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Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

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Doveva esserci un pallone, dentro il quale organizzare la palestra per i ragazzi della scuola media Taliercio, che, dall’11 maggio 2024, sono stati trasferiti nei container all’interno del Campo dei Pini di Marina di Carrara, in attesa che venga ricostruita la loro scuola nel parco di Villa Ceci. Ad assicurare che ai ragazzi non sarebbero mancate né l’aula di musica, né i laboratori, né, appunto, la palestra era stata Serena Arrighi sindaco di Carrara il giorno dell’inaugurazione della scuola nei moduli e a ricordare che tale promessa non è ancora stata mantenuta è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che spiega: “Questo non è più il tempo delle promesse, non è più quello di tollerare questo menefreghismo, ma quello in cui gli studenti devono tornare a svolgere le ore di educazione fisica. Vogliamo sottolineare che l’operazione noleggio containers è costata ai cittadini più di un milione e 500 mila euro ed per questo enorme spreco di denaro pubblico, ho inviato un esposto dettagliato alla Corte dei Conti. I genitori degli studenti, qualche giorno fa, hanno cercato il sindaco Arrighi in comune per avere spiegazioni sui tempi dell’istallazione del pallone per la palestra e soprattutto per sapere quale spazio sarebbe stato individuato a tale scopo. Il sindaco li ha letteralmente rimbalzati all’anno prossimo e offerto, nel frattempo, l’utilizzo degli spazi IMMCarrarafiere, una soluzione del tutto fuori luogo. Tutto fumoso, non c’è chiarezza, senza alcun passaggio istituzionale né in commissione. A causa di questa nebulosità nelle informazioni iniziano a rincorrersi voci preoccupanti: c’è chi mormora che alla fine i ragazzi e le ragazze non avranno mai una palestra per l’attività fisica. È una vergogna – raccontano alcune mamme – i nostri figli sono costretti a non fare un’attività prevista proprio dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione. Purtroppo i luoghi dello sport sono da “bollino nero”: oltre agli impianti decrepiti, anche le palestre se la passano malissimo. La maggior parte delle scuole ne sono sprovviste e, in molti casi, la palestra è fatiscente e inadeguata allo svolgimento delle attività: gli impianti elettrici sono arretrati, le norme antincendio sono spesso eluse e le attrezzature obsolete o inesistenti. Per non parlare degli impianti sportivi che sono un vero disastro. Per tornare alla palestra della Scuola/Containers sorprende e rammarica anche l’atteggiamento della dirigente Maria Concetta Consoli, dipendente dal MIUR che per il sistema educativo di istruzione e formazione, ha la funzione di rappresentante legale dell’Istituto ed ha l’obbligo di assicurare il funzionamento generale dell’Istituzione scolastica , organizzando l’attività secondo i criteri formativi. In più interagisce con gli EE.LL. ai sensi dell’art.1, comma 1, del D.P.R. n° 275/99. Purtroppo sulla mancanza della palestra, a quanto emerge , non ha alzato un dito. Cosa ha da dire ai genitori in merito alle lezioni di educazione fisica, alle esercitazioni inerenti le attività dei gruppi sportivi scolastici e per progetti di educazione motoria che rientrano nel PTOF? L’educazione fisica, peraltro, è obbligatoria in tutti i curricoli nazionali a livello sia primario, sia secondario e l’obiettivo principale dell’educazione fisica è favorire lo sviluppo fisico, personale e sociale dei ragazzi e delle ragazze . Viene spesso sottolineata anche la promozione di uno stile di vita sano strettamente legati ai principali obiettivi scolastici che, nel caso della scuola/containers Taliercio ,meriterebbero una pianificazione più puntuale e un utilizzo appropriato e consapevole del denaro pubblico a tutela degli studenti.
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Il Partito Democratico di Massa Carrara invita la cittadinanza a partecipare a un importante incontro di riflessione sul tema "Lavoro povero e nuove povertà", che si terrà venerdì 15 novembre alle ore 18 presso la Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa, in Piazza Aranci. In un'Italia dove la qualità del lavoro e il reddito sono sempre più insufficienti, l'incontro si propone di analizzare le cause e le conseguenze della crescente povertà, in particolare tra i lavoratori. Secondo l'ultimo rapporto della Caritas, quasi un italiano su dieci vive in povertà assoluta, e le statistiche Istat mostrano come il 16,5 per cento dei lavoratori sia ormai costretto a fare i conti con la povertà, con un aumento del precariato e della difficoltà a garantire una vita dignitosa.
