Politica
Scuole chiuse, famiglie lasciate sole a gestire i bambini per due giorni consecutivi: Fratelli d'Italia Massa chiede urgenti chiarimenti al comune
Fratelli d'Italia di Massa torna nuovamente a criticare il comune per la chiusura delle scuole con scarso preavviso alle famiglie, mettendo così in crisi i genitori…

Piscina comunale di Massa restituita alla comunità: a soddisfazione della Lega
"La piscina comunale massese chiusa da anni per la necessità di importanti interventi strutturali, è stata oggetto di una totale riqualifica che la restituisce alla…

Gravi carenze nella gestione della sicurezza idraulica: Benedetti e Rivieri di Futuro Nazionale fanno un esposto contro l’amministrazione di Massa per le responsabilità nei danni del maltempo
Mauro Rivieri in qualità di Coordinatore Provinciale e Stefano Benedetti di responsabile Enti Locali del Movimento Futuro Nazionale hanno fatto un esposto contro l’amministrazione di Massa ritenendola responsabile…

Commissione urgente per gli allagamenti causati dal maltempo: la richiesta del consigliere Tarantino
Massa, allagamenti in città: il consigliere Tarantino chiede una commissione urgente sulle criticità nelle frazioni. Tornano gli allagamenti e con essi le polemiche. Dopo le ultime piogge, diverse…

Pontile di Massa, fondi pubblici o assicurazione? Il dibattito divide la città secondo Daniele Tarantino di Format Nuove Energie
Torna al centro del dibattito cittadino il tema del pontile e delle risorse destinate ai suoi interventi. Dopo lo stanziamento di fondi pubblici per lavori e manutenzione, si…

Degrado Lavello, Barabotti e Tosi (Lega): «Inerzia di Carrara mette a rischio sicurezza e ambiente. Comune responsabile»
«Le immagini che arrivano dalla zona del Lavello confermano una situazione ormai fuori controllo. Non è solo una questione di decoro: qui siamo di fronte a…

Carrara, Campione (FdI): “Più entrate ma tasse alte e una città che soffre, la sindaca Arrighi spieghi dove vanno a finire i soldi”
«Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare ai cittadini tasse ben sopra la media, senza garantire servizi adeguati. È un paradosso che…

Nasce il nuovo direttivo provinciale di Fipe Baristi Massa Carrara: Thomas Bini è il presidente
Prosegue il grande impegno sindacale sul territorio di Massa Carrara da parte di Confcommercio, che nella giornata di giovedì scorso ha formalizzato la nascita del nuovo…

Il Polo P&S: il Presidente Incoronato deve rispettare le leggi della Repubblica
Il Polo Progressista e di Sinistra ha richiesto per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del Prefetto di Massa Carrara per attivare…

"Insicurezza non più tollerabile": il commento di Rossella Lera di Patto per il Nord Toscana sulla rissa avvenuta in centro a Carrara
Sull'episodio di violenza avvenuto il 30 aprile in via Roma interviene Rossella Lera, Responsabile Consulta Giustizia Patto per il Nord-Toscana: "L'episodio di violenza del 30…

