Politica
“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

"False le dichiarazioni di Bernardi sulla scuola Taliercio. Scuola pronta per l'autunno": l'assessore Lorenzini replica al consigliere Bernardi
«La Taliercio sarà pronta per il nuovo anno scolastico, il finanziamento Pnrr non è a rischio e, non ultimo, i pavimenti sono già…

Futuro Nazionale Massa: 250 tesserati in dieci giorni in attesa dell'arrivo del generale Vannacci
Massa, 19 giugno 2026 – Dopo l'assemblea costituente di Roma abbiamo ripreso l'attività di iscrizioni da circa dieci giorni nei quale abbiamo tesserato solo a Massa…

Convegno in senato su proposta per la tutela inno nazionale in Costituzione organizzato dalla senatrice di FdI Susanna Campione
(DIRE) Roma, 19 giugno- Si svolgerà lunedì 22 giugno alle ore 10.30 in Sala Kock a Palazzo Madama il convegno dal titolo: "Il canto degli Italiani…

Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
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Un pubblico numeroso, attento e partecipe ha riempito la sede di Confartigianato Massa Carrara Lunigiana per l'incontro con il Senatore Pier Ferdinando Casini, trasformando il pomeriggio di venerdì 23 gennaio in un momento di confronto di grande intensità civile e culturale. L'occasione era la presentazione del suo libro "Al centro dell'aula, dalla Prima Repubblica ad oggi", un viaggio attraverso oltre quarant'anni di vita parlamentare che Casini ha raccontato con lucidità, ironia e una sorprendente capacità di collegare passato e presente. Al termine dell'incontro, l'autore si è intrattenuto con i presenti firmando le copie del volume, gesto che ha contribuito a creare un clima ancora più diretto e cordiale.A dialogare con lui è stato Attilio Papini, che ha guidato la conversazione toccando i passaggi più significativi della storia politica italiana e offrendo a Casini lo spunto per riflessioni ampie e approfondite. Il Senatore ha analizzato l'attuale scenario nazionale, soffermandosi sulle trasformazioni dei partiti, sul ruolo dei corpi intermedi e sulla necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Ha poi allargato lo sguardo al contesto europeo, sottolineando come le sfide economiche, sociali e migratorie richiedano una visione comune più solida e una capacità decisionale più rapida. Non è mancato un passaggio sulla geopolitica internazionale, oggi segnata da tensioni e instabilità che influenzano direttamente anche il sistema produttivo italiano e la vita delle imprese. La serata ha visto la partecipazione del Presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, e del Presidente provinciale, Sergio Chericoni, insieme a numerose autorità del territorio, tra cui il Presidente della Provincia Roberto Valettini, il Prefetto Gaetano Cupello, l'assessore del Comune di Carrara, Moreno Lorenzini, e il Presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Nord Dino Sodini. Autorità presenti anche da oltre i confini provinciali, in particolare il sindaco di Lucca, Mario Pardini, sempre attento a iniziative politiche di spessore. La varietà e il livello delle presenze istituzionali hanno confermato l'importanza dell'appuntamento, che ha saputo intrecciare riflessioni politiche e istanze del mondo dell'artigianato e della piccola impresa.L'incontro, molto partecipato e ricco di spunti, ha ribadito il valore del dialogo tra istituzioni e realtà produttive, soprattutto in un momento storico che richiede visione, responsabilità e capacità di ascolto. Per chi non ha potuto essere presente, l'evento sarà trasmesso su 50Canale domenica 25 gennaio alle ore 21, con replica lunedì 26 gennaio alle 12.30.
