Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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Sulla vertenza TISG non possiamo più assistere a polemiche, scontri e prese di posizione che hanno ormai, a noi appare evidente, assunto una natura personale per entrambe le parti. È un atteggiamento che non aiuta nessuno e che rischia di far perdere la bussola nella gestione di una vicenda tanto delicata quanto decisiva per il futuro dei lavoratori e del cantiere. La nostra priorità è chiara: tutelare l’occupazione, diretta e dell’indotto; salvaguardare le professionalità; lavorare per il rilancio del cantiere, evitando qualsiasi ipotesi di spezzatino, che sancirebbe la sua fine così come lo conosciamo e che dobbiamo scongiurare. Esiste una gara, ci sono importanti manifestazioni di interesse: non abbiamo mai dubitato che sarebbero arrivate. Il cantiere è un patrimonio appetibile e proprio per questo, occorre individuare la soluzione migliore, quella più solida e coerente con la prospettiva industriale che vogliamo preservare. In questa fase, il lavoro dei commissari nominati dal tribunale è di importanza fondamentale. Hanno ben chiaro quali siano le priorità sindacali: le abbiamo rappresentate con nettezza in tutti gli incontri in cui erano presenti. Siamo certi che tali priorità costituiranno per loro un punto di riferimento essenziale nell’assunzione delle decisioni di loro competenza. I lavoratori hanno il diritto di essere tutelati e di tornare ad avere prospettive chiare per sé e per le proprie famiglie. Non hanno bisogno di assistere a sterili scontri personali che nulla aggiungono alla soluzione positiva della vertenza. Il comunicato della RSU relativo all’accordo sul contratto di solidarietà va esattamente in questa direzione: informare i lavoratori su quanto sta accadendo, chiarire anche gli aspetti tecnici in modo che si comprenda anche nei dettagli ciò che sta accadendo, quali sono i punti di avanzamento e quali le criticità. Serve responsabilità, serve unità, serve concentrazione sugli obiettivi veri.
È questo il compito che, come Fim Cisl e Uilm Uil, continueremo a svolgere con determinazione.
Fim Cisl e Uilm Uil, infine, ritengono doveroso sottolineare la bontà dell'operato delle proprie RSU, la correttezza dei loro comportamenti e l'impegno da esse profuso in questi mesi di estrema difficoltà.
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Arriva da Enzo Romolo Ricci del Gruppo Partito Democratico e da Dina Dell'Ertole delGruppo misto di minoranza una riflessione sulla variante Olivetti Synthesis: "Un altro centro commerciale potrebbe insediarsi nell’area dell’ex Olivetti.In Commissione Urbanistica del Comune di Massa passa la variante (Proposta di deliberazione di Consiglio n. 33 del 04.02.2026) riguardante l’area industriale ex Olivetti-Synthesis. Hanno votato a favore le forze di maggioranza dell’Amministrazione Persiani, ad eccezione di Forza Italia, che si è astenuta. Hanno espresso voto contrario il Partito Democratico e il Gruppo Misto di minoranza, mentre Fratelli d’Italia ha optato per l’astensione.Nel cuore della zona industriale, circa 100.000 metri quadrati sono così destinati a trasformarsi, sostanzialmente, in una nuova “cittadella del consumo”.La storia recente di questo compendio è nota: l’area viene acquistata all’asta fallimentare da un gruppo lapideo carrarese che, ben presto, avanza all’Amministrazione comunale una richiesta di variante urbanistica finalizzata a consentire la realizzazione di un progetto il cui scopo è quello di insediare una pluralità di funzioni prevalentemente commerciali. Questo è il modo scelto dai nuovi proprietari dell’area per mettere a rendita l’investimento effettuato.Per il gruppo consiliare del Partito Democratico e per il Gruppo Misto di minoranza questa variante presenta gravi criticità.L’atto non viene sottoposto a VAS (Valutazione Ambientale Strategica), ignorando così del tutto l’evidente impatto cumulativo — ambientale, sociale, economico e urbanistico — che può generare sul territorio insieme alle altre varianti contigue recentemente approvate, come quelle relative all’ex Universal Bench e alla FDB.2.7 di via Vecchia Candia.Con questa variante si sottraggono aree strategiche che dovrebbero essere destinate allo sviluppo di insediamenti produttivi di qualità. E lo si fa proprio quando la vera sfida per il nostro territorio dovrebbe essere quella di partire dal rilancio del manifatturiero, attrarre servizi qualificati, favorire attività di ricerca e richiamare competenze ad alto valore aggiunto.Altre realtà a noi vicine scommettono e investono sulla creazione di poli di ricerca e innovazione di livello internazionale, come nel caso dell’Università di Pisa. L’Amministrazione Persiani, invece, non sa fare altro che agevolare l’apertura di un nuovo centro commerciale nella zona industriale che, come già accaduto in altri casi, rischia di gravare sulle piccole attività e sul commercio di vicinato e di quartiere.Non mancano, inoltre, rilievi di incoerenza con i piani sovraordinati: la variante contrasterebbe con la strumentazione pianificatoria di livello superiore, a partire dal Piano Strutturale, dal Regolamento Urbanistico e dal PIT regionale, con particolare riferimento all’invariante strutturale sulla “presenza industriale”.La città non si pianifica a colpi di varianti ad hoc, costruite a partire dalle richieste dei privati. La città si costruisce coinvolgendo il Consiglio comunale, i cittadini, i comitati e le rappresentanze sociali ed economiche, attraverso percorsi di urbanistica realmente partecipata, nei quali i cittadini possano essere protagonisti attivi e l’ascolto sia autentico e accompagnato da una seria attività di co-progettazione".
