Politica
Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "La città che certifica la notte e sfratta il giorno"
"A Carrara siamo gente concreta: quando c'è un problema, si istituisce un tavolo. Quando il problema è grosso, si fa un patto. E quando il problema…

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- il divieto di vendita per asporto di alcolici e superalcolici su tutto il territorio comunale in tutti gli alimentari, minimarket, supermercati e esercizi di vicinato dalle ore 20:00 ;
dal 17 aprile al 15 settembre 2026 su tutto il territorio comunale è fatto divieto di vendita , uso e consumo , in aree pubbliche di bevande ( alcoliche e non ) contenute in bottiglie e contenitori (compreso bicchieri) di vetro .
- di avvalersi delle procedure più veloci per contattare le Forze di Polizia al fine di allontanare ed isolare clienti molesti, ubriachi e minorenni che chiedono da bere, nonostante i divieti
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Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su base provinciale. E il quadro economico complessivo che emerge dai dati 2025 relativi a Massa Carrara è di sostanziale stagnazione, all’interno della quale la provincia fatica a trovare slancio dopo la fase di rimbalzo post-pandemica. I dati macroeconomici palesano criticità strutturali, come dimostra in particolare la perdita di potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico. Dopo la crescita del 2021-2022, il PIL della provincia di Massa Carrara ha registrato una contrazione nel 2023 (-0,7%) e un rallentamento nel biennio successivo, tanto che il valore assoluto previsto del 2025 risulta inferiore a quello del 2022. Questo andamento, peggiore della media regionale, è confermato dall'analisi del valore aggiunto, che mostra una crescita debole e discontinua, trainata esclusivamente dal settore delle costruzioni grazie ai bonus edilizi e agli investimenti del PNRR. Al contrario, l'industria, dopo un triennio di recupero, torna in flessione, mentre i servizi rallentano sensibilmente. Un segnale positivo proviene dal commercio estero, con la bilancia commerciale che mantiene un saldo ampiamente positivo, attestando la competitività di alcune filiere locali. Tuttavia, ciò stride con una dinamica interna allarmante: in media, le famiglie consumano sistematicamente più del loro reddito disponibile, con una propensione al consumo che si prevede superi il 107% nel 2025. Questo fenomeno, insostenibile nel lungo periodo, rivela una crescente difficoltà socio-economica e un ricorso a risparmi o all’indebitamento al fine di mantenere i livelli di consumo abituali. Occorre però sottolineare come il disallineamento tra redditi e consumi potrebbe occultare variabili collegate ai redditi, quali l’incidenza del lavoro sommerso e della rendita immobiliare nel turismo e in altri comparti del terziario arretrato.
L'analisi della variazione dei redditi da lavoro nell'ultimo decennio (2014-2024) permette una solida conferma del processo di impoverimento. Mentre aumenta il numero di lavoratori dipendenti, il loro reddito reale, una volta sottratta l'inflazione cumulata (pari al +20,8%), cala sensibilmente: ben -3,9% per il settore privato e un allarmante -12,7% per il pubblico. Nel lavoro autonomo agisce una dinamica opposta: artigiani e commercianti, pur diminuendo drasticamente in numero, aumentano il proprio reddito reale. Lo scenario descritto è emblematico del modello di terziarizzazione debole, caratterizzato da una crescita occupazionale nel settore dei servizi a basso valore aggiunto e da un contemporaneo arretramento del settore manifatturiero, che non viene sostituito da attività terziarie ad alta produttività e capacità reddituale. Il risultato è l’aumento della polarizzazione sociale e un diffuso processo di impoverimento, visibile nel dato complessivo: tra il 2014 e il 2024, gli occupati sono aumentati del 3,5%, ma il loro reddito reale è cresciuto solo di +0,8%. Un ulteriore elemento di specificità provinciale, in controtendenza rispetto al resto della Toscana, è la diminuzione nel 2025 del ricorso alla cassa integrazione.