L'evento vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. La Segretaria provinciale del PD, Elisabetta Sordi, aprirà i lavori, seguita da:
- Federica Santillo, Responsabile dell'Osservatorio Povertà di Caritas Toscana, che presenterà il rapporto regionale e analizzerà il legame tra lavori poveri e nuove povertà.
- Serena Spinelli, Assessora alle politiche sociali della Regione Toscana, che discuterà delle politiche regionali attuali e delle necessarie riforme future.
- Emiliano Fossi, Segretario del PD e deputato, che illustrerà l'impegno del partito per un welfare inclusivo.
- Marco Furfaro, deputato e membro della Commissione Affari Sociali, che approfondirà il ruolo del PD nel promuovere politiche a favore del lavoro e della giustizia sociale.
L'incontro sarà un'occasione per rilanciare proposte concrete e sensibilizzare sul bisogno urgente di risposte strutturali per affrontare la crisi del lavoro e della povertà. L'incontro è aperto a tutti i cittadini, con un particolare invito a chi spesso non ha voce.
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Proseguire con determinazione il percorso di rilancio delle strutture sportive comunali è una priorità sono li obiettivi dichiarati da Filippo Frugoli, capogruppo della Lega, e da Paolo Balloni, consigliere comunale ed ex assessore allo sport nella prima giunta Persiani, in occasione del recente sopralluogo della Commissione Sport. I due esponenti della Lega sottolineano l’importanza del nuovo bando dell’amministrazione comunale per l’assegnazione dei campi sportivi di Turano e Via Casola, considerato un passo cruciale per la regolarizzazione delle gestioni e la riqualificazione degli impianti. Filippo Frugoli:"Grazie al lavoro svolto nel primo mandato con il sindaco Persiani e l'ex Assessore Balloni, lo sport ha riconquistato un ruolo centrale nell’azione amministrativa. Per la Lega, è essenziale proseguire sia nel potenziamento degli impianti sportivi, sia nell’organizzazione di eventi di rilievo internazionale."
“Nel primo mandato – spiega Balloni – è stato necessario rivedere gli affidamenti, spesso scaduti, e regolarizzare le gestioni. Nonostante le difficoltà legate ai due anni di emergenza Covid, abbiamo riattivato quasi tutti gli impianti sportivi, rispondendo alla crescente richiesta delle società locali. Un esempio emblematico è la struttura di Via Casola, trasformata da uno stato di semi-abbandono in un punto di riferimento per football americano, calcio e attività ludiche estive per bambini e famiglie. La piscina comunale rappresenta un altro caso significativo. Grazie agli interventi di manutenzione effettuati, è rimasta aperta e pienamente operativa anche durante il periodo più critico del Covid, diventando un punto di riferimento non solo per Massa, ma anche per le città limitrofe. Inoltre, è stato ottenuto un finanziamento di oltre 2 milioni di euro dai fondi PNRR, destinato alla demolizione e completa ricostruzione dell’impianto. Questo progetto garantirà alla città una struttura moderna e funzionale, all’altezza delle esigenze della comunità.”
