda".
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