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La consigliera Daniela Bennati e il Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) esprimono rammarico per la bocciatura degli emendamenti che chiedevano all’amministrazione un impegno presso il Governo Meloni per avere una sede distaccata della DDA presso la Procura della Repubblica di Massa Carrara. Viceversa a Prato la politica ha subito colpo l’appello del Procuratore Capo Tescaroli, FdI ha presentato un’interrogazione, da cui è emerso l’impegno del sottosegretario della Lega Durigon a considerare la richiesta. Le nostre proposte sono stati irrise dai partiti di governo come se mafie e droga non fossero legate indissolubilmente; i proventi di questo macrolivello del crimine si interfaccia poi con i colletti bianchi delle professioni intellettuali e la politica per trovare sbocchi in investimenti territoriali inquinando l’economia. Lo dimostrano decenni di indagini, studi universitari e l’impegno delle tante associazioni antimafie in Italia.Il secondo incendio di mezzi nella stessa cava di Fivizzano, che fa seguito a quelli di Carrara, si inserisce in un contesto di fenomeni quali smercio di carburanti illegali sul nostro territorio, abbandono di rifiuti navali e tessili provenienti proprio dalle aziende tessili di Prato e ripascimenti del litorale. Al traffico di droga spesso si lega la prostituzione e negli ultimi anni si sono aggiunti investimenti nel settore sociale da parte della criminalità. A tutto questo si aggiunge il riciclaggio di denaro in attività commerciali, nell’immobiliare, negli stabilimenti balneari e nel turismo in genere. Sono evidenti da decenni questi segnali che vengono sottovalutati dalla politica locale; tutto questo in una provincia che ha infrastrutture logistiche importanti quali il porto, i porticcioli, l’aeroporto, la ferrovia e le autostrade. Riporteremo il tema in consiglio comunale per sfidare le destre sul tema della sicurezza intesa come contrasto alle mafie nel nostro territorio.
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La giunta regionale ha deliberato pochi giorni uno stanziamento di un milione di euro per il completo recupero della ex scuola di Bergiola, teatro dell'eccidio nazifascista del 16 settembre 1944 in cui persero la vita 72 persone tra cui il maresciallo maggiore della guardia di finanza Vincenzo Giudice. Queste risorse, messe a bilancio per 300mila euro nel 2024 e 700mila nel 2025, si andranno ad aggiungere ai 218mila euro già stanziati dal Comune di Carrara. "Ora che anche queste risorse sono state deliberate da Firenze potremo subito partire con la gara per l'affidamento dei lavori – spiega l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini -. Il progetto esecutivo per il completo recupero della scuola è pronto da tempo e in questi mesi sono già cominciati i primi lavori di messa in sicurezza dell'edificio. Già lo scorso 16 settembre, in occasione dell'80esimo anniversario dell'eccidio, si sono potute vedere le prime impalcature attorno alla scuola, adesso potranno invece entrare nel vivo i lavori previsti dal progetto redatto dall'architetto Giacomo Mariani. A Bergiola sarà quindi realizzato un museo della memoria nelle aule del piano terra, mentre al primo piano due aule verranno utilizzate dalla guardia di finanza ed una terza sarà adibita a sala per riunioni e convegni. Come amministrazione il nostro impegno è sempre stato massimo perché dopo anni di incuria e abbandono si concretizzasse il recupero di un luogo così identitario non solo per il paese, ma per tutta la città. Doverosi sono però ora i ringraziamenti alla guardia di finanza che ci ha sempre sostenuto in questo progetto e, non ultima, alla Regione Toscana. L'amministrazione regionale non solo ci sostiene con un importante e fondamentale stanziamento, ma ha sempre dimostrato con i fatti di credere fortemente in questo progetto".
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"Il mio intervento potrebbe già concludersi con questa semplice domanda al sindaco: perché il comune favorisce le alluvioni? Considerato che negli ultimi vent’anni abbiamo chiaramente spiegato in quali modi il comune agisca come una «fabbrica di alluvioni» e visto il palese disinteresse di questa e delle precedenti amministrazioni, mi limiterò a toccare alcuni punti chiave per chiedere poi alla sindaca, di spiegarci per quali motivi l’amministrazione, anziché contrastare le alluvioni, continui a operare per favorirle.

Proprio la perizia del Tribunale sulle cause dell’alluvione del 2003 ha evidenziato senza ombra di dubbi il ruolo determinante dei ravaneti che –impoveriti delle scaglie (asportate per l’affare del carbonato di calcio)– si sono arricchiti di terre scatenando così ingenti colate detritiche che hanno colmato gli alvei e provocato esondazioni diffuse.

In poche parole, i periti del tribunale hanno chiarito che, per ridurre le alluvioni, bisogna eliminare le terre dai ravaneti, mantenendovi le scaglie: un po’ com’erano un secolo fa.

Ed ecco in quale considerazione è stata tenuta la raccomandazione di eliminare le terre dai ravaneti: dopo 20 anni e quattro sindaci (Conti, Zubbani, De Pasquale e Arrighi), le terre sono in continuo aumento in tutti i bacini. Dunque Carrara sta attivamente preparando nuove alluvioni.

Anche lo studio idraulico del Carrione (relazione Seminara, 2016) ha evidenziato non solo che le terre nei ravaneti innescano frane e alluvioni, ma anche che comprometterebbero l’efficacia e la durata degli altri interventi previsti, sia a monte (gli invasi temporanei) che a valle (la sistemazione del tratto terminale del Carrione). E ha chiarito che gli interventi sui ravaneti sono compito esclusivo del Comune: nessuno può attendersi che intervenga la Regione. Perché l’amministrazione comunale sta disattendendo in pieno anche queste indicazioni?