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"In parallelo alla cancellazione della Bier Fest, la gestione di IMM CarraraFiere e dell’immobile fieristico è stata oggetto di annunci entusiastici da parte dell’Assessore Carlo Orlandi" lo sostiene il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega. "La struttura sarebbe destinata a diventare un polo culturale e di grandi eventi spettacolo, con una programmazione che affiancherebbe fiere e congressi a concerti e show di richiamo nazionale.Secondo quanto illustrato dall’assessore comunale responsabile delle partecipate, questo nuovo “ruolo” rappresenterebbe un segnale di vitalità e centralità per il calendario degli eventi cittadini, adatto anche ad accogliere produzioni importanti e spettacoli di grande richiamo. Tuttavia, mentre da una parte si promuovono spettacoli e grandi nomi, dall’altra si registra la mancata continuità di eventi storici e fortemente radicati nel tessuto locale, come la Bier Fest stessa.Una scelta che solleva interrogativi sulla coerenza delle strategie adottate, soprattutto se l’obiettivo dichiarato era quello di rinvigorire l’attrattività della fiera e della città, il tutto in presenza di una situazione economico-finanziaria complessa che CarraraFiere non è nuova ad affrontare.Bilanci e documenti ufficiali mostrano infatti come, già negli anni precedenti, la società abbia dovuto fare i conti con perdite significative e problemi di equilibrio finanziario. La perdita accumulata negli esercizi precedenti aveva superato i 10 milioni di euro e i soci avevano richiesto interventi correttivi, compresa la restituzione delle quote. Parte della strategia di risanamento messa in atto aveva previsto la vendita della palazzina degli uffici e della Marmoteca, al fine di reperire liquidità e sostenere l’attività.Nei bilanci e nei piani industriali approvati, la vendita di beni era stata esplicitamente indicata come leva necessaria per evitare crisi di liquidità e garantire la continuità operativa. In passato, i bilanci di CarraraFiere evidenziavano inoltre perdite portate a nuovo per milioni di euro, un patrimonio netto ridotto da circa 32 a 12 milioni di euro e debiti significativi verso banche e fornitori. Anche se la situazione più recente mostra dati meno critici rispetto a scenari di qualche anno fa, permangono, alla luce dei dati disponibili, elementi di fragilità nella continuità gestionale, che appare legata anche al supporto finanziario dei soci.
In questo contesto, la svolta annunciata in questi giorni ha attirato numerose critiche da parte di osservatori e commentatori locali, che hanno evidenziato una contraddizione evidente: mentre un evento tradizionale e molto radicato sul territorio come la Bier Fest viene cancellato, parte della stessa struttura obsoleta e che perde pezzi viene rilanciata con format “spettacolo” che richiamano altri modelli di fruizione culturale e di intrattenimento. Questa inversione di priorità viene imputata alle forze politiche di maggioranza locale e regionale, in particolare il Partito Democratico e l’amministrazione precedente, ritenute responsabili di una governance di IMM CarraraFiere che avrebbe portato la partecipata allo sbando, a fronte di una visione strategica giudicata incerta e poco coerente con le tradizioni locali. Le critiche si concentrano sulle scelte di assetto e sulla vendita di immobili pubblici collegati alla partecipata, sulla mancata tutela di eventi storici e attrattori culturali locali e su strategie di marketing e gestione che sembrerebbero privilegiare nuovi format rispetto alla salvaguardia dell’identità territoriale.Nel mirino finiscono anche le responsabilità attribuite alla politica locale e regionale, all’amministrazione Arrighi e all’assessore competente alle partecipate, oltre al mancato versamento della quota di 500 mila euro da parte della Regione Toscana in qualità di socio, elemento che incide ulteriormente sul quadro finanziario complessivo.A questo si aggiunge il commissariamento imposto dalla Regione Toscana, con la nomina della commissaria Sandra Bianchi, che ha comportato la perdita della Presidenza in capo a un rappresentante locale e una riduzione del controllo diretto del Comune sulla società.Questa narrazione politica non è solo un’opinione: è sostenuta da atti pubblici che mostrano come la gestione degli asset immobiliari sia stata orientata alla copertura delle perdite e alla prospettiva di nuove attività, in alcuni casi in contrasto con le aspettative di chi considerava CarraraFiere un presidio culturale e fieristico centrale per tutta la città.La vicenda di CarraraFiere non riguarda dunque soltanto la cancellazione di una festa popolare, ma rappresenta il riflesso di un problema più ampio: quello di una società partecipata che fatica a trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e ruolo sociale per il territorio, con responsabilità politiche chiaramente individuate nella gestione locale e regionale".
