Politica
PNRR Carrara al bivio: se i fondi saranno revocati, il bilancio sarà a rischio”, secondo il consigliere Mirabella
"Stupiti ed increduli apprendiamo dall'assessore del PRI Moreno Lorenzini che a 20 giorni circa dalla chiusura dei cantieri del PNRR: va tutto bene nonostante i conclamati…

Nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara: il nuovo segretario è Cristina Rocchi
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in…

Giuseppe Bergitto si dimette da segretario comunale di Forza Italia Carrara
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è…

Dopo la bocciatura nazionale, nasce il titolo regionale Carrara “capitale toscana” dell’arte contemporanea: una mossa che sembra più propaganda politica in vista delle amministrative del 2027 secondo il consigliere Mirabella
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte…

Il Polo P&S: il danneggiamento del trionfo di Afrodite è un fatto culturale
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte…

Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico…

Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza…

Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza…

Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della…

Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito…

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Relativamente alla raccolta dei rifiuti presso i condomini, Retiambiente Carrara srl ci tiene a sottolineare che la scelta di effettuare il servizio pomeridiano è legata ad una migliore distribuzione del lavoro durante l'arco della giornata, evitando di concentrare l'impiego di uomini e mezzi nella sola fascia mattutina. Questa scelta è stata adottata anche perché è quella che crea minori disagi: la presenza di batterie di bidoni presso i condomini, difatti, non genera alcun cambiamento nelle abitudini degli utenti, che possono conferire i propri rifiuti come sempre. Starà all'azienda modificare il proprio orario di presenza sul territorio, ma probabilmente il cambiamento di ritiro non verrà nemmeno percepito dall'utenza. Per quanto riguarda i problemi di sicurezza legati al "buio" pomeridiano, facciamo presente che il servizio di raccolta dei rifiuti nei condomini viene fatto di pomeriggio anche in moltissime altre località italiane, senza che questo comporti problemi di sicurezza. Carrara non è certo peggiore di altre località e anzi, la presenza di operatori ecologici in servizio anche all'imbrunire può eventualmente essere un deterrente al degrado e non certo un incentivo.
Per concludere: Retiambiente Carrara srl e la sua dirigenza hanno recentemente svolto un incontro invitando tutti gli amministratori condominiali. E' stato un dibattito costruttivo e intelligente, dove i professionisti dell'amministrazione hanno saputo rappresentare in modo propositivo argomenti e margini di crescita reciproca. Avremmo preferito che, a quell'incontro, ci fossero proprio tutti gli amministratori condominiali, compresi quelli che scelgono di fare polemica, preferendo di non partecipare a quelle riunioni nelle quali è possibile cogliere l'occasione per costruire assieme un percorso per il miglioramento dei servizi in città.
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"L'incontro di giovedì 16 ottobre in Commissione Ambiente a Carrara ha rappresentato una brutta pagina per la democrazia partecipativa a Carrara. Quanto accaduto va ben oltre la semplice divergenza di opinioni tecniche sul Regolamento del Verde e configura un metodo di governo della cosa pubblica inaccettabile. L'associazione Arca ha portato un contributo estremamente dettagliato e puntuale, elaborato nell'interesse della collettività, del territorio e dell'ambiente, per il miglioramento dello strumento urbanistico. In cambio, ha ricevuto un trattamento discriminatorio e vessatorio, in palese violazione dei principi di partecipazione democratica (artt. 8 L. 241/1990 e 118, comma 4, della Costituzione)" a parlare sono i rappresentanti di associazione ARCA che elencano gli episodi da loro giudicati deplorevoli: un attacco mirato e un possibile bias di genere. Il consulente dell'Amministrazione ha scelto di rivolgere i suoi toni veementi e i suoi attacchi ingiustificati esclusivamente alla portavoce di Arca e Apuane Libere, una donna. Ci chiediamo, e lo chiediamo pubblicamente all'Amministrazione: il consulente avrebbe avuto lo stesso approccio aggressivo, lo stesso atteggiamento di sfida se si fosse trovato di fronte a un interlocutore uomo? L'evidente squilibrio di potere e il tentativo di sopraffazione verbale pongono un serio interrogativo sul rispetto delle pari dignità nella discussione pubblica; l'intervento anomalo e fuori luogo. Anomalo è parso l'intervento (peraltro non previsto) dell'agronomo della società partecipata che gestisce il verde pubblico. Ha parlato a lungo di ciò che "lui ha fatto e farà", in un monologo autoreferenziale e completamente slegato dalla discussione del Regolamento. Ci si chiede: che c'entrava? Era una strategia distrattiva per deviare l'attenzione dalle criticità sollevate e far perdere tempo prezioso alla Commissione? E ancora: la complicità silenziosa rappresentata dall'ancor più grave silenzio assordante della Presidente della Commissione, che non è intervenuta per richiamare il consulente, pagato da noi cittadini, a un comportamento consono e rispettoso, né per riportare la discussione sul tema. Questo atteggiamento passivo legittima de facto la deriva e conferma il fastidio che questa Amministrazione prova verso il controllo e il contributo attivo dei cittadini e delle associazioni.
