Politica
Annunciano il benservito a Lara Benfatto, assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara ma l'interessata smentisce totalmente
La notizia è apparsa su una pagina facebook locale che si occupa di politica: l'assessore allo sport, turismo e commercio del comune di Carrara, Lara Benfatto,…

Proroga di due anni agli imprenditori del marmo che hanno mancato l'obiettivo del 50 per cento di lavorazione in loco: l'annuncio di Pd, Pri e Psi
Due anni in più, agli imprenditori del marmo locali, per raggiungere la soglia, imposta dall'articolo 21 sul lapideo, del 50 per cento della lavorazione del…

Cedimento di una griglia per la raccolta acque piovane a San Carlo: il consigliere Ortori ha attivato l'intervento del comune
Nello svincolo di piazza San Carlo a San Carlo Terme si è verificato un cedimento della griglia per la raccolta delle acque piovane che è stato…

Tagliati, a Miseglia, alberi anche in terreni privati per un costo di 46 mila euro: la critica del consigliere Bernardi
"Prendiamo atto che i lavori di pulizia del fronte strada dai rovi e dagli alberi pericolanti deve essere eseguita dai proprietari dei terreni che hanno l’obbligo…

Scritte contro Meloni a Massa: Tenerani FDI- "Atti vigliacchi. lo stato non arretra davanti ai ricatti di anarchici e delinquenti"
Tornano le scritte offensive contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul territorio massese. Un episodio che si ripete a distanza di pochi mesi e che…

Le scritte contro Meloni non sono atti di vandalismo ma segnali d'odio che non deve avere cittadinanza: la critica del consigliere regionale di FdI Marco Guidi
"Un altro messaggio macabro nei confronti di Giorgia Meloni, un'altra riprova dell'odio e dell'intolleranza che anima la sinistra radicale. Sempre più minoritari e incapaci di accettare…

Il referendum sulla giustizia è una sfida di civiltà: così l'onorevole Barabotti della Lega al gazebo di Massa
Nell'ambito del tour toscano sul referendum sulla giustizia, che vede la Lega Toscana impegnata con oltre 130 gazebo su tutto il territorio…

L'analisi fatta da Andrea Figaia Responsabile del Dipartimentro Socio Sanitario Cisl Toscana Nord, dei principali indicatori sanitari della provincia di Massa-Carrara
L’analisi dei dati disponibili evidenzia un quadro sanitario complesso per la provincia di Massa-Carrara, con alcune criticità strutturali ma anche elementi che richiedono una lettura attenta…

Massa, On. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia: "Inaccettabili scritte contro Giorgia Meloni. Solidarietà a premier"
In merito alle minacce contro la premier Giorgia Meloni, è arrivata la netta condanna da parte dell'On. Deborah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia, che dichiara:…

Minacce contro Giorgia Meloni. Coordinamento comunale Fratelli d'Italia Massa: "Episodi come questo non sono accettabili e devono essere condannati senza esitazioni. Sempre"
Nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo nel centro storico di Massa sono apparse nuove scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. A…

