Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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"Ci sono momenti in cui la politica ha il dovere di fermarsi, mettere da parte il linguaggio delle mozioni e degli ordini del giorno e parlare semplicemente con la voce della gratitudine - ha dichiarato il consigliere comunale di FdI Bruno Tenerani - Questo è uno di quei momenti. Il colonnello Alessandro Dominici, il colonnello Francesco Guzzo e il maggiore Alessandro Manneschi lasciano il Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara.Come consigliere comunale di Massa e come dirigente provinciale di Fratelli d'Italia sento il dovere istituzionale, ma anche il bisogno personale, di rivolgere loro un ringraziamento pubblico e sincero, che va oltre gli schieramenti politici, perché riguarda un tema che deve unire tutti: la sicurezza e la serenità dei nostri cittadini. Allo stesso tempo, rivolgo un sincero saluto di benvenuto al colonnello Andrea Fabi e agli ufficiali che assumono i nuovi incarichi, con l'augurio di poter presto avviare un confronto diretto e costruttivo sulle esigenze del nostro territorio.
𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
Nel suo intervento in conferenza stampa, il colonnello Dominici non si è limitato a tracciare un bilancio fatto di numeri, operazioni e risultati. Ha scelto di raccontare il significato di questi due anni anche attraverso le emozioni, definendoli "due anni splendidi" e parlando di un bagaglio fatto soprattutto di gratitudine e nostalgia.Ha ricordato l'impegno costante nelle scuole del territorio, la prevenzione e il contrasto alle truffe ai danni degli anziani, il sostegno alle vittime dei reati di genere e la fitta rete di collaborazione costruita con la Prefettura, la magistratura, i Comuni e tutte le altre istituzioni della provincia.Ma ha voluto soffermarsi anche sul momento più difficile del suo mandato: l'omicidio Bongiorni e la fiaccolata che ne è seguita, quando l'intera comunità apuana si è stretta attorno al dolore di una famiglia.Un episodio che lo stesso colonnello ha indicato come il momento nel quale il ruolo di comandante e la sua umanità di uomo si sono incontrati in maniera ancora più profonda.
Sono parole che meritano di essere ascoltate anche da chi fa politica.Perché ci ricordano una cosa semplice ma fondamentale: dietro le stellette, dietro il rigore dell'uniforme e dietro ogni operazione c'è sempre una persona che sceglie, ogni giorno, di mettersi al servizio degli altri.Accanto al lavoro del colonnello Dominici, voglio ricordare quello, forse meno visibile agli occhi dell'opinione pubblica ma altrettanto decisivo, del colonnello Guzzo, che per otto anni ha coordinato l'attività investigativa nella nostra provincia con competenza, professionalità e dedizione, contribuendo in maniera determinante al contrasto della criminalità.E non va dimenticato l'impegno quotidiano del maggiore Manneschi, che per cinque anni ha guidato la Compagnia di Massa, presidiando un territorio complesso e articolato, dalla costa alla Lunigiana, attraverso una presenza costante e capillare.
𝐋𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞 𝐮𝐧'𝐨𝐩𝐢𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐞 𝐮𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢
Come consigliere comunale e come esponente politico, ho sempre creduto che il tema della sicurezza debba essere affrontato con serietà, concretezza e senza strumentalizzazioni, riconoscendo innanzitutto il lavoro di chi ogni giorno la rende possibile sul campo. Gli uomini e le donne dell'Arma dei Carabinieri rappresentano un presidio indispensabile per la nostra comunità. Non soltanto nel contrasto e nella repressione dei reati, ma soprattutto attraverso la prevenzione, la presenza sul territorio, l'ascolto dei cittadini, l'educazione alla legalità nelle scuole e la vicinanza alle vittime. È un lavoro quotidiano che spesso non trova lo spazio che meriterebbe nel dibattito pubblico, ma che incide profondamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita di ogni cittadino apuano.Per questo, a nome mio e del gruppo che rappresento, desidero che questo ringraziamento non sia un semplice gesto formale, ma rappresenti la testimonianza di una considerazione autentica e profonda per chi ha servito questo territorio con dedizione e senso dello Stato.
𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞, 𝐞 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
Al colonnello Alessandro Dominici, al colonnello Francesco Guzzo e al maggiore Alessandro Manneschi rivolgo il mio saluto più sincero e il mio personale ringraziamento, insieme all'augurio di ogni successo nei nuovi incarichi che li attendono.Massa Carrara ricorderà il loro impegno, la loro professionalità e la loro presenza al servizio della comunità.Al colonnello Andrea Fabi e a tutti gli ufficiali che assumono i nuovi incarichi rivolgo invece il mio più sincero benvenuto e un augurio di buon lavoro.Sono certo che ci sarà presto occasione di incontrarci e di confrontarci direttamente, in un clima di collaborazione istituzionale, sulle problematiche, sulle esigenze e sulle priorità del nostro territorio.Credo che il confronto diretto con chi ogni giorno vive e conosce le realtà della nostra provincia sia fondamentale per affrontare nel modo più efficace il tema della sicurezza.Da parte mia ci sarà piena disponibilità al dialogo e al confronto, nel rispetto dei rispettivi ruoli, perché credo che sulle questioni della sicurezza e sulle esigenze del territorio sia importante mettere al centro ciò che ci unisce: il bene e la sicurezza della nostra comunità.Grazie a chi parte. Benvenuti a chi arriva. E buon lavoro a tutti i nostri Carabinieri.
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Il futuro del comparto primario e la salvaguardia delle aree rurali sono stati i temi centrali del convegno coltiviamo l’Italia: agricoltura e sovranità alimentare, evento di chiusura della festa tricolore che ha visto confrontarsi esponenti del governo nazionale, della regione Toscana e degli enti locali. Ad aprire i lavori è stato il sottosegretario al ministero dell’agricoltura, dell’alimentare e delle foreste, Patrizio La Pietra, che ha illustrato le linee strategiche dell'esecutivo per difendere le produzioni Made in Italy, sostenere la sovranità alimentare e tutelare l'economia dei territori interni. Sulla stessa linea la deputata Irene Gori, componente della commissione agricoltura alla camera, che ha rivendicato il lavoro parlamentare a supporto delle filiere agricole e della pesca, sottolineando l'importanza di una sinergia diretta con il ministero per trasformare le norme in aiuti concreti per gli operatori. Dal fronte regionale, il consigliere Luca Minucci ha evidenziato quelle che considera le carenze programmatiche della giunta toscana, rivendicando al contempo il ruolo di un'opposizione propositiva incentrata sugli interessi reali di agricoltori e pescatori.
Il dibattito si è poi focalizzato sulle specificità del territorio della provincia di Massa-Carrara grazie a Bruno Quieti, responsabile agricoltura di fdI per la zona, che ha lanciato l'allarme sullo spopolamento rurale e sulla progressiva scomparsa delle micro-aziende agricole, presidio fondamentale per la manutenzione del paesaggio. Quieti ha sollecitato interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e la necessità di estendere i risarcimenti per i danni da fauna selvatica anche ai coltivatori non professionali, la cui attività garantisce la cura di gran parte dei terreni locali. La fragilità del suolo è stata ripresa dal sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, che ha richiamato i danni subiti dalla Lunigiana a causa del maltempo del 21 agosto, chiedendo di superare la gestione puramente emergenziale in favore di un piano strutturale di pulizia dei fiumi e di cura dei versanti collinari. A chiudere il quadro è stato Bruno Tenerani, consigliere comunale a Massa, che ha ricordato le criticità legate al maltempo degli anni precedenti e ha sottolineato il ruolo cruciale dei cacciatori quali "sentinelle del territorio" nel monitoraggio della peste suina africana, evidenziando come la tempestiva segnalazione delle carcasse di cinghiale sia determinante per contenere il virus. Insomma un evento nell’evento che mette all’attenzione del dibattito pubblico la necessità di dare risposte che troppo spesso la politica ha sottovalutato.
