Politica
Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

Due auto parcheggiate male e Carrara va nel caos: traffico bloccato fino al viale, odissea per una donna malata di diabete che si recava a Monterosso per le cure
Una vera e propria odissea è quella vissuta, nella mattinata di giovedì 18 giugno, da una ex caposala del Monoblocco, diabetica, per raggiungere la diabetogia al…

"Palazzo Rosso sarà un motore della rinascita di Carrara": il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Mirabella
«Palazzo Rosso sarà uno dei motori della rinascita del centro storico. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, palazzo Rosso non tornerà semplicemente a…

Aumento biglietto Tpl, Stella e Ferri (FI): "Convocazione d'urgenza Giani, assessore Boni e vertici AT in 2° e 4° Commissione"
Firenze, 18 giugno - "Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai Trasporti, Boni e dei vertici di Autolinee Toscane nelle prossime sedute…

Ordinanze della Corte di Cassazione sulle rette RSA. CNA Pensionati Massa Carrara: “Una tutela importante per le famiglie dei malati di Alzheimer. Ora servono informazioni chiar
CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer…

AFAM: Conferenze nazionali chiedono il ritiro dello schema di revisione del DPR 132/2003
Le Conferenze Nazionali dei Direttori e dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica, degli ISIA e la Conferenza Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM…

Tpl, Stella e Ferri: "Raccolta firme e gazebo Forza Italia contro aumento biglietti bus. Mozioni in tutti i Consigli comunali
"Forza Italia Toscana ha deciso di avviare gazebo in tutta la regione per raccogliere le firme dei cittadini contro l'aumento di biglietti e abbonamenti del…

Caso Palazzo Rosso: il valzer delle varianti e i dubbi sul rispetto delle procedure ministeriali: la critica del consigliere Mirabella
L'annuncio unilaterale del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso appare difficilmente conciliabile con le procedure che regolano i finanziamenti pubblici ed evidenzia una preoccupante approssimazione amministrativa.

Avanti – Più Europa Carrara: "Su Villa Ceci serve aprire una discussione pubblica seria"
Carrara - Avanti - Più Europa interviene nel dibattito sulla destinazione dell'area di Villa Ceci, chiedendo un confronto approfondito, trasparente e partecipato che coinvolga tutte le forze…

Il comitato No Variante Aurelia lancia l'allarme ai cittadini sulle conseguenze della realizzazione del progetto
Il Comitato No Variante Aurelia rivolge un avviso urgente ai residenti lungo il tracciato della Variante Aurelia perché, purtroppo, il Comune di Massa non ha…

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L'adesione dell'Assessore Monica Bertoneri a Fratelli d'Italia è una scelta politica legittima, ma produce inevitabili conseguenze sul piano amministrativo e istituzionale.L'Assessore Bertoneri è entrata in Consiglio comunale e successivamente in Giunta grazie al progetto politico rappresentato dalla lista Persiani Sindaco e dall'intera coalizione che sostiene l'attuale amministrazione. La decisione di aderire a un altro partito, collocato in minoranza, modifica radicalmente quel presupposto politico. La nomina ad assessore è frutto di un atto fiduciario da parte del sindaco Francesco Persiani. Per tale motivo, ritenendo venuta meno tale fiducia, chiediamo al sindaco di valutare il ritiro delle deleghe attribuite all'assessore Bertoneri. Non è una questione personale né un giudizio sul lavoro svolto dall'Assessore.È una questione di correttezza politica, trasparenza istituzionale e rispetto nei confronti degli elettori e della maggioranza che governa la città.
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Dal pomeriggio di lunedì 1 giugno, metà paese di Forno è senza acqua. La segnalazione arriva dal Circolo della Montagna Rifondazione Comunista che spiega: " Al momento in cui scriviamo, tarda mattinata di martedì 2 giugno, l'acqua sta tornando, ma arriva nelle case insieme a terra; per cui è ancora inutilizzabile.
