Politica
Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

Gruppo consigliare lista Serena Arrighi sindaca: “La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale per il 2027”
"La nostra opposizione sembra aver ormai scelto la via della mistificazione e dello stravolgimento della realtà su qualsiasi tema come filo conduttore per la campagna elettorale…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "Il premio patacca: capitale regionale ma 0 euro dalla Regione"
"L'ansia di dimostrare di aver fatto qualcosa anche nel settore culturale e artistico ha indotto l'amministrazione carrarese a superare ampiamente il senso del ridicolo nella vicenda…

Pontile Marina di Massa: otto virgola cinque milioni e un commissario straordinario. la città guarda al 2027
Marina di Massa ha aspettato quattrocentocinque giorni. Quattrocentocinque giorni di silenzio sul lungomare, di transenne, di una nave straniera conficcata nel fianco del suo pontile come…

Case popolari Carrara, Tosi (lega): "Lieti di essere di stimolo. Le chiacchiere passano, gli atti restano"
Riportiamo la replica di Andrea Tosi, consigliere comunale della Lega, in merito alle dichiarazioni del vicesindaco di Carrara Roberta Crudeli riguardo la questione delle case popolari [

Moreno Lorenzini, assessore all'Urbanistica di Carrara, sull'iter di approvazione del nuovo piano dell'arenile
«Il consigliere Martinelli fa una sintesi errata di un incontro a cui non ha partecipato riguardo il piano dell'arenile». Replicando al consigliere…

Vicesindaca di Carrara Crudeli: "300mila euro per ristrutturazione alloggi popolari"
Riportiamo di seguito una dichiarazione della vicesindaca di Carrara e assessore alla Casa Roberta Crudeli riguardo i fondi che saranno inseriti nella prossima variazione di bilancio…

Simone Caffaz, consigliere comunale di opposizione Carrara: "La città che certifica la notte e sfratta il giorno"
"A Carrara siamo gente concreta: quando c'è un problema, si istituisce un tavolo. Quando il problema è grosso, si fa un patto. E quando il problema…

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Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del Dott. Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore Dott.ssa Morena Fruzzetti, proseguendo nella serie di incontri Istituzionali, hanno incontrato l' Ass.re del Comune di Massa Francesco Mangiaracina con deleghe alle Politiche Sociali, Disabilità, Politiche Abitative, Politiche per la Famiglia, Politiche per la valorizzazione delle Periferie.L'incontro, che è stato molto cordiale, ha permesso di presentare all' Ass.re il CUPLA che nella provincia di Massa Carrara rappresenta le associazioni, con oltre 5000 pensionati associati, dell'artigianato del commercio e dell'agricoltura quali: ANP CIA, CNA Pensionati, ANAP Confartigianato, FIPAC Confesercenti e 50&Più Confcommercio. E' stato evidenziato come al CUPLA stia a cuore il sistema sociosanitario pubblico e universalistico che deve garantire agli anziani un diritto di accesso privo di discriminazioni sociali o territoriali ed ha espresso la preoccupazione per la non ancora definita situazione del protrarsi delle "liste di attesa", nell' Az. USL Toscana Nord Ovest, attese che gravano sullo stato di salute degli anziani e il loro diritto alla prevenzione e cura. Durante l' incontro è stato ribadito che tra gli obiettivi del CUPLA vi è la promozione del ruolo attivo dell'anziano, da attuarsi anche attraverso la partecipazione diretta ai processi di co-programmazione e co-progettazione in ambito socio-sanitario territoriale o ad altre iniziative volte a garantire una piena inclusione sociale e tutela dei suoi interessi per un Welfare partecipato e a misura dell' anziano.
"L'incontro con il CUPLA è stato un momento di confronto utile e concreto su temi che riguardano da vicino anziani e pensionati, una componente fondamentale della nostra comunità" si è così espresso l' Ass.re Mangiaracina che ha sottolineato come l' Amministrazione Comunale di Massa sia impegnata a promuovere politiche per l'invecchiamento attivo, mettendo in campo iniziative che favoriscano socialità, partecipazione e qualità della vita. " In questo percorso il contributo del CUPLA e delle associazioni è prezioso, Il CUPLA rappresenta una realtà importante, capace di portare esperienze, proposte e punti di vista che meritano attenzione. Per questo confermo la massima disponibilità a mantenere un confronto costante e a partecipare a momenti di approfondimento e iniziative che verranno organizzate."