"La strategia è stata duplice e ugualmente scorretta proseguono da ARCA - delegittimazione delle critiche, secondo un meccanismo abusato anche nei dibattiti pubblici: delegittimare l’interlocutore per delegittimare automaticamente i suoi contenuti, per evitare di confrontarsi soprattutto con la nostra critica principale, di struttura: la mancanza di una visione ecosistemica nel Regolamento, che lo rende un documento obsoleto e cieco davanti alle emergenze climatiche. È un meccanismo abusato: si sposta il fuoco dal merito alla persona, si etichetta la critica come ostilità, si crea una falsa contrapposizione fra chi “collabora” e chi “contesta”, così da evitare il confronto sui contenuti. Eleggere come unico interlocutore "virtuoso" (Divide et impera) l'altra associazione presente, complimentandosi esplicitamente con essa per la sua "collaboratività", in netto e voluto contrasto con il trattamento riservato ad Arca e Apuane Libere. Un tentativo smascherato di creare divisioni nel tessuto associativo. Peraltro, a conferma della disuguaglianza arbitraria e di un abuso di potere, ha ignorato del tutto le osservazioni pervenute in commissione da parte della LIPU nazionale, osservazioni tutte condivise nella nostra relazione. Questo episodio evidenzia una criticità sistemica all'interno dell'amministrazione, che pone in essere, o permette, azioni discriminatorie che nulla hanno a che vedere con un'azione amministrativa imparziale, pluralista, corretta ed efficace, come richiesto dai principi costituzionali. Arca e Apuane Libere condannano con fermezza quanto accaduto. Non ci sarà vera collaborazione finché il Comune non smetterà di considerare i cittadini che pagano le consulenze come avversari da mettere a tacere, anziché come una risorsa per la collettività, e finché non garantirà che le donne che rappresentano la società civile ricevano lo stesso rispetto dei loro colleghi uomini.Alla delegittimazione e alla discriminazione, opporremo una sempre maggiore determinazione nel chiedere che a Carrara si pratichi una democrazia partecipativa vera, fatta di rispetto e sostanza. E non si dimentichi che chi si impegna nelle associazioni lo fa solo ed esclusivamente per l’interesse e il bene della collettività".