Sul campo sportivo di Turano, Balloni precisa: “Il percorso è stato complesso, a partire dalla revoca della gestione al precedente affidatario e dalle successive difficoltà burocratiche. Tuttavia, è fondamentale andare avanti con determinazione per garantire che tutte le strutture tornino operative, a beneficio della comunità. La Lega ribadisce il proprio impegno per il settore sportivo, riconoscendone il valore sociale e il ruolo nel migliorare la qualità della vita dei cittadini. "Continueremo a lavorare affinché le strutture sportive di Massa siano sempre più moderne e accessibili a tutti," concludono Frugoli e Balloni
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E' dura la critica che Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara, Andrea Figaia, segretario generale aggiunto Cisl Toscana Nord e Franco Borghini, Uil Toscana rivolgono alla amministrazione di Massa guidata dal sindaco Francesco Persiani:"L’amministrazione comunale di Massa confonde l’informazione con la contrattazione e snobba qualsiasi nostra richiesta, così non siamo più disponibili a sederci ai tavoli. Dopo mesi, per non dire anni, di mancanza di confronto sindacale finalmente, da qualche tempo, avevamo ottenuto la convocazione di più tavoli di concertazione con il Sindaco ed altri assessori della giunta per giungere alla stipula di un protocollo di contrattazione sociale che delineasse le modalità di relazione con le organizzazioni sindacali. Mentre però si svolgevano questi incontri, l’amministrazione, non curante delle nostre osservazioni e delle nostre contrarietà procedeva senza colpo ferire all’approvazione della variante Sogegross, introducendo il commerciale in area industriale con una variante ad-personam, denotando con ciò la totale assenza di visione e pianificazione del territorio. Avevamo più volte chiesto all’amministrazione di rivedere tale impostazione, che rischia di alimentare altri interessi sulle aree di bordo di via Dorsale o dell’area ex Olivetti Synthesis dopo il fallimento Ges.co, ma non abbiamo avuto alcuna risposta positiva in merito. Adesso non resta che rivolgerci alla Regione Toscana, augurandoci che ci sia lo spazio tecnico per bloccare questo provvedimento. Ma se pensavamo che questo fosse l’ultimo episodio di una serie ci sbagliavamo, visto quanto sta accadendo su Casa Ascoli.
Le parole del Presidente Casotti nei confronti dei lavoratori e l’improvvisa individuazione di sei esuberi, sono totalmente inammissibili e dimostrano la sua totale inadeguatezza a ricoprire quel ruolo. Lo stato di crisi in cui versano le cooperative, in particolare la Compass (ma non vogliamo dimenticare neppure la cooperativa Di Vittorio), causato dalle inadempienze dell’amministrazione, sono elementi gravissimi che ci portano a sospendere qualsiasi tipo di confronto se prima non si giunge ad una definizione diversa da quella prospettata. Il piano industriale di Casa Ascoli è frutto di una sorta di dumping contrattuale tra lavoratori, infatti si decide scientemente di ridurre il costo del personale, come se quello fosse l’unico problema, scaricando la gestione su soggetti esterni, con la gara di globalservice, dove sarà applicato un ccnl meno tutelante per i lavoratori coinvolti. Inoltre ad oggi non ci è ancora stata data la garanzia che non sarà ritoccata l’addizionale Irpef Comunale. Se ciò avvenisse, si tratterebbe di un ulteriore danno che graverebbe solo ed esclusivamente su chi già oggi paga le tasse, ossia i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Tutto ciò è inaccetabile, per questo chiediamo all’amministrazione di tornare sui suoi passi, in caso contrario ci sentiamo liberi di agire tutte le nostre prerogative sindacali".
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“Leggiamo sulla stampa che, secondo quanto dichiarato recentemente dall’onorevole Barabotti, il ministro Salvini avrebbe dato un ok politico all’ampliamento del porto di Marina di Carrara, che non sarebbe però un ampliamento ma una razionalizzazione. Ci chiediamo se si intende che il progetto non sarà più quello presentato, anche perché il primo verbale del consiglio superiore era stato molto critico, e altrettanto lo è il decreto di chiusura della valutazione ambientale strategica firmato dai ministri dell’ambiente e della cultura”: queste le dichiarazioni di Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi.“Certamente l’onorevole Barabotti saprà più di noi e, in un certo modo questo ci rassicura: probabilmente il suo disegno potrebbe anche trovare il nostro ampio consenso, visto che punta molto sul turistico, come noi auspichiamo dal 2018. Vorrebbe dire anche produrre i mezzi per sistemare il grande problema dell’erosione- prosegue Colacicco- Dire però che già il presidente Sommariva aveva rassicurato che l’ampliamento del porto non avrebbe portato erosione non è opportuno, perché è un’affermazione che risale alla presentazione del piano ampiamente contestata dalla relazione tecnica da noi con altre 10 associazioni del territorio commissionata all’università di Pisa, dai tecnici del comune di Massa, da tutte le osservazioni inviate nel corso della procedura di VAS: è tecnicamente molto improbabile, e allo stato attuale mancano dati. Né a nostro avviso sarà sufficiente una compensazione per un danno ulteriore che porterà”. “Del resto, come è riportato sul sito del Mase, nel procedimento di assoggettabilità a VIA richiesto dall’autorità portuale per il prolungamento della banchina Taliercio il 9 novembre l’autorità portuale ha inviato le integrazioni richieste dal ministero perché la documentazione era ritenuta insufficiente. Poi forse si andrà a VIA, valutazione di impatto ambientale, e ci vorrà tempo perché tutti possano inviare osservazioni- termina Colacicco- Diciamo questo anche nell’interesse di tutte le categorie economiche della riviera apuana e della Versilia. Speriamo di avere un chiarimento, certi come sempre di trovare insieme dialogo in una platea di discussione ampia, quanto ampio è lo spazio geografico sul quale può impattare negativamente l’ampliamento del porto di Carrara, almeno dal confine con Massa sino a Forte dei Marmi, mettendo a rischio un’economia turistica che occupa 100mila addetti e vale 3,5 miliardi di fatturato annuo”.