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E' severa la critica del consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella sui lavori al museo del Marmo: "Ci sono ferite che una città non può dimenticare, e il trattamento riservato al Museo Civico del Marmo è una di queste. Mentre il sindaco e l’assessore alla Cultura si esercitano nel solito esercizio di retorica da "taglio del nastro" virtuale, la realtà racconta una situazione di criticità amministrative e scelte politiche contestate che hanno trasformato il tempio della nostra identità il Museo Civico del Marmo in un simbolo di grave criticità amministrativa. Quattro anni di buio si possono peraltro definire un danno culturale e turistico enorme. È inaccettabile infatti che l’unico Museo al mondo dedicato alla civiltà del marmo sia sbarrato senza soluzioni e non c’è neanche alcuna giustificazione tecnica: appare il risultato di una gestione discutibile. Ricordiamo che la struttura è chiusa per un importante progetto di riqualificazione e riallestimento come previsto dall’accordo di programma, sottoscritto nel 2023, tra il Comune di Carrara e la Camera di Commercio, proprietaria della struttura, che aveva garantito in un primo momento a 500 mila euro fino a raddoppiare la cifra ad 1 milione di euro. Di fronte a questa disponibilità, la Giunta Arrighi ha risposto con stanziamenti molto limitati, distribuiti su tre anni. Questo non è "fare politica” ma una scelta fortemente penalizzante per la cultura locale. Per quattro anni abbiamo negato al mondo la nostra storia perché l’Amministrazione non è riuscita a coordinare un investimento importantissimo per la città del marmo. Ma il punto di non ritorno è stato raggiunto dall’assessore: invece di battersi per ottenere fondi certi dal bilancio comunale, ha portato la cultura locale a una forma di raccolta tramite Art bonus per trovare i fondi di riallestimento del Museo (dettato dalla mancanza del CPI e dall’insorgere di criticità strutturali all’interno dell’edificio). A tale evento contingente infatti si era aggiunta la necessità, ormai improrogabile, di un profondo aggiornamento del percorso espositivo, datato nei contenuti e nelle forme museografiche e cosi aveva presentato una locandina che lo promuoveva, chiedendo a privati di sponsorizzare persino i "servizi igienici" in cambio di una targa con il proprio nome. Nulla di fatto del resto è stato il risultato di questa idea che, resterà negli annali come uno dei momenti più discussi della vita istituzionale cittadina. Chiedo: e questa la "visione" dell'assessore? Purtroppo però il vero scandalo politico risiede nell'uso, al momento del bisogno, dei progetti dell'art. 21 della Legge Regionale 35. Sui quali, il nostro Sindaco, ha dimostrato una mancanza di autonomia politica alle scelte dell'Amministrazioni precedenti dalle quale ha ereditato i progetti e, con evidenti criticità sul piano tecnico, in tempi molto rapidi, il 31 Ottobre 2023 aveva rinnovato le concessioni egli degli Agri Marmiferi. Ma attenzione con che risultato? Che gli imprenditori del marmo avevano firmato " con riserva". Una clausola che pesa come un macigno e che dimostra quanto quegli accordi siano stati fragili e privi di una reale progettualità pubblica. Oggi la maschera è caduta definitivamente e, senza idee e senza risorse economiche, la Giunta Arrighi all'uopo usa l’Articolo 21 come principale strumento per far fronte alle emergenze, chiamando a rapporto gli industriali più per far fronte a esigenze di bilancio che per creare valore sociale. Si scambia un progetto museale come si era già fatto con la realizzazione della Curva Nord dello stadio, o con qualsiasi altra urgenza del momento magari venisse fuori. Non è programmazione, ma una gestione in cui la cultura viene sacrificata per far fronte ad altre esigenze contingenti. In conclusione l'opposizione non accetterà mai più altri annunci patinati in quanto, il Museo Civico del Marmo è rimasto chiuso più di quattro anni per responsabilità di chi oggi si propone come salvatore della situazione. Carrara è stanca di un' amministrazione che non valorizza adeguatamente l’orgoglio cittadino per celare i propri limiti amministrativi. Non è rilancio, è una toppa tardiva su un fallimento politico evidente".
