Politica
Il verde pubblico è un bene comune. Avs chiede trasparenza e che si applichi il regolamento adottato
Nei giorni scorsi ci sono arrivate diverse segnalazioni per il taglio di altri otto pini sulla salita S. Ceccardo e di un albero maestoso nel parco…

Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport…

Carrara, sicurezza, Barabotti (Lega): "Arrighi chiede più Stato, poi la sua maggioranza boccia "Strade Sicure". Ai cittadini gli appelli non bastano"
"La sindaca Arrighi chiede più presenza dello Stato, ma quando in Consiglio comunale arriva una proposta concreta per richiedere i militari di "Strade Sicure",…

Futuro Nazionale Massa-Carrara: “Immigrazione, il centrodestra predica serietà ed efficienza, ma i fatti raccontano un’altra realtà”
Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul…

Carrara, il Centrodestra fa squadra e guarda al futuro: “Pronti a scrivere una nuova pagina per la città”
"Grande partecipazione al gazebo unitario del Centrodestra in Piazza 2 Giugno a Carrara, un’importante occasione di incontro e confronto con i cittadini, che hanno voluto fermarsi…

Oscuramento dei profili social e responsabilità dei genitori: le proposte di Cantalamessa
Quando la criminalità conquista i social, anche la risposta legislativa deve guardare lì. Nell'intervista a Format Lab Academy, il senatore leghista Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione…

Fratelli d’Italia Massa-Carrara: proposta per l’istituzione del garante provinciale dei diritti delle persone con disabilità
Fratelli d’Italia scende in campo a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presentando…

Comunicato stampa. Trasporto dei blocchi di marmo, CNA Massa Carrara: «Un'eccellenza del territorio a rischio. Serve una prospettiva per il futuro»
Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento…

Cava Fornace, Barabotti e Montemagni (Lega): «La costa apuo-versiliese non è la pattumiera della Toscana»
«Su Cava Fornace siamo davanti a un paradosso democratico che non può essere ignorato. Il Consiglio regionale della Toscana ha impegnato la Giunta a perseguire la…

Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega:…

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Il Comune di Carrara ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del terzo settore per la co-progettazione e gestione di interventi per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione delle persone senza dimora.Il progetto deve seguire le indicazioni delle Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia e del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026 che in continuità con i precedenti Piani costituiscono il principale strumento di riferimento per le Regioni e i Comuni per la costruzione e implementazione, a livello locale di sistemi di intervento sociale per il contrasto alla povertà estrema, anche valorizzando l'apporto delle organizzazioni di volontariato e delle altre organizzazioni del terzo Settore.«La stazione di Posta sarà un ufficio informazioni e un luogo di supporto per le persone in condizioni di fragilità estrema – dice la vicesindaca e assessora al Sociale Roberta Crudeli -. Nella sede di via Toniolo, che è stata ristrutturata per questo scopo, potranno ricevere informazioni e indicazioni per le loro necessità. Con questo bando andremo a individuare un'associazione del terzo settore che si occuperà di gestire l'ufficio secondo le linee guida indicate dal Comune, fornendo in particolare assistenza sui servizi presenti sul territorio e indirizzando chi ne ha bisogno verso i percorsi più corretti».L'avviso ha come oggetto l'individuazione di un ente del terzo settore disponibile alla co-progettazione e gestione in partenariato del servizio che verrà realizzato in un immobile del Comune di Carrara, ristrutturato con risorse a valere sulla linea di investimento PNRR – M.5 C.2.- Linea 1.3. - Sub-investimento 1.3.2. – "Stazione di Posta".