Il dato, che potrebbe apparire positivo, va letto con cautela nel contesto di un'economia stagnante. La distribuzione settoriale della cassa integrazione, che oltre all’industria coinvolge anche le costruzioni, conferma la peculiarità della struttura produttiva apuana. In sintesi, il report dipinge il ritratto di una provincia in bilico, dove i timidi segnali positivi di tenuta delle esportazioni e del comparto edile non bastano a compensare la stagnazione economica, l'erosione del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e una trasformazione settoriale che sembra riprodurre precarietà e impoverimento, allontanando la provincia di Massa Carraia da un percorso di crescita solido, socialmente equo e inclusivo.
Nicola Del Vecchio (segretario generale Cgil Massa Carrara): “I dati del rapporto evidenziano, se mai ce ne fosse bisogno, che servono interventi infrastrutturali per garantire competitività al nostro territorio e scelte politiche in grado di favorire la creazione di un modello produttivo slegato dalla rendita, cosa che purtroppo fatichiamo a vedere. Per fare un esempio, si pensi ai tentativi di cambi di destinazione d’uso di aree manifatturiere in aree commerciali, come sta avvenendo nel Comune di Massa, scelta ora supportata anche dalla Provincia dopo l’avvento della nuova maggioranza guidata da Roberto Vallettini, con conseguente esposizione a processi speculativi. Servirebbe piuttosto una visione strategica capace di indirizzare il territorio in una prospettiva di medio- lungo periodo, mentre purtroppo assistiamo a conflitti che danneggiano il territorio invece di valorizzarlo. Ulteriore esempio è l'immobilismo nell’approvazione del piano regolatore portuale, dove servirebbe maggior impegno nel giungere ad una soluzione condivisa e risolutiva, capace di dare una prospettiva ad un territorio che senza infrastrutture adeguate rischia di cadere in una recessione cronica. La crisi di The Italian Sea Group, può provocare persino l'acutizzazione ulteriore di questo scenario, se non affrontata con attenzione. Per quanto riguarda il lapideo poi, abbiamo necessità di uscire dai ricatti padronali e affrontare i problemi, se esistono, per quelli che sono. La scelta di rimandare le decisioni e’ quella più facile ma non produce alcun cambiamento, né sotto l’aspetto occupazionale, né tantomeno sotto quello degli investimenti necessari a valorizzare un bene che per noi rimane pur sempre un bene comune”.
Maurizio Brotini (presidente Ires Toscana): “La situazione economica e sociale della provincia di Massa è segnato da un processo più che trentennale di desertificazione industriale, un rischio elevatissimo di monocultura del marmo e un processo di terziarizzazione debole, soprattutto nelle aree di tipo turistico, in una sostanziale assenza di un settore pubblico capace di compensare il disequilibrio. Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale: sono necessari interventi infrastrutturali e politici per un territorio ad alta vocazione manifatturiera, con prospettive di sviluppo degne di questo nome. Un elemento che conferma in negativo questa preoccupazione è lo scarto a partire sostanzialmente dal 2020 fra i redditi e consumi, dove i consumi sono maggiori dei redditi. Questo significa due cose: o le persone hanno attinto a risparmi accumulati che in prospettiva finiscono oppure lo scarto fra redditi dichiarati e consumi è spia di una significativa presenza di lavoro nero di lavoro grigio”.