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Il presidente della Provincia di Madda Carrara e sindaco di Aulla Roberto Valettini ha spiegato la sua posizione in merito al Cpr previto per la Lunigiana: "Sento il dovere di rivolgermi direttamente a voi per fare chiarezza sui lavori del Consiglio Provinciale di ieri e, soprattutto, per ribadire la mia posizione riguardo all'ipotesi di un CPR sul nostro territorio. La mia storia parla chiaro: sono stato fermo nel Consiglio Comunale di Aulla, nell' esprimere una contrarietà netta e motivata. Quella posizione non è cambiata di un millimetro. Il mio 'NO' al CPR a Pallerone resta fermo, convinto e non negoziabile. Ieri in Provincia la minoranza ha presentato una mozione volutamente 'politica'. La mozione di maggioranza è stata, invece, tecnica come richiede il momento e la situazione. Abbiamo infatti approvato una mozione alternativa, assolutamente dettagliata, che ci fornisce gli strumenti giuridici e istituzionali per interloquire seriamente con il Governo e con i Ministeri competenti. Voglio essere molto chiaro: le "battaglie di bandiera", a volte, servono solo a fare rumore, ma le battaglie istituzionali si vincono con i documenti, con le perizie tecniche e con il dialogo ed il confronto costante nelle sedi opportune, con le Istituzioni. Il mio impegno da Presidente è quello di passare dalle parole ai fatti. Ho già avviato ogni interlocuzione necessaria ed utile. Mentre l'opposizione alimentava false notizie, ero a Roma per rappresentare e far valere le ragioni del nostro territorio e l'assoluta contrarietà all'ipotesi del CPR qui. Il nostro obiettivo è tutelare la sicurezza, la coesione sociale e la vocazione della nostra terra, che non può e non deve ospitare una struttura di questo tipo. Non mi interessano le polemiche, mi interessa il risultato. E il risultato che vogliamo è uno solo: impedire che il CPR venga realizzato ad Aulla. E se il CPR, come credo, non si farà, non sarà certo merito di chi strillava, ma, piuttosto, di chi responsabilmente agiva nelle giuste sedi.Vi terrò costantemente aggiornati su ogni passo che faremo. La vostra preoccupazione è la mia priorità."
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"La CISL Toscana Nord esprime forte preoccupazione per l’ipotesi di realizzare un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nell’area di Pallerone, nel Comune di Aulla, individuata dal Ministero dell’Interno come possibile sede per la Toscana"Lo dice Michele Folloni segretario generale di Cisl Toscana Nord che spiega: " Le dichiarazioni del sindaco di Aulla e Presidente della Provincia di Massa Carrara, Roberto Valettini, colgono un punto che, come CISL Toscana Nord, condividiamo con chiarezza: questa scelta è sbagliata e non sostenibile per il territorio.
La discussione aperta in questi giorni conferma ancora una volta i limiti di un modello che, come evidenziato da numerosi monitoraggi istituzionali e da valutazioni indipendenti, si è dimostrato nel tempo inefficace, costoso e caratterizzato da criticità strutturali. Non si tratta quindi di una posizione ideologica, ma di una valutazione concreta. Un CPR comporta inevitabilmente criticità rilevanti: impatto sulla gestione dell’ordine pubblico, pressione su servizi già limitati e rischio di tensioni sociali. A questo si aggiunge un elemento dirimente, come evidenziato dal Comune: la totale inidoneità dei locali individuati e la mancanza degli spazi necessari per una struttura di questo tipo, con criticità sul piano logistico, urbanistico e sociale. Un aspetto che da solo dovrebbe chiudere ogni ipotesi, perché certifica l’assenza delle condizioni minime per una realizzazione adeguata, oltretutto un’ipotesi nata, come detto, senza alcun confronto con il territorio. Il punto è chiaro: Aulla non può essere individuata come luogo di risposta a problemi che hanno una natura molto complessa, scaricando su una comunità locale costi e criticità senza adeguati strumenti. La CISL Toscana Nord ritiene inoltre che il sistema dei CPR necessiti di una revisione profonda, capace di superare un’impostazione che non garantisce risultati adeguati né sul piano del rimpatrio né tantomeno su quello della tutela della dignità delle persone trattenute. La gestione dei flussi migratori non può essere affrontata attraverso strumenti emergenziali o modelli che hanno mostrato limiti evidenti. È necessario investire in politiche di accoglienza, integrazione, formazione e lavoro, rafforzare i servizi territoriali e promuovere un approccio europeo condiviso, capace di coniugare sicurezza, legalità e rispetto dei diritti fondamentali.