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Il vicesindaco e assessore alla sanità Roberta Crudeli rimanda al mittente le accuse rivolte in tema di sanità e Monoblocco all'amministrazione da parte del consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel e dal deputato Alessandro Amorese.
“Da Fratelli d'Italia solo strumentalizzazioni e affermazioni false. Non è vero, come dice Manuel, che la sindaca in un anno avrebbe presieduto solo quattro conferenze zonali e per verificarlo basta controllare convocazioni e verbali pubblicati – dice Crudeli -. Con questo semplice passaggio il consigliere avrebbe potuto vedere con i suoi occhi come l'atto di nomina a presidente della conferenza zonale di Arrighi è del 5 agosto 2022 e da allora sono state convocate altre quattro sedute, una al mese, fino a dicembre 2022. Nel 2023 invece ci sono già state cinque conferenze zonali integrate con Asl e una non integrata. Non è vero, d'altronde, neppure che il sindaco De Pasquale abbia convocato 11 sedute nel 2022 visto che, fino a quando è stato in carica, ne ha presiedute sei. Questi tentativi di strumentalizzare la vicenda del Monoblocco da parte di Fratelli d'Italia sono assolutamente da censurare, così come le parole di chi, come Amorese, ha una importante carica istituzionale. Per la nostra amministrazione il benessere e la sicurezza del paziente vengono sempre prima di tutto e stiamo lavorando, per quanto di nostra competenza, perché questi siano sempre garantiti. Piuttosto che lanciarsi in frasi ad effetto e accuse infondate l'onorevole farebbe meglio ad attivarsi con il suo governo per fermare lo sconsiderato taglio in atto ai fondi destinati alla sanità, l'azzeramento dello stato sociale liquidando tutte le persone con un solo sms o ancora non rifinanziando il contributo affitto”.
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“Sono passati quasi due mesi dall'ultimo verbale dei vigili del fuoco: ora serve chiarezza sul futuro del Monoblocco e dei servizi sanitari in città – dice il sindaco Serena Arrighi -. Il tempo passa veloce e non è possibile che ancora dall'Azienda sanitaria non sia uscito un piano definitivo per la gestione dell'emergenza. Come amministrazione abbiamo fatto in questi mesi tutto il possibile per agevolare il compito dell'Asl e per tutelare l'interesse della città e dei carrarini. Il centro polispecialistico 'Sicari', è bene ribadirlo una volta ancora, è una struttura che ha un altissimo valore per l'intera città non solo per l'alto livello delle prestazioni sanitarie che offre quotidianamente, ma anche perché rappresenta un centro nevralgico per tutto il territorio alimentando, tra l'altro, importanti ricadute economiche. Le prescrizioni dei vigili del fuoco sono importanti e necessitano di risposte rapide e operative, è arrivato il momento delle scelte e chi di dovere le deve prendere. Come sindaca, e come presidentesse della conferenza dei sindaci, il mio impegno è duplice: da un lato fare sì che il Monoblocco anche in questa fase di emergenza continui a vivere e a ospitare importanti prestazioni, dall'altro assicurarmi che, una volta conclusi i lavori necessari, tornino a Carrara tutti i servizi attuali. Sta dunque all'Asl prendere quelle che, tenendo sempre al centro il benessere del paziente e la qualità delle prestazioni sanitarie, devono ora essere decisioni definitive con tempi certi per la loro realizzazione. Non è più ammissibile sentire parlare ancora di ipotesi progettuali. Parallelamente mi aspetto da Asl garanzie e un cronoprogramma dettagliato anche per quanto la nuova struttura di Fossone. In quella che sarebbe dovuta essere una rsa saranno trasferite le cure intermedie, ma prima c'è da concludere un cantiere che definire infinito sarebbe riduttivo. Anche in questo caso l'azienda sanitaria non è stata finora in grado di darci una data precisa sulla fine dei lavori e, di conseguenza, sulla possibile apertura della struttura. Un'incertezza che non è più accettabile e a cui l'Asl deve porre rimedio il prima possibile”.
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Il verbale e le prescrizioni emesse dai vigili del fuoco nei confronti della struttura del Monoblocco stanno incendiando la politica di Carrara e non solo.
Dalle accuse dei gruppi di opposizione, che affermano come il sindaco Arrighi non abbia ancora condiviso le carte degli ultimi sopralluoghi, si passa ora agli allarmi di preoccupazione lanciati dai sindacati, che vedono nelle prossime strategie che coinvolgeranno lo stabile un pretesto per indebolire la sanità pubblica di Carrara e di tutto il litorale apuano.
Con una nota ufficiale, le sigle Cgil, Cisl e Uil (e i loro segretari Nicola Del Vecchio, Andrea Figaia e Franco Borghini) richiedono maggior chiarezza alla Asl locale (troppo spesso “colpevole”, a detta dei sindacati, di comunicare le novità solo per mezzo stampa) sulle azioni necessarie per garantire l’assistenza e le cure essenziali, senza ovviamente dimenticare i reparti specialistici anche a loro a rischio “delocalizzazione”.
