Politica
Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "La città che certifica la notte e sfratta il giorno"
"A Carrara siamo gente concreta: quando c'è un problema, si istituisce un tavolo. Quando il problema è grosso, si fa un patto. E quando il problema…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 602
Cresce la preoccupazione nelle frazioni di Castagnara e Cervara, dove i cittadini denunciano da tempo condizioni di abbandono e carenza di manutenzione. A raccogliere le segnalazioni sono i consiglieri Daniele Tarantino e Giovanna Santi, pronti a portare il caso all’attenzione del consiglio comunale.A Castagnara, il parco pubblico – un tempo luogo di ritrovo per famiglie e bambini – si trova oggi in uno stato di degrado evidente. L’erba alta ha invaso gran parte dell’area, rendendola impraticabile, mentre la segnaletica risulta assente o danneggiata. Una situazione che impedisce ai più piccoli di usufruire degli spazi in sicurezza. Problemi analoghi si registrano anche a Cervara, in particolare in via Ferdinando Martini. Qui, oltre alla mancata cura del verde, la strada presenta numerose buche che rappresentano un serio rischio per la circolazione. A ciò si aggiunge un semaforo lampeggiante, presente da anni, che invece di garantire sicurezza continua a creare pericolo. “Non si vede più nessuno dell’amministrazione – lamentano i residenti, esasperati dalla mancanza di interventi e risposte. Il senso di abbandono è diffuso e crescente.I consiglieri Tarantino e Santi hanno annunciato che porteranno ufficialmente la questione in consiglio comunale chiedendo interventi urgenti per restituire decoro, sicurezza e vivibilità alle due frazioni del territorio massese.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 180
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri cirtica le dichiarazioni dell'assessore Moreno Lorenzini sui lavori alla piscina comunale di Carrara: "Fanno discutere le dichiarazioni dell'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini sulla piscina Tosi, dai toni rassicuranti e ottimistici. Dichiarazioni che però, a fronte della situazione reale del cantiere, suonano come l'ennesima prova di un eccesso di sicurezza politica difficilmente giustificabile. Perché parlare oggi di criticità superate e tempi rispettati, a pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026 fissata dalle linee guida del PNRR, appare quantomeno fuori dalla realtà. Un cantiere fermo per mesi, progetti rivisti in corsa e coperture economiche incerte non possono essere cancellati con dichiarazioni di circostanza. L'amministrazione Arrighi aveva approvato il progetto definitivo da 1,170 milioni di euro da destinarsi all'impiantistica e all'antincendio della piscina comunale Tosi del centro storico di Carrara. La giunta nella delibera premetteva che l' impianto era "la più importante infrastruttura sportiva pubblica del centro cittadino, ormai chiusa da diversi anni e attualmente interessata dai lavori strutturali di manutenzione straordinaria, cofinanziati da contributo PNRR". Cantiere peraltro fermatosi diverse volte e poi ripartito per poi chiudere di nuovo. Nell'atto deliberato si leggeva : "Per garantire la piena fruibilità della piscina comunale di Carrara, si è ritenuto opportuno affiancare al progetto PNRR, un intervento di riqualificazione anche dal punto di vista dell'impiantistica elettrica, meccanica, termica e acustica, finalizzato al miglioramento delle prestazioni energetiche, all'abbattimento dei consumi e alla riduzione dell'impatto sull'ambientale e sul clima. Ma tutto questo intento poi era andato in fumo. Infatti con determinazione del maggio 2023 è stato affidato il servizio tecnico di progettazione definitiva impianti e antincendio della piscina. Il problema delle piscine come aveva spiegato il delegato provinciale Coni, Vittorio Cucurnia, sono i costi energetici saliti alle stelle che rendono eccessivamente dispendioso il riscaldamento tutti quei metri cubi di acqua. Ottimizzare quindi gli impianti sembrerebbe una scelta obbligata. "Ad oggi il progetto non risulta finanziato in quanto il nostro Comune non era stato ammesso ai 'Progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia , fondo FESR 2021-2027. Ecco che si era reso necessario trovare una copertura finanziaria tramite apposita variazione di bilancio e contestuale modifica al programma triennale delle opere pubbliche 2024/2026. A queste dichiarazioni si affiancano quindi gli atti amministrativi, che raccontano una situazione ben più complessa di quella descritta. Tra progetti ancora da completare, risorse non interamente disponibili e ritardi accumulati, il quadro resta tutt'altro che risolto. Più che le parole, saranno i fatti a dimostrare se davvero si riuscirà a rispettare una scadenza ormai vicinissima. Perché, al di là degli annunci, resta una domanda semplice: come si può realisticamente recuperare anni di ritardi in poche settimane? A queste ricostruzioni si aggiungono oggi le dichiarazioni