Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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Si terrà lunedì 7 settembre alle ore 17:00 presso la sala di rappresentanza del Comune di Carrara il primo dei sette incontri organizzati dalla Commissione Progetto Donna, Centro per le pari opportunità e l'assessorato alle Politiche nell'ambito dell'iniziativa '7 luglio tutto l'anno. Donne resistenti' mirati ad approfondire aspetti storici e sociali assieme a importanti ospiti.La Professoressa Chiara Bottici, nata a Carrara, filosofa, saggista, docente universitaria, parlerà dell'era Trump, vissuta da lei in prima persona, durante il suo soggiorno in America per incarichi accademiciNel suo ultimo libro "Trumpismo - Un mito politico "Il trumpismo appare così come un movimento che intreccia nazionalismo esasperato, maschilismo, culto del capo e continua invenzione di nemici percepiti come minacce esistenziali. Emblema di questa costruzione simbolica è lo slogan MAGA (Make America Great Again!), divenuto icona di una mitologia politica che condensa nostalgie identitarie e razziste. I social media ne amplificano la forza, moltiplicando immagini di un'America considerata ideale: bianca, cristiana, patriarcale. Trumpismo è un invito a riconoscere come i nuovi populismi autoritari non siano deviazioni accidentali, ma possibilità insite nelle stesse democrazie".
Apriranno l'incontro i saluti istituzionali della Sindaca Serena Arrighi e della Vicesindaca e assessora alle Pari Opportunità Roberta Crudeli, seguirà l'introduzione della Presidente della Commissione Progetto Donna – Centro per le Pari Opportunità Francesca Menconi. L'autrice dialogherà con Alina Gjika, Vicepresidente della Commissione Progetto Donna – Centro per le Pari Opportunità. Sarà dato spazio alle domande da parte del pubblico intervenuto.
L'ingresso è libero e gratuito.
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Come avvocato, sento il dovere di intervenire pubblicamente sulle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale. Mentre l'Italia intera si stringe attorno al dolore di Franco Isceri, il padre di Lorena, uccisa dall'ex compagno e gettata da un viadotto sull'A1, il generale Vannacci ha scelto proprio questo momento per tornare a mettere in discussione il reato autonomo di femminicidio. A margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano conto delle parole pronunciate il giorno precedente dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni — che aveva ribadito con fermezza l'esistenza del fenomeno richiamando proprio il caso di Lorena Isceri — Vannacci ha definito le donne "esseri fragili", sostenendo che sul piano fisico la donna sia più debole dell'uomo, pur non essendolo sul piano psicologico.Non è la prima volta. Già nei mesi scorsi Vannacci aveva sostenuto che il femminicidio fosse "un omicidio come tutti gli altri", affermando che uomini e donne sarebbero uguali e che un reato non dovrebbe essere più o meno grave in base al sesso, alla razza o alla religione della vittima o dell'autore, arrivando a paragonare la mancanza di una fattispecie specifica per la violenza sugli anziani all'assenza di una fattispecie per il femminicidio.
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼, 𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 è 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶𝗹𝗲, 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.
Il reato autonomo di femminicidio non nasce per creare una gerarchia tra le vittime, ma per riconoscere una specificità criminologica reale: quella di un omicidio che matura all'interno di una relazione affettiva, spesso preceduto da anni di controllo, possesso e violenza psicologica. Non è "un omicidio come un altro": è l'epilogo di una dinamica di potere che le statistiche, la giurisprudenza e la criminologia riconoscono da decenni. Solo nel 2025, in Italia, 97 donne sono state uccise, e 85 di loro hanno perso la vita in ambito familiare o affettivo. Ridurre tutto questo a una questione di "uguaglianza formale" tra uomo e donna significa ignorare la sostanza del fenomeno. E soprattutto, farlo nel giorno in cui un padre distrutto dal dolore chiede alle istituzioni di unirsi, è un gesto che definisco privo di ogni misura.Colgo con favore, invece, la reazione netta di parte della maggioranza. Non è un caso che perfino esponenti dello stesso schieramento politico dell'On. Vannacci abbiano preso pubblicamente le distanze dalle sue parole, ribadendo che il femminicidio esiste, "eccome se esiste".
