Politica
Il verde pubblico è un bene comune. Avs chiede trasparenza e che si applichi il regolamento adottato
Nei giorni scorsi ci sono arrivate diverse segnalazioni per il taglio di altri otto pini sulla salita S. Ceccardo e di un albero maestoso nel parco…

Massimiliano Bernardi: "Campo scuola verso la chiusura, ma lo sport diventa "a numero chiuso": le contraddizioni della Giunta Arrighi"
"Una decisione annunciata in Commissione Presidente Silvia Barghini del PD che lascia sul campo più perplessità che certezze. Nel corso del recente dibattito, l'Assessore allo Sport…

Carrara, sicurezza, Barabotti (Lega): "Arrighi chiede più Stato, poi la sua maggioranza boccia "Strade Sicure". Ai cittadini gli appelli non bastano"
"La sindaca Arrighi chiede più presenza dello Stato, ma quando in Consiglio comunale arriva una proposta concreta per richiedere i militari di "Strade Sicure",…

Futuro Nazionale Massa-Carrara: “Immigrazione, il centrodestra predica serietà ed efficienza, ma i fatti raccontano un’altra realtà”
Futuro Nazionale Massa-Carrara esce col seguente comunicato nel quale il movimento presenta la sua posizione sulla gestione dell’immigrazione, sugli sbarchi nel porto di Marina di Carrara e sul…

Carrara, il Centrodestra fa squadra e guarda al futuro: “Pronti a scrivere una nuova pagina per la città”
"Grande partecipazione al gazebo unitario del Centrodestra in Piazza 2 Giugno a Carrara, un’importante occasione di incontro e confronto con i cittadini, che hanno voluto fermarsi…

Oscuramento dei profili social e responsabilità dei genitori: le proposte di Cantalamessa
Quando la criminalità conquista i social, anche la risposta legislativa deve guardare lì. Nell'intervista a Format Lab Academy, il senatore leghista Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione…

Fratelli d’Italia Massa-Carrara: proposta per l’istituzione del garante provinciale dei diritti delle persone con disabilità
Fratelli d’Italia scende in campo a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, presentando…

Comunicato stampa. Trasporto dei blocchi di marmo, CNA Massa Carrara: «Un'eccellenza del territorio a rischio. Serve una prospettiva per il futuro»
Il trasporto di marmo in blocchi è un settore di nicchia, altamente specializzato, che rappresenta un'eccellenza del territorio apuano e un servizio essenziale per il funzionamento…

Cava Fornace, Barabotti e Montemagni (Lega): «La costa apuo-versiliese non è la pattumiera della Toscana»
«Su Cava Fornace siamo davanti a un paradosso democratico che non può essere ignorato. Il Consiglio regionale della Toscana ha impegnato la Giunta a perseguire la…

Con la variante ex Olivetti la città di Massa è all'asta: lo dice l'associazione Polis Lab
"Si completa con la variante ex Olivetti, il trittico delle beffe per la città di Massa". Lo dice Michele Porcu, coordinatore dell'associazione Polis Lab che spiega:…

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Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, in un video sulla sua pagina Facebook, risponde alle proteste nelle scuole. Il titolare di viale Trastevere rivendica il rapporto con le consulte studentesche, ma chiede che il confronto si basi sui numeri."Il confronto in democrazia è fondamentale, e per questo da quando mi sono insediato ho voluto valorizzare le consulte studentesche, perché sono autenticamente rappresentative di tutti gli studenti italiani. Il confronto, però, deve basarsi anche sui dati reali".
𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮
Il ministro parte dalle risorse, definendo falsa la tesi di un calo dei fondi: "Innanzitutto, è falso che ci sia stata una 𝗱𝗶𝗺𝗶𝗻𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 destinate alla scuola durante questi quattro anni". Poi cita le ultime manovre: "Ricordo che, nella legge di bilancio di due anni fa, ci fu un 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟵 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 delle risorse complessivamente destinate alla scuola; nella scorsa legge di bilancio, l'aumento fu dell'1,7 per cento".Respinge anche l'accusa di aver sottratto fondi alla scuola per le armi: "È altrettanto falso che siano state tagliate risorse alla scuola per destinarle alla difesa, per destinarle alle armi. In realtà, le risorse destinate alla difesa sono il frutto di un intervento della Commissione Europea, che ha consentito di superare, di derogare ai vincoli previsti dal patto di stabilità, specificamente per le esigenze di difesa militare. Quindi, 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮, e non sono state in alcun modo sottratte alla scuola".
