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Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

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In questi giorni dopo le segnalazioni di alcuni cittadini ci siamo recati presso il cimitero comunale di Turano, e abbiamo potuto osservare la situazione indecorosa che versa la struttura. Corridoi sporchi, escrementi di piccione sulla pavimentazione e perfino su alcune lapidi .Tutto questo non è rispettoso per un luogo sacro dove le persone si recano per rendere omaggio alle tombe dei propri cari e si rende necessario l'installazione dei sistemi per allontanare piccioni e altri animali. Ci sono escrementi di volatili in vari punti, accanto alle tombe, in particolare vicino alle colonne portanti su cui i piccioni vanno a nidificare. E sotto, di conseguenza, si crea sporcizia. Questo non è decoro. Si segnala anche il bisogno di riparare i pluviali che presentano fori che fanno fuori uscire l'acqua piovana e di conseguenza allagare i corridoi rendendoli impraticabili e pericolosi visto il pavimento in marmo , per tutti questi motivi si chiede agli uffici preposti e all' amministrazione di intervenire celermente alla pulizia , riparazione e installazione di sistemi per allontanare i volatili .
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L'assessore allo Sport Lara Benfatto fa chiarezza sulla mancata disputa della gara tra le squadre Under 17 di Audax e Ghezzano mercoledì scorso alla palestra Dogali. "Il Comune non ha nessuna colpa per la partita non disputata dall'under 17 dell'Audax mercoledì scorso. Non accettiamo e non accetteremo mai forzature da parte di chi pensa di poter essere sopra le regole – spiega l'assessore allo Sport Lara Benfatto - Nel caso specifico i nostri uffici erano stati informati da tempo della partita di mercoledì e questi avevano palesato all'Audax le difficoltà nell'organizzare il match il pomeriggio di un giorno infrasettimanale, quando alla Dogali gli spazi sono già assegnati ad altre società. Come soluzione era stato quindi proposto all'Audax di spostare mercoledì tutte le proprie attività dal palazzetto alla palestra di via Danese Cattaneo e, al tempo stesso, di consentire alle altre società di spostare gli allenamenti da Carrara ad Avenza. Audax non ha accettato questa proposta e martedì pomeriggio ha comunicato al Comune che il match sarebbe stato annullato, salvo poi cambiare idea mercoledì mattina, a poche ore dalla palla a due. A quel punto gli uffici hanno provato un'ultima mediazione proponendo alla società di posticipare l'inizio della gara alle 20, una volta conclusi i turni delle altre società alla Dogali. In tutta risposta i dirigenti di Audax si sono presentati in palestra durante gli allenamenti della ginnastica ritmica pretendendo di giocare. Inutile dire che questo tipo di comportamento non può essere consentito. Gli uffici lavorano in maniera trasparente e sempre con l'obiettivo di permettere a tutte le società del territorio di allenarsi e disputare gare e competizioni, nonostante la momentanea carenza di spazi dovuta ai lavori in corso al palazzetto e alla mancanze delle palestre di Taliercio e Buonarotti. Quello che auspico è una maggiore collaborazione da parte di tutti e un maggior fairplay tra le società".
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La sua destinazione originaria era il comune di Viareggio perché la decisione di realizzarla e la raccolta fondi erano partite proprio nel Luogo della memoria della strage di Viareggio del 2009, dove ha sede l’associazione dei familiari delle vittime. Stiamo parlando della stele di due metri e 15 centimetri in marmo e ferro che lo scultore argentino, da anni residente a Carrara, Jorge Romeo, ha voluto dedicare alla figura del guerrigliero argentino, Ernesto “Che” Guevara, amico di Fidel Castro, a fianco del quale lottò per instaurare la dittatura comunista a Cuba. La stele, che è ancora in via di realizzazione – sarà pronta per l’inizio del 2025 - verrà, invece collocata a Carrara, nella scalinata del Baluardo e sulle procedure di donazione e accettazione dell’pera da parte dell’artista e del comune di Carrara, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Manuel ha sollevato molti dubbi: “Non sono chiari i motivi per cui il comune di Viareggio abbia rifiutato l’opera e neppure quelli che invece hanno spinto il comune di Carrara ad accettarla e a volerla collocare proprio nel Baluardo. Se mai avrebbe avuto più senso metterla a Ca’ Michele, roccaforte della sinistra locale. Viareggio era stata scelta perché lì vive il profugo Alfredo Helman militante comunista amico di guerriglia di Ernesto Che Guevara. Dopo il rifiuto di Viareggio, Jorge Romeo ha inviato l’offerta di donazione al comune di Carrara e i promotori dell’operazione hanno motivato la cosa scrivendo che ‘la statua del “Che” potrebbe ricordare la tradizione anticonformista di Carrara alle nuove generazioni’.”