A guidare la riqualificazione e la reindustrializzazione delle aree della zona industriale, oggi più che mai, devono essere una visione e una chiara volontà di crescita del nostro apparato produttivo, con l’obiettivo di garantire maggiore occupazione, più stabile e meglio retribuita, riaffermando senza ambiguità la centralità dell’interesse pubblico.
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Come Movimento Mazziniano Italiano Repubblica e Costituzione da tempo ci poniamo alcune domande relative al reale patrimonio immobiliare dell’intero territorio del Comune di Carrara, ci chiediamo cosa e come potrà essere il futuro delle nostre strepitose e ricche di storia, colline che formano un vero “Naturale anfiteatro” il nucleo del centro storico di Carrara con alle spalle le Alpi Apuane e di fronte il mare. Dobbiamo essere sinceri e riconoscere che da un punto di vista geografico e strategico siamo fortunati Vogliamo ringraziare il signor Sindaco del Comune di Carrara Serena Arrighi per l’interessante iniziativa svoltasi presso la sede della Fondazione CRC presso Palazzo Binelli di martedì 8 settembre u.s. con tema: “La Carrara di domani. Un masterplan strategico per il rilancio del centro” tenuto dall’architetto di fama internazionale Alfonso Femia.
Incontro molto interessante dove l’architetto Alfonso Feimia ha spiegato con dovizia di particolari come ipotizza il futuro del centro storico di Carrara ipotizzando cose molto pregevoli e interessanti.
Come Movimento Mazziniano Italiano repubblica e Costituzione sinceramente pensiamo che prima di quanto è stato presentato sarebbe opportuno e necessario porci alcune semplici domande:
Carrara, come ha ben ricordato anche l’architetto Alfonso Feima, si sta drammaticamente spopolando per vari motivi, le attività esistenti stanno soffrendo perché evidentemente il numero degli abitanti dell’intero comune sono ridotti e tutti vediamo il dramma di attività che chiudono desertificando non solo il centro storico ma anche le varie frazioni e i paesi a monte, un vero dramma.
Sommessamente ed umilmente, con il solo senso CIVICO insegnatoci dall’Apostolo Laico Giuseppe Mazzini, pensiamo che il problema più imminente da risolvere sia: come tornare a far VIVERE CARRARA da subito prima che sia troppo tardi?
Parlando di urbanistica cii chiediamo:
a) del vetusto patrimonio immobiliare di Carrara oggi in gran parte difficilmente abitabile e/o che possa invogliare a tornare a vivere a Carrara, cosa ipotizziamo di farne?
b) prima di far costruire case popolari al Murlungo, oltretutto zona con diverse criticità, non sarebbe il caso di verificare come e cosa fare delle abitazioni vetuste?
c) Partendo dai numeri non sarebbe opportuno studiare cosa è concretamente oggi il patrimonio immobiliare con particolare attenzione del centro storico ma anche di tutto il territorio del comune? d) dopo aver la concreta consistenza del patrimonio esistente studiare una “formula” che renda tecnicamente ed economicamente possibile il recupero abitativo incentivando eventuali investitori?
e) on è nostra intenzione mettere in discussione l’architetto Alfonso Feima; ci chiediamo ma perché non coinvolgere l’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggistici e Conservatori della Provincia di Massa e Carrara?