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"Le elezioni regionali certificano in maniera lapidaria il fallimento delle politiche del Persiani due per la Valle del Frigido. Il divieto estivo di accesso al fiume voluto dalla Lega di Cella e Garau, condiviso da Ortori e dall’area che ha votato Lorenzetti alle regionali, è stato affossato nelle urne. Occorre una profonda e immediata riflessione, nelle sede istituzionali, per affrontare i problemi dei “luoghi che non contano” per la vecchia politica come Resceto, Guadine, Casania, Gronda e Redicesi. Servono più investimenti per la manutenzione delle strade di montagna e il miglioramento della loro sicurezza, maggiori risorse contro il dissesto, politiche mirate di manutenzione quotidiana delle montagne, occorre trovare soluzioni per il trasporto pubblico e garantire migliore accesso ai servizi" dichiara la consigliera Bennati. “Inoltre sul ruolo e lo sviluppo del turismo in questa vallata serve un reale dibattito pubblico, evitando decisioni autoritarie calate dal palazzo, soprattutto coinvolgendo le comunità che abitano quei paesi. Non ho mai ascoltato la voce di quei luoghi in consiglio comunale, se è arrivata è successo attraverso una mediazione distorta con un metodo quasi clientelare del fare politica. I dati di affluenza di tutti i luoghi della montagna ci dicono come i residenti sentano la politica lontanissima dai loro bisogni della vita quotidiana” sottolinea Bennati.
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, in questi due anni e mezzo ha provato più volte a portare uno sguardo differente sulle aree interne della città cercando di capovolgerlo. Crediamo sia fondamentale coinvolgere professionisti che nella vita si occupano soprattuto di aree interne; lo abbiamo detto più volte in consiglio comunale che mancano le competenze professionali necessarie ad affrontare un problema che è strutturale. La classe politica vede sempre la montagna con lo sguardo del residente in città, non c’è mai una risposta che nasce dall’ascolto delle persone che vivono quei luoghi. Sin qua l’ascolto da parte dell’amministrazione comunale è stato parziale e ha coinvolto solo qualche loro specifico elettore; nei prossimi mesi si discuterà di come destinare i soldi del bilancio e della tassa di soggiorno e in quella occasione torneremo a formulare proposte concrete. Occorre aumentare il livello di connessione fra i paesi della montagna massese e il resto della città, è ormai un dato di fatto che Resceto è il primo luogo che migliaia di turisti vedono appena scendono dal monte Tambura. A seguire nel loro cammino incontrano tutti gli altri con il livello di degrado e abbandono che ormai caratterizza la valle del Frigido. Il basso livello di affluenza nei paesi della montagna è un segnale per tutta quella politica che pensa di risolversela con i micro favori e il voto di scambio.
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Il comitato Ugo Pisa torna sul progetto ampliamento del porto di Marina di Carrara: "Abbiamo seguito con attenzione i dibattiti elettorali sul porto di Marina di Carrara. È emerso chiaramente che, sia il candidato presidente di centro sinistra sia quello di destra, hanno sempre sostenuto l’importanza dell’ampliamento del porto come infrastruttura necessaria. Tuttavia, il loro discorso si è concentrato esclusivamente sugli aspetti economici: cantieristica, turismo, nuovi posti di lavoro, collegamenti viari, lotta all’erosione e bilanciamento tra economia commerciale e turistica. Quello che è mancato del tutto è stato un ragionamento sull’impatto ambientale e sanitario di queste scelte. Nessuno ha parlato realmente degli abitanti di Marina di Carrara, dell’aria che respiriamo, del mare che si inquina, del traffico che aumenta ogni giorno o delle aree di deposito merci che si estendono sempre più verso la città e i territori limitrofi. Negli ultimi mesi, la cittadinanza ha espresso preoccupazione e proteste per l’inquinamento causato dalle navi ormeggiate nel porto. Una situazione aggravata dal fatto che nel nostro territorio non esistono centraline di monitoraggio dedicate ai fumi navali, alle polveri generate dal traffico portuale o all’inquinamento acustico.In altre parole, non abbiamo nemmeno gli strumenti per capire quanto “ci inquinino” ogni giorno. Ora apprendiamo dell’ipotesi di una nuova rotta marittima tra Tolone e Marina di Carrara, presentata come soluzione per ridurre il traffico pesante sulle autostrade liguri.In realtà, questa proposta rischia di spostare semplicemente il problema da una regione all’altra, trasformando ancora una volta il nostro territorio nel punto di scarico delle criticità altrui. Tradotto: più camion, più fumi, più rumore, più polveri e più inquinamento del mare. Tutto questo in una zona già gravata da un traffico portuale intenso e da una qualità dell’aria sempre più compromessa. Si parla spesso di nuovi posti di lavoro come contropartita a questi progetti, ma nel caso delle navi Ro-Ro (roll-on/roll-off) questo argomento non regge: si tratta di attività altamente automatizzate, dove il lavoro umano è ridotto al minimo. Lo “spauracchio dell’occupazione” non può essere sempre usato per giustificare nuovi carichi ambientali e sociali. È questo il modello di sviluppo che vogliamo per la nostra città? È stato chiesto alla cittadinanza cosa pensano di un ulteriore aumento del traffico e dei rischi ambientali? Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dal consigliere comunale Ivo Zaccagna, che ha ricordato come “il nostro territorio ha già dato abbastanza”. Serve davvero adesso una visione diversa, che metta al centro la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e una vera transizione ecologica, non nuovi carichi di inquinamento mascherati da progetti di modernizzazione.Il futuro del porto deve essere veramente sostenibile, trasparente e condiviso con chi qui ci vive ogni giorno".