Manuel ha quindi ricordato che la delibera n°333 dell’ottobre 2024, con la quale è stata t accettata la donazione dice: “Visto il Regolamento in materia di donazioni di opere d’arte, il comitato scientifico di valutazione boccia una prima proposta di collocazione della stele ed esprime invece parere positivo in data 7 Agosto 2024 alla collocazione presso la scalinata di Via Baluardo”. In realtà, tuttavia, come fa notare Manuel, quella precisa collocazione, al Baluardo, era quella scelta dallo stesso Romeo che aveva scritto : “Credo che la collocazione più idonea sia in un quartiere storico come il Baluardo”. “ Ma il bello deve ancora venire – spiega Manuel - perché l’opera sarà terminata, si prevede, con l’inizio del prossimo anno, secondo quanto più volte dichiarato alla stampa. La normativa, però, prevede che non sia possibile donare cose ancora non realizzate, ovvero che non esistono. Tutti i beni possono costituire oggetto di una donazione purché si tratti di beni presenti nel patrimonio del donante e non di beni futuri. Non sono consentite le donazioni che abbiano ad oggetto un'obbligazione di fare (si pensi, per esempio alle gratuite prestazione dell'artista). Per cui se così fosse l’atto di accettazione da parte del comune della statua del ‘Che’ è nullo. Inoltre, il monumento al guerrigliero rivoluzionario Ernesto Che Guevara va oltre il valore artistico dell’opera ed è stato infatti ‘bollato’ come irricevibile, visto che nel comitato promotore ci sarebbero esponenti legati a personaggi terroristi e rivoluzionari. In conclusione in molti sono contrari all’istallazione della stele di Ernesto Che Guevara , in quanto celebra un nostalgico dell'odio come fattore di lotta, l'odio intransigente contro il nemico, che permette all'uomo di superare i suoi limiti naturali e lo trasforma in una efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere. Scriveva Guevara: ‘… che un popolo senza odio non può distruggere un nemico brutale. Bisogna portare la guerra nelle case, nei luoghi di divertimento. Renderlo totale. Al nemico non bisogna lasciargli un minuto di tranquillità [...] ma farlo sentire come una belva braccata’. Per questi motivi crediamo fortemente che non sia un buon esempio per i giovani, ma anzi assolutamente diseducativo in un contesto già altamente violento e di guerre e che rappresenterebbe solo un revival del ‘68 da parte degli ultimi comunisti rimasti.
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Forza Italia Massa Carrara esprime la propria vicinanza e solidarietà al Segretario Nazionale di Forza Italia e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, destinatario di una lettera minatoria attribuita a un gruppo proPalestina. Condanniamo fermamente questo atto intimidatorio, che rappresenta un’aggressione non solo contro una figura istituzionale di grande rilevanza, ma anche contro i valori di libertà, dialogo e democrazia su cui si fonda il nostro Paese. Questi tentativi di seminare paura e divisione sono inaccettabili e vanno respinti con forza da tutte le forze politiche e sociali. Forza Italia Massa Carrara è al fianco del Ministro Tajani e si unisce alla sua determinazione nel promuovere il dialogo, la pace e la sicurezza per tutti. Esprimiamo infine la nostra gratitudine alle forze dell’ordine per l’impegno costante nel garantire la sicurezza di tutti i cittadini e confidiamo che si farà piena luce su questo deplorevole episodio. Non ci faremo intimidire: proseguiremo nel nostro impegno per un’Italia libera, unita e aperta al confronto costruttivo.