Il ruolo protettivo dalle alluvioni dei ravaneti-spugna (costituiti di sole scaglie, senza terre) è stato evidenziato da Legambiente e convalidato a livello scientifico. Nel 2016, infatti, Legambiente ha chiesto alla Regione di rivedere i calcoli delle portate di piena previste per il Carrione, ritenendole sovrastimate perché non hanno considerato la permeabilità dei ravaneti. La Regione ha accolto la richiesta e l’Università ha rifatto i calcoli. Risultato: le scaglie dei ravaneti, aumentando la permeabilità e rallentando i deflussi, riducono le portate di piena. In tal modo non solo sono stati salvati dall’abbattimento i ponti sul Carrione…

…ma è stata riconosciuta a livello scientifico la validità della proposta di Legambiente: realizzando i ravaneti-spugna si ridurrebbero le alluvioni. Legambiente pertanto ha ribadito la proposta e rilanciato: incrementiamo lo spessore dei ravaneti-spugna nel corso degli anni per ottenere una riduzione progressiva dei picchi di piena (e quindi delle alluvioni).

Ma i ravaneti-spugna, pur essendo efficaci e conferendo al monte un aspetto ordinato, creerebbero disturbo alle cave e all’affare del carbonato di calcio. Pertanto i PABE non hanno voluto prendere in considerazione la proposta di Legambiente.

Altra questione riguarda le aree di immagazzinamento idrico. Attualmente ci sono vecchie cavea a fossa che sono state usate come discariche di scarti di cava e, nel loro complesso, conterrebbero una volumetria pari o superiore a quella degli invasi previsti a monte dal progetto Seminara. I PABE, però, non prevedono lo svuotamento di tali cave dismesse, ma solo di quelle oggi attive (da effettuarsi però alla loro dismissione, cioè tra decenni). Per il momento si limitano a individuare minuscole vasche, del tutto insufficienti.

Un esempio: si approva la vasca di sedimentazione Gioia da soli 300 metri cubi mentre si respinge la scelta di svuotare la cava dismessa Calagio bassa (di capacità oltre 1.000 volte superiore). Perché queste scelte che appaiono veramente insensate?

Ma non basta: la relazione Seminara segnalava con grande preoccupazione la sepoltura del reticolo idrografico minuto montano da parte dei ravaneti. Ed ecco il colpo di genio del comune: per favorire le cave, chiede la sdemanializzazione di quei fossi, che così continueranno a essere usati come discariche compromettendone la funzionalità idraulica in occasione di forti piogge.

Insomma, l’amministrazione opera consapevolmente da anni come una perfetta fabbrica di alluvioni, fondandosi su due principi incrollabili: alle cave mano libera, ai carraresi le alluvioni.

Per tali motivi l’anno scorso abbiamo presentato un documentato esposto alla Procura della Repubblica (28 nov. 2023) sulla fabbrica delle alluvioni carrarese. E, naturalmente, alla prossima alluvione solleciteremo la Procura a individuare le responsabilità.