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«Il ponte del 2 Giugno ha registrato in molte zone balneari episodi di violenza nelle aree della movida: La Spezia, Massa, Camaiore e Marina di Carrara, per non citare luoghi più distanti da noi - dice l'assessore al Commercio Gianmaria Nardi -. Solo questo dovrebbe far riflettere che ci troviamo di fronte a un problema complessivo di natura sociale e culturale che travalica i confini della nostra città e sicuramente anche del nostro paese. Dopo il drammatico fatto di Massa ci siamo tutti posti il problema di come affrontare il rapporto tra zone a forte presenza giovanile, locali e residenti, cercando di ragionare su un equilibrio non semplice tra le giuste esigenze di tutti, non ultime anche le famiglie dei giovanissimi che quelle zone frequentano. Lo abbiamo fatto cercando di lavorare di concerto tra istituzioni, forze dell'ordine, la rappresentanza dello stato e le categorie economiche, senza mai puntare il dito sulle responsabilità degli uni o degli altri. Anche noi pensiamo che una luce accesa sia un presidio di sicurezza e socialità e abbiamo lavorato fin da subito per tornare gradualmente alla normalità, cercando assieme agli esercenti e le loro categorie di individuare soluzioni che salvaguardino i moltissimi esercenti che si comportano in maniera corretta e di individuare i pochi che non lo fanno ma che comunque ci sono. Con le partecipate che si occupano di pulizia e decoro di trovare formule per intervenire e tenere ordinate e pulite le aree senza disturbare la quiete dei residenti. Queste cose le abbiamo messe in un patto sottoscritto alla fine della scorsa settimana che prevede altre cose, come formazione degli esercenti, creazione di consapevolezza e salute in particolare dei minori. Tutte cose non semplici lo sappiamo, noi abbiamo fin dal giorno iniziale di questo percorso voluto fare qualcosa in più, ossia istituire un servizio di street tutoring che coadiuvi queste azioni e segnali alle forze dell'ordine eventuali violazioni, così come già da un mese il turno della polizia locale nei week end finisce all'1 e 30. Non credo onestamente sia corretto ribaltare come troppo spesso avviene le responsabilità della sicurezza urbana sui comuni e sulla polizia locale, non serve nemmeno alle opposizioni perché poi con queste vicende ci misuriamo tutti, amministrazioni di centro sinistra come di centro destra e anche quelle civiche. Così come non serve alimentare immagini di violenza, degrado e sporcizia che solo in parte possono essere vere perché nei territori ci viviamo e lavoriamo tutti, di qualunque parte si sia, territori come la nostra città che a chi li visita piacciono e quindi cerchiamo di continuare a farglieli piacere raccontandoli correttamente. Noi nei prossimi giorni saremo impegnati a dare gambe al patto, domattina partirà la procedura più veloce per acquistare il servizio di tutoring, abbiamo impegnato la cifra necessaria 10 giorni fa e aspettato di condividere la soluzione più corretta con tutti gli attori, da venerdì 12 ci saranno 6 steward a Marina e 4 a Carrara centro. Se riusciremo proveremo a fare qualcosa già da venerdì 5 o sabato 6, saremo tutti lì a verificarlo. Alla senatrice del partito della Premier dico che ribaltare su una amministrazione locale i problemi di sicurezza di questa come di troppe altre amministrazioni è abbastanza paradossale: noi abbiamo grande rispetto delle forze dell'ordine che si occupano della nostra sicurezza, avremmo l'obiettivo di averne abbastanza da consentirci di vederle camminare anche nelle aree più sensibili; di questo credo si dovrebbe occupare la Senatrice e domandarsi onestamente chi su questo ha fallito o sta fallendo. Da domani lavoriamo quindi per costruire un'estate normale per esercenti, residenti e soprattutto le migliaia di ragazzine e ragazzini (a volte bambini) che hanno il diritto, loro e le loro famiglie, di divertirsi lontano dall'alcool e in condizioni di sicurezza».