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Roma, 2 settembre — Queste le riflessioni condivise da Souad Sbai, responsabile del Dipartimento Nazionale Pari Opportunità della Lega, in una nota diffusa in occasione della presentazione del Piano Nazionale Prevenzione. Dare alle nuove generazioni pari opportunità di partenza è considerato il presupposto per costruire una società più equa, unita e proiettata verso il futuro, specialmente a beneficio dei nuclei familiari più fragili. Guardando all'orizzonte del 2031, agire in modo tempestivo e deciso durante i primi mille giorni di vita — attraverso una collaborazione stretta tra sistema sanitario pubblico e mondo dell'associazionismo — permetterebbe di ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche fin dalle fondamenta, assicurando a ogni bambino un percorso di crescita protetto.Per tradurre questa visione in un sostegno concreto per le famiglie, il Piano punta su un asse operativo centrale: rafforzare i consultori familiari trasformandoli in veri e propri punti di riferimento territoriali, insieme alla realizzazione di progetti mirati costruiti in accordo tra Servizio Sanitario Nazionale, amministrazioni locali e organizzazioni del terzo settore. Questa collaborazione tra ambito pubblico e privato sociale dovrebbe rendere possibile la costruzione di reti assistenziali diffuse sul territorio, percorsi formativi condivisi per gli operatori e una comunicazione più chiara e diretta verso le famiglie. Il traguardo fissato è arrivare all'attuazione degli interventi in almeno il 30% dei distretti entro il 2028, per poi salire al 50% entro il 2029, obiettivi stabiliti dal Programma Predefinito 12 (PP12).
𝗜𝗹 𝗣𝗣𝟭𝟮 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝗺𝗶𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶
Investire sulla primissima infanzia viene descritto come una scelta strategica di civiltà: sostenere genitori e neonati fin dal principio significherebbe irrobustire l'intero tessuto sociale nazionale. Per questo motivo si chiede di collocare al vertice dell'agenda politica per il quinquennio 2026-2031 proprio il PP12, un intervento pensato per promuovere la salute nella fase compresa tra il concepimento e i due anni d'età — un arco temporale ritenuto decisivo, in cui si pongono le basi dello sviluppo fisico, cognitivo e relazionale della persona, con effetti che si estendono al benessere lungo tutta la vita e alla prevenzione delle malattie croniche in età adulta.
La cornice di riferimento è quella della Nurturing Care, un modello su cui si fonda la strategia di lungo periodo 2026-2031, articolata in un percorso completo di accompagnamento per genitori e bambini. Si parte dalla tutela della maternità: salute preconcezionale, corsi di preparazione alla nascita, assistenza durante la gravidanza e visite a domicilio nel post-parto. A questo si aggiungono l'attenzione alla nutrizione — con la promozione dell'allattamento e di uno svezzamento corretto — la prevenzione degli infortuni domestici e una maggiore consapevolezza sull'uso equilibrato degli schermi digitali.
Un ruolo chiave viene attribuito anche agli screening per l'individuazione precoce dei disturbi del neurosviluppo, effettuati tramite la scheda di sorveglianza neuroevolutiva messa a punto dall'Istituto Superiore di Sanità, così come alla promozione di attività di stimolo come la lettura condivisa, il coinvolgimento diretto dei padri secondo il modello E4Parent e la partecipazione dei bambini ai servizi educativi per la prima infanzia.
𝗟𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲
Uno spazio importante è riservato al benessere psicologico materno nella fase perinatale. In Italia, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, la depressione post-partum riguarda tra il 10% e il 15% delle donne dopo il parto. Alcune stime a livello internazionale — tra cui quelle pubblicate su The Lancet — suggeriscono però che, includendo tutte le forme di disagio psicologico legate al periodo perinatale (ansia compresa e i disturbi dell'umore che non raggiungono la soglia clinica), la quota di neo-mamme coinvolte potrebbe arrivare al 20-25%. Nonostante questa ampia diffusione, nella maggioranza dei casi la condizione non viene né riconosciuta né curata: si calcola che soltanto una donna su tre tra quelle con sintomi riesca ad accedere a un supporto adeguato.
Per questo motivo il programma dà priorità a un'assistenza post-partum organizzata e continuativa nel tempo, basata su screening sistematici condotti con strumenti validati come la Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS), sulla formazione del personale sanitario affinché sappia riconoscere tempestivamente i segnali di disagio, e sulla creazione di percorsi di presa in carico integrata — che uniscono l'ambito psicologico, ostetrico e sociale — direttamente sul territorio.
𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲
Il vero punto di forza del programma per il prossimo quinquennio starebbe nella capacità di mettere in rete, in modo integrato, l'ambito sanitario, sociale, educativo e il terzo settore, partendo dal presupposto che la salute non dipende solo dall'assistenza medica, ma nasce anche dall'interazione tra ambiente, condizioni socio-economiche, alimentazione e qualità degli spazi in cui si vive.
Fonte: News Italia Media
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"Come forze di maggioranza condividiamo la sensibilità dimostrata da Sinistra italiana e Avs verso la necessità di ripensare una città più verde". Lo dicono i consiglieri comunali di Pd. lista Serena Arrighi sindaca e Pri che aggiungono: "Si tratta di un tema a cui teniamo fortemente e per questo, al fianco dell'amministrazione, in questi anni abbiamo lavorato a numerosi progetti che hanno di fatto già reso la nostra città più verde. Dal 2023 a oggi sono state piantate centinaia e centinaia di piante in ogni angolo del territorio e molte altre lo saranno nei prossimi mesi. Solo per fare qualche esempio, si è intervenuti per piantumare le pinete di Marina abbattute dal downburst, si sono rinfoltiti i viali a mare e viale XX Settembre, sono state create nuove aree verdi in largo Werther Cacciatori e alla Doganella, si sono messi a dimora nuovi alberi nei giardini di scuole e asili, senza dimenticare come tra poco partiranno i progetti per le nuove piantumazioni alla Caravella, a villaggio San Luca e lungo la salita di San Ceccardo.
Questa amministrazione assieme a tutte le forze che la sostengono però è andata oltre e, al di là di intervenire nell'immediato, ha deciso di pensare concretamente alla città del futuro. È stato dato l'incarico all'architetto Alfonso Femia di redigere un progetto di riqualificazione urbana del centro città e questo avrà proprio nell'attenzione al verde il suo fulcro e il suo punto di forza. Il progetto sarà presentato la settimana prossima alla città e, ovviamente, anche gli amici di Sinistra italiana e Avs sono invitati a partecipare. Venendo a Carrara, magari, loro stessi potranno così affacciarsi dal ponte di via Elisa e guardare il nuovo sbocco nel Carrione di Canal del Rio. Si tratta della più grande opera per la messa in sicurezza idrogeologica mai realizzata in città, un'opera imponente che ha risolto problemi concreti e reali di tantissimi cittadini e la cui importanza siamo certi che anche gli amici di Sinistra italiana e Avs comprendano.
Quanto a via Verdi, invece, comprendiamo il messaggio costruttivo e certamente ne condividiamo la filosofia di fondo, ma non possiamo però non costatare come la proposta in sé si scontri con quella che è la realtà dei fatti. Partiamo anzitutto da una imprescindibile premessa: il rifacimento di via Verdi è un progetto che risale al 2016, finanziato con il bando delle Periferie e poi lasciato in maniera incomprensibile in un cassetto.
In questi anni maggioranza e amministrazione hanno dovuto lavorare duramente, prima per non perdere questi fondi che rappresentano un'importante opportunità per il centro storico e poi per dare il via ai lavori. Il progetto che si sta realizzando trasformerà via Verdi in una strada completamente riqualificata che congiungerà da est a ovest la città e si armonizzerà con gli altri lavori già conclusi in questi anni. Ovviamente nel predisporre il disegno esecutivo i tecnici hanno prestato grande attenzione alla problematica del deflusso delle acque, ma non solo, hanno pensato importanti spazi anche per il verde pubblico. Certo, sarebbe stato estremamente complicato, sia logisticamente che per le tempistiche dettate dal finanziamento, andare a realizzare delle piantumazioni in una strada tanto centrale, trafficata e dove lo spazio è poco e tanti sono i sottoservizi. Per ovviare a questi problemi con i progettisti è stata così individuata la soluzione di andare a realizzare ogni poche decine di metri degli allacci per acqua ed elettricità, infrastrutture che in futuro potrebbero essere fondamentali, per esempio, per l'irrigazione di grandi vasi che potrebbero essere posti lungo tutta la strada. In questa direzione ogni suggerimento sarà bene accetto, per quanto ci riguarda saremo sempre disponibili a discutere di idee e progetti che abbiano come obiettivo rendere Carrara più bella, sicura e vivibile per tutti i carrarini".