In conclusione, gli uffici comunali non stanno facendo nulla per contrastare realmente le alluvioni. Chiedo quindi al sindaco se ne è consapevole e se intende imprimere una svolta radicale alla politica comunale o limitarsi al ruolo del pifferaio magico che ci guida allegramente verso la prossima catastrofe.
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"Non si può giustificare il perdurare nel tempo alla Azienda Speciale Regina Elena, una situazione di gravissimo contrasto con la trasparenza e la buona amministrazione" a parlare è il consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "Dagli atti pubblicati sul sito dell’Amministrazione Trasparente, risulta che non è vero quanto dichiarato dall'assessore Carlo Orlandi nell'ultimo Consiglio comunale, riguardo all'assunzione a tempo pieno del direttore Antonio Sconosciuto, a decorrere dal 1° ottobre 2024. Un'altra doccia fredda per la complessa gestione della RSA in quanto dopo “il dossier mensa”, è tornato alla ribalta delle cronache, l‘incarico da dirigente part-time di Antonio Sconosciuto. Quest’ultimo era stato nominato direttore dal Presidente del CDA Fabrizio Pucci, con atto numero 8 del giugno 2023 , all’epoca in cui era già in servizio con la stessa qualifica, alla Asp Casa Ascoli di Massa. Quindi, sebbene Sconosciuto fosse un dipendente a tempo Indeterminato dell’Asl 1Toscana Nord Ovest in aspettativa e direttore a tempo pieno della Casa Ascoli di Massa, aveva partecipato al concorso indetto a Carrara. Già queste circostanze, qualche dubbio l'avevano fatto sorgere per cui ci si chiedeva come mai un individuo che aveva già due lavori sicuri a tempo indeterminato, aveva preso l’aspettativa dall’Asl per essere assunto dalla Casa di Riposo a Massa e per, poi, partecipere ad un concorso da direttore in un'altra struttura. Inoltre, appena è stato eletto vincitore ha messo subito dei paletti e cioè: accettare l’incarico condizionato al rilascio della nuova richiesta di aspettativa da parte dell’Asl e poter svolgere il suo ruolo in part time, contemporaneamente a Carrara e alla Casa Ascoli di Massa. Il Presidente Pucci, con delibera n° 9 del 2023, pare per risparmiare sullo stipendio, aveva accettato immediatamente la proposta, senza avere alcuna visione e competenza in merito alle possibili conseguenze negative di questa scelta. In Consiglio comunale, a seguito di ciò, era stato sollevato, fin da subito, il caso, in considerazione del fatto che sarebbe stato impossibile svolgere il doppio incarico a scavalco per ovvi motivi, ma il sindaco Arrighi aveva banalizzato la preoccupazione e dichiarato che era solo per pochi mesi. Smentita ancora una volta da dichiarazioni fatte non vere, Antonio Sconosciuto è rimasto part time fino ad oggi. Nonostante quindi la gestione più che fallimentare degli ultimi due anni dell’amministrazione 5 Stelle dove, due direttori si erano licenziati (Valeria Ricci anche con un risarcimento cospicuo e l’ultima aveva termimato l’incarico, lasciando un buco/ voragine di bilancio di 650 mila euro),io stesso ho ribadito che, soprattutto dopo le segnalazioni del cibo immangiabile, in strutture di 80 posti letto più i centri Alzheimer in entrambe le tipologie anzidette, con ospitanti anziani anche non autosufficienti, era impossibile continuare con lo scavalco. La presenza del responsabile di una struttura/servizio socio-sanitario, infatti, è necessaria al fine di integrare la routine, garantendo la qualità dei servizi offerti. Ed inoltre la complessità organizzativa e gestionale accentuata dalla crescente cronicità e multi morbosità degli ospiti, non può far “dimenticare” gli aspetti di umanizzazione delle cure e di assistenza. Quindi faremo le opportune verifiche in quanto a fronte delle dichiarazioni, rese da Orlandi, relative alla presa in servizio a tempo pieno del direttore perchè, dopo più di un mese, non vi sono atti pubblicati che ne attestino la veridicità e comunque, da informazioni ricevute, il dottor Sconosciuto, con accordi sottoscritti da entrambi i presidenti delle due strutture, continuerebbe fino al 31 Dicembre 2024 a prestare servizio di un giorno alla settimana e uno in smart working anche a Massa. Purtroppo anche in questo caso sono mancati i controlli da parte di chi, invece, avrebbe dovuto effettuarli, e così il dottor Antonio Sconosciuto, sta lavorando in assenza della delibera del Presidente del CDA Fabrizio Pucci, che decreti la risoluzione del contratto part time e la stipula del nuovo contratto a tempo pieno. Per cui sarebbe grave se, a fronte di una situazione di fatto in essere dal 1° di Ottobre 2024, si verificasse di nuovo la pubblicazione tardiva viziata da illegittimità dell’atto de quo".