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Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover denunciare il preoccupante stato delle strade delle nostre montagne e, di conseguenza, il grave e annoso dissesto idrogeologico che le accompagna. In particolare, parte delle carreggiate di Via Vergheto, località Ilci sopra Forno, della strada comunale di Casette e di Via Alta Tambura nei pressi di Redicesi presentano importanti cedimenti strutturali. Le parti interessate sono state transennate e nulla più. Gli automezzi continuano a transitare a loro rischio e pericolo, nell'esasperazione degli abitanti. Da aggiungere che, da qualche giorno, il semaforo posto sulla comunale di Casette, prima dell'acquedotto, è sparito: ne chiediamo una nuova installazione per la sicurezza di tutti i cittadini. Non solo, a tutto questo bisogna aggiungere le ormai frequenti frane verificatesi lungo la sponda destra del Frigido e del torrente Renara che non sono mai state messe in sicurezza. Il punto è che adesso, con la bella stagione, proprio nei pressi di tali zone le persone vanno a fare il bagno mettendo così a rischio la propria incolumità. Ed infatti l'anno scorso una donna di Casette è rimasta coinvolta in un episodio franoso, per fortuna senza riportare gravi danni. Sarebbe compito delle istituzioni fare in modo che questi episodi non si verifichino più. Segnaliamo, inoltre, che ad oggi nemmeno il sentiero del Bizzarro è stato messo in sicurezza, nonostante uno stanziamento di 169 mila euro da parte della Regione per un intervento di recupero da portare a compimento entro il 2026. Siamo già a metà anno e ancora nulla si è mosso e molto probabilmente i tempi non saranno rispettati, visto che sono previsti cinque mesi di lavoro, da cui vanno scalati i giorni di impossibilità di lavoro dettati da agenti atmosferici avversi. Ci sarebbe da approfittare del periodo estivo per portare avanti il grosso dell'intervento, ma nulla è stato fatto fino ad ora. Come al solito, si rincorre l'emergenza senza nessun piano serio di studio e prevenzione.
Infatti, se guardiamo i dati Ispra della nostra città scopriamo che il 17% del territorio comunale è classificato come zona a pericolosità elevata di frane, con una popolazione al proprio interno pari a 4074 abitanti, mentre l'8,6% del territorio è classificato come territorio a pericolosità molto elevato, con una popolazione di 2245 abitanti. In totale, il 25,6% del territorio del nostro comune è a rischio elevato o molto elevato di frane, con 6319 abitanti coinvolti, il 9,3% dell'intera popolazione del Comune di Massa. Questi numeri fanno della nostra città il comune toscano con più popolazione in aree a rischio frane, davanti a Camaiore, Lucca e Carrara; un primato non certo invidiabile! Si tratta, a questo punto, di una condizione geologica permanente che richiederebbe un monitoraggio continuo e una gestione attenta del territorio, volta alla prevenzione più che alla sola risposta all’emergenza. I cambiamenti climatici, intensificando i fenomeni meteorologici estremi, in aumento rispetto al 2024, vanno ad acuire il già grave dissesto idrogeologico presente sul nostro territorio. Consumo di suolo (aumentato negli ultimi anni), cementificazione e scarsa manutenzione completano il desolante quadro.
Di una gestione attenta e preventiva del territorio non vediamo nulla, si pensa solo a rincorrere mere passerelle elettorali che gettano fumo negli occhi dei cittadini e non risolvono nessun vero problema.
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Sicurezza a Marina di Carrara, la Lista Ferri deposita mozione urgente: "Il Patto per la movida si sta rivelando insufficiente, serve il Controllo di Vicinato d'intesa con la Prefettura come a Lecce e Torino". Le risse violente e i fatti di sangue che hanno macchiato lo scorso fine settimana a Marina di Carrara sono la drammatica conferma di ciò che andiamo dicendo da tempo: il 'Patto per la buona movida' della sindaca Arrighi si sta rivelando una evidente inadeguatezza". A nome della Lista Ferri, sara' depositata per il prossimo consiglio comunale una mozione urgente per cambiare radicalmente strategia sulla sicurezza. "In passato avevamo già proposto il Controllo di Vicinato per contrastare furti e microcriminalità, ma la maggioranza con a capo il PD decise inspiegabilmente di votare contro, lasciando i cittadini soli. Oggi la situazione è precipitata e non possiamo più aspettare i tempi della burocrazia o affidarci a protocolli della Arrighi che non stanno producendo risultati concreti che non fermano i violenti.