del predetto Assessore, che parla di criticità superate, risorse disponibili e lavori ormai avviati verso la conclusione, con l'obiettivo di rispettare le scadenze del PNRR. Una lettura che però stride con quanto emerge dagli atti e dalla cronologia del cantiere. Perché se da un lato si rassicura sul rispetto dei tempi, dall'altro resta il dato di un intervento fermo per mesi, di progettazioni riviste in corso d'opera e di coperture economiche non ancora integralmente definite secondo la documentazione disponibile. E soprattutto resta un elemento difficilmente ignorabile: il riavvio dei lavori a ridosso della scadenza del PNRR. Parlare oggi di recupero dei ritardi, a pochi mesi dal termine fissato, rischia di apparire più come un annuncio che come una reale garanzia. Più che le dichiarazioni, saranno i tempi effettivi del cantiere a dire se l'operazione sarà davvero in grado di rispettare gli impegni presi o se, ancora una volta, saranno eventualmente i cittadini a dover fare i conti con possibili promesse rinviate".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 125
"A oltre un anno e mezzo dall'insediamento, il Consorzio di Bonifica Toscana Nord è ancora privo degli indirizzi di mandato. Un fatto grave, che certifica l'incapacità dell'attuale presidenza di definire una visione e di indicare una direzione chiara all'Ente.Nel 2025 il Presidente Sodini, dopo ripetuti solleciti, aveva annunciato agli amministratori la costituzione, entro settembre, di un tavolo condiviso per elaborare le linee di mandato. Un impegno rimasto lettera morta: settembre è passato, e di quel percorso non vi è stata alcuna traccia. Ancora oggi, i consorziati non sanno quali siano le priorità né come verranno impiegate le risorse per garantire la sicurezza idraulica del territorio.A questo immobilismo si affianca una presenza istituzionale insufficiente. L'assenza del Presidente a appuntamenti strategici, come ad esempio il convegno alla Camera dei Deputati, rappresenta un segnale politico preciso: il Consorzio non è adeguatamente rappresentato nei luoghi in cui si discutono scelte rilevanti per il territorio.Se gli impegni professionali impediscono di esercitare con continuità il ruolo di guida, allora è legittimo porsi una domanda chiara: perché il Presidente non si dimette?Nel frattempo, l'azione amministrativa si limita a riproporre solo quanto già avviato dalla precedente gestione: collaborazioni con associazioni, protocolli con il mondo agricolo, iniziative già strutturate. Nessuna discontinuità, nessuna innovazione. Si sopravvive politicamente sulle scelte di chi c'era prima.Ancora più grave è quanto accade nelle nomine interne. Nelle commissioni assembleari non si premia la competenza né si garantisce una rappresentanza equilibrata: prevalgono invece logiche di appartenenza e veri e propri giochi di potere. È emblematico il caso del consigliere Vinchesi Andrea, nominato in ben due commissioni e addirittura eletto presidente di una di esse, nonostante si fosse candidato in una lista alternativa a quella del Presidente Sodini. Allo stesso modo, risulta inspiegabile la presenza di due rappresentanti di Coldiretti nella commissione agricoltura a fronte dell'esclusione del rappresentante della Confederazione Italiana Agricoltori. Scelte che non rispondono a criteri di equilibrio, ma a logiche politiche ben precise. È sempre più evidente come il Consorzio sia oggi condizionato dal Partito Democratico di Massa Carrara, con una gestione che appare piegata a dinamiche di partito piuttosto che orientata all'interesse generale. Il risultato è un Ente meno efficiente, meno autonomo e meno capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Infine, un dato che non può essere ignorato: per ammissione della stessa amministrazione, il costo dello sfalcio di un metro quadrato di corso d'acqua supera di oltre il doppio quanto previsto dal prezzario regionale. Un'anomalia evidente, su cui è lecito chiedere l'intervento degli organi di controllo, dal Genio Civile alla Regione Toscana" cosi' dichiara la consigliera Maria Teresa Baldini della lista difendiamo il territorio.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 190
“La pessima condizione in cui ho trovato il parco pubblico e il campo da calcetto di Alteta mi hanno indotto a presentare un’interrogazione all’amministrazione comunale. Il modo in cui vengono impiegate le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno devono essere oggetto di verifiche e controlli. Forse seimila euro in tre anni non sono una cifra sufficiente per gestire uno spazio pubblico di questo tipo" dichiara Bennati. “Occorre una profonda riflessione politica sul futuro dei parchi pubblici comunali e il loro ruolo all’interno delle comunità in cui si trovano. Da troppo tempo il modello è quello dell’affidamento ai privati con le amministrazioni comunali che abdicano al proprio ruolo; spesso la conseguenza è ritrovarsi con parchi e impianti sportivi in condizioni di degrado” sottolinea Bennati.