L'obiettivo è quello di contribuire alla riduzione delle condizioni di marginalità e favorire l'inclusione sociale delle persone adulte e dei nuclei familiari in condizione o a rischio di povertà, comprese le persone in condizione di marginalità estrema e senza dimora.La linea di attività relativa alla realizzazione dei centri servizi denominati "Stazioni di Posta" ha lo scopo di offrire uno spazio territoriale riconoscibile e facilmente accessibile dedicato all'accoglienza, all'ascolto e all'orientamento delle persone in condizioni di bisogno. Attraverso un unico punto di accesso situato nell'unità immobiliare individuata dal Comune si prevede di accogliere, in collaborazione con il Servizio Sociale professionale, persone caratterizzate da condizioni di particolare fragilità sociale. La valutazione degli accessi e delle eventuali prese in carico saranno definite a cura del Servizio Sociale professionale, con cadenza settimanale.Il progetto garantirà uno spazio facilmente accessibile in cui le persone, in condizione di marginalità grave o estrema povertà o senza dimora, potranno ricevere accoglienza, orientamento e accompagnamento ai servizi.Gli Enti del Terzo Settore interessati devono presentare l'apposita domanda e i relativi entro le 17 del 17 novembre 2026 con consegna a mano all'ufficio protocollo del Comune in piazza 2 Giugno, o tramite Poste Italiane o altro vettore autorizzato , oppure per Posta Elettronica Certificata all'indirizzo
La modulistica e gli allegati sono disponibili sul sito del Comune.
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Firenze, 21 ottobre 2026 - "Il riconoscimento del ruolo della Via Francigena quale preminente itinerario della cristianità, arrivato attraverso il giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana per l'iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, progetto del quale la Regione Toscana è capofila, rappresenta un importante passaggio dell'intero iter. La Via Francigena è un patrimonio che racchiude non solo tutti gli aspetti che connotano il turismo lento, ma rappresenta tangibilmente la possibilità di conoscere luoghi, borghi, chiese che raccontano l'identità del nostro Paese e dei quali la nostra regione è ricchissima. L'esito positivo della valutazione preliminare di oggi rappresenta quindi una speranza, sempre più concreta, di un riconoscimento che la Via Francigena di certo merita, come simbolo della nostra cultura". Lo scrivono, in una nota, il deputato e coordinatore regionale toscano Francesco Michelotti di Fratelli d'Italia e il capogruppo della commissione Cultura e relatore della legge sui Cammini Alessandro Amorese.
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Futuro Nazionale Massa-Carrara prende atto con soddisfazione degli interventi di pulizia recentemente effettuati nell’area dell’anello ciclistico e nelle zone circostanti lo stadio comunale Gianpiero Vitali di Massa. Si tratta di un segnale positivo che arriva a pochi giorni dal nostro precedente comunicato stampa, con il quale avevamo richiamato l’attenzione sulle condizioni di degrado e sulla necessità di garantire maggiore manutenzione, sicurezza e decoro a un impianto sportivo frequentato anche da numerosi giovani atleti. Le nuove fotografie documentano un intervento di pulizia e sistemazione di alcune aree, che rappresenta certamente un miglioramento rispetto alle criticità precedentemente segnalate. «Accogliamo favorevolmente gli interventi effettuati, perché quando si tratta della sicurezza dei cittadini e dei ragazzi che praticano sport, ogni miglioramento deve essere riconosciuto. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma contribuire affinché le problematiche del territorio vengano affrontate concretamente», dichiara Luca Guadagnucci, referente provinciale di Futuro Nazionale Massa-Carrara. Riteniamo tuttavia che questo intervento debba rappresentare l’inizio di un percorso
di manutenzione continuativa e non una soluzione occasionale. Restano infatti importanti la verifica delle recinzioni, dei cancelli e degli accessi, il controllo della vegetazione nelle aree perimetrali e una programmazione periodica degli interventi di pulizia. L’anello ciclistico costituisce un punto di riferimento per le società sportive del territorio e, in particolare, per le attività rivolte ai più giovani. È quindi indispensabile garantire condizioni adeguate durante tutto il periodo di utilizzo dell’impianto.
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I dati 2025 mettono in evidenza una popolazione sempre più anziana, ricoveri sopra la media regionale e differenze nell’utilizzo dei servizi sanitari. A Pontremoli l’invecchiamento è particolarmente marcato; sulla costa pesano densità abitativa e accessi al Pronto Soccorso. La sfida è rafforzare la sanità di prossimità, garantendo continuità assistenziale anche per il futuro. I numeri non raccontano tutto, ma possono aiutare a capire dove si concentrano i bisogni e quali domande porre alla sanità e alle amministrazioni locali. Gli indicatori aggiornati al 2025 relativi a Massa, Carrara, Aulla e Pontremoli, confrontati con il dato medio toscano, delineano un quadro articolato: una provincia con caratteristiche demografiche molto diverse tra costa e Lunigiana, ma con alcune criticità condivise.