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Martedì 8 settembre alle 17 a palazzo Binelli l'architetto Alfonso Femia presenterà alla città il Masterplan strategico per Carrara che ha redatto assieme al suo studio su incarico del Comune. Il documento immagina lo sviluppo del centro storico su un orizzonte di breve, medio e lungo periodo andando a individuare strumenti da mettere in atto per portare a termine un percorso di rigenerazione urbana.«Una città più verde, una città più a misura delle esigenze di chi la vive e di chi ci lavora, ma anche più attrattiva per chi viene da fuori per visitarla o per trasferircisi – spiega il sindaco Serena Arrighi -. In questi anni abbiamo avviato un profondo cambiamento in tutta la città. I tantissimi cantieri che abbiamo realizzato, e ancora stiamo realizzando, dai monti fino al mare sono una grandissima opportunità per rendere più bella, sicura e funzionale Carrara. Abbiamo costruito scuole, recuperato spazi pubblici, siamo intervenuti per mitigare il rischio idrogeologico e anche per restituire decoro a quartieri interi, questo masterplan è un passo successivo che vuole, tra l'altro, mettere a sistema tutto quello che è stato fatto. L'architetto Alfonso Femia assieme al suo studio hanno disegnato un progetto per la Carrara di domani. Si tratta di un documento estremamente completo che parte dall'analisi della situazione attuale e indica strade da percorrere subito, domani e in un futuro un po' più lontano. Martedì prossimo il masterplan sarà illustrato alla città e tutti sono invitati a partecipare e ad ascoltare quello su cui abbiamo lavorato e i progetti proposti, alcuni realizzabili già in tempi brevi. I dettagli saranno illustrati dall'architetto Femia, possiamo però intanto dire come la Carrara di domani, per come ce la siamo immaginata, sarà una città molto più verde con tanti alberi che prenderanno il posto dell'asfalto».
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E meno male che dovevano esserci dei ristori per le attività commerciali di Carrara est fortemente penalizzate dal mega cantiere Canal del Rio durato da novembre 2025 ad agosto 2026! Il primo passo nella direzione di andare incontro a chi ha visto la propria attività finire sul lastrico, non avendo più clienti disposti a muoversi tra le macerie del cantiere, è quello di ripristinare il pedaggio per il parcheggio sotto la ex Montecatini. Gli operai hanno cominciato nella mattinata del 2 settembre a cambiare le colonnine delle sbarre e della cassa perchè, come hanno spiegato loro stessi, dal 1 ottobre il parcheggio tornerà a essere a pagamento. La possibilità di usare i quasi 400 stalli del parcheggio sotterraneo della ex Montecatini è stata, forse, la sola, misera ancora di salvezza per oltre metà del centro cittadino che, diversamente, non avrebbe più potuto parcheggiare l'auto in città ed è stato anche la ancor più misera opportunità di far arrivare qualche sparuto cliente a far compere in centro, nei lunghissimi nove mesi in cui la parte est della città si è presentata come devastata da un attacco terroristico. Ma soprattutto ha salvato l'amministrazione da un probabile linciaggio, se gran parte dei residenti fossero stati costretti a lasciare l'auto a San Ceccarso, per venire in città a piedi. La viabilità è stata ripristinata solo un mese fa, dopo un Natale, una Pasqua e tutti gli eventi previsti per l'estate già passati in uno stato di penalizzazione pesantissima dal punto di vista commerciale. Nessuna attività è ancora tornata, neppur vagamente, ai ritmi precedenti il cantiere. Le stesse strade interessate dai lavori non sono ancora tornate completamente a posto, perchè la segnaletica orizzontale non è ancora stata sistemata, nè sono stati ripristinati gli stalli che c'erano prima di Canal del Rio. Anzi, una consistente parte degli stessi, in via Don Minzoni e in via Manzoni, non sono stati ripristinati affatto (e pare che non lo saranno più), e l'unica speranza di attirare clienti a Carrara è ancora legata al parcheggio gratuito della ex Montecatini che sta per essere cancellata con il ripristino del parcheggio