Secondo il Polo Progressista e di Sinistra il disinteresse dell’amministrazione comunale verso l’impiantistica sportiva comunale di quartiere è un elemento che accentua le disuguaglianze. Il piano delle opere è lì a testimoniare come le amministrazioni Persiani non abbiano voluto per niente bene ad Alteta, al suo parco comunale e al suo campo da calcetto. La situazione non si risolve con contributi a gestori privati quando in realtà manca un’idea del ruolo sociale che svolgono parchi e impianti nella vita quotidiana dei quartieri. “Nel tempo della crisi climatica e dell’urbanizzazione estrema, i parchi tornano a essere luoghi centrali della vita collettiva” come ci ricorda l’urbanista Elena Granata, ma questo modello non sembra proprio rientrare fra quelli di questa amministrazione comunale.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 141
"La città si difende abitandola, non chiudendola". Ad affermarlo – lanciando al tempo stesso un appello ai cittadini – è il presidente provinciale di Confcommercio Massa Carrara Bruno Ciuffi, che torna così sull'ordinanza prefettizia che ha imposto restrizioni ai locali dopo i tragici fatti di piazza Palma- "Una strada sicura – sottolinea Ciuffi - non è quella vuota e presidiata dalle telecamere, ma una strada viva guardata dai cittadini. Non sono parole del sottoscritto ma di Jane Jacobs, l'urbanista che rivoluzionò il concetto di sicurezza urbana con la teoria degli "occhi sulla strada". Per la nostra associazione il ruolo dei negozianti va ben oltre il dato economico, perché il negoziante è quello che Jacobs definiva un personaggio pubblico. È colui che, semplicemente alzando la saracinesca, accende una luce, crea un presidio di legalità e attiva una sorveglianza naturale che nessuna tecnologia nessuna telecamera può sostituire". "Ogni ordinanza che limita gli orari o che desertifica le piazze per timore del disordine – aggiunge il presidente di Confcommercio - è di fatto, un passo indietro per la sicurezza collettiva: dove svanisce il commercio, prospera il degrado. Per questo rivolgo un invito accorato ai nostri concittadini: si torni a frequentare il centro non per dovere, ma per il piacere di riprendersi lo spazio pubblico. Non dobbiamo aspettare che accada un fatto di cronaca per ritrovarci in piazza. La solidarietà più efficace è quella quotidiana: è il caffè al bar, la passeggiata tra le vetrine, l'incontro casuale sotto le gallerie". "Un centro affollato di famiglie, giovani e anziani – insiste Ciuffi - è un luogo in cui il malintenzionato si sente fuori posto. La sicurezza è un prodotto della nostra presenza. E preferire il negozio di vicinato significa anche garantire che quella strada resti illuminata e guardata. Ogni acquisto locale è un investimento sulla sicurezza della propria via. La luce di una vetrina costa meno di una pattuglia e illumina meglio di un lampione". "Le ordinanze restrittive – conclude Ciuffi - alimentano l'idea che il centro sia un luogo di pericolo da cui fuggire. Noi diciamo l'opposto: il centro è il salotto della comunità. Se lo lasciamo vuoto, smette di esserlo e diventa un deserto. Ecco perché chiediamo all'amministrazione comunale un cambio di rotta: meno divieti e più incentivi alla partecipazione. Massa ha bisogno di una "buona movida" fatta di eventi, luci e relazioni. Non lasciamo che la paura detti l'agenda politica. La toccante fiaccolata dello scorso 14 aprile è stato il simbolo di una ferita; la presenza quotidiana dei cittadini quello di una città viva: scegliamo, insieme, di mantenere accesa Massa".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 159