Ogni scelta relativa a strutture di trattenimento deve avvenire con criteri chiari, verificabili e con il pieno coinvolgimento dei territori, ritenendo che la detenzione amministrativa debba essere extrema ratio, molto limitata nel tempo e accompagnata da garanzie giuridiche e sanitarie adeguate.
Per queste ragioni esprimiamo la nostra contrarietà all’ipotesi di realizzazione di un CPR a Pallerone. Riteniamo che, in caso di scelte come queste, sia indispensabile mettere al centro la coesione sociale, la sicurezza delle comunità e un modello di gestione delle migrazioni più efficace, umano e sostenibile, obiettivi a nostro avviso non raggiungibili nel caso specifico".
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Il consiglio comunale ha approvato giovedì 23 aprile il rendiconto relativo all'esercizio contabile 2025, vale a dire il documento che riassume in numeri l'andamento della gestione finanziaria, economica e patrimoniale del Comune durante lo scorso anno. Il rendiconto 2025 si è chiuso con numeri estremamente positivi a cominciare da un avanzo di circa 12,5 milioni euro.Questa cifra deriva da un risultato di competenza positivo per oltre 14 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di circa 1 milione e con un risultato di amministrazione al 31 dicembre pari a circa 60 milioni di euro, prima degli accantonamenti, con un avanzo disponibile di oltre 9 milioni e mezzo cui vanno aggiunti 2 milioni 700mila circa di avanzo vincolato. «Siamo estremamente orgogliosi del rendiconto approvato ieri dal consiglio comunale non solo perché contiene dei numeri estremamente positivi, ma perché crediamo racconti in maniera precisa e puntuale il grande lavoro che è stato fatto in questi quasi quattro anni da questa amministrazione e allo stesso tempo indichi la strada da seguire per il futuro – dice la sindaca Serena Arrighi -. Il dato più significativo di questo bilancio ritengo non siano tanto le risorse che abbiamo oggi a disposizione per la città, ma il fatto che queste ci siano in un momento in cui il Comune è impegnato su tantissimi fronti. Questa amministrazione e questa maggioranza non si sono mai tirate indietro davanti alle proprie responsabilità ed è così che abbiamo chiuso vicende che si trascinavano da anni come quella legata alla Progetto Carrara o all'ingresso di Carrara all'interno di RetiAmbiente. Oggi approviamo un rendiconto con un avanzo di 12,5 milioni di euro e, allo stesso tempo: stiamo portando a termine tutti i progetti del Pnrr; stiamo rimettendo a posto la scuola 'Giromini' dopo anni di abbandono; stiamo realizzando tutti i progetti del Bando delle Periferie che inspiegabilmente sono rimasti congelati per cinque anni e stavano ormai per essere perduti; ci stiamo preparando all'arrivo di un corso di laurea in città; stiamo investendo per un'estate di grandi eventi e grandi manifestazioni e soprattutto non stiamo lasciando nessuno indietro destinando importanti risorse al settore sociale, ma anche ai nostri giovani e alle nostre famiglie».«Si tratta di un risultato molto buono per il quale voglio anzitutto ringraziare il dirigente Massimiliano Germiniasi e tutto il settore per il grande lavoro che svolgono quotidianamente - aggiunge l'assessore al Bilancio Mario Lattanzi -. Questi numeri sono frutto delle scelte fatte dall'amministrazione in questi quattro anni, non solamente nell'anno 2025. I 12,5 milioni di euro di avanzo che oggi abbiamo a disposizione sono figli di queste politiche, le stesse che ci hanno portato, lo ricordo, a uscire con il rendiconto 2024 dalla situazione di disavanzo strutturale dovuto all'operazione di riaccertamento straordinario dei residui con un anticipo di 19 anni. Un'operazione questa che ci consente di poter utilizzare liberamente le risorse che abbiamo a disposizione. Risorse che ci permetteranno di poter intervenire su più fronti, dai progetti in corso agli aiuti concreti ai nostri concittadini più in difficoltà».Sono numerosi gli indicatori positivi contenuti nel rendiconto 2025, a cominciare dalla cassa. «Il Comune di Carrara – prosegue Lattanzi - è oggi in grado di generare flussi continui di risorse tali da soddisfare le esigenze di pagamento, per cui non vi è necessità di ricorrere alle anticipazioni di tesoreria, e comunque di essere veloce nei pagamenti ai propri fornitori che vengono pagati mediamente con un anticipo di 14 giorni rispetto alle scadenze prestabilite».Per quanto riguarda le entrate correnti queste si attestano a circa 92 milioni di euro di cui 47,4 milioni sono entrate tributarie, contributive e perequative, 6,9 milioni sono trasferimenti correnti e 37,5 milioni sono entrate extratributarie. La spesa corrente è invece di poco più di 71 milioni di euro. Nel 2025 nessuna società partecipata ha registrato una perdita in bilancio.Dal settore marmo, infine, le entrate nel 2025 sono state di circa 25,4 milioni di euro di cui 4,4 da canone concessorio, 15,5 da contributo di estrazione sui materiali da taglio e 5,3 dal contributo d'estrazione sui derivati. Questi introiti sostengono infrastrutture, servizi e manutenzione del territorio comunale, le risorse del contributo d'estrazione hanno invece una destinazione vincolata e sono così distribuite: 991mila euro alla gestione attività estrattiva; 900mila vanno alla Regione Toscana; un milione all'Asl per il soccorso cave; 1,6 milioni sono destinati a interventi infrastrutturali; 878mila alla gestione della strada dei marmi; 1,2 milioni alla manutenzione del verde pubblico e dell'arredo urbano e infine circa 10,5 milioni vanno a coprire l'ammortamento di mutui.