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Il gruppo dirigenziale di Forza Italia sia Provinciale, sia Comunale insieme al Dipartimento Regionale Infrastrutture e Lavori Pubblici, ha iniziato un percorso molto concreto per arrivare a definire la giusta posizione tecnica e politica, circa la Port-Authority di Marina di Carrara se vede sempre coniugata con il porto di La Spezia o con il porto di Livorno. Proprio stamattina è stata organizzata una riunione con l’Onorevole Deborah Bergamini vice segretaria nazionale di Forza Italia, Marco Stella segretario regionale, e l’Onorevole Chiara Tenerini, nella quale è iniziato un confronto chiaro e diretto focalizzando la volontà del partito di seguire con attenzione tutte le varie fasi che porteranno alla decisione finale.Per valutare nella sua interezza e complessità il tema della portualità, inizierà una campagna di ascolto e discussione nella comunità carrarese utilizzando sia canali di social network, sia canali di incontri con i classici gazebi, sia rapporti diretti dei dirigenti di Forza Italia con i cittadini e cittadine. Per concretizzare e finalizzare questa importante campagna di dialogo, verrà organizzato un convegno il 23 novembre ore 16 presso la sala conferenze del Bagno Venezia a Marina di Carrara, dove aspettiamo una grande partecipazione di stakeholders, imprenditori, professionisti, e tutti i cittadini che avranno piacere di esprimere il proprio parere su una scelta che caratterizzerà il futuro della nostra città.
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La notizia riferita da Stefano Benedetti, ex presidente del consiglio comunale di Massa, che il direttore della rsa Casa Ascoli di Massa e anche direttore della rsa Regina Elena di Carrara, Antonio Sconosciuto avrebbe chiesto 20 mila euro come premio di produttività alla casa di riposo massese, ottenendone, peraltro 18 mila, è stata accolta con disappunto e perplessità il consigliere dell’opposizione carrarese Simone Caffaz e che ha annunciato un accesso agli atti per verificare che una richiesta simile non sia stata avanzata da Sconosciuto anche presso la sede del Regina Elena di Carrara, dove la gestione del direttore in comproprietà con la casa di riposo Ascoli, secondo il consigliere dell’opposizione, sarebbe pessima. “Controllerò se la nostra Azienda Speciale ha elargito premi di risultato simili e le eventuali motivazioni, considerato che i risultati non ci sembrano lusinghieri- hanno detto Caffaz e Bernardi - Ciò in considerazione del fatto che già lo scorso anno, avevamo preso atto di uno stato critico del bilancio 2023, tanto da prevedere la necessità della redazione di un piano di risanamento, oggi anche nel bilancio 2024 ci sono non poche problematiche. Ciò posto, è inaccettabile sul piano del giudizio che, Sconosciuto, in Commissione Bilancio, nella relazione presentata, aveva fatto annunci per poi doverseli rimangiare, perché non vi era contezza approfondita sui temi trattati. Citando per esempio come fonte il Regolamento regionale 2R/2018 il direttore elencava che nella RSA sono presenti 78 posti modulo base, 2 modulo per gli stati vegetativi e altri 2 posti nel modulo cognitivi cioè 82 ospiti. Quando, nell’Allegato A, proprio il Regolamento citato, all’art 21 comma 1 lettera della legge R.T 41/2005 prevede che la capacità ricettiva di questa tipologia di moduli sono 80 posti letto (due moduli da 40) . Chiedo immediatamente all’assessore Roberta Crudeli di verificare l’autorizzazione rilasciata dal comune e che si avvalga dell’apposita Commissione multidisciplinare, costituita dall'Azienda sanitaria, presieduta dal Direttore del