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A partire da venerdì 17 aprile entreranno in vigore due nuove ordinanze sindacali che vanno a recepire il pacchetto di misure di emergenza adottato dal Comitato provinciale Ordine e sicurezza pubblica all'indomani dei tragici fatti di Massa. Le ordinanze prevedono da venerdì 17 aprile a domenica 31 maggio la chiusura anticipata dei pubblici esercizi entro le 0,30, con una tolleranza di trenta minuti per lo sgombero delle sedie per impedire lo stazionamento delle persone negli spazi occupati dai dehors. Dalle 22 alle 6 sarà invece proibita la vendita e l'asporto di bevande in contenitori di vetro. Inoltre, tramite apposito atto prefettizio, sono state istituite per sei mesi tre 'zone a vigilanza rafforzata' nelle aree di Carrara, Marina e Avenza. «Abbiamo già incontrato le categorie economiche e con loro abbiamo affrontato il tema di ciò che verrà dopo il 31 maggio – spiega l'assessore al Commercio Gianmaria Nardi -. Il nostro obiettivo è costruire le condizioni per una movida e un turismo sicuri per questo motivo stiamo lavorando alla predisposizione di un patto della buona movida che vorremmo andare a sottoscrivere già nelle prossime settimane tanto con le categorie quanto con i singoli esercenti. Questo documento dovrà affrontare tre temi principali: il rispetto delle regole per una somministrazione corretta; il decoro, la raccolta e la pulizia delle strade e delle piazze; la sicurezza. Come Comune siamo pronti a fare la nostra parte per questo, rispetto anche a quanto richiesto dal Prefetto metteremo fin da subito a disposizione più ore di servizio della nostra polizia municipale, ma non solo. Stiamo lavorando per individuare risorse che ci consentano di mettere in campo steward formati che possano agevolare il lavoro di polizia munipale e forze dell'ordine. Sulla base della sottoscrizione di questo patto per la buona movida vogliamo poi arrivare alla creazione di un vero e proprio bollino che certifichi il lavoro dei singoli operatori e che riconosca l'importanza di chi tiene una luce accesa come presidio sul territorio».
«Auspichiamo nella collaborazione da parte per gli esercenti e dei cittadini nel rispetto delle ordinanze – aggiunge l'assessore alla Polizia municipale Elena Guadagni -. Come primo provvedimento abbiamo deciso di anticipare l'inizio del turno estivo della polizia municipale che quindi già da questo fine settimana sarà presente sul territorio». Le ordinanze, in vigore dal prossimo fine settimana riguardano gli esercizi che effettuano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, i circoli privati e gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita (gelaterie, yogurteria, pasticceria, pizza da taglio ed asporto). Tutti loro potranno restare aperti dalle 5 alle 00,30 del giorno successivo. Per gli esercizi di vicinato e per le medie strutture di vendita, l'orario è fissato dalle 7 alle 20. La limitazione vale anche per la vendita da asporto.
Le ordinanze riguardano l'area del centro storico di Carrara delimitata da: via Don Minzoni, via Erevan, via Codena, via Dell'Amico, via Tacca, via Fontana, piazza Sacco e Vanzetti, via Monterosso, via del Cavatore, via Conti, via Colonnata, via Carriona, salita San Rocco, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona, via del Commercio, via Dickens, via Elisa, via San Martino, corso Rosselli fino a viale XX Settembre, via Roma.Ad Avenza la zona delimitata da: via Petacchi, viale XX Settembre tra via Petacchi e via Covetta , via Covetta tra viale XX Settembre tratto compreso tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tratto compreso tra viale XX Settembre e via Carriona e via Carriona tra via Covetta e il sottopasso ferroviario. A Marina l'area delimitata da: via Covetta, via Pucciarelli, viale Zaccagna, viale delle Pinete fino al confine con Massa, viale da Verrazzano, viale Colombo, via Rinchiosa, largo Marinai d'Italia, viale Vespucci compresa la zona degli stabilimenti balneari, via Fabbricotti fino al confine con Sarzana, via Comano, via Bassagrande, via del Parmignola, via Ca' Marchetti, via Pontremoli, viale Galilei.Per quanto riguarda le zone a vigilanza rafforzata queste sono state individuate a Carrara nell'area compresa tra: piazza Matteotti, via D'Azeglio, via VII Luglio, piazza dell'Accademia, via Loris Giorgi, piazza Alberica. via Ghibellina, piazza Duomo, vicolo dell'Arancio, via Plebiscito, piazza Gramsci, via Verdi, via Roma. Ad Avenza l'area compresa tra: via Petacchi, via Turati, via Carriona, via Giovan Pietro e viale XX Settembre. A Marina l'area compresa tra: viale Vespucci, via Parma, viale Colombo, via Modena, via Venezia, via Rinchiosa, corso Garibaldi, via Volpi, viale Colombo, via Rinchiosa. In queste aree, la normativa permetterà di intervenire allontanando chi ha specifici precedenti di polizia eche tenga comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti determinando una situazione di concreto pericolo per la sicurezza.