“Insomma, davvero non si capisce dove si voglia andare a parare ma soprattutto – si legge ne comunicato congiunto dei sindacati – e lo diciamo in maniera chiara, questa vicenda non può e non deve essere il pretesto o la causa per indebolire ulteriormente il sistema sanitario pubblico e la sua presenza capillare sul territorio. Come organizzazioni sindacali, in maniera unitaria, continuiamo a richiedere certezze in merito sia alla garanzia del mantenimento di quelli che sono servizi pubblici essenziali, sia in merito alla sicurezza delle strutture. Sono due cose che devono andare di pari passo”.
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Dalla fine degli anni novanta, l’ex mulino Forti è stato sempre usato come centro di aggregazione, prima da varie associazioni culturali e poi da ADA, associazione che si occupa di persone anziane. Dal 2019 la struttura è rimasta inutilizzata. Recentemente Erp ha fatto un bando di affidamento dell’ex mulino ma la gara è rimasta deserta. sulla questione e’ intervenuto più volte il consigliere di opposizione Massimiliano Bernardi, che al tempo della nascita del contenzioso era assessore “Ora che il problema è stato risolto in maniera equa e che, siamo rimasti soddisfatti che la perizia del CTU ha accertato che il canone richiesto era troppo caro e che la metrature dei locali a livello del fiume , per il rischio idrogeologico , non dovevano essere conteggiati , come aveva sempre sostenuto dal sottoscritto, speriamo che l’ex mulino Forti ristrutturato ed arredato con il finanziamento europeo PIC URBAN asse sociale , venga restituito alla città”.
L’ex assessore inoltre sottolinea “Sulla questione, possiamo ammettere che Anna Lucia Galleni abbia aperto la mediazione con Erp, ma da lì a santificare il Movimento 5 Stelle ce ne vuole, primo perché sarebbe stato più giusto lasciare che le associazioni continuassero a fare il bene dei cittadini , secondo perché averlo chiuso definitivamente ha causato danni ingenti alla struttura. A tal proposito auspichiamo che nel verbale di mediazione sia stato inserito anche il risarcimento del danno causato per la chiusura da parte dei 5 Stelle e che questa scelta scellerata non ricada sui cittadini”.
Infine sulla questione Bernardi dichiara “C’è da ricordare che negli anni passati, sia sulla stampa sia in consiglio comunale Anna Lucia Galleni non ha perso occasione, su questo tema, di scagliarsi con modi e comportamenti a volte non propriamente educati contro l’operato della precedente amministrazione e contro il sottoscritto in particolare, dicendo che avevamo lasciato un debito di 500 mila euro, quando invece c’ era in corso una contestazione, ma ahimè , questi attacchi più che una necessità tecnica da parte dell’assessore erano sembrati vere e proprie cattiverie”
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I piani di rinnovamento e modifica delle strutture sanitarie sul litorale apuano procedono a gonfie vele, ma la questione relativa al “Monoblocco” continua a tenere banco all’interno della politica carrarina.
Le liste e i partiti di opposizione, e in particolare i consiglieri Simone Caffaz e Andrea Tosi, denunciano poca trasparenza da parte dell’amministrazione guidata dalla prima cittadina Serena Arrighi, colpevole di non aver condiviso con i gruppi di minoranza gli atti, tra cui il verbale dei vigili del fuoco, che porteranno alla chiusura della stessa struttura sanitaria.
Un dovere, fanno sapere i due consiglieri in un comunicato congiunto, a cui il sindaco avrebbe già dovuto attenersi essendo scaduti i trenta giorni canonici dalla richiesta di accesso agli atti.
Ora però la “pazienza” sembra finita, con Caffaz e Tosi che lanciano un ultimatum alla Arrighi: o i documenti saranno consegnati entro 72 ore o verrà fatta richiesta d’intervento ad altri organi predisposti.
“Se quindi – si legge nella nota dei due consiglieri – entro 72 ore da oggi tali documenti non ci verranno consegnati, attiveremo ogni mezzo a nostra disposizione per entrarne in possesso scrivendo al prefetto, al difensore civico regionale e alla procura della repubblica. Al contempo, rivolgiamo un accorato appello alla presidenza del consiglio comunale affinché tuteli tale irrinunciabile prerogativa dei consiglieri comunali”.