𝗔 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲, 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝗻𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲.
Il potere che pretende di decidere della vita di un'altra persona non è amore, è controllo. L'assedio che chiude il mondo intorno a chi si vuole sottomettere non è protezione, è prevaricazione. L'ossessione che non tollera la libertà altrui non è passione, è possesso. E quando una donna muore perché ha scelto di appartenere a se stessa, quello ha un nome preciso: femminicidio. Perché nessuna dichiarazione d'amore può contenere la pretesa di possesso su un'altra vita. Da anni mi occupo, anche professionalmente, di violenza di genere, e sono convinta che l'unico argine reale contro dichiarazioni come quelle di Vannacci sia la cultura del rispetto costruita fin dalla scuola: la prevenzione, non la polemica; l'educazione, non la negazione.
Nel nome di Lorena, e di tutte le donne che non ci sono più, continuerò a fare la mia parte.
Avv. Carmela Federico
Presidente "La Rivincita"
Fonti citate: Il Fatto Quotidiano (5 settembre 2026); Quotidiano.net; Il Sole 24 Ore.
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Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato il pieno raggiungimento di tutti i traguardi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di edilizia scolastica, con scadenza fissata al 31 agosto 2026.Tra i risultati più significativi spicca quello relativo agli asili nido e ai servizi per la fascia d'età 0-6 anni: secondo il ministro, l'Italia si posizionerebbe ora al di sopra dei parametri fissati dagli accordi di Barcellona, superando il 37 per cento di copertura media considerando anche i posti finanziati dal PNRR ancora da attivare. Un dato che il dicastero collega direttamente al sostegno della genitorialità e all'incremento dell'occupazione femminile.Un elemento sottolineato con particolare enfasi riguarda la distribuzione territoriale delle risorse: oltre la metà dei finanziamenti - più del 55 per cento - sarebbe stata indirizzata verso le regioni meridionali, in un'ottica di riequilibrio territoriale nell'offerta educativa.
Il ministero rivendica inoltre il completamento degli obiettivi legati alla costruzione di nuovi edifici scolastici, agli interventi di messa in sicurezza e adeguamento antisismico, all'efficientamento energetico e alla realizzazione di mense e palestre. Nel complesso, gli investimenti messi in campo superano i 12 miliardi di euro, di cui circa 3,7 miliardi provenienti da fondi nazionali aggiuntivi. Le opere autorizzate ammontano a 11.724 interventi, una cifra che il ministero stima corrisponda a circa un terzo dell'intero patrimonio edilizio scolastico nazionale. Secondo Valditara, questi traguardi sono stati resi possibili dalla collaborazione con Regioni e Comuni, da un intenso lavoro di coordinamento tra le amministrazioni coinvolte, e da alcune semplificazioni normative volute dallo stesso ministro, che avrebbero permesso di velocizzare l'iter e ridurre i tempi medi di realizzazione delle opere pubbliche.
Guardando avanti, il ministro ha dichiarato che l'impegno del governo proseguirà ora sul fronte del personale scolastico, con l'obiettivo di continuare a investire nella scuola e nel futuro degli studenti.
Fonte: ANSA, 5 settembre 2026
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«Come abbiamo già avuto modo di dire più volte i cantieri del Pnrr alla Caravella si sono conclusi regolarmente entro i termini previsti – spiega l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini -. In particolare, come dovrebbe sapere bene anche il consigliere Mirabella e come è stato spiegato in più occasioni anche durante le sedute delle varie commissioni che hanno effettuato i sopralluoghi sul posto, il Pnrr in questione era finanziato dal Ministero dello Sport e aveva come proprio obiettivo quello di intervenire per potenziare e realizzare strutture sportive e così è stato fatto. Già da mesi si sono dunque conclusi i lavori di ristrutturazione e ampliamento della palestra di scherma e di tutto l'edificio che la ospita, è stata rifatta la pista di pattinaggio ed è stato realizzato il percorso di pump track. Come amministrazione abbiamo quindi da tempo deciso, e ampiamente comunicato, di raggiungere gli obbiettivi PNRR senza caricarli di opere che non rientravano negli obblighi previsti. Parallelamente abbiamo dunque scelto di stanziare risorse per completare l'abbellimento della Caravella e di tutto il parco in modo da restituirla al pieno delle sue funzionalità alla cittadinanza. Il progetto a cui abbiamo lavorato, e i cui cantieri partiranno nei prossimi mesi, ci permetterà non solo un pieno recupero dell'area esterna compreso quindi il restauro della recinzione monumentale, ma anche la realizzazione di una nuova illuminazione. A questi interventi si aggiungerà poi la ripiantumazione delle alberature».