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Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da Associazione Futura, dalla lista civica Insieme per Carrara rappresentate da Lorenzo Borghini, dalla lista Carrara Civica rappresentata da Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz e da Maria Mattei che si presentata formalmente mercoledì 15 aprile, alla stampa e alla cittadinanza, annunciando il suo impegno a prendere parte alla campagna elettorale per le prossime amministrative. Fondamentali i concetti di apertura a tutti coloro che condividono il progetto di rinnovamento della città e la determinazione a non arrendersi alla deriva sempre più evidente.
“Siamo pronti ad accogliere tutti quelli che vorranno far parte della vostra famiglia. Siamo aperti a tutti i partiti esclusi quelli che sostengono l’attuale amministrazione – ha spiegato Simone Caffaz- Abbiamo un dialogo aperto con i partiti di centrodestra, ma anche con quelli fuori dal centrodestra. Un dialogo che si fonda sulle cose concrete. Abbiamo un nostro progetto e presenteremo un nostro candidato, stiamo lavorando da tempo ad individuare una figura che rappresenti al meglio la trasversalità, la novità e la concretezza e sarà persona nuova alla politica. Abbiamo un identikit e stiamo incontrando tanti possibili candidati e credo che presto arriveremo a definirlo. In questo nostro progetto dobbiamo riconoscere il grande merito che ha Maria Mattei, con la quale in passato qualche volta abbiamo fatto battaglie comuni e molto più spesso ci siamo trovati su posizioni differenti, ma lei ha sempre manifestato grande libertà e grande coraggio, sin dalla sua esperienza come assessore, anni fa. Noi facciamo un appello ai cittadini di Carrara affinchè mostrino lo stesso coraggio: è troppo facile mugugnare e criticare con gli amici, se si vogliono davvero cambiare le cose bisogna metterci la faccia. Dobbiamo farlo noi e devono farlo anche i cittadini perché deve venire fuori una nuova generazione politica, devono essere valorizzati i giovani e anche quei meno giovani a cui non piace la situazione in cui ora è la nostra città e che devono trovare il coraggio che ha mostrato Maria per farsi avanti. Lo dico sia per la candidatura a sindaco, sia per i candidati al consiglio comunale. Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini. Non abbiamo pregiudizi e siamo disposti a dialogare con tutti e con tutte le forze politiche. La discriminante non è l’ideologia ma il voler cambiare la città. Anche i futuri capi delle aziende pubbliche o assessori devono venire dalla città, per questo rinnovo l’invito a tutti a metterci la faccia perché soltanto se i cittadini vorranno impegnarsi in politica per questo cambiamento, ce la potremo fare”.