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Michela Bertelloni della Lega Massa Carrara è stata nominata dal Carroccio responsabile regione Toscana, del dipartimento delle attività produttive, incarico che si aggiunge a quelli di consigliere comunale di Montignoso e segretario di sezione Lega Salvini Premier del medesimo comune. "Guardiamo avanti per programmare il futuro” ha dichiarato con orgoglio la Bertelloni. Imprenditori, commercianti, commercialisti, avvocati, medici sono i profili ed i parametri presi in esame dalla dottoressa Michela Bertelloni che sostiene che: “Competenza e specializzazione sono stati i parametri di riferimento. Non mancheranno neppure impegno e sacrificio. Questa mia nomina avrà un ruolo fondamentale e contribuirà in modo decisivo al varo di programmi che saranno poi approntati attraverso un sinergico lavoro di squadra. Responsabilità e motivazioni: sarà questo il nostro concreto obiettivo. Teniamo presente che la Lega è forza di governo e che per il prossimo futuro le attività produttive rappresenteranno il motore della rinascita del Paese e sul punto, sapremo sicuramente farci valere con proposte e programmi. Colgo l’occasione per ringraziare il partito a cominciare dal senatore Manfredi Potenti, coordinatore dei Dipartimenti regionali - Lega Toscana per Salvini Premier, Filippo La Grassa, commissario della provincia di Massa Carrara, per l’opportunità che hanno voluto darmi. Saprò ripagare la fiducia. Guardiamo al futuro, per programmarlo”.
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Tra poco più di un mese avrà inizio il venticinquesimo Giubileo ordinario della storia. Lungo la via Francigena un grandissimo numero di pellegrini attraverserà Avenza in direzione della città eterna e molti di essi faranno sosta nel nostro comune. Come scriveva il sito ufficiale delle vie francigene vent'anni fa, in occasione di un anno Santo Jacobeo, i viandanti, lungo il cammino di Santiago, in un anno decuplicarono. A tal proposito il direttore dell'AEVF auspica, quantomeno, di triplicare il numero di pellegrini che, a piedi, in bicicletta o a cavallo, raggiungeranno Roma. Se così fosse, molti dei cinquantamila praticanti del cosiddetto "turismo lento", oltre che a percorrere il tratto carrarese dell'antica Via Romea, faranno tappa ad Avenza. Dalla dimenticata Battilana, che mostra il rudere della ex Fornace Saudino, oltre a innumerevoli discariche e cumuli di immondizie, ai confini di Massa, i pellegrini, percorrendo le varianti del tracciato della Francigena, potranno ammirare, prestando molta attenzione a dove metteranno i piedi, la "grande bellezza" di Carrara. Nello specifico, lungo l'asse della via Francigena, in poco più di 500 metri, insistono sei edifici pubblici fatiscenti in totale o parziale stato di abbandono: Ex Gil Avenza, Ex Palazzo Cat, Ex Capannone Cat, Sala Amendola, Ex Mercato coperto, Ex Caserma dei carabinieri; a questi si aggiungono, purtroppo, casa bombardata, buche, marciapiedi impraticabili e aree pubbliche invase da sporcizia. Uno scenario apocalittico in uno dei punti focali della città che, nel recente passato, era il fiore all'occhiello di Avenza. Un quadro desolante che fa il paio con la maestosa vista delle sconquassate Alpi Apuane. Il percorso è pertanto candidato a ricevere il Razzie Awards (oscar al contrario), o, se preferite, il nostrano e da noi ben più conosciuto Tapiro d'oro, come tratto della via Francigena più degradato d'Europa. E, pensate un po': per ottenere questo primato assoluto, l'amministrazione comunale non ha mosso un dito. Non ha gettato al vento soldi pubblici, come è sua consuetudine, dispensando incarichi a soggetti esterni all'ente comunale ed estranei al nostro territorio, vedi il caso del progetto costato oltre 60mila euro, presentato nei giorni scorsi al Ministero per la candidatura di Carrara a capitale dell'arte contemporanea 2026. Ha fatto tutto da sola... in house! Del resto cosa aspettarsi da una amministrazione che celebra la festa pagana di Halloween, patrocinando un discutibile evento con l'impiego di risorse e con la collaborazione della "tuttofare" Consulta delle politiche giovanili, e che invece ignora totalmente un evento di portata mondiale come quello del Giubileo, che ci dovrebbe vedere protagonisti. Quindi, con grande dispiacere e disappunto constatiamo che anche nell'anno della remissione dei peccati e della riconciliazione la giunta Arrighi mantiene una condotta irresponsabile ed un atteggiamento irriguardoso nei confronti dei cittadini. In conclusione cogliamo l'occasione per ricordare al sindaco, agli assessori e ai consiglieri ancillari, che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.