Dipartimento dei servizi sociali e composta da operatori con professionalità sanitarie, sociali e tecniche (art. 20 c.3 l.r. 41/2005), per controllare il numero degli ospiti del Regina Elena. La Commissione opera infatti con attività di vigilanza per la verifica del mantenimento dei requisiti autorizzativi. Chiedo inoltre, all’assessore Roberta Crudeli, nelle problematiche del Regina Elena, di riferire dall’inizio del mandato, quante volte sono state richieste dal settore sociale ispezioni da parte della Commissione multidisciplinare per attività di vigilanza presso le strutture previste dalla normativa. In particolare per quante strutture territoriali e se, qualora la Commissione ASL avesse emesso prescrizioni, se era stato effettuato un controllo successivo per verificare il loro stato di attuazione. Sarebbe un fatto gravissimo infatti che, senza la vigilanza prevista dalla Regione, l’Azienda Speciale continuasse ad agire in maniera illegittima, mettendo a rischio anche la gestione degli ospiti visto che viene ribadito che il personale è insufficiente. Per quanto riguarda infatti i moduli vegetativi e cognitivi, anche se vengono pagati dall’Asl quasi il doppio, occorrono molte più ore di assistenza. Dopodiché stigmatizziamo l’assenza di informazioni da parte del direttore Sconosciuto sull’eventuale recupero crediti, cioè quell’insieme delle attività svolte per riscuotere somme di denaro dovute dagli ospiti privati debitori, che non hanno rispettato i termini di pagamento sottoscritti dal contratto. Siamo assolutamente d’accordo nel proteggere le persone prive in tutto o in parte delle risorse necessarie a provvedere alle esigenze del pagamento della retta e tutelarne la permanenza, ma ricordiamo che in alcuni casi, se ce ne fosse bisogno, il nostro ordinamento riconosce chi è tenuto a prestare gli alimenti. Da informazioni che circolano pare, peraltro, che una ospite debba pagare all’azienda più di 70 mila euro di rette arretrate. Chiedo di che cifre stiamo parlando complessivamente? Quanti soggetti sono inadempienti al pagamento della retta? Quante procedure sono state avviare per il recupero crediti? A quanto ammontano? E da quando?”.
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E' da tempo che il distretto sanitario di Via Giovan Pietro versa in una condizione di degrado e decadenza intollerabile, tuttavia i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non sono ancora stati eseguiti. La cancellata di ingresso è consumata dalla ruggine, i gradini sono rovinati (gli spigoli sono pericolosi), il pavimento è scivoloso, e la facciata esterna dell'edificio è fatiscente. Purtroppo, anche all'interno la struttura non si presenta idonea allo svolgimento di qualsiasi attività: le pareti della sala d'attesa del consultorio famigliare e del corridoio sono piene di muffe e umidità. Tutto ciò rende l'ambiente decisamente insalubre e mette a serio rischio la salute degli utenti e dei lavoratori. Salute e sicurezza dovrebbero essere i principi cardine della Azienda Sanitaria Locale che, invece, ha dimenticato obiettivi e responsabilità, tant'è che a Carrara la sanità toscana di Giani e Bezzini spende inspiegabilmente 800 mila euro per dei container (in cui ci piove dentro) riadattati ad ambulatori mobili ma non fa assolutamente nulla per preservare il suo patrimonio edilizio, né tantomeno si adopera per garantire il diritto alla salute. Quindi, in merito a questa ennesima vicenda il sindaco Serena Arrighi e il vicesindaco Roberta Crudeli assessore al sociale e alla sanità, nonché dipendente ASL, prenderanno provvedimenti oppure faranno come al solito la figura degli struzzi?