Lorenzo Borghini ha dichiarato: “Noi oggi siamo qua per dare un connotato formale a una realtà che finora è stata informale e cioè che noi siamo insieme. Per noi intendo Associazione Futura, la Lista Insieme per Carrara, Carrara Civica e Maria Mattei e rivolgiamo un appello a tutte quelle realtà forti e importanti che con noi anno condiviso un percorso, come ad esempio Avenza Si R-Esiste e Futura. Vogliamo essere una coalizione trasversale e nuova nelle idee e nelle perone, in contrapposizione a un sistema di potere che governa questa città da tantissimo tempo ma che apre le porte anche a chi proviene da questo sistema di potere ma che se ne è distaccato. La trasversalità non è un dato nominale. Noi stiamo sui progetti e sulle cose e non ci interessa se chi si avvicina a noi ha una provenienza ideologica diversa. A noi interessa condividere un progetto unitario per il cambiamento della città. Il sistema attuale è targato centrosinistra, ma chi può uscire fuori da questo, o chi l’ha già fatto, come Maria Mattei può condividere le nostre posizioni di novità e cambiamento al di là delle ideologie. Questa è la direzione in cui ci stiamo muovendo, perché non facciamo questioni di steccati. Queste dinamiche hanno stufato tutti i cittadini e sono anche alla base dei motivi per cui la gente non va più a votare. Non vogliamo assoggettarci a dinamiche di potere che sono vecchie. Puoi essere giovane quanto vuoi, ma se entri dentro un sistema che è rodato da anni e non ne prendi le distanze, in realtà sei vecchio. La nostra coalizione ha come presupposto il contrario di questo.
“Non voglio arrendermi” ha ribadito Maria Mattei, consigliera comunale fuoriuscita dalla maggioranza che ha confermato il suo impegno per il rinnovamento di Carrara: “La città è come un bel party: se si hanno belle tovaglie e belle stoviglie, la gente è invogliata a partecipare, ma se non c’è nulla la gente non viene e pian piano si arrende. Io non voglio arrendermi. Per esempio per quanto riguarda la questione del Murlungo,su di essa abbia costruito un bel dialogo con i cittadini e con realtà come Avenza Si R-Esiste che ha lavorato su questo tema come noi abbiamo lavorato in consiglio comunale. È un tema sul quale ci incontriamoci e questione concreta che pone una domanda enorme: è di sinistra costruire case in un territorio che produrrà fenomeni che già si sono verificati a Massa?”. Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz hanno spiegato che la coalizione produrrà più liste civiche i cui nomi sono ancora in via di definizione: “ Le nostre liste civiche lavoreranno elaborando un progetto civico trasversale rispetto ai partiti e saranno aperte a tutti coloro che vorranno portare un contributo. Noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno”.
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Democrazia Sovrana Popolare, a seguito del tragico evento che ha coinvolto il concittadino Giacomo Bongiorno, torna sul tema della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. "Quanto accaduto al nostro concittadino Giacomo Bongiorno deve farci rifletterci, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, le nostre città sono sempre meno sicure, ci chiediamo perché nonostante la consapevolezza di ciò, nonostante tutte le segnalazioni promosse da cittadini e comitati nella nostra provincia, non si è intervenuto prima per arginare il problema, perché solamente adesso si parla di sicurezza, perché solamente dopo che un padre di famiglia è stato brutalmente massacrato in pieno centro a Massa davanti al figlio minore" - interviene così Giulio Zanetti, Coordinatore Provinciale di Massa Carrara, e continua - "Non possiamo permettere che quanto accaduto a Giacomo Bongiorno possa ripetersi, chiediamo al Sindaco di Massa, quale responsabile della sicurezza della città ai sensi dell'art. 54 TUEL, di provvedere a richiedere un potenziamento delle Forze dell'Ordine e chiediamo altresì che le stesse siano messe in condizioni di potere operare e di svolgere efficacemente la propria funzione". Conclude Giulio Zanetti "Confidiamo nella Magistratura, che farà il suo corso, chiediamo pene esemplari per i responsabili"
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Il Comitato tra la gente interviene sulla situazione del commercio cittadino e sul crescente numero di fondi sfitti, ribadendo la necessità di avviare un piano programmatico serio che riguardi l’intero territorio, dal centro di Massa a Marina di Massa. Secondo il Comitato, le difficoltà che stanno vivendo le attività commerciali non possono essere affrontate con interventi sporadici, ma richiedono una strategia complessiva costruita ascoltando chi ogni giorno lavora sul territorio.Negli ultimi mesi, spiegano dal Comitato, sono stati effettuati diversi incontri con imprenditori, commercianti e operatori economici, dai quali è emersa con chiarezza la richiesta di un cambio di passo. «Abbiamo ascoltato direttamente le imprese — afferma il Comitato tra la gente — e da tutti è arrivato lo stesso messaggio: servono certezze, programmazione e condizioni che rendano possibile lavorare, non solo incentivi temporanei». Tra i temi più segnalati ci sono il costo del suolo pubblico, le limitazioni legate alla ZTL, la difficoltà di accesso ad alcune zone, la diminuzione del passaggio di persone dopo lo spostamento del mercato e la mancanza di una visione complessiva sul futuro commerciale della città. Problemi che, secondo il Comitato, riguardano non solo il centro di Massa ma anche Marina di Massa, dove negli ultimi anni si registrano chiusure e una perdita progressiva di attrattività, soprattutto fuori dalla stagione estiva.