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I consiglieri comunali Daniele Tarantino e Giovanna Santi, del Gruppo Partito Democratico, tornano a sollecitare un intervento urgente per la mancanza di segnaletica stradale nella stradina interna di via Trento, già oggetto di una precedente segnalazione inviata agli uffici tecnici alcuni giorni fa.Nonostante la richiesta formale, la situazione non ha ancora visto alcun riscontro operativo, lasciando irrisolti i problemi di sicurezza evidenziati dai consiglieri.«Abbiamo segnalato tempestivamente la criticità, ma ad oggi non risulta alcun intervento – spiegano Tarantino e Santi – L’assenza di segnaletica in una stradina interna, frequentata quotidianamente da residenti e pedoni, rappresenta un rischio concreto per la sicurezza della circolazione».I consiglieri del PD sottolineano come la zona presenti una viabilità delicata, con accessi residenziali, spazi di manovra ridotti e passaggi pedonali spesso poco visibili.«Proprio perché si tratta di un’area interna, dove circolano bambini, famiglie e persone anziane, è indispensabile ripristinare al più presto la segnaletica mancante. Non servono grandi opere, ma attenzione e tempestività da parte degli uffici competenti», aggiungono.La nuova sollecitazione di Tarantino e Santi vuole richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sull’importanza delle piccole manutenzioni, che spesso incidono in modo determinante sulla qualità della vita e sulla sicurezza nei quartieri. «Il nostro ruolo come consiglieri – spiegano – è quello di ascoltare i cittadini e portare in Consiglio le loro segnalazioni. In questo caso, ci aspettiamo un intervento rapido, perché la sicurezza non può attendere». I rappresentanti del Gruppo Consiliare del Partito Democratico ribadiscono infine la loro disponibilità a collaborare con gli uffici e con l’amministrazione per individuare soluzioni efficaci e durature.«Continueremo a monitorare la situazione fino a quando non verranno adottati i provvedimenti necessari – concludono – La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità per tutti».