Il recente annuncio del Ministero dell’Interno riguardo alla possibile individuazione di Pallerone, frazione di Aulla in Lunigiana, come sede per la realizzazione di un centro di permanenza per i rimpatri (CPR) in Toscana, ha scatenato un vivace dibattito politico e sociale. La questione tocca nervi scoperti, alimentando talvolta polemiche strumentali. E' perciò necessario un distinguo tra i diversi strumenti del sistema migratorio italiano per comprendere le ragioni della protesta locale e le finalità dello Stato. E' essenziale chiarire la profonda differenza tra un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) e un CPR. Spesso confusi nel linguaggio comune, essi assolvono funzioni diametralmente opposte. I CAS sono strutture destinate all’accoglienza temporanea di richiedenti asilo in attesa che la loro domanda di protezione internazionale venga esaminata. Rappresentano, nella teoria e negli intenti, il primo passo di un percorso di integrazione nel tessuto sociale. Nel caso di un CPR si tratta di strutture di natura detentiva. Non sono luoghi di accoglienza, bensì siti in cui vengono tenute persone straniere in condizione di irregolarità, in attesa dell’esecuzione di un provvedimento di espulsione verso il paese di origine. In una nazione che voglia dirsi efficiente, l’esistenza di un CPR è uno strumento necessario di gestione della legalità e del controllo dei flussi migratori. Senza un meccanismo efficace di rimpatrio per chi non ha titolo a restare sul territorio nazionale, il sistema rischia di perdere credibilità e rigore. Tuttavia, che lo strumento sia necessario, non significa che ogni luogo sia adatto a ospitarlo. Una localizzazione logisticamente inadeguata come Pallerone non fa che dare adito a dubbi sulla reale fattibilità del progetto. La Toscana ha sicuramente strutture e sedi più adeguate e funzionali per tale scopo. Proseguire lungo questa strada non significa soltanto sfidare l'evidenza tecnica, ma assumersi la responsabilità di un investimento che, per la sua stessa natura logistica, sembra destinato ad essere, fin dal primo giorno, un presidio di difficile gestione.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 216
“Una sinistra che litiga su tutto, incapace di dare risposte concrete alla città”. È questo il giudizio netto che arriva da Massimiliano Manuel, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, dopo le recenti polemiche interne al centrosinistra sui progetti legati al PNRR, al Bando Periferie e all’articolo 21. “Fa sorridere – afferma Manuel – che mentre si parla di costruire il cosiddetto ‘campo largo’, a Carrara assistiamo quotidianamente a scontri e rivendicazioni tra esponenti della stessa area politica. Litigano su tutto: dai finanziamenti del PNRR ai progetti delle periferie, fino alle risorse derivanti dalle cave. È evidente che manca una visione condivisa per il futuro della città”. Nel mirino anche la gestione delle risorse economiche. “Il dato più significativo – prosegue – è quello dell’avanzo di bilancio: ben 12,5 milioni di euro non utilizzati. Risorse che avrebbero potuto essere impiegate per migliorare i servizi, sostenere le famiglie e intervenire sulle criticità del territorio”.
Fratelli d’Italia sottolinea inoltre il ruolo del governo nazionale sul bando periferie. “È grazie al Governo guidato da Giorgia Meloni – evidenzia Manuel – se è stato possibile ottenere uno slittamento delle scadenze per tutti i progetti, consentendo agli enti locali di non perdere finanziamenti importanti. Non solo: sono state anche rimodulate risorse per destinare circa 900 mila euro alla sede della polizia municipale di Avenza. Un risultato concreto, ottenuto senza quell’ostruzionismo politico che troppo spesso caratterizza questa sinistra litigiosa e inconcludente”.
Secondo Fratelli d’Italia, questo rappresenta un segnale chiaro. “Mentre a livello nazionale si lavora per aiutare i territori, a livello locale si continua con polemiche e divisioni. I cittadini, però, chiedono risposte, non scontri interni”.
Da qui l’affondo politico: “Il punto è che per la sinistra le priorità sono altre: prima le divisioni interne, poi le bandiere politiche. I cittadini vengono dopo. E questo è inaccettabile”.