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"Accolgo con soddisfazione la dichiarazione dello stato di emergenza regionale da parte della Regione Toscana in relazione agli eventi meteorologici che nei giorni 20 e 21 agosto hanno colpito duramente anche la provincia di Massa-Carrara". Così Bruno Tenerani, consigliere comunale a Massa e dirigente provinciale di Fratelli d'Italia, già consigliere della Provincia di Massa-Carrara, commenta la decisione della Giunta regionale."Unitamente al mio gruppo mi sono sempre battuto affinché le istituzioni riconoscessero con la dovuta tempestività la gravità di questi eventi e attivassero senza indugio tutti gli strumenti previsti dalla normativa di Protezione Civile. I cittadini, le famiglie e le imprese del nostro territorio hanno subito danni concreti e meritano risposte altrettanto concrete, non semplici annunci"."In questo percorso ho lavorato, e continuerò a lavorare, in stretta collaborazione con il sindaco di Tresana Matteo Mastrini, delegato alla Protezione Civile dell'Unione di Comuni Montana Lunigiana, con il quale condivido l'urgenza di dare risposte rapide e concrete a un territorio già duramente provato in passato da eventi analoghi"."La dichiarazione dello stato di emergenza è un passaggio necessario ma non può essere considerato un punto di arrivo. Sarà ora determinante che il Piano regionale degli interventi individui con chiarezza le misure urgenti da finanziare, riconosca pienamente gli interventi di somma urgenza già attivati dagli enti locali e apra la strada, nel rispetto delle procedure e dei criteri stabiliti dalla normativa nazionale, a una valutazione complessiva e tempestiva dei danni subiti da privati e imprese"."Continuerò a seguire da vicino, insieme a Fratelli d'Italia, ogni fase di questo percorso, affinché il territorio di Massa-Carrara non resti indietro nella distribuzione delle risorse e i cittadini colpiti ottengano, nei tempi più rapidi possibili, i risarcimenti a cui hanno diritto".
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La campanella del nuovo anno scolastico suonerà per prima a Bolzano il 7 settembre, per poi arrivare in tutta Italia entro il 17 settembre, quando toccherà alla Puglia. Complessivamente circa 7,5 milioni di studenti torneranno sui banchi.
𝗟𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶
Oltre 37mila insegnanti sono stati immessi in ruolo, a fronte di più di 46mila cattedre che il Mef aveva autorizzato a coprire in modo stabile. A questi si aggiungono circa 56mila docenti di sostegno (nello specifico 55.814) confermati tramite la cosiddetta chiamata diretta, con un incremento di circa 10mila unità rispetto all'anno precedente, quando questa modalità è stata introdotta per la prima volta. Restano comunque ancora circa 118mila posti coperti da personale precario, dato provvisorio che riflette le difficoltà croniche del sistema di reclutamento, solo in parte alleviate dal Pnrr, e complicate dalla presenza di diversi canali di assunzione attivati nel tempo dai vari governi.
𝗟𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗮
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come sia la seconda volta consecutiva che si riesce a portare a termine tutte le procedure di assunzione entro il 31 agosto, permettendo l'avvio del servizio - sia per i neoassunti che per i precari - dal 1° settembre. Secondo il ministro si tratta di un traguardo importante per assicurare continuità didattica e buon funzionamento delle scuole.