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Un pubblico interessato e attento ha letteralmente riempito la sala del teatro dei Fratelli Cristiani a Massa per partecipare alla tappa massese di presentazione di Forum Dottrina Sociale Cattolica, nuovo movimento in fase embrionale che punta alla creazione di un nuovo partito di centro, ispirato alla dottrina sociale della chiesa cattolica e che sta facendo un tour di presentazioni in tutte le regioni italiane che si concluderà con un appuntamento a Roma per gli stati generali in programma per il 15 marzo 2025. Forum Dottrina Sociale Cattolica è un laboratorio che punta a riavvicinare i cattolici alla politica per creare un nuovo centro orientato a un'economia sociale e inclusiva, rivolgendosi, principalmente al sempre più grande bacino di elettori cattolici delusi dalla politica che scelgono l’astensionismo. Tra le considerazioni di base di forum si legge: “Gli italiani non si sentono più interpretati nelle loro esigenze, attese, progetti, da questa politica o da questi operatori della politica, che decisamente hanno priorità diverse da quelle che la nostra gente si aspetta. Senza dubbio il solco è quello del popolarismo, che riteniamo debba essere declinato in ragione delle istanze nuove che il popolo, la storia e le relazioni internazionali ci impongono”. A spiegare nel dettaglio le motivazioni e gli obiettivi del nuovo movimento c’erano le principali cariche nazionali e locali: l’architetto Giancarlo Affatato, docente universitario, manager sanitario e Ceo di diversi gruppi, coordinatore nazionale di Forum dottrina sociale cattolica; Monsignor Gianni Fusco, membro dell’entourage del cardinale Parolin, ideatore e coordinatore nazionale di Forum; la dottoressa Cheti Cafissi, manager sanitario, Ceo di diversi gruppi, responsabile nazionale dell’area femminile di Forum; il senatore Lucio Barani, direttore nazionale di Forum; Sabino Antonioli, ex assessore alla cultura del comune di Massa e l’avvocato Luca Guadagnucci, direttore responsabile di Forum Massa Carrara. L’incontro è stato aperto dai saluti del vescovo Monsignor Mario Vaccari che ha sottolineato l’importanza dell’impegno civico per i cristiani, da intendersi come espressione di grande responsabilità e di carità, ricordando che la dottrina sociale è il Vangelo tradotto in termini sociali e morali.
Ad aprire gli interventi è stato l’architetto Giancarlo Affatato che ha ripercorso le tappe della genesi del movimento Forum e ne ha illustrato i progetti più immediati, alcuni dei quali già in via di realizzazione: “Forum è nato da un’idea di Monsignor Fusco circa un anno e mezzo fa, quando in un incontro avvenuto a Roma con un gruppo di persone che sostenevano i candidati di centro destra e i poteri più alti della chiesa, è partito un impegno civico serio che tiene insieme figure esperte di politica e nuove leve espressione del cambiamento ormai in atto nella politica stessa. Non chiediamo iscrizioni né soldi, ma solo un po’ di attenzione da parte dei cittadini e stiamo riscontrando grande adesione e interesse. Non vogliamo rubare voti a nessuno e siamo amici di tutti, sia dell’area di centro destra, sia di quella di centrosinistra. Siamo convinti che l’attuale leader del centrodestra e presidente del consiglio Giorgia Meloni abbia bisogno di poter contare su un’ala moderata”. Affatato ha mostrato al pubblico una foto di Andreotti e Craxi ed ha ricordato che con i loro governi l’Italia raggiunse il quinto posto come potenza mondiale “Gli aspetti cardine della forza dell’Italia di Craxi e Andreotti – ha detto Affatato - erano la sanità e l’istruzione, due ambiti che oggi sono in grave crisi. Mancano i servizi per i disabili e per gli anziani ed è necessario pensare a strutture adeguate per entrambe le categorie. La presenza di un disabile o di un malato che necessita cure domiciliari incide pesantemente sulle famiglie, perché manca personale formato a gestire queste situazioni e perché, spesso, non esiste più neppure il tempo per dedicarsi a funzioni base come fare la spesa o avere un momento di svago. Abbiamo avviato un confronto con il ministero della salute ed abbiamo proposto un “pacco salute” che prevede la realizzazione di parchi della salute in cui i disabili possono recarsi temporaneamente, sollevando un po’ i famigliari dalla loro assistenza e nei quali gli anziani possono vivere. Due di questi sono in via di ultimazione in Calabria e nel Lazio. Lo scopo di Forum non è quello di rifare la Democrazia Cristiana, ma quello di creare una nuova realtà politica calibrata sui cambiamenti avvenuti nella politica stessa e sulla nuova modalità di comunicazione che è molto più veloce di come era prima e che costringe a ragionare in grande”.