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi immediatamente presso la Prefettura di Massa-Carrara per siglare un protocollo d'intesa ufficiale, portando a Carrara modelli di sicurezza partecipata che in Italia hanno già fatto scuola. "Non ci stiamo inventando nulla parliamo di progetti piloti di grande successo come 'MovidaMENTE' a Lecce nato dalla sinergia tra Prefettura e Comune, o i presidi dei residenti a Torino nei quartieri San Salvario e Vanchiglia, fino ai protocolli diffusi dell'Emilia-Romagna. Lì la sicurezza partecipata funziona e riduce i reati e violenza minorile ed è difficile comprendere perché a Carrara la maggioranza continui a opporsi per ragioni ideologiche.Il piano proposto prevede il coinvolgimento attivo di residenti e commercianti attraverso reti di allerta rapida, segnalazioni qualificate per bloccare le risse sul nascere e il monitoraggio visivo dei parcheggi e delle zone buie nelle ore di deflusso. Chiediamo impegni concreti e misurabili: un Protocollo formale con il Prefetto, lo stanziamento di fondi a bilancio per la cartellonistica, nuove telecamere collegate alla Questura e un incontro pubblico a Marina entro 15 giorni per far partire la rete dei volontari. Davanti al sangue in strada, la politica deve assumersi le proprie responsabilità e votare sì per il bene della nostra comunità.
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"La recente notizia che i gessi storici dell'Accademia non troveranno la loro destinazione definitiva a Palazzo Ros ha rinfocolato un annoso dibattito che sembrava ormai sopito e finito nel dimenticatoio, ma la questione della gipsoteca e della sua collocazione appare secondaria e trascurabile solo alla nostra amministrazione. "Colà dove si puote ciò che si vuole" infatti è stata adotta per giustificare l'ennesimo diniego l'improbabile spiegazione che le strutture del Palazzo ristrutturato non sono adeguate a sopportare i carichi connessi ai gessi, dimenticando però che le librerie cariche di volumi che si è deciso di mettere al loro posto pesano molto di più dei gessi, che sono in gran parte cavi al loro interno. Inoltre non si è neppure ritenuto opportuno indicare un altro luogo i9n cui realizzare la gipsoteca, segno che la questione è ritenuta del tutto trascurabile e che si giudica privo di interesse il destino di una risorsa la sciata oggi a marcire in qualche deposito dimenticato. Eppure già nel 1991, quando questi gessi storici di rilevantissimo valore furono "sfrattati" dal Regina Elena, molti protagonisti della politica locale e la stragrande maggioranza delle persone di cultura consideravano la questione prioritaria per Carrara, sottolineando che "dopo decenni (già nel 1991 !!!!!) in cui si dibatte inutilmente una sede per opere di grande pregio relegate nel seminterrato del mercato" ancora non si era fatto nulla. E il Presidente in prorogatio Dino Geloni ribadiva: "Il problema è stato intelligentemente risolto dalla Sovrintendenza nella logica sede del Pallazzo del Principe". Ma piccoli interessi di bottega impedirono di attuare quel progetto perchè alcuni ritennero inopportuno liberare spazio che erano stati indicato come necessari alla gipsoteca nel progetto della stessa Soprintendenza". CNA parlava di un patrimonio culturale di grande valore e censurava "l'assoluta negligenza e superficialità" con cui veniva gestito l'intero settore culturale. I gessi in quell'agosto 1991 vennero addirittura danneggiati molto seriamente. Furono pressi a mazzate in particolare i gessi del Canova, di Thorwaldsen, Tenerani e Pelliccia, ai quale venne staccata la testa. E per tutti gli anni che ci separano da quella data fu un susseguirsi di proposte per trovare ai gessi storici una adeguata collocazione. Ci fu addirittura chi offrì gratuitamente (!!!!!) uno stabile per ospitarli, ma non se ne fece nulla. Negli anni ogni palazzo che veniva risttrutturato con denaro pubblico fu indicato come sede della gipsoteca, ma ad oggi siamo punto e a capo. E la frase successiva, quella che dovrebbe contenere la soluzione del problema, non è neppure nella testa di chi lo dovrebbe risolvere. Insomma, la solita vergogna carrarina. Ma se una città non è neppure in grado di mettere in mostra i propri gioielli per poter pretendere di competere nel panorama turistico e culturale del paese significa che è rimasta indietro di anni luce rispetto a quanto sta avvenendo nel resto della penisola, e che chi la governa dovrebbe andare a casa al più presto".