Infine, la chiusura politica: “Carrara dopo aver provato le disastrose amministrazioni dei 5 stelle e del PD del sindaco Arrighi, ha bisogno di una guida seria, concreta e unita, capace di utilizzare ogni risorsa disponibile per accelerare i lavori, migliorare i servizi e rilanciare la città. Fratelli d’Italia è pronta a mettere al centro i carrarini, non le polemiche della sinistra. Per fortuna il 2027 si avvicina”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 177
"Un altro passo nella direzione della sicurezza della Provinciale di via dei Colli". A parlare è il consigliere comunale di Massa Simone Ortori che aggiunge: "A margine degli incontri istituzionali tenuti nei giorni scorsi, sono stato informato dai tecnici della Provincia e dal Presidente Valettini -che ringrazio- che nei giorni prossimi ci sarà il taglio delle alberature pericolanti lungo l'asse Massa San Carlo di via dei Colli. Il taglio di queste alberature è fondamentale per tutelare i numerosi utenti della strada che percorrono quotidianamente questo importante asse viario. Ormai sono numerosi i punti in cui soltanto i cavi della pubblica illuminazione sorreggono le piante che incombono sulla strada pubblica. Questo intervento continua e da prospettiva ad una riqualificazione complessiva di questo asse viario, iniziata con la Presidenza Lorenzetti, che ha già avuto dei momenti significativi con la manutenzione straordinaria e con la posa delle reti paramassi nel versante della Galleria della Tempesta.Assieme al consigliere provinciale e vice-presidente Alfredo Camera continuero' a monitorare la situazione, cercando di dare soluzioni ai numerosi problemi che continuano a permanere in merito alla manutenzione e sicurezza stradale".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 156
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 128
La puntata di Report L'aria dei porti ha mostrato all'Italia ciò che nelle città portuali molti cittadini denunciano da anni: traffico navale, navi ferme in banchina, emissioni atmosferiche e impatti sanitari reali sulle popolazioni che vivono a pochi metri dagli scali.Biossido di azoto (NO₂), polveri sottili, particolato ultrafine e altre sostanze inquinanti non restano dentro il porto: arrivano nei quartieri, nelle scuole, nelle case. A Marina di Carrara, dove il porto è incastonato dentro il tessuto urbano e turistico, tutto questo dovrebbe imporre prudenza assoluta. Sta invece accadendo l'opposto. Regione Toscana e amministrazione comunale stanno portando avanti con determinazione l'ampliamento del porto, soffermandosi sugli interessi economici legati al comparto industriale e logistico, mentre vengono lasciati in secondo piano i temi della salute pubblica, della qualità dell'aria e della vivibilità del territorio. La domanda è semplice: su quali basi si decide di ampliare? Ad oggi non risulta un sistema pubblico, capillare e permanente di monitoraggio della qualità dell'aria specificamente dedicato all'area portuale e ai quartieri più esposti di Marina di Carrara, con dati chiari, continui e facilmente accessibili ai cittadini. Non risultano inoltre disponibili strumenti epidemiologici locali specifici e aggiornati che consentano di valutare in modo trasparente l'eventuale incidenza delle attività portuali su patologie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche nella popolazione residente. In sostanza, si vuole far crescere il porto senza aver prima misurato con rigore il peso che il porto già oggi scarica sul territorio. È un'impostazione grave: si contabilizzano i benefici economici immediati e si ignorano i possibili costi sanitari, ambientali e sociali pagati dai cittadini. Chi governa Regione e Comune ha il dovere di dare risposte prima di tutto ai cittadini: prima i dati, poi le decisioni. Per questo chiediamo:
- centraline permanenti nell'area portuale e nei quartieri limitrofi;
- pubblicazione in tempo reale dei dati su NO₂, PM10, PM2.5 e altri inquinanti;
- studio epidemiologico indipendente sulla popolazione residente;
- piena trasparenza sui materiali destinati al ripascimento;
- sospensione dell'iter di ampliamento fino alla disponibilità di valutazioni ambientali e sanitarie complete, aggiornate e pubbliche.
Nessuno è contro il lavoro e lo sviluppo. Ma utilizzare l'economia come argomento che superi ogni richiesta di precauzione è inaccettabile. Se Regione e Comune ritengono che l'ampliamento sia sostenibile, rendano pubblici i dati che lo dimostrano. Se quei dati non esistono, abbiano il coraggio di fermarsi.
- Consiglio Provinciale: approvato il consuntivo 2025 :un avanzo di amministrazione di circa 12 milioni 640 mila euro
- Massa, Ceccardi (Lega): “Solidarietà a capogruppo Frugoli per le minacce ricevute. Sinistra condanni clima d’odio”
- Lega Toscana: "Massa: piena solidarietà al nostro Capogruppo Filippo Frugoli nuovamente minacciato di morte."
- Rottamazione locale - Basta fare cassa su multe e sanzioni. Carrara dia respiro ai cittadini: la critica del consigliere Mirabella
- Democrazia Sovrana Popolare apre al tesseramento
- Case popolari, Tosi (Lega): “Se approvano la nostra proposta, in pochi mesi Carrara avrà molti alloggi in più disponibili per le assegnazioni”
- Da Ceccardi e Crippa della Lega un coro di condanna per l'attacco vandalico alla sede di Massa
- Barabotti: Schlein a Sant'Anna di Stazzema trasforma 25 aprile in comizio. Nel frattempo imbrattata sede Lega e aggrediti i nostri militanti
- Spegnere le luci non ferma il buio: la Pro loco Marina Mare sottolinea l'inutilità dell'ordinanza di chiusura anticipata dei locali
- Imbrattata la sede della Lega con scritte violente contro lo stato: il modo con cui i sedicenti antifascisti celebrano la Liberazione