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"Apprendo con stupore dalla stampa locale che io sindaca di Carrara Serena Arrighi parteciperà alla manifestazione indetta a Massa dalla Cgil in solidarietà degli attivisti Pro-pal indagati per interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario, e manifestazione non autorizzata, per i fatti del 6 ottobre scorso. Mi chiedo a questo punto quale credibilità possa avere il sindaco Arrighi quando a Carrara si infervora in accorati sermoni sulla sicurezza e la legalità. Arrighi si mostra a due facce, a Carrara invoca legge e ordine, sollecitando il governo a misure più drastiche, a Massa scende invece in piazza per difendere e sostenere chi sicurezza e legalità ha palesemente violato. A questo punto, il sindaco Arrighi decida una volta per tutte che ruolo vuole assumere: se quello della paladina dei centri sociali e dei pro-pal o quello del sindaco sceriffo. Ci faccia sapere da che parte sta, glielo chiediamo per il bene dei cittadini di Carrara e anche del buon senso». Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia eletta in Toscana
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I Giovani Comunisti di Carrara contro il consenso informato: "Lo scorso dicembre alla Camera, con 151 voti favorevoli e 113 contrari, il Ddl n. 2423, il cosiddetto “Consenso informato” presentato dal ministro Valditara, ha ottenuto un primo voto favorevole, passando così al Senato. Tale disegno di legge prevede il divieto di attività didattiche e progettuali sui temi della sessualità e dell'affettività nelle scuole dell'infanzia e della primaria e subordina tali attività nella scuola secondaria, primo e secondo grado, al consenso scritto delle famiglie. Diverse scuole, anche del territorio, stanno mettendo in luce come questo disegno di legge, se approvato, rischi di limitare l'autonomia scolastica e la libertà di insegnamento, previsti dalla nostra Costituzione, ledendo così il lavoro degli insegnanti. L'educazione all'affettività e alla sessualità, rispettosa delle diverse sensibilità, riteniamo debbano essere parte essenziale di un percorso educativo indirizzato a promuovere la parità di genere, la consapevolezza di sé, nonché la prevenzione di fenomeni di violenza; tutti aspetti che dovrebbero essere parte integrante di un percorso formativo completo e volto a prevenire fenomeni di violenza e discriminazione di genere. Tra l'altro, e su questo il Governo fa finta di nulla, sono obiettivi pienamente coerenti con le Linee guida UNESCO sull'educazione sessuale e affettiva pubblicate nella primavera 2023. Dal rapporto si legge che l’Italia si colloca negli ultimi posti tra le nazioni europee. Infatti, l’Italia è uno degli ultimi Stati membri dell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria a scuola. Secondo i dati, ancora parziali, forniti dall'Osservatorio nazionale di “Non una di meno” nel 2025 si sono registrati: 84 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di due ragazzi trans. Di fronte a questi numeri, il Governo pensa bene di nascondere la faccia sotto la sabbia e non affronta seriamente la questione. Riteniamo che una discussione libera e seria nelle scuole possa essere un primo passo per una vera consapevolezza del problema e possa aiutare a prevenire la violenza di genere. Vorremmo, pertanto, che vengano rivisti i contenuti e siano avviati tavoli di confronto con scuole e con rappresentanze studentesche al fine di promuovere un confronto costruttivo.In questi giorni, inoltre, si rincorrono voci che vorrebbero la presenza di metal detector nelle scuole: noi riteniamo il provvedimento essenzialmente sbagliato. Si continuano a combattere i sintomi, ma non le cause. Le cause stanno nel disagio giovanile, nella mancanza di prospettive, in un futuro a dir poco incerto, e di una cultura della violenza sempre più diffusa a tutti i livelli. Si potrebbero portare, per iniziare, psicologi nelle scuole in maniera strutturale e continuativa là dove ci fossero già. Il Governo, invece, si gira dall'altra parte e pensa solo a reprimere il dissenso e non a rimuovere le vere cause. Come d'abitudine, si pensa ad un intervento ex post, senza considerare che è con la prevenzione che riusciamo ad evitare che certi fenomeni accadano. Ricordiamo, infine, che la scuola dovrebbe educare cittadini, non proibire e vietare. Si educa attraverso forme di consapevolezza attiva, mai proibendo e vietando.Noi, come Giovani Comunisti, vogliamo una scuola e una società in cui ci sia libertà di insegnamento e di espressione a tutti i livelli.