Il primo dato è l’invecchiamento della popolazione. L’indice di vecchiaia in Toscana è pari a 201,42, mentre sale a 280,44 a Massa e a circa 290 a Carrara. In Lunigiana raggiunge 234,2 ad Aulla e arriva a 364,86 a Pontremoli. È quest’ultimo il dato che colpisce maggiormente: il rapporto tra popolazione anziana e giovane segnala un equilibrio demografico particolarmente fragile. Anche la natalità è inferiore alla media regionale, pari a 5,67 (sono i nati ogni 1000 residenti): Massa si attesta a 5,24, Carrara a 5,10, Aulla a 5,17 e Pontremoli a 4,95. Il ricambio generazionale, dunque, resta una questione centrale per tutto il territorio.
Le differenze geografiche sono altrettanto evidenti. La densità abitativa raggiunge 700,15 abitanti per chilometro quadrato a Massa e 840,3 a Carrara, mentre scende a 180,6 ad Aulla e appena 37,72 a Pontremoli. Sulla costa i servizi devono confrontarsi con una maggiore concentrazione di popolazione; nelle aree interne, invece, distanza, mobilità e distribuzione dei presidi possono rendere più complesso raggiungere le cure. Sono condizioni diverse, che richiedono risposte organizzative adeguate e non soluzioni uguali per tutti.
Anche gli indicatori sanitari invitano a una riflessione. Il tasso di ospedalizzazione regionale è 61,8 (ricoveri ogni 1000 residenti); i valori risultano più alti in tutti i territori considerati: 75,3 a Massa, 73,9 a Carrara, 76,05 ad Aulla e 64,07 a Pontremoli. Il dato è particolarmente elevato ad Aulla e a Massa. Da solo, tuttavia, non spiega perché si ricorra maggiormente al ricovero: per comprenderlo servono informazioni su età, patologie, complessità dei casi, accesso alle cure territoriali e criteri di calcolo dell’indicatore.
Il quadro degli accessi al Pronto Soccorso è diverso. A fronte di una media toscana di 36,19 (sempre ogni 1000 residenti), Massa registra 42,3 e Carrara 38,8, mentre Aulla si ferma a 28,35 e Pontremoli a 30,85. Numeri più bassi non significano automaticamente un servizio migliore o un bisogno minore: possono dipendere da diversi fattori, compresa la distanza dai presidi e il modo in cui i cittadini accedono all’assistenza. Il dato merita quindi di essere letto insieme alle informazioni sui tempi di attesa, sulla gravità degli accessi e sulla disponibilità dei servizi sul territorio.
Sul fronte della mortalità generale, i valori riportati sono 830 in Toscana (sono i morti ogni 100.000 residenti), 905,7 a Massa, 900,9 a Carrara, 898,4 ad Aulla e 869,08 a Pontremoli. Anche la mortalità per tumori supera il riferimento regionale di 239,31 in tre territori (parametro ogni 100.000 abitanti): 258,7 a Massa, 253,2 a Carrara e 259,6 ad Aulla; Pontremoli registra 244,11. Sono dati da approfondire con attenzione, verificando periodi, unità di misura ed eventuali standardizzazioni per età prima di attribuire le differenze a specifiche cause o alla qualità dell’assistenza.
Gli altri indicatori completano il quadro. Per l’ictus, rispetto al valore toscano di 15,3 (parametro casi su 1000 abitanti), Massa registra 16,75 e Aulla 16,4; Carrara è a 14,05 e Pontremoli a 15,04. Per la demenza, il riferimento regionale è 11,45: Aulla raggiunge 12,3, Massa 11,6, Carrara 10,8 e Pontremoli 11,45. Sono segnali importanti in una popolazione che invecchia e che potrebbe richiedere sempre più percorsi integrati tra medicina generale, specialistica, servizi sociali e sostegno alle famiglie.