𝗡𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗲𝗱𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲
Anche i sindacati riconoscono il risultato, ma avvertono che questo non equivale ad avere tutti i professori effettivamente in classe fin dal primo giorno. Le procedure legate alle graduatorie provinciali (Gps) sono infatti ancora in corso, e in diverse aree - soprattutto al Nord - le graduatorie per alcune materie risultano già esaurite, costringendo le scuole a rivolgersi ai precari per coprire i posti rimasti scoperti.
𝗔𝗧𝗔 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶
Dal 1° settembre sono entrati in ruolo anche 342 dirigenti scolastici, destinati a coprire i posti vacanti nelle diverse regioni. Sono inoltre in via di completamento le assunzioni di 12.284 unità di personale tecnico-amministrativo (Ata), a fronte di una richiesta sindacale che stima in quasi 35mila i posti ancora scoperti in questo comparto.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶
Una nota del ministero ha ricordato che, dall'inizio del governo Meloni, nella scuola sono state effettuate oltre 206mila assunzioni tra docenti e personale Ata precario. Sul fronte della formazione, mille insegnanti sono stati specializzati e assunti per l'insegnamento dell'italiano agli studenti stranieri di nuovo arrivo, mentre 35mila docenti sono stati formati come tutor per la didattica personalizzata.
Fonte: Il Sole 24 Ore, articolo di Claudio Tucci.
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Il segretario generale funzione pubblica Cgil Massa Carrara, delegato di bacino, Alessio Menconi si è rivolto di nuovo al Presidente della Provincia di Massa-Carrara Roberto Valettini, ai sindaci di Massa e Carrara ai Rappresentanti territoriali di Legacoop Confcooperative AGCI e ai dirigenti scolastici della Provincia, per sollecitare interventi in merito al servizio di assistenza scolastica: "Il 27 Gennaio 2026 inviammo a tutti voi una richiesta di convocazione di tavolo provinciale per provare a porre fine ad un modalità di gestione del servizio che comportava ritardi nella partenza , con conseguenti disagi sia per gli utenti del servizio sia per chi ci lavorava.Il tavolo è stato poi convocato dal Presidente della provincia, ma alla convocazione hanno risposto solamente CGIL , UIL e Confcooperative. Anche l’impegno preso dal Presidente Roberto Vallettini ,rispetto alla convocazione di un tavolo alla presenza dell’ Assessora Monni, nei fatti è stato disatteso. Durante il secondo incontro ci era stato garantito comunque che il servizio , per l’ anno scolastico 2026-2027 , sarebbe partito poco dopo l’ inizio delle lezioni, poiché la Provincia si sarebbe fatta carico di far pressione sui dirigenti scolastici affinché gli affidamenti alle Cooperative fossero velocizzati. Oggi, 4 Settembre 2026, sappiamo che in vista dell’ apertura dell’ anno scolastico 2026-2027 in nessuna scuola secondaria di secondo grado è ancora stato affidato il servizio di assistenza educativa scolastica per alunni con disabilità. Di certo nessuno/a di voi potrà meravigliarsi di quanto anche quest’ anno accadrà, in termini di diritti lesi di ragazzi e lavoratrici, anche se mediaticamente è facile ergersi a paladini del diritto e lasciarsi andare a spot audiovisivi strappalacrime. Nei fatti chi poteva e doveva farsi carico di questa situazione o ha fatto altro o ha fallito nell’ intento. Ci premeva ricordarvelo, nella speranza che qualcuno riesca empaticamente a comprendere la portata di questa enorme ingiustizia che ogni anno si ripete sotto gli occhi di tutti/e ma che evidentemente interessa a pochi".