𝗘𝗱𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮
Sul fronte degli edifici, Valditara parla di un tema che gli sta a cuore e di un'eredità pesante: "Veniamo da 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁'𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗰𝘂𝗿𝗶𝗮. Ricordiamo che la competenza per gli interventi è dei comuni e delle province, ma lo Stato finanzia alcuni interventi".Poi il confronto con i governi precedenti: "Ora, dal 2011 al 2022, cioè dal governo Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte uno, Conte due e poi Draghi, sono stati investiti nell'edilizia scolastica 𝘀𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼. Per quanto riguarda gli investimenti fatti da questo governo, dal 2022 ad oggi, cioè in quattro anni, noi abbiamo destinato all'edilizia scolastica qualcosa come 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼𝘀𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝘂𝗻𝗼 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶".
Il ministro annuncia nuove risorse: "Altre risorse le destineremo nei prossimi mesi. Ho già chiesto al ministro Giorgetti nella prossima legge di bilancio, di inserire ulteriori finanziamenti". E rivendica i risultati: "Grazie ai fondi nazionali - cioè cinque miliardi e centosessantaquattro milioni di euro - grazie ai fondi Pnrr - cioè ai fondi europei - circa dieci miliardi, noi abbiamo potuto 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲. Siamo intervenuti, per edilizia scolastica, su oltre il trenta per cento delle scuole italiane. Questo è stato fatto in quattro anni, rispetto a un degrado che dura da diversi decenni. Continueremo in questa direzione".
𝗧𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟯𝟬 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶
Valditara difende il limite del trenta per cento nelle classi: "È peraltro limitato soltanto a quegli studenti stranieri che non conoscono la nostra lingua. Abbiamo voluto limitare soltanto a loro una misura importante, proprio per seguire le indicazioni Ocse. Laddove il numero degli studenti stranieri che conoscono poco o male la lingua nazionale è elevato, 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘃𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶, italiani e stranieri".Il ministro la inserisce in un quadro più ampio di interventi: "Questa misura prosegue gli altri interventi di supporto linguistico a quei ragazzi stranieri appena arrivati, che non conoscono la lingua italiana. Questa misura prosegue gli investimenti che noi abbiamo fatto nei centri di formazione per gli adulti. Abbiamo investito circa novanta milioni di euro, tra fondi nazionali e fondi Pnrr, come non si è mai fatto in precedenza. Quindi, questa non è una misura di segregazione, ma 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲".
𝗖𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮
Altro tema al centro delle critiche è il consenso informato. Il ministro ricorda i chiarimenti già inviati: "Come è stato più volte specificato in una circolare inviata alle scuole, e quindi per conoscenza anche alle famiglie, la legge sul consenso informato 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗶𝗲𝘁𝗮 𝗮𝗳𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗹'𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼. Non solo: noi abbiamo introdotto, per la prima volta, come obbligatoria la conoscenza sui rischi derivanti dalle malattie sessualmente trasmissibili". E sull'educazione affettiva: "Così come non vieta, assolutamente, la cosiddetta educazione affettiva, che noi, per la prima volta, abbiamo previsto nelle linee guida sull'educazione civica e nei nuovi programmi, nelle nuove indicazioni nazionali. Educare al rispetto, educare a relazioni corrette ed equilibrate, educare all'empatia, educare al contrasto della violenza di genere: per la prima volta, sono obiettivi obbligatori di apprendimento".
Sulle teorie di genere, Valditara spiega la scelta: "Noi abbiamo voluto escludere dalle scuole primarie, dalle scuole elementari, l'educazione sulle cosiddette teorie di genere e, per quanto riguarda le scuole medie e le scuole superiori, abbiamo voluto 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲: per trasparenza, per rispetto della Costituzione e per rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. In entrambe queste Carte sta scritto, testualmente, che i genitori hanno il diritto di istruire ed educare i propri figli in conformità con le proprie motivazioni religiose, filosofiche, pedagogiche".
𝗟'𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶
Da qui la conclusione sulle proteste: "Ecco perché gran parte delle proteste che si svolgono in questi giorni in alcune scuole italiane, non ha un fondamento razionale. Confrontiamoci, discutiamo, come sto facendo con le consulte studentesche, ma 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝗻𝗴𝗮𝗻𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶".