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Nel corso di questi ultimi giorni è entrato con forza, nel dibattito pubblico, il tema della nuova localizzazione del Day Hospital del reparto di oncologia, attualmente all’interno del Monoblocco di Carrara. Non è certo un argomento di poco conto e necessita di essere affrontato con serietà e responsabilità. Ad oggi, salvo smentita, la sola certezza è che il luogo che adesso ospita il reparto non è più idoneo e che quindi trovare una nuova allocazione non è una scelta ma un obbligo. In quanto tali tutte le Istituzioni del territorio sono chiamate a fare le valutazioni del caso a salvaguardia della dignità dei pazienti del reparto. E’ per rispetto nei confronti delle persone che hanno necessità di recarsi in questo delicato reparto che dobbiamo tutti assieme trovare il luogo più idoneo, che sia essa il piano terra del Monoblocco di Carrara o il Noa di Massa o un altro luogo.
Personalmente, come sindaco della città capoluogo di provincia e componente della Conferenza zonale, mi sento in dovere di partecipare alla formazione del processo decisionale che avrà importanti ricadute anche sui cittadini massesi. Non conoscendo dunque in dettaglio il piano di riorganizzazione della Asl, al momento non mi sento né posso esprimere alcun parere al riguardo, ma mi preme dire che quel reparto rappresenta un’eccellenza grazie ai medici ed agli infermieri che ci lavorano e tale deve rimanere. Attendo fiducioso la naturale discussione che si dovrà svolgere all’interno della Conferenza Zonale con tutti i soggetti competenti e mi rendo disponibile anche a partecipare a tutti gli ulteriori tavoli decisionali sul tema. L’importante però è che si parta tutti dallo stesso presupposto,e cioè la centralità del paziente.
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Ancora una volta ci troviamo a dover prendere atto di esternazioni sulla stampa di consiglieri di centrosinistra che, privi del tutto di spirito collaborativo finalizzato al bene della città e di preparazione e informazione adatta per trattare determinati argomenti, si limitano ad esternare solo mera e sterile polemica. Esordiscono così dalla Lega Nord di Massa e Carrara all'indirizzo dei consiglieri di opposizione al comune di Massa.
In primis - prosegue la nota ufficiale del movimento leghista - circa lo stato di abbandono o di scarsa manutenzione del Palazzetto dello Sport, della quale secondo loro non è dato sapere oltre (il che rende già l'idea della superficialità con la quale è stato affrontato il tema) ci preme sottolineare come in questi anni l'utilizzo della infrastruttura sportiva sia stato estremamente intensivo: sette giorni alla settimana dalle 14:30 alle 23 per gli allenamenti ed ogni fine settimana per le competizioni per oltre 2000 ore all'anno a decine di società sportive che praticano sport come calcio a 5, pallavolo, pallacanestro, pattinaggio, scherma, pugilato, danza ed altro.
Ciò dimostra - incalza il partito di Matteo Salvini - l'importanza che in questi anni l'amministrazione Persiani ha dato a tutto il movimento sportivo e l'impegno che è stato messo nel rendere costantemente fruibile la struttura con manutenzioni ordinarie e straordinarie eseguite regolarmente nel tempo. L'accusa di poca trasparenza relativamente alla gestione ed attribuzione degli spazi, inoltre, risulta essere del tutto infondata, in quanto la gestione ed assegnazione degli spazi avviene attraverso criteri definiti da ben due atti pubblici, una delibera di giunta alla quale fa seguito ogni anno un bando pubblico per l'acquisizione delle richieste: gli stessi criteri sono stati costantemente osservati da tutte le società sportive con evidente condivisione del principio, che da priorità alle società sportive che militano nelle maggiori serie nei diversi campionati.
Infine - conclude la Lega - ci preme rimarcare l'infondatezza e la falsità dell'accusa che il Palazzetto dello Sport non è stato inserito all'interno del redigendo regolamento degli impianti sportivi. L'amministrazione Persiani, già nel primo mandato, ha rinnovato la gestione di importanti impianti sportivi lasciati dalla sinistra in abbandono, ha rinnovato importanti regolamenti comunali come quello della consulta dello sport e lo stesso regolamento per la gestione degli impianti sportivi, ormai pronto per essere esaminato in commissione, il quale contiene nuova disciplina per gli impianti sportivi e la disciplina, mai redatta prima, per la gestione ed utilizzo del campo scuola e del Palazzetto.
Ci chiediamo quindi a che fine alcuni consiglieri di centrosinistra si siano avventurati così impreparati nella sterile polemica sollevata, dipingendo un quadro assai differente dalla realtà.
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Si dà il caso che dei privati meritoriamente organizzino a proprie spese un evento pubblico, uno di quelli a cui dovrebbe pensare l'amministrazione, che al contrario non lo fa. Nelle settimane precedenti gli organizzatori, oltre a chiedere tutti i regolari permessi, prevedendo un notevole afflusso di pubblico, avvertono l'amministrazione delle possibili problematiche legate al traffico e chiedono un controllo e un supporto dei vigili urbani. Nessuna risposta. Questi sono i conseguenti "risultati". Un ingorgo durato ore, l'impossibilità per chi si era recato allo spettacolo di tornare a casa e per i paesani a cena fuori di rientrare in paese. E meno male che nella notte non c'è stato bisogno di un'ambulanza, altrimenti chissà da dove sarebbe passata. Così il consigliere comunale ed ex candidato a sindaco Simone Caffaz.