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Anche Rifondazione Comunista Carrara, attraverso il segretario provinciale Domenico Guadagnucci esprime la sua gratitudine per i voti a Toscana Rossa: "Come partito della Rifondazione comunista provinciale, di Massa Carrara, vogliamo ringraziare sentitamente tutti quanti i cittadini che hanno votato la lista Toscana Rossa e anche quelli, più numerosi, che hanno votato la candidata Presidente Antonella Bundu, mostrando una attenzione che sicuramente non lasceremo cadere in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, sia locali che nazionali.Antonella, candidata presidente della lista nata dall'impegno di militanti che in piena estate hanno raccolto 10mila firme per poter semplicemente partecipare, ha ottenuto il 5,18 per cento dei voti, superando abbondantemente lo sbarramento. Eppure, la lista, che ha raccolto 57.246 voti (4,51 per cento), non entrerà in Consiglio regionale. Una legge palesemente ingiusta, che non tiene assolutamente conto dei voti espressi dai cittadini e che stravolge la rappresentanza, ci vede dunque fuori dal Consiglio regionale, con lo splendido risultato che chi prende meno voti viene eletto, nel caso dei 5STELLE e Lega. I voti di Toscana Rossa hanno un valore minore rispetto agli altri? Non ci sembra davvero corretto neppure per il principio costituzionale della eguaglianza dei cittadini, anzi a maggior ragione quando la rappresentanza riguarda la gestione dei governi locali e anche nazionali. Aggiungiamo inoltre che, in presenza di una sola lista a sostegno di un candidato, la logica vorrebbe che il voto venisse assegnato anche dove non ci sono altre indicazioni di volontà di voto disgiunto, non tutti gli elettori sono esperti di leggi elettorali, bisogna pur tenere conto che anche gli analfabeti giuridici hanno diritto di voto al pari degli altri. Sarebbe il caso che chi lancia appelli all unità e magari si lamenta della scarsa affluenza alle urne dimostrasse interesse vero, prendendo le necessarie misure per cambiare una normativa discriminante e oltretutto estremamente farraginosa, che di democratico ha ben poco".
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Il consigliere della Lista Ferri parla del caso dei lavori alla scuola Giromini di Marina di Carrara e parla di promesse non mantenute e di un cantiere vuoto: “La comunità chiede risposte concrete. Marina di Carrara, ottobre 2025, dopo gli anni infruttuosi dell'assessore dei 5 Stelle, Andrea Raggi, durante i quali la Petra’ ditta appaltatrice aveva abbandonato il cantiere e portato il comune in Tribunale, con l'arrivo dell'assessore Elena Guadagni ai Lavori Pubblici, la scuola primaria "Dante Giromini" di Marina di Carrara è ancora un cantiere fermo, dopo più di tre anni. La Giromini, storica istituzione educativa di Marina, è chiusa dal 2010. Il progetto di ristrutturazione e adeguamento sismico, finanziato con oltre 2,7 milioni di euro, era stato interrotto a causa di contenziosi legali con l'impresa appaltatrice. Dopo anni di attesa, nel giugno 2025, l'amministrazione Arrighi aveva annunciato la ripresa dei lavori, con l'affidamento a una nuova ditta e un cronoprogramma di 450 giorni. Aveva vinto il Consorzio Stabile Toscana Edilizia e Ambiente Scarl di Lucca e come Imprese esecutrici erano state indicate Indo Vino Srl-di Montecatini Terme e la ditta Brand Srl di Licciana Nardi. Le promesse a vuoto dell'assessore Guadagni nascono da un comunicato stampa del 20 giugno 2025, nel quale aveva dichiarato:“ Con la firma del contratto e la consegna del cantiere entra nel vivo la fase esecutiva dell’adeguamento sismico. Si tratta di un’opera molto attesa non solo dalle famiglie e dagli studenti, ma da tutta la cittadinanza in generale". Parole che, a distanza di mesi, sembrano svanite nel nulla. La realtà infatti è che nessun operaio è presente al lavoro ed il cantiere è sgombero da materiali e attrezzature varie. Quindi nonostante le dichiarazioni ufficiali, i cittadini di Marina segnalano una realtà ben diversa. Foto recenti mostrano il cantiere della scuola Giromini completamente fermo: nessun operaio al lavoro, nessun segno di attività. Il sito è recintato e messo in sicurezza, ma privo di operazioni in corso inoltre vengono fotografate due grosse bombole. Questa situazione solleva interrogativi sulla gestione dei lavori e sulla trasparenza dell'amministrazione Arrighi, le promesse fatte sembrano infatti essere rimaste parole vuote, senza riscontri concreti sul terreno. Peraltro ancora più grave è il danno subito dai piccoli residenti del quartiere, che da anni sono stati costretti a frequentare altre scuole lontane con gravi disagi: molti di loro sono ormai alle scuole superiori, e non hanno mai potuto godere della propria scuola al centro di Marina, un luogo che ha visto crescere intere generazioni e che ha rappresentato da sempre un pilastro della comunità. Questa privazione è il risultato della negligenza delle amministrazioni 5 Stelle e Arrighi, incapaci di garantire continuità educativa e rispetto per i bambini e le loro famiglie. La comunità di Marina di Carrara esprime crescente frustrazione per l'ennesimo rinvio e l'assenza di risultati tangibili. Le parole dell’assessore Guadagni non sono state seguite da azioni concrete, alimentando il sentimento di sfiducia.È inaccettabile che una promessa di rilancio e recupero di un patrimonio storico e educativo venga continuamente rimandata. I cittadini meritano rispetto e risposte. In conclusioni la scuola Giromini merita di più perché rappresenta un simbolo per la comunità di Marina di Carrara. È ora di passare dalle parole ai fatti. L'amministrazione comunale deve fornire risposte concrete e tempestive, garantendo che i lavori riprendano senza ulteriori ritardi. La comunità ha atteso troppo a lungo e i bambini meritano di tornare a una scuola degna del loro futuro.