a pagamento. E questo mentre già è stato aperto un altro mega cantiere in via Verdi, che si somma, ovviamente ai molti rimasti fermi da tempo, tipo quello della piscina, e che concorre, con gli altri, a rendere sempre più esiguo il numero di parcheggi nel centro di Carrara, che già, peraltro, nemmeno nelle sue condizioni migliori, ha mai avuto un'offerta incredibile. Il quadro vede una città dove le attività commerciali capaci di generare un richiamo per turisti e clienti cominciano ad essere contate sulle dita di due mani, degradata dal proliferare di attività di bassissimo livello gestite da stranieri, abitata da un numero crescente di migranti, in pianta stabile o passeggera, che, logicamente, non hanno alcuna conoscenza nè interesse a preservare la storia e le tradizioni locali, devastata da una criminalità che è diventata la nuova padrona dei luoghi un tempo considerati il salotto della città, sporcata da troppa mancanza di rispetto e di civiltà ed anche da servizi spesso sommari di pulizia e, ciliegina sulla torta, adesso, anche con pochissimi parcheggi. Chi dovrebbe aver voglia di venire a passeggiare a Carrara, a prendersi un caffè, a guardare due vetrine e magari fare qualche acquisto, in una città in queste condizioni? Ma, soprattutto: questa sarebbe la strada per cercare di risollevare il centro cittadino? Il consigliere dell'opposizione Massimiliano Bernardi ha assicurato tutto il suo sostegno a residenti e commercianti di Carrara est che subiranno l'ennesima penalizzazione con la chiusura del parcheggio della ex Montecatini. Il consigliere di FdI Massimiliano Manuel ha annunciato un'interrogazione in consiglio comunale al riguardo. Dai commercianti e residenti di Carrara est, invece: sorpresa e sconforto.
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Il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti non usa mezzi termini per commentare la notizia che il Governo ha scelto l'area industriale di Pallerone come sede del nuovo Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Dopo anni in cui, dice, la Lunigiana è stata lasciata fuori da qualsiasi agenda politica nazionale, il territorio è tornato improvvisamente sotto i riflettori di Roma. Ma non per il motivo che gli amministratori locali si aspettavano. "Pensavamo che questo interesse significasse un'azienda, un investimento produttivo, posti di lavoro, opportunità per i giovani", ha scritto Giannetti, ripercorrendo le attese che si erano create attorno all'improvviso interesse del Governo per un piccolo borgo come Pallerone. Invece, l'annuncio è arrivato in tutt'altra direzione: non un insediamento produttivo, ma una struttura destinata al trattenimento amministrativo di cittadini stranieri in attesa di rimpatrio.Per il sindaco la delusione è netta. Dove si aspettava industria e occupazione, è arrivato invece un CPR: una scelta che, sottolinea, ribalta completamente le priorità di sviluppo che la Lunigiana si è costruita negli ultimi anni con le proprie forze, tra crescita del turismo, nuovi residenti e investimenti privati.
La critica di Giannetti, però, non si ferma alla sola localizzazione dell'impianto. Il primo cittadino di Fivizzano contesta il modello stesso dei CPR, definendoli strutture nelle quali persone che non hanno commesso alcun reato vengono private della libertà per una procedura di natura puramente amministrativa. Un sistema che, a suo giudizio, rischia di trasformarsi in un meccanismo di segregazione più che in uno strumento efficace di gestione dei flussi migratori, e che non vuole veder replicato sul territorio che amministra.
Non è la prima volta che un amministratore locale della zona si espone su questo tema. Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Aulla Roberto Valettini avevano espresso perplessità sulla scelta del sito, ritenuto inadeguato dal punto di vista logistico. Giannetti si inserisce in questo fronte critico, ma aggiunge un affondo più politico: quello di un Governo che, a suo dire, "continua a scegliere la strada della propaganda e dei cpr" invece di costruire politiche più strutturate di accoglienza e integrazione.