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Si è tenuta giovedì 14 Novembre la riunione di CISL FP con il Presidente di Casa Ascoli e Pelù, Giancarlo Casotti, richiesta dopo la lettera di “messa in mobilità” dei giorni scorsi, inviata a sei dipendenti e alle OO.SS. Clima conflittuale nel confronto in cui CISL FP contestato la decisione di Casotti e del c.d.a, che hanno però confermato le proprie decisioni. “La messa alla porta dei sei dipendenti – hanno detto da CISL FP - assunti per la maggior parte nel 1990 dopo aver vinto un concorso pubblico, a nostro parere, non porterebbe sicuramente al risanamento di un ente che ad oggi ha un debito verso le Coop Compass , Di Vittorio, La Salute ed i vari fornitori, che ammonta ad oltre sei milioni di euro, importo dichiarato in consiglio comunale dal direttore Antonio Sconosciuto e dal Presidente Casotti . In diverse occasioni abbiamo chiesto, ripetutamente, al presidente e al c.d.a. di pubblicare sul sito della trasparenza e sull’Albo Pretorio tutte le delibere e le determine, in particolare quelle relative ai pagamenti effettuati negli ultimi mesi da Casa Ascoli e Pelù riguardanti le consulenze. Ancora, in questi ultimi mesi, non è stato aperto da parte dell’amministrazione comunale nessun tavolo con le OO.SS per tentare di trovare una soluzione alla crisi delle due strutture. Al riguardo non c’è mai stato un “veto” da parte di questa O.S CISL FP riguardo al fatto di sedersi ad un tavolo, dove poter affrontare le molteplici problematiche. Nonostante ciò, il presidente Casotti ha dichiarato nella riunione odierna, di avere tutto l’appoggio della giunta e del sindaco e di non volere ritirare la lettera di “messa in mobilità” inviata ai dipendenti e alle OO.SS.. Inoltre Casotti ha chiesto a noi di trovare enti disposti a prendersi in carico i sei dipendenti messi in mobilità. La CISL FP prontamente girerà al sindaco la richiesta, affinché si attivi per poter inserire al più presto nell’organico del comune di Massa il personale dichiarato in esubero dal presidente e dal C.d.a. o che, in alternativa, si adoperi a trovare enti pubblici sul territorio disposti ad assumerli. CISL FP comunica l’avvio della procedura conciliativa ai sensi delle norme vigenti in materia di regolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali”.
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Dopo oltre 12 anni di occupazione abusiva, è essenziale liberare la Casa Cantoniera di Montignoso, un bene di proprietà di Anas che non potendo disporne per tutto questo tempo, ha già subito un danno milionario", dichiara il deputato della Lega Andrea Barabotti. "Con lo sgombero dell'edificio, Anas potrà finalmente procedere alla sua valorizzazione mediante una gestione trasparente, seguendo le proprie linee guida interne." In risposta alla richiesta del Comune di ottenere l'immobile in comodato d'uso gratuito, Anas ha chiarito che qualsiasi concessione sarà a titolo oneroso e seguirà procedure ad evidenza pubblica, evitando così un precedente che avrebbe potuto legittimare le occupazioni abusive. Un percorso quindi, che garantisce un utilizzo dell'immobile in linea con la legge e la tutela del diritto di proprietà". "La liberazione dei locali della Casa Rossa è fondamentale per ristabilire la legalità e consentire ad Anas di valorizzare l'edificio", conclude Barabotti.