Noi Mazziniani auspichiamo che la nostra Carrara torni quella che abbiamo vissuto con la consapevolezza che è possibile, siamo carrarini siamo tenaci abituati a cavare il marmo dalle Alpi Apuane a navigare per tutti mari del mondo forgiati dalle fatiche per questo forti.
Torniamo ad essere orgogliosi di Carrara della sua cultura e della sua storia
Se lo vogliamo veramente tutti insieme il sogno si realizzerà.
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Auditorium, palestra, laboratori, tanti spazi comuni e luce dappertutto. La nuova scuola media 'Taliercio' di Marina ha aperto questa mattina le proprie porte alla città. Studenti, genitori, insegnanti e semplici curiosi, in tantissimi hanno partecipato a una speciale preview della scuola costruita in poco più di due anni grazie a una stanziamento complessivo di oltre 10 milioni di euro finanziato dal Ministero dell'istruzione e del merito con fondi Pnrr e integrato poi il Comune di Carrara con risorse proprie.In via Marco Polo i lavori sono conclusi e in questi giorni si stanno ultimando l'allestimento dei nuovi arredi e gli ultimi adempimenti burocratici. In accordo con la dirigenza dell'istituto comprensivo le studentesse e gli studenti cominceranno dunque l'anno scolastico nella sede provvisoria di via Prampolini per poi trasferirsi nel nuovo edificio nel mese di ottobre.«Emozionata e fiera, ecco come mi sento nel vedere quello che abbiamo realizzato a Marina – dice la sindaca Serena Arrighi -. La nuova scuola media 'Taliercio' non è solo moderna e all'avanguardia sotto ogni punto di vista, è soprattutto un luogo bello, un luogo dove le nostre ragazze e i nostri ragazzi potranno crescere circondati da un ambiente accogliente e dove tutto il personale scolastico potrà lavorare nel migliore dei modi possibili. Questa scuola è patrimonio di tutta Carrara. Oggi abbiamo voluto mostrarla a tutti e in questo modo ringraziare le tantissime donne e i tantissimi uomini che in questi anni hanno lavorato per costruirle. La lista dei ringraziamenti è lunghissima e non posso che cominciare dal personale del Comune di Carrara, tecnici e amministrativi: il rup Riccardo Gasparotti, l'ufficio Lavori pubblici, il dirigente Nicola Festa, l'ufficio istruzione e, non ultimo, l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini. Grazie ai progettisti, alle imprese, agli operai e a tutti i lavoratori che hanno dato il proprio contributo in questo grande cantiere. Grazie alla scuola media Taliercio, alle dirigenti Marcella Bertocchi e Maria Concetta Consoli, a tutto il corpo docente e al personale Ata per il sostegno che ci hanno dato in questi anni e, infine, grazie alla ragazze e ai ragazzi della 'Taliercio' e alle loro famiglie. Questa scuola è tutta per loro».L'edificio della nuova 'Taliercio' occupa la stessa superficie del vecchio che è stato demolito nella primavera del 2024, ma si presenta in una veste più moderna ed efficiente. Un grande campo fotovoltaico sul tetto garantisce buona parte del fabbisogno energetico dell'intera struttura che, completamente climatizzata, è circondata da due ampie terrazze e da grandi vetrate su tutti i lati. La vera protagonista della nuova Taliercio è così soprattutto la luce che filtra da quattro lucernari posti sul tetto e che illuminano i due piani della scuola, mentre le pareti delle aule e degli uffici sono tutte di vetro. Particolare attenzione nella costruzione della nuova Taliercio è stata infine data alla destinazione musicale della scuola e per questo sono state previste diverse aree attrezzate dove poter svolgerle prove ed esibizioni e, soprattutto, è stato realizzato un auditorium con un palco modulato per poter ospitare un'orchestra.«Il lavoro qui non è ancora finito – conclude la sindaca Serena Arrighi -. Prima di poter trasferire studenti e lavoratori sarà necessario attendere ancora qualche settimana per completare l'allestimento degli arredi e terminare le ultime formalità. Si tratta dei passaggi logistici e burocratici in attesa dei quali abbiamo deciso assieme alla dirigenza della scuola di procedere al trasloco definitivo entro il mese di ottobre. Parallelamente però come amministrazione siamo già impegnati per un'ulteriore fase della riqualificazione di tutta l'area di via Marco Polo. Da tempo abbiamo già stanziato le risorse per completare tutta la parte esterna: attorno alla scuola realizzeremo un bellissimo giardino, un altro spazio che ragazze e ragazzi potranno vivere a pieno».La progettazione della nuova scuola media Taliercio è stata affidata a un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall'architetto Tommaso Rossi Fioravanti, capogruppo mandatario con Bstr Architects Stp, Tecneas srl, Aei Progetti srl. Ad aggiudicarsi i lavori è stato Consorzio Innova Soc Cooperativa (operatore singolo) di Bologna, la ditta consorziata esecutrice è la Tecno Service. Riccardo Gasparotti è il rup.