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Approvato, durante il consiglio comunale di Massa del 4 novembre, il piano dell’arenile predisposto dall’architetto Fabio Nardini e dal geologo Andrea Piccinini. Prima della presentazione, il sindaco Francesco Persiani ha anticipato che il piano ha dovuto tenere conto dell’erosione costiera causata dal porto di Marina di Carrara a partire dal 1922 e che, di fronte all’ampliamento previsto nel PRP, l’amministrazione chiederà una compensazione di 47,8 milioni di euro, pari al 10 per cento del preventivo delle opere.
Non ci stanno i Paladini apuoversiliesi: “L’idea del sindaco va nella direzione delle imposte pigouviane: secondo il premio Nobel Pigou, quando un’opera può ledere l’ambiente devono essere applicate a priori delle imposte così alte da scoraggiarne la realizzazione. A nostro avviso, comunque, l’importo non sarebbe sufficiente- dichiara la presidente dell’associazione Orietta Colacicco- Ma il punto è un altro: si può valutare la situazione attuale, ma non si può sapere che cosa succederebbe se il porto fosse ampliato, in particolare se fosse prolungato di 450 metri il molo di sopraflutto, cioè la diga foranea o banchina Taliercio, per cui è aperta una procedura di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, prima ancora che il piano sia approvato”.
Per quanto riguarda la compensazione, prosegue Colacicco, come si può compensare un danno già subito? E perché se ne potrebbe creare uno più grande? “Senza contare che, come è stato richiamato in consiglio, bisogna fare i conti anche con il cambiamento climatico. In 100 anni il fenomeno erosivo è aumentato, è arrivato sino a Forte dei Marmi, ora che cosa si vuole? Che le esondazioni di novembre 2003 diventino una costante?- concludono i Paladini- Il professor Pietro Lunardi, già ministro delle infrastrutture, aveva sottolineato che se si volesse intervenire per salvare il salvabile sarebbe necessario congelare assolutamente qualsiasi ampliamento del porto di Carrara da un lato, dall’altro lavorare su un serio modello fisico idraulico in scala ridotta a fondo mobile, per studiare scientificamente gli interventi realmente necessari per bloccare l’attuale erosione in corso con interventi che potrebbero comprendere parzialmente opere di ripascimento affiancate a soluzioni anche strutturali. Invece viaggiamo al buio, mettendo a rischio non solo le sorti della riviera massese, ma anche di quella di Montignoso, di Forte dei Marmi e oltre”.
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Il cavalcavia di via dei Loghi, che collega via Pradaccio (in prossimità del Lago del Sole) a via dei Loghi, a Massa presenta una situazione molto pericolosa. La segnalazione arriva da Mauro Bonini, membro del coordinamento di FdI Massa che spiega: “La sicurezza stradale è una priorità fondamentale per preservare la vita dei conducenti e degli utenti delle strade. Tra gli elementi più cruciali per garantire questa sicurezza ci sono i guard rail, che svolgono un ruolo fondamentale nel proteggere i veicoli e i loro occupanti in caso di incidente. Tuttavia, negli ultimi anni, è diventato sempre più evidente che molti di questi sistemi di protezione sono obsoleti e non più all'altezza delle esigenze moderne di stradale. Uno di questi casi è proprio situato nel cavalcavia di via dei Loghi sia nel lato Viareggio, sia nel lato Carrara della carreggiata, che da troppi anni è in uno stato di totale degrado essendo franato in parte nella scarpata, per questo nonostante comunicazione agli enti preposti si chiede un intervento urgente da parte dell'amministrazione e degli uffici comunali per riportare in totale sicurezza quel tratto di strada”.
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- Parere favorevole al nuovo piano comunale dalla Protezione Civile della Regione: il sindaco Arrighi ricorda l'alluvione del 2014
- Trump 2... la vendetta
- Nuovo sciopero nazionale TPL: lo annuncia la Fit Cisl Massa Carrara Toscana Nord
- Caso palestra Dogali: anche il consigliere Mirabella chiede le dimissioni dell'assessore allo sport Lara Benfatto
- Amministrazione Persiani sui lavori per Casa e Ospedale di Comunità
- Il Comitato Ugo Pisa di Massa contesta l'appovazione dei PAAV
- Più grande, più bello, più a misura di bambino. Riaperto l’asilo nido ‘I Cuccioli’ di via Erevan
- Caos asili nido, strutture non terminate, smistamenti di bambini e disagi per le famiglie: la segnalazione del consigliere Manuel
- Carrara non più contemporanea: la critica del consigliere Massimiliano Bernardi
- Discariche abusive a Battilana: la segnalazione dei residenti e di Avenza R-Esiste