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La Lega scende in campo con un’azione politica coordinata e congiunta dai consigli comunali di Massa e Carrara per porre fine, una volta per tutte, alla situazione di degrado e illegalità presso l’insediamento abusivo sul Fosso Lavello. I consiglieri comunali Paolo Balloni per Massa e Andrea Tosi per Carrara annunciano il deposito di due atti specifici nei rispettivi comuni, inserendosi nel solco delle iniziative volute e sostenute dall'On. Andrea Barabotti, che proprio recentemente alla Camera ha ribadito la necessità di smantellare i campi abusivi senza ulteriori rinvii.A Massa, il gruppo Lega ha protocollato una mozione a prima firma del consigliere Balloni volta a rivedere i rapporti con il Comune vicino. La situazione è divenuta inaccettabile per i contribuenti massesi, costretti a pagare per bonificare un’area inquinata dall'inerzia di un altro ente. Esiste un accordo informale per la pulizia del Lavello, ma i costi non sono equamente distribuiti. Grazie ai monitoraggi video e fotografici avviati negli anni scorsi dall’ex Assessorato all’Ambiente guidato da Balloni, vi sono prove che la quasi totalità dei rifiuti che inquinano il torrente proviene dagli sversamenti illeciti dell'insediamento sulla sponda carrarese. Con questa mozione, sostenuta da tutto il gruppo consiliare, si chiederà al Sindaco di subordinare il rinnovo della collaborazione alla presentazione, da parte di Carrara, di un piano certo di risoluzione delle criticità, ricalcolando le spese di bonifica basandosi sull'effettiva provenienza dei rifiuti.Parallelamente a Carrara, il Segretario Provinciale e consigliere Andrea Tosi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per fare luce sull'esecuzione dell'Ordinanza n. 669 del 23 giugno 2025. L'atto parlava chiaro, concedendo 90 giorni per demolire 12 manufatti abusivi, ma i termini sono scaduti senza che alla cittadinanza sia stato comunicato nulla sugli esiti. È imperativo sapere se le demolizioni sono state eseguite e, in caso contrario, perché il Comune non ha proceduto d'ufficio come previsto dalla legge. A tal proposito, la Lega vigilerà con fermezza affinché non si applichino "due velocità" o "due pesi e due misure" nell'azione amministrativa a seconda dei soggetti coinvolti: alla luce di recenti notizie che vedrebbero l'imminente demolizione di altri fabbricati abusivi sul territorio carrarese, è infatti legittimo pretendere totale parità di trattamento, senza zone franche. È una questione di legalità, di decoro urbano e di tutela igienico-sanitaria: non si può permettere che le ordinanze restino lettera morta mentre il degrado avanza. I due atti locali rispondono all'appello lanciato dall’On. Barabotti, il quale, nel suo recente intervento alla Camera, ha denunciato i ritardi nell'attuazione delle ordinanze ottenute grazie alla pressione della Lega. Il Comune di Carrara è responsabile della corretta esecuzione dei provvedimenti e deve procedere senza ulteriori scuse. Il tempo delle attese è finito: o si procede con il ripristino della legalità, o ci saranno conseguenze immediate sugli accordi tra i due enti a tutela dei bilanci e dei cittadini.