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"Negli ultimi anni su Carrara si è abbattuta una vera e propria pioggia di risorse pubbliche: PNRR, Bando Periferie, articolo 21, waterfront. Quasi 100 milioni di euro. Una cifra enorme. Un'occasione irripetibile. Eppure la domanda è semplice: dove sono i risultati?". Parte così la severa critica del consigliere di FdI Massimiliano Manuel al bilancio approvato nella seduta del consiglio comunale di giovedì 23 aprile e continua: "Perché oggi i cittadini vedono soprattutto una città bloccata: cantieri ovunque, viabilità in difficoltà, disagi quotidiani. Una fase che potrebbe anche essere comprensibile, se dietro ci fosse una regia chiara. Ma è proprio questo il punto: la regia non si vede. Non è un caso che, nonostante tutte queste risorse, sia stato necessario l'intervento del Governo per prorogare il Bando Periferie. La scadenza era fissata al 31 dicembre 2025. Non è stata rispettata. Un fatto preciso, non un'opinione: senza quella proroga, una parte degli interventi sarebbe saltata. Questo non è programmazione. È rincorsa. E mentre arrivano fondi dall'esterno, il Comune è costretto anche a mettere mano alle proprie casse, riallocando risorse per tenere in piedi opere già avviate: piscina Tosi, Palazzo Pisani, Palazzo Rosso. Segno evidente che qualcosa, nella gestione, non ha funzionato come doveva. Nel frattempo restano aperti nodi pesanti:l a scuola Buonarroti, ancora in una situazione che preoccupa famiglie e personale; la piscina Tosi, simbolo di ritardi e incertezze; Via Verdi, ennesimo esempio di lavori in forte ritardo che si tradurranno in nuovi disagi per un centro storico già allo stremo dopo mesi di cantieri interminabili. E allora la domanda torna: con 100 milioni di euro, è questo il risultato? Gran parte degli interventi riguarda manutenzioni e riqualificazioni. Utili, certo. Ma insufficienti per cambiare davvero il destino della città. Perché senza sviluppo economico, senza visione, senza attrattività, Carrara resta ferma. L'unico vero progetto strategico è il waterfront. Ma anche qui va fatta chiarezza: lo sta realizzando l'Autorità Portuale, non l'amministrazione comunale. E soprattutto: dov'è il progetto complessivo per la Marina? Ex Mediterraneo, Villa Ceci, ex campo profughi: aree ferme, senza una direzione chiara. Senza una visione, anche le opere più importanti rischiano di restare pezzi isolati. Alla fine, i cittadini non giudicheranno i cantieri. Giudicheranno la loro vita quotidiana. Se i servizi funzionano. Se ci si muove meglio o peggio. Se ci sono più opportunità oppure no. Oggi, la sensazione diffusa è che a fronte di risorse straordinarie, i risultati siano ancora deboli. E questo è il vero punto politico. Perché 100 milioni di euro non sono un alibi. Sono una responsabilità enorme. E oggi ci troviamo anche con 12 milioni di euro di avanzo di bilancio: una cifra importante che rischia però di essere dispersa in interventi spot, senza una visione seria e strutturata. Il rischio concreto è quello delle solite scelte a breve termine, utili più a creare consenso immediato che a costruire sviluppo duraturo. In questi anni si è andati avanti navigando a vista, mettendo insieme idee prese qua e là, tra vecchie amministrazioni e decisioni improvvisate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un insieme disordinato, senza una direzione chiara, senza una strategia. Si è voluto costruire qualcosa di nuovo, ma senza un progetto coerente. E così, invece di un abito su misura per la città, ci ritroviamo con un vestito rattoppato, fuori stagione e inadatto alle sfide che abbiamo davanti. Il rischio concreto è che Carrara, davanti a un'occasione storica, si limiti a galleggiare invece di crescere".