Il Comitato sottolinea inoltre che le iniziative per animare e sostenere il territorio sono state poche e spesso insufficienti, in particolare a Marina, dove commercianti e operatori lamentano da tempo la mancanza di una programmazione continuativa. «Servono eventi, iniziative e progetti capaci di portare persone durante tutto l’anno — spiegano — non solo interventi occasionali. A Marina questa mancanza si è sentita ancora di più e il risultato è sotto gli occhi di tutti». Secondo il Comitato, gli incentivi possono essere utili ma non bastano se non vengono accompagnati da scelte strutturali. «Occorre rivedere l’organizzazione della città, sostenere davvero chi investe e rendere più semplice aprire e mantenere un’attività. Senza un piano complessivo, ogni misura rischia di essere solo temporanea».Il rilancio, viene evidenziato, passa anche dalla qualità complessiva della città. «Serve una città più pulita, più curata e più accogliente. Il decoro urbano, la manutenzione e l’attenzione agli spazi pubblici sono fondamentali per attirare persone e per dare fiducia a chi vuole investire».Il Comitato tra la gente ribadisce quindi la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione. «Ci siamo messi a disposizione e abbiamo già avviato incontri con le imprese. Vogliamo continuare su questa strada perché le soluzioni devono nascere dal dialogo con chi vive la città ogni giorno». L’obiettivo indicato è quello di arrivare a un piano programmatico chiaro per Massa e Marina di Massa, con interventi coordinati su commercio, viabilità, mercato, costi per le attività, iniziative e valorizzazione del territorio. «Serve cambiare metodo — conclude il Comitato — perché senza una visione seria e condivisa il rischio è quello di vedere svuotarsi sempre di più sia il centro di Massa sia Marina»
“Riteniamo – si legge nella nota - che le segnalazioni relative a possibili disparità di trattamento e criticità organizzative meritino un approfondimento serio, trasparente e privo di contrapposizioni sterili. In contesti delicati come questo, è fondamentale privilegiare il dialogo e il confronto costruttivo tra tutte le parti coinvolte: amministrazione, rappresentanze sindacali e personale. Come comitato civico, chiediamo che vengano forniti chiarimenti puntuali sui fatti evidenziati, con l’obiettivo di comprendere appieno la situazione e individuare eventuali soluzioni condivise. È interesse di tutti garantire un ambiente di lavoro sereno, equo e rispettoso, così come assicurare un servizio efficiente alla cittadinanza”. E prosegue: “Siamo convinti che attraverso un confronto aperto e responsabile sia possibile superare le criticità e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo, auspichiamo che si apra al più presto un percorso di verifica e dialogo, orientato alla collaborazione e al miglioramento”. Concludendo, il Comitato Tra la gente “continuerà a seguire con senso di responsabilità l’evoluzione della vicenda, mantenendo un approccio equilibrato e costruttivo nell’interesse della comunità”.