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Roma: prendere o lasciare? Se è vero che tutte le strade portano a Roma, il comune di Carrara, testardo e duro come il marmo, non demorde. A pochi giorni dall'infruttuosa apparizione del sindaco Serena Arrighi al Ministero della Cultura per la candidatura di Carrara a capitale dell'arte contemporanea, il nostro comune, forte e consapevole del fatto che nell'anno del Giubileo può vantare il primato di avere il tratto della Via Francigena più degradato d'Europa, ci riprova. E allora ecco che il detto "ritenta, sarai più fortunato" si concretizza con la presenza presso la Santa Sede della vicesindaca Roberta Crudeli che, assieme alla Carrarese Calcio, ha preso parte all'udienza generale con Papa Francesco. In tale contesto, visto che non vi era nessuna investitura a "capitale" e neanche un vile premio in denaro da ritirare, l'amministrazione Arrighi, che da sempre si contraddistingue per la sua scaltrezza e il suo pragmatismo, abbagliata da celesti visioni, tra il prendere o il lasciare, ha scelto la terza strada, ovvero il dare. Per i credenti la ricchezza spirituale vale molto di più di quella materiale, e un abbraccio del Santo Padre, in cambio di un pezzo di marmo, si sa, non ha prezzo; e questo la Crudeli, assessore alla sanità e al sociale, oltreché dipendente ASL, da buona ex compagna lo ha capito. Dalla sanità alla santità, il viaggio è lungo, ma le strade del signore sono infinite. Quindi, la Crudeli, insignita del ruolo di rappresentante della città dei marmi, ha donato al Papa una piccola scultura di pregiato materiale lapideo: una ruota, simbolo di Carrara. Simile a quella che si trova al centro della mega rotatoria dell'autostrada? Sembrerebbe abbia chiesto alla Crudeli il Sommo Pontefice. Macché, rispondiamo sommessamente noi “poveri cristi”, alla porta di ingresso della città capitale mondiale del marmo, non c'è una imponente ruota con la scritta Fortitudo mea in rota, bensì una scultura di arte contemporanea, peraltro costantemente circondata dalle erbacce, che dovrebbe rappresentare (con molta fantasia) una ballerina. E voi direte ‘ma che ci azzecca il ballo con Carrara?’ In teoria nulla, ma qui viene il bello! Nella nota canzone di Lucio Dalla il ballerino ballava tra le montagne e le onde del mare. Invece Carrara, da sempre sospesa tra monti e mare, oggi tra inefficienze e sprechi, sta affondando come il Titanic, e ciononostante la giunta Arrighi, incurante del bene comune, continui a ballare. Nel frattempo noi comuni mortali ci dobbiamo accontentare della Carrarese in Serie B e dell'inaspettato riconoscimento di co-capoluogo di provincia; la nomina a capitale italiana dell'arte e il paradiso possono attendere. Troppo poco rispetto a quello che la città si aspettava. Carrara merita di più di una pletora di sepolcri imbiancati di marmo. Il futuro sarà tutt'altro che facile, tuttavia, mai porre limiti alla provvidenza e, soprattutto, al popolo r-esistente.
Foto: © Vatican Media
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Prendo atto delle critiche mosse dal consigliere Ivo Zaccagna che si unisce a quelle dalle rappresentanze sindacali, ma ritengo necessario respingere con fermezza le accuse rivolte a questa amministrazione. Fin dal mio insediamento, ho sempre mantenuto un approccio di apertura e dialogo con tutte le parti sociali, compresi i sindacati. È falso e pretestuoso affermare che abbiamo sistematicamente ignorato richieste di confronto: abbiamo promosso e partecipato a numerosi tavoli di concertazione su diverse tematiche, ma il dialogo richiede disponibilità da entrambe le parti e non può trasformarsi solo in un veto alle decisioni strategiche per il territorio.Per quanto riguarda le esternazioni dei tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che accusano l’Amministrazione di scambiare e confondere la concertazione con l’informazione, tale affermazione non corrisponde al vero. Mi permetto di far notare che ultimamente vi è anche stato un confronto sindacale avente ad oggetto il tema del lapideo, che ha rappresentato un momento di dialogo non obbligatorio, ma esemplificativo della nostra volontà di ascoltare il punto di vista delle parti sociali. Questo non significa accettare in blocco tutte le opinioni provenienti dal mondo sindacale, ma significa dare loro importanza e rispetto, cercando alla fine del percorso di trovare soluzioni costruttive per la città che possano contemperare tutti gli interessi in gioco. Vorrei anche rimarcare che da mesi stavamo lavorando alla stipula del primo accordo territoriale di contrattazione sociale, che metteva l’accento su diversi punti strategici come quello di un possibile aumento delle esenzioni Tari in base alla fascia di Isee, un controllo della corretta applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per le imprese che lavorassero con appalti pubblici, politiche di genere, sicurezza nei luoghi di lavoro, disabilità, bonifiche e molti altri temi importanti. Fermare questo importante lavoro significherebbe innanzitutto vanificare il lavoro di mesi, ma altresì dare un brutto segnale ai cittadini, specie quelli che avrebbero potuto giovare degli impegni presi in quel protocollo. In quel documento oltretutto si ponevano le basi per delle relazioni sindacali più profonde e significative, quindi a maggior ragione ritengo che quel percorso andrebbe portato avanti per modellare un processo partecipativo certamente rispettoso dei ruoli ma anche unitario nel modus operandi.