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Pnrr, raccolta dei rifiuti e non solo, l'assessore all'ambiente e ai progetti speciali Moreno Lorenzini rivendica il lavoro fatto dall'amministrazione e dagli uffici nell'ultimo anno.
“L'aumento costante della differenziata, e la conseguente diminuzione della Tari, erano un obiettivo fissato dal decreto legislativo 152/2006 per cui le azioni intraprese in questi anni erano un dovere, non certo un'idea propria di chi ci ha preceduto – sottolinea Lorenzini –. Quanto agli interventi finanziati con il Pnrr come amministrazione abbiamo presentato progetti esecutivi che oggi possono andare in gara ed essere realizzati. Al nostro insediamento abbiamo trovato, lo ricordo, solo linee di finanziamento su idee non sviluppate, di certo non opere in corso di completamento in attesa del taglio del nastro. Senza voler entrare in facili polemiche o voler negare il lavoro di chi ci ha preceduto mi stupisce per questo il commento del consigliere Martinelli visto che anche lui dovrebbe ben sapere quanto sia difficile ereditare da altri progetti non definiti in modo esaustivo e intervenire per renderli eseguibili.
Per rendersi conto di quanto dico basta pensare al sostegno economico dell’amministrazione ai progetti Pnrr che non avevano una copertura totale. Da parte nostra abbiamo messo in campo un alto senso civico pur di non stravolgere progetti e ripartire da zero, ma abbiamo anche migliorato e ridefinito ciò che ritenevamo non adeguato alle esigenze della città. Tutto ciò facendo il possibile per non perdere finanziamenti non replicabili e sostenendo uffici sotto pressione per una mole di lavoro così grande. Ogni amministrazione, d'altro canto, è destinata a lasciare alla successiva progetti e finanziamenti, ma al di là della paternità di un'idea o di un progetto un'opera pubblica è conclusa quando è realizzata a regola d’arte e collaudata e noi stiamo lavorando per arrivare a questo risultato e per evitare errori commessi in passato. Penso, per esempio, al bando delle periferie, ereditato nel 2017 dall'amministrazione De Pasquale e che in cinque anni, tra modifiche e cambi di progettisti, non ha visto l’inizio dei lavori di due progetti importanti come palazzo Rosso e palazzo Pisani per i quali oggi siamo nelle condizione di dover attendere una deroga ulteriore per iniziare i lavori. Il Pnrr, lo ricordo, ha dato linee di finanziamento su idee progettuali, ma oggi abbiamo mandato a gara progetti esecutivi e definitivi per quasi 30 milioni di euro che dovranno essere realizzati nei prossimi anni, nel rispetto di tempi, con rendicontazioni severe e cura nella direzione dei lavori per cui diventa semplicistico attribuirne la paternità a chi per i prossimi anni non interverrà.
Ogni trasformazione del nostro territorio conclusa nei prossimi anni sarà merito di scelte e del buon operato dell’amministrazione, perché per realizzarla si deve passare attraverso iter urbanistici che la rendano realizzabile e conforme agli strumenti, pareri ed approvazioni che devono essere seguiti e supportati fino alla gara, cantierizzazione e conclusione senza accumulare ritardi nel rispetto delle linee di finanziamento e delle scadenze imposte dal Pnrr”.
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Il sindaco Serena Arrighi interviene sul futuro del Monoblocco e replica alle sollecitazioni del comitato Primo soccorso e urgenza.
“L'amministrazione, io stessa come prima cittadina e come presidente della conferenza dei sindaci e, non ultimo, tutto il consiglio comunale sono compatti nella difesa dei servizi sanitari in città – esordisce Arrighi -. Tutti noi abbiamo seguito l'evolversi della vicenda del Monoblocco passo passo condividendo tutto con la massima trasparenza con le forze politiche di minoranza, con i sindacati e con i cittadini. Per questo motivo, parallelamente al lavoro svolto ai tavoli con azienda sanitaria e Regione, è stato subito convocato un consiglio comunale straordinario sull'argomento e proprio la prossima settimana la conferenza dei capigruppo ha invitato a intervenire, oltre ai vertici di Asl, anche sindacati e lo stesso comitato dei cittadini per un confronto ancora più approfondito. Detto ciò sono assolutamente irricevibili le accuse di scarsa trasparenza da parte del comitato perché non abbiamo condiviso verbali e prescrizioni dei vigili del fuoco. Non è il Comune il giusto interlocutore per questa richiesta. Nel massimo rispetto delle istituzioni tali atti vanno chiesti semplicemente a chi di competenza a cui il Comune non può certo sostituirsi”
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