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“Marina di Massa ha bisogno di un cambio di passo concreto e condiviso - è quanto sottolineano i consiglieri Gabriele Carioli e Daniele Tarantino, che intervengono sul tema del rilancio della frazione. Negli ultimi mesi – spiegano – abbiamo raccolto numerose segnalazioni e richieste che arrivano dal territorio. Le questioni più urgenti riguardano il suolo pubblico, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione della ZTL e la necessità di programmare opere strategiche che possano dare nuova prospettiva a Marina». I consiglieri evidenziano come il confronto con le realtà economiche e sociali sia fondamentale per costruire interventi efficaci. «Siamo a disposizione delle imprese, dei comitati e dei cittadini. Nelle commissioni di cui facciamo parte ci siamo già messi a disposizione per avviare un percorso che porti a decisioni concrete e non più rinviabili». Tra i temi più segnalati, spiegano, ci sono le difficoltà legate alle concessioni di suolo pubblico, la necessità di maggiore cura degli spazi urbani e del decoro, in particolare in via Zini e nelle zone limitrofe, oltre alla richiesta di una gestione più efficace della ZTL ed un restyling architettonico non più rinviabile di via Colombo, via Ascoli e strade limitrofe. ZTL capace di conciliare vivibilità e attività economiche. Non manca poi l’esigenza di interventi strutturali capaci di sostenere il turismo e le attività commerciali. «Marina rappresenta una parte fondamentale della città – concludono Carioli e Tarantino – e per questo serve una visione chiara, accompagnata da atti amministrativi concreti. Il nostro impegno è quello di lavorare in modo costruttivo, coinvolgendo tutte le realtà del territorio, per arrivare finalmente a un vero rilancio».
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Profondo cordoglio e sgomento attraversano la città dopo la tragica morte di Giacomo Bongiorni, vittima di una violenza definita da molti “brutale e inaccettabile”. Un episodio che, secondo quanto sottolineato, non rappresenta soltanto una tragedia personale, ma una ferita che colpisce l’intera comunità massese. A esprimere vicinanza è Confimpresa Massa Carrara, che in una nota parla di “un dolore immenso che coinvolge tutta la comunità” e si stringe attorno alla famiglia del giovane, agli amici e a tutti coloro che oggi piangono la sua scomparsa.“Di fronte a una perdita così drammatica – si legge – restano il rispetto, il silenzio e la vicinanza concreta a chi sta soffrendo”, ma allo stesso tempo emerge con forza la richiesta di una presa di posizione netta: “serve una condanna ferma, senza giustificazioni, perché non è più possibile restare indifferenti”.Nelle parole dell’associazione si riflettono sentimenti condivisi da tutta la città: rabbia e sconforto, che uniscono una comunità profondamente colpita. “Quando si spegne una vita in questo modo – viene sottolineato – ne risente tutta la collettività: è Massa intera a essere ferita”.Non manca, inoltre, il richiamo alle numerose segnalazioni già fatte in passato dall’associazione, riportando l’attenzione anche sul tema della prevenzione e della sicurezza. Un dolore collettivo che oggi chiede unità: l’invito è a restare uniti per contrastare ogni forma di violenza e per difendere il valore della vita e della convivenza civile.
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"Mentre il cronometro europeo corre verso la scadenza del giugno 2026, il comparto sociale del comune di Carrara, sotto la guida dell’assessore Roberta Crudeli, sembra essersi incagliato nelle sabbie mobili della burocrazia e una gestione inadeguata". A parlare è il consigliere comunale della Lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "I numeri pubblicati non mentono e disegnano il quadro di un’occasione storica che sta sfumando tra le dita di chi avrebbe dovuto proteggere i più fragili.
Il paradosso dei minori: soldi in cassa, servizi al palo
Per il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione della vulnerabilità (Missione 5), il comune ha a disposizione 211.500 euro. Risultato? A oggi, la spesa effettiva si attesta su un misero 11-15 per cento. Di questi servizi non c’è traccia concreta: centri diurni potenziati e percorsi di supporto reale per le famiglie in crisi? Restano sulla carta, mentre i fondi rischiano il disimpegno.