Il sindaco collega la vicenda anche a un più ampio giudizio sulla gestione governativa dell'immigrazione, definendo la scelta di Pallerone la conseguenza di una strategia che, secondo lui, non ha prodotto i risultati promessi negli anni. "Costruiamo qualche CPR in giro per l'Italia e siamo a posto": è così, con toni sarcastici, che riassume quello che considera un approccio semplicistico a un problema complesso.
Nel chiudere il suo intervento, Giannetti rivendica con fermezza la propria contrarietà, non solo per il proprio territorio. "No CPR a Pallerone, no CPR in Lunigiana, no CPR ovunque": una posizione, precisa, che non intende ritrattare sotto nessuna pressione politica.
Fonti: Città della Spezia, La Voce Apuana, Eco della Lunigiana; dichiarazioni pubblicate dal sindaco Gianluigi Giannetti sui propri canali social.
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Riportiamo il comunicato emesso da Roberto Valettini, Sindaco di Aulla e Presidente della Provincia di Massa-Carrara, in risposta alle polemiche legate alla questione CPR:
"Come Presidente della Provincia e Sindaco, il mio primario dovere è agire sempre con cura, equilibrio e responsabilità, così come ho sempre fatto, con l'intento di tenere unite le comunità.
Per l'ennesima volta, e senza che nessuno abbia mai potuto smentire quanto da me sostenuto, preciso che non c'è proprio nulla da "smascherare": ho sempre espresso la mia ferma e assoluta contrarietà alla realizzazione di un CPR nel mio Comune e, in particolare, a Pallerone.
Sono convinto che, se non si farà, come non si farà, il merito sia stato soprattutto di questa posizione assolutamente intransigente. Non c'è nessuno che, nei colloqui avuti con me, possa, se vuole essere onesto, affermare il contrario.
Riportando il gran polverone sollevato ai fatti, posso innanzitutto ricordare le tre delibere consiliari, votate all'unanimità, con le quali è stata espressa la contrarietà alla realizzazione del CPR.
La stessa posizione è stata rappresentata con chiarezza anche nelle diverse interlocuzioni istituzionali avute sul tema. In occasione dell'incontro con il ministro Piantedosi ho illustrato, anche sotto il profilo tecnico, le ragioni per cui ritengo Pallerone e, più in generale, il territorio di Aulla e della Lunigiana non idonei a ospitare una struttura di questo tipo, evidenziandone le criticità logistiche, territoriali e sociali. Le medesime considerazioni sono state rappresentate anche ad altri esponenti istituzionali e politici.
Quanto all'espressione "ovunque", preciso che, come Sindaco, istituzionalmente posso impegnarmi per il Comune e, come Presidente della Provincia, posso impegnarmi per il territorio provinciale, così come Consiglio regionale si è impegnato, con una propria delibera, per il territorio della Regione.
Diverso, poi, è il giudizio politico rispetto alla sfera istituzionale, nell'ambito del quale possono legittimamente sussistere sensibilità diverse.
I veri motivi di tanta rabbiosa acredine, e anche delle falsità che sono state dette, sono da ricercare altrove, su un terreno nel quale, per il rispetto e la serietà che la politica dovrebbe sempre avere, non voglio essere io ad avventurarmi.
Preferisco restare ai fatti. E i fatti, in questa vicenda, sono chiari e documentati".
- CPR, Barabotti (Lega): "Basta no ideologici contro espulsioni. La Toscana aiuti a individuare un'area"
- Partito Democratico di Massa-Carrara: comunicato stampa su azioni di diffida di TIGS
- Festa Tricolore a Massa: tre giorni tra politica, territorio e futuro della città
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- Dichiarazione Sindaco Francesco Persiani su articolo apparso sulla stampa
- Guidi, Fratelli d'Italia: "Il sindaco di Aulla pensi ad amministrare la città e lasci che il governo si occupi delle politiche su immigrazione e rimpatri"
- Mauro Rivieri, Segretario Provinciale Futuro Nazionale di Vannacci interviene sul tema della remigrazione
- Appello di Stefano Benedetti, presidente Associazione Massa Città Nuova: “Sicurezza nel centro storico: Massa non può vivere nella paura”
- Città al Centro dai monti al mare: "Porto di Carrara, tra burocrazia e opportunità perdute: perché non possiamo più permetterci di aspettare"
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