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Italia Nostra Massa Montignoso torna a ribadire il suo no all'idrovora ai Ronchi: "Con soddisfazione prendiamo atto che il Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha provveduto, su nostra sollecitazione, a posticipare la data di presentazione di osservazioni al Progetto di variante per il recupero del reticolo idraulico minore di Ronchi Poveromo e a pubblicare sul suo sito il progetto definitivo.Martedì 21 presso la sede di Massa del Consorzio si è svolto un incontro tecnico a cui hanno partecipato i tecnici del Consorzio e delle associazioni ambientaliste Italia Nostra e Legambiente alla presenza del Presidente Dino Sodini,a cui in apertura, dopo i ringraziamenti, è stata donata una riproduzione 1/1 della "Mappa della spiaggia e del mare" risalente al 1802 fatta dall'architetto Giosué Marchelli. Dobbiamo registrare purtroppo che il progetto continua a prevedere un'idrovora, sia pur ridotta rispetto alle previsioni iniziali, e non affronta minimamente il tema del recupero del reticolo minore costituito dal fosso Maestro e dal fosso dei Loghi, continua a non considerare la presenza del fosso Maestro che funziona da troppo pieno del fosso e scarica nel Magliano il surplus, continua a prevedere una futura rete di fognature bianche assai ipotetiche e inutili in un territorio a verde. Soprattutto continua ad impiegare cospicue risorse economiche nell'asta terminale del fosso peraltro già verificata alle portate duecentennali.Dispiace molto che si sia voluto a priori escludere soluzioni alternative da subito praticabili e più rispondenti al titolo per cui si è ricevuto il finanziamento, e cioè "Ripristino del reticolo idraulico minore dell'abitato Ronchi Poveromo ".Sicuramente continueremo la nostra battaglia".
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Il Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA di Massa-Carrara al quale aderiscono le Associazioni 50&PIU’ Confcommercio, CNA Pensionati, Confartigianato Pensionati, ANP Pensionati CIA e FIPAC Confesercenti, informa che il prossimo Sabato 24 ottobre dalle ore 9:00, presso la “Sala Voltata” del Museo Etnografico di Villafranca in Lunigiana, si terrà il convegno sul tema ”Custodire la salute tra nutrizione e terapia-farmaci e alimentazione nell’anziano: consigli per l’autonomia, tecniche di assistenza e gestione della disfagia”.
Il convegno, aperto alla cittadinanza, sarà un importante momento di informazione e confronto dedicato alla salute e al benessere delle persone anziane, al quale hanno dato il Patrocinio e parteciperanno la Società della Salute Lunigiana, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, l’Ordine dei Farmacisti, l’Ordine delle professioni infermieristiche e interverrà anche la Dysphagia Research Accademy (entità formativa specializzata nell’educazione e nella sensibilizzazione sull’alimentazione terapeutica e sulla gestione della disfagia).
Il programma prevede, dopo la presentazione del convegno da parte del Dott. Gino Angelo Lattanzi, Coordinatore CUPLA di Massa Carrara, al quale faranno seguito i saluti Istituzionali e gli interventi del Dr. Carlo Manfredi, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, della Dr.ssa Sara Stocchi, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, della Dott.ssa Giulia Tonini, Segretaria dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, del Dr. Gianfranco Paccione, Direttore della Farmacia dell'Istituto Don Orione di Genova e membro del board scientifico di Dysphagia Research Accademy e della Dott.ssa Debora Luccini, Vice Coordinatore Servizio Sociale Società della Salute Lunigiana.
Il convegno sarà moderato dalla Dott.ssa Morena Fruzzetti, Vice Coordinatore del CUPLA di Massa Carrara.