Disabili e anziani : la Asl corre, Carrara zoppica: Nella gestione associata con Massa e Montignoso (Conferenza Zonale), la lentezza è cronica. Il progetto InAut (Autonomia Disabili) da oltre 700.000 euro è impantanato in rendicontazioni lumaca. Ma il vero problema è l'assistenza domiciliare agli anziani: su un budget zonale di 2,4 milioni, la spesa reale è ferma al 25 per cento. L'integrazione con l'ASL, tanto sbandierata dalla Crudeli, si configura come una gestione che non sta garantendo risultati concreti, con evidenti ritardi nel trasformare i bandi in ore di assistenza concreta nelle case dei carraresi.
Emergenza abitativa: il fallimento dell'housing first: Con 710.000 euro stanziati per il contrasto alla marginalità adulta, Carrara avrebbe dovuto rivoluzionare l'accoglienza. Invece, siamo ancora alle fasi di "co-progettazione" infinita e avvisi pubblicati fuori tempo massimo (aprile 2026!). Il dato shock è che la spesa è ferma al 20 per cento, il rischio è che dal 1° luglio 2026 i servizi attivati con i pochi spiccioli spesi vengano tagliati per mancanza di fondi propri del Comune. I risultati dimostrano il fallimento nella missione principale, in capo all’assessore Crudeli, della gestione del sociale: la messa a terra. Gestire il sociale non significa fare passerelle ai tagli del nastro, ma garantire che ogni euro europeo diventi un diritto per il cittadino. Oggi Carrara si ritrova con rendicontazioni incomplete che potrebbero generare criticità per il bilancio comunale e una cabina di regia non in grado di garantire un controllo pienamente efficace nel monitorare i ritardi della Zona Apuane.Il tempo delle scuse è finito. Se la Crudeli non è in grado di gestire i fondi che dovrebbero curare le ferite sociali di questa città, ne tragga le conseguenze prima che l’Europa possa richiedere la restituzione delle risorse.Se l'assessore Crudeli dovesse rispondere parlando di "progetti avviati", rispondiamo già: "Avviare un progetto non significa aver speso i soldi; se i pagamenti non sono rendicontati entro giugno 2026, il mancato incasso dei fondi PNRR graverà direttamente sulle tasche dei cittadini di Carrara."
- L'assessore Mangiaracina incontra l'associazione Italia Nostra Massa Montignoso
- Basta proclami: la morte di Giacomo Bongiorni è l'immagine di una sicurezza pubblica in difficoltà secondo il consigliere Mirabella
- Omicidio di Giacomo Bongiorni: cronaca di una tragedia annunciata secondo l'avvocato Carmen Federico
- Una cosa nuova! Le giostrine a Marina di Carrara: la dura e ironica critica del Comitato Avenza Si R-Esiste al primo atto del neoassessore al turismo e commercio Nardi
- Disprezzo per le parole di Renzi sulla tragedia di Giacomo Bongiorni: duro commento dell'onorevole Barabotti della Lega
- Democrazia Sovrana Popolare esprime sgomento per l'omicidio di Giacomo Bongiorni
- Giuseppe Dominici(Ugl Toscana): "Massa: la nostra vicinanza ai familiari dell'uomo selvaggiamente ucciso da un gruppo di giovani. Occorre contrastare adeguatamente il grave fenomeno delle baby gang."
- Il comitato Avenza Si R-Esiste ringrazia il consigliere regionale di FI Jacopo Ferri per il sostegno nella vicenda del Murlungo
- Membri del PD Carrara: "Piena fiducia e apprezzamento all'operato del nostro segretario comunale Luca Barattini"
- Comitato di Futuro Nazionale di Vannacci esprime cordoglio alla famiglia Bongiorni: "Dirigenti FN verranno a Massa dove verrà indetta una manifestazione pacifica, per riportare in questa città la sicurezza"