Monsignor Fusco ha spiegato: “Forum significa ragionare insieme: non abbiamo ricette salvifiche abbiamo idee che vogliamo comporre. Per noi cattolici agire politicamente non è un hobby ma è un impegno serio. Il modo più alto di realizzare cose positive è amare il prossimo e questo è alla base della politica con la p maiuscola. Il ruolo dei cristiani nel mondo, secondo quando detto da Sant’Ireneo nel secondo secolo dopo Cristo, è quello di lodare Dio e di fare il bene degli altri, cioè di amare il prossimo, volere il bene degli altri. È un insegnamento che è valido ancora oggi, così come la dottrina sociale della chiesa espressa nel 1891, con tutti gli sviluppi che ha avuto fino ad oggi. Ci sono molti elementi da considerare: la famiglia, il welfare e altri. Giovanni Paolo II°disse che la chiesa deve incontrare le vie dell’uomo cioè che deve interessarsi alla vita e con Forum vogliamo provare a dare risposte alle molte attese che ci sono. Per fare questo è necessario formare nuove classi politiche: chi ha lunga esperienza in questo ambito è il benvenuto ma bisogna intercettare anche le nuove generazioni. I giovani hanno moltissime competenze ma non hanno alcun interesse a condividerle nel sociale e, spesso le bruciano rapidamente. Vediamo molti casi in cui i giovani non danno più valore alla vita e per ragioni futili arrivano ad uccidersi. Bisogna portarli a fare una riflessione nel sociale e per il sociale e non solo sui social che sono la realtà contraria all’integrazione sociale perchè chiudono i ragazzi nel carcere dell’individualismo. Non possiamo sprecare il dono che abbiamo di poter eleggere persone che ci rappresentino in parlamento. Qualunque sia il voto espresso, la scelta peggiore è quella di non scegliere. Quindi bisogna formare una nuova classe politica che ha voglia di impegnarsi sul medio e lungo termine e bisogna farlo in maniera graduale”.
La dottoressa Cheti Cafissi ha lanciato un vero e proprio appello alle donne presenti a prendere parte attiva nella politica: “Sono una donna, sono un’imprenditrice e sono cattolica e fiera di esserlo. È importante formare una classe politica in ambito cattolico perché la società è carente in questo senso e le donne hanno il dovere di scendere in politica a parità dell’uomo ma diverse dall’uomo perché le donne hanno una sensibilità in più rispetto agli uomini e la possono mettere a servizio degli altri. La storia delle donne in politica in Italia è abbastanza triste e le vede, ancora oggi, con una presenza del 20 o 30 per cento nei ruoli importanti di governo. Il mio sogno nel percorso politico di Forum è quello di avere più donne che uomini e per realizzarlo dobbiamo essere unite, coese e portare innovazione”.
Il senatore Lucio Barani, con il garofano rosso nel taschino della giacca ha ripercorso alcuni momenti salienti della sua lunga esperienza politica che lo ha visto a fianco di figure come Sandro Pertini e Bettino Craxi ed ha concordato con l’importanza della formazione di una nuova classe politica: “Porto questo garofano dal 1975 e mi sento vecchio ma vedo che ci sono ancora spazi per l’impegno politico e continuo a credere che sia un dovere non lasciare”.
Sabino Antonioli ha elogiato le proposte fatte dall’architetto Affatato, riferendole al territorio locale apuano particolarmente toccato da situazioni difficili: “La politica di oggi è fluida e sempre più difficile da gestire. Bisogna cominciare a incontrare la gente per portare avanti la comunicazione e coinvolgere i giovani è basilare. Abbiamo tentato di fare formazione politica per i ragazzi ma non siamo riusciti a fare progetti per preparare nuove figure capaci di amministrare i territori locali. Nel nostro territorio ci sono situazioni ambientali e sanitarie molto gravi che devono essere conosciute e risolte, per questo a breve faremo una convention sull’ambiente”.
A chiudere gli interventi il direttore responsabile di Forum Massa Carrara Luca Guadagnucci: “A livello locale i problemi sono come si affronta un’amministrazione e come si attraggono gli elettori disillusi che non votano più per protesta o per disinteresse o che votano altri partiti e questo si fa con una progettualità chiara. Vediamo spesso interventi a macchia di leopardo con grandi sprechi di denaro, fatti, a volte più per volontà di apparire o per rispondere a richieste di alcuni che tirano per la giacca gli amministratori. La città deve essere figlia di un progetto ampio e ragionato, di un’idea generale che viene presentata nel programma elettorale e che si impegna a realizzare qualcosa di bello”.
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