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Come Giovani Comunisti/e di Massa-Carrara, condanniamo le violenze perpetrate in questi giorni nelle piazze d'Europa e d'Italia perché vanificano gli sforzi di collettivi ed associazioni intere, facendo passare per violento ogni manifestante. Questo lo sanno bene i governi europei, i quali, magari avendo imparato da Cossiga, utilizzano appositamente sempre più infiltrati nei cortei, così da manipolare l'opinione pubblica e giustificare gli assalti ai manifestanti. Il governo dovrebbe chiedersi, invece, come mai così tante persone sono scese e scendono in piazza a protestare. La violenza non è solo quella fisica: rubare il futuro ai giovani riducendo gli investimenti nella scuola e nelle università per sovvenzionare il riarmo è violenza; fare uno stage che prevede 40 ore a settimana ed un compenso di 500€ è violenza; non contrastare la speculazione immobiliare è violenza; non lavorare affinché la piaga dei morti sul lavoro finisca è violenza. Che si legga in chiave letterale o provocatoria, è chiaro però queste violenze stiano alla base delle proteste e che non siano risolvibili attraverso nuovi decreti legge liberticidi. Ciò di cui invece abbiamo bisogno sono interventi decisi per invertire la rotta che ci sta portando ad un futuro che prospetta guerre e povertà.
Creare nuovi reati (leggasi: reato di partecipazione violenta alla manifestazione) non risolverà gli squilibri economici e sociali del Paese e non farà fermare le mobilitazioni. Noi non ci faremo ingannare da quegli esponenti della maggioranza che gridano quanto sia ingiusto rompere le vetrine di un esercizio commerciale. Quali lezioni di moralità può dare un Governo che ha supportato e supporta lo sterminio di un popolo intero?
Anche davanti ad oltre 20.000 bambini palestinesi c’erano anni di vita. C’erano. Non accettiamo alcuna lezione da chi riconosce le ingiustizie ad intermittenza, solo quando torna loro comodo.
Ribadendo la nostra condanna verso chi crea disordini, riaffermiamo con forza il nostro dissenso verso le politiche del governo Meloni. Per contrastare queste situazioni, serve una politica che metta, finalmente, i diritti sociali al centro, che investa sulle fasce meno agiate della società. Per farlo, servono chiaramente risorse economiche, che vanno ricercate là dove abbondano: per questo abbiamo lanciato la proposta “1% Equo”, che punta a tassare i patrimoni sopra i 2 milioni di euro (prima casa esclusa), da affiancare chiaramente ad un maggiore investimento nell'ispettorato del lavoro e ad una necessaria riforma fiscale, che enfatizzi il principio di progressivi.
Presteremo sempre la nostra voce agli ultimi, continuando a scendere in piazza al fianco di studenti e lavoratori, affinché nessuno venga lasciato solo.
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Italia Domani, il movimento politico lanciato da Marco Rizzo, si insedia a Massa Carrara.Ieri sera, a Firenze, in occasione del primo incontro del coordinamento regionale, e' stato conferito l'incarico di coordinatore provinciale per Massa Carrara all'avvocato Giulio Zanetti; allo stesso è stato altresì conferito l'incarico di vice coordinatore regionale per la Toscana. "Due importanti riconoscimenti per il nostro territorio" - dichiara Giulio Zanetti - "anche in vista delle prossime sfide elettorali". Tanta e sentita la partecipazione all'evento, sia da parte dei referenti locali di partito che degli iscritti e simpatizzanti toscani.All'incontro sono altresì intervenuti, in videoconferenza, il leader nazionale Marco Rizzo e il segretario nazionale avvocato Francesca Antinozzi, i quali si sono dichiarati soddisfatti del grande interesse generale riscontrato da Italia Domani, dimostrato dalle tante iscrizioni, a tal proposito elogiando il lavoro svolto dal coordinatore regionale Andrea Rimiti, e annunciando che presto saranno presenti sul territorio toscano.
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La Sala della Resistenza del Palazzo Ducale ha ospitato (nella sera di mercoledì 21 ottobre) un incontro di significativa importanza per il territorio della Provincia di Massa-Carrara: un tavolo di lavoro partecipativo dedicato alla stesura e alla condivisione del nuovo Regolamento per l'istituzione e il funzionamento del Garante provinciale dei diritti delle persone private della libertà personale. All'incontro, promosso dall'Amministrazione Provinciale, hanno preso parte la direzione penitenziaria, il personale di polizia e trattamentale, le organizzazioni sindacali, il Terzo Settore, nonché le principali realtà dell'associazionismo civile e religioso locali.L'istituzione della figura del Garante costituisce un presidio di civiltà, democrazia e legalità con una profonda valenza etica e strategica, volto a dare attuazione ai principi costituzionali del rispetto della dignità umana e della funzione rieducativa della pena. Un'azione ad ampio raggio che abbraccerà l'intero territorio provinciale ed entrambe le strutture detentive presenti: la Casa Circondariale di Massa e l'Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Pontremoli.