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Altre segnalazioni sugli sfalci abbandonati sugli argini del torrente Fescione arrivano da Ilaria Balloni di Fratelli d'Italia: "Come cittadina e come dirigente di Fratelli d’Italia vorrei portare l’attenzione su un degrado delle nostre zone, che influisce a 360 gradi sul nostro litorale, sulla nostra economia, nonché sulla nostra salute. Nei giorni scorsi sono stati effettuati gli interventi di sfalcio dell'erba lungo il Fescione. Un'operazione necessaria per garantire il corretto deflusso delle acque, la manutenzione del suo corso e la visibilità nella omonima strada, specialmente nei vari incroci che si devono impegnare in essa.Questa operazione continua però a sollevare perplessità tra i cittadini, i residenti, i turisti per le modalità con cui viene eseguita. Ogni volta, infatti, l'erba tagliata viene lasciata all'interno dell'alveo del canale senza essere raccolta. La recente pioggia delle ore passate, ha così trascinato grandi quantità di materiale vegetale verso valle. Considerando che la foce del Fescione si trova a poche centinaia di distanza, tutto questo materiale finisce inevitabilmente in mare, trasformandosi in quello che comunemente viene definito ‘’Lavarone’’. Le immagini, scattate dopo la pioggia di stamani, mostrano chiaramente ammassi di erba e detriti trasportati dalla corrente lungo il canale. L'assenza di veri sistemi di intrattenimento come grate o barriere di raccolta favorisce il trasporto diretto di questi fino alla costa. Una situazione che non aiuta certamente il turismo del territorio, durante la stagione balneare. La presenza delle grandi quantità di materiale vegetale in mare, compromette la qualità delle acque e l'immagine delle nostre spiagge, con conseguenze sia per i cittadini, per i turisti e sia per gli operatori turistici che molto spesso ricevono reclami per la situazione. Chi paga per usufruire del mare degli stabilimenti balneari si trova spesso a fare i conti con acque poco invitanti e in alcuni casi difficilmente praticabili, si salva chi possiede un ombrellone in stabilimenti con piscina al suo interno. Oltre al disagio estetico, esistono anche preoccupazioni di carattere ambientale e igienico sanitario. La decomposizione della biomassa vegetale in acqua può favorire fenomeni di alterazione della qualità delle acque, contribuire alla proliferazione batterica, specialmente nei periodi più caldi, proprio come in questi giorni. Molti cittadini si chiedono, quindi perché dopo il taglio non venga prevista anche la raccolta del materiale vegetale, evitando che finisca nel mare dopo ogni evento piovoso. Una gestione più accurata della manutenzione del Fescione, ma anche di qualsiasi altro corso d’acqua, potrebbe contribuire a tutelare l'ambiente, il decoro del litorale, le economie turistiche locali, nonché evitare un aggravamento di spese di ritiro del materiale depositato sulle spiagge e smaltellato come rifiuto speciale. Le fotografie realizzate sono state eseguite dopo gli interventi di taglio dell’erba nei giorni passati e delle precipitazioni di questa mattina. Questa realtà, come dichiarata da numerosi residenti e sotto gli occhi di tutti i cittadini di Massa e Montignoso, si ripete ormai da anni o meglio da sempre. La parte più compromessa è proprio la zona di Ronchi-Poveromo.Il coordinamento di Fratelli d’Italia chiede che ci sia più attenzioni durante questi interventi da parte degli enti competenti affinchè queste spiacevoli situazioni non si debbano, finalmente, ripetere più".