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Il consigliere comunale Simone Caffaz annuncia che non parteciperà al Consiglio comunale solenne del 27 gennaio. La sua decisione nasce da una denuncia precisa: a Carrara, negli ultimi anni, l'amministrazione e la maggioranza hanno tollerato episodi gravi di antisemitismo e mancanza di rispetto verso la memoria della Shoah. Caffaz ripercorre i fatti che lo hanno portato a questa scelta. Nel settembre 2024 il consigliere Hicham Koudsi, della lista "Serena Arrighi Sindaca", si è astenuto nel voto sulla cittadinanza onoraria ai fratelli Pesaro. I Pesaro vivevano a Carrara durante la guerra, furono costretti a fuggire per le leggi razziali e alcuni di loro morirono ad Auschwitz. «La maggioranza – ricorda Caffaz – non ha trovato il coraggio di condannare quel gesto e ha minimizzato l'accaduto».
Un mese prima un'opera della mostra White Carrara era stata manomessa con teschi attorno ad una stella di Davide. La sindaca non ha voluto sporgere denuncia, mentre un esponente del Partito Democratico sosteneva in aula che io vedo "antisemitismo dappertutto".
A gennaio 2025, durante le celebrazioni della Giornata della Memoria, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti ha trasformato l'evento in un comizio contro Israele, con la partecipazione di Moni Ovadia. L'episodio è stato ripreso dalla stampa nazionale. «Mentre il sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri usciva per protesta, i nostri rappresentanti comunali si facevano selfie sul palco», spiega Caffaz. Il 6 settembre seguente Lorenzetti è tornato a confondere ebrei e israeliani, attribuendo agli appartenenti a una religione (ebrei) e responsabilità che a suo giudizio avrebbe uno stato (Israele) . Il sindaco Serena Arrighi, presente, ha applaudito senza dissentire. Caffaz ricorda anche che il sindaco ha ordinato alle farmacie comunali di sospendere la vendita dei farmaci Teva solo perché l'azienda è di proprietà di persone con la nazionalità israeliana, aderendo al boicottaggio promosso dal movimento BDS, in odore di incostituzionalità in diversi Paesi europei.
"Non siamo di fronte a incidenti isolati – sottolinea Caffaz – ma a una linea politica che banalizza l'antisemitismo e lo rende accettabile. Chi governa deve difendere la memoria e chiudere ogni spazio all'odio, non ignorare o giustificare gesti ostili. Dopo anni di silenzi e complicità non si recupera l'autorità morale con un discorsetto di un giorno".Per questo motivo il consigliere annuncia la sua diserzione dal Consiglio sulla Giornata della Memoria. "Non posso sedermi accanto a chi predica valori che poi tradisce continuamente e vergognosamente – conclude – Rivolgo un appello agli studenti e ai giovani: siate critici verso coloro che predicano bene un giorno e razzolano male negli altri 364".
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Arriva da Europa Verde Verdi Massa l'ennesima dichiarazione di adesione alla manifestazione di sabato 24 maggio organizzata dalla Cgil in sostegno ai propal multati per aver invaso i binari alla stazione di Massa nella manifestazione del 6 ottobre 2025. In ordine sparso, ma con lo stesso identico contenuto hanno dato pubblica adesione tutte le sigle e associazioni di sinistra di Massa e Carrara come Legambiente Carrara, Presidio Permanente per la Palestina Massa, Rifondazione Comunista Carrara, Accademi Apuana della Pace, Associazione Mycelium, Associazione I ragazzi del Bar Eden, Gruppo Territoriale MCE ( Movimento di Cooperazione Educativa) di Massa e Carrara, Giovani Comunisti PRC, il circolo Pd Quercioli Villette di Massa e altri. Europa Verde Massa ha anche sottolineato che le misure messe in atto dal comune e dalla questura per la manifestazione di sarebbero finalizzate a creare inutili allarmismi e a diffondere un sentimento di antipatia nei cittadini verso i manifestanti. Gli stessi firmatari della dichiarazione di Europa Verde Massa ammettono, tuttavia, che nell'ordinanza emessa dal comune di Massa e concordata con la questura, non vi sia nulla di illegale. Tutti quelli che hanno aderito alla manifestazione hanno esternato lo stesso pensiero unico: il terribile assalto, da loro ravvisato - ovviamente