Tra gli obiettivi strategici delineati nel testo regolamentare:
- Tutela e ascolto: vigilare sulle condizioni di vita all'interno degli istituti per salvaguardare i diritti fondamentali delle persone ristrette, il diritto alla salute, all'istruzione e alla formazione.
- Raccordo istituzionale: creare un canale diretto e indipendente tra il mondo carcerario ed Istituzioni, nel pieno rispetto dell'autonomia e delle competenze della Direzione penitenziaria e delle Forze dell'Ordine.
- Reinserimento socio-lavorativo: favorire percorsi formativi, cantieri di lavoro e l'inclusione sociale per abbattere la recidiva e supportare il riscatto sociale.
- Governance di rete: istituire il Tavolo Provinciale di Coordinamento Permanente coinvolgendo i Comuni di Massa e Pontremoli, l'Azienda USL Toscana Nord Ovest e il Terzo Settore.
Il percorso giunge a valle dell'approvazione all'unanimità, avvenuta nella seduta dello scorso 28 settembre, della mozione unitaria promossa e sottoscritta da tutti i consiglieri provinciali, sia di maggioranza che di opposizione (Matteo Bartolini, Loris Bernardi, Sergio Bordigoni, Donato Castellini, Dina Dell'Ertole, Giuliana Filippi, Maria Grazia Lombardi, Nicola Marchetti, Giovanbattista Ronchieri, Alberto Tarabella).
Dichiarazione del Presidente della Provincia, Roberto Valettini:
«Ringrazio sentitamente tutti i partecipanti per la presenza numerosa e per la qualità del contributo portato alla discussione. Un ringraziamento speciale va a tutti i consiglieri provinciali che, all'unisono e con grande senso di responsabilità istituzionale, hanno dato impulso a questo atteso iter. La scelta di avviare un percorso fortemente partecipato con chi opera ogni giorno sul campo è la garanzia migliore affinché questo Regolamento non rimanga solo una norma scritta, ma diventi uno strumento vivo di supporto per le strutture detentive, per i lavoratori penitenziari e per l'intera comunità. L'obiettivo comune è arrivare pronti al passaggio decisivo dell'approvazione finale in Consiglio Provinciale il prossimo 10 novembre.»
Alla riunione di consultazione hanno apportato il loro contributo operativo, oltre ai consiglieri provinciali:
- Per l'Amministrazione Penitenziaria e gli Istituti Detentivi: La Direttrice della Casa Circondariale di Massa, Antonella Venturi; il rappresentante di Polizia Penitenziaria Pasquale Tutino; l'educatore penitenziario Gino Paolini; il cappellano dell'IPM di Pontremoli, Don Giovanni Perini.
- Per il Terzo Settore, le Organizzazioni Civili e Religiose:
- Caritas Diocesana: Elisabetta Guenzi, Mattia Ottonelli e Don Maurizio Manganelli
- Associazione L'Altrodiritto: Chiara Bertelloni
- Cooperativa La Foglia del Tè: Lucia Astegiano
- Accademia Apuana della Pace: Gino Buratti
- Associazione Telefono Azzurro sez. Massa Carrara: Maria Giovanna Guerra
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Eppure poco se ne parla, poco di sa e poco si fa per sostenere un paese che con i suoi medici sta tenendo aperti gli ospedali nella nostra Calabria e in molti paesi del mondo, che non ha invaso nessuno e che però ha il problema - o il merito - di non essersi mai piegato al volere degli Stati Uniti. In Regione Toscana come AVS abbiamo presentato una mozione che richiede che gli strumenti sanitari dismessi ma funzionanti vengano mandati a Cuba. Con la serata di sabato aderiamo alla campagna di raccolta fondi per i pannelli fotovoltaici che permettono di dare un minimo di energia agli ospedali cubani. Il 28 ottobre l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si riunirà per la 35esima volta per votare una risoluzione che impegni gli Stati Uniti a porre fine al blocco imposto unilateralmente contro Cuba.
Chiediamo con forza che il governo Meloni questa volta non si astenga come in passato, adeguandosi di fatto ai desiderata di Trump contro il popolo cubano.