Un’ulteriore questione riguarda gli anziani assistiti in RSA. Il valore toscano è 8,43 (parametro su 1000 anziani over 65), contro 5,7 a Massa, 5,1 a Carrara, 6,3 ad Aulla e 6,29 a Pontremoli. Il dato, da solo, non permette di stabilire se vi sia una carenza di posti o un diverso ricorso all’assistenza residenziale. Pone però una domanda concreta: quali alternative sono realmente disponibili per le persone non più autosufficienti e per chi le assiste a domicilio? Per rispondere servono anche dati su posti disponibili, liste d’attesa, assistenza domiciliare e sostegno ai caregiver.
La sfida, quindi, non è soltanto ospedaliera. È anche la capacità di prendersi cura delle persone prima che il bisogno diventi un’emergenza. In questo quadro diventa centrale il ruolo dei medici di medicina generale, soprattutto nei territori più anziani e meno densamente abitati. Il lavoro svolto dai professionisti oggi presenti è una risorsa da valorizzare; al tempo stesso, il ricambio generazionale e le future cessazioni dal servizio rendono necessario chiedersi con anticipo come sarà garantita la continuità assistenziale. Quanti medici saranno disponibili nei prossimi anni? Quali zone rischiano maggiormente di restare scoperte? Come si può rendere più semplice l’accesso alle cure per chi vive lontano dai principali centri?
In questo contesto, le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità possono rappresentare una parte della risposta, purché siano accompagnati da personale, orari, servizi effettivi e collegamenti chiari con medici di famiglia, specialisti, assistenza domiciliare e ospedali per acuti. Le strutture, da sole, non bastano: conta ciò che riescono concretamente a offrire ai cittadini.
I dati 2025 non autorizzano conclusioni semplicistiche né dimostrano, da soli, un rapporto diretto tra organizzazione sanitaria e risultati di salute. Offrono però una base per una discussione pubblica fondata su elementi misurabili. Per Massa, Carrara e la Lunigiana la domanda è comune: come costruire un’assistenza capace di rispondere a una popolazione sempre più anziana, riducendo le distanze tra bisogno e cura e assicurando servizi sostenibili anche nei prossimi anni? È su questa capacità di programmazione, oltre che sui numeri, che si misurerà il futuro della sanità territoriale. dati estrapolati da cisl Toscana Nord su pubblicazione Ars toscana
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In questi giorni è stato costituito a Massa un nuovo Comitato di Futuro Nazionale, composto da tanti iscritti che hanno aderito convintamente, con l’obiettivo di avviare una azione politica concreta sul territorio tesa a costruire una struttura politica indispensabile per potersi affermare alle prossime elezioni amministrative della nostra città, previste presumibilmente nei primi sei mesi del 2028. Dello stesso comitato fanno parte quasi tutti dirigenti locali, in primis il nostro Coordinatore Provinciale Luca Guadagnucci. Il programma elettorale che presto sarà presentato alla popolazione massese, ha la pretesa di affrontare ogni singolo tema e di fornire i principi valoriali della Destra e soprattutto le strategie d’intervento per risolvere le principali problematiche sulle quali l’attuale amministrazione comunale Persiani ha palesemente fallito e principalmente quelle sulla Sicurezza, le politiche occupazionali e la tutela del bene comune.