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Nicola Cavazzuti , Circolo Massa Centro e Andrea Marchetti, Circolo della Montagna hanno voluto ringraziare gli elettori per i consensi alla lista Toscana Rossa: "I circoli di Massa e della Montagna Massese del Partito della Rifondazione Comunista ringraziano tutte e tutti coloro che hanno dato fiducia alla lista Toscana Rossa e ad Antonella Bundu.Il dato dell'astensionismo deve fare riflettere sulla capacità di chi fa politica di essere ancora considerato credibile dalla popolazione ed è sicuramente l'elemento sul quale i partiti e i movimenti devono porre l'attenzione, la maggiore attenzione.In questo contesto la nostra lista è riuscita ovunque nel nostro territorio aumentando a livello provinciale di oltre il 50 per cento: chi ci dava per finiti, schiacciati dal "campo largo" a questo punto si deve ricredere.Abbiamo fatto una campagna elettorale corta, abbiamo speso oltre un mese per raccogliere le firme a cui una legge regionale poco costituzionale ci ha obbligato, avevamo un budget economico risibile, tra voto utile e una stampa che ad ogni livello ci ha silenziato siamo scomparsi da ogni discussione: eppure abbiamo raccolto più voti della Lega e del Movimento 5 Stelle che godono di una visibilità 100 volte la nostra, di budget economici 100 volte i nostri.E' stato il lavoro costante dei compagni e delle compagne che ci hanno creduto, sono state le tematiche del no alla guerra, dell'ambiente, del lavoro, della sanità a permetterci di essere credibili tra gli elettori e le elettrici. Abbiamo detto la nostra su temi che toccano la vita delle persone ogni giorno, che condizionano le scelte della maggior parte della gente. Chi ci ha votato ha testimoniato che c'è bisogno di un'alternativa concreta fuori dal bipolarismo, c'è la necessità di avere una motivazione per andare a votare e noi abbiamo provato a darlaI dati ci dicono che abbiamo raccolto voto da chi nelle precedenti elezioni non è andato a votare, abbiamo dato un orizzonte a chi lo aveva perso, siamo nella pratica coloro che hanno riportato la politica a dimensione reale.Ora inizia il lavoro duro, quello di consolidamento di questa fiducia, dell'apertura ad un percorso che riporti le nostre istanze in testa all'agenda politica della città con uno sguardo concreto su tutta la provincia. Il nostro lavoro fatto all'interno del gruppo Consigliare del Polo Progressista e di Sinistra è stato evidentemente proficuo, riconosciuto anche da questo voto che dà al gruppo ancora maggiori strumenti: mettere al centro il no alla guerra, la difesa dell'ambiente, la vivibilità della città, la sanità, i diritti sociali sarà oggi ancora più importante".
- Richiesta di più forze dell'ordine sul territorio di Carrara da parte di Arrighi: uno slogan contro il governo secondo Manuel di FdI
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- Accordo sindacale con Nausicaa per la valorizzazione del personale