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MASSA-CARRARA, 24 aprile 2026 – Il Partito Democratico della provincia di Massa-Carrara, in collaborazione con la Fondazione Ferruccio Bordigoni, presenta la seconda edizione di “Democraticamente”, il bando di concorso rivolto alle giovani e ai giovani del territorio con l’obiettivo di promuovere partecipazione, formazione politica e cittadinanza attiva. Il progetto prevede l’assegnazione di riconoscimenti economici e importanti opportunità formative: un premio da 400 euro per il miglior elaborato, tre premi da 200 euro su base territoriale, oltre a visite istituzionali al Parlamento Europeo a Bruxelles, al Parlamento Italiano a Roma e al Consiglio Regionale della Toscana. Il concorso è aperto a giovani tra i 18 e i 25 anni residenti o domiciliati nella provincia di Massa-Carrara e prevede la realizzazione di un elaborato scritto sul tema:
“1946-2026: 80 anni dal Referendum del 2 giugno. Voto, democrazia e partecipazione”
Le candidature dovranno essere presentate da oggi fino al 29 maggio 2026 alle ore 13.00 secondo le modalità indicate nel bando. “Con questa iniziativa vogliamo investire sulle nuove generazioni, offrendo loro non solo un riconoscimento economico, ma soprattutto occasioni concrete di crescita, conoscenza e partecipazione. In un momento storico in cui il rapporto tra giovani e politica appare spesso distante, crediamo sia fondamentale creare spazi di confronto e formazione per costruire una cittadinanza più consapevole e attiva.” Particolare attenzione sarà riservata alla qualità degli elaborati, che verranno valutati sulla base di originalità, capacità di argomentazione, chiarezza espositiva e attinenza al tema, garantendo anonimato e imparzialità nel processo di selezione. La comunicazione dei vincitori avverrà entro il 1° luglio 2026, mentre la premiazione si terrà nell’ambito della Festa dell’Unità provinciale a Ca’ Michele, in programma dal 10 al 19 luglio. Un’iniziativa che conferma l’impegno del Partito Democratico di Massa-Carrara nel promuovere cultura democratica, partecipazione e formazione, rafforzando il legame tra istituzioni e giovani generazioni.
Per informazioni:
0585/71484
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Sabato 25 aprile in occasione della Fiera di San Marco, in via Sforza 16, davanti alle Poste, sarà presente il nostro Comitato, con un banchetto ricco di sorprese, attendiamo tutti coloro che vorranno scoprire qualcosa di più di noi e soprattutto di diverso dalle ore 10 alle ore 12:30 e a seguire dalle ore 16 alle ore 19.
- Congresso dei Giovani Democratici: le dichiarazioni dei segretari
- Agroalimentare - onorevole Amorese: " Orgoglioso della nostra tavola a Montecitorio"
- Lettera aperta di Carlo Boni di Avenza Si R- Esiste ai vertici Asl
- Elisa Montemagni(Lega): "Focus sulla vespa velutina. Lucca e Massa-Carrara le province toscane più colpite. Il Ministero dell'Ambiente a seguito di mia interrogazione c'informa di una sperimentazione con l'utilizzo di biocidi per contrastarla."
- "A breve masterplan per lo sviluppo della costa": la dichiarazione del sindaco Arrighi sul futuro del porto
- Museo del Marmo: un articolo 21 per completare l'allestimento del percorso espositivo
- Il Polo P&S: in via Galvani situazione fuori controllo da troppo tempo
- Il Comune di Carrara ricorda l'anniversario della Liberazione
- Assunzioni in diminuzione nel quarto trimestre del 2025 nella provincia apuana: l'analisi del segretario Cisl Toscana Nord Michele Folloni
- 25 aprile: le celebrazioni provinciali saranno al Cinquale