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La giunta comunale ha approvato una delibera con la quale ribadisce il vincolo di destinazione sociale degli immobili di via Villafranca e via Bertoloni e, parallelamente, dà mandato al settore Urbanistica di notificare una formale diffida alla società Sen al rispetto delle convenzioni sottoscritte. La proprietà degli immobili avrà ora 60 giorni di tempo per l'immissione degli alloggi sfitti nel circuito di affitti convenzionati.«Con questa delibera ribadiamo quanto è già emerso negli ultimi mesi nel corso delle numerose riunioni che abbiamo avuto con la proprietà e con gli inquilini – dice il sindaco Serena Arrighi –. Fin da subito abbiamo affermato in ogni tavolo la natura sociale degli immobili Sen e abbiamo invitato la società al rispetto degli impegni presi e delle convenzioni che ha firmato. Con questo atto formale andiamo quindi a sostenere le giuste rivendicazioni di chi in quelle case abita, ma anche a chiedere di mettere a disposizione della collettività i troppi alloggi che continuano a essere sfitti. Garanzie per gli attuali inquilini e immediata assegnazione degli alloggi sfitti. Sono queste le richieste che da mesi ormai abbiamo avanzato alla Sen senza però che la società proprietaria degli immobili di Avenza desse mai una risposta concreta – dice il vicesindaco e assessore alla Casa Roberta Crudeli -. Negli ultimi mesi abbiamo incontrato diverse volte tanto gli inquilini dei palazzi che la Sen stessa e la nostra posizione è sempre stata chiara: garanzie per le persone che vivono in quelle case e un impegno preciso ad assegnare i numerosi appartamenti vuoti che ci risultano esserci al momento in quegli stabili. Purtroppo finora non abbiamo avuto nessuna risposta da parte della società che, al contrario, ha tenuto un comportamento poco collaborativo tanto nei confronti dell'amministrazione comunale che degli inquilini. Capiamo le giuste e ovvie preoccupazioni di tutti coloro che vivono nei palazzi Sen e che ora rischiano di restare senza casa: è giunto il momento che la società si assuma le proprie responsabilità, come amministrazione siamo pronti a portare questa vicenda a qualsiasi livello pur di arrivare a una soluzione, questa delibera è solo un primo passo».
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Sulla crisi del commercio che riguarda la nostra città (i dati di Confesercenti riportati dalla stampa locale, tra il 2019 e il 2025 nel Comune di Carrara hanno chiuso 639 attività commerciali) interviene Rossella Lera, esponente di Patto per il Nord chiedendo una riflessione seria sulle difficoltà che il commercio cittadino sta attraversando, sottolineando il contesto già fragile e aggravato dai disagi legati ai cantieri e alle modifiche della viabilità. Secondo Rossella Lera la chiusura della Libreria Bajni, le preoccupazioni della pasticceria Caflisch e le difficoltà denunciate dai commercianti di via VII Luglio sono segnali che non possono essere ignorati. Dietro ogni attività che chiude non c'è soltanto una vetrina vuota, ma una famiglia, un investimento e un pezzo di città che scompare. Carrara ha bisogno di opere pubbliche, ma ha anche bisogno di un commercio vivo, di professionisti che possano lavorare e di strade frequentate da cittadini e visitatori. L'amministrazione deve ascoltare gli esercenti e intervenire prima che sia troppo tardi, perché la riqualificazione urbana non può dirsi un successo se il prezzo da pagare è l'indebolimento del tessuto economico e sociale della città. Lera con rammarico, afferma: "Anche via Verdi è stata interessata da cantieri per lavori pubblici, interventi certamente necessari, ma che si sono protratti ben oltre i tempi che i cittadini potevano ragionevolmente sostenere. Quando si programmano lavori pubblici, è fondamentale tenere conto non solo delle esigenze tecniche dell'intervento, ma anche delle conseguenze che cantieri prolungati possono avere sulle attività economiche della zona. Tempi di esecuzione, viabilità, accessibilità e modalità di organizzazione dei cantieri devono essere pianificati con attenzione, per ridurre al minimo i disagi e tutelare il più possibile commercianti e attività che ogni giorno contribuiscono alla vita della città. I lavori pubblici sono necessari, ma devono essere programmati e gestiti anche pensando alle persone e alle attività che ne subiscono direttamente le conseguenze". Il pensiero di Rossella Lera è chiaro: "Le testimonianze evidenziano come il problema non riguardi esclusivamente una singola strada o un unico cantiere. Le modifiche alla viabilità e i disagi conseguenti hanno interessato diverse zone di Carrara, contribuendo a rendere più difficile raggiungere la città e scoraggiando molte persone dal recarvisi appositamente per fare acquisti, indipendentemente dalla posizione del negozio. È quindi necessario guardare al problema nella sua complessità. La chiusura delle attività commerciali non è un fenomeno nato in un solo mese, né può essere ricondotta a un'unica causa. Tuttavia, in una situazione già difficile, il protrarsi dei cantieri e le difficoltà di accesso possono aggravare ulteriormente le