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Il Partito della Rifondazione Comunista Massa Carrara esprime una forte e netta contrarietà verso le parole espresse recentemente dall’Onorevole Donzelli, nell’ambito della festa provinciale di FdI al parco della Comasca di Massa, che rilanciano il progetto di un CPR nella nostra Provincia. Ribadiamo la nostra ferma contrarietà ai CPR, indipendentemente da dove essi vengano progettati.I CPR non sono strutture di accoglienza: sono luoghi di segregazione, veri e propri lager di Stato dove migliaia di persone vengono rinchiuse senza aver commesso alcun reato, private della libertà personale solo perché migranti. È indecente che mentre la nostra provincia, la Cenerentola della Toscana, attende investimenti per scuole, ospedali, trasporti e lavoro, si trovino risorse soltanto per costruire nuove strutture detentive. I CPR, è bene ricordarlo, producono unicamente violenze, suicidi, autolesionismo, rivolte, abusi e spreco di denaro pubblico. Sono strutture fallimentari sotto ogni punto di vista, come già denunciato.Oltre a questo, bisogna registrare l’arroganza del governo Meloni che pensa di imporre dall’alto progetti e scelte chiaramente lontane dai bisogni reali della cittadinanza; solo fumo negli occhi per distrarre l’attenzione dal proprio fallimento sotto ogni aspetto: dal lavoro, alle politiche sociali e giovanili e perfino alla tanto sbandierata sicurezza.Denunciamo, inoltre, l’ambivalenza del presidente della Provincia Roberto Valettini, che, a parole contrario, nelle segrete stanze del potere si fa addomesticare. Una prova di questo sta nel post social dell’Onorevole Barabotti, il quale minaccia di far revocare la fiducia al presidente stesso. Un rappresentante delle istituzioni non può essere oggetto di ricatto e dovrebbe lui stesso scegliere se fare gli interessi della propria cittadinanza, a cui deve rendere conto, o pensare invece al proprio interesse personale. Auspichiamo, infine, una mobilitazione forte e decisa di tutte le forze democratiche, le associazioni, i sindacati, i movimenti, gli enti locali affinché si costruisca un fronte largo e popolare contro questo vergognoso progetto.
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CARRARA – «La tutela della costa apuana dall'erosione è una priorità che condividiamo, ma altrettanto importante è non utilizzare questo tema per mettere in discussione o bloccare il piano portuale, che rappresenta una necessità strategica per lo sviluppo dell'intero territorio apuo-versiliese».A intervenire è Massimiliano Manuel, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Carrara, dopo il confronto sull'erosione costiera e la richiesta di un commissario straordinario.«Ben vengano confronti seri, costruttivi e istituzionali – sottolinea Manuel – ma devono coinvolgere tutti i soggetti interessati e, soprattutto, l'Autorità di Sistema Portuale, che ha competenze dirette e una visione complessiva sul futuro dello scalo. Non è sufficiente ascoltare soltanto movimenti e associazioni che hanno già espresso una posizione contraria al piano portuale. C'è poi un altro elemento che va chiarito: gli studi sull'erosione costiera non nascono oggi. Da anni vengono effettuati approfondimenti, analisi e monitoraggi su un fenomeno complesso che non può essere ricondotto semplicisticamente alla presenza del porto. Se vogliamo affrontare seriamente il problema, dobbiamo partire dai dati, dagli studi scientifici e dalle competenze tecniche, evitando semplificazioni o posizioni ideologiche. E soprattutto, l'attuale piano portuale non è il piano del 2001. Non possiamo continuare a discutere del futuro del porto utilizzando come riferimento un progetto scartato già 25 anni fa, ignorando l'evoluzione degli studi, delle tecnologie, delle esigenze ambientali e dello stesso sistema portuale. Il piano attuale deve essere valutato per quello che è oggi. La costa è un sistema unico e va affrontata come tale. Non possiamo mettere in contrapposizione ambiente e sviluppo. La costa va tutelata e il porto deve poter crescere, perché dalla sua crescita possono derivare occupazione, investimenti e sviluppo per tutto il territorio apuo-versiliese. Fratelli d'Italia non ragiona per interessi di parte: saremo attenti affinché ogni scelta venga fatta nell'interesse complessivo del territorio apuano, senza prevaricazioni e senza che interessi particolari possano prevalere sull'interesse generale».
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- Erosione costiera: il punto dell'associazione Città al centro, dai monti al mare nell'incontro all'hotel Excelsior di Massa
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