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"Ennesima rapina violenta perpetrata ai danni della tabaccheria di Avenza, nella centralissima Via Sforza. Prosciugata dai malviventi a due passi dall'ufficio postale, rappresenta l'ulteriore conferma di un'emergenza non più tollerabile2. Lo dice il consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "Oramai non si tratta di casi isolati, ma di una serie di episodi che sta alimentando forte preoccupazione tra residenti e commercianti. A Carrara non si tratta soltanto di percezione, come più volte sostenuto dalla Sindaca Arrighi, ma di una situazione di vera e propria insicurezza che desta crescente preoccupazione e angoscia e che ha raggiunto livelli preoccupanti: recenti sondaggi sul territorio collocano la sicurezza in cima alle preoccupazioni dei cittadini, superando persino temi storicamente centrali come la sanità, il lavoro e le politiche abitative. La gente ha paura di uscire, di lavorare, di lasciare la propria attività incustodita.L'assenza del Comune di Carrara tra gli enti beneficiari nell'ultimo Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Gaetano Cupello ha riacceso il dibattito. Se è pur vero che la normativa sui fondi ministeriali esclude i Comuni risultati già assegnatari nelle ultime tre procedure, — Carrara aveva ottenuto 151 mila euro nel 2024/25 —, questo vincolo burocratico non può però essere utilizzato per giustificare l'assenza di ulteriori iniziative autonome da parte dell'Amministrazione comunale. La sicurezza di una città non può vivere di rendita o rimanere paralizzata in attesa del prossimo bando statale. Di fronte a un'escalation di furti e rapine, un'Amministrazione responsabile e previdente ha il dovere politico e morale di attuare un piano straordinario attingendo direttamente alle risorse del proprio bilancio comunale, che piu ' volte con orgoglio è stato evidenziato dall'Assessore al Bilancio Mario Lattanzi: non difetta di solidità.
Dai banchi dell'opposizione le forze di minoranza incalzano da anni la giunta alla quale contestano l'assenza di una visione strategica a tutela dei cittadini, dei commercianti e degli esercenti. Gli interventi finanziati nel 2024 appartengono al passato e non fermano i reati di oggi. Limitarsi a presenziare ai tavoli istituzionali senza mettere a terra un progetto autonomo di videosorveglianza e presidio del territorio, significa lasciare i quartieri più sensibili soli di fronte a un'emergenza sicurezza che non può più essere rinviata. Il sindaco Arrighi e la sua giunta chiariscano al più presto quali risorse proprie intendano stanziare con urgenza a bilancio per proteggere la città. I cittadini, i commercianti e gli esercenti di Carrara non chiedono giustificazioni formali sulle regole dei bandi: chiedono interventi concreti prima che la situazione precipiti ulteriormente".
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Arriva dalla Segreteria FP CGIL Massa-Carrara RSU FP CGIL il report sull'accordo con la partecipata del comune di Carrara Nausicaa s.p.a. sulle allerte meteo: "I cambiamenti climatici degli ultimi tempi hanno creato una situazione di disagio estremo per le lavoratrici ed i lavoratori della nostra Provincia, costretti a perdere giornate di lavoro con conseguente decurtazione in busta paga, ogniqualvolta le allerte meteo, sempre più frequenti, prevedono la chiusura dei servizi.In Lunigiana il problema per i servizi socio- educativi era già stato risolto attraverso un accordo con le cooperative che gestiscono il servizio e la SDS in quanto committente degli appalti. In costa registriamo un avanzamento nel territorio di Carrara, grazie all’ accordo firmato oggi 11 Settembre 2026, mentre permane una situazione di criticità nel territorio di Massa.Criticità che intendiamo risolvere a stretto giro attraverso il tentativo di mettere al tavolo l’ amministrazione di Massa e le cooperative che gestiscono i servizi alla persona. Come Funzione Pubblica Cgil esprimiamo soddisfazione per la firma dell’ accordo avente ad oggetto le allerte meteo per il personale dei servizi sociali ed educativi dell’ Azienda Partecipata Nausicaa.