dettato da quello che, secondo loro è il governo fascista attualmente presente in Italia- alla libertà di manifestare. In nessuna delle loro indignate dichiarazioni di adesione alla manifestazione del 24 gennaio è comparsa una vaga constatazione del fatto che, le multe elevate ai manifestanti propal del 6 ottobre 2025, siano state la normale, corretta e giusta conseguenza di reati commessi e che non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare nè con il senso di quella specifica manifestazione. Alcuni dei propal del 6 ottobre, scandalizzati, hanno ribadito che quella manifestazione era stata autorizzata dalla questura e che si era svolta nella massima correttezza, in una clima addirittura da scampagnata in famiglia, senza fare mai riferimento all'occupazione dei binari alla stazione di Massa come se non sapessero che entrare in stazione, scendere sui binari e ostacolare il transito dei treni, causando disagi e disordini non siano affatto espressione di un modo corretto e autorizzato di manifestare ma che siano infrazioni che, per chiunque le commetta, in qualunque contesto, fanno scattare delle sanzioni. E che non possano mai essere approvati da alcuna questura come piano di una manifestazione. Da lì l'escalation di una logica difficilmente comprensibile: la Cigl e tutta la sinistra ripartono con un'altra manifestazione per dare sostegno a chi ha commesso dei reati nella precedente. Sembra inevitabile dedurre che secondo costoro, il diritto di manifestare il proprio più che legittimo dissenso a qualunue decisione politica comprenda e giustifichi anche una serie di reati, che devono essere derubricati a sciocchezze, perchè il fine "nobile" della eventuale manifestazione perdona e concede ogni cosa. Questo sembra essere quello che verrà ribadito nella manifestazione di sabato 24 gennaio a Massa: non che è stato violato il diritto di manifestare di qualcuno, ma che chi manifesta può serenamente infischiarsene delle leggi e dei divieti che non riguardono quella manifestazione e che valgono (o dovrebbero valere) per tutti, sempre. Del resto la decisione del Tar della Lombardia che, in questi giorni, ha tolto il daspo urbano a due dei manifestanti propal che furono arrestati ad ottobre, per aver compiuto atti di devastazione nella stazione di Milano, non fa che confermare questa tesi: in nome del diritto di manifestare si possono infrangere le leggi e infrangere anche tutto quel che si trova sul proprio percorso. Forse si tratta di una nuova lettura delle leggi e della Costituzione sfuggita alla maggioranza dei cittadini comuni che, già, non avevano compreso la necessità di danneggiare luoghi, oggetti attività pubbliche o commerciali in Italia per manifestare la propria solidarietà a Gaza e che oggi, ancor meno comprende perchè la legge dovrebbe avere due pesi e due misure, derubricando reati in nome di scelte politiche. E una domanda: a che serve, oggi, il buon senso?
- Situazione insostenibile per la sicurezza stradale in Via Petroniano a Massa: residenti e commercianti avviano una raccolta firme
- Dalla Camera a Carrara: Barabotti rilancia sul Lavello, "Demolizioni senza più scuse"
- Misure di safety e security in occasione della manifestazione della Cgil del 24 gennaio 2026.
- La manifestazione del 24 gennaio difende chi ha commesso dei reati: il sindaco Persiani non doveva dare l'autorizzazione secondo Benedetti di Massa Città Nuova
- I chiarimenti dell’Amministrazione di Massa sui provvedimenti assunti per la manifestazione di sabato
- Il Polo P&S: ignorate le segnalazioni della consigliera Bennati sulla sicurezza stradale
- Massa paralizzata da una manifestazione Il coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia interviene: «No a proteste che bloccano la vita della città»
- Il consigliere regionale Jacopo Ferri porterà la questione del Murlungo in Regione: successo di pubblico e di intenti per l'incontro con Avenza Si R-Esiste e Associazione Futura
- La rotatoria di Bonascola continua a essere una vicenda che lascia più domande che risposte, e che i cittadini conoscono fin troppo bene: la critica di Caffaz e Tosi
- Assessorato alla cultura di Carrara, tante parole zero risulati: la critica del consigliere Mirabella