Per quanto riguarda la Variante Sogegross, mi preme sottolineare che la decisione è stata frutto di un lungo iter amministrativo e di una valutazione approfondita delle esigenze economiche e occupazionali della nostra comunità. È un progetto che mira a favorire lo sviluppo e a creare nuove opportunità di lavoro, rispettando le normative vigenti e rispondendo a una domanda di crescita che non possiamo ignorare. Capisco che ci possano essere divergenze di opinioni, ma questo non significa che non ci sia stata pianificazione o ascolto. Al contrario, abbiamo considerato attentamente tutte le osservazioni, valutandole nel contesto di un piano complessivo per il futuro della città.
Sulla questione di Casa Ascoli, mi dispiace constatare che il consigliere Zaccagna continui a diffondere un’immagine distorta della realtà. La crisi delle cooperative e le difficoltà di Casa Ascoli sono il risultato di scelte complesse e non semplicemente attribuibili all’amministrazione comunale. Abbiamo lavorato con determinazione per cercare soluzioni che tutelino i lavoratori, dialogando con le aziende, con le banche e monitorando la situazione costantemente. Le accuse di indifferenza sono infondate e denotano una scarsa comprensione del lavoro svolto dietro le quinte per gestire situazioni delicate e proteggere il più possibile i diritti dei dipendenti. In ogni caso sono a conoscenza del fatto che il CdA ha, in questo periodo, interloquito con le categorie sindacali. Quanto al possibile aumento dell’addizionale IRPEF, tengo a precisare che non si tratta di una decisione presa, ma di valutazioni in corso, in ogni caso si tratterebbe di una misura che potrebbe essere necessaria per garantire servizi essenziali a tutti i cittadini, in un contesto economico nazionale che è estremamente difficile. Il fatto stesso di aver condiviso con le OO.SS. di questa possibilità attesta il fatto che sono sempre disponibile a discutere alternative concrete e praticabili e comunque a condividere le azioni che l’Amministrazione Comunale sta analizzando. Infine, respingo al mittente l’accusa di voler trasformare il Consiglio comunale in un organo di mera ratifica. Il Consiglio ha sempre avuto, e continuerà ad avere, il suo ruolo centrale nel processo decisionale, con la possibilità di discutere e apportare modifiche. Tuttavia, ci sono momenti in cui è necessario procedere con decisione per il bene della comunità e per non bloccare lo sviluppo della città. Invito i consiglieri a partecipare attivamente e in modo costruttivo, anziché limitarsi a sollevare critiche senza proporre soluzioni realistiche. Sono e sarò sempre aperto al dialogo, ma è essenziale che questo dialogo si basi su fatti concreti e non su accuse strumentali che mirano solo a creare polemiche senza fondamento. Lavoriamo tutti insieme per il bene di Massa, con l’obiettivo di far crescere la nostra città, salvaguardando i diritti di lavoratori e cittadini, ma anche mirando a un futuro di sviluppo e benessere per tutti.
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Le porcate, in questo Paese di invertebrati, sono come le ciliegie, una tira l'altra e se dall'altra parte trovano una persona senza la scorza dura e fragile, finiscono anche per distruggergli l'esistenza. Non è questo, per fortuna, il caso di Roberto Vannacci, l'unico generfale d'Italia ad aver avuto gli attributi per mettere, nero su bianco nel suo libro Il mondo al contrario, tutto quello che la stragrande maggioranza degli italiani pensa e che i politicanti da strapazzo hanno paura di ascoltare. Ebbene, sin dall'inizio, sin da quell'agosto 2023, hanno cercato in tutti i modi di fargliela pagare, denunciandolo in tutte le procure di questo sfasciato stivale, accusandolo di tutte le nefandezze che non aveva e non ha mai commesso, trattandolo come un criminale pericoloso quando, invece, è stata, realmente, l'unica pura e vera novità politico-letteraria di questi ultimi decenni di pensiero unico dominante.