L'invito è per sabato 24 alle 19 a Carrara, al Teatro di Terra con Marco Fantechi dell'associazione Italia-Cuba per ascoltare quanto sta avvenendo e quanto sia importante organizzare azioni di solitarietà, e alle 20.30 al circolo dei Baccanali per una cena solidale cubana a sostegno dei pannelli solari per gli ospedali. Ingresso con tessera arci e prenotazione necessaria al 3737613227.
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"La misura è colma e a certificarlo, in un cortocircuito politico clamoroso, è la stessa maggioranza che governa la città" lo dice il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi che spiega: "Durante l'ultima seduta della Quarta Commissione Consiliare, il consigliere del Partito Democratico Federico Dazzi ha infatti rilasciato un'ammissione di una gravità inaudita: la gestione della Sanità locale condotta dalla direttrice dell'Asl Nord Ovest, la dottoressa MariaLetizia Casani (nominata dal Presidente regionale Eugenio Giani), si avvia alla pensione lasciandosi alle spalle un vero e proprio "casino". Vogliamo qualcuno che non abbia più il prosciutto sugli occhi. Un'ammissione tardiva ma chiarissima, che conferma tutto ciò che i Comitati e i i cittadini denunciano da anni: l'abbandono del Monoblocco svuotato e tutto quello che ne è derivato. La vergognosa e insostenibile sistemazione dei servizi nei containers. La continua spoliazione della sanità locale, con il trasferimento a Massa, presso l'ospedale delle Apuane, di presidi vitali tra cui l'oncologia. I pesanti ritardi e i dubbi sulla costruzione del cosiddetto "Cubo" da 15 milioni di euro, un progetto calato dall'alto che la città non vuole perchè inutile. Di fronte a questo scenario desolante e con un presidente di Commissione della Lista Arrighi , il dottor Guido Bianchini, che si trincera dietro il paravento della mancanza di competenze dirette della commissione, emerge con forza il silenzio complice e l'inazione totale del sindaco Serena Arrighi.
Che cosa avrebbe potuto fare la Sindaca Arrighi e non ha mai fatto? Mentre la sanità locale veniva smembrata pezzo per pezzo, la Arrighi è rimasta ferma e muta a guardare, rinunciando ad esercitare il peso politico e i poteri normativi che la legge le attribuisce. Non ha mai convocato con fermezza la Conferenza dei Sindaci: Serena Arrighi è presidente, avrebbe dovuto fare muro comune con i sindaci di Massa e Montignoso all'interno della Conferenza dei sindaci. È in quella sede peraltro che si approvano i Piani Attuativi Locali e si esprimono i pareri vincolanti sul bilancio dell'ASL. La Arrighi avrebbe potuto – e dovuto – bloccare qualsiasi atto dell'Asl Nord Ovest fino a quando non fossero stati garantiti i servizi per Carrara, ma ha preferito la linea dell'obbedienza verso il PD che la sostiene a scapito dei suoi concittadini. Non ha mai imposto una formale contestazione ad Eugenio Giani e, invece di subire passivamente le nomine e le decisioni calate da Firenze, avrebbe potuto guidare la protesta del territorio, sfidando la Giunta Regionale di centrosinistra per pretendere una direzione dell'ASL che non penalizzasse Carrara a favore di altre realtà. Ha dimenticato inoltre anche il suo ruolo di Autorità Sanitaria Locale: come massima autorità sanitaria del Comune, il sindaco ha il dovere giuridico di tutelare il diritto alla salute dei suoi cittadini. Di fronte all'umiliazione dei containers e al trasferimento di reparti fondamentali come oncologia, la Arrighi non ha mai fatto sentire la propria voce con atti d'imperio o azioni forti di contrasto. La "confessione" del consigliere Dazzi dimostra che persino dentro il PD si è pronti a scaricare le colpe sulla dirigenza uscente pur di salvare la faccia. Ma i cittadini non si fanno ingannare: la responsabilità di questo disastro ha un nome e un cognome.
Noi civici continuiamo a pretendere che si passi dalle parole ai fatti. Serena Arrighi smetta di fare lo spettatore e usi subito tutti i poteri della Conferenza dei sindaci per fermare lo scippo della nostra sanità, E un suo dovere pretendere rispetto da Firenze e restituire alla nostra comunità i servizi sanitari che le spettano di diritto".
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