Dopo mesi di trattativa finalmente le lavoratrici e i lavoratori potranno, nel caso di allerta con conseguente chiusura dei servizi, partecipare ad attività formative senza così subire alcuna perdita della retribuzione. Come Funzione Pubblica CGIL rivendichiamo questo risultato ,ottenuto assieme a CISL e UIL, grazie anche alla disponibilità al confronto dimostrata dall’ Azienda anche nei momenti di scontro nei quali si è resa necessaria la presenza dell’ Ente affidatario dei servizi.
Durante l’ incontro, alla Presenza dell’ Assessore alle Partecipate, l’ azienda si è resa disponibile anche ad un aumento temporaneo dell’ indennità chilometrica per le/i dipendenti che utilizzano il mezzo proprio per ragioni di servizio, per far fronte all’ emergenza aumento carburante degli ultimi mesi, nonché ad inviarci bozza di ulteriore accordo per definire la Banca etica solidale, un istituto con il quale lavoratrici e lavoratori , in un ottica solidaristica ed in maniera volontaria,possono cedere ad altri colleghi in difficoltà le giornate di ferie aggiuntive.Pertanto attendiamo di siglare un ulteriore accordo a breve relativo agli argomenti ancora in sospeso.Riteniamo pertanto al momento , pur rimanendo sempre attenti e vigili , proficue per lavoratrici e lavoratori le relazioni sindacali all’ interno dell’ azienda Partecipata".
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“Giovedì mattina l’ennesimo camion carico di blocchi di marmo è transitato sulla SP4 di Antona scendendo dal Passo del Vestito. Gli abitanti della montagna mi hanno contattata, per l’ennesima volta in questo anno, perché si sentono in pericolo su quella strada provinciale. Tale strada è sottoposta a un’ordinanza di divieto di transito dal 2010 per cedimenti della scarpata in località Darola, malgrado ciò continuano a circolare mezzi superiori a 35 quintali” dichiara la consigliera Bennati. “Ho chiesto agli uffici competenti copia dei filmati delle telecamere poste lungo quel tragitto, sarà mia premura far sì che si identifichino i responsabili. Abusare di un territorio mettendo a rischio la sicurezza delle persone non è tollerabile, e nessuno può sostenere che non sia pericoloso il trasporto blocchi in quel tratto soprattutto durante una giornata contrassegnata da allerta meteo arancione” sottolinea Bennati.Siamo di fronte a una situazione che si protrae da tempo e di cui la Provincia di Massa Carrara e i suoi uffici non sono all’oscuro. Come Polo Progressista e di Sinistra speravamo che avessero compreso la gravità dei fatti aggiornando l’ordinanza e la segnaletica stradale, ma da Aprile a oggi nulla è stato fatto. Abbiamo acquisito grazie ai residenti dei paesi a monte una discreta quantità di dati e attraverso l’attività di sindacato ispettivo della consigliera Bennati abbiamo dato fondamento alla voce delle persone. Si continua a mettere a rischio l'incolumità pubblica su quella strada, nonostante un divieto di transito per mezzi pesanti; ci sono frane attive e problematiche sugli asfalti lungo tutto il percorso, sia lungo la SP4 che sulla via dei Carri. I guardrail sono in gran parte inadatti e le gallerie sono senza alcuna illuminazione, ma è evidente che l’arroganza e la prepotenza fa credere di poter fare quello che si vuole per il proprio tornaconto mettendo però a rischio anche la vita di altre persone.
- "Ennesima rapina ad Avenza: mentre la città chiede sicurezza, la giunta continua a dormire": la critica del consigliere Manuel di FdI
- Torano frazione dimenticata : la critica di Ianni di Futuro Nazionale Carrara
- Legge elettorale, il Senato respinge la proposta delle opposizioni: la maggioranza ritrova compattezza sulle preferenze
- Mettere in sicurezza viale Zaccagna e migliorare il trasporto pubblico: la richiesta del consigliere Bernardi
- Temporale intenso con allerta gialla: il comitato Ugo Pisa critica il sistema di allerta del comune di Massa
- Emergenza disabili nella provincia di Massa Carrara: l'allarme lanciato da Flc Cgil e Fp Cigl
- Situazioni irrispettose e lesive della dignità all'obitorio di Massa: la segnalazione del consigliere Tarantino
- Futuro Nazionale cresce a Massa Carrara: raggiunta quota 600 iscritti
- The Italian Sea Group comunica 270 esuberi nel corso del tavolo di crisi convocato dalla Regione Toscana e chiede l’apertura del contratto di solidarietà.
- "Assurdo mobilitare il sistema Ecm per cancellare la figura della madre": l'onorevole Barabotti della Lega deposita interrogazione sul congresso delle ostetriche