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Mense scolastiche chiuse prima della fine delle lezioni: una scelta inaccettabile mentre il Comune gestisce un project financing da 30 milioni di euro. La decisione di interrompere il servizio mensa scolastica prima della conclusione dell’anno educativo rappresenta un grave problema per centinaia di famiglie del nostro territorio, in particolare per quelle con bambini della scuola dell’infanzia. Parliamo di un servizio essenziale, non di un’attività accessoria. Per molte famiglie la mensa significa poter conciliare lavoro e vita quotidiana, garantendo ai bambini una permanenza scolastica completa e dignitosa fino al termine delle lezioni. Per questo riteniamo estremamente preoccupante che la motivazione fornita dall’Amministrazione sia la “mancanza di risorse economiche”. Una spiegazione che appare ancora più incomprensibile alla luce di un project financing da circa 30 milioni di euro, della durata di 12 anni, affidato alla società Gazzoli e Soci Srl, che coinvolge decine di cucine e oltre cento professionisti. La domanda politica è semplice: com’è possibile che, a fronte di un investimento così rilevante, non si riesca a garantire il servizio mensa fino alla fine dell’anno scolastico? Non stiamo parlando di una richiesta straordinaria, ma della continuità di un servizio pubblico fondamentale. Per questo avevamo chiesto con urgenza la convocazione della Commissione Istruzione, per avere chiarimenti dalla dirigente competente e dall’assessore delegata. L’assenza alla seduta della dirigente Simona Benetti e dell’assessora Monica Bertoneri, senza alcuna proposta di rinvio o nuova convocazione, rappresenta un fatto politicamente grave e una mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio comunale, delle famiglie e della città. La scelta dei consiglieri di opposizione di abbandonare la seduta è stata un atto politico chiaro: non possiamo accettare che su temi così delicati si eviti il confronto istituzionale. Oggi il problema è concreto e ricade interamente sulle famiglie: genitori costretti a riorganizzarsi all’ultimo momento; bambini che restano senza un servizio adeguato; scuole costrette a soluzioni provvisorie; lavoratorimessi ulteriormente in difficoltà. Riteniamo che l’amministrazione debba spiegare pubblicamente: quali siano le reali motivazioni economiche della sospensione anticipata del servizio; come vengano impiegate le risorse previste dal project financing; quali controlli siano stati effettuati sulla qualità e continuità del servizio; perché non sia stata trovata una soluzione per garantire la mensa fino alla fine delle attività scolastiche.La scuola pubblica e i servizi educativi devono essere una priorità concreta, non uno slogan. Su questa vicenda continueremo a chiedere trasparenza, responsabilità e rispetto per le famiglie massesi.
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«L’aggressione avvenuta sabato sera nel cuore della movida di Marina di Carrara, che ha visto un ragazzo di appena 19 anni finire in ospedale con un trauma cranico dopo essere stato colpito ripetutamente con calci e pugni, rappresenta l’ennesimo episodio che impone una seria riflessione sul tema della sicurezza nel nostro territorio». Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia eletta in Toscana. «Colpisce - prosegue Campione - che questo grave episodio si sia verificato appena ventiquattro ore dopo la sottoscrizione del cosiddetto ‘Patto per la Buona Movida’ promosso dall’amministrazione comunale. Ancora una volta assistiamo a una distanza siderale tra la propaganda della giunta Arrighi e la realtà vissuta dai cittadini. Le passerelle istituzionali e gli annunci non bastano. La sicurezza non si garantisce con gli slogan, ma con una presenza costante sul territorio, controlli efficaci, un coordinamento serio tra istituzioni e forze dell’ordine e scelte amministrative capaci di prevenire situazioni di degrado e violenza», aggiunge la parlamentare di FdI.Da troppo tempo l’amministrazione Arrighi appare incapace di dare risposte concrete a un problema che cittadini e operatori economici percepiscono come sempre più urgente. Chi governa la città ha il dovere di interrogarsi sulle proprie responsabilità politiche e sull’efficacia delle misure adottate finora. Carrara merita risposte concrete, non annunci. La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta», conclude Campione.
- Aperta a gennaio e già soppressa per l'estate la linea 19 di Autolinee Toscane che collegava la Lunigiana con l'ospedale delle Apuane: la denuncia dei sindacati
- Piscine di Massa: chi ha costruito il sogno e chi si è messo in posa per la foto.Un'opera pubblica, due verità e troppe assenze al momento del ringraziamento
- Nessuna bocciatura, ma il normale iter previsto dalla legge: l'amministrazione Persiani replica al polo progressista e di sinistra
- Democrazia Sovrana Popolare, Sezione di Massa Carrara, fa' il punto sul territorio apuano al Congresso Regionale a Firenze
- Massa, nuova aggressione a Marina: Patto per il Nord chiede tolleranza zero contro la violenza
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- Filippo Mirabella capogruppo consiliare: “Filiera corta e consulta: la linea della Arrighi alla prova della sentenza”
- Sospensione improvvisa del servizio mensa scolastica a Massa: Rivieri e Benedetti di Futuro Nazionale Massa Carrara chiedono intervento urgente di riattivazione
- Parcheggio Conad Carrara nel degrado: l'amministrazione collabora ma la gestione privata si blocca. La segnalazione di Serena Ribolini
- Il futuro della zona industriale apuana: il Pd Massa-Carrara promuove un incontro di confronto con imprese e istituzioni