Lo avevano, persino, i suoi commilitoni, gli alti gradi ovviamente, messo sotto processo o quasi per presunte truffe ai danni dello Stato portate avanti durante la sua permanenza in Russia, proprio lui che è stato un incursore capace di guidare il più prestigioso dei reparti dell'esercito, il 9° Col Moschin e anche la Brigata Folgore. Perfino il ministro 'bugiardo', quel Crosetto che sta al dicastero della Difesa come noi a una cattedra universitaria di fisica quantistica, che definì senza nemmeno averle lette le frasi del libro del suo generale 'farneticazioni personali', ebbene proprio il ministro che aveva giurato di essersi laureato senza esserci mai riuscito, avrebbe dato chissà cosa per vedere il generale Roberto Vannacci cadere nel fango. Invece, cari signori che sbavate un giorno sì e l'altro pure dall'invidia, ecco che proprio questa mattina il Gip del tribunale militare di Roma ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico di Vannacci.
Purtroppo e lo diciamo con profonda tristezza, il Tar del Lazio ha confermato la sospensione di 11 mesi di Vannacci dal suo incarico con relativo dimezzamento dello stipendio e del periodo di anzianità maturata. Uno schifo se si pensa che gli vengono imputate le frasi contenuto nel suo libro best seller che dovrebbe essere messo obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado come i film di Totò e Alberto Sordi. Il politicamente corretto si aggrappa a tutto, nella sua squallida mediocrità, ma non saranno questi esempi di insipienza a essere ricordati nel tempo.
Dopo aver appreso le due notizie, Roberto Vannacci ha voluto commentare e non ha evitato di notare come i mass media prostituiti al politicamente corretto e al Pud abbiano esaltato la bocciatura del ricorso e tralasciato l'archiviazione del procedimento per truffa. Quando la merda sale, inutile cercare di volare: bisogna scenderci in mezzo e combattere una guerra così sporca che più sporca non si può: Felice della decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Militare di Roma che ha disposto l'archiviazione del procedimento penale militare a mio carico per l'ipotizzato reato di truffa militare, accogliendo integralmente la richiesta avanzata dalla Procura Militare di Roma. Tale procedimento era stato instaurato in riferimento a una presunta truffa concernente le indennità di missione legate alla presenza di mia moglie in Russia, allorché ricoprivo la carica di Addetto per la Difesa presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca e tanto aveva fatto parlare la stampa che aveva addirittura ed erroneamente ipotizzato che fossi stato anche perseguito per il delitto di peculato. Prendo invece atto della decisione del Tar che non condivido e preannuncio che ci rivolgeremo al Consiglio di Stato sino ad arrivare alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo qualora fosse necessario. La libertà di espressione è un caposaldo della democrazia e un paese non può definirsi libero se una persona viene sospesa per aver pubblicato un libro, neanche se in quel testo avesse scritto le assurdità più astruse ed inconcepibili. È l'Iran che obbliga al confino e alla fuga i vari Salman Rashdie per il reato di aver pubblicato i Versetti Satanici, non certo un paese come l'Italia che si professa libero e democratico. Sempre convinto e determinato a combattere per la giusta causa e per la libertà di espressione di tutti i militari. Constato con non troppa sorpresa che, sui giornali, la notizia principale che oggi mi riguarda è il rigetto del mio ricorso al TAR contro la sanzione disciplinare inflitta per il mio libro. Mentre invece passa quasi sotto silenzio – e sicuramente lontana dai titoli – la notizia ben più rilevante dell'archiviazione del procedimento penale per truffa militare. Quando questo procedimento era stato avviato, però, aveva suscitato grande scalpore, attirando l'attenzione di tutti i media e diventando un caso su cui si sono spese pagine e commenti ipotizzando addirittura la produzione di fatture false, l'uso illegittimo di una auto di servizio e la percezione di indennità non dovute. Ora che quel procedimento è stato chiuso con un'archiviazione, richiesta dalla stessa Procura, il fatto sembra aver perso quasi del tutto il suo interesse. Chiedetevi voi come mai questa discrepanza nel trattamento mediatico, che tende a dare ampio risalto ad aspetti marginali mentre ne ignora altri che riguardano temi ben più importanti per la mia reputazione.
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