condizioni di chi lavora e investe sul territorio. Si può parlare di rilancio della città se le attività commerciali chiudono? Una strada rinnovata serve a poco se, al termine dei lavori, le serrande restano abbassate". Secondo Lera i ristori non possono sostituire la prevenzione. "In questo caso occorreva porsi domande concrete prima dell'avvio dei lavori, valutando gli effetti dei cantieri nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Oggi ci viene detto che a breve saranno pubblicati il regolamento e il bando per i ristori destinati alle attività commerciali coinvolte. Nel frattempo, però, ci sono esercizi che stanno già subendo le conseguenze dei cantieri e che, in alcuni casi, arrivano a chiudere. E gli studi professionali di Carrara? Per sapere se saranno esclusi dai ristori, dobbiamo aspettare la pubblicazione del regolamento. Anche questo è un aspetto che merita chiarezza: le difficoltà economiche possono riguardare non soltanto i negozi, ma anche gli studi professionali e altre attività che dipendono dall'accessibilità della città e dalla possibilità di ricevere regolarmente clienti. E non è tutto: ad oggi, per quanto risulta, il regolamento riguarda soltanto il cantiere del Canal del Rio. Il cantiere di via Verdi è previsto fino alla primavera del 2027. Quali saranno le conseguenze sulle attività che vi operano? Quali misure sono state previste per evitare che le perdite economiche diventino insostenibili? I disagi prevedibili vanno affrontati e, per quanto possibile, risolti a priori, predisponendo misure di mitigazione e sostegno già nella fase di programmazione. Una volta iniziati i lavori, occorre inoltre verificare costantemente che il loro andamento rispetti il programma previsto, intervenendo tempestivamente quando emergono criticità. I ristori sono necessari, ma non possono diventare la risposta a problemi che avrebbero dovuto essere affrontati prima dell'apertura dei cantieri". Lera elenca una serie di proposte per sostenere commercianti e professionisti: " Punti navetta in zone strategiche, per offrire un servizio di collegamento tra Carrara e le zone limitrofe, limitando il problema dei parcheggi e facilitando l'accesso alla città; ristori estesi a tutte le attività realmente danneggiate, compresi gli studi professionali, previa dimostrazione della perdita di fatturato e/o della riduzione dell'attività rispetto, per esempio, ai cinque anni precedenti; riduzione o esenzione temporanea dai tributi comunali per le attività direttamente interessate dai cantieri, per tutta la durata dei lavori o per il periodo di maggiore impatto; programmazione dei lavori per fasi, in modo da evitare, ove possibile, che nella stessa area si concentrino contemporaneamente problemi di accessibilità, parcheggi e viabilità; istituzione di un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti di commercianti, professionisti e residenti, dove poter segnalare tempestivamente criticità e disagi e individuare soluzioni condivise. A conclusione, Lera dichiara: "Credo che, soprattutto su temi come questo, si debba partire dall'interesse della cittadinanza, evitando contrapposizioni e schieramenti a priori. Quando si parla di opere e interventi concreti sulla città, è possibile e doveroso trovare punti di convergenza, perché al di là delle appartenenze politiche ci accomuna un obiettivo fondamentale:migliorare la città in cui viviamo e renderla più vivibile per tutti."
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Avanti +Europa Carrara ha nominato l'avvocato Giorgio Gallo nuovo coordinatore comunale. Il gruppo annuncia inoltre che alle prossime elezioni amministrative presenterà una propria lista, composta da giovani, imprenditori ed esponenti della società civile, con un profilo marcatamente riformista.«Accogliamo con soddisfazione la disponibilità dell'avvocato Gallo a guidare il partito a Carrara in questa delicata fase pre-elettorale», dichiara il responsabile provinciale Janos Stagi.Nel suo primo intervento da coordinatore, Gallo esprime preoccupazione per i tempi della coalizione: «Siamo preoccupati per i ritardi nella convocazione del campo progressista in vista delle amministrative. Crediamo poco alla politica dei sondaggi, di qualsiasi colore siano: nelle piccole realtà il sondaggio si fa stando in città e parlando con i cittadini».Il neo coordinatore rivolge poi un rilievo critico al Partito Democratico e all'amministrazione comunale: «Notiamo con rammarico che, pur avendo chiesto di contribuire alla maggioranza con un apporto programmatico e di idee, in questi mesi non ci è stata data alcuna possibilità di partecipare. Non è l'atteggiamento giusto: la politica deve allargarsi, deve aprirsi».Infine, Gallo sottolinea il ruolo centrale che dovranno avere l'ex sindaco Angelo Zubbani e l'intera area socialista, europeista e riformista: «L'attuale coalizione di maggioranza è troppo ristretta per essere competitiva alle elezioni comunali. Non dobbiamo inventarci nulla: dobbiamo seguire la linea nazionale del campo largo, anzi larghissimo. Un campo inclusivo. Se invece la chiusura porta a stringersi sempre di più, si rischia di perdere le elezioni.
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Futuro Nazionale ha dato un assetto formale alla propria presenza nella provincia di Massa-Carrara. Nella sede di via Marina Vecchia, a Massa, presso l'edificio Cristallo, è stato presentato il direttivo provinciale, guidato da Luca Guadagnucci. All'incontro hanno preso parte la responsabile nazionale del tesseramento, Annamaria Frigo, e il coordinatore regionale, Tommaso Villa, a testimoniare l'attenzione dei vertici del movimento di Roberto Vannacci verso l'area apuana.
𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼
Guadagnucci ricopre l'incarico di commissario provinciale. Attorno a lui sono stati distribuiti i ruoli operativi:
organizzazione: Nicola Angelotti
enti locali: Stefano Benedetti
comunicazione: Luca Masnadi
tesseramento provinciale: Martina Giuntoni
tesoreria e amministrazione: Corrado Panesi
Nel consiglio disciplinare siedono, come membri aggiunti, Riccardo Bruschi e Stefania Laquidara.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶
Ad aprire il capitolo dei dati è stata Frigo, che ha spiegato come nella provincia gli iscritti siano arrivati a 622, distribuiti su sette comitati costituenti attivi e ratificati. Allargando lo sguardo, ha ricordato che dal lancio del tesseramento, avvenuto il 1° marzo, il partito ha superato quota 159.000 tessere a livello nazionale. La responsabile ha anche affrontato le voci su presunte irregolarità nelle adesioni, affermando che le richieste di recesso pervenute sono state del tutto marginali rispetto al numero complessivo di iscritti.
𝗨𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼
Nel suo intervento Guadagnucci ha dato una notizia dell'ultima ora: Corrado Armanetti, assessore alla cultura del Comune di Villafranca, ha preso la tessera del movimento. L'annuncio rientra in un lavoro di radicamento che, ha spiegato il commissario, guarda a stretto giro alle prossime scadenze elettorali, a partire dalle elezioni amministrative di Carrara. In vista di quell'appuntamento è stato nominato Riccardo Bruschi come coordinatore comunale. Bruschi era già membro aggiunto del consiglio disciplinare, insieme a Stefania Laquidara.
𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮
Sul piano politico è stato Villa a fissare la linea: se a livello nazionale non ci sarà un accordo con il centrodestra, nemmeno nei territori verranno stretti accordi. Il tema è già emerso nel dibattito interno, perché la scelta tra corsa solitaria e intese ha ripercussioni sulle coalizioni locali. Al centro del programma resta la sicurezza, che il movimento ha ribadito come priorità.
𝗟𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗲
Il confronto, è stato annunciato, si sposterà tra gli iscritti. Sono in programma assemblee provinciali in tutta la Toscana e una tappa importante a Massa-Carrara, che avrà come ospite lo stesso generale Vannacci. Con la struttura ora definita, Futuro Nazionale apre ufficialmente la sua nuova fase organizzativa all'ombra delle Apuane.
- Viale Colombo, De Pasquale riscrive la storia. Le carte lo smentiscono
- Sicurezza: FdI porta Wanda Ferro giovedì 22 ottobre a Carrara: «Portiamo le esigenze della città all’attenzione del governo e il sostegno alle forze dell’ordine”
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- Provincia: Loris Bernardi e Nicola Marchetti entrano nell'organismo consultivo dell'Osservatorio sula disabilità
- Violenza sulle donne, il Dipartimento Pari Opportunità della Lega: "Tolleranza zero, non